Uno sguardo dal picco
Ci sono notiziuole assolutamente insignificanti, ignorate dalla stampa e relegate negli angoletti più remoti della Rete. Spesso si tratta di notizie che riguardano Paesucoli altrettanto ignorati ed introvabili sulle carte geografiche.
Ad esempio, il Mali, che solo perché ho avuto una spietata prof. di geografia so che si trova in Africa. Ebbene, ecco la notiziuola: a causa del sempre crescente costo dell'energia, in Mali sta vertiginosamente aumentando il consumo di legna da ardere, al punto che si è calcolato che il picco di produzione del legname sarà raggiunto nel 2010 e il Mali sarà costretto ad importare.
Di ridurre i consumi non se ne parla: quasi il 90% dei cittadini usa esclusivamente legna per tutte le esigenze energetiche, inclusa la cottura dei cibi. Misure protezionistiche sugli alberi hanno dato scarsi risultati, visto che vendere legna è un'attività da cui dipendono molte famiglie.
Mbè, chi se ne frega, dirà qualcuno. Eh no! Mentre noi siamo qui a disquisire se sia meglio l'eolico o il fotovoltaico, l'investimento in geotermico oceanico o la cattura di metano dagli anelli esterni di Saturno, c'è l'altra metà dell'umanità che sta passando alle vie di fatto. Il petrolio costa? Si taglia legna e si brucia carbone. Con buona pace della deforestazione, della desertificazione, dell'effetto serra e dell'inquinamento. Si deve pur mangiare.
E io comincio a temere che la conclusione di tutta la faccenda sarà questa:

La "Globalizzazione" in atto, non è da imputarsi a questo o quel paese, ma al progredire di generazioni e generazioni da migliaia di anni, le guerre passate che anno rallentato questo processo, non sono più attuabili, i paesi poveri cominciano a ribbellarsi e a voler progredire, dopo "Galileo" "Keplero" "Copernico" "Cartesio" e saprattutto "Newton" lo scopritore della balistica, la via per il cosmo si è aperta come una rosa in maturazione. Ed è questa scelta che l'homo sapiens sapiens deve averere il coraggio di fare, per poter far fronte alla Globalizzazione. Anche Mosè fu costretto a portare il suo popolo in altre Terre! L'errore più grande è fermarsi a guardare l'ultimo tramonto prima di spirare e pensare pochi attimi prima, non o fatto niente per il mio popolo.
comunque sulla Bibbia c'è scritto che Gesù tornerà....quindi che l'umanità non si estinguerà!!!
crystal, ho letto tra i primi commenti e penso che ti sbagli...si dice evangelici e non evangelisti( loro erano marco matteo luca e giovanni)...poi non sono eretici...solo lo Spirito Santo (inspiratore divino della Parola) ci può aiutare a comprendere la Bibbia, ed esiste una sola verità, cioè che Cristo è morto ed è risorto, con il Suo spargimento di sangue ha pagato per i peccati di tutti...per essere cristiani basta credere in questo, tutte le altre differenze dottrinali non implicano la salvezza, ricordi cosa disse Gesù? "nessuno viene al padre se non per mezzo di me", più chiaro di così!
mi permetto di riesumare questo glorioso post perchè mi è saltato all'occhio grazie a http://weissbach.splinder.com/ che in vaticano, nei giorni scorsi, si è parlato di queste cose, probabilmente stimolati dalla lettura del blog di debora (chissà se ratzi si cela dietro uno pseudonimo ed è qui tra noi...) non mi è piaciuto tutto quello che si sono detti gli "esperti", ma almeno hanno riconosciuto l'enorme complessità della asituazione. per chi vuole leggere le poche pagine:
Quando con le proprie idee non si riesce a modificare l'opinione dell'interlocutore, allora lo si delegittima <<evita di fare il fondamentalista>>
Oggi si è moderati o fondamentalisti a seconda di chi ha il potere di deciderne il significato.
Anche all'epoca i primi cristiani erano martirizzati, messi in croce, perfino dati in pasto ai leoni per soddisfare il popolo pagano.
Tuttavia, pur con le sopracitate premesse, sentirsi diffamare da chi è convinto dalla necessità di fare il colonizzatore spaziale e dello sterminio programmato(e quindi "moderato") per diminuire la popolazione umana, fa una certa impressione.
Chissà come ti senti, caro Bernardo, quando apprendi dalla TV di malattie che sterminano milioni di persone in africa, delle guerre che distruggono intere etnie in medio-oriente, secondo me caro Bernardo proverai una inconfessabile soddisfazione, perchè in fondo in fondo, ciò in qualche modo aiuta la tua "Soluzione Finale", da attuare per scongiurare la fine delle risorse petrolifere.
Allora che differenza c'è tra essere tra quelli che cercano di divulgare il problema petrolifero e tra quelli che con il petrolio ci fanno i loro interessi?
Tanto vale farsi i cavoli suoi che tanto ci penseranno gli uomini a decimarsi da se, basta ascoltare quello che dicono i "moderati" e mettere nelle loro mani la nostra coscienza.
saluti
La crescita non è un imperativo categorico, anzi!
Nella situazione attuale, l'unica risposta ai problemi della nostra povera terra è una decrescita economica e anche di popolazione graduale e controllata, accompagnata ad una riconversione sostenibile dell'intera società. Può sembrare uno scenario utopista, ma è l'unico approccio che ci possa consentire di vivere ancora per molto tempo su questa nostra (povera) terra.
Riagganciandomi al discorso di Goof, questo sarebbe il modo per noi "batteri" di vivere una vita in equilibrio con la nostra bottiglia di latte, in perfetta armonia con essa.
"la religione è l'oppio dei popoli"...mamma mia quanti tossici in questo blog...no, non c'è proprio + speranza...tanto peggio tanto meglio...si, forse questa è la sola, ultima che ci resta...un pianeta senza uomini senza dio senza pazzi.
Ho gia' detto precedentemente che non e' una priorita', al momento, ma lo diventera' presto... perche' le risorse sul nostro pianeta sono "finite" e stanno per finire!
Mi sono occupato di robotica, di astronautica, di informatica e di tecnologie avanzate! Ora sto trasformando il mio hobby, ovvero organizzazione di eventi sportivi, in una attivita'... e mi diletto in esplorazioni geografiche.
La colonizzazione dello spazio salvera' l'umanita' dall'estinzione... ma solo se sara' pronta al grande "balzo". Ora come ora, purtroppo, non siamo pronti... perche' pensiamo principalmente al superfluo... al materialismo piu' sfrenato... e siano troppo individualisti... ovvero pensaimo solo a noi stessi fregandecene del fatto che viviamo in gruppo. Poi c'e' l'aggravante che non pensiamo minimamente al nostro futuro. E questo ci ha portati nelle condizioni in cui siamo ora!
io non sono proprio del settore, però come molti di coloro che bazzicano da queste parti cerchiamo di capire come sarà il nostro futuro dal punto di vista energetico, ed in questo senso ritengo che la colonizzazione spaziale sia veramente utopistica.
posso chiederti, Bernardo, tu di che settore sei?
Crystal... complimenti per la tua fede... ma ti dico solo una cosa: evita di fare il fondamentalista!
Si... hai letto bene...: «Pensare di risolvere questi problemi al di fuori dell'ambito cristiano è inutile.Non c'è speranza se si agisce in questa maniera.»
E perche' non puo' esserci nell'ambito islamico? o buddista? o in quello di qualunque altra religione?
«Il lavoro di un trattore dovrà essere fatto da 10 uomini.»
Certo... e' verissimo... ma il trattore consuma molto meno di 10 uomini, almeno in termini energetici.
Forse la colonizzazione spaziale, per chi non e' del settore, potrebbe sembrare una soluzione utopistica o fantascientifica... certo... ma ti faccio una domanda e ti prego di rispondermi onestamente:
Ti trovi chiuso in casa da diverso tempo. Il frigorifero e' vuoto. La dispensa e' vuota e nello zainetto di tuo nipote ci sono solo poche merendine. Hai paura di uscire perche' pensi che sia fin troppo utopistico raggiungere il supermercato. Tua figlia, nell'altra stanza... e' incinta e aspetta 2 gemelli. La moglie di tuo figlio aspetta un figlio. Tua moglie aspetta un figlio. E per di piu' c'e' un freddo cane in alcune stanze... e un caldo torrido in altre. Cosa fai? Devi assolutamente trovare altre risorse... ma in casa hai rovistato praticamente da tutte le parti... e il generatore elettrico (diesel) e' a corto di carburante. Trovami una soluzione. Dove prendi le risorse?
Pensare di risolvere questi problemi al di fuori dell'ambito cristiano è inutile.Non c'è speranza se si agisce in questa maniera.
Non si può con la semplice intelligenza sconfiggere il male, perchè esso è molto più intelligente di noi.
Il male utilizza il danaro, il potere, le più grandi intelligenze degli uomini contro di noi, potremmo mai competere se giochiamo con queste regole?
Ciò che il male non potrà mai avere è la Fede e solo con questa possiamo sconfiggerlo.
Noi non dobbiamo fare altre che lasciar passare una legge anti-nascite e tutto sarà perduto.
Quando finiranno le risorse petrolifere non ci sarà piu abbastanza energia anche per estrarre le risorse del sottosuolo.
Il lavoro di un trattore dovrà essere fatto da 10 uomini.
Ecco perchè,sarà necessario seguire il percorso della Vita.
Come fa una famiglia a coltivare un campo, gestire un allevamento con 1 figlio?
Se non si gestirà il problema nell'ambito cristiano, le nostre buone intenzioni si disperderanno ai primi tumulti, alle razzie, alle insurrezioni civili, al caos.
I ragazzi viziati di oggi, educati al materialismo, arriveranno a commettere le più grosse sciocchezze per garantirsi lo stile di vita a cui erano abituati.
Di questo passo i nostri figli saranno i nostri carnefici.
Lasciamo perdere le ipotesi fantascientifiche di colonizzare gli altri pianeti, significherebbe in primis accettare il nostro fallimento e secondo se non siamo capaci di tenerci questo pianeta figuriamoci gli altri..
saluti
Quale gente Bernardo? Quella che sceglie da catalogo l'utilitaria di ultima generazione per risparmiare sul bollo? O quella che perde tempo e soldi in inutili aggeggi elettronici( ipod, navigatori satellitari, cellulari infarciti di diavolerie elettroniche, ecc), o che si fa prestare soldi dalle banche per le vacanze, o che pensa alle vicende ultime del grande fratello e del calcio corrotto e super ricco, o che semplicemente non sa come spendere i tanti soldi che ha?
Tutte queste persone in comune hanno lo stomaco pieno e tanta, tanta ignoranza sui limiti di sopravvivenza raggiunti dalla nostra specie. Non saranno certo loro, la maggioranza, a pretendere risultati immediati in tempo utile per salvare la nostra civiltà.
Mi duole dirlo, ma le classi politiche restano le uniche, come espressione della volontà popolare, attrici per iniziare quest'opera di salvataggio.
L'importante è non rivotare quelle attuali...
Paolo, concordo sulle priorita'... e penso anche io che prima di pensare alle colonie spaziali bisogna iniziare a farne qualcuna sottomarina...
....ma continuare a parlarne non serve a niente. La gente deve iniziare a pretendere risultati IMMEDIATI in termini di TEMPO!
E' inutile spendere miliardi di dollari per ricerche che in futuro, forse, potrebbero darci risposte circa la nascita dell'universo e dei suoi primi millesimi di microsecondo.... a noi oggi questo non serve e non e' possibile spenderci dei soldi. Abbiamo urgenze molto piu' importanti sulle quali investire i nostri soldi.
E lo stesso discorse lo si potrebbe fare per migliaia di altre cose.
Ma oggi, purtroppo, continuiamo a vivere la nostra vita come niente fosse. Arrivera' un giorno in cui si vieteranno anche la realizzazione di film e centri commerciali... perche' tutte le risorse dovranno convogliare in progetti i cui fini siano di interesse dell'UMANITA' intera!
Almeno spero!
Debora, trovi scandalosa una politica sul controllo delle nascite che punti a un massimo di 2 figli per coppia, ovvero il numero giusto per mantenere una popolazione numericamente stabile(con una leggera tendenza al ribasso)?
Meglio agire sui bambini che ancora non sono stati concepiti piuttosto che sterminare intere popolazioni, non credi?
Ed è assolutamente sulla prima opzione che puntano tutti gli assertori della decrescita demografica in questo blog, me compreso, chiaro? Non è il caso di difendere a spada tratta l'alta natalità visto che nel contesto mondiale odierno è completamente fuori luogo.
Per caso sei per le squadre di calcio familiari???
Bernardo, non nego che un giorno scapperemo sulle colonie spaziali o su altri pianeti(sempre che la nostra civiltà tecnologica non si estingua prima, il che è molto probabile), ma non è certo roba di questo secolo, primo perchè non c'è il tempo materiale(l'ambiente è al collasso) per costruirle e trasferirvi miliardi di persone, secondo perchè non esiste ancora tutta la tecnologia necessaria, specie per quanto riguarda la propulsione spaziale tristemente ferma al tipo chimico, per realizzare questa titanica migrazione di massa.
Non ci possiamo salvare scappando nello spazio. Dobbiamo cercare di salvarci risolvendo sul pianeta i problemi che minacciano di spazzarci via.
E' molto più realistico pensare a città sotterranee o sul fondo del mare dove l'unico limite è rappresentato dal tempo che ci resta perchè diventino realtà...
