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Estinzione: quanto costa evitarla?

Venerdì 4 Maggio 2007, 16:27 in Clima di

Domanda mica peregrina, quella che si pongono pensosamente alla conferenza IPCC di Bangkok. Dunque: siamo ad una concentrazione atmosferica di CO2 pari a 425 parti per milione. A 550 parti per milione è il disastro, il diluvio, l'apocalisse, l'estinzione. Dovremmo cercare di fermarci almeno a 450 parti per milione: si, ma quanto mi costi?

Bisogna tenere in considerazione il mercato, lo sviluppo, la globalizzazione, e soprattutto quella specie di Manitu che è il Prodotto Interno Lordo. Costerebbe il 3% del PIL mondiale, fermarsi a 450 parti per milione, concludono gli addetti sempre molto pensosamente. Beppe Caravita sta invece panicando: orsù Beppe, vorremo mica turbare i mercati? Calma e ottimismo, e tutto si risolve.

Potremmo, nel nostro piccolo, usare il tesoretto... 

40
40 commenti
40
08 Mag 2007
alle 22:47

Giulia

Ma dai, che capisci :-)? Era del tutto scherzoso: mi aveva solo stupito, alla luce di quanto si diceva precedentemente sulla scarsa presenza femminile nel blog, che avessi messo prima i "femminili" e poi i "maskili".

Uffa e io che mi aspettavo una risposta interessante al commento 38 :-(   ;-)!

39
08 Mag 2007
alle 12:37

max

Ohibò Giulia,che peperino! Mica mi riferivo a te con quel riferimento al sesso debole ma noto con stupore che non amando le manganellate fisiche e psichiche sarebbe meglio non incrociarti...

38
07 Mag 2007
alle 19:20

Giulia

è molto interessante Hydraulics notare, sulla cartina mondiale relativa all'accresciuta probabilità di tornado nella pagina che ci hai segnalato, che le aree più esposte (con l'unica eccezione della costa occidentale dell'Australia) risultano essere precisamente quelle più densamente popolate a livello mondiale: il Giappone, la Cina costiera, le Filippine, la Nuova Zelanda, la costa orientale dell'Australia, l'intera pianura del Gange in India, l'intero Sudafrica, la quasi totalità della macropenisola europea a partire dagli Urali comprendendo anche la fascia meridionale di Svezia e Norvegia, e la sola esclusione di Spagna e Portogallo e parte della Grecia, la pianura alluvionale costiera del Rio della Plata (per capirsi Montevideo e Rio de Janeiro), la quasi interezza del territorio degli Stati Uniti con la fascia meridionale (per l'appunto maggiormente popolata) del Canada.

Ora, sembra una coincidenza notevole! Coincidenza? correlazione spuria? semplicemente maggiori rilevatori disposti, per motivi politici, nei territori più popolati (beh i satelliti metereologici non sono propriamente disposti a livello locale...)? bel problema! Ciò che al momento mi preme notare è che 1) i territori dove le popolazioni si sono insediate in maggior percentuale presentano storicamente condizioni climatiche favorevoli, che si correlano ora disgraziatamente con la "capacità di attirare" fenomeni estremi come i tornado; 2) se tali fenomeni vanno a colpire proprio le condizioni storiche che hanno facilitato gli insediamenti umani, c'è veramente di che preoccuparsi (e non solo per la maggior quantità di danni e feriti-morti che determineranno) - indubbio si può ipotizzare che tali condizioni "si sposteranno" anch'esse in altre aree del pianeta non colpite (per ora) da tornado e agguerrita compagnia....

Caro Max, dai tuoi dubbi leva pure quello dei nomi femminili xk, sempre che ti fidi di Debora, tra i nomi femminili incriminati (;-)) che peraltro hai messo prima di quelli maschili, resto solo io! e sinceramente non credo proprio di averti incrociato prima ;-)!

 

37
07 Mag 2007
alle 16:39

Hydraulics

@ Bernardo:

non sono convinto che il numero di tornado e la loro intensità siano davvero aumentati. A questo indirizzo si trovano un istogramma e la spiegazione sul perché sia aumentato il numero di segnalazioni.

http://lwf.ncdc.noaa.gov/oa/climate/severeweather/tornadoes.html

Concordo invece sulla necessità di interrompere la pratica della tombatura dei corsi d'acqua (cioè il loro ricoprimento). Ma qualunque cosa facciamo alla fine l'avranno vinta loro.

36
07 Mag 2007
alle 16:22

max

(rido) no non sono amici miei ma gente comune incontrata per caso nel cyberspazio ovvero internet. Li ho invitati da gran signore quale sono ma, a quanto pare, di loro ancora nessuna traccia. C'è chi non è proprio zero in certe tematiche ma sapete a volte com'è la timidezza,no?

Eppure il mio decimo senso mi dice che qualcuno si cela dietro a nomi femminili e/o maschili e io il dubbio vorrei togliermelo...

Nunc scio.

35
07 Mag 2007
alle 12:27

Paolo

Racconta, racconta max, le notizie veritiere son sempre ben accette...

