Uno sguardo dal picco
La Fiat 500 elettrica ha raggiunto Montecitorio a Roma! Debora Billi, curatrice del blog Petrolio, che si trova sul posto ci ha raccontato l'emozione vissuta all'arrivo.
Pietro Cambi, proprietario e ideatore di questo retrofit elettrico è stato accolto dalla stampa presente con grande interesse. Tante le interviste rilasciate alle emittenti nazionali, alle radio e a Sky. Presenti anche Marco Boato e Grazia Francescato (nella foto a sinistra) dei Verdi, che ha voluto osservare da vicino questo veicolo dal sapore antico, ma molto innovativo.
Postiamo qui alcune foto che Debora ci ha mandato con il suo telefonino cellulare! Ben presto vi daremo altre notizie in merito a questa incredibile mattinata!
(Grazia Francescato sulla Fiat 500 elettrica)
Ragazzi, tranquilli: un emendamento di Forza Italia ha fatto crollare or ora l'articolo 5 della Bersani Bis ( quello sulla semplficazione/liberalizzazione delle modifiche ai veicoli immatricolati, in cui era compreso anche l'emendamento su retrofit elettrico).
Contenti?
Meno male !!
Cosi nessuno butterà via soldi statali per una cazzata come la conversione elettrica di un'auto esistente, costruiremo tanti bei prototipi a celle ad idrgoeno, dirigibile ad aria fritta, treni a levitazione genitale e chissa' quante cose futuribili, e tutto per pochi, pochissimi milioni di euro, tze.
Un cinquino elettrico figurarsi...
tze tze
tze
8o\
Pietro
un conto e' affermare l'avvio della produzione... un'altro e' produrre e mettere su strada.
Questo genere di affermazioni, del tipo "avviata la produzione in India...", serve piu' che altro per fare notizia e per accreditarsi nei confronti degli investitori. Nient'altro!
Se il motore non va... non va!
Non c'e' via di scampo.
Lo stesso principio del motore ad aria compressa sembra sia stato applicato ai generatori elettrici... ma anche qui... non se ne vede l'ombra.
Eppure lo stato Italia c'ha investito molto... e con esso diverse altri "parti"... comprese quelle decine di lavoratori che si sono illusi di poter lavorare ad Alatri o Ferentino... ma comunque vicino a Frosinone (scusate ma non ricordo bene... non c'ho mai creduto molto)!
Per qualche approfondimenti vi consiglio quanto segue:
domenica 19 febbraio 2006
“Eolo, richiesta di incontro. I sindacati: servono soluzioni” – domenica 19 febbraio, pag 9, Frosinone, apertura: 75 dipendenti da oltre tre anni non percepiscono stipendio. I sindacati si dichiarano stufi e chiedono un incontro per ricercare tutte le possibili soluzioni atte ad alleviare le disperate condizioni economiche dei lavoratori....
http://attivissimo.blogspot.com/2006/03/eolo-auto-scomparsa.html
Quindi... in parole povere, consiglio di non parlare piu' di questo assurdo progetto... perche' tutto sembra... ma non certo un qualcosa di funzionante. Secondo me e' un modo molto "particolare" per fregare soldi ai governi che credono nelle stronzate di un ingegnere molto abile nelle parole!
Massimo del blocco di ghiaccio ne ero a conoscenza almeno un anno fa...probabilmente in qualche modo lo hanno risolto, ti pare che producano in serie un'auto che fa 400 metri? cos'è la nuova concezione del masochismo applicato all' ecologia?
ma come dice bernardo aspettiamo che arrivi su strada
per fabrizio: puoi spiegarci come ti sei organizzato per acqua ed elettricità?? sarebbe molto interessante......
ciao
Ottima idea! Geniale! Io ho una vecchia R4 del 69 in ottime condizioni (se vi interessa vedete il video sul mio Blog www.lucianobove.blogspot.com..grazie).
Chissà magari lo faccio anche io!
Ciao
Roberto, conosco l'annuncio della produzione in India. Ti dico che abbiamo parlato con Negre in Francia e la sua invenzione non riesce apercorrere più di 400 metri.... poi diventa un blocco di ghiaccio ..
Non c'entra molto col post, però chi vuole informarsi sulla produzione attuale e futura del carbone vada al sito http://qualenergia.it/view.php?id=597&contenuto=Documento .
Le prospettive future non sono rosee e non fanno che confermare che la scelta obbligata dei Governi è il risparmio energetico...
Fino a quando non vedro' queste auto circolare liberamente in strada, restero' dell'idea che si tratta dell'ennesimo furto di finanziamenti pubblici.
Ad Alatri (fr), citta' nella quale e' stato creato lo stabilimento per la produzione delle auto Eolo... la produzione non e' mai partita... e i dipendenti sono stati raggirati per lungo tempo.
Purtroppo non e' un caso isolato... di personaggi che grazie alla loro Laurea e posizione ottengono finanziamenti e concessioni ce ne sono stati tanti e tanti ce ne saranno anche in futuro.
Qui contano i fatti... non le chiacchiere!