Concordo pienamente sulla necessita' di mettere l'accento sulle questioni pratiche piu' impellenti. Infatti... ricollegandomi al mio precedente post, attualmente l'urgenza non e' allargare i confini del nostro "impero", ovvero colonizzare lo spazio, ma stabilizzare in qualche modo la nostra "esistenza", andando a sfruttare, magari, quelle immense risorse celate sotto gli oceani e i mari del nostro pianeta. Ma ancor prima trovare una fonte energentica che non venga influenzata dal clima e dalle bizzarrie del politico di turno e che, possibilmente, non influenzi ulteriormente il clima del nostro (un tempo) splendido pianeta azzurro!
Il Nome della Rosa l'ho letto parecchi anni fa: bello. Mi riesce solo indigesta la descrizione fatta da Adso riguardo al portale della cattedrale del monastero; non è che mi manchi la passione per i mostri mitologici, ma è troppo estesa per i miei gusti. Tutto il resto è eccellente.
Apprezzo molto alcuni frati e preti di periferia di mia conoscenza, ma li frequentavo di più in passato, così è la vita.
Mai negata l'importanza della cultura, che per me ha un valore notevole ed autonomo; tra parentesi, vorrei almeno ricordare che in campo climatologico le cronache medioevali redatte da chierici sono fonti di dati straordinarie ancor oggi.
Solo, quando si pone un'emergenza è bene mettere l'accento sulle questioni pratiche più impellenti. Almeno per non finire come Maria Antonietta!
Bye
Ragazzi, sono orgogliosissima di tutti. Mi avete fatto battere un record, e soprattutto con un post che parla di un paesino africano dove si taglia legna.
Commossina, lacrimuccia, e... sempre w i bambini!!! :D
(Così arriviamo a 200 ha ha)
Paolo,
affermare che le colonie spaziali siano confinate nella pura fantascienza e' da "perdenti".
Se pensi che la nostra civilta' debba per forza di cose estinguersi ok... libero di pensare cio' che vuoi. Ma uscire fuori dalla nostra culla (la Terra) e' l'unica cosa che ci restera' da fare nel momento in cui le risorse terrestre risultino pressoche' esaurite.
E' come a quando tu esci da casa per andare al supermarket a fare la spesa. Stessa identica cosa. Perche' non resti chiuso in casa?
Noi, come civilta', dobbiamo andare al supermercato a fare la spesa. Che ci piaccia o meno questa e' l'unica soluzione che ci resta per continaure a vivere. Puo' far paura... certo... perche' non conosciamo la "città" e non sappiamo quanto possa essere pericoloso attraversare la "strada". Ma dobbiamo decidere se uscire... o restare in casa e morire di "fame".
Le colonie spaziali non sono certo roba di questo secolo e sono confinate nella pura fantascienza purtroppo...
Molti affermano che se non ci fosse stata la paralisi tecnologica propria del Medioevo, oggi la nostra civiltà sarebbe avanti di almeno 500 anni.
Asserzione tutta da dimostrare, anche perchè non è che durante il medioevo ci sia stato il buio tecnologico assoluto.
E poi è proprio vero che la nostra società odierna abbia retaggio culturale solo latino-romano? L'illuminismo non mi sembra partorito dalla detentrice della civiltà romana, ovvero la Chiesa cattolica.
Il neoliberismo è di derivazione direttamente anglosassone e senza il Medioevo, quindi ammettendo la sopravvivenza dell'Impero Romano d'Occidente e la radicalizzazione della cultura latina in Europa( come di quella Cinese in estremo oriente), probabilmente oggi seguiremmo un altro modello economico.
Magari meno disastroso di quello attuale...
colonie spaziale... gia'... perche'?
vediamo di spiegarlo una volta per tutte.
Viviamo sulla Terra, un pianeta, ovvero un sistema CHIUSO nel quale si ha a disposizione una ben determinata quantita' di risorse a disposizione di una popolazione sempre in aumento.
Le attivita' dell'uomo sono sempre ed esclusivamente basate sul consumo di queste risorse... con l'aggravante che producono "rifiuti" che stanno piu' o meno lentamente modificando l'ambiente nel quale viviamo e il clima del nostro pianeta!
Grazie agli sviluppi tecnologici puoi decidere di sfruttare le risorse per continuare a vivere su questo pianeta... crescere e prosperare... ma le risorse sai benissimo che sono limitate... e quindi la tua crescita' potra' continuare per un numero FINITO di anni o secoli. Poi ci sara' sicuramente l'estinzione dell'intera civilta' umana... sempre che qualcuno non decida di colonizzare lo spazio! L'aggravante e' che con le attivita' il clima continua a peggiorare e l'estrazione delle risorse risulta e risultera' sempre piu' difficile!
L'alternativa e' (era) quella di avviare un programma per la colonizzazione spaziale e lo sfruttamento delle risorse, infinite, in esso presenti. Non dico di colonizzare pianeti lontani, perche' al momento sarebbe impossibile anche solo immaginare una tale missione. Ma la Luna dista da noi "solo" 384.000 km ed e' ricca di risorse che avrebbero potuto (potrebbero ancora) cambiare le sorti della nostra civilta'.
Il vantaggio, indubbio, e' che l'uomo potrebbe rendersi conto della fragilita' della propria esistenza.... e le risorse diventerebbero pressoche' infinite.
Agli inizi degli anni 90 preparammo un programma di colonizzazione e sfruttamento del sistema solare che prevedeva una quarantina di missioni primarie (con diverse decine di missioni secondarie) con l'obiettivo di raggiungere la Luna in modo permanente nel giro di circa 20 anni. Poi l'obiettivo sarebbe stato Marte, in circa 15 anni. E da li' la fascia degli Asteroidi (altri 10 anni circa).
Passi successivi che avrebbero garantito al genere umano tante di quelle risorse che e' quasi impossibile immaginare le ricadute socio-tecnologiche di tale programma.
Esplorazione e colonizzazione del sistema solare significava anche sviluppo socio-culturare del genere umano... che per la prima volta usciva dalla propria culla ed iniziava a "camminare" con le proprie gambe... affrontanto problemi e sfide fuori dal comune.
Si dice che un essere vivente sviluppa le proprie capacita' cognitive e intellettuali se sottoposto sempre a nuovi "stimoli". Restando chiusi su questo piccolo e fragile pianeta, gli "stimoli" sono quasi terminati... anche se a molti non sembra possa essere vero.
Ecco quindi il perche' delle guerre.... e dell'odio raziale e religioso tra i vari popoli del pianeta.
Se ci fossero stati obiettivi "comuni" molto piu' "alti" ed importanti, sono quasi convinto che le cose sarebbero andate in modo differente.
Ma spendere 100 e generare ricadute per 10000 a qualcuno non andava bene... Si e' preferito spendere 100 e avere ricadute per 10 e intascare (sperperare) 90!
Pagheremo tutti le conseguenze... anche se... cocciutamente, continuo a sperare che le cose possano cambiare!
Ma tornare a bruciare la legna significa una involuzione tecnologica allucinante.... la legna la bruciavamo all'epoca dei romani... o al massimo del periodo medievale!
e siamo a 96...
ancora due cose: non capisco proprio il senso di stare qui a discutere di colonie spaziali: ma abbiamo almeno una vaga idea delle quantità di energia necessarie per iniziare a pensarci seriamente? se poi riusciamo ad avere a disposizione tutta questa energia, credo che potremo anche cavarcela sulla nostra cara vecchia terra!
"mentre i contadini morivano di fame e raspavano nel pattume del monastero, passavano allegre serate in compagnia a disquisire circa il sesso degli angeli"...
non mi pare che sia "troppo cattiva" , mi pare che non voglia considerare con una certa obiettivitò la storia:
se nei secoli dopo la caduta del'impero romano qualcuno ha conservato e diffuso la cultura su cui noi bene o male abbiamo basato la nostra cosidetta civiltà... questo qualcuno era chiuso nei monasteri! e non disquisiva solo di teologia, ma anche di tecniche agricole e di tutte le varie scienze! (leggilo tutto, il nome della rosa, racconta anche queste cose... oppure ascolta su radio uno il professor broccoli verso le 14)
Puro e semplice inconscio collettivo, riccardo.
cioe'... dopo oltre 90 post... l'illuminato vil ci degna della sua presenza e cosa otteniamo? Un post nel quale ho capito solo il trafiletto sul teletrasporto?
Roba da matti!
:)
e cosi'... siamo a 93!
scherzi a parte...
Vil... colonizzare altri pianeti non e' utopico come potrebbe sembrare. Ci sono pero' tutta una serie di "conquiste" (leggi conoscenze) che vanno acquisite "in gruppo".
Cosi' di getto potrei elencarti...
- capacita' di abitare in ambienti chiusi per lunghi e lunghissimi periodi. Magari utilizzando delle cavita' sotterranee artificiali o naturali, opportunamente attrezzate....
- capacita' di costruire habitat sottomarini, cosi' da sfruttare le risorse minerarie (noduli) presenti sui fondali e utilizzare l'ambiente marino per la coltura intensiva in-situ di alghe e fauna marina
- capacita' di trasportare nello spazio ingenti quantitativi di materie lavorate mediante l'uso di sistemi piu' o meno robotizzati. Questo consentirebbe di raggiungere e sfruttare le risorse lunari... nostro primo obiettivo per la colonizzazione permanente dello spazio.
- capacita' di ragionare in gruppo ed evitare gli isterismi classici individuabili nelle persone che NON ACCETTANO la convivenza con chi viene considerato "diverso" (vedasi in proposito cio' che e' accaduto in Turchia...).
- capacita' di produrre metalli che schermino sufficientemente le radiazioni cosmiche e solare, cosi' da realizzare, sulla Luna, degli avanposti e degli habitat sufficientemente sicuri per gli occupanti.
Ovviamente ce ne sono tante altre di "conquiste" da fare...
....resta il fatto, pero', che se chi dovrebbe promuovere queste sfide pensa solo ad intascare i soldi e a far arricchire le squadre di scienziati che non generano evoluzioni tecnologiche utili nell'immediato... beh... credo sara' veramente dura!
Dopvremmo pensare di avere non piu' di 10-15 anni di tempo... ed entro questo ridotto lasso di tempo scogitare qualcosa... realizzare qualche progetto veramente utile e darci da fare tutti insieme. Se poi ci accorgiamo che abbiamo a disposizione non 10-15 anni, ma 50-100... tanto di guadagnato.
Ma qui, purtroppo, si pensa solo alla guerra... e a vari altri atti orribili di quotidiana cronaca nera!
@fausto,
"...passavano allegre serate in compagnia a disquisire circa il sesso degli angeli... E’ troppo cattiva?"
Un pò... ma solo per chi crede nella "religione".
@Bernardo
Legna da ardere? Io consiglierei l'asfalto, così liberiamo pure un pò di terra per coltivare qualche patata (se sarà possibile).
mmmmm
ok moltiplicarci [troppi amici 50-60enni senza figli che sclerano] ma dobbiamo proprio essere in 20+ miliardi? ammetto che il problema principale dell'uomo è la noia ed il prurito alle mani per il voler fare qualcosa di grosso ma oggi abbiamo una vasta varietà di droghe e attività soporifere come la televisione, videogiochi e internet che potrebbero mettere una perfetta armonia nelle piccole comunità umane. non staremo meglio se fossimo 1 miliarduccio scarso?
organizziamo una lotteria, anche se penso qualcuno l'abbia gia organizzata.
colonizzare altri pianeti mi pare una conseguenza di troppo star trek: con le attuali tecnologie non siamo ancora in grado di sviluppare colonie spaziali e nel caso ci riuscissimo non avremo la possibilità di portare milioni di persone su altri pianeti. ..o forse bernardo ha un sistema di teletrasporto nascosto nella doccia e non ce lo sta dicendo.
Per i + cervellotici proporrei l'idea di libertà come libertà di diventare/rimanere ignoranti che poi penso riassuma il concetto contemporaneo di libertà.
...e quando finiremo la legna bruceremo la gomma? penso moriremo prima di fame/sete/mafia ..o moriranno?
aaa amico merico cercasi.
il notevole numero dei commenti ivi presenti e la qualita' delle disquisizioni portate avanti, denota la notevole importanza della legna da ardere. Pensa a cosa accadra' quando oltre alla legna iniziera' a mancare anche il cibo, i farmaci e l'acqua potabile all'intera umanita'. Arriveremo a parlare dei lati positivi dell'Inferno...
Ma scherzi a parte... La legna da ardere, in africa, e' l'unica cosa che puo' salvare le persone senza costringerle a lavori disumani. La si trova un po ovunque... e molto spesso, nelle zone desertiche, viene sostituita con lo sterco animale essiccato.
Sostituire la legna da ardere in una zona come il Mali significa stravolgere la tradizionale vita delle tribu' indigene...
....ma costringerebbe anche i governi a sobbarcarsi spese assurde che gia' ora non potrebbe sopportare.
Noi siamo fortunati... perche' grazie ad una serie di eventi ormai dimenticati nel tempo ci siamo evoluti e abbiamo fatto in modo che la nostra societa' si evolvesse fino agli attuali livelli. Ma in questa evoluzione abbiamo dimenticato... o meglio... non abbiamo tenuto conto della limitatezza delle risorse. La colpa puo' essere imputata agli autori dell'evoluzione e ai vari governi e governanti... che presi dalla voglia di evoluzione e sviluppo hanno piu' o meno deliberatamente ignorato la limitatezza delle risorse.