34
07 Mag 2007
alle 12:26

Debora/Petrolio

He he max hai ragione: qui Wolfowitz e il PNAC sono l'abc dell'asilo, ovvero si conoscono fin dal 2002, sono stati masticati e ahinoi faticosamente digeriti.

E forse persino, a livello globale, superati...

Quanto ai tuoi amici silenti, perché tacere? Mica siamo nati tutti "imparati", come si dice a Roma. Anzi, facendo domande si ricevono risposte (da Bernardo di sicuro ha ha ha) e si fa pratica!!! :D Orsu, uscite dalla clandestinità che non vedo l'ora di conoscervi...

33
07 Mag 2007
alle 12:03

max

Beh,siete dei chiacchieroni mai visti prima con la differenza che mi diverto molto!

Dov'è la mater familias del blog? Eccoti. Volevo riferirti che il tuo blog petrolifero suscita interesse ma (mi dicono) a causa dell'alto tasso di cultura energetica nonchè geopolitica in molti temono di scrivere nefandezze dunque leggono e basta!

Ed io che volevo raccontare a tutti chi è il neocon Wolfowitz e la sua idea di Project of the new american century :-(

32
07 Mag 2007
alle 12:02

Bernardo Mattiucci

Paolo...

.....il flusso avviene in entrambi i sensi... a quote differenti!

E purtroppo quello che a noi interessa maggiormente e' capire che il nostro stile di vita verra' sempre piu' influenzato dagli eventi climatici estremi.

Un temporale tropicale, una volta ogni tanto, potra' fare danni... ma si verifichera' con una frequenza talmente bassa da non costituire un problema imminente.

Al contrario... come per gli uragani, il loro aumento di numero ed intensita' sta costringendo migliaia di persone a ripensare il concetto stesso di abitazione, lavoro e stile di vita.

In alcune zone degli USA le stesse identiche case sono state ricostruite anche 5 volte in uno stesso anno!  E converrete tutti con me che se anche il loro costo e' irrisorio, a lungo andare diventa deleterio.

Qui in Italia abbiamo l'esempio lampante del paesito Sarno, costruito in un punto nel quale gli antichi MAI avrebbero costruito e con una cementificazione dei torrenti e delle strade tale che alche una semplice pioggia estiva puo' risultare catastrofica!

Purtroppo il concetto che abbiamo noi di "corso d'aqua" e' diverso dalla realta'.

I fossi in terra assorbono una parte dell'acqua e comunque, se ben curati e realizzati, riducono l'impetuosita' della corrente...

Noi abbiamo il VIZIO di cementificare tutto.... con il risutato che se partono dalla cima della montagna 2 milioni di litri di acqua, durante il loro corso giu' per la montagna, collina e falsa-pianura, il volume d'acqua non potra' che aumentare perche' il cemento non fa che accelerare il flusso e renderlo sempre piu' COSTANTE e COORDINATO. Il fosso in terra e erba invece scoordina i flussi, li altera e li frammenta... con il risultato che il fiume e' meno pericoloso.

Quanti sono i paesetti di montagna a rischio calamita' naturale per via dei torrenti e canali che sono stati cementificati?

E quanti di questi canali, con la cementificazione, risultano oggi meno sicuri e con una portata d'acqua ridotta? TUTTI! 

31
07 Mag 2007
alle 10:06

Paolo

Forse sbaglierò, ma  l'aria  non si sposta da zone a temperatura più alta verso zone a temperatura più bassa?

Dicesi conduzione termica.

Quindi una zona fredda dovrebbe richiamare aria calda.

O meglio, una zona di bassa pressione tende a richiamare tanta aria da zone di alta pressione fino ad esserne colmata.

L'effetto finale è lo stesso, la zona calda si raffredda, e tanto maggiore è la differenza termica, tanto più intenso è lo spostamento delle masse d'aria.

Gli uragani potrebbero diventare clienti fissi di zone in cui non si sono mai verificati(come il Mediterraneo).

Se la fisica non è un'opinione...

30
06 Mag 2007
alle 21:10

Bernardo Mattiucci

Debby, il pianeta Terra e' una grande pentola a pressione. Qualsiasi cosa avvenga al suo interno sara' la conseguenza di qualcos'altro gia' avvenuto, e la causa di qualcosa che accadra'... sempre e solo al suo interno.

La Corrente del Golfo mitigava le regioni del nord Europa... creando una fascia di semi-stabilita' che andava da Capo Nord al mediterraneo. Questa fascia interrompeva le correnti (non ricordo come si chiamano) che solcano l'atmosfera da una parte all'altra del mondo... e, soprattutto, impediva all'aria super-fredda del nord america di farsi un giro da noi... ma impediva anche a quella siberiana di fare troppi danni.

Quando parlo di correnti d'aria, pero', non intendo solo la loro componente che noi conosciamo... come l'aria fredda siberiana che porta la neve sul versante adriatico dell'italia... ma anche quella che crea una corrente d'aria, quando si sposta verso di noi, dalle regioni americane e nord americane alla sibera... aria che andra' a sostituire quella che viene verso di noi.

