Uno sguardo dal picco
Vediamo il sole solo alcuni giorni all'anno. Il colore del villaggio è il nero. L'aria è così sporca che nessuno più stende fuori la biancheria. Abbiamo un incremento nelle malattie respiratorie.
Così parla il dottore del villaggio di Liucunzehn, al limitare della città di Liunfen in Cina: la più inquinata del mondo. Una città dove "impronta ecologica" significa qualcosa di molto concreto, ovvero le impronte che ciascuno lascia nella polvere nera che ricopre le strade.
Liinfen ha oltre 3 milioni di abitanti, è al centro di una zona industriale alimentata da qualcosa come 50 milioni di tonnellate di carbone l'anno. Nella classifica dei luoghi più inquinati, non dista molto da Chernobyl.
La Cina supererà nel 2009 gli USA per quantità di gas serra emessi nell'atmosfera. I suoi fiumi sono inquinati al 70%, nell'Himalaia i ghiacci si sciolgono e a nord la desertificazione mette a rischio 400 milioni di persone. Qualcuno usa questi dati come una buona scusa: che provvediamo a fare, se poi la Cina inquina sempre più? Eppure, il gigante asiatico emette ancora 3,5 tonnellate di biossido di carbonio a persona, contro i 9,6 dell'Inghilterra e i 20 degli USA. Malgrado queste descrizioni infernali, i peggiori inquinatori siamo ancora noi.
chiediemo una politica di biodiesel e rotazione e consociazione agricola
la fame nel mondo esiste a causa delle monoculture es: somalia monocultura banane mentre i contadini non hanno terreno per alimentarsi .
la colza si produce in meno di sei mesi e percio puo dare spazio ad una altra coltivazione ad esempio patate con il semplice risultato della rotazione agraria otterremo una maggiore produzione di entrambi i prodotti l questo significa che non è la maggiiore produzione di colza a procurare la fame nel mondo ma le monoculture .
Comunque cerchiamo di non scherzare sull ambiente perche l'effetto serra e le polveri sottili sono in grado di spostare la Luna dalla sua orbita e come in un terremoto in un attimo si bruceranno tutte le foreste e l'ossigeno sprofodera sotto i mari cosi successe in passato ai dinosauri .---
1 - Mi hai scoperto, Bernardo: scrivo da un atollo della Polinesia attraverso il mio satellite personale. Beccata! :D
2 - Dico la mia sui pupi. Le poche persone che conosco che hanno tre o quattro figli sono o straricche, o impiegati statali di buon livello. Traduzione: chi ha lavori precari o di poco reddito non fa figli. Altro che spassarsela... E poi c'è da considerare anche che, causa studi e precariato, moltissime donne fanno il primo figlio dopo i 35 anni. Tempo per un secondo o un terzo ne resta pochissimo.
Personalmente, non mi allarmo molto per la crescita della popolazione. Di risorse ce n'è per tutti: sospetto che chi vuole decrescere è perché vuole continuare a consumare (senza offesa per nessuno!) Se vivessimo come negli anni '30 non avremmo problemi di risorse, energia o... monnezza!
@Corrado Truffi
Tu dici che il controllo demografico si raggiunge con sviluppo... Ma quale sviluppo? Quello del dopo picco? Non si pùo dare lo stesso sviluppo occidentale a tutti i popoli della Terra. Con la prossima decrescita tutti questi concetti appaiono un pò obsoleti. Ricaviamo combustibili per l'energia elettrica dall'illuminismo? Il neopositivismo letto a lume di candela ci consolerà?
Non credo che ci sarà l'apocalisse biblica; sarebbe troppo comodo. Ma credo che l'umanità di oggi si sia creata da sola la sua perfetta e meritata punizione.
Continuando con questo modello di sviluppo economico e demografico, sarà la natura stessa molto presto a "terminarci" drasticamente in gran parte.
Non credo ci siano dubbi su questo...
