Uno sguardo dal picco
Vi segnalo un articolo che fa cadere uno dei parametri catastrofisti post-peak, ovvero che senza petrolio moriremo tutti di fame.
E' un rapporto della FAO su “Agricoltura organica e sicurezza alimentare” e sostiene che L'agricoltura biologica potrebbe soddisfare il fabbisogno alimentare mondiale e aumentare la manodopera del 30%.
Non voglio infierire dicendo che l'avevo sempre sostenuto, ma io alla morìa generale e alla famosa storia dei 2 miliardi e mezzo di sopravvissuti non ci ho mai creduto troppo.
Certo, occorre evitare di usare il cibo per produrre benzina e non si potranno più mangiare pesche cilene e ananas ecuadoriani...
Vi segnalo anche il metodo inventato da John Jeavons, l'agricoltura biointensiva, che pare garantire raccolti eccezionali molto superiori all'intensivo "chimico" e addirittura ripristinando i suoli. Potete saperne di più qui, se conoscete l'inglese naturalmente!
Ciao Paolo, a dimostrazione che trattavasi di Piemonte allargato piuttosto che l'Italia Unita, fu il fatto che Vittorio Emanuele mantenne l'appellativo "II°" invece che "I° Re D'Italia"
Ma questo è nulla al confronto con la diaspora dell'emigrazione che comincia proprio in quegli anni, infatti prima del 1860, il Regno delle Due Sicilie era anzi un paese di immigrazione, come del resto dimostra questo insospettabile articolo:
http://www.swissinfo.org/ita/cultura/detail/Napoletana_Quando_mai_La_pasta_Voiello_e_svizzera.html?siteSect=201&sid=7279252
Per quanto riguarda le condizioni di vita della comunità rurale, non voglio certo paragonarla alla situazione odierna.
Voglio solo dire che rispetto agli stati preunitari le condizioni dei contadini del Sud stavano meglio e secondo me anche meglio delle "civili" francia ed inghilterra che all'epoca già erano ben introdotte alla cultura capitalista...
Il Regno delle Due Sicilie, applicava un'economia più cristiana, ne capitalista, ne comunista.Una terza via a cui io oggi faccio fedelmente riferimento.
"Il solco tra borghesia e popolazioni contadine" è un concetto che merita approfondimento.
saluti
Regno borbonico: stato ultra avanzato in tutto o monarchia assolutistica?
Per quel che ne so, i Piemontesi si sono comportati da conquistatori all'indomani della disfatta borbonica, depredando l'industria e l'economia del Sud con la complicità della classe politica napoletana. E che i vari briganti, così definiti dai conquistatori, altri non erano che ex ufficiali dell'esercito borbonico che non accettavano i nuovi padroni.
Mah, probabilmente la verità di tutto sta nel mezzo tra stato ultravanzato e monarchia assolutistica, anche se mi è difficile immaginare condizioni di vita discrete della popolazione del Regno delle due Sicilie, specie quella rurale.Il solco tra borghesia e popolazioni contadine era molto profondo.
Mi chiedo se la questione meridionale sarebbe mai esistita se il Piemonte avesse trattato il Sud, dopo l'annessione/conquista, come parte effettiva del nuovo Regno d'Italia...
Gentile Sig. Max,
dunque se lei è uno storico e per giunta meridionale, sarà sicuramente interessato a leggere della documentazione inedita che dimostra in maniera incontrovertibile quanto sia falsa la storiografia risorgimentale e che il Regno delle Due Sicilie era lo stato più avanzato , economicamte, industrialmente, socialmente degli altri stati preunitari ed era uno dei troni più ambiti d'Europa.
Cordiali saluti
@Vil
Troppa povertà diffusa, e quindi pance poco piene, non favoriscono la democrazia Vil...
crystal, ti ricordo che dal McTasty al Soylent Green il passo è breve... :-O
In merito al discorso di un'agricoltura sostenibile ed efficiente, vi segnalo il seguente libro:
BOURGUIGNON, CLAUDE; BOURGUIGNON, LYDIA: Il suolo un patrimonio da salvare; Slow Food Editore; Bra (CN); 2004; ISBN 88-8499-066-1
Sig. Crystal,
in merito al Glorioso Regno del Sud terrei a precisare che sono del sud, nonchè uno storico.