E' un gioco al "rimpiazzo"... che non porta mai nulla di buono... e i cui effetti vengono amplificati giorno dopo giorno.

Con la corrente calda del golfo che non mitiga piu' le regioni del nord america.... corrente formata da acqua SALATA, lo sciogliemento dei ghiacci aumenta perche' la corrente resta concentrata sempre di piu' lungo il proprio corso... ma fermandosi sempre "prima". Questo significa un aumento della temperatura dell'aria sopra gli oceani, perche' questi diventano sempre piu' caldi li' dove c'e' la corrente del golfo.... ma anche una riduzione della temperature nelle regioni non piu' mitigate dalla corrente del golfo. Queste variazioni di temperatura portano ad una intensificazione degli eventi meteorologici con conseguente aumento della temperatura atmosferica, diluizione dell'acqua di mare per maggior presenza di acqua dolce,  maggior raffreddamento delle regioni non piu' mitigate e maggior aumento della temperatura nelle regioni mitigate.... e questo non fa che ricominciare e amplificare il rimpiazzo dell'aria... con sempre maggiori eventi meteo di tipo catastrofico ecc.. ecc... ecc...

Se nella regione del mediterraneo la temperatura aumenta (tieni conto che l'acqua del mediterraneo sta diventando sempre piu' calda e quest'anno si supereranno sicuramente i 35°.... ci puoi quasi lessare le patate!), da qualche altra parte la temperatura diminuira'.... Nel nord america si e' registrato un periodo di freddo intenso mai avvertito prima d'ora.... e soprattutto e' accaduto DOPO la classica stagione invernale.

Ma anche al Polo Sud (e zone limitrofe) il manto di ghiaccio e' aumentato rispetto agli scorsi anni... sintomo che la temperatura e' diminuita....!

 

Insomma.... non possiamo pensare solo all'aumento della temperatura... perche' piu' una zona e' calda... piu' aria fredda richiamera' dalle zone limitrofe... e questo non fara' che aumentare il vento.... le formazioni nuvolose e quindi le precipitazioni.

 

Nel Sahara c'e' un vento molto violento.... quando soffia c'e' da restare fermi... perche' non puoi fare nient'altro che attendere che finisca. Eppure il sahara e' lontano dal mare e dalle montagne... li' teoricamente il vento dovrebbe essere inferiore... e invece no... e' molto violento... e solleva una grande quantita' di sabbia che in certe occasioni ha raggiunto anche il Brasile e New York!

 

Spero di essere stato chiaro... ma se volete cerchero' di esprimermi meglio! 

29
06 Mag 2007
alle 19:27

ste

Dovremmo cercare di fermarci almeno a 450 parti per milione...

Scusa tanto ma mi pare un sforzo concentrato su una cosa non tanto provato. Dovremo concentrarci invece di cambiare il nostro rapporto con la natura *in tutto*, e questa isteria focalizzata alle particelle ppm di Co2 porta a nulla - anzi - penso che è una deviazione.

28
06 Mag 2007
alle 18:43

Debora/Petrolio

Berny, ma da dove ti risulta che si abbassino le minime? Io non so tutto di GW, ma da quel che leggo i ghiacci che si sciolgono non fanno presumere un abbassamento delle minime nei luoghi più freddi...

27
06 Mag 2007
alle 16:08

Giulia

è vero porco piffero!! ah ah ah ah :-)))!! maledetta statistica: è sempre la solita! Si parla (e ci parlano) praticamente solo di riscaldamento che non si riflette su una diminuzione delle temperature (a parte il caso dell'interruzione della Corrente del Golfo)! e pensare che credevo di averla colta una volta per tutte l'insidiosità della statistica....vabbé ho ancora molto da imparare. è proprio una cosa da scemi! Grazie mille per l'illuminazione Bernardo :-) hai creato una cittadina ulteriormente più consapevole! Vedrò dunque di informarmi bene su questa diminuzione delle temperature.

La situazione, è proprio il caso di dirlo, risulta agghiacciante.

26
06 Mag 2007
alle 15:26

Bernardo Mattiucci

ah... ho dimenticato di sottolineare il fatto che le temperature medie vanno calcolate a livello MONDIALE e non LOCALE.

25
06 Mag 2007
alle 15:23

Bernardo Mattiucci

2° C. di media.... vediamo... mi sembra di averlo gia' spiegato una volta dov'e' l'inganno.... ma non c'e' problema... lo rifaccio in modo piu' esauriente!

:)

 

[1° esempio] 

PRIMA
temperatura media invernale del pianeta: -10°C.
temperatura media estiva del pianeta: +30°C.
temperatura media del pianeta: +20°C

DOPO
temperatura media invernale del pianeta: -11°C.
temperatura media estiva del pianeta: +33°C.
temperatura media del pianeta: +22°C

COMMENTO
In questo caso l'aumento e' relativamente poco pericoloso. Si hanno estati un po piu' calde e inverni leggermente piu' freddi... ma tutto sommato resta uguale.
Le temperature estreme sono variate di 1 e 3 °C e questo porta ad un leggero aumento degli eventi meteorologici. Nulla di particolarmente grave quindi....

