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La Cina e la sua lista della spesa.

Martedì 24 Aprile 2007, 10:29 in Geopolitica di

Lista della spesa petrolifera cinese nel mondo:

Russia (3,5 miliardi di $)
Nigeria (2,7 miliardi di $)
Kazakhstan (1,9 miliardi di $)
Sudan (140.000 barili al giorno)
Angola (100.000 barili al giorno)
Colombia
Kenya
Equatorial Guinea
Venezuela
Golfo Persico
Birmania 
Uzbekistan
Iran 
Indonesia

Sarebbe interessante mettere le bandierine sul mappamondo. Nessun continente è escluso, nessun Paese canaglia o meno... notare la presenza di Sudan, Iran, Venezuela. Ultimamente la sete cinese si è rivolta al continente africano, dove non ci sono giacimenti enormi (Nigeria a parte) ma tanti piccoli promettenti pozzi che nessuno finora ha pensato valesse la pena di sfruttare. Ma quando si ha bisogno di 6 milioni di barili al giorno, e ogni anno si cresce del 20%, anche un secchio di petrolio fa comodo.

Rimane da chiedersi, però, quanto tempo la Cina pensi di poter andare avanti raccattando secchi qui e là. Quando faticosamente firmano un contratto per 50.000 barili al giorno, meno dell'1% del fabbisogno, si renderanno conto che stanno raschiando il fondo?

 

13
13 commenti
13
17 Giu 2009
alle 12:54

amlet 2

@5

intendevi che di autofertilizzanti se n'e parlato in un post di questo blog?potete postarmi il link per favore?Grazie

12
25 Apr 2007
alle 23:03

arial

questa è la mappa dell'invasione cinese in africa:http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Attualita%20ed%20Esteri/Esteri/2006/11/rb31106_mappacinaafrica.shtml?uuid=6e1bcea6-6b40-11db-ae01-00000e251029&DocRulesView=Libero

2 le centrali nucleari sono in atto e finanziate da società americane e giapponesi

3

la Cina ha riconosciuto hamas e non a caso si sta avvicinando all'arabia saudita e a tutta 'area MO ( iran compresa) ed è probabile che trarrà vantaggio dalla guerra irachena

 

4

ha Ottimi rapporti commerciali con la Russia e l'india

 5

Non a caso gli usa hanno fomentato la guerra in Somalia e, guarda caso, oggi in Etiopia sono stati rapiti cinesi e attaccati pozzi petroliferi. (73 morti)

11
24 Apr 2007
alle 17:25

riccardo

@ bridge

io non sarei così ottimista, se non sbaglio un fulgido esempio di reattore auto-fertilizzante è il francese superphenix (nome modesto) wikipedia dice qualcosa,  di proprietà anche dell'enel, che dopo anni di costruzione non ha praticamente mai funzionato a regime. prevedeva tra l'altro un circuito intermedio tra il combustibile nucleare e quello di acqua-vapore per alimentare le turbine. in questo circuito scorreva sodio, metallo dalle ottime capacità termiche, che pone però vari problemi, per esempio a temperatura ambiente è solido (da bravo metallo) ed a contatto con l'acqua tende ad esplodere...

ma tutte queste sono divagazioni: il fatto è che se non vengono costruiti reattori di questo tipo vuol dire che non sono convenienti (almeno per il momento) 

10
24 Apr 2007
alle 16:47

Andrea

Che in futuro la cina diventerà una grande potenza mi pare scontato. Se scalzerà gli Stati Uniti mi pare improbabile. Comunque anche l'inquinamento sarà un fattore destabilizzante per l'economia cinese: ad esempio la cina non arriverà mai ad avere una densità di automobili procapite simile a quella dell'occidente, perchè anche se si avvicinasse a quei valori, l'inquinamento mondiale avrebbe già distrutto buona parte del mondo. Amen.

9
24 Apr 2007
alle 16:46

Dylan

- OT-

Mi scuso, ma posto qui sotto l'ultimo articolo in ordine di tempo per permettere, suppongo, una più ampia visione agli interessati.

Alla televisione svizzera di lingua italiana si parla di picco del petrolio. In prima serata, alla trasmissione "falò".

Qui il link all'articolo e al video per chi volesse.

http://www.rtsi.ch/trasm/falo/welcome.cfm?idg=0&ids=959&idc=18918

- fine OT-

8
24 Apr 2007
alle 16:19

Paolo

Ricollegandomi alla  mia mail precedente, ho dimenticato di scrivere che la Cina dovrà prima o poi fare i conti anche con i giganteschi disastri ambientali provocati dalla sua irresponsabile corsa economica neoliberista.

Eppure c'è qualche "importante" testata giornalistica(da quattro soldi dico io) che afferma che quel paese si avvia a diventare la prima potenza economica, udite, udite, nel prossimo secolo!