@Val Ter:
sono molto d'accordo con te, con una avvertenza: il rischio che il cambiamento climatico e l'esaurimento dell'energia abbiano un avvitamento catastrofico è reale, quindi la catastrofe - la fine dalla civiltà dei consumi, le carestie, le guerre per l'acqua, ecc.- potrebbe accadere. Ciò che trovo inaccettabile e deprimente, è che nei commenti di molti ci si eserciti soprattutto a immaginare questa apocalisse come ineluttabile e, sotto sotto, a sperarla come lavacro dell'umanità peccatrice. E' proprio vero che viviamo in un'epoca di ritorno ai fondamentalismi. Personalmente, consiglierei di rileggersi Kant, Voltaire e di recuperare un po' di buon illuminismo...
@Tutti, sulla demografia:
da statistico demografico, mi permetto qualche bacchettata:-)).
Il tempo e' relativo... lo sanno tutti.... e purtroppo anche la velocita' degli eventi e' relativa....
In passato eventi epocali si sono verificati in un arco di tempo medio-lungo. Oggi, con la sovrapposizione degli effetti dei singoli "cambiamenti", la loro velocita' sta crescendo esponenzialmente.
Fino a 10 anni fa nessuno mai avrebbe immaginato che il mar Mediterraneo potesse diventare un mare tropicale.
Oggi, invece, ne misuriamo la temperatura a nord della Libia di ben 33° C. (Agosto 2006). Addirittura equivalente a quella dei veri mari tropicali... ed equatoriali.
Cosa significa?
Che la velocita' del cambiamento dipende ANCHE da quanti altri cambiamenti si stanno verificando in contemporanea.
La sovrapposizione degli effetti e' pericolosissima anche in questo senso....
....e intanto la corrente del golfo ha ridotto il suo benefico afflusso nelle estreme regioni del nord... che porteranno quelle zone a raffreddarsi prima... e porteranno le nostre zone a riscaldarsi ulteriormente... amplificando gli eventi meteorologici estremi!
Cosa accadra'?
Non lo sappiamo... ma nel dubbio mi preoccupo!
@ Val Ter
Bravo.
Gli esseri umani hanno la cattiva tendenza a voler vedere tutto in chiave spettacolar - cinematografica, nella beata illusione che le cose importanti si consumino in un istante.
Invece, i cambiamenti veramente grandi richiedono tempi estesi. Ma alla fine arrivano lo stesso, spesso quando noi abbiamo già rinunciato a parlarne, delusi dalla incommensurabile flemma del tempo.
E' la frustrante frattura che esiste tra la velocità dei fenomeni naturali e quella dei nostri pensieri.
Io sono uno di quelli che si augura fortemente che il petrolio facile finisca quanto prima ma contemporaneamente spero caldamente che ci si butti a corpo morto sulle rinnovabili.
Rinunce sicure, ma per chi è abituato a vivere oggi col necessario quotidiano e con pochissimo superfluo non sarebbe un dramma insopportabile.
Tutto sta ad organizzarsi per tempo individualmente e soprattutto a livello di Governi, la cui immobilità attuale rappresenta il vero gravissimo problema, quello che induce molti dei frequentatori di questo blog ad essere alquanto pessimisti...
Quoto Bernardo.
Se non accadrà niente qualcuno ci resterà male?
Magari!!
Qualche volta sognare che non succederà nulla, aiuta ad andare avanti.
Vedi Bernardo (ma non solo tu),
Una cosa e' rendersi conto che c'e' un problema.
Il problema c'e': fin qui non ci piove, siamo d'accordo tutti.
Un'altra e' dare l'impressione di desiderarlo, il problema, e di rimanerci male se non si manifestera' a breve.
Il picco del petrolio, la crisi climatica -ma in altre epoche l'apocalisse, la peste, la guerra, la carestia- viste come giusta fine di una societa' che non ci piace, che e' corrotta, decadente, ingiusta e malsana.
E se la fine non arriva un po' dispiace, ci si resta male.
Cambiano i tempi, cambiano gli argomenti ma la storia quella no, quella e' sempre la stessa.
Il mondo cosi' com'e' non va bene, e allora cosa meglio di un'immane catastrofe che lo spazzi via per consentire a pochi -presumibilmente i migliori, gli eletti- di ricominciare?