 

[2° esempio] 

PRIMA
temperatura media invernale del pianeta: -10°C.
temperatura media estiva del pianeta: +30°C.
temperatura media del pianeta: +20°C

DOPO
temperatura media invernale del pianeta: -20°C.
temperatura media estiva del pianeta: +42°C.
temperatura media del pianeta: +22°C

COMMENTO
In questo caso l'aumento della temperatura media e' si' di 2 gradi... ma e' comunque molto pericoloso. Si hanno estati molto piu' calde (42° di media estiva si possono raggiungere con valori compresi tra, ad esempio, i 30° in Svezia e i 52° della fascia sahariana) e inverni drasticamente piu' freddi...

Restano comunque "solo" +2° C. di aumento della temperatura media.... ma come noterai... sono gli estremi a fare la differenza.

In questo secondo caso gli eventi meteorologici diverrebbero catastrofici perche' le forze in gioco sono enormi. Si avrebbero nubifragi e temporali.... ma anche lunghi periodi di GELO. Insomma in questo 2° caso l'agricoltura e la vita "normale" verrebbero messi a dura prova.

 

Ora...  secondo te.... verso quale dei 2 casi ipotetici ci stiamo dirigendo?

 

 

24
06 Mag 2007
alle 14:57

Giulia

Ehm.... e la divisione in paragrafi dov'è finita? vabbè c'era...mi dispiace, così è più pesante da leggere!

23
06 Mag 2007
alle 14:54

Giulia

Ora ho capito bene il tuo pensiero Bernardo e deve darti purtroppo piena ragione. Dico purtroppo x pura motivazione personale: non ho troppa voglia di crepare giovane e nel contempo, essendo ancora tale, mi viene istintivo confidare nelle possibilità di modificare la realtà.Per questo ciò che mi preme è motivare la gente a reagire e temo le situazioni che rischiano di limitare tale reazione: ritengo che dovrebbe essere perseguita una politica tale da suscitare la consapevolezza della necessità di agire con urgenza e nel contempo non demoralizzi chi di dovere sulla possibilità di avere un impatto sulla realtà.Tu però poni il giusto problema dell' "agire in vista di cosa?": in vista della riduzione delle emissioni? o più realisticamente in vista di una sopravvivenza post climate break? è tragicamente interessante la tua valutazione che ormai siamo già troppo tardi per fermare il cambiamento climatico: su che fonti ti basi? (ufficialmente si parla solo di questi fatidici 2gradi sopra la media pre-industriale come punto fatidico).Facendo il punto, pensare ad un Modello Energetico senza combustibili fossili che garantisca cmq soddisfacenti livelli di vita è anche possibile, benché a prezzi straordinariamente elevati, ma pensare ad un mondo dal clima estremo in cui soddisfacenti livelli di vita siano garantiti appare pressoché IMPOSSIBILE ...... bel problema!E ora veniamo a te Debora, spero capirai perché ti ringrazio solo dopo questa lunga parte ma ci tenevo a continuare subito il dialogo con Bernardo :-). Innanzitutto grazie mille, sono onorata di ricevere il generoso commento della capa ;-)! e poi ti ringrazio mille perché sei ultra aggiornata e pubblichi sempre dei post molto molto interesting!In merito allo scarso interesse delle donne sul tema (che ha stupito anche me effettivamente!) posso solo ipotizzare che non si siano ancora rese conto che esaurimento del petrolio = fine della sensualissima immagine dell'uomo sudaticcio ma ben muscoloso con la pistola della pompa di benzina in mano ;-D!!! Boh...effettivamente forse è un'immagine ben retrò però chissà....parlavamo di una politica di informazione capillare sull'imminenza del peak oil per smuovere la gente a reagire: forse pubblicare bei cartelloni che riproducano tale associazione di idee smuoverebbe bene (almeno la componente femminile) ;-D!! K dici tu ("tu" xk dubito che la maggioranza maschile di questo blog possa degnarsi di prendere in considerazione una tale proposta ;-))?

22
06 Mag 2007
alle 12:45

Bernardo Mattiucci

Giulia, i miei discorsi e le mie visioni non hanno come obiettivo far desistere la gente dall'affrontare realmente e realisticamente il problema della sopravvivenza del genere umano... ma tutt'altro.

Sono una sorta di esortazione a rimboccarsi le maniche.

Parlare e discutere con visioni poco realistiche, ovvero che tutto andra' bene e non dobbiamo preoccuparci troppo perche' non accadra' niente di drammatico, non fa che limitare la volonta' delle persone che vogliono risolvere questo genere di problemi... ed offre loro una scala temporale drammaticamente dilatata.

Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti noi.... e non servono simulazioni al computer per capire che non abbiamo 50 o 100 anni per trovare una soluzione al problema Peak Oil e/o Global Warming!

