Uno sguardo dal picco
Qualche improvvido è ancora lì ad invocare le centrali nucleari. Nel frattempo il prezzo dell'uranio sale e sale, e raggiunge il record da 40 anni. E' arrivato a 113 $ alla libbra, e se guardate la curva non ha per niente l'aria di voler ridiscendere. Le cause sono molteplici: un aumento della domanda, specialmente dalle solite Cina e India; un calo fisiologico della produzione; ma, incredibile a dirsi, anche il global warming fa la sua parte.
Una miniera di uranio in Australia ha drasticamente diminuito la produzione a causa di piogge troppo abbondanti, e la Cameco, il maggior produttore di uranio del mondo, ha annunciato un blocco della sua produzione canadese fino al 2010 a causa di allagamenti.
ho letto tutti i vostri commenti, bravi. Alcuni mi hanno fatto anche ridere di cuore.
Io non ne capisco un cazzo di economia, problemi energetici, ecologia. Che sia colpa nostra o no un giorno dovremo comunque abbandonare questo pianeta perche il sole ci inglobera prima o poi. Quindi come andarcene? Con le astronavi? Il teletrasporto? Oppure trasmuteremo in altre forme di vita, o di energia? Che vi piaccia o no quest'ultima mi sembra l'ipotesi piu probabile. Quindi di che preoccuparsi? Abbiamo gia fatto troppo casino e abbiamo solo bisogno di sottoporci tutti a una rigorosa educazione al consumo.
p.s. l'unica cosa auto-fertilizzante di mia conoscenza è l'azienda agricola dotata di un giusto numero di ruminanti
;)
reattori autofertilizzanti, ... se funzionassero non staremmo qui tanto a parlare di picco del petrolio! ed in cina non si sarebbero messi a costruire le classiche vecchie centrali non auto fertilizzanti! (chi vuole crederci, però, è liberissimo di farlo)
a proposito, milano finanza (giornale economico in genere distantino da posizioni ecologiste) parla di un certificato di investimento collegato all' Urax, indice delle 10 cocietà quotate più impegnate nell'uranio, che nell'ultimo mese è crescito del 22
Qui c'è un ottimo articolo sui reattori autofertilizzanti:
http://www.oilcrash.com/italia/nuke_yn.htm
N.B.
Gli Stati Uniti, il Regno Unito e la Francia hanno abbandonato i loro reattori autofertilizzanti.
E chi se ne frega del costo dell'uranio? E' sempre pochissimo.
signor bernardo, va bene non sapere, ma voler sapere è indispensabile.
Google==>reattori autofertilizanti==>primo link http://spazioinwind.libero.it/enernuc/energia%20nucleare/auto.htm
Lo sviluppo del sistema LMFBR è iniziato negli Stati Uniti prima del 1950, con la costruzione del primo reattore autofertilizzante sperimentale, EBR-1. Sono stati poi installati reattori autofertilizzanti operativi in Gran Bretagna, Francia, Russia e altri paesi dell'ex Unione Sovietica
mi si perdoni il font, è venuto con il copincolla....
Lorenzo, mi risulta che i reattori autofertilizzanti siano solo in fase teorica e al massimo di progetto. E non gia' industrializzati.
Il che significa che vanno prima studiati, provati e solo dopo realizzati. Quanti anni passerebbero? 20? o 30?
anche se fossero solo 20 anni di studio e messa a punto... ce ne vorrebbero altri 15 o 20 per realizzarli... il che ci porta vicino al 2050. E se permetti per quella data noi non ci saremo piu'!
L'incidenza del costo dell'uranio sul costo del kilovattora prodotto è solo del 5 %, mentre per le centrali a petrolio e a gas naturale è del 80-90 %. Inoltre con le moderne teconologie, si riescono a costruire reattori autofertilizzanti che utilizzano anche i prodotti di fissione (Plutonio, Torio e altri attinidi minori) diminuendo ulteriormente l'incidenza del costo dell'uranio. Quindi evitate falsi allarmismi, per favore.