Oggi dobbiamo dimostrare, principalmente a noi stessi, che abbiamo le capacita' tecnico-intellettuali per risolvere questi problemi e trovare soluzioni concrete...
...soluzioni che devono essere OBBLIGATORIAMENTE... APOLITICHE, ARAZZIALI e ARELIGIOSE (non so se si dice ma ci sta bene)!
Accidenti, dalla mancanza di legna da ardere direttamente alle dispute metafisiche...un “flusso di coscienza” notevole!
Questa cosa mi ricorda tanto i frati de "Il nome della rosa", ricordate? Quelli che, mentre i contadini morivano di fame e raspavano nel pattume del monastero, passavano allegre serate in compagnia a disquisire circa il sesso degli angeli...
E’ troppo cattiva?
Ciao Crystal,
Io ammiro la tua fede, ma ci sono cose sulle quali non sono d'accordo:
"Per me l'unica Vera religione è quella Cattolica, ma probabilmente lo stesso ti dirà un islamico."
Tu semmai dovresti dire che la vera religione è Cristo (con la Bibbia). Non dimentichiamo che Egli fu messo in croce dai romani proprio a causa della religione (in questo caso ebraica), la religione è solo un umana interpretazione molto imperfetta della divinità.
"In una delle tante apparizioni la Madonna disse: La vostra libertà sarà la vostra schiavitù."
La Madonna "apparsa" disse...? E Dio nella Bibbia dice lo stesso? E in quale versetto?
"Non fu il senso di libertà che precluse ad Adamo ed Eva il paradiso terrestre?"
Assolutamente NO! Fu la disubbidienza! La libertà se vissuta secondo le leggi di Dio è una cosa assolutamente buona.
I miracoli possono essere quello che vuoi... ma l'umanita' non puo' sperare di sopravvivere confidando solo nei miracoli. Anche perche'... come ha ricordato giustamente Paolo, il detto recita "aiutati che Dio ti aiuta". Se tu pretendi di salvarti solo grazie ai miracoli stai fresco! Risulterebbe anche irriverente nei confronti di DIO stesso... che ci ha dato le capacita' intellettive per poterci salvare da soli.
:)
P.S: spunta la casella "Ricorda i miei dati" cosi' ti restano memorizzati (almeno a me restano)!
I miracoli, caro Bernardo, i miracoli sono atti d'amore che influenzano la materia!
Mannaggia dopo aver scritto una lunga risposta,il blog mi ha detto che ho dimenticato di inserire la mail e mi ha cancellato tutto il commento!!!
Ora mi sente Debora come torna!!!
saluti
Crystal, alcune tue frase sono emblematiche:
"Per me l'unica Vera religione è quella Cattolica, ma probabilmente lo stesso ti dirà un islamico."
Certo... ti salvi con la successiva... dove spieghi meglio il tuo punto di vista.
Ma nella frase "L'uomo non può essere libero in tutto, la vera libertà sta nella Verità." parli di Verita'... ma qual'e' la Verita'? Quella espressa nell'ambito della Religione Cristiana? O c'e una Verita' superpartes?
Anche in questa frase "Se nel mondo tutti i problemi non si risolvessero con l'amore tra i popoli figuriamoci se si risolvono, come auspichi tu, nel mondo delle Libertà..." prefiguri una potenza dell'amore che parrebbe influenzare anche la materia.
L'Amore, invece, e' qualcosa che puo' condizionare solo la sfera spirituale delle persone... e non quella materiale.
Il problema piu' urgente da risolvere per noi Umani, ad ogni modo, riguarda la sfera Materiale!
Non e' che ci sono risorse a sufficienza per tutti ma la cattiveria, l'odio reciproco e le varie guerre ne limitano lo sfruttamento ai piu'... qui il problema e' che le risorse stanno proprio finendo... ed anche se fossimo tutti uniti e rispettosi come teoricamente dovremmo essere... non e' che le risorse ricrescono.
Forse e' questa la confusione che fai...
Il petrolio e' agli sgoccioli... e con esso la facilita' di vivere e prosperare per 5 dei 6 miliardi di individui.
E questo e' un problema presente nell'ambito della sfera Materiale della nostra esistenza.
I paraocchi di cui parlo sono essenzialmente legati al fatto che tu "pretendi" di risolvere tutti i problemi con l'amore e la conversione... tutto qua!
Ciao Bernardo, non capisco allora cosa tu intenda per paraocchi, eppure io sono qui con voi.
Non è che io ho i paraocchi perchè non sono d'accordo con te?
Perchè in quel caso allora sei tu che hai le squame negli occhi che devi assolutamente togliere.
Per me l'unica Vera religione è quella Cattolica, ma probabilmente lo stesso ti dirà un islamico.
(ti tranquillizzo subito dicendoti che io non provo nessun astio nei confronti degli islamici anzi mi fanno pena per quello che stanno subendo dagli occidentali)
L'uomo non può essere libero in tutto, la vera libertà sta nella Verità.
In una delle tante apparizioni la Madonna disse: La vostra libertà sarà la vostra schiavitù.
Non fu il senso di libertà che precluse ad Adamo ed Eva il paradiso terrestre?
Ovviamente non voglio dire che è necessaria la dittatura, spero che tu almeno in questo mi capisca...
Nella tua ultima frase la risposta al tuo ultimo quesito:
Se nel mondo tutti i problemi non si risolvessero con l'amore tra i popoli figuriamoci se si risolvono, come auspichi tu, nel mondo delle Libertà...
Sono due cose differenti in quanto appartengono a dimensioni rispettivamente materiali e spirituali, ma sono fortemente correlati come io ho dimostrato.
Per quanto riguarda la Chiesa confondi l'Istituzione con l'edificio di Piazza S.Pietro.
La Chiesa è la Comunità di tutti i Cristiani.
Ti dico subito che sono a conoscenza delle colpe di cui si è macchiata in passato, ma ti garantisco(ma lo sai già) che le cose buone fatte dalla Chiesa sono la stragrandemaggioranza.
Quindi tu giudichi tutta la Chiesa in base alle azioni di una minoranza?Eppure dovresti comprendere la natura, appunto umana, degli uomini.
Tuttavia tranquillo, è normale che la Chiesa venga umiliata(Non si umiliò forse Gesu?) ma non per questo affossata, villipesa.
Mi piacerebbe sapere tuttavia com'è lo stato della Coscienza di chi oggi attacca la Chiesa, sono sicuro che non sia proprio pulita.
"Chi è senza peccato, scagli la prima pietra"
p.s. non è con i soldi che si risolve la fame del mondo, tuttavia se hai dei pass per visitare gli archivi segreti vaticani portaci pure me, mi piacerebbe farci un giro....
saluti
1) scusami tap, come fai a sapere in chi o cosa crediamo?
2) per bernardo: la monarchia ha un vizio di fondo a mio avviso inguaribile: se chi sta al comando sbaglia, non paga! rimane invece al comando quasi sempre e fa pagare il conto a quelli che stanno in basso (cosa che effettivamente succede assai spesso anche nelle nostre cosidette democrazie), solo che in una monarchia degna di questo nome non puoi cambiare re a tuo piacimento, perchè lui comanda e tu no, ed in genere se cerchi di rimpiazzarlo sarà lui a rimpiazzare te
3) approvo l'81 di paolo
4) arriveremo a 100?
Approposito di chiesa e Vaticano.... una delle piu' serie problematiche del nostro tempo e' la fame nel mondo.
Ebbene... Citta' del Vaticano e' lo stato piu' piccolo e piu' ricco al mondo. Da solo potrebbe risolvere in men che non si dica il problema della fame nel mondo. Ha talmente tante ricchezze accumulate nei vari piani dei sotterranei vaticani (dovrebbero essere 6 o 7 piani sotterranei) che potrebbe farci campare di rendita. Eppure non lo fa...
E questo e' uno dei motivi che mi spingono a non seguire le "loro" regole.
Non intendevo "paraocchi" in quel modo.
Argomentare le proprie discussione cercando in ogni modo di far capire agli altri che l'unica soluzione e' convertirsi alla religione... (quale? quella cristiana? e perche' non quella islamica?) ...non mi sembra un buon modo di procedere.
Questi sono temi scottanti.... la religione e' una questione individuale. Ognuno e' e deve sentirsi libero di credere o non credere, di convertirsi o meno... e nessuno puo' affermare che se si convertisse tutto il mondo (6.6 miliardi di individui) i problemi verrebbero automaticamente risolti. Perche' non e' cosi'!
Io parlo dei problemi delle risorse, dell'energia e dell'ambiente.
Tu parli dei problemi dell'anima... della fede, del credo.
Sono 2 cose differenti.
Certo... se tutti si amassero come fratelli ci sarebbero molti meno problemi da risolvere... ma al momento, mi spiace, ma e' assolutamente necessario trovare una soluzione al problema delle risorse, dell'energia e dell'ambiente!
Si dice "aiutati che Dio ti aiuta" il che vuol dire prima di tutto che dobbiamo agire materialmente per aiutarci e contemporaneamente confidare nella fede(per chi ce l'ha.
Dio non aiuta chi non muove un dito per risollevarsi(se ci sono le possibilità), e l'uomo ha tutte le possibilità tecnologiche per mettere riparo alla malattia da lui stesso provocata e che sta divorando il suo ambiente e la sua società.
Quanti cattolici(di fatto e sulla carta) se ne fregano altamente dei problemi ambientali e del peak oil? La maggioranza assoluta, e quindi fede non vuol dire necessariamente apertura degli occhi.
Altrimenti una Chiesa e un Vaticano sani e ligi ai principi cristiani(ciò che purtroppo non sono) avrebbero lanciato da tempo una crociata contro il neoliberismo coalizzando i cattolici in un'unica forza contro il sistema economico che ci sta conducendo alla fossa come specie...
Ciao Bernardo, non "convertire la gente ad una religione" ma convertirla alla Religione, ed è una bella cosa perchè presuppone il rispetto la fratellanza e l'uguaglianza, ma non come li hai intesi tu, alla giacobina e massonica maniera.
Dici che il mio punto di vista cattolico mi imbavaglia e mi mette i paraocchi, mentre la mia partecipazione a questi temi dimostra ampiamente che ti sbagli.
Non dimenticare, caro Bernardo che la maggioranza delle persone se ne frega dei problemi petroliferi.
Immagina per un attimo quei ragazzi e ragazzini di oggi, imbarbariti dalla TV, accecati dalle mode, dal materialismo, che pensano solo ai vestiti firmati e che magari sentendoti parlare di picco petrolifero ti prendono per povero sfigato.Ecco chi ha i paraocchi, ecco chi saranno le prime vittime della fine del petrolio.
saluti
Piu' che convertirci, scusami se te lo ripeto, bisognerebbe iniziare a pensare a noi, esseri mortali, come membri di una collettivita'.
Cercare a tutti i costi di convertire la gente ad una religione non e' una bella cosa... bisogna dare la possibilita' a chiunque di credere o non credere a cio' che vuole.
E' giusto', invece, pensare ai principi di base che dovrebbero regolare i rapporti tra le persone... ovvero... rispetto, fratellanza, uguaglianza, ecc... ecc...
Se il tuo discorso e' in questa direzione allora ok. Se il tuo discorso e' meramente religioso, ovvero da un punto di vista cristiano/cattolico, cioe' relativo ad una ben determinata religione, allora non sono assolutamente daccordo... perche' presuppone una presa di posizione aprioristica che ti porta a porre la tua fede e il tuo credo al centro di tutto... con conseguenti franintendimenti, bavagli e paraocchi!
Per spirito intendevo anima, chiedo scusa per essere stato poco preciso.
- Pensare all'anima salva anche il corpo.
- Mentre pensare solo al corpo, prima rovina l'anima e poi rovina il corpo stesso.
Risolvere il problema da un punto di vista meramente materiale "la fine delle risorse energetiche" porterà a devastazioni e guerre.
Se i potenti di oggi, invece di depredare e tenere per se le ricchezze le dividessero con gli altri(quindi pensassero all'anima) il problema sarebbe risolto, invece loro scateneranno guerre e si produrranno devastazioni, carestie, lutti ed omicidi(e questa è la rovina del corpo)
Quindi prima ancora di pensare alla fine delle risorse petrolifere dobbiamo cambiare noi, convertendoci.
saluti
D'altra parte l'autarchia fascista, sia piaciuta o meno, ormai è passato che non può tornare, quindi inutile discuterne più di tanto. Quella dei borghi feudali e dei monasteri è più che altro una speranza, la speranza che dopo la catastrofe imminente la vita umana possa in qualche modo continuare (ci vuole una bella immaginazione per figurarsi una società che non sia di tipo simil-feudale).
E' bene ricordarlo, dopo la Fine che ci aspetta qualsiasi entità politica collettiva che vada oltre... l'individuo sarà polverizzata. Gli anarchici vedranno realizzato il loro sogno. Naturalmente, non ci saranno nel prossimo futuro nè frigoriferi, nè acqua corrente, nè gli ospedali (!) che Debora ci ha suggerito in uno slancio di ottimismo. Dovrebbero esserci, certo, ma non ci saranno al 99,99% (ti concedo uno 0,01 per amor della statistica). La fine del petrolio inghiotterà tutto e tutti e la catastrofe sarà globale perchè globale è l'economia, globale è il frigorifero, le tubature e le pompe dell'acqua corrente, e i farmaci degli ospedali. Tuttavia, quanto alla "vita contadina", è probabile che qualche comunità riuscirà a sopravvivere, "sviluppandosi" in modo simile a quelle alto-medioevali, appunto, o come cacciatori nelle aree ancora incontaminate. Forse le metropoli deserte si popoleranno di animaletti in qualche modo commestibili. Mmmmh, sì, i pochi che soppravviveranno saranno cacciatori, ed avranno ben poco interesse a discutere di religione! Forse torneranno semplicemente a viverla. Credo che oggi non esista un solo uomo sulla terra che creda veramente in Dio, neanche il papa (Wojtila meno di tutti). Dio è stato ucciso a cavallo fra '600 e '700 o giù di lì, lo sappiamo tutti benissimo (chi sa suggerire la data precisa del decesso?).