Distinti saluti
Ciao Walter, mi piace il tuo ragionamento.
Solo i bambini hanno bisogno continuamente di proteine, per la loro crescita.
Gli adulti invece, una volta cresciuti possono assimilarne di meno rispetto al consumo eccessivo che se ne fa adesso.
Pero' mi è venuto un terribile dubbio:
E se le multinazionali prendessero il controllo del dopo picco e ci obbligano a fare quello che vogliono loro, tramite i politici venduti, ovvero: l'abolizione della proprietà privata per "evitare diseguaglianze sociali", l'acquisto di semente che non producono seme, "ma più resistenti al "cambiamento climatico"
Vuoi vedere che non saremo nemmeno liberi da morti di fame nullatenenti?
Che sia per questo che si vedono sempre più spesso i panini da McDonald a 50 centesimi? ;-)
Azz, già immagino i poveracci, a piedi, in una fila chilometrica davanti al McDrive per ricevere la loro dose quotidiana di McTasty...
Risolvete presto i problemi del dopo picco perchè subito dopo dovremmo lavorare per ottenere l'indipendenza della Maremma ;-)
saluti
anche diminuendo il consumo di carne ci sono buone possibilità di sfamare molte più persone...
Gli allevamente di bestiame oltre a contrubuire alla deforestazione, occupano migliaia se non milioni di campi che potrebbero invece essere usati per l'alimentazione umana...inoltre con un maggior consumo di vegetali (non sto dicendo di eliminare la carne) tutti ci guadagneremmo in salute...
Si Antonello, è storically correct ;-)
@Vil
"paolo e antonello io vi chiedo: è possibile la democrazia senza energia economica per tutti?"
Secondo me no, e secondo te invece?
@Crystal
OK! W i Borboni, e abbasso i Savoia contento? §:-)
I libri di Jeavons e Fukuoka sembrano molto interessanti (e anche i link alle WWOOF!), sono sicuro che in futuro saranno molto ricercati.
La mia sensazione però è che ci sia troppo entusiasmo riguardo le possibilità dell'agricoltura biologica. Innanzitutto, la frase che ha colpito di più, “Questi modelli indicano che l’agricoltura organica ha il potenziale di assicurare cibo a tutta la popolazione mondiale, come l’agricoltura tradizionale fa oggi, solo con un minore impatto ambientale”, non si trova nei documenti della FAO ma in uno degli studi presentati. I documenti della conferenza sono di tenore diverso, e usano espressioni molto più blande. Credo che se davvero le ricerche permettessero di concludere senza dubbio che l'agricoltura organica può sfamare tutta la popolazione attuale e anche di più, l'avrebbero messo in bella evidenza su almeno metà delle pagine. Sarò contentissimo se qualcuno mi smentirà, perché così com'è quella frase è a dir poco fuorviante.
Ma come, siamo prontissimi a scovare notizie false e/o tendenziose su quanto riguarda il petrolio (come quella della scarsa produttività delle società petrolifere nazionali), e poi crediamo a tutto quello che ci raccontano sull'agricoltura biologica?
Mi trovo d'accordo con Frank: per usare la sua analogia, è giusto che impariamo ad usare le biciclette, e prima lo facciamo meglio sarà, ma non diamo per assicurato che ce ne saranno abbastanza per tutti.
Peccato che la cellulosa non è digeribile, come per le vacche, ma forse Hitler in compenso dava agli ebrei parecchia cartaigienica.
Solo le bestie riescono a smontare la cellulosa e trasformarla in zuccheri.