Questo e' quello che ho avuto la sensazione di leggere in piu' di un commento.
E guai a dissentire, a uscire dal coro, a far presente che forse -ma dico forse- le cose potrebbero andar diversamente.
Eh no, si diventa negazionisti, ciechi, sordi: non-vuoi-vedere-non-vuoi-capire-lo-fai-apposta-sei-in-malafede.
In realta' non nego nessuno dei fatti presentati nei post, solo che non sono un fan della fine del mondo.
Comunque se credete pentitevi, che il tempo stringe :-)
Val Ter, posso darti un consiglio senza offenderti?
Vacci tu dallo psicologo, perche' credo che ti sei creato una sorta di "cappa protettiva" tutto intorno a te per non VEDERE cio' che non sei disposto ad accettare.
Che il mondo e' sempre mutato e' vero... ma appellarsi a questa realta' per non rendersi conto del pericolo che stiamo correndo mi sembra un tantinello ingenuo.
Il cambiamento, quello vero, che presto bisognera' affrontare non e' tanto quello realizzatosi alla fine dell'Impero Romano, ma quello, molto piu' antico, al periodo dell'ultima Era Glaciale.
Qui non si parla di caduta di un impero o di una nazione... qui bisognera' affrontare la fine dell'energia, del cibo, delle medicine, della sicurezza, del clima, dei valori sociali e religiosi di 6.6 miliardi di individui... gran parte dei quali intenti ad accumulare ricchezze e ad illudersi di poterne accumulare.
Le famiglie di oggi decidono di non avere figli per diversi motivi... che possono essere....
- mancanza di denaro ( leggi: crisi economica rilevante )
- mancanza di tempo ( leggi: crescita professionale )
- mancanza di ideali ( leggi: si pensa solo a se stessi )
- voglia di una vita spensierata ( leggi: andare dall'estetista )
- timore per la propria linea ( leggi: non voglio rischiare di non essere piu' bella )
- ecc... ecc....
sono tante le motivazioni... certo... e nessuna di queste e' frutto di uno sviluppo sociale reale...
Queste scelte sono nate in seno ad una societa' in decadenza cronica... nella quale si e' pensato solo ed esclusivamente al "futile" e non al "reale" bisogno della gente.
Andare dall'estetista... o in palestra.... o al mare.... senza averne un reale motivo ma solo per "moda"... o "tendenza sociale", hanno portato le famiglie a CONSIDERARE i figli come un PESO, una scocciatura di cui si puo' fare a meno.
Hai mai frequentato gli ambienti falsamente aristocratici dell'ITALIA-BENE?
Hai notato quanto siano false le persone che frequentano quegli ambienti? Hanno tutti il Mercedes che costa 80.000 euro perche' fa scena... tutti in giro con il videofonino dell'ultima generazione... palmare e vestiti firmati... perche' e' l'ambiente stesso che richiede questo genere di "spese". E nessuno di loro va in giro con i propri figli... perche', nel migliore dei casi, pagano la Baby Sitter per farseli guardare a casa. In quegli ambienti, avere un figlio, oltre ad essere una notevole spesa (nessuno puo' affermare che un figlio al giorno d'oggi si puo' mantenere senza problemi... visto che costano una bella percentuale di un buon stipendio mensile) e' anche una scocciatura... perche' sottrae tempo alla vita mondana.
Ma a parte questo... rendersi conto che la societa' moderna sta rapidamente arrivando al capolinea, non e' da psicopatici ma da realisti... forse un po troppo sensibili.
Come piu' volte ho ripetuto... e come purtroppo in molti continuano ad ignorare, non e' il SINGOLO PROBLEMA che ci mettera' in ginocchio... ma la somma di tutti i problemi contemporaneamente.
La fine del petrolio non comportera' solo una riduzione della disponibilita' di energia elettrica, ma causera' anche una notevole riduzione dei trasporti a medio e lungo raggio... quindi riduzione della disponibilita' GIORNALIERA di cibo, medicinali e acqua potabile. Queste carenze porteranno ad un incremento delle malattie e ad una notevole riduzione della sicurezza... perche' la gente iniziera' a ribellarsi quando gli scaffali dei centri commerciali saranno vuoti.