Un po' come certi giornali automobilistici che per invogliare i gonzi disinformati a comprare auto scrivono che abbiamo petrolio a buon mercato ancora per almeno 50 anni( comunque poco).

Forse la società globalizzata non arriverà nemmeno al 2050( e sono ottimista)...

7
24 Apr 2007
alle 16:02

bridge

@ riccardo

ti ricordo che le tecnologie legate al nucleare sono molto complesse. non è che le centrali si costruiscono con facilità. soprattutto quando sono tecnologie innovative..    

6
24 Apr 2007
alle 15:15

Andrea

Attualmente il tasso di disoccupazione in Cina pare sia intorno al 10% (anche se le fonti ufficiali danno un dato molto minore) e tutto questo nonostante le massicce delocalizzazioni dei paesi sviluppati.... se la mancanza di petrolio dovesse rallentare la crescita della cina per i cinesi saranno guai seri, probabilmente i poveri, i contadini trascurati ed i disoccupati potrebbero allearsi con la parte più conservatrice del partito comunista per fare una nuova rivoluzione... magari combattendo contro la "nuova borghesia" che ha appena conquistato un minimo di benessere e vorrebbe anche più democrazia e libertà di parola. Insomma in caso di crisi Hu Jintao, Wen Jabao ed i comunisti "progressisti" potrebbero ritrivarsi a fronteggiare una crisi che viene sia da destra che da sinistra... non vorrei essere nei suoi panni

5
24 Apr 2007
alle 14:42

riccardo

approvo deserteur, ed anche il contadino!

ne abbiamo già parlato di auto-fertilizzanti, e continuo a pensare che se fossero fattibili, convenienti e sicure il mondo ne sarebbe pieno...

4
24 Apr 2007
alle 13:17

Deserteur

No, bridge, le centrali autofertilizzanti non sono per ora una realtà commerciale, e ho forti dubbi che mai lo diventeranno.  E l'uranio non è più abbondante del petrolio, anzi forse anche meno.

Io concordo con Paolo, la Cina oggi è un po' come il Giappone degli anni '80: sembrava dovesse conquistare il mondo, poi invece è entrato in una crisi infinita. La cosa potrebbe farsi drammatica se tra riscaldamento globale, popolazione mondiale in continuo aumento, rendimenti marginali decrescenti dell'uso dei fertilizzanti e la recente passione per i biocarburanti si incomincerà a scoprire che non si riesce a produrre cibo per tutti.

Per citare il contadino: "Deve essere buono, il PIL, da mangiare, con olio e sale magari."

3
24 Apr 2007
alle 12:18

bridge

non a caso i cinesi stanno costruendo/progettando (se non ricordo male) adirittura più di 50 centrali nucleari.  ps: professo la mia ignoranza ma se non sbaglio esistono anche le centrali autofertilizzanti le quali non hanno bisogno di un continuo ingresso di materia nucleare in quanto viene prodotta nel ciclo stesso...   

2
24 Apr 2007
alle 11:45

max

Bella domanda. Di Yar'adua, neoeletto in Nigeria, non so se sia filocinese o meno ma vi posso assicurare che Pechino non è stata a guardare. E mentre Pechino guardava, Washington guardava Pechino che guardava la Nigeria...aarrgghhh!

Vedete,è innegabile che la sete ti porta alla pazzia e la sete di greggio cinese porterà all'inevitabile scontro con gli americani,è su tutti i manuali di geopolitica,lapalissiano oserei dire! Mica si può mandare avanti uno Stato-Continente coi secchi e bacinelle tipo Mad Max. Dove petroBush non osa andare allora si precipitano i cinesi oppure fanno accordi più vantaggiosi e promettono di portare viveri,fabbriche,fanno strade e danno impiego ai nigeriani.

Syriana del resto raccontava questo:un figlio del Sovrano Saudita corteggiato dagli Usa e l'altro corteggiato dai cinesi. Quando il Sovrano prossimo al Trapasso dovette scegliere  l'erede disse:"penso che andrò a vivere (gli ultimi giorni) in Europa" alludendo all'opzione Occidentale.

1
24 Apr 2007
alle 11:17

Paolo

Me lo chiedo anch'io.

Un paese che dipende dall'estero per il cibo( 1.500 milioni di Cinesi nutriti grazie ai surplus cerealicoli-finchè c'è petrolio- di altri paesi), per il lavoro( senza la delocalizzazione selvaggia delle industrie manufatturiere occidentali da loro, altro che aumento del PIL!), per l'energia(petrolio "raccattato" ovunque sul pianeta-peak oil a parte- e difficoltà di gestione del carbone), può definirsi tranquillamente tigre di carta, o meglio, gigante economico dai piedi d'argilla.

Viste queste premesse, la megacrisi economica della Cina(o Cindia?) è questione di tempo(pochi anni ancora)...

 

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