Ferdinando II era per il post di Antonello che aveva osato mettere in dubbio le sue qualità ;-)
paolo e antonello io vi chiedo: è possibile la democrazia senza energia economica per tutti?
il bio penso sia l'unica alternativa e l'unico futuro che possiamo permetterci, su quanti verranno sfamati lo vedremo dopo il passaggio. Ricordo che a cuba la popolazione ha fatto la fame nera per i primi 2 anni di passaggio [10-20kg persi in media]. Cmq per coltivare serve acqua e oggi cominciamo a disporne meno della terra. Ora che + o - sappiamo quali sono i rischi e le emergenze potremmo cercare di dare un ordine cronologico e di importanza. finirà prima l'acqua o il petrolio?
per quanto riguarda il morire di fame ricordo che siamo onnivori e nel campo vegetale siamo simili alle capre: per soppravvivere possiamo nutrirci di cuoio, cortecce, radici e di circa il 90% del regno vegetale che ci circonda. ci sono diversi libri sulla commestibilità delle piante in circolazione, ne ho uno ma non è molto approfondito. nei campi di sterminio nazisti alcuni sopravvissero a lungo mangiando proprio l'erba selvaggia che cresceva spontanea: non è una dieta da campioni ma garantisce la soppravvivenza.
non ho capito bene cosa c'entra ferdinando II.
Azz non avevo letto del maggese, ma il maggese non si usava 6/7 secoli fa ?
Poi se non sbaglio è stato sostituito dalla coltivazione rotativa.
Per la crescita hanno bisogno soprattutto di questi 3 elementi:
azoto, fosforo, potassio.
L'azoto che è il più importante di tutti si prende dalle piante come il fagiolo,che lo producono e poi vengono interrate tramite il sovescio.
Ad un certo punto però una legge fisica ci farà svegliare dai nostri sogni:
la materia non si crea ne si distrugge e gli uomini sono fatti in qualche modo di queste sostanze concimanti
Ciò significa che i resti di quello che non mangiamo(e che mangiamo..) devono finire in qualche modo di nuovo alla terra.
Proprio come il letame degli animali.
Ma ci sono delle tecnologie che purificano totalmente la cacca e la pipì degli uomini?Eliminando i pericolosi metalli pesanti?
saluti
Dunque, in merito alla parentesi storica su Ferdinando II, vedo che molte opinioni sono influenzate dalla falsa storiografia risorgimentale.
Forse elencare tutti i primati nazionali e mondiali del Regno delle Due Sicilie servirà a dare una prima picconata al muro di bugie che da 146 anni copre il Glorioso Regno del Sud.
http://it.wikipedia.org/wiki/Primati_del_Regno_delle_Due_Sicilie
saluti
Che belle parole sull'agricoltura biointensiva.
I fatti sono tutti da vedere.
Comunque non dovremo aspettare molto ancora...
Caro Rolando Giovanni,
John Jeavons ("How to grow more vegetables", agricoltura biointensiva) e Masanobu Fukuoka ("La rivoluzione del filo di paglia", "La fattoria biologica", agricoltura naturale) proclamano e, a quanto pare, dimostrano con i fatti, che con i loro metodi si può ottenere una maggior produzione per unità di terreno che non con l'agricoltura chimica moderna. Lasciare terreno a maggese per 1 anno??? Non c'è bisogno perchè nei metodi citati non c'è monocoltura, bensì diversi tipi di piante che crescono insieme o molto vicine, favorendosi a vicenda. Alcune piante fissano l'azoto ed il terreno non viene impoverito, anzi, sia Jeavons che Fukuoka affermano che con i loro metodi la terra viene rigenerata ed arricchita.
Resta il fatto che ci vuole manodopera intensiva (ma quando falliranno a catena le agenzie viaggi, boutique e gioiellerie ce ne sarà in abbondanza... anche se non qualificata!) e, sopratutto, un'intensa attività di formazione: l'agricoltura bio richiede esperti ben addestrati. Nemmeno gli agricoltori moderni, che oggi comprano i semi o le pianticelle, i fertilizzanti, i pesticidi, e poi seguono le istruzioni riportate nelle confezioni, sarebbero pronti.
ciao
Dante
Quali certezze estrapolare da tutto questo gran discutere e lettura di articoli proposti nel post?
La mia opinione è:
1) La globalizzazione è al capolinea. Dopo ci sarà il boom delle economie agricole locali.I trasporti saranno ridotti al necessario quindi addio motorizzazione di massa.