Se 10 o 20 anni fa, invece di sparare cavolate sull'assoluta indipendenza tra le emissioni dei gas serra e il clima fossimo stati informati delle possibili conseguenze... oggi, probabilmente, si era fatto di piu' (spero di aver azzeccato l'italiano... ma non ne sono sicuro!).

Prendi il protocollo di Kyoto... prevede tempistiche ed obiettivi "lodevoli", ma totalmente inutili... Il clima non cambiera' solo perche' noi oggi proviamo a ridurre le nostre emissioni. Continuerebbe a cambiare e a surriscaldarsi anche se non emettessimo piu' CO2 nell'atmosfera. Abbiamo superato il punto di equilibrio ed ora, per come la vedo io, l'unica cosa sensata da fare e' quella di trasformarci, a livello sociale e tecnologico, in una societa' che possa continuare a vivere anche in circostanze decisamente piu' problematiche rispetto ad oggi!

Scenari "fantascientifici" come Ken il Guerriero o 2022: i sopravvissuti... o Mad Max o ancora Waterworld sono purtroppo una visione del futuro da prendere in considerazione e usarli come spunto per una evoluzione tecnologica che possa permettere, a quanti piu' esseri umani possibile, di sopravvivere ad essi! 

21
05 Mag 2007
alle 21:49

Debora/Petrolio

Giulia, solo per farti sapere sono felicissima di essere finalmente non più la sola femminuccia del blog: i tuoi interventi sono meritevolissimi!

Poche donne si interessano di peak etc, ma sarà la forma mentis... afferriamo molto in fretta!!!! :D 

20
05 Mag 2007
alle 20:46

Giulia

Negli ultimi post si è 1po' negativi.... Credo Max tu abbia involontariamente tirato fuori un'immagine che ben rappresenta la situazione futura che, portata alle estreme conseguenze, emerge da questi ultimi post: Ken il guerriero (dico involontariamente xk penso che non hai colto l'immagine che volevo comunicare dei muscoli inutilmente e "drogatamente" gonfiati come metafora della nostra società inutilmente consumista e drogata e dipendente da tale consumo)! Avete presente i deserti a perdita d'occhio, le rovine di una civiltà tecnologicamente avanzata che poi si ritrova a pezzi, con le persone (poche peraltro...sopravvissuti) ridotte a lottare ferocemente stile Medioevo? ............ ricorda qlc? qlc possibile e agghiacciante scenario?

Mah sinceramente spero proprio di no! Temo sempre l'effetto delle immagini catastrofiche perché impattano sulle speranze della gente di poter agire e spesso le convince della loro impotenza. Sei proprio così funestamente convinto Bernardo?

C'è un appunto del tuo ultimo post che mi suscita una riflessione. Parli di miliardi di persone che finiranno per morire e questo mi ricorda un fattore che drammatizza ulteriormente le dinamiche attuali verso l'abisso: la pressione demografica già oggi estrema figurarsi che cresce pure... La demografia è decisamente un punto che merita numerose riflessioni (non solo in materia di invecchiamento della popolazione attiva) all'interno dei dibattiti su peak oil e global warming.

19
05 Mag 2007
alle 18:21

Bernardo Mattiucci

sequestrare la CO2.... ma che bello.... e dove? sott'acqua? sotto terra? In camera da letto? E' comunque lavoro sprecato. La temperatura media del nostro pianeta e' destinata ad aumentare.... e a nulla serviranno tecnologia, "impegno" politico e fiaccolate in silenzio tra le strade delle nostre citta'.

L'unica cosa sensata da fare, con quel po di energia a basso costo che ci resta da usare, e' quello di prepararci e abituarci a vivere in situazioni "critiche".

Questo si che sarebbe un impegno concreto.

Ricordatevi che l'uomo e' un animale che vive bene se la temperatura media oscilla tra i -20 e i +40°C. Oltre questi estremi le condizioni di vita non sono impossibili, ma dventano quasi proibitive se non si ha l'energia elettrica.

Visioni fantascientifiche o catastrofiche della vita umana in un ambiente a temperature inferiori ai -20 o superiori ai +40°C, le possiamo fare senza eccessivi problemi... ma credo sia quasi inutile. Sappiamo gia' che alcuni miliardi di noi non sopravviverebbero a lungo!

 

 

18
05 Mag 2007
alle 15:58

max

Ocappa,hai vinto tu! Quello che allora vorrei precisare è la distanza abissale tra un governante africano ed uno mediorientale:il primo arraffa e porta a Zurigo,il secondo arraffa ma il 50% viene investito nel suo Paese. Debora hai notato come nascono i sette stelle a Dubai o le penisole a forma di palma visibili pure con google earth?

Saranno cingalesi o indiani a fare le autostrade,ma per diamine almeno qualcuno che le idealizza esiste. In Nigeria al massimo costruiscono una bottega di argilla mentre i generalissimi hanno il doccione in oro massiccio. Altro che 7 stelle!

Un'ultima chicca restando in tema:sai chi costruisce autostrade in Sudan? La Saudi Bin Laden Group. Che per par condicio istalla condizionatori pure negli alberghi extralusso degli Emirati Arabi.