Vabbè, il mio contributo nell'immaginare scenari futuri l'ho dato.
Quanto alla migrazione dalle città alle campagne, mi viene in mente la scena della carestia così ben immaginata nei Promessi Sposi: cittadini e contadini che s'incrociano silenziosi e sbigottiti sulla strada, gli uni a cercare cibo nel posto che gli altri stanno abbandonando. Ci vorrà un nuovo Manzoni che sappia descrivere l'avvenuta apocalisse energetica, questa volta in chiave di critica alla società borghese (e non di propaganda come fece Manzoni).
wousfan, ho liquidato la 3a opzione perche', semplicemente, non esiste. Come ho gia' detto prima, qualsiasi altra possibilita' o opzione, e' riconducibile alle 2 da me proposte. Evoluzione o involuzione (o regressione). Non c'e' alternativa!
Quando poi affermi che sono filosabaudo... beh... ne ignoro il significato... dovresti spiegarmelo.
Il fatto che sono monarchico e' estremamente semplice: uno comanda... se non ti sta bene ne fai un'altro. In Italia, invece, comandano tutti quelli che sgobbano dalla mattina alla sera. A volerli togliere di mezzo tutti non finisci piu'!
Meglio sarebbe, quindi, un bel regime monarchico... nel quale, se le cose non funzionano a dovere, chi ci rimette e' principalmente il monarca. A differenza dell'Italia, dove chi ci rimette siamo solo ed esclusivamente noi poveri cittadini.
Un discorso, forse, fin troppo semplicistico.... certo. Ma lo preferisco 100.000 volte al tipo di finta "democrazia" all'italiana... dove ognuno e' libero di fare come vogliono i potenti di turno.
Per chi sostiene che l'autarchia del fascismo non era sostenibile: è probabile, ma c'è autarchia e autarchia. Sfido chiunque a contestare che non fosse sostenibile l'autarchia di un monastero o quella di un borgo feudale in uno dei brevi secoli bui che oggi, ammettiamolo tutti, ci sembrano così luminosi.
@Bernardo
Hai liquidato la mia terza via... Ma guarda che io sono serissimo e preoccupato del futuro almeno quanto te! Vabbè, si vede che sei proprio filosabaudo... 8-|
"Il prete comunista è molto più diabolico del dittatore fascista"
Hai ragione!
Vuoi mettere quante anime manda il dittatore in paradiso, dopo un po' di tortura per far loro espiare i peccati?
Qualcuno parla di Santa Inquisizione.
spiritualita' e religiosita' sono 2 cose diverse e quando si affrontano i problemi del CORPO TERRENO, bisogna riferirsi alla spiritualita' e non alla religiosita'.
Per come la vedo io... che sono e so di essere "strano".... l'essere reglisiosi, ovvero credere in qualcosa, non puo' che aiutare il proprio spirito e in generale se stessi nel momento del bisogno. Ma resta il fatto che bisogna preoccuparsi del CORPO TERRENO, senza il quale nessuna forma di religiosita' (...ad eccezione di eventi miracolosi...) puo' sopravvivere.
Il concetto di ANIMA e CORPO e' un argomento quanto meno difficile da affrontare... perche' andrebbe fatto basandosi sulla logica e sulla realta' dei fatti e non sun un astratto "credo" in qualcosa che si sa per certo e' frutto dell'evoluzione culturale di una religiosita' che un tempo aveva tutt'altro fine... e che, in ogni caso, e' sempre servita per controllare la gente.
Io non nego e non vincolo nessuno a credere a questo o quel concetto... ma se da parte mia c'e' apertura a parlare e ad accettare il vostro punto di vista, disquisendo nel limite di un contesto ben ristretto, vi chiedo di fare altrettanto nei "miei" confronti.
Con l'esaurimento del petrolio verranno a mancare le risorse base di cui il CORPO TERRENO ha bisogno. Ora... in qualche modo, dobbiamo trovare una soluzione... che coerentemente con la nostra RELIGIOSITA', ci permetta di sopravvivere.
(spero di non dire troppe corbellerie tutte insieme :D )
Il CORPO METAFISICO, comunemente chiamato ANIMA, sopravvive sempre e comunque fino alla fine dei suoi giorni... ma solo per chi crede nella reincarnazione. Il condetto di Paradiso, espresso tanto facilmente nell'ambito religioso, non e' altro che una estrema semplificazione della reincarnazione SPIRITUALE.
Concetti e discorsi, comunque, che non fanno che complicare e distogliere il nostro sguardo dal problema di fondo: il nostro futuro!
Alla domanda del mio commento #58 non ci sono alternative. 1 o 2. Evolversi o regredire. Non c'e' la possibilita' di confidare in una 3a eventualita'... perche' qualunque altra eventualita' rientra o nella 1a... o nella 2a.
E come ho gia' detto...: se vogliamo e riusciamo a trovare una soluzione, allora sceglieremo in qualche modo di evolverci.
Se invece confidiamo nel buon DIO e nella certezza che se per millenni siamo sopravvissuto allora e' matematico che sopravviveremo ancora a lungo, beh... non puo' significare che sceglieremo di regredire.
Siamo una razza intelligente? Si? Allora la nostra scelta non puo' che essere EVOLUZIONE. La regressione non e' contemplata! Non deve esserlo!
Il come evolverci e' un'altro discorso!
grazie davvero a tutti voi per le discussioni appassionate! ammetto che, vista la portata degli argomenti, avrei apprezzato un poca più di mitezza ed umiltà da parte di tutti (si può essere integri senza diventare integralisti, vero?).
ci siamo comunque scambiati in maniera onesta le nostre idee, il che non ha mai fatto male a nessuno, anzi!
chissà se era già stata affrontata su questo blog la connessione tra risorse, umanità e fede! beh, credo che quando si parla di argomenti così importanti, sia giusto ed onesto tirare in ballo anche la nostra fede, per chi ne ha una, perchè le nostre decisioni ed i nostri convincimenti dipendono anche da lei.
il gran numero di commenti pubblicati mi pare poi un chiaro indice di interesse...
permettetemi un ultima osservazione: sappiamo bene che in nome di dio sono stati commesse tante e tali porcherie... ma se vogliamo vedere anche gli aspetti "positivi" vi ricordo che (san) francesco d'assisi ha quasi inventato l'ambientalismo, se poi si cerca su google "pace giustizia integrità del creato" si scopre che da anni anche nella chiesa c'è chi ha capito che la pace tra i popoli, la giustizia ed il rispetto dell'ambiente sono molto molto legati tra loro.
@Debora
Secondo me, papa Wojtila ha interpretato nell'unico modo praticabile e santo la discutibile e pericolosa "apertura al mondo" del Concilio degli anni sessanta: cioè andando a cercare le pecorelle sparse per il mondo, e riportandole una per una all'ovile.
Impresa utopistica? Beh sì, direi di sì. Ma il risultato raggiunto (pur non essendo ovviamente un completo successo...) è stato sbalorditivo. Io, per esempio, sono una di quelle pecorelle smarrite, trattenute per la coda mentre stava già cadendo giù dal precipizio...
Il prete comunista è molto più diabolico del dittatore fascista, perché disperde molte più pecorelle convincendole che non sia strettamente indispensabile adorare la Trinità per "salvarsi", rispetto al male prodotto da uno spietato dittatore che ti infligge la sua odiosa prepotenza, limita la tua libertà e alla fine ti rovina l'esistenza ma, con la Grazia di Dio, non turba la tua fede nel Creatore...
@Bernardo
Monarchico? Non dirmi che sei un filo-sabaudo?? Allora si spiegherebbero tante cose :-)))
Due cosucce: corpo e anima, per un cristiano, sono una cosa sola: la resurrezione infatti avviene con tutto il corpo, non solo con l'astrattezza dell'anima... Invito calorosamente a meditare su questo Dogma e sulle sue conseguenze pratiche per l'uomo, in particolare sul modo per affrontare l'attuale crisi del pianeta...
Spiritualità è un termine squisitamente massonico: ora, Crystal non sta facendo altro che sbraitare contro la massoneria e tutte le sue forme perverse, e tu lo inviti a barattare la sua Tradizione con una confusa spiritualità? Andiamo, non è serio...
Infine, evoluzione/regressione: la soluzione #2 del post 58 mi fa venire i brividi, e fortunatamente mi sembra del tutto impraticabile. Confido in un'opzione #3, che è quella in cui l'uomo torni a sentirsi creatura e non Creatore, che rilegga la propria storia, rimuovendo tutte le menzogne ideologiche che gli sono state insegnate per "governarlo meglio" e cercando la pura e semplice verità dei fatti... e poi, certo, si rimbocchi le maniche. Ma temo che per noi occidentali lo stadio della sincera e profonda umiliazione sia proprio indispensabile, il film è "The passion of the Christ" ;-)
wousfan....
ho gia' detto che non e' una questione politica... perche' il comunismo di oggi, sparso purtroppo in varie parti del mondo, non ha nulla a che vedere con le ideologie comuniste di cui parlo. Certo... dette da un monarchico non e' una gran cosa... qualcuno potrebbe dirmi che faccio qualche piccola confusione... ma non e' cosi'.
Crystal, l'essere umano e' fatto di 2 parti: il corpo e l'anima.
Il corpo sopravvive solo si si hanno risorse.
L'anima sopravvive solo se completa il suo ciclo naturale. E puo' completarlo solo se il corpo resta in vita sufficientemente a lungo.
L'errore che fai, nei tuoi discorsi, e' semplicemente uno: sostituisci il termine "religiosita'" al termine "spiritualita'". Sono 2 cose a mio avviso totalmente differenti... e permettimi di dire che se usi troppo spesso il termine "religiosita'" in modo improprio, finisci con l'esser considerato un talebano... o comunque un fondamentalismo... perche' tu che sei religioso inizi a considerare il tuo modello di vita e il tuo credo le cose giuste... e tutte le altre errate. Nella realta' invece e' diverso e non si puo' affermare, aprioristicamente, che si e' nel giusto.
Il problema della razza umana, comunque, resta sempre lo stesso: senza risorse rischia l'estinzione. E sulla Terra, di risorse a buon mercato, iniziano a scarseggiare. Che ti piaccia o no, non c'e' religione che puo' farti avere le risorse di cui i 6.6 miliardi di individui hanno bisogno... specialmente se si vuole/pretende che tutti e 6.6 facciano una vita agiata.
Da esploratore e viaggiatore posso dirti che il giusto tenore di vita non e' quello di noi occidentali, ma quello degli abitanti del centro Africa. A me piace e sta bene quel modo di vivere perche' rispettano la natura e nel limite delle possibilita' da essa offerte, conducono una vita tutto sommato dignitosa.
Noi viviamo male, abusiamo di psicofarmaci e cose simili per restare calmi, ci spacchiamo la schiena per pochi spiccoli al mese e nonostante tutto non riusciamo ad essere felici. E per di piu', con il nostro stile di vita, stiamo condannando tutti i 6.6 miliardi di individui ad un futuro nero che potrebbe portarci all'estinzione.
La domanda resta sempre la stessa, quindi, Evolverci o regredire?
Evolverci significa anche dal punto di vista SPIRITUALE... la religione la lascio stare perche' non mi interessa al momento.
Regredire significa continuare cocciutamente sulla nostra strada e sperare che qualcuno prima o poi faccia qualcosa. possiamo anche raccomandarci a Dio e giustificare una eventuale regressione come la punizione di Dio nei confronti degli uomini peccatori. Non ho problemi ad accettarlo. Ma di sicuro non e' quello che, come essere umano intelligente, mi auspico!
Mah, io invece trovo assai inquietanti due immagini: quella di Wojtila che col dito alzato condanna un prete della Teologia della Liberazione che lavora tra gli "ultimi", e quella del medesimo che si affaccia sorridente dal balcone insieme a Pinochet.
Evidentemente anche lui pensava che il prete comunista fosse peggio del dittatore fascista... e forse anche lui per una mera questione di "ateismo".
Debora, grazie mille :-)
Non vi nego che l'idea che mio figlio un giorno mi maledica per il mondo in cui l'ho scaraventato mi sia venuta... ma poi ho pensato che tutto sommato la sua (di mio figlio/a) sarebbe un'idea alquanto superbotta, e comunque in quel caso lo prenderei per mano e andremmo insieme a conoscere qualcuno degli "ultimi" che i miei amici della Caritas curano.
E magari potremmo scoprire insieme (beh, io lo riscoprirei insieme a lui...) che qualcuno di quegli "ultimi" ha molta, ma molta più Vita di noi, che ad esempio gli occhi sorridenti di un ragazzo rom nullatenente e condannato all'emarginazione ti obbligano a vivere la tua vita senza affliggerti troppo con ansie da sessuomane impotente...