2) Anche la popolazione umana mondiale è vicinissima al suo picco dopo il quale molto probabilmente tenderà a ridursi ad un livello impossibile da quantificare oggi.
3) Il passaggio alle economie agricole locali non sarà socialmente indolore.
4) Chi ha figli in età da università cerchi di indirizzarli verso una facoltà di agraria perchè nei prossimi anni occorrerà molta gente con cultura agricola. Non sarebbe nemmeno male andare a farsi le ferie in quelle fattorie del biologico....
Ripeto "ci ritroveremmo a berci le urine" e concordo pienamente con Paolo quando scrive che:
"A livello mondiale necessariamente la società dovrebbe adattarsi forzatamente a nuove condizioni di vita al ribasso e questo potrebbe portare a non pochi disordini sociali in Occidente" situazione che mi porta inevitabilmente a pensare che una crisi del 1929 in chiave agricola è veramente imminente,specie in Messico o in Brasile a causa dell'etanolo,che personalmente reputo inutile e perditempo.
Piccola parentesi storica: Ferdinando II eccelso Borbone in trent'anni di regno lasciò il segno solo per aver portato a termine la prima ferrovia italiana e per aver collegato la sua natìa Palermo con Napoli tramite telegrafo. Tutto il resto è orrore:Re Bomba cannoneggiò Messina per nove mesi contro il popolo furente e affamato, mostrando il lato terribilmente assolutista.
Affermare, quindi, che sia stato un buon re è una mezza verità!
Sarebbe come dire che in cinquant'anni di Dc il lavoro c'era per tutti e tutti erano felici con Fantastico 8, dimenticando però che il conto lo avrebbero pagato i nostri figli.
Cioè io e voi tutti.
Io non sono per niente d'accordo con l'articolo. Non vorrei sbagliare ma senza concimi vari dopo la raccolta non bisognava lasciare il terreno a maggese per 1 anno? Per avere la stessa produzione occorreva disporre di una superficie doppia, metà coltivata e l'altra metà a maggese.
Altra cosa che mi suona strana, in italia prima delle varie rivoluzioni industriali non c'era il 70% di contadini? Adesso quanti ce ne sono? il 5%? Tutto questo grazie alle macchine, senza di loro perchè ci sarebbe soltanto un 30% di ritorno alla vita rurale? Abbiamo inventato i muli da traino geneticamente modificati che non mangiano niente e lavorano 24 ore su 24 senza riposare? non credo.
Non è fisicamente possibile mantenere la stessa produzione agricola in età post oil senza ampliare considerevolmente l'area coltivabile. La manodopera si può trovare (anche se dopo il pane costerà 10 volte tanto) ma il terreno in più è disponibile? dove?
Mi permettete di dubitare fortemente sull'attendibilita' dei dati FAO?
Piu' volte ho potuto assistere ad eclatanti rivelazioni di queste organizzazioni mondiali.... ...e quasi mai erano seriamente fondate su numeri reali.
Vi faccio un esempio...
[premessa: non ho viglia di andare a cercare i numeri reali e usero dati inventati con riferimenti REALI... cercate di capire il concetto di cio' che dico..]
In Europa c'e' una superficie di terra emersa... diciamo il 100%...
una parte di questa (5%?) e' occupata dalle nostre citta', industrie e strade!
una parte di questa (10%?) e' occupata dalle montagne, dai fiumi, dai laghi!
Resta una estensione di terreni pari all'85% del totale!
La FAO spesso usa numeri "assoluti" per i propri calcoli...
come?
Semplice... omettendo il fatto che a quel 85% bisogna togliere le foreste (10%?) e i terreni NON COLTIVABILI perche' rocciosi o protetti da parchi naturali o altro...(20%?)....
....ma cosa ancor piu' grave e' il fatto che bisogna togliere un 30% anche per le zone desertiche... La Spagna e' quasi totalmente inutilizzabile per una produzione bio-intensiva.
85-10-20-30 = 25% del totale.
Ergo... non ci sfami neanche la meta' della popolazione europea!
Facciamo il caso dell'Africa? Qui e' molto piu' semplice... E' coltivabile senza eccessivi problemi solo il 15/20% circa del totale!