E se a tutto questi aggiungi gli effetti del "clima impazzito" otterrai una miscela altamente esplosiva che difficilmente riusciresti a "spegnere" se non ne prevedi in anticipo gli effetti.
Francamente Bernardo credo che piu' che per gli analisti qui ci sia del gran materiale per gli psicologi.
Senza offesa per nessuno, tantomeno per Debora i cui post leggo sempre con grande interesse.
No in realta' mi riferisco ai commenti e non ai post.
C'e' infatti in molti un clima da fine del mondo imminente che ha molto d'irrazionale ed escatologico, e poco di sensato.
Il mondo e' sempre mutato nel tempo, a volte in meglio a volte in peggio.
Il medioevo ha decretato si' la fine dell'impero romano, ma ha anche posto le basi del rinascimento, dell'epoca delle scoperte geografiche e -a lunghissimo termine- dell'Europa stessa.
Non ci sara' la fine del mondo, ma un ennesimo cambiamento.
E i cambiamenti vanno gestiti e affrontati, non temuti e fuggiti.
Un appunto per Max: ma davvero pensi che una donna decida di non aver figli solo per aver piu' tempo per l'estetista?
Forse questo e' quello che raccontano a te, ma neanche.
Le ragioni di solito sono un tantino piu' profonde e articolate.
secondo me la gran parte degli analisti che in questi ultimi tempi dicono la loro sul futuro della razza umana vengono su questo blog a documentarsi. E non mi meraviglierei se Debora in questo momento se la sta spassando con il suo "Lui" su qualche atollo polinesiano!
La realta' e' dura... e lo sara' sempre di piu'...
...ma fino a quando non si riuscira' a far capire alla gente che il problema vero non e' l'effetto del singolo problema, ma l'effetto della sommatoria di tutti i problemi contemporaneamente, ben pochi riusciranno a capire la reale portata della catastrofe cui andiamo incontro.
fame, freddo, insicurezza, malattie... saranno solo alcuni dei problemi che dobbiamo affrontare.
Ho visto il film "I figli degli uomini" quando e' uscito. L'ho voluto vedere per "sapere" come la pensavano gli autori sul problema "futuro" e credo che lo si possa inserire, temporalmente, un po prima di "2022: i sopravvissuti"!
Ma ogni giorno che passa... mondi come "waterworld" e "Ken il guerriero" sono sempre piu' realistici.
Riusciremo a trovare un modo per sopravvivere a tutto questo?
Avremo la forza di staccarci da questa societa' in tempo utile per formare una piccola colonia di sopravvissuti?
E "gli altri", ce la daranno la possibilita' di salvarci?
Beh, Max anchio andrò forse a visitare qualche parente distante circa 10 Km (per il TG sono anche queste "partenze"). Per quanto riguarda la vera crisi (che ancora non si vede) arriverà come un lampo, con qualche catastrofe inaspettata per i più (pensa un pò all'attentato dell'"11 settembre" e moltiplicalo almeno x 100).
Qui ho trovato quacosa di interessante a proposito di crisi:
"Fmi: crisi in economia Usa creerebbe recessione nel resto del mondo - WASHINGTON - Se l'economia barcolla in Usa, nel resto del mondo rischia di collassare. Questo il senso del prossimo Outlook economico che il Fondo monetario internazionale pubblichera' la prossima settimana a Washington. Sono stati resi noti i capitoli 3, 4 e 5. "Un rallentamento dell'economia Usa - spiegano gli esperti americani - puo' avere un impatto a catena sulle economie sia dei paesi industrializzati, sia su quelli in via di sviluppo. Con particolare effetto sulle aree piu' legate in termini commerciali e finanziari al Nuovo Continente". Poi c'e' anche la spiegazione: il rallentamento del mercato immobiliare statunitense ha avuto effetti limitati, ma se questo dovesse espandersi ai consumi e agli investimenti industriali, l'impatto potra' essere maggiore. L'antidoto e': distaccarsi dall'economia Usa e "posizionare bene la politica monetaria per controbilanciare il potenziale effetto di contrazione dell'economia"."
http://www.corriere.it/ultima_ora/agrnews.jsp?id=%7BE75E7AF0-A9A2-4BC6-08FB-19E79FEB38A5%7D
Ma quale decadenza, secondo i Tg partiranno in 7 milioni per il ponte e voi parlate di crisi? Suvvia!