Mi spiace, ma sul comunismo non siamo d'accordo: anch'io ho amici e parenti "comunisti", ma mi auguro che le loro idee rimangano sempre e solo cose astratte ed ipotetiche, per il bene loro e di tutti. Non è curioso che un'ideologia becera e disumana ma tutto sommato meno apocalittica come il nazi-fascismo sia indicato come il male assoluto, mentre l'utopia comunista, il più subdolo e seducente degli ateismi, eserciti ancora un certo ascendente su moltissime persone?...
Comunismo e riduzione delle nascite, qualcuno dimentica la Cina.
Beh in effetti quello è capital-comunismo.
Ma tanto per me è la stessa materialistica cosa.
saluti
Ridurre tutto alla materia porta evidentemente ad assumere posizioni materialistiche.
Ma l'uomo non è solo materia, è anche spirito, la vera differenza che ci distingue dagli animali.
Adesso chi non crede nello spirito, quindi non vede la vita anche da un punto di vista religioso è portato a vedere l'essere umano come un cancro o come un virus che dopo aver sterminato tutte le cellule del corpo lo porta alla morte e di conseguenza muore pure lui.
(Anche se, e questa è la mia personale opinione l'essere umano può arrivare ad essere peggio dell'animale, infatti i virus non uccidono tutti gli essere umani che infettano ma ne lasciano statisticamente alcuni vivi perchè altrimenti porterebbe all'estinsione del virus stesso)
Ciò significa che la soluzione, anche del "problema" della sovrappopolazione è la Vita stessa, fare figli.
Se poi si ha difficoltà a mantenere i figli ciò è perchè non si possono piu sfamare a causa dell'insufficienza di risorse o per l'ipertassazione dei governi venduti alle multinazionali massonich ed all'irrinunciabilità per il cellulare dell'ultima generazione?
La verità è che oggi la società ci porta a spendere per cose inutili e non non vogliamo che i nostri figli se ne vadano in depressione perchè i loro amici hanno il motorino ed il cellulare ed il vostro no.
Peccato però che chi avrà insegnato a suo figlio che quelle cose non sono necessarie se la caverà, mentre chi avrà dilapidato le sue risorse per quei gingilli ,quando le cose si metteranno male, sarà chi non avrà piu nemmeno gli occhi per piangere.
saluti
wousfan....
in parte ti ha gia' risposto la pradrona di casa.
Io ti dico invece che il comunismo politico non ha nulla a che vedere con l'ideologia comunista... parola di comunista VERO (non io... si intende)... ovvero di uno 40enne che, strano ma vero, insegna questi concetti in 2 universita'.
Non parlo quindi del comunismo come politica di sinistra... perche' non mi interessa. Io guardo i fatti.
Le risorse sono "finite" e non "infinite".
La popolazione aumenta sempre e costantemente.
I consumi sono eccessivi gia' ora... ed una parte della popolazione non "consuma"!
La sopravvivenza della popolazione stessa e' basata sulla disponibilita' di risorse... che sono "finite" e stanno finendo.
Ora a "te" la scelta... continui a spendere e sperperare pensando che un giorno qualcuno trovera' una soluzione? Pensando magari che tuo figlio debba avere le stesse comodita' dei bambini di oggi?
Se decidi di continuare a vivere sperperando tieniti pronto ad una frase del tipo "papa'... era meglio se quella sera te ne andavi a bere una birra... qui moriamo tutti di fame..."! Perche' e' quello che il tuo bambino potrebbe dirti tra qualche decina di anni... quando sara' effettivamente troppo tardi per rimediare al problema di oggi.
Rileggiti il post numero #58.
E come ho gia' scritto in quel post... prova a dare una risposta a questa domanda:
Evolverci o regredire?
Questa e' una scelta da fare ora. o mai piu'!
In base a cio' che sceglieremo, le tante possibili soluzioni dovranno subire una sorta di "cernita"... e ne resteranno sempre meno!!!
wousfan.... AUGURI!!!!!!!!!!!! :-)
Questo è un blog kids friendly, la tenutaria è una mamma che va in bici col pupo e che decisamente preferirebbe campare al buio e a piedi piuttosto che abolire i bambini!
D'altronde, è pur vero che qui siamo tutti amici e anche tutti un po' pazzoidi (me compresa) quindi le idee sono benvenute, comprese quelle strane, purché espresse con intelligenza e rispetto... ;-)
PS Il comunismo c'entra nulla con la population reduction... generalmente auspicata invece da chi vuole continuare a consumare a spese delle "fastidiose" generazioni future! >:(
Interessante post di Petrolio. Effettivamente, una crescente e non controllata proliferazione demografica di una specie, tende generalmente ad inaridire le risorse del suo habitat, inasprendo la competitività per la sopravvivenza, fino alla sua estinzione.
In effetti, l'habitat dell'uomo è l'intero pianeta, e vien da chiedersi se sia il caso di effettuare un azione di controllo sulle nascite, prima che questo avvenga naturalmente, con il rischio di una "quasi" estizione della specie uomo.
Nooo, stiamo ancora al comunismo?? Alla cancellazione delle volontà individuali, alla "cernita" delle scelte per il bene comune e obbrobri di questo genere?
Ma la storia del peggiore regime politico mai creato dall'uomo, quello bolscevico, non ha insegnato proprio niente?
Fatemi capire: mia moglie è incinta (ok, grazie per gli auguri...), ora io dovrei sottomettere questa nostra "scelta" di avere un bambino ad un comitato che la "approvi"? Oppure dovrei sopportare gli sguardi di disprezzo di chi, guardando il pancione, pensa: ecco un'altra bocca da sfamare, che ruberà un po' del mio pane?
Qua altro che catechismo... bisognerebbe rivalutare la Santa Inquisizione!!
Abdico un giorno e qui parlate di darwinismo, creazionismo, catechesi (pussa via da me!).
Bernard i due filmoni menzionati da te andrebbero visionati una volta al dì dai nostri cari studenti videosuonati e sms-zzati. Sulla tua domanda finale io opterei indubbiamente e con tanto di firma sulla seconda... |:@|
Idea!
Andiamo ad infestare il blog di Vil: http://vil.blogsome.com/
Come osa non partecipare alla discussione??? :D
se ad oggi decidessimo (noi? ma chi siamo noi per decidere?) di controllare le nascite di tutta la razza umana, si arriverebbe nel giro di una o due generazioni ad una situazione simile a quella brillantemente descritta nel film "I figli degli uomini".
E noi sappiamo di non voler neanche lontanamente ritrovarci in quella situazione.
Non controllare le nascite, pero', ci potrebbe portare ad una situazione simile a quella descritta nel film "2022: i sopravvissuti".
E noi non vogliamo ritrovarci neanche in ques'altra situazione.
Non fare ne l'uno, ne l'altro, ovvero non fare assolutamente nulla e lasciarci vivere come devi vegetali incapaci di trovare una soluzione ad un problema da noi stessi generato, potrebbe portarci, invece, in una situazione simile a quella descritta nel cartoon "Ken il guerriero".
Qual'e' allora la soluzione a questo annoso problema dalla triplice "facciata" (fine del Petrolio,clima impazzito, sovrappopolazione)?
Secondo me prendere atto del fatto che ci troviamo, come razza umana, ad un bivio molto importante della nostra esistenza.
Da una parte abbiamo la quasi sicura estinzione di massa... causata dalla nostra incapacita' di trovare una soluzione definitiva ai vari problemi... dalla nostra voglia di potere e dalla nostra innata capacita' di dimostrare senza ombra di dubbio che siamo pur sempre Animali.
Dall'altra abbiamo la possibilita' di evolverci. Una evoluzione, questa, principalmente spirituale e sociale. Dobbiamo renderci conto principalmente che siamo tanti ed essendo tali arrechiamo danno al nostro pianeta. Bisognera' accettare l'idea che non si puo' avere tutto dal nostro pianeta e che ognuno di noi dovrebbe capire, accettare e perseguire degli obiettivi di comune necessita'. L'individualita' non deve essere contemplata... perche' l'azione di uno andra' inevitabilmente ad intaccare la vita di molti. E questo, a lungo andare, si ritorcerebbe contro noi stessi.
Evolverci o regredire.
Questa e' una scelta da fare ora. o mai piu'!
In base a cio' che sceglieremo, le tante possibili soluzioni dovranno subire una sorta di "cernita"... e ne resteranno sempre meno!!!
Con Antonello potremmo cominciare una disputa esegetica, ma siamo già stati invitati a sorvolare sugli aspetti religiosi, perché, mi pare di capire, di natura irrazionale...
Sorvoliamo, per lo stesso motivo, anche sul discorso dell'ecumenismo, che a giudicare dalle tue argomentazioni non ha dato i frutti che il concilio vaticano II sperava. Dico così, ad occhio e croce...
Comunque, va bene tutto, purché in un modo o nell'altro si concluda che le persone che liberamente decidono di mettere su famiglia vengano AIUTATE, se non materialmente almeno moralmente, e che quindi non si pensi di risolvere i problemi energetici apocalittici che ci si prospettano con politiche di controllo delle nascite (e delle morti)!
vi chiedo di non continuare sulla disquisizione teologica di cio' che e' scritto sulla bibbia... perche', se proprio ne volessimo parlare, la frase "crescete e moltiplicatevi" si riferiva, per quel che mi pare di capire, non tanto al "numero di esseri umani in generale", ma a quanti di questi erano "credenti".
A quei tempi, per inciso, non c'erano solo 5 persone in tutto il pianeta. Quelle erano solo le persone contemplate nei versetti della Bibbia!
Anche perche' frasi simili si ritrovano scritte su libri e testi sacri in varie parti del mondo!
Ciao Crystal,
Purtroppo ti devo dire che sbagli su certe cose.
Forse è molto tempo che non leggi la Bibbia; prima di tutto la frase non è "andate e moltiplicatevi" ma "crescete e moltiplicatevi" ed è scritto in Genesi 1:22 e viene ripetuta in Genesi 9:1, Nel primo caso Dio parla a 2 persone soltanto (Adamo ed Eva), nel secondo Caso a 5 persone soltanto in tutta la Terra dopo il diluvio (Noé, la moglie e 3 figli). E' chiaro che era giustissimo crescere e moltiplicarsi in questi casi visto che c'era tutta la Terra a disposizione, e con le risorse intatte. Ai tempi di Gesù invece la Terra era già abbastanza popolata e nel nuovo testamento infatti si cambia musica, addirittura Paolo consiglia di non sposarsi nemmeno: "... è bene per l'uomo non toccar donna... ma questo dico per consiglio, non per comando..." (1 Corinzi 7:1-7:6)
Poi tu confondi il cristianesimo con il cattolicesimo e dici pure che i protestanti "interpretato in maniera errata le Sacre Scritture e la parola di Gesù". A parte il fatto che anche i CRISTIANI protestanti potrebbero dire la stessa dei cattolici, non mi sembra il modo corretto di iniziare un discorso, anche alla luce dei vari concili ecumenici e delle varie visite e preghiere che ha fatto Wojtyla in varie chiese protestanti (per non parlare del fatto che è entrato persino nelle moschee e ha baciato pure il corano). Come vedi anche da un punto di vista cattolico le tue sono frasi discutibili.
In conclusione frasi come "è bene moltiplicarsi" fatte nel XXI secolo, secondo me sono i classici discorsi che si fanno a pancia piena, ma comunque se qualcuno vuole fare 10 figli, io rispetto la sua opinione, purchè non chieda a qualcun'altro di mantenerli se non ce la fà.
Sono d'accordissimo sulla colonizzazione di altri pianeti, spero solo che la cosa avvenga per ricerca di conoscenza e non per necessità (pura utopia eh?).
L'imminente crisi petrolifera, se non ci distruggerà (cosa che non penso: non penso proprio che la specie uomo sia in pericolo, ma milioni (miliardi) di vite si) ci farà "crescere" in questo senso (certo, dopo un brutto periodo di disordini e guerre, purtroppo), e forse dopo saremo più "degni" di espandere la nostra civiltà nel cosmo.
Goof, scusami tanto... sara' perche' in passato mi sono occupato di astronautica colonizzatrice... ma il discorso non sta in piedi.
Nel 1491, cioe' subito prima della scoperta delle Americhe da parte di Colombo, in Europa si stava relativamente bene. A quell'epo avremmo potuto fare lo stesso identico tuo discorso. Ed oggi ci ritroveremmo con una splendida civilta Incas nel Sud America da fare invidia a chiunque.
Eppure siamo andati li', in terra straniera, perche' era la logica espansione di un popolo, quello europeo, che voleva e doveva crescere per non scomparire.
A livello planetario dovremmo pensarla allo stesso modo. Oppure, teologicamente, chiederci il perche' Dio ci ha dato la capacita' di studiare l'Universo e di apprezzarne le magnifiche "componenti" se poi dovremmo sentirci in dovere di PRESERVARLO dalla nostra incuria.
E' come se, nell'ambito familiare, avendoci una casa decidessi di tenere inalterate 3 delle 4 stanze perche' altrimenti ti senti un invasore.
L'essere umano e' stato fatto crescere nella sua Culla, il pianeta Terra, nella quale avevamo tutto cio' che ci serviva per crescere e diventare grandi. Poi sarebbe stato naturale, per chiunque, uscire dalla Culla ed iniziare a camminare con le proprie gambe... restando ancorati, sentimentalmente, alla Culla che per anni ci ha protetti, foraggiati e custoditi.
E invece no... noi abbiamo voluto strafare... e abbiamo voluto abusare della disponibilita' intrinseca della nostra Culla, moltiplicandoci a dismisura e razziando tutto il razziabile.