17
05 Mag 2007
alle 15:28

Debora/Petrolio

Ehm max, vorrei ricordarti che sauditi e emirati NON danno lavoro a sauditi ed "emirati" bensì a migliaia di lavoratori indiani, bangladescini, filippini e africani, che costruiscono grattacieli sotto il sole rovente a un euro l'ora. Sauditi ed arabi campano con le revenue del petrolio e non fanno un accidente tutto il giorno.

Vedi qui:

http://petrolio.blogosfere.it/2006/07/dubai-cose-che.html

Dire che i sauditi, feudali e parassiti, sono "superiori" ai nigeriani che hanno invece una coscienza e combattono per i propri diritti è proprio il colmo!!!! ;-)

 

16
05 Mag 2007
alle 11:49

Rolando Giovanni

Io personalmente sono più pessimista, vi ricordate gli idrati di metano? Se quelli evaporano possiamo diminuire la co2 di quanto vogliamo ma la situazione non cambia anzi peggiora.

 Con il picco del petrolio alle porte e la progressiva penuria di combustibili pensate davvero che tutti gli stati incomincino la costruzione di impianti per sequestrare co2? Quelli richiedono energia....

Sinceramente penso che non diminuiremo mai le emissini  e continueremo a usare carbone gas e petrolio fino all'esaurimento.Sono pessimista o realista?

 

15
05 Mag 2007
alle 11:15

max

Uh! Giulia non ci vorrai mica tutti come Ken il Guerriero? Mi sa che qui qualcuno ci spera!

Forse dici bene sul fatto che a Calcutta siano ormai immuni a calamità tipo picco del petrolio. Più della metà manco sanno cos'è e quali benefici comporta. Idem Confuciolandia. Idem Nigeria. Quest'ultima mi fa incazzare come un koala randagio a causa del suo sistema politico feudale e idiota,anni luce dal modello superiore arabo saudita,che almeno crea infrastrutture capaci di dare lavoro a migliaia di sauditi. Vedere Dubai please!

Sulla questione, lodevole per carità, della deficienza dei politici nostrani e dell'ignoranza popolare sono in sincronia coi pensieri di voi tutti. Purtroppo ho imparato a mie spese che contro i titani (alias marmaglia subdola e zuccavuota) è inutile scontrarsi. Tempo perso.

Guai però a spegnergli la tv! Togliete loro Buona Domenica e vedrete che saranno capaci di iniziare a pensare con la loro testa...solo così saremo più numerosi e più forti. Pronti ad iniziare a discutere di argomenti vitali come il peak oil o il global warming

14
04 Mag 2007
alle 21:58

Giulia

Max io in India coi topiragni sarei appena ottimista! se ci vivessi veramente forse potrei sperare di sopravvivere a (quasi) ogni calamità stile peak oil - climate break ... ma invece nella petrolio-gonfiata (e dipendente) civiltà in cui vivo non so veramente come potrei spuntarcela... Sai che immagine mi viene per la nostra civiltà? un bel ammasso di muscoli gonfiati di steroidi!

13
04 Mag 2007
alle 21:51

Giulia

Cavolo, Bernardo! proponi qualcosa che non so quanto sia possibile x gli uomini, mi riferisco soprattutto a quando auspichi "tutto e' di tutti e non si agisce mai per interesse proprio".................... però effettivamente cercherebbe di essere una soluzione all'annoso problema di come la follia collettiva (vedere appunto i disastri climatici o il caso classico della Tragedy of Commons) siano diretta conseguenza del perseguimento sistematico della razionalità individuale [heila da non credere: le lezioni di Sociologia Politica aiutano a interpretare la realtà ;-)]. E la razionalità individuale implica proprio massimizzazione del proprio interesse......

Mi piacerebbe che sia introdotto un concetto che riesca a mediare tra i due estremi: la Responsabilità. L'uomo è sì biologicamente e psichicamente un animale per cui gli è congenito privilegiare il proprio interesse di singolo proprio ai fini della sopravvivenza (mmmm oggi giorno il risultato è l'opposto! vabbé......), ma nel contempo, sempre per sopravvivere, ha bisogno di vivere in collettività! Per cui deve preoccuparsi anche di mantenere le condizioni che permettano a tale collettività di conservarsi (in modo organico, e non solo come individui giustapposti xk non c'è abbastanza spazio su questa Terra x starsene distanti) e ciò implica, in modo implicito e benché per motivazioni sostanzialemente individualistiche, un esercizio di responsabilità. E l'Individualismo che da 50anni impera sembra proprio star distruggendo progressivamente la collettività e far dimenticare all'individuo ogni sua responsabilità verso tutto ciò che sta oltre il suo proprio naso.....e dunque sto Individualismo ci sta mangiando la terra (e la Terra) sotto i piedi!

