Uno sguardo dal picco
Ok, ho capito che forse questa storia non entusiasma i più apocalittici. Che probabilmente avremo problemi più gravi a cui pensare che la mobilità individuale (problemi a cui comunque non sta pensando proprio nessuno). Però è bello vedere che ci sono ancora persone che investono tempo, denaro, sogni ed energia (quella più importante: l'energia della creatività e del pensiero) per progettare e realizzare qualcosa di nuovo, di sostenibile, di diverso. E poi si sbattono per farla arrivare là dove conta, là dove "i politicanti", che non fanno mai nulla di vagamente sensato, potrebbero finalmente sbagliarsi e passare un'idea buona. Tra tante TAV, Mose, rigassificatori, inceneritori, centrali nucleari...
All'arrivo, frotte di giornalisti si precipitano ad immortalare il cinquino.
Le telecamere dei TG si infilano a riprendere il peraltro incomprensibile e piccolissimo motore.
Grazia Francescato dei Verdi era lì ad aspettare l'arrivo del cinquino. Mi ha confessato che tutti la considerano una politicante navigata e si stupiscono quando scoprono che è solo alla sua prima legislatura. E' stata molto gentile e disponibile.

Ecco la sottoscritta che sventola striscioni con Sandra Giorgetti e Grazia Francescato. Sullo sfondo i disoccupati ACI che facevano molto più casino di noi.
Pietro Cambi studia da lobbysta e si allena a stringere mani. Eccolo con Marco Boato.

Tra tanti illustri passanti, abbiamo catturato anche un ministro. Qui Fabio Mussi, Ministro dell'Università e della Ricerca, che ha dichiarato "Complimenti, ottimo lavoro". Una roba da ministro, insomma.
In conclusione, ci siamo divertiti un sacco, ora non rimane che aspettare la sorte dell'emendamento... grazie a Francesco Meneguzzo e Fabio Roggiolani che ci hanno fatto avere i passi e tutto il resto.
Da domani si torna a parlare delle prospettive geologiche dell'offshore indonesiano, promesso.
Paolo, il tuo intervento è una graditissima sorpresa! Speriamo che a voi vada meglio! Ti ho mandato una mail, spero che l'indirizzo che hai lasciato sia giusto.
Confermo Debora,
sei carina ma.. poco attenta! ;-)
Quelli che facevano "più casino di voi" non erano i disoccupati ACI (zott!) ma i probabili disoccupati di ACI Informatica.
Siamo ancora lì per evitare il peggio.
Scusate il frastuono di quella giornata e grazie per averci dato una nota di colore e un motivo in più per far avvicinare deputati e stampa.
Paolo,
casinista non ancora disoccupato di ACI Informatica.
bhè le notizie le scrivono i giornalisti... cosa pretendi? che facciano pure le domande? guardano e tirano giù un redazionale da 900 battute e via.
tanto per farvelo sapere...
su Repubblica.it dicono che i Verdi hanno trasformato in elettrica una vecchia 500, con tanto di galleria fotografica di Grazia francescato a bordo (nulla di personale contro di lei....)
ma non una parola di ASPO italia o il nome di Pietro Cambi......
che tristezza.....
valerio
Bravo a Pietro! se un giorno si potranno riconvertire in massa le vecchie auto a costi umani, sara' anche un po' merito suo!
di nuovo bravi. Avete fatto fatti, non solo parole
Quoto Frank: la sostenibilità è fatta di piccoli numeri, o meglio di piccole azioni.
Per l'indonesia le sue prospettive sono tutte nel bio: devastare un po' di biodversità per fare molto "bio"olio per i nostri motori a bio diesel...
Ai@ce
PS
viste le foto quoto anche Max ;-)
l'idea del cinquino elettrico è ottima, solo mi sembra tempo perso andare a roma a proporlo davanti ai politici ( sono scettico dopo aver visto il comportamento scandaloso dei "nostri" a riguardo dell'aeroporto usa Dal Molin a Vicenza). ciao da un magna gati doc.
Debora sei davvero molto carina:-P
Quoto Frank in pieno sull'equilibrio a piccoli numeri e in particolare sulla frase "La mobilità di per sè è un bene. Il problema è che noi l'abbiamo resa patologica."
Grandissima verità...
P.S. Finalmente conosco l'aspetto della padrona di casa :-O
Bellissime foto Debby!!
Io mi trovo d'accordo con Paolo circa l'esistenza di problemi a impatto maggiore (crisi del sistema industriale, urbano, alimentare).
Tuttavia credo si possa raggiungere un equilibrio a piccoli numeri, sostenibili, con biciclette, veicoli elettrici. La mobilità di per sè è un bene. Il problema è che noi l'abbiamo resa patologica.
ripeto, gran bella notizia!!!!
Beh Debora, lo vedi tu stessa che i post sul futuro dell'auto, assolutamente inutile ai fini della sopravvivenza, in generale non riscuotono grande interesse e non solo tra gli "apocalittici".
Ok, torniamo a parlare degli argomenti che contano:-)
alle 23:44
Paolo
Debora,
siamo ancora lì più casinisti che mai ed ironia della sorte, al posto vostro sai chi c'erano... I BENZINAI con un'autobotte!!!
Il fato a volte è deliberatamente malvagio.
Ci manca tanto il cinquino...
Paolo,
(sempre) casinista non ancora disoccupato di ACI Informatica.