Ed oggi, dopo tutti questi millenni, ci ritroviamo in una Camera a gas che ci sta soffocando... e insistentemente... continuaiamo a considerarla la nostra "Culla"... dove siamo nati e dove dobbiamo vivere e morire.
Certo... possiamo decidere di restarcene qui... adottare tutte le strategie possibili e immaginabili per farci bastare quel poco che c'e' rimasto... ma andremmo a violare la regola che venne data all'inizio dei tempi: "andate e moltiplicatevi".
Andate e non "restate li' dove siete"!
I problemi resteranno e diventeranno sempre piu' numerosi e difficili da risolvere... perche' in questi ultimi secoli abbiamo utilizzato le risorse minerarie che la Terra ha accumulato per migliaia e migliaia di anni. E queste, certamente, non si rigenerano tanto velocemente.
Possiamo quindi chiudere gli occhi e far finta che ci siano soluzioni alternative... sperando che i nostri figli abbiamo il buon senso di prendere decisioni piu' sensate e intelligenti.
Ma qualcosa di decisivo e definitivo, prima o poi, il genere umano dovra' pur farlo!
Piccole considerazioni sul tproblema demografico:
Parlare degli italiani nel 1932, ed in generale di moderare i consumi, è doveroso, ma non affronta il problema (cioè è un modo per non rispondere): esiste una cifra per cui siamo troppi? (cioè non sostenibile anche suddividendo equamente le risorse?). Certo, questo porta allo spinoso argomento del chi è di troppo, che io risolverei con "chi non c'è ancora" (non è una scelta indolore).
La colonizzazione di altri pianeti (colossali problemi tecnici a parte) potrebbe essere una soluzione, ma mi sa tanto di cavallette, tristissimo (in quanto esseri senzienti, dovremmo essere in grado di convivere con il territorio che occupiamo, non depredarlo e poi cercare il prossimo)
....insomma... e' proprio lo stile di vita che vorrei avere in una ipotetica comunita' autosufficiente. E sono sicuro che anche Vil la vedrebbe cosi'... :) vero? Manchi solo tu! Che fine hai fatto?
"Ma se proprio io dovessi fare una scelta sul tipo di epoca in cui vorrei vivere, scelgo gli anni '50 italiani, al cui tenore di vita non sarebbe male tendere."
Sono d'accordo con te, Paolo. Se hai letto il mio post successivo, più o meno è quello: frigoriferi, acqua corrente, ospedali e vita contadina.
beh un "piccolo" aiuto sono le cucine solari...ne avete sentito parlare? In molti paesi "sottosviluppati" si mandano per beneficenza...fanno risparmiare kilometri a piedi per procurarsi la legna...che viene risparmiata....
@Debora ti sarebbe piaciuto vivere negli anni '30 sotto il fascismo mussoliniano? La vita di quell'epoca, politica a parte, ti sembra più piacevole(da ricca o da povera?) e umana?
Tranquilla, di questo passo potrai sperimentarlo di persona.
Ma se proprio io dovessi fare una scelta sul tipo di epoca in cui vorrei vivere, scelgo gli anni '50 italiani, al cui tenore di vita non sarebbe male tendere.
Altro che anni '30...
Quoto con grinta
29. Goof, Oggi, ore 11:58 e
36. Crystal, Oggi, ore 12:26
Va bene la filosofia/teologia, dedichiamoci un po', un 10% del nostro tempo ed energie per avere la giusta impostazione, il booster... ma per il restante 90% rimbocchiamoci le maniche e lavoriamo sulla scienza e sulla tecnologia
io sinceramente tornerei a parlare di Petrolio.
Quando finira' ci si raccomandera' a Dio... di qualunque religione si tratti... tanto ce ne sta solo uno!
Il resto, al momento, conta ben poco. Abbiamo un problema urgente da affrontare e risolvere: la razza umana e' sull'orlo di un collasso che potrebbe portarla all'estinzione.
Ecco... vediamo di impegnarci.
fine del Petrolio
clima impazzito
sovrappopolazione
@Bernardo
Una preghiera e una santa messa possono fare miracoli invece, ma probabilmente non i miracoli "materialistici" ed immediati a cui stai pensando... Ad ogni modo, l'effetto "materiale" del miracolo è anch'esso importantissimo (e grazie a Dio ben visibile!) della religione cristiana, la quale, permettimi la "violenza ideologica", è la Via, la Verità e la Vita.
I vangeli sono cambiati? Eh si, negli ultimi 40 anni un pochettino, poiché la Chiesa di Pietro ha subito insistenti e malefiche influenze che alla fine hanno raggiunto l'obiettivo di confonderla un po'. Ad esempio, gli stessi errori commessi in passato nell'Europa del nord, tra cui quello di "variare" la traduzione letterale e rispettosissima delle Scritture, hanno toccato un po' anche il cristianesimo cattolico.
E vabbè, basta mettersi di buona lena, impegnarsi un po' di più con la filologia. Fortuna che noi italiani abbiamo ereditato una tradizione culturale così poderosa, che ci permette di venir fuori da situazioni complicate come questa. E da come scrivi, sono sicuro che il tuo background culturale è sufficientemente solido da metterti anche tu all'ascolto della Parola nel modo migliore.
Ciao Bernardo, non voglio esagerare, ma dovrei contestare quasi ogni singola frase che hai scritto, però non lo faccio per evidenti motivi.
Ti rimando ai sopracitati autori, nel caso tu voglia approfondire e per dimostrarti che sbagli.
Dico solo che i Vangeli di oggi sono gli stessi di 1000 anni fa.
(ricordo nuovamente il discorso sul modernismo)
Ciò dimostra che i valori cristiani sono buoni per qualsiasi epoca, anche questa difficile, infatti il senso dell'"interpretazione" è limitato solo all'attualizzazione e non allo stravolgimento del significato.
Spero di essere stato chiaro.
saluti
Crystal, considero le religioni l'oppio dei popoli... perche' cercano nell'aiuto divino la soluzione ai propri mali e alle proprie negligenze.
Come ho gia' detto sopra... secondo me, prima di mettere al mondo un figlio, bisogna essere certi al 100% di poterlo vivere e di potergli garantire un futuro. Almeno fino alla maggiore eta'.
Oggi questo futuro non glielo possiamo garantire... Perche', purtroppo, non possiamo garantirlo neanche a noi stessi.
Chi fa figli oggi, quindi, e' da considerare egoista e "modaiolo"... perche', purtroppo, e' sempre piu' evidente il fatto che ci si sposa per comodita' e moda o che si mette al mondo un figlio per dimostrare alla societa' che si e' realizzati.
Questa e' almeno la mia percezione.
Poi, se vuoi disquisire (in altri luoghi) su tutto cio' che c'e' scritto sulla Bibbia e sui Vangeli che la chiesa ha deciso di farvi conoscere non e' un problema. Sono pronto a farlo in qualsiasi momento. Ma ricorda... la Bibbia doveva essere solo ed esclusivamente una linea guida. Andava cioe' interpretata e non presa alla lettera sempre e comunque.
E i vangeli di oggi, purtroppo, sono molto differenti rispetto a quelli di 1000 anni fa!
Ma torniamo ai problemi del mondo moderno... anche perche' non penso che una preghiera o una santa messa possano cambiare le sorti del genere umano. Il petrolio non crede in Dio. Cosi' come il CLIMA!
Evitiamo anche falsi moralismi... qui bisogna dimostrare a noi stessi di saper sopravvivere anche senza l'aiuto divino... perche' una legge universale dice "aiutati che Dio ti aiuta".
E questa legge e' presente praticamente in tutte le religioni!
Ma se non ti aiuti non fai che peccare 2 volte...(almeno)!
Proviamo a pensare ad un'ipotesi del genere:
L'energia rimanente va:
- al sistema idrico e fognario; - agli ospedali; -alle industrie indispensabili (alimentare basic/refrigerazione, produzione energie alternative).
Tutto il resto, non indispensabile, va a candela, in bicicletta o si arrangia. Bypassando la generale ristrutturazione economica, ecco come si potrebbe vivere una vita anni '30 ma con le comodità moderne là dove conta, e non nella sagra dell'inutile. Finita la plastica, finite le auto, finiti gli elettrodomestici non elementari, finiti gli imballaggi, finite le importazioni dalla Cina...
Il petrolio e il gas durerebbero altri 200 anni.
""Già, ma nel 1932 quali erano le condizioni di vita degli Italiani? E soprattutto l'aspettativa di vita media? E poi eravamo comunque quasi 20 milioni di abitanti in meno rispetto ad oggi, senza automobili, con consumi energetici molto inferiori rispetto agli attuali""
Paolo, mi sembra che ti preoccupi il vivere con meno energia, meno automobili eccetera. Cos'è, il nostro stile di vita non è negoziabile? Come dice saggiamente WB, a me la vita degli anni'30 (politica a parte) mi sembra molto più piacevole ed umana. Quanto alla mortalità che paventi (perché poi la paventi?? :D), la medicina ha fatto i passi avanti e non ce li toglierà nessuno. Non morirà nessun bambino se, per ipotesi, torneremo a vivere come negli anni '30, e le donne sono già per scelta meno prolifiche.
Quanto alla religione, sono piuttosto propensa a condividere Bernardo.
La popolazione terrestre in questo momento e' di: 6.589.327.675
La superficie terrestre sopra il liv. del mare e' di: 148.938.063 kmq
Altri dati...:
* terra arabile: 10%
* raccolti permanenti: 1%
* pascoli permanenti: 26%
* foreste e terreno boschivo: 32%
* altro: 31% (stima del 1993)
Terre irrigate: 2 481 250 km2 (stima del 1993)
Il problema e' che la terra arabile a nostra disposizione (i dati di cui sopra sono relativi a stime del 1993) e' scesa notevolmente. E il clima impazzito non fa che peggiorare la cosa!
Ciao Bernardo, allora hai fatto un po di confusione, non è corretto il termine "ateo" che è anch'esso integralista.
Se leggi un'attimo indietro, nel post in cui mi rivolgevo a te avevo scritto:
"Chi oggi non vive al 100% la sua religione, chi è secolarizzato, ovvero dirsi cristiano e non praticare, intendendo la religione a modo proprio<<moderno>> si trova in una condizione a mio modo di vedere più svantaggiata degli atei perchè in una posizione non ben definita ed equivocabile)"
ti riconosci? ;-)
Secondo me dovresti fare un po di chiarezza e riordinare ciò che credi e ciò che non credi, leggere qualche testo di teologia in maniera assistita ti potrebbe aiutare, visto che cmq sei uno che si fa le domande.
Comincia con il filosofo Giambattista Vico che smonta le idee cartesiane e poi puoi scegliere tra S.Tommaso D'aquino, S.Ambrogio(Milano) , S.Agostino, perfino Padre Pio per stare nel nostro tempo o il calabrese Tommaso Campanella.
saluti
Debora, dalle mie parti si dice che coll'autarchia si erano fatti fuori anche un bel pò di boschi in quota, si cercava di coltivare posti improbabili disboscando eccetera.
Insomma, non so se 41 milioni, se questo è il dato di allora, sarebbero alla lunga sostenibili (considera: la legna da ardere, il dissesto idrogeol per i disboscamenti ecc.), di certo lo sarebbero alle condizioni di vita di allora (che sinceramente mi sembrerebbero quasi ideali, come alternativa a quello che ci sta per cadere addosso - ovviamente fatta la tara della guerra che stava preparandosi e dell'imperialismo).
Sarebbe una bella via d'uscita se con l'equità si disfasse ciò che la crescita tumorale ha messo in piedi, ma ne dubito, e forse la sovrappopolazione è davvero il primo problema, e questo è brutto come un pugno nello stomaco perché mette in discussione il fatto che l'esistenza di umani sia di per sé una bella cosa - d'altronde è un passaggio ineludibile.
Allo stesso modo in cui un animalista non auspica più buoi da mandare al macello, ma meno popolazione bovina in generale, senza che ciò confligga con l'amore che prova per ogni singola vita bovina.
L'antico testamento è stato scritto da un popolo piccolo, sparso nel territorio, allevatore, l'ispirazione di Dio doveva fare i conti con questa situazione, poteva mica dirgli di non accendere l'aria condizionata.
Perché Dio, oggi, invece taccia - beh questa è una cosa che ha molteplici spiegazioni, e neppure una un pò certa (se non tra i militanti di religioni prive di dubbi, compreso l'ateismo)
Ciao
WB
mi permetto di riportare l'opinione di un poeta:
Non commettere atti che non siano puri, cioe' non disperdere il seme...
Feconda una donna ogni volta che l'ami cosi' sarai uomo di fede.
Poi la voglia svanisce ed il figlio rimane e tanti ne uccide la fame.
Io forse ho confuso il piacere e l'amore ma non ho creato dolore.
In questo caso ho gia scritto che il problema demografico non è un problema, almeno non nel senso descritto.
Piuttosto l'unico problema demografico potrebbe essere l'eccessiva concentrazione di abitanti/kmq nelle metropoli vista in proporzione delle superfici coltivabili.
Considerando il periodo dell'800 come buono, quando ancora non c'era il petrolio, una città non dovrebbe superare i 30.000/40.000 abitanti.
A collasso petrolifero avvenuto le grosse metropoli si spopoleranno, come per l'isola di Pasqua.
Si assisterà ad una fuga verso le campagne.
saluti
Anche se al giorno d'oggi può suonare fuoriluogo o come dice qualcuno fondamentalista, l'argomentazione "teologica" di Crystal mi pare invece quanto mai pertinente: il guaio è che noi ormai siamo abituati ad un significato distorto di modernità, mettendo in un unico calderone progresso tecnico-scientifico e illuminismo-liberismo.