Facciamo il caso dell'America del nord?
E' coltivabile circa il 40% del totale... sempre senza eccessivi problemi.
E in america del Sud? Li' la situazione e' piu' seria. In Brasile stanno devastando la Foresta Amazzonica per avere terreno fertile da coltivare per le produzioni di biocarburante. La il terreno delle foreste tropicali diventa sterile nel giro di circa 5 anni. Il che significa che dopo 5 anni bisognera' inondarlo di prodotti chimici per poter mantenerne alta la produzione!
Credetemi... chi ha detto che la Terra, senza agrigoltura intensiva, puo' sfamare non piu' di 1.5 miliardi di individui, non ha detto stronzate...
Grazie Dante per le info!
(Ragazzi, respect: Dante è il webmaster di Aspoitalia! ;-))
Ciao Debbi, sono d'accordo con Andrea, non sarà semplice perchè i terreni agricoli sono inquinati da tutta quella robaccia chimica, e prima di tornare a produrre ottimalmente con metodi esclusivamente biologici ci vogliono anni.
Inoltre, non si diventa agricoltori bio da un giorno all'altro. l'agricoltura bio richiede un alto livello di conoscenze ed esperienza:
"Ten years in the garden will produce a fully experienced food grower. You can now draw on all of the information provided in this book as you work on growing most or all of your family's food at home, plant a mini-orchard in the front yard, begin an economic mini farm, or teach others the skills you have already mastered."
"How to grow more vegetables" di John Jeavons
Ten Speed Press, 6a. ed. revised, pag. xv
Il libro c'è l'ho, mi manca la terra ed il tempo per lavorarci :-(. L'agricoltura biointensiva di Jeavons ed altri metodi bio attingono a sistemi del passato pre-oil, ma aggiungono conoscenze e tecniche del tutto nuove. Per imparare bene ci vorrebbe partecipare a corsi pratici (con lo stesso Jeavons o qualche altro esperto). Oppure partecipare a soggiorni WWOF (World-Wide Opportunities on Organic Farms, http://www.wwoof.org/) che opera anche in Italia (http://www.wwoof.it/) e ti consente di andare a lavorare in una fattoria bio: in cambio del tuo lavoro ricevi vitto, alloggio, insegnamento ed esperienza. Credo sia possibile andare per qualche giorno, magari un weekend ogni tanto, oppure qualche settimana di ferie in maniera molto più costruttiva, educativa ed ecologica delle solite vacanze.
L'ottimo Emilio Martines di ASPO Italia ha tradotto un interessante articolo di Richard Heinberg su tutte queste cose, lo trovi qui:
http://www.martines.org/articolo_heinberg_cibo_petrolio.html
Cari saluti
Dante
A livello mondiale necessariamente la società dovrebbe adattarsi forzatamente a nuove condizioni di vita al ribasso e questo potrebbe portare a non pochi disordini sociali in Occidente, e dubito che i Governi "democratici" attuali abbiano tutti gli strumenti adeguati ad affrontarli.
Tra l'altro, quello che dice Antonello sull'emigrazione di molti Cubani verso la Florida, presuppone, in caso di agricoltura biointensiva globale, una stabilità demografica mondiale, quindi nessun aumento di popolazione nel sistema chiuso Terra.
L'energia necessaria al modello agricolo biointensivo globale potrebbe venire dal petrolio a buon mercato residuo e dalle rinnovabili, in una percentuale(queste ultime) sempre più in aumento rispetto al greggio man mano che questo diventa meno disponibile.
In ogni caso scordiamoci ipernumeri demografici mondiali da guinness dei primati...
L'esempio di Cuba è molto interessante, ma bisogna dire però che un pò di petrolio lo usa, altrimenti non si spiega l'energia elettrica e le automobili (poche d'accordo).
Poi bisogna pure dire che c'è una costante emigrazione verso la Florida o altro. Questo riesce a mantenere la popolazione cubana (che altrimenti tenderebbe a crescere) ad un livello costante.
Ma a parte tutto questo a Cuba c'è la dittatura. A livello mondiale il modello sarebbe esportabile senza dittatura?