Per questo Gianpiero sono d'accordissimo con te quando parli dei "piccoli" come della "gente che non si interessa della cosa" e a cui imputerei però una colpevole ignoranza xk sono proprio quegli individui che non vedono oltre il proprio naso (ma perché includi anche te e noi? penso che della cosa ci preoccupiamo :-)!) e si aspettano tutto dall'esterno, sentendosi vigliaccamente al sicuro. E, Bernardo e Mirko, sono d'accordissimo con voi quando sottolineate lo scandalo rappresentato dai politici: l'irresponsabilità, la cecità e la vigliaccheria fatti persone! E il bello è che sarebbero proprio loro a dover dare un minimo di impulso di informazione alla gente...mah!

Agli uni e agli altri servirebbe un bel po' di recupero di responsabilità altrimenti ho proprio paura che finiremo proprio come dici tu Pier! a riguardo di un bello scossone che ci deve dare Madre Terra affinché ci ricordiamo seriamente che dipendiamo da Lei!!!!! :-(

Uff, continuo a scrivere poemi....ma sono argomenti troppo intensi :-)!!

12
04 Mag 2007
alle 21:32

max

Ma perchè mi portate a fare l'antipatico? Estinzione umana? Ma dai,sarò pessimista ma voi non scherzate mica però!

Nemmeno fossimo nei sobborghi di Calcutta a cenare coi topiragni...dai ragazzi fate i bravi. Certo Gaia ci presenterà il conto ma a nessuno viene in mente che probabilmente ci hanno mostrato un film fatto e strafatto? Regista? Al Gore of course!

Pier,welcome in petrolio ma che ci volevano sei mesi per parlare? Sarai mica timidello?

11
04 Mag 2007
alle 20:59

Antonello

Non credo assolutamente che ci sarà l'estinzione della razza umana, non perchè sono ottimista, ma solo perchè mi sembra una soluzione troppo facile. Una bella guerra nucleare lampo e via... E no! Il pianeta Terra della fine del XXI secolo sarà un luogo dove l'importante non è vivere, ma sopravvivere...

10
04 Mag 2007
alle 19:22

Bernardo Mattiucci

Pier, grazie anche da parte mia delle tue parole. Io, ad esempio, ho ottime possibilita' di cambiare.... la vita di Debora...  :) se non trovo il modo di restare calmo! :P

Debora, in Italia si potrebbero fare grandi cose... ma c'e' l'annoso problema del governo che pretende.... e quello degli abitanti, noi, che ce ne freghiamo altamente.

In questi giorni sto preparando un progetto. Certo... mi piacerebbe poterlo realizzare qui in Italia... ma l'unico modo che c'e' e che conosco per poterlo realizzare qui e' la clandestinita'.... perche' sono sicuro che lo Stato non esiterebbe un solo istante a metterci lo zampino e/o i bastoni tra le ruote!

Una piccola comunita' autosufficiente e' possibilissima.... Nel mondo ce ne sono tante e funzionano tutte piu' o meno bene. Ma quanti di voi, ad esempio, sarebbero disposti a parteciparvi sapendo che non si percepisce stipendio.... che c'e' la regola tassativa che tutto e' di tutti e che non si agisce mai per interesse proprio?  (vil... evita di rispondere "io" perche' lo so che tu lo faresti subito!)

9
04 Mag 2007
alle 18:52

Debora/Petrolio

Pier!

Sei mesi senza darci tue notizie! Non si fa! :-D

Mi dai troppa responsabilità nel cambiare la tua vita, però in effetti è un po' quello a cui tutti qui ci stiamo preparando. Quanto al Brasile... beh, ogni Paese ha i suoi pro e i suoi contro. L'elevata popolazione, ad esempio, la povertà o il livello di delinquenza. Anche chi sognava l'Australia ha appena preso una bella fregatura! Tutto sommato, visto che ogni luogo ha i suoi lati positivi e negativi, tanto vale organizzarsi per restare là dove si conoscono la lingua, le usanze, e si sa annusare il pericolo da lontano!! Non trovi? 

8
04 Mag 2007
alle 18:35

Pier

Buona sera a tutti,

 sono Pier.

E' la prima volta che scrivo in un blog e lo faccio con un po' di emozione perchè questo non è un blog "normale" ma è quello che sta cambiando la mia vita! Per questo vorrei ringraziare Debora per l'impegno ma anche tutti quelli che scrivono sempre commenti... ormai sono sei mesi che non me ne perdo uno!

 

Per arrivare al tema, penso che un vero cambiamento non arriverà se non dopo che Madre Natura ci avrà fatto capire che stiamo scherzando con qualcosa di molto più grande di noi... e che peraltro non capiamo minimamente! Eh sì, mi unisco alla schiera già folta dei pessimisti (un saluto in particolare a Bernardo col quale, tra gli altri,  mi trovo spesso in accordo). Credo che la sola speranza sia formare una piccola comunità abbastanza coesa da permettere di affrontare i tempi "interessanti" che ci aspettano nel migliore dei modi... cioè riuscendo a sopravvivere!

 

Io sto seriamente pensando di andare a vivere lontano dall'Italia, entro l'anno andrò a dare un'occhiata in Brasile... magari vi dico. Se qualcuno è davvero intenzionato mi faccia sapere...

 

Spero di non essere stato troppo lungo, sapete la prima volta.... 