Seriamente,la questione di non mettere al mondo un pargolo la rispetto ma non sopporto l'idea di alcune donne che per trastullarsi dall'estetista, dalla parrucchiera, in palestra, golf, tennis, nuoto, playstation 8, decidano di non avere figli.
Ho letto recentemente I figli degli uomini della James e l'idea di un mondo senza bambini è raccapricciante e deprimente. Mi ha messo in una situazione di altolà che mai nessun libro mi aveva trasmesso. Leggetelo e poi parleremo anche di infertilità forzata.
è palese che ormai da anni la nostra civiltà è entrata in una fase decadente, sotto ogni profilo...pochi anni, sono d'accordo...
come insegnano i maya è la fine di un ciclo, caratterizzato da accelerazione ed esasperazione...poi tutto ricomincia da capo...tutto tornerà ad essere più umano...
Qualsiasi società tanto ricca e raffinata (almeno per quanto riguarda la classe dirigente) quanto DECADENTE produce come effetto la rinuncia ad avere figli.
Nell'antica Roma nel periodo della sua decadenza le donne cominciarono a considerare i figli una "scocciatura" (tranne che nel caso degli immigrati/barbari), i ferrei costumi cominciarono a dissolvesi in nuvole di seta e vino aromatizzato. Il denaro (cioè uno sfrenato consumismo) era diventata la principale preoccupazione del romano. Finì che la repubblica affondò nelle guerre civili, e alla fine si insedio l'imperatore/dittatore. Finchè non affondò tutto l'impero.
In Italia (e non solo) questi effetti hanno cominciato a manifestarsi in modo evidente già con la crisi petrolifera del '73 e ancora non c'era il peak oil.
Ci sono rimasti ormai solo pochi anni...
La rinuncia ad avere figli è legata principalmente al reddito, agli egoismi personali(vedi emancipazione della donna) e, in ultima analisi, alla paura della società malata in cui viviamo.
Ma nessuno pensa alla decrescita demografica, questo è certo.
Soprattutto è una conseguenza dell'istruzione e del benessere, ciò che invece è molto carente nei paesi del terzo mondo; ma anche lì c'è stata una diminuzione della fecondità media per donna, nonostante il tasso di natalità continui a rimanere elevato.
Nonostante il piccolo e assurdo(per le motivazioni) baby boom tedesco all'indomani dei mondiali di calcio(ma sarà vero?), nei paesi sviluppati abbiamo già imboccato la decrescita demografica da diversi anni.
Purtroppo i nostri consumi energetici pro capite sono il vero problema e adesso si sta verificando anche una ripresa demografica a causa dei flussi migratori e dell'alta natalità tipica di questi popoli d'importazione e a loro volta questi si adeguano in breve tempo a consumare quanto i residenti.
Nel nostro paese ad esempio siamo quasi arrivati ai 60 milioni di abitanti "grazie" soprattutto al contributo degli extracomunitari( e prole) e senza tener conto delle centinaia di migliaia di clandestini presenti sul territorio nazionale.
Non c'è male per un paese di poco superiore ai 300.000 km quadrati i cui effetti di tanta massa di persone si vedono tutti e sempre di più.
Come dice Max a proposito di Calcutta e Delhi, vere e proprie fogne a cielo aperto, tra non molti anni saranno realtà anche in Europa...
http://www.repubblica.it/2006/04/sezioni/esteri/childfree/childfree/childfree.html
http://www.golemindispensabile.ilsole24ore.com/index.php?_idnodo=8722
"L'orgoglio di non aver bimbi" la nuova scelta delle donne
finalmente le donne iniziano a chiedersi "ma davvero l'obiettivo della mia vita è quello di fare un figlio, o è solo quello che vuole la società in cui vivo?"
speriamo questo movimento proliferi in fretta in tutto il mondo.