C'è oggi un esempio validissimo sul pianeta di come una nazione abbia sopperito alla mancanza di combustibili fossili con l'agricoltura biologica e biointesiva.
E' riuscita ad ottenere rese agricole del 90% rispetto a quelle della precedente agricoltura tradizionale, sviluppando l'economia agricola a livello locale e perfino urbano(ci sono orti sui tetti dei palazzi).
Oggi questa nazione, Cuba, deve la sua sopravvivenza(visto che è sotto embargo degli USA) all'economia agricola che ha soppiantato la precedente industriale e cresce ogni anno.
Per chi volesse saperne di più il sito è http://www.aprileperlasinistra.it/aprilerivista/articolo.asp?ID=1598&n=139 .
Aldilà del facile entusiasmo, l'esempio di Cuba è giusto un esempio, ma la sua applicabilità a livello planetario a mio avviso dovrebbe essere oggetto di studi attenti e non troppo lunghi nel tempo per poter passare in tempi stretti alla sua applicazione pratica.
Siamo ormai entrati nell'era del dopo picco petrolifero...
Bene, il prossimo grande quesito sarà: agricoltura da petrolio o biologica?
Io personalmente penso alla classica bufala della FAO.
Con millenni di esperienza alle spalle, i contadini pre-agricoltura da petrolio riuscivano a sostenere col biologico 1,5-2 miliardi di abitanti.
Senza contare che oggi ci sono enormemente meno disponibilità di terreni coltivabili(vedi il caso emblematico della Cina) e tanta massa di persone in più.
Cosa è cambiato oggi a detta della FAO?
Debora, cerca di rimanere coi piedi per terra...
Ciao Crystal,
"Nel Regno delle Due Sicilie, fino all'unificazione italiana, non si moriva di fame."
Già... Il popolino andava a piedi scalzi e con vesti logore, ma non moriva certo di fame, altrimenti Ferdinando II ce lo avrebbe detto no?
"Probabilmente stai pensando che a quei tempi la popolazione era inferiore rispetto a quella di oggi, ma è anche vero che all'epoca non c'era la tecnologia e le conoscenze di oggi."
Gia... Adesso infatti abbiamo una grande "tecnologia" e una grande "conoscenza" che certamente l'uomo userà tra poco al posto del petrolio e del carbone...
"Fatto sta che io non sono d'accordo ai fertilizzanti chimici che inquinano le falde."
Qui ti quoto al 100%. Anche perché d'ora in poi sarà meglio fare di necessità, virtù. ;-)
Ehm.. .non illudetevi i contadini moderni non sanno cosa significhi coltivare senza usare fertilizzanti e pesticidi. Il problema principale è quello di convertire i terreni ormai resi sterili dalle colture intensive.
Il mondo in teoria sarebbe in grado di sfamare ben più di 6 miliardi di persone
ma in realtà è praticamente impossibile convertire tutta l'agricoltura da industriale a organica/naturale in pochi anni anche se lo volessimo.
Ciao Antonello, sul morire di fame nel XIX secolo temo dovrò correggerti, almeno non dappertutto.
Nel Regno delle Due Sicilie, fino all'unificazione italiana, non si moriva di fame.
Capitò un anno che vi fu una carestia ed il buon re, Ferdinando II di Borbone, mandò una flotta ad Odessa a comprare, a suon di ducati, un bel pò di grano ucraino.Dipende anche da chi ci governa.
Probabilmente stai pensando che a quei tempi la popolazione era inferiore rispetto a quella di oggi, ma è anche vero che all'epoca non c'era la tecnologia e le conoscenze di oggi.
Fatto sta che io non sono d'accordo ai fertilizzanti chimici che inquinano le falde.
Placo la fame e muoio di sete?
saluti
Scusa Crystal ma tu vorresti una terra popolata in modo iper-matematico (cioè: assurdo e insostenibile) per avere più individui da sterminare nel tuo progetto di guerra religiosa??
:-D
A parte questo... sono pienamente d'accordo circa la genialità del sovescio, ma... ma....