Le due cose invece andrebbero saggiamente tenute separate. E rileggersi la storia europea a cavallo di 1700/1800 dalla prospettiva della Chiesa cattolica e dei popoli vinti in genere, è senza dubbio un esercizio utile e quasi illuminante.
Per tornare al topic, sono convinto che dovremmo astenerci dal (peccaminoso!) controllo delle nascite, e preoccuparci invece di conciliare i mezzi tecnologici che abbiamo oggi a nostra disposizione per ritornare nei binari della Tradizione cristiana. La qual cosa, come dice Crystal, ha indubbi vantaggi economici ;-)
@ Crystal
Io sono un ateo un po particolare. Non sono uno di quelli che pensano che dopo la vita ci sia la morte e basta. Credo nella risurrezione, ma anche in una sorta di DIO che pero' non e' il creatore di ogni cosa... ma il lume della ragione che dovrebbe guidare ognuno di noi lungo una ben determinata strada.
Sono stato battezzato e per circa 25 anni sono andato a messa regolarmente... per diversi motivi.
Poi ho iniziato a non sopportare piu' i preti... e visto che mi considero "coerente", evito di andarli a sentire... perche' non trovo giusto andare a messa solo per far vedere che uno e' cristiano "praticante di facciata".
Dopo la morte c'e' la resurrezione... questo e' cio' che si legge sulle Sacre scritture. Ma cio' che so io e' che dopo la morte c'e' la Reincarnazione. Si ricomincia a vivere in un altra epoca.. in un altro corpo... perche' noi, intesi come esseri viventi, cioe' "anime", e non come "corpi", viviamo molto ma molto a lungo... e' solo che non ci siamo ancora evoluti totalmente e dobbiamo cambiare il nostro "corpo fisico" secondo un ben determianto "programma" (destino?).
Ma tornando a noi....
"andate e moltiplicatevi" non significa andate e fate figli ogn 9 mesi. Anche perche' la chiesa non accetta di buon grato i rapporti sessuali. E inoltre... a mio avviso... e' di gran lunga piu' peccatore chi mette al mondo un figlio e non gli garantisce un futuro piuttosto che uno ne non lo mette al mondo o uno che decide di non farlo nascere. Se poi la chiesa, per cercare di apparire ancora forte e autorevole, inizia a pensare che l'essere vivente inizia a vivere anche quando e' solo un'idea in testa a 2 persone che, forse, vogliono provare a fare un figlio insieme... beh... allora e' meglio essere atei!
Ma da ex-cristiano-cattolico posso dirti che parte dei problemi di questo mondo si hanno proprio perche' la gente cresce ipnotizzata dalle varie religioni. In questo Cristiani e Mussulmani non hanno particolari differenze... visto che entrambe le religioni "nascono" da una stessa "matrice".
Poi ognuno ha iniziato ad interpretare gli eventi come gli pareva.
E cosi' siamo arrivati ad oggi... ad avere le capacita' di colonizzare lo spazio senza averle mai usate. Ma abbiamo anche le capacita' di distruggere l'intero pianeta in qualche minuto... e, purtroppo, e' sempre piu' evidente la volonta' di qualcuno di farlo!
Ma a parte tute queste parole OT... resta il triplice problema:
Petrolio, Clima, Sovrappopolazione!
Il terzo lo risolvi colonizzando altri pianeti
Il primo lo risolvi diversificando le fonti energetiche
Il secondo lo risolvi adattandoti ai cambiamenti
Ma ognuno dei tre non lo risolverai MAI singolarmente... ma solo ed esclusivamente se decidi di risolverli tutti e 3 contemporaneamente.
@ Crystal, Debora non ha ridotte capacità intellettive, come nessuno di noi mi auguro, però negare certe evidenze non permette di focalizzare il problema energetico a 360°, e questa è l'unica "critica" che faccio alla fondatrice di questo blog.
Ciao Frank, ti ringrazio per i sottintesi complimenti ma io sono lungi dall'essere un teologo.
Non penso di essere uscito fuori tema, la compatibilità del discorso teologico-petrolifero è stata dimostrata dal dibattito suscitato.
saluti
Ecco, Frank ha fornito uno spunto molto interessante per spiegare la presenza di quei 41 milioni di Italiani nel 1932(e di tanti europei).
Magari se andiamo agli anni precedenti all'avvento dell'agricoltura da petrolio, forse troviamo molti meno Italiani nella nostra penisola, non credi Debora? Il che ci riporta ad un serio interrogativo, ovvero, quanti esseri umani potrebbe sostentare il nostro pianeta con un'agricoltura priva di petrolio ?
@Paolo mi riferisco a quello che hai scritto primo a Debora.
Hai scritto ciò che stai criticando adesso.
saluti
Esplosione demografica: mi piacerebbe farvi velocemente un esempio che mi ha molto colpito:
immaginiamo di avere una colonia di batteri che vivono in una bottiglia di latte. I batteri hanno un tasso di riproduzione che li porta a raddoppiare ogni minuto.
Supponiamo che la quantità iniziale di batteri sia tale che, partendo alle 11:00, la bottiglia sia piena alle 12, portandoli all'ecatombe.
Quindi, ad esempio, alle 11:58 la bottiglia sarà piena per un quarto, alle 11:59 sarà piena a metà ed alle 12:00 ...
Ora, se voi foste un batterio nella bottiglia, quando pensate che vi accorgereste che qualcosa non va?
Supponiamo che siate molto bravi e ve ne accorgiate alle 11:58, quando la bottiglia è piena per un quarto.
Supponiamo anche che siate così bravi da convincere tutti dell'imminenza e della gravità del problema che avete scorto, e così parte una ricerca furiosa di una soluzione.
Visto che siamo in vena di miracoli, supponiamo che alle 11:59 (la bottiglia è piena per metà), alcuni batteri annuncino di aver fatto una scoperta sensazionale: hanno scoperto altre 3 bottiglie di latte!
Il vostro mondo si è quadruplicato! Una quantità di nuove risorse impensabile!
Alle 12:00 la prima bottiglia è piena
Alle 12:01 2 bottiglie sono piene
Alle 12:02 tutte e 4 le bottiglie sono piene
@ Crystal
accetto quello che scrivi anche se non condivido tutto...
ma non è che hai sbagliato blog... potresti fondarne uno di Teologia...
Crystal, non confondere il modo di pensare con le facoltà intellettive, io non ho mai messo in dubbio le tue...
@ Riccardo, @ Paolo, vi "quoto" al 100 %.
Debby, interessante il tuo dato di 41.000.000 autosostentati e merita approfondire.
Quello che so io, è che l'industrializzazione dell'Agricoltura (fertilizzanti) è cominciata prima del 1932 ... John Lawes, agronomo inglese, 1842... perfosfato di sintesi. A fine secolo sono arrivati gli azotati. A inizio '900... il processo Haber per l'ammoniaca ...
La Chimica (= "Petrolio dietro le quinte") stava già lavorando sottobanco ...
Già, ma nel 1932 quali erano le condizioni di vita degli Italiani? E soprattutto l'aspettativa di vita media? E poi eravamo comunque quasi 20 milioni di abitanti in meno rispetto ad oggi, senza automobili, con consumi energetici molto inferiori rispetto agli attuali, con una mortalità infantile molto elevata compensata dall'alta prolificità delle donne di allora.
E senza l'uso massiccio del petrolio che è seguito al dopoguerra, dubito che saremmo andati oltre quei 41 milioni di anime di allora i quali, senza le modernità/mostruosità tecnologiche dei nostri tempi, non è che impattassero troppo sull'ambiente nostrano.
Senza contare che nel sud del mondo del 1932 c'era tanta, ma tanta meno gente di oggi.
Non è un paragone azzeccato Debora...
Ciao Debora, perdonami ma non ho capito la parte in cui ti rivolgi a me.Potresti rispiegarmela se ti va?
Ciao Paolo, il fatto che tu non sia d'accordo non ti autorizza a mettere in dubbio le facoltà intellettive degli altri.
Anche se siamo su posizioni ferme e differenti, la buona creanza dovrebbe essere comune.
Confido sul fatto che Gesù e gli apostoli erano all'inizio minoranza ed anche loro di questi tempi sarebbero stati chiamati "fondamentalisti".
Alla fine però il centro del Cristianesimo avrà la sua sede addirittura a Roma.
Chi oggi non vive al 100% la sua religione, chi è secolarizzato, ovvero dirsi cristiano e non praticare, intendendo la religione a modo proprio<<moderno>> si trova in una condizione a mio modo di vedere più svantaggiata degli atei perchè in una posizione non ben definita ed equivocabile)
I cristiani "integralisti" oggi vengono definiti "fondamentalisti" da chi propina la cultura massonica proponendo il loro "progresso" che come spiegato prima nasconde subdolamente, il tornare ad uno stato brado,animale.
saluti
"Il petrolio e' finito. Il clima e' impazzito. La popolazione aumenta."
D'accordissimo con Bernardo che il problema è triplice.
Ma vorrei ricordarvi una cosa: ai tempi dell'autarchia, quando l'Italia si faceva bastare la propria produzione interna e beveva caffè di cicoria, sapete quanti erano gli abitanti italiani???
41.000.000 !!!!!!
Nel 1932!!! La nostra penisola è sempre stata affollatissima, eppure se qualcuno moriva di fame è solo perché da qualche altra parte qualcun altro buttava via il cibo.
@Crystal: tu mi dici che sono Cristiana. In altri tempi, mi avrebbero detto che sono un'altra cosa che comincia sempre per C. Ma poi è arrivato Wojtila e adesso va ancora meno di moda di voi... chissà, forse abbiamo perso qualcosa che ora sarebbe tornato utile. E ci ritroviamo coi capitalisti che spoliano il mondo e i radicali che vogliono spopolarlo. Bah.
Debora, sei dura di comprendonio! Il problema dell'energia deve essere risolto di pari passo con quello demografico, l'uno non può prescindere dall'altro.
Non capisco la tua ostinata negazione dell'evidenza.
@ Frank Galvagno, concordo sul sovraffollamento dell'Italia come di altri grandi paesi europei, però almeno da noi la natalità è finalmente rientrata nei limiti ragionevoli della riproduzione della nostra specie in rapporto alle risorse disponibili.
Il "problema", se così si vuol definire, è che si vive molto di più e di conseguenza i decessi per vecchiaia equilibrano più o meno le relative scarse nascite della popolazione autoctona.
Dobbiamo solo ridimensionarci sul fronte del consumo energetico.
Del resto se non fosse per il massiccio afflusso di immigrati regolari(pochi) e clandestini(tanti) e per la notevole prolificità di gran parte di loro, probabilmente nel nostro paese saremmo andati incontro ad un calo fisiologico della popolazione, così come nel resto dell'Europa sovraffollata.
@ Crystal, per fortuna non sono in tanti a pensarla come te...
ciao Crystal, oltre a crescere e moltiplicarsi all'uomo è stata data una mente in grado in qualche modo di "governare" la natura (infatti adamo a suo tempo ha dato il nome alle piante ed agli animali...)
dalla natura l'uomo trae il suo "sostentamento" ma ha anche il dovere quantomeno di rispettarla!
restando nel nostro piccolo, se biologicamente una coppia di adulti è in grado di generare sicuramente più di una ventina di pargoli, non mi dirai che questa è la volontà di Dio!
...e chiedo scusa a tutti i mangiapreti se ho scritto la parola Dio su questo blog... ;) chi mangia vegetali ha un'impronta ecologica molto minore di chi mangia i preti, animali decisamente onnivori e spesso dotati di robusto appetito!
Mah, forse tu Bernardo da ateo, vedi le cose in prospettiva diversa.
Io da cristiano è naturale che credo nella vita, visto che Dio è vita.
Tu non puoi che credere nella morte in quanto ateo ed infatti per te questo è il problema principale.
Per gli atei la vita non dovrebbe essere un granchè, perchè sanno che alla fine gli aspetta il nulla e quindi tendono a godersela il più possibile.
La vita per l'ateo è come una condanna a morte, sai che prima o poi arriverà.
Mentre il cristiano sa che la vita è di passaggio e che alla fine della vità, se in grazia di Dio, andrà in paradiso.
Non vale la pena vivere in Grazia di Dio per 80 anni in media della nostra vista piuttosto che bruciare per l'eternità nei fuochi dell'inferno?
e poi c'è chi dice che essere cristiani non ha i suoi vantaggi economici ;-)
saluti
@ Bernardo
Questa, un'analisi molto lucida e, direi, realistica.
Non saranno le Sacre Scritture in sè a salvarci dalla potenziale catastrofe, ma le scelte pratiche che l'uomo farà, basandosi sugli insegnamenti in esse contenute (la Bibbia infatti è ispirazione, non azione)... ma attuandoli con razionalità.
Come Debora anche io sono praticamente ateo... o meglio... credo in alcuni valori insindacabili... e non sopporto tante cose... ma non di questo che si dovrebbe parlare.
Vedete... si sta commettendo involontariamente un grave errore di fondo.
Pensare che la sovrappopolazione non sia un problema immediato e' sbagliato....
...come lo e' pensare che con la fine del petrolio terminera' un'era.
Il problema principale, quello che cronologicamente si e' presentato per primo, e' proprio la sovrappopolazione.
Dagli studi effettuati nel corso degli ultimi 50/100 anni, e' emerso che il Pianeta Terra puo' sfamare nonn piu' di 1.5 miliardi di individui basando la sussistenza degli stessi sull'allevamento, l'agricoltura e la pesca.