La vera bomba ad orologeria che prima o poi scoppiera' e' proprio quella demografica.
Gia'.
Il mondo e' pieno di poveracci che nonostante fatichino a mettere insieme il pranzo con la cena continuano a riprodursi a ritmo sostenuto.
Hanno un bel dirgli di smettere: niente, da quell'orecchio non ci sentono proprio.
Del resto anche noi non e' che siamo proprio senza peccato.
Ad esempio, alzi la mano chi tra i lettori di questo blog ha rinunciato volontariamente ad avere figli.
Ho detto volontariamente, non perche' al momento buono non s'e' trovato nessuno.
Ecco, appunto.
Dici bene ancora una volta Paolo,ma ridurre la crescita demografica è uno dei progetti della Cina da dieci anni a questa parte; dice un loro spot "due sono sufficienti" con un'allegra manina che mostra appunto solo due dita. Ma a cosa è servito? Oggi sarebbero molto probabilmente 1.5 miliardi di confuciani e invece di 1000 negozi per città sarebbero 1500/1700,per la gioia dei maniaci dello shopping selvaggiamente economico.
La piramide demografica è indubbiamente calata grazie a tale politica,ma ancora siamo ben lontani da risultati ottimali. Calderoli proporrebbe la sterilizzazione mentre io che sono per l'eugenetica...lasciamo perdere.
Kyoto a Pechino manco sanno cos'è bene o fanno finta di non saperlo,tipo Usa,ma non credo che ratificarlo aggiusterebbe le cose...dovrebbero chiudere almeno il 30% delle fabbriche cinesi e non credo che sia una proposta ben vista dal governo Jintao,non durerei molto come ambientalista da quelle parti:-)
Non dimentichiamoci dell'India che con i suoi 1.2 miliardi di cittadini ha delle metropoli che sono fogne a cielo aperto:Calcutta o Delhi sono degne di 2022:i sopravvissuti o Ken il Guerriero tanto è il degrado ecologico.
Su chi è il peggior inquinatore avrei da ridire,quelle stime lassù non stanno nè in cielo nè in terra a mio avviso,vanno rivisitate meglio. Vabbè che un londinese medio vive nell'agio per 80 anni e dunque inquina più di uno che non possiede neppure una biro,ma stiamo dimenticando che esistono 200.000.000 di cinesi benestanti e ben dotati di yuan. Si comprerebbero la Sardegna in contanti e in due minuti circa.
Snobbiamo le stime lassù,sono palesemente errate o faziose.
Per quanto riguarda le cifre, la Cina è destinata a superare gli USA nella classifica dei paesi emettitori di gas serra solo per il numero dei suoi abitanti non per il consumo pro capite che è alquanto basso, direi da decrescita economica.
Ciò dimostra senza ombra di dubbio che il risparmio energetico e quindi la minore emissione di gas serra nell'atmosfera non sono compatibili con le popolazioni numerose, in particolare quelle dei paesi emergenti.
Ne discende che è assolutamente necessaria, oltre alla decrescita economica, la decrescita della popolazione mondiale.
Senza l'una non si può attuare l'altra...
Concordo perfettamente con Paolo, il governo cinese per me meriterebbe un soggiorno gratuito al Tempio ma questa è un'altra storia.
Debora, appena sentita la notizia Eni-Yukos mi sono chiesto cosa ne pensasse la mater familias del blog! Da brava putiniana conosco già la tua risposta ma desidererei sentirla in prima persona...
...per ciò che concerne l'inquinamento cinese posso solo dire che farebbero meglio a brevettarlo col made in china e rifilarlo a tutti i Wal-Mart degli Usa.
Zio Sam sta arrivando un pacco per te!!! Ih ih ih ih ih ih
Comunque il regime che governa la Cina resta il peggior connubio in assoluto tra socialismo e neoliberismo economico...
alle 20:07
NUCCIO
NOOOO BASTA DOBBIAMO SMETTERLA DI INQUINAREEEEEEE