Presto, qui occorre una massiccia iniezione di Secondo Principio. Spero che la terapia funzioni, ma occorre la collaborazione dei pazienti.
massimo:
http://www.blogeko.info/index.php/2007/05/30/eolo_auto_aria_compressa_india
"Partita la produzione dell'auto ad aria compressa"
Fabrizio, spiegami con l'ausilio di cifre e formule come un motore ad acqua possa autosostenersi tra elettrolisi e utilizzo dell'idrogeno prodotto(cella a combustibile o per combustione).
Chiunque con un minimo di basi elettrotecniche può immaginare un motore che sfrutti l'elettrolisi dell'acqua distillata per funzionare ma qui ci sarebbe da fare un discorso esauriente sulle potenze in ingresso e uscita e sulla ipotetica autosostenibilità dell'intero processo.
Qualcuno più esperto di me potrebbe snocciolare un po' di cifre per teorizzare o no il tutto?
Insomma
Gui Negre, lo pseudo inventore del motore ad aria, con tutti le sofisticate possibilità che ha che gli vengono dall'essere progettista Matra, non è riuscito a far percorrere più di 400 metri alla sua auto ad aria. L'ultima volta che lo abbiamo visitato, un anno fa, era allo stesso punto di 4 anni fa. Non un centimetro di più. Motore ad aria' Forse, ma non quello dell'inventore francese.
Chissà se vi interessa la banale opinione di un ex fisico nucleare. Dico ex, poiché dal momento che ho realizzato cosa c'è dietro (interessi tutt'altro che leciti), ho smesso, ed ora mi dedico ad altro.
Il primo motore ad acqua, perfettamente funzionante, con acqua nel serbatoio e che una misera scintilla (elettrolisi, 1880 M.me Curie, ) divideva l'ossigeno dall'idrogeno, fu brevettata nel 1930. Ma l'acqua, è in pratica gratis o giù di lì. Vi ricordo che tutti i motori particolarmente impegnativi, a partire dalle V1, V2 ecc. funzionano ad idrogeno. Ma loro pensano: "Se i polli, caricassero acqua sulle loro macchine, noi, chi spenniamo?" Ed ecco che: "Se idrogeno dev'essere, almeno cerchiamo soluzioni per fargli imbarcare direttamente l'idrogeno, almeno, ce lo pagano!" Fa nulla se così, l'auto si trasforma in una bomba vagante! Meglio che semplice acqua! Stessa cosa per ogni sorta d'impianto di produzione energetica, sia industriale che civile. Per cui, rispolverano il vetusto nucleare, ma sempre funzionante sul piano intrallazzo ed introiti. Come poi, sbarazzarsi degli impianti obsoleti, non lo sanno, ma meglio affrontare un problema per volta. Anche perché, i problemi, saranno delle generazioni future, mica nostri! Ma c'è stato un referendum popolare che ... Ma chissenefrega, tanto, una qualsiasi popolazione, è composta per tre quarti da imbecilli facili da raggirare. Basterà dargli più partite da vedere!
Altra bazzecola: il sole! In giappone, esistono, da duemila anni, grossi tubi neri appesi fuori dalle finestre e, nella buona stagione, hanno, sempre da duemila anni, acqua calda gratis. Io, nel mio piccolo, con circa centoventi euro di spesa, mi sono costruito un sistema un pochino meno rudimentale e più odierno rispetto al tubone nero, ed ho acqua calda gratis anche in inverno. Con altri quattrocento euro, ora ho anche elettricità gratis tutto l'anno.
E parliamo del mare: primo esperimento eseguito da un ingegnere romano negli anni del regime, ad Ostia (località di mare a venti chilometri da Roma). Una semplice piattaforma galleggiante ancorata e che oscillava verticalmente, seguendo il moto del mare. Per mezzo di un semplicissimo leverismo, di un volano e di un moltiplicatore di giri (ruota dentata grossa e ruotino dentato piccolino), azionava una stupidissima dinamo che produceva ininterrottamente un flusso di energia elettrica. Fu distrutto tutto pochi giorni dopo essere stato costruito. L'ingegnere fu malmenato e manganellato! Provate a visitare un porto. Avvicinatevi ad una grande nave attraccata alla banchina, ed osservate la chiglia e il filo della banchina. Vedrete che, nonstante l'acqua del porto sia perfettamente calma, la nave si solleva e si abbassa, non certo per magia. Fate due conti della serva e sappiatemi dire! Noi siamo un Paese circondato dal mare! Ma sole, acqua e mare, sono gratis! E chissenefrega se non inquinano!
Oggi, non voglio parlarvi dell'aria, non come la puttanata dell'energia eolica, ma dell'aria per quello che è. Lo sapevate che una macchina, può benissimo funzionare ad aria. Ma questa, è ancora più gratis degli altri elementi! L'inventore francese (un primo stabilimento doveva iniziare la produzione tre anni fa anche in Italia, esattamente a Rieti) ancora strilla "caì, caì!" E rifiuta di parlare con chi che sia! Non si sa bene perché, ma è diventato sordo e muto. D'altronde, tutto ciò, non piace ai padroni dei nostri politici! Per cui ... prendiamoci il cancro e tutti felici ... guardiamo le partite!