Il problema sovrappopolazione, quindi, e' iniziato ad essere REALE sin da quando la popolazione terrestre ha superato gli 1.5 miliardi... ovvero... diversi anni fa!
Gia' all'inizio dell'era industriale c'era questo problema. Era forse "sconosciuto", perche' tutti erano concentrati nel produrre nuovi prodotti e nuove tecnologie... ma il problema gia' c'era!
Quando e' arrivato il petrolio... e quando, soprattutto, sono arrivati i suoi derivati, il problema principale e piu' importante, la sovrappopolazione, e' passato in secondo piano.
La sovrappopolazione in se non e' un problema. Lo diventa perche' diminuisce il cibo pro-capite che la Terra puo' garantirci.
Con l'uso dei derivati del petrolio abbiamo innalzato moltissimo questo quantitativo perche' riusciamo a produrre molto di piu' su uno stesso appezzamento di terreno.
Ma cosa ha comportato questa "tecnica"?
Sicuramente l'impoverimento del terreno. Ma altrettanto sicuramente l'aumento demografico quasi ESPONENZIALE.
Ora ci ritroviamo con un doppio problema... la fine del petrolio... e quindi dei suoi miliardi di derivati, e il numero di individui sul nostro pianeta, salito fino ad oltre 6.6 miliardi di persone!
Cosa accadra' in futuro?
Una cosa e' sicura... vi saranno almeno 5 miliardi di morti... perche' la Terra, da sola, non puo' sfamarli. Saremo fortunati se questi morti si avranno nell'arco di qualche decina di anni.
Non c'e' soluzione, al momento, a questo annoso problema... perche', semplicemente, non abbiamo risorse per poter pensare di trovare una soluzione.
Il petrolio e' finito.
Il clima e' impazzito.
La popolazione aumenta.
E purtroppo nessuno, o quasi, e' disposto a rinunciare ad un bene inutile, il denaro, per far fronte a questa crisi.
Ma una cosa e' certa: noi ci saremo! In prima fila!
(chi vuole il mio posto?)
Ciao Riccardo, cosa può fare l'uomo se non crescere e moltiplicarsi?E' la Vita.L'alternativa è morire ed estinguersi, ovvero la direzione verso cui l'uomo rischia di cacciarsi oggi.Non è questo il destino dell'uomo.Essere di più in una comunità implica il dividersi il pane.I nuovi nati in una famiglia, che è la base della comunità, non vengono forse nutriti ed allattati?
I regali di natale,per i compleanni, a parte la deviazione consumistica di oggi, non rappresenta il "dare" agli altri togliendolo dal proprio?
Ciao Franck, la Verità è tale solo perchè è Una ed Unica.
Alla Verità si arriva tramite la ragione, che importante.
I testimoni di Geova, gli Evangelisti, i Protestanti sono tali, perchè hanno interpretato in maniera errata le Sacre Scritture e la parola di Gesù.
Eretico infatti è che interpreta male.
Mi dispiace, ma non accetto la parola "talebano" che è presa in prestito sempre dalla cultura massonica(vedi discorso del modernismo)
saluti
@ Crystal
sono finiti (fortunatamente) i tempi delle crociate ma tu o non te ne sei accorto, o vuoi farle tornare... ;-D
attenzione al fondamentalismo religioso... mai visto un substrato così fertile per un'eventuale futura III guerra ... che sarebbe anche l'ultima ...
Bravissima Debora, questo è ragionare da Cristiani.
saluti
@ Crystal
Non si tratta di negoziare, ma di non cacciarsi in situazioni assurde. Qualunque precetto delle Sacre Scritture è attuabile solo a mezzo di interpretazione dell'Uomo, non c'è scritto un modo univoco per farlo. Pochè dobbiamo sceglierne uno (o pochi coerenti) per forza, opterei per il più saggio che la mente e lo spirito umano riescano a concepire.
Hai ragione la crisi petrolifera (e delle risorse non-rinnovabili in genere) è la priorità n° 1.
Sulla pressione demografica non sorvolerei... darei un bel 2.
[1 e 2 sono legati in un bel sistema dinamico]
Sul cambiamento climatico mi trovi d'accordo ... 3.
P.S: pur essendo praticamente atea e mangiapreti :D, mi trovo in gran parte d'accordo con crystal, pur avendo presupposti diversi.
(Mi accade sempre di svicolare dalle categorie dualistiche che imperversano... il che mi garba non poco. Provateci anche voi, è divertente)
dovrei rispolverare il catechismo, ma non mi risulta che "crescete e moltiplicatevi" sia considerato un dogma, una verità di fede ufficialmente sancita; ogni cristiano di buon senso sa che non vale prendere 3 parole della bibbia e trasformarle in precetto (mi sa tanto di talebano!)
Sob.
Tra un po' finiremo a discutere darwinisti contro creazionisti.
Esempio Cina: la Cina consuma un quarto delle risorse che consumano gli USA, pur avendo 5 volte la popolazione. E dire che inquinano è essere miopi: fino a vent'anni fa non inquinavano affatto o quasi.
E' da quando producono tonnellate di aggeggi inutili per noi che hanno cominciato ad inquinare, e anche da quando hanno deciso che anche loro vogliono questo fighissimo "stile di vita" occidentale. La Cina è la prova che una sobria civiltà contadina con un piccolissimo tocco industriale non ha problemi di sovrappopolazione, se non la selezione naturale.
Inoltre, se noi non andassimo col SUV a comprare il latte, in Mali cucinerebbero col kerosene e non taglierebbero alberi.
Ho la sensazione, insomma, che chi invoca la sovrappopolazione sotto sotto sogna di sfoltire l'umanità per continuare ad andare col SUV. La pacchia è finita comunque, ragazzi, rassegnatevi, abbiamo sprecato troppe risorse. Illudersi di diminuire gli altri per continuare la pacchia noi vi condanna ad un'amara delusione.
Scusate, ho commesso un grosso errore:
Tutti i precetti cristiani non sono negoziabili.
saluti
Crystal
Ci sono dei precetti cristiani che non sono negoziabili.
Il modernismo, figlio della cultura massonica, tende ad "aggiornare" questi precetti<<al passo coi tempi>>
Le coppie di fatto, i matrimoni gay<<perchè anche loro hanno i diritti>> sono il trionfo del relativismo e la strada opposta allo scientismo e progressismo massonico,(quando si sarà tolta la maschera) perchè porterà inveitabilmente anche all'incesto.
Il trionfo della perversione.
Forse qualcuno magari pensa che Dio dopo aver fatto l'uomo dopo abbia detto <<ed adesso arrangiatevi>> o si è premurato anche di lasciare tra Lui e l'uomo un <<filo>> e di instaurare nell'essere umano, una naturale propensione per il divino?
Non sarò certo io ad indovinare quale sarà la soluzione per la crescita demografica, ma sono sicuro che al momento questo è l'ultimo dei problemi.
Infatti prima l'occidente dovrebbe condurre una vita più modesta, poi l'Africa dovrebbe condurre una vita più dignitosa e quando avremo un mondo in cui la media è molto simile a tutte le latitudini, allora e solo allora sorgerà questo problema, che con l'aiuto di Dio, sicuramente risolveremo.
Ma scommettiamo che l'uomo si autodistruggerà molto prima?
Vuoi vedere che i potenti del mondo stanno preparando la decimazione dell'essere umano per poter loro continuare a godere di sufficienti ricchezze?E molti vedo già accettano questa idea...Ecco cosa porterà il declino del petrolio.
Se moriremo succederà per la fine del petrolio.
Credo che qualcuno pensi che farà più danno il cambiamento climatico piuttosto che la fine del petrolio.
Io sono più propenso per il secondo anche perchè abbiamo la certezza matematica.
saluti
@ Paolo
"Noi cittadini dei paesi "ricchi" consumiamo troppo" verissimo, è il principale problema
"ma non siamo demograficamente in numero eccessivo" nutro riserve, se immagini (esempio, ma è estendibile) di distribuire omogeneamente i 60 M Italiani sulla superficie utile scoprirai un non-autosostentamento agricolo-forestale. Se dovessimo fare come il Mali diventeremmo la "penisola di Pasqua" :-)
@ Crystal
"Nulla di più sbagliato, costoro della fine del petrolio non se ne accorgeranno nemmeno, non avendone mai sfruttato i benefici" nutro ancora riserve... non beneficiano direttamente degli effetti/prodotti energivori ad alto costo, ma di flussi/aiuti di base sì. Ad es. ho visto Tunisia, Turchia, Madagascar. Ma sono in tanti. Crisi e carestie comincerebbero di lì, non da noi. Questo apre lo "spettro" delle migrazioni.
Il disegno Divino: "Andate e moltiplicatevi" va collocato e interpretato nella cultura del tempo, e per non inceppare in un assurdo va completato con l'espressione (a mio avviso sottintesa) "nei limiti che la Natura offre".
@Crystal
Dopo il diluvio universale erano rimasti solo Noè e la sua famiglia, quindi il messaggio "crescete e moltiplicatevi" è perfettamente coerente con l'epoca e la situazione.
Crystal,
il disegno Divino, che chiami in causa, NON HA mai contemplato la possibilita' di restare confinati su questo pianeta per colpa di alcuni scienziati del cavoletto di Bruxelles che preferiscono spendere il loro tempo a giocare a Backgammon o a Black Jack mentre dovrebbero realizzare progretti per lo sfruttamento e la colonizzazione dello spazio.
Al periodo d'oro dell'astronautica e della tecnologica, i mititi e gloriosi anni '60-'70, ha fatto seguito un lungo periodo di lenta e costante involuzione socio-tecnologica. Sarebbe bastato tornare sulla Luna agli inizi degli anni '80... e colonizzarla qualche anno dopo per dar vita ad una seria e rapida evoluzione culturale che ci avrebbe spalancato un universo le cui risorse non sono quantificabili.
Ma purtroppo qualcuno ha giocato sull'ignoranza della gente... riuscendo ad "inculcare" nel cervello povero e atrofizzato di milioni di persone il concetto divino dell'Uomo creato SULLA Terra e PER la Terra. Come a dire... che se siamo nati su questo pianeta e' perche' dobbiamo vivere e restare su questo pianeta.
Ovviamente io metterei al muro le persone che la pensano cosi'...
Noi cittadini dei paesi "ricchi" consumiamo troppo ma non siamo demograficamente in numero eccessivo.
Nel terzo mondo consumano molto meno di noi, ma moltiplicando tale consumo pro-capite per l'enorme numero di individui che ci abitano il risultato di depauperamento ambientale è lo stesso.
La Cina è un esempio eclatante visto che tende a superare nei consumi energetici gli USA solo perchè ha 5 volte la popolazione di questi ultimi.
Crystal, il "crescete e moltiplicatevi" della dottrina cristiana(e di altre fedi) oggi non ha più alcun senso in un mondo sovraffollato e disastrato dal punto di vista ambientale, e non capirlo significa non aver molto chiari i termini dell'impatto della nostra specie sull'ambiente...
Ciao Paolo, io non credo che sia la sovrappopolazione mondiale il problema del nostro mondo.
Perchè in qualche modo contraddice il disegno Divino: "Andate e moltiplicatevi"
Io credo che il vero problema sia l'iper consumo di una parte della popolazione mondiale, che sfrutta le risorse per 200.
Credo sia la paura, il rifiuto della realtà, a far dire ad alcuni che chi soffrirà saranno i paesi africani o comunque quelli del 3° mondo.
Nulla di più sbagliato, costoro della fine del petrolio non se ne accorgeranno nemmeno, non avendone mai sfruttato i benefici.
Una patata al giorno mangiavano prima, una patata al giorno mangeranno dopo.
Chi invece soffrirà e soffrirà parecchio saranno i paesi occidentali, abituati ad uno stile di vita eccessivo per il mondo in cui viviamo.
Forse è meglio cominciare a vedere le tecnologie di oggi con una prospettiva diversa.
Capire che una tecnologia è tale solo se è più affidabile e consuma meno risorse della precedente.
Riscoprire le Tradizioni e dare un occhiata, tramite i nostri nonni ed i vecchi libri come si viveva, felici, una volta.
saluti
@ Paolo, mi hai anticipato di esattamente 5'.
Debby, non ci odiare ... :-)
Debora, sei ancora convinta che la sovrappopolazione mondiale non sia la madre di tutti i problemi ambientali dell'homo tecnologicus?
Chi dice che siamo solo noi popoli dei paesi cosidetti ricchi a depauperare l'ambiente è servito...
Isola di Pasqua, oceano pacifico.
Sui suoi 162 kmq vivono oggi circa 2000 persone. Nel 1400 ce ne stavano circa 15-20.000 e fu il periodo di massimo splendore per quella popolazione.
Il consumo di legna prima e quello di erba e cespugli poi (sul fino del 1600-1700 d.C.), portarono l'isola sull'orlo della desertificazione.
Gli abitanti iniziarono a mangiare anche carne cruda... ed e' per questo, forse, che divennero antropofagi!
La stessa sorte tocchera' anche all'Africa?
Secondo me no... si estingueranno prima con l'uso delle armi!
alle 23:37
Scienzafutura
Oltretutto pensare di allungare la permanenza sul pianeta terra è controproducente, sapendo che il sole tra qualche decina d'anni ci arrostirà come in un forno a microonde, e oltretutto sapendo che la nostra stella spazzerà via questo pianeta, anche se tra 5.000.000 di anni circa, sempre che un asteroide non ci piombi sulla testa prima!