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Ancora sull'idrogeno: le confessioni di Ugo Bardi.

Mercoledì 16 Maggio 2007, 16:48 in Esperti di

Qualora non fossero bastati gli articoli che abbiamo segnalato, a convincervi dell'improponibilità dell'idrogeno, ci pensa ora Ugo Bardi. In un bell'articolo autobiografico sul suo blog, il prof. presidente di AspoItalia racconta il suo passato a Berkeley e i suoi esperimenti con le pile a combustibile. Ecco qualche brano, ma dovete proprio leggerlo tutto...

"Quando cominciò l' "uragano Rifkin", nel 2002, mi trovavo a essere uno dei pochi in Italia che avevano veramente esperienza sui concetti tecnici dell'economia basata sull'idrogeno. Mi invitavano alle conferenze a parlarne. Per un certo periodo ne ho parlato anche bene, pur senza grande entusiasmo. Oggi, dopo averci ripensato sopra, credo che aver dedicato la mia vita all'idrogeno e alle pile a combustibile non sarebbe stata una grande idea. Anzi, credo che sarebbe stata pessima."

"Ma il problema non è solo nei costi; è proprio nella quantità di platino. Non c'è abbastanza platino su questo pianeta per costruire pile PEM in numero sufficiente a rimpiazzare gli attuali veicoli su strada e a realizzare l'idea dell' 'economia basata sull'idrogeno'. Era una cosa che sapevamo già nel 1980 e che non è molto cambiata da allora."

10
10 commenti
10
17 Mag 2007
alle 09:58

Paolo

Peccato che l'idea(senza capo nè coda) prevalente nel gregge(le masse) è che l'idrogeno ci salverà dal baratro....

9
17 Mag 2007
alle 09:54

Paolo

Bernardo, le guerre per l'acqua potabile sono già una realtà.

Un esempio è Israele(sempre loro) che prende i 2/3 dei suoi rifornimenti d'acqua dai territori occupati, le alture del Golan e la Cisgiordania.

Oppure la tensione tra Egitto, Sudan ed Etiopia riguardo al Nilo; idem tra India e Bangladesh per i diritti di estrazione delle acque del Gange.

Il rischio per il futuro, se non si attuano opportune politiche, è una sequela ininterrotta di guerre per le risorse...

8
16 Mag 2007
alle 21:43

Bernardo Mattiucci

Da che il mondo esiste, le guerre sono state combattute solo ed esclusivamente per allargare i propri territori ed avere cosi' piu' risorse, specialmente Terra da coltivare e miniere di qualcosa.

Solo negli ultimi 2 secoli si combattono guerre per l'energia... e forse, in futuro, si faranno per l'Acqua potabile.

Ma quando l'uomo finalmente capira' che la sua vera casa non e' la sola Terra ma l'intero universo... e quando capira' che la realta' e' ben diversa da quella che vogliono farci credere oggi (perche' in realta' la si conosce gia' da 50 anni), solo allora potra' elevarsi ad un livello di evoluzione superiore e poter accedere, finalmente, alle vere fonti di energia per eccellenza. Energia gratis, infinita, costantemente presente in tutto l'universo.
Ma per poterla anche solo "contemplare", e' necessario aprire gli occhi e guardare l'universo con un'ottica differente. Cosa che, purtroppo, fino ad oggi ci stiamo RIFIUTANDO di fare!

 

7
16 Mag 2007
alle 21:36

Contesticolo

questo e' della trenitalia mi sa eh...

6
16 Mag 2007
alle 21:02

Prendiamoiltreno

Di sicuro troveranno un'altra forma energetica...magari in futuro le guerre non si faranno più per il petrolio ma per altri combustibili...per il momento prendiamo il treno...che almeno non inquina....

5
16 Mag 2007
alle 20:33

Bernardo Mattiucci

L'ideale, come tutte le cose, col tempo tende a trasformarsi. E purtroppo sempre piu' spesso si trasforma in interesse economico.

4
16 Mag 2007
alle 20:13

PIERINO

eppure Rifkin molti anni fa quando era giovane e con veri ideali ha scritto un bel libro "entropia". Poi come molti gli ideali passano e ci dimentichiamo da dove siamo partiti. Come tutte le novita' l'era industriale e' partita per migliorare l'uomo e sappiamo dove ci sta portando. Come al solito ci dimentichiamo dei limiti ....anche della scienza e tecnologia.

3
16 Mag 2007
alle 19:36

Vil

da + o - oggi in poi si diranno un sacco di cose ed il contrario di esse, tanto x tenere impegnate le menti e attendere la catastrofe dibattendo.

2
16 Mag 2007
alle 18:26

patrick

mi sono reso conto che la risposta è nel pezzo. che poi non è nemmeno così lungo.

A proposito, oggi Rifkin su Repubblica propone di preparare in Italia "un'infrastruttura dell'idrogeno basata su una rete capillare"(!) entro il 2025...

vi lascio i commenti.

1
16 Mag 2007
alle 18:12

patrick

Domanda da quasi-ignorante: il platino è insostituibile?

O è possibile si trovi in futuro un materiale che lo possa sostituire?

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