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L'ondata di immigrazione... petrolifera.

Martedì 3 Aprile 2007, 11:14 in Scenari di

Tra i tanti scenari immaginati per la crisi petrolifera, ce n'è uno a cui non si è pensato. E che, puntualmente, si presenta: gli immigrati da peak oil.

Un articolo su Resource Insight, del giornalista Kurt Cobb, apre prospettive sull'inquietante questione. Gli Stati Uniti sono da un pezzo alle prese con una continua immigrazione illegale dal Messico; e il fenomeno è in lento e costante aumento.

Mentre gli scienziati avvertono su possibili ondate di rifugiati provenienti da zone colpite dalla crisi climatica, infatti, si nota come alla presente crisi petrolifera messicana, dovuta al calo di produzione del giacimento gigante di Cantarell, potrebbe accompagnarsi una crescente ondata migratoria.

Più di un terzo del budget del Messico viene dalla produzione petrolifera. Il peso messicano è sostenuto dal petrolio: se i guadagni scendono, scende il potere d'acquisto. E molti cittadini che già si trovano in condizioni precarie potrebbero decidersi a fare il salto e rischiare l'immigrazione illegale in USA.

Da parte statunitense, la questione è già sul tavolo. Uno degli argomenti all'ordine del giorno per le prossime elezioni è proprio l'immigrazione messicana... mentre si vocifera da tempo di un contratto Halliburton per costruire campi di detenzione per un'ipotetico e "improvviso flusso di immigranti".

21
21 commenti
21
04 Apr 2007
alle 10:49

Antonello

Precisazione: concordo con chi afferma che l'immigrazione viene incoraggiata sia a "destra" che a "sinistra". Metto sempre le virgolette in questi casi perché penso che dopo il peak oil tale distinzione sia molto più evanescente rispetto al passato.

20
04 Apr 2007
alle 10:40

Val Ter

Vai di tofu allora, magari in salsa agrodolce se ne avanza.

Il tempio magari no, per quello c'e' tempo.

Ma quando smette di piovere?

19
04 Apr 2007
alle 10:26

max

Arriveranno le spalatrici in piazza,ci faranno mangiare del tofu fatto coi resti dei deceduti e si sponsorizzerà l'uso del Tempio dove ognuno di noi potrà andare a suicidarsi scegliendo musica di sottofondo e immagini televisive!

Intanto Eni compra Yukos. E le azioni s'impennano. Meglio per me.

Welcome to the future my beautiful friends:-(

18
04 Apr 2007
alle 10:17

Paolo

Il vero problema è che con questa immigrazione massiccia e inarrestabile verso il continente europeo, non ci sarà spazio per nessun tipo di economia sostenibile.

E' facile prevedere che si andrà incontro, nella società europea del dopo  peak oil, a disordini sociali a sfondo soprattutto razzistico sempre più devastanti.

 La famosa e utopica integrazione di cui si riempiono la bocca i nostri politici e i tanti salotti "buoni" nostrani può avvenire solo in presenza di due fattori prioritari, ovvero, in presenza di flussi migratori non clandestini estremamente controllati in primis, e poi una stabile offerta di lavoro regolare sotto tutti gli aspetti.

In un contesto di economia sostenibile in Europa.

Cercando comunque di creare nei paesi di provenienza dei flussi migratori eguali condizioni economiche.

Ergo, il modello di economia neoliberista attuale è la scorciatoia migliore per il medioevo alla "2022:i sopravvissuti", o peggio...

 

17
04 Apr 2007
alle 08:34

Bernardo Mattiucci

....chiedo scusa per la lunghezza del mio commento....

16
03 Apr 2007
alle 23:35

Bernardo Mattiucci

Mi piacerebbe riuscire a farvi capire come siano contorti i ragionamenti... i vostri... ma anche i miei. La complessita' della societa' nella quale viviamo e' tale che risulta ormai a tutti mantenere "la retta via" per lungo tempo.

Diamo per scontato cose che scontate non sono.... e consideriamo i politici di oggi alla pari di quelli di ieri... e forse anche di quelli di domani.