7
04 Mag 2007
alle 18:11

Mirko

I politici pensano solo al breve termine perchè è il modo migliore per portare a casa voti. Il vero cambiamento deve partire dal basso, dobbiamo iniziare a cambiare noi, dobbiamo iniziare a pensare alla decrescita e metterla in pratica in ogni nostra azione.

 Come disse Gandhi: "Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo". 

6
04 Mag 2007
alle 17:46

fausto

Una chiosa: allo stato attuale, la concentrazione atmosferica di CO2 è di circa 380 ppm (dato del 2004).

Il dato fornito dagli esperti IPCC, che ammonta a 425 ppm, comprende anche l’effetto dei gas serra diversi dalla CO2, quali metano, NxOx, CFC, etc.

In pratica, si ipotizza nei modelli di avere a che fare con un tasso di CO2 responsabile di tutto l’effetto serra osservato. I risultati dei calcoli comunque non cambiano.

5
04 Mag 2007
alle 17:45

Valerio

Mi sa che c'è un errore... la concentrazione di CO2 dovrebbe essere 385 e non 425. Non è che cambi molto comunque:(

Diciamo qualche annetto in più di tempo che puntualmente sprecheremo...

 

4
04 Mag 2007
alle 17:17

Bernardo Mattiucci

Non e' una questione di breve, medio o lungo termine. I nostri governi non si interessano affatto al futuro e non hanno la benche' minima intenzione/volonta'/capacita' di predisporre piani operativi per affrontare per tempo i problemi noti.... figuriamoci quelli non noti! 

3
04 Mag 2007
alle 17:14

Bernardo Mattiucci

Personalmente mi auguro che il nostro miscuglio di NONPENSANTI dipendenti vada a casa quanto prima.... e che rispondino davanti alla corte marziale dei danni irreparabili arrecati alla nostra nazione negli ultimi 50 anni... nessuno escluso. Non c'e' stato, in questi ultimi decenni, un solo governo che abbia pensato al progresso e all'evoluzione VERA della nostra societa' e nazione.

Tutti, chi piu' e chi meno, hanno pensato al loro personalissimo tornaconto. E quel che e' piu' grave.... e' che l'attuale governo sta perseguendo OBIETTIVI PERSONALI COME L'ELIMINAZIONE POLITICA DEL PROPRIO AVVERSARIO invece di perseguire obiettivi di interesse nazionale. Cosi' facendo non si andra' da nessuna parte e sperare nell'avvento di qualche cataclisma o catastrofe che sia e' l'unica cosa che mi fa restare calmo e lucido. C'e' da vergognarsi di questo modo ottuso di fare politica.... soprattutto perche' negli ultimi 10 mesi di governo gli attuali ministri stanno dimostrando l'assoluta incompetenza ad affrontare problemi seri e di vitale importanza.

Saro' anche troppo duro.... ma il futuro nostro e dei nostri figli e' nelle loro mani, per ora, e loro non se ne curano affatto. Non hanno il benche' minimo rispetto nei confronti nostri, dei nostri figli e delle generazioni future.

E la cosa sembra anche divertirli... visto l'impegno profuso nel confondere le idee a tutti e nel rovinare quel poco di buono che ancora c'era nel nostro "bel paese".

Continuando di questo passo.... qualunque sara' il prezzo da pagare per non sforare quelle 450 parti per milione di CO2, per noi italiani sara' un traguardo irraggiungibile.... e per fare qualcosa ci si dovra' affidare sempre piu' agli extracomunitari cui l'attuale governo vuole regalare la nostra Italia.

Ma sinceramente....
.....agli italiani gli sta bene questo attuale stato. Se siamo arrivati a questo punto e' per l'assoluto menefreghismo di tutti noi.... e dell'assoluta convinzione che abbiamo noi italiani nell'attribuire ai governi gli oneri, i diritti e i doveri del nostro futuro.

Tanto alla fine bastera' organizzare una fiaccolata e tutto si risolvera' per il meglio. Anche il petrolio ricomincera' a fluire come per magina.... basta una fiaccolata!

2
04 Mag 2007
alle 17:13

Debora/Petrolio

Dici bene Gianpiero: è il medio termine che ci frega. Non è sufficiente per interessare i politici, anche se basta per ritrovarci in spaventoso ritardo.

1
04 Mag 2007
alle 16:44

Gianpiero Pascali

E sì, cara Debora, è da stamattina che penso:

Se ci va bene, siamo rovinati

Non mi pare che ci sia oggi nel mondo la percezione che stiamo viaggiando a 300 KM/h verso un muro di cemento armato (come da una vignetta di qualche giorno fa).

I piccoli, cioè la gente come noi, non si interessano della cosa; I grandi cioè i ns Dipendenti (per chi non segue Grillo, vuole dire i ns politici) sono troppo concentrati sul breve termine.

Il fatto che il fenomeno arrivi piano piano e le conseguenze di ciò che facciamo oggi le pagheranno i ns figli, non aiuta la comprensione. 

Ma qui chi ci salva?

Uno scorato abitante di qs pianeta  

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