Uno sguardo dal picco
Prima o poi, era inevitabile che accadesse. I giganti asiatici stanno alzando la testa e osano dichiarazioni impensabili appena qualche anno fa.
L'ultima è l'India, il cui Ministro per gli Affari Esteri ha appena informato ufficialmente Washington che riguardo al discusso gasdotto Iran-Pakistan-India il suo Paese è libero di intrattenere relazioni energetiche con qualsiasi nazione.
Il gasdotto, da 1700 miglia, dovrà fornire 90 milioni di metri cubi di gas iraniano al giorno all'India e 60 milioni al Pakistan. Ma il futuro della pipeline è ancora incerto, principalmente per l'opposizione degli Stati Uniti convinti che gli iraniani puntano ad acquisire tecnologia nucleari dai due Stati già in possesso delle atomiche.
Ma evidentemente gli indiani non ci stanno a farsi dettare l'agenda energetica, e l'hanno fatto capire a brutto muso. Con ogni probabilità, se lo possono anche permettere.
Questa notizia è tra le prime che preluderanno alla nuova guerra energo-strategica.
Non sono per nulla ottimista (per chi non l'avesse ancora ben chiaro...).
;-)
E' vero che soluzioni intelligenti ce ne sono e le conosciamo bene... rinnovabile, gestione dei rifiuti, diminuzione dei consumi, "rientro dolce"... ma la loro attuazione richiede una razionalità globale che contrasti un sistema enormemente complesso... aspettiamoci dunque eventi bellici generalizzati, a macchia di leopardo... in mancanza di intelligenza, di solito l'uomo cerca di compensare (inutilmente) con la forza...
C'era una volta la prima potenza del pianeta(gli USA)...
alle 18:42
Pier
Sono purtroppo d'accordo con voi, ragazzi...
L'uomo è ancora quello delle caverne a livello di evoluzione cerebrale... e i militari forse sono regrediti un po'! Forse nel migliore dei mondi possibili si riuscirebbe a trovare una soluzione a questi ENORMI problemi... ma vi pare questo il migliore dei mondi possibili?!
Vedo nubi all'orizzonte. Anzi, guardando meglio non sono all'orizzonte, sono proprio sulle nostre teste!!