La sinistra... o la destra.... non hanno piu' alcun ideale. Sono rappresentazioni di 2 visione distintamente uguali di una societa' perdente in costante perdita di ideali e valori... di coesione e forza sociale.... di programmi e di futuro.

Non e' colpa dei politici se gli immigrati avanzano.... ma di tutti noi, chi piu' e chi meno, che in qualche modo contribuisce nel proprio piccolo, al mantenimento di questi flussi.

Alcuni politici favoriscono l'immigrazione perche' portano o porteranno voti.... altri perche' abbassano il costo del lavoro.... altri ancora perche' portano delinquenza e questa richiede azione da parte dello stato e quindi del loro operato.

Nel mondo ci sono stati tanti flussi migratori piu' o meno "legali".... ma oggi possiamo vedere che gli unici stati dove c'e' una qualche speranza di vivere un futuro decente, sono quegli stati che hanno SEMPRE tenuto chiuse le proprie frontiere... cercando in ogni modo di sviluppare la PROPRIA societa'... pensando principalmente ai PROPRI interessi e cittadini.

In Italia non abbiamo MAI pensato ai nostri interessi, tant'e' che sono state incentivate le aziende a chiudere gli stabilimenti italiani per trasferirli in Cina, e non abbiamo MAI pensato a noi come cittadini italiani, tant'e' che gli immigrati ricevono un sussidio... gli italiani no...  e non abbiamo MAI pensanto al nostro futuro, tant'e' che si fanno progetti per aiutare gli immigrati e le nazioni di provenienza... ma non la nostra nazione.

Cercate di aprire gli occhi e rendetevi conto della realta'... loro vengono per qualche motivo e di certo, in uno stato dove lo stipendio medio e' di 100  euro al mese, e' alquanto difficile trovare gente che riesce a mettere da parte 5000 euro da spendere in un viaggio di fortuna della durata di oltre 1 anno.  Dietro i flussi migratori c'e' un progetto ben preciso e chi viene spinto ad intraprendere quel viaggio DEVE lasciare il proprio paese... perche' altrimenti potrebbe ribellarsi a cio' che accade o dovra' accadere.

In Africa vi sono interi villaggi che sono stati abbandonati alla volta della costa Nord e dell'Europa... interi villaggi da sempre abitati da gente che viveva in discrete condizioni... perche' in Africa, chi c'e' stato, lo sa qual'e' il tenore di vita. Le immagini che scorrono in televisione di bambini che muoiono di stenti e mosche e fame e malnutrizione, le trovi solo nelle strutture dove quelle persone vengono tenute per determinati motivi. Non le trovi in ogni angolo di strada. In Kenya... un paese certamente ricco, non vi sono realta' come quelle che si vedono in TV. Anche i villaggi piu' piccoli hanno una loro DIGNITA' e la gente lavora con i propri ritmi e si procura da mangiare... sempre e comunque.

In Libia, nelle zone desertiche, i pochi Tuareg rimasti vivono in capanne di paglia e pascolano il bestiame... camminando e raggiungendo i pozzi dopo ore di cammino.

E cosi' e' in tutto il resto del continente.

Ma vi sono zone dove fa comodo che la gente se ne vada... perche' quelle zone potrebbero contenere giacimenti o perche' vanno vendute a caro prezzo a qualche importante multinazionale.

E noi, che li accogliamo e ci facciamo in quattro per farci fottere il lavoro, non facciamo che peggiorare la loro situazione.

Le migrazioni, come dice max, ci sono sempre state e sempre ci staranno. Ma se i clandestini vengono in Europa sperando di trovare una situazione migliore, noi emigreremo per trovare una situazione diversa e piu' normale.

Tutti quelli che amano viaggiare in Africa lo fanno unicamente perche' li', in quella terra selvaggia, il tempo non ha valore. Non c'e' fretta e non c'e' motivo di averne. Il sole sorge ogni mattina e tramonta ogni sera. Il ritmo non lo imponi tu e non lo impone la TUA societa', ma il sole... nel suo sorgere e tramontare di ogni giorno.