Cari amici,
qui a furia di correre dietro ai politici ci stiamo dimenticando che il problema non e' come CONSUMARE energia in maniera alternativa, bensi' quello di PRODURRE energia in maniera alternativa (al petrolio).
Mi sembra che col passare del tempo al Peak Oil ed alle sue conseguenze ci si creda sempre di meno.
O sbaglio?
Va bene ma quella 500 ha potuto fare un viaggio di 300 km anche grazie al suo peso minimo, che distanza potrà mai fare una monovolume ma anche una punto?
non lo dico per mantenere le lunghe distanza possibili solo in un'era petrolifera anche quando non ci sarà più petrolio, ma semplicemente perchè purtroppo la distanza è un fattore che viene valutato all'acquisto.
inoltre, le colonnine di ricarica? non ci sono... e se organizziamo una rete sociale geografica di ricarica? (mi sembra che è così che ha ricaricato pietro cambi, mi sbaglio?)
A proposito di macchine elettriche, segnalo quest'articolo:
http://obiettivosicurezza.vigilfuoco.it/pdf/003_03-2007/09_silenzio_curve.pdf
E' la prima auto col retrofit elettrico, ovvero trasformata in elettrica da un "meccanico" in officina. Come si fa col GPL.
Ed è una cosa diversissima da un'auto elettrica che esce dalla fabbrica come tale... significa poter trasformare in elettriche auto già circolanti, non comprare auto nuove, ed avere un motore elettrico tuo per tutta la vita che puoi spostare da un'auto all'altra quando è il momento.
Ci sono implicazioni economiche e di sostenibilità enormi, se ci pensi...
La particolarita' e' che cosi' ci si fa amici i politici di turno e si ottengono tanti bei favori.
ma come mai si parla tanto di questo cinquino elettrico? cos'ha che non hanno le altre auto elettriche? non mi sembra sia la prima auto elettrica circolante in italia...
la mia è solo curiosità, non presunzione..
Il problema del biodiesel e' quello dei biocarburanti in generale. Per quanto vada molto meglio del bioetanolo (che se si sviluppa, significa usare il terreno agricolo per far andare le auto invece che per mangiare) la resa delle alghe e' bassina, sicuramente inferiore a quella di un pannello fotovoltaico. Insomma, un po' di diesel lo si tira fuori anche dalle alghe, ma non illudiamoci di sostituire il petrolio.
E non le coltivi in mare, non sono le alghe che ci arrivano sulla spiaggia....
Paolo ti dirò di più...se verranno confermate tutte le "premesse" della coltivazione di alghe (con contenuto in olio pari al 50% del loro peso corporeo) per la produzione di biocombustibili, si potrebbe sostituire l'intera attuale produzione di petrolio in pochi anni, alimentandole con la CO2 in uscita dalle centrali (almeno in parte), risolvendo quindi due problemi in un colpo solo, senza sottrarre un metro di terreno alle coltivazioni alimentari... fantascienza ?.. forse...
Certo è che col biodiesel dalle alghe e con tutto il mare che la circonda, l'Italia non avrebbe più bisogno di importare petrolio per l'autotrasporto. Così sarebbe per tutti gli altri Stati bagnati dal mare che potrebbero a loro volta rifornire quelli che non lo sono.
Sarebbero tempi molto amari per le compagnie petrolifere...
Può anche darsi che il cinquino elettrico e le speranze che poggiano sulla trazione elettrica vadano in malora se è affidabile questo articolo tratto dal sito http://www.blogeko.info/index.php/2006/12/19/nuova_zelanda_biodiesel_alghe_80_diesel
che, come si intuisce dal nome, potrebbe dare nuovo splendore ai motori endotermici e di conseguenza alla motorizzazione di massa. In realtà è uno studio di fattibilità commissionato dalla Boeing per l'alimentazione degli aerei.
Effettivamente, se ci pensate bene, potenzialmente dalle alghe si potrebbe ricavare tanto biocarburante da alimentare il parco auto mondiale. E forse anche tanto cibo.
Che prospettiva del c...o! :-( (la prima intendo)
Paolo, suvvia, pensa al famoso adagio... "l'importante è che se ne parli" ;)
Se fosse successo 20 anni fa magari la specie umana avrebbe avuto più probabilità di sopravvivenza, ma meglio tardi che mai :P
Un po' di folklore ecologista non guasta, in attesa di affrontare veramente i problemi epocali che attendono il genere umano...
complimenti e confesso che ora mi sento un verme andare a Ravenna con il mio diesel Euro2. Potrò mai retrofittarla? per ora, mi sono informato per mettere il metano e pare che presto il mio meccanico sarà attrezzato per installare il metano nei diesel. Comunque meglio di niente.
Comunque, ho giurato, non cambio auto finche non inventano qualcosa di nuovo. In fondo giriamo su una scatola di lamiera, un mezzo inventato nel XIX secolo.
alle 15:41
Paolo
La Casa delle libertà è un tantino, ma proprio un tantino, più schifosamente legata alle lobby, tanto quasi da non distinguerla dal centrosx.
Vota Berlusca o Prodi e aspettati lo stesso risultato...