Cerca
Blogosfere
Mag 0724

Un grafico vale più di mille parole.

Pubblicato da Debora Billi alle 08:10 in Peak Oil


Beh non un solo grafico: ma parecchi, messi insieme da uno degli esperti di The Oil Drum, Rembrandt Koppelaar. Non li commento: mi piacerebbe sapere cosa vi suggeriscono. Niente di difficile... li capisco persino io!

Produzione mondiale di petrolio.

Scorte di benzina USA.

Produzione di petrolio dell'Arabia Saudita.

Produzione di petrolio del Messico.

Trackback

Indirizzo di Trackback per questo post:
http://blog.blogosfere.it/mte/mt-tb.php?tb_id=68100

Commenti

1. Paolo, Giovedì 24 Maggio 2007 ore 09:06

Il dilemma è: quando inizierà la fase discendente della produzione mondiale di petrolio?

 

2. riccardo, Giovedì 24 Maggio 2007 ore 09:54

facciamo un bel respiro profondo, tappiamoco il naso... e cercate di muovervi lentamente, per non causare onde!

(n.d.r.: siamo nella merda fino al collo)

3. Bernardo Mattiucci, Giovedì 24 Maggio 2007 ore 10:04

Grafico 1: dalla meta' del 2005 ad oggi... il l'andamento grafico puo' essere sintetizzato come Peak-oil.

Grafico 2: Siamo ancora a Maggio e gli USA hanno gia' esaurito le scorte di benzina. Quelle immagino siano le scorte "pubbliche".... poi dovrebbero esserci quelle militari. Ad ogni modo prevedo per i cittadini americani una estate mooooolto brutta!

Grafico 3:  La produzione petrolifera Saudita e' in declino. Il fatto che la curva discendente sia "dolce" mi fa pensare 2 cose: ) andamento controllato; b) riduzione della produzione (esaurimento) di tutti i pozzi contemporaneamente. Se non si stabilizza entro qualche mese l'Arabia Saudita fara' la fine del Messico..... con grandi ripercussioni su tutta l'area del Medio Oriente!

Grafico 4: Il Messico ormai e' nella fase post Peak-oil. Bisogna monitorarlo per avere qualche indicazione sul come reaggisce la societa' alla mancanza di petrolio! 

4. Paolo, Giovedì 24 Maggio 2007 ore 10:29

Io non volevo scriverlo però devo concordare purtroppo con quello che ha scritto riccardo tra le parentesi.

Se questi grafici sono attendibili mi aspetto grandi avvenimenti negli USA.

E  chi da noi spera nei prodotti a basso costo cinesi farebbe meglio a mettersi l'anima in pace, specie quegli imprenditori senza scrupoli che hanno delocalizzato le produzioni in Cina.

Addio "tumultuosa" economia cinese!

Tanto il risparmio sulla forza lavoro sarà vanificato dall'aumento esponenziale dei carburanti per portare i manufatti dalla Cina in Europa e America.

Consoliamoci almeno su una cosa(tra i tanti c...i amari che ci aspettano): mangeremo(forse) finalmente solo prodotti nazionali/locali...

5. Gianca, Giovedì 24 Maggio 2007 ore 10:36

uhmm..non sò..a volte mi dico che sarebbe meglio sparisse tutto il petrolio così saremmo costretti a usare fonti enegetiche alternative ma poi,analizzando meglio la situazione che si creerebbe ho un pò paura..ho paura che quando nn ci sarà più petrolio ci ritroveremo a