La notte non vai a lavorare... perche' lo stipendio che guadagni e' piu' che sufficiente per l'unica cosa di cui hai veramente bisogno: il cibo.

Tutto il resto e' gratis.

Pace e tranquillita' ci sono quasi ovunque. E sono gratis.

E quando incontri la gente per strada e ti chiede solo un po di acqua in cambio di un sorriso, ti accorgi di quanto sei fortunato... ad averla incontrata!

Se non si vivono queste esperienze.... e se si resta aggrappati all'idea che l'Europa, con il suo sfrenato consumismo e' l'unica realta' GIUSTA che possa esistere, allora non si e' capito ancora qual'e' la realta' che andrebbe vissuta.

Siamo schiavi del DIO DENARO, e in quanto tali siamo disposti a fare qualsiasi cosa pur di venerarlo e renderlo forte.

Ci indebbitiamo e lavoriamo ancor di piu' per poterne avere e poterlo spendere. E quando lo abbiamo speso cerchiamo qualunque modo lecito e illecito per averne dell'altro.  E se questo procedere verso il baratro della NON-VITA comporta la morte di qualche migliaio di persone, poco importa... perche' moriranno per una giusta causa: il DIO DENARO.

E' questo che dobbiamo combattere... prima di ogni altra cosa.

E non sto dicendo che bisogna lavorare gratis... sia ben chiaro. Ma bisogna ridare il giusto valore al denaro e alla vita di ognuno.

Qui, su questo pianeta, siamo tutti (piu' o meno) uguali. E tutti abbiamo diritto a vivere. Ma come esseri umani discendenti dagli animali, ognuno di noi deve pensare a se stesso prima di pensare agli altri. E come societa' dobbiamo pensare a noi stessi prima di pensare alle altre societa'.  Ma contemporaneamente dobbiamo evitare che l'insorgere di problemi in altre societa' possano influire negativamente nella nostra societa'.

Viviamo in una grande pentola a pressione. E se nel minestrone ci capita una cipolla ammuffita, alla fine si butta  tutto... irrimediabilmente!

Questo lo dobbiamo capire prima noi, che siamo i "potenti"... e dobbiamo farlo capire a tutti gli altri.

E con esso dobbiamo capire il vero valore della vita

Qui non si sta vivendo solo per passatempo, ma perche' abbiamo uno scopo di vita... tutti... nessuno escluso. E in mancanza di uno specifico scopo individuale, il nostro obiettivo e' contribuire all'evoluzione e alla sopravvivenza della nostra specie. Costi quel che costi!

E fregandocene del nostro futuro difficilmente la nostra specie potra' evolversi! 

15
03 Apr 2007
alle 19:31

tap

Ovviamente non è perchè c'è la sinistra o la destra al governo che la politica sull'immigrazione cambi, di sicuro non sui fenomeni fondamentali come le migrazioni, le guerre, l'energia, ecc. E' inutile metterci dentro il fattore "destra" e "sinistra" nella scelta pro o contro l'immigrazione (il can-can sulla Bossi-Fini è probabilmente studiato per dare l'impressione di un dibattito, dell'esistenza di politiche diverse, dà alle masse la falsa impressione di poter scegliere sui destini dell'immigrazione semplicemente dichiarandosi pro o contro la Bossi-Fini), in una società capitalistica come la nostra non possono esistere differenze fondamentali fra gli schieramenti, se ci fossero saremmo in uno stato di guerra civile.

14
03 Apr 2007
alle 17:47

ste

Mi sembra un po' fazioso dire che solo i politici di sx "plaudono" all'immigrazione clandestina, in quanto le politiche attuate dai destrosi, non hanno prodotto assolutamente nessun risultato soddisfacente, anzi, in 5 anni, hanno drasticamente peggiorato la situazione. Fà comodo a tutti pagare 4 euri all'ora un negretto che lavora 12 ore al giorno.prepariamoci a devastanti migrazioni di massa!! 

13
03 Apr 2007
alle 17:14

max

Ratzel e Malthus ci hanno insegnato molto sotto questo punto di vista. Il determinismo del primo è indubbiamente applicabile alla questione nonostante io sia per l'eugenetica a tutti i costi per arginare il problema (necesse est caro miei!). Per la prima volta Bernardo non sono dalla tua parte: limitare il flusso umano non è possibile,tutta la storia umana da Ezechiele ad oggi si è basata unicamente sulla migrazione degli homines.

 

12
03 Apr 2007
alle 16:57

vil

sono nato durante il comunismo e non ho mutato di troppo le mie abitudini. ciò che mi rattrista un po è leggere la pravda.ru dove si parla di usa che attaccano iran, montano radar in alaska e polonia, la russia si vede accerchiata lungo i confini, si arma insieme a cina e india, i 2 giganti si guardano, come se la guerra fredda non fosse mai finita ma solo intiepidita. brrrr. schematicamente parlando potrebbe innescarsi tutto da un giorno all'altro come da un anno all'altro. nel 45 avevamo davanti una visione con l'energia quasi gratuita e un futuro infinitamente migliore, oggi sappiamo che non si avrà lo stesso tenore di vita a lungo, abbiamo meno da perdere. il tempo passa.

11
03 Apr 2007
alle 16:51

Frank Galvagno

Per me sarebbe il colmo se:

- i poveri emigrano da sud a nord per sfuggire alla povertà

- i ricchi emigrano da nord a sud per sfuggire all'invasione dei poveri

...

:-D

Arriveremmo a sostituire la schizofrenia delle merci con quella dei migranti  ...  ;-D

Slow down ...

10
03 Apr 2007
alle 16:44

Val Ter

Siete voi che parlate di migrazioni.

Che differenza c'e' tra il poveraccio che emigra per non morire di fame e il ricco che emigra per raggiungere un piccolo paradiso in cui trovare rifugio?

Nessuna.

Anzi no: il povero e' meglio se lo blocchiamo alla frontiera, perche' raramente si presenta solo.

Per il resto a me la decrescita va benissimo: nell'ultimo anno sono decresciuto molto.

 

9
03 Apr 2007
alle 16:31

Paolo

C'è poco da ironizzare Val Ter...piuttosto augurati, come lo faccio io, che gli eventi non vadano in direzione di nessuna delle due opzioni elencate nella tua mail, ma che si vada in direzione della decrescita sostenibile, l'unica scelta  che ci rimane come genere umano.

Diversamente, dovremo affrontare un durissimo medioevo prossimo venturo... 

8
03 Apr 2007
alle 16:02

Val Ter

Da una parte volete emigrare.

Dall'altra volete bloccare le migrazioni.

Insomma decidetevi.

7
03 Apr 2007
alle 15:54

Antonello

Si, è vero... Ci sono molti politici di "sinistra" che plaudono (per ora) all'immigrazione clandestina e non, perchè questo permette di abbassare il costo del lavoro.

Alcuni di questi politici passeggeri di I classe cercheranno di salire su una scialuppa, e magari incontreranno (per puro caso) un loro "amico" immigrato vicino alla sua scialuppa.

Cosa gli potrebbero rispondere mentre li blocca con le sue incessanti richieste di aiuto? Provate ad indovinare:

A) Povero amico immigrato prendi pure il mio posto sulla scialuppa, te lo cedo volentieri!

B) Fatti da parte sporco negro, o dirò ai miei scagnozzi di spararti!

6
03 Apr 2007
alle 15:07

Frank Galvagno

Certo @Paolo.

Se si verifica quanto scrivi (che reputo molto realistico se non smuoviamo l'inerzia governativa) all'ospitalità irresponsabile di oggi faranno seguito l'odio e il razzismo, altrettanto irresponsabili e irrazionali.

Non dobbiamo tuttavia scoraggiarci, gli errori del passato possono non essere ripetuti, naturalmente al prezzo di grandi sacrifici e di uno sforzo di volontà forse mai visto.

Io per indole preferisco rinunciare (ma siamo proprio sicuri che si tratti di una rinuncia...) a molto oggi per coltivare una pace vera domani...  l'idea di una guerra civile non mi alletta affatto... sarebbe un danno irreversibile per la civiltà...

5
03 Apr 2007
alle 14:45

Paolo

Frank Galvagno, la tua ricetta antimmigrazione la ripetono e straripetono da anni, solo che se non realizziamo da noi un'economia di tipo sostenibile, e non ce n'è la volontà anche ora che siamo con l'acqua alla gola, figurati se ne realizziamo  in quei paesi da dove provengono i flussi migratori.

Piuttosto fa impressione la passività dei Governi europei di fronte a questo drammatico problema.

E' curioso sentire le parole di apprezzamento per l'immigrazione extracomunitaria( estrema sinistra in testa) dei nostri politici al potere, i soli, e l'opinione prevalente dei cittadini, esattamente agli antipodi.

E' molto probabile che con l'emergenza del dopo peak oil e quindi col logico venir meno da noi di certe condizioni democratiche e di spirito umanitario, in una parola il rischio concreto dell'avvento di regimi di tipo totalitario, il tipo di accoglienza verso i migranti potrebbe non essere più improntato alla ospitalità irresponsabile odierna...

4
03 Apr 2007
alle 14:20

Antonello

campi di detenzione? No! Non ci saranno campi di "concentramento" per immigrati clandestini, ma semmai campi di smistamento in (breve) attesa di rimpatrio.

Ricordatevi che nel Titanic la terza classe ad un certo punto voleva salire sul ponte per cercare salvezza, ma... Trovò i cancelli sbarrati!

3
03 Apr 2007
alle 13:37

Frank Galvagno

L'immigrazione dei poveri verso i ricchi è un processo irreversibile, supportato dalla storia (cfr. @Paolo) destinato a compiersi se non attuiamo la decrescita in occidente... ma nel contempo dobbiamo favorire la creazione di economie sostenibili nei paesi emergenti! (cosa che purtroppo non abbiamo fatto dall'inizio)

L'idea-bomba di @Bernardo di emigrare dall'Europa potrebbe portare chi fa questa scelta a trovarsi in una situazione ancora peggiore... le "nicchie" con spazio per creare comunità autosufficienti non sono molte.

2
03 Apr 2007
alle 12:21

Paolo

L'immigrazione massiccia è uno degli aspetti di questa società globalizzata su cui i politici e i media europei tacciono colpevolmente, anzi ne esaltano la "presunta ricchezza" per il paese di destinazione, deplorando quella clandestina(tanto è solo di questo tipo ormai).

E temo anch'io che dopo il peak oil assisteremo ad un pesante aumento dei flussi migratori verso l'Italia e l'Europa.

Curiosa analogia col passato: anche l'Impero Romano(la società globale occidentale di oggi) nella fase finale della sua storia(il nostro presente) e prossimo al Medioevo(il dopo peak oil) divenne obiettivo di inarrestabili masse migratorie di popoli in cerca di risorse per sopravvivere.

Sappiamo tutti come è andata a finire...

 

 

1
03 Apr 2007
alle 11:53

Bernardo Mattiucci

E' inutile ricordarvi quante volte negli ultimi mesi ho accennato a questo problema. L'immigrazione clandestina e' destinata a crescere perche', purtroppo, chi vive in un paese poco sviluppato vede nei paesi sviluppati il benessere. Nessuno di questi immigrati riesce a capire che in Europa bisogna lavorare il triplo per permettersi il minimo indispensabile per vivere. E la situazione e' destinata a peggiorare. Quando anche in Europa ci sara' carenza di petrolio/energia/cibo/medicinali, sara' ormai troppo tardi affrontare il problema immigrazione! Se vogliamo avere qualche speranza bisogna bloccare subito gli afflussi clandestini. E' un discorso duro... ma realista. In futuro non potremo sfamare noi stessi......... figuriamoci gli immigrati!

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