Bernardo, sono d'accordo con quello che hai scritto, ma mi domando se sia il caso di perdere tempo con gente di parte come RENATO ANGELO RICCI (Presidente Associazione Italiana Nucleare), o ancora peggio gente incapace come FRANCO BATTAGLIA (consiglio di presidenza), ti lascio un link che descrive le sue "idee", tra le quali:
Per rispettare Kyoto serve il nucleare (07/03/2007)
Perché è inutile risparmiare energia (15/02/2007)
La terra, il clima, e le bugie sull'effetto serra (20/09/2005)
Un inceneritore per salvare Napoli dai rifiuti (16/05/2003)
Il "racket" ecologico degli ambientalisti (24/01/2003)
http://www.galileo2001.it/materiali/documenti/Franco_Battaglia/index.php
tanto per informarvi...
in coda alla lettera degli scienziati al presidente Napolitano e ai politici, apparsa sul sito di Le Scienze, c'e' anche un mio intervento che ricollega questo blog. :)
A proposito di investimenti bridge..
non penso le azioni delle aziende sia salito di molto, possibile pure che sia sceso, visto che il prezzo sale a causa di una contrazione dell offerta'. Si potrebbe pero investire sul prezzo stesso dell uranio (o del petrolio...). so che si puo fare, e ci si potrebbe pure fare qualche soldino che farebbero comodo nei futuri tempi di magra, pero' non ho idea come.
nessun suggerimento?
contesticolo
non penso sia corretto chiamare uranio combustibile dell energia nucleare eh..
di per sè il grafico fa impressione
per completare il quadro, qualcuno ci sa spiegare quanto incide il prezzo del combustibile nel colsto dell'elettricità da nucleare?
ci sono comunque mille buoni motivi per preferire le energie rinnovabili!!!
Beh, in questo momento il prezzo dell'oro è a 680$ l'oncia (zona di pericolo). Il petrolio inglese Brent non riesce a riprendersi dopo la crisi con l'IRAN e rimane pericolosamente a 68$. Potrebbero farlo ridiscendere se lo mescolassero (in segreto naturalmente...) con bitume reso liquido (o simili), ma per questioni di EROEI non si può evidentemente esagerare più di tanto. Il Crude oil sebbene già mescolato o ormai scadente di per sè non riesce finora a tornare indietro e rimane a circa 63$.
E per finire la benzina (ottimo indicatore) negli USA e Canada è in fibrillazione.
max... 92 kg di tortillas?
Meglio depauperare le miniere di uranio che quelle di tortillas dei poveri messicani!
Io ne possiedo 92 kg...a chi serve?
Un recente studio australiano(http://www.blogeko.info/index.php?cat=24) fornisce EROEI di 21,7 per il mini-idroelettrico, 15,1 per l'eolico, 5-5,5 per il nucleare e 3 per il fotovoltaico, anche se altri studi migliorano il dato per il SF.
Comunque finchè il petrolio resta a EROEI 5-15, picco o non picco, non ce ne liberiamo.
Ma è facile intuire che nel dopo peak oil anche questo valore scenderà in picchiata...
Qualcuno di buona volonta... sarebbe cosi' gentile da calcolare l'EROEI attuale delle centrali nucleari?
Se non erro non sono piu' competitive... vero?
Questo conferma che l'energia prodotta da fonti non rinnovabili sarà sempre più costosa e meno conveniente economicamente rispetto alle rinnovabili.
La decrescita economica nell'arco di/e tra pochi anni è una certezza, peccato che la gente comune non ne abbia nemmeno il sentore...
alle 13:33
Paolo
Fisici italiani scrivevavo che entro il 1970 ci sarebbero stati i reattori a fusione (da H a He), in grado di produrre quantita' illiminate di energia. Siamo nel 2009 e non si vedono ancora.
Paolo