"...il sovescio sta all'agroindustriaOil come le fonti rinnovabili stanno al nucleare... o la bicicletta all'auto... " ... è molto più efficiente in sè ma in termini relativi non è in grado di sostenere i flussi alimentari per 6,7, ... n MLD di persone !!!
Non vedo l'ora che càpiti ste il contadino a dirci la sua...
Finalmente la FAO è riuscita a scoprire che il vino si può fare anche con l'uva e il pane anche con la farina naturale. Fantastico!! Si sono proprio guadagnati i loro stipendi stratosferici, e hanno pure salvato l'umanita!!! Evviva!!!
L'agricoltura biologica? Ma perchè secondo voi nel medioevo che agricoltura c'era quella marziana? E come mai nel XIX secolo si moriva ancora di fame con l'agricoltura biologica e 1.5 miliardi di abitanti? Scusate ma vi devo avvisare che quella di John Jeavons è la classica BUFALA.
Rotazione delle colture? Si conosceva già dal XVI secolo
Lotta biologica? Si conosceva già dal XVIII secolo
Fertilizzanti naturali? Volete dire i "supermoderni" escrementi di vacca?
Io sono d'accordissimo con Debora e poi chi ha un minimo di conoscenze in ortocultura sa benissimo che esiste la pratica del sovescio e ci sono delle piante come il fagiolo che catturano l'azoto dall'aria, fertilizzando il terreno.
saluti
Debora, io (come Hydraulics del resto) non sono per nulla ottimista.
Se esistessero dei circuiti biologici più efficienti rispetto a quelli dell'agroindustriaOil li avremmo sotto il naso da un pezzo. In questo caso il teorema delle lobby_Oil_cattive non regge perchè gli squali si spostano laddove c'è da mordere, in modo del tutto naturale credetemi.
Continuo pertanto a sostenere la teoria del miliardo e 1/2 , due al max di abitanti ...
Mi dispiace distruggere i sogni, in ogni caso è meglio prima che dopo, si aumentano le probabilità di rimedio.
;-)
Hmmm, prima di rallegrarci tutti quanti sarebbe meglio leggere cosa c'è scritto. Non ho tempo di farlo in dettaglio, ma mi sembra di aver già trovato una nota dolente.
Nel documento OFS/2007/1 (si trovano tutti sul sito della FAO), per 6 pagine ci dicono che biologico è bello, buono e soprattutto funziona molto bene: in alcuni casi si ottiene addirittura di più che con l'agricoltura tradizionale!
Ammettiamo pure che il risultato sia il medesimo, ed andiamo a vedere cosa c'è a pagina 7, l'efficienza energetica. Dai dati che riportano si può supporre che questa sia circa il doppio di quanto si ottiene con l'agricoltura tradizionale. Perfetto! Significa che invece che investire 10 cal per ottenerne una come ora, basterà investirne 5.
Ditemi che ho letto male e che non so l'inglese...
Ciao Debora, con questo articolo mi hai ammazzato Bernardo ;-)
Come molti di voi stanno gustosamente immaginando, presto ci sarà un incremento del prezzo dei terreni agricoli, che ahimè attualmente sono ai minimi.
Compratevi un pezzo di terra che è la garanzia della vostra vecchiaia e per i vostri figli, occhio che non c'è terra per tutti.
Beato chi ha avuto una famiglia dalla tradizione contadina.
saluti
Eh no non vale!!!
Che me ne faccio adesso dei venti quintali di viveri che ho stipato nel bunker?
Non e' che magari ci ripensano?
:-D
Notizia buona! Vanga in spalla ragazzi! e prendiamoci dei terreni un po fertili gia di loro.
Coconut Pete ti avrebbe risposto così: "ci ritroveremmo a berci le urine dopo dodici miglia".
Syd Whang invece: "conversazione è come televisione durante luna di miele: non necessaria".
alle 00:03
scienzafutura
Benvenga qualsiasi idea che possa curare i mali del pianeta, l'importante è attuarli in tempi brevi, prima che i nostri figli diventino carne da forno a microonde, o che si muoia di tumore già praticamente dalla nascita, o che l'aids inperversi, ed o citato solo due malattie tra le migliaia che ne esistono a causa dell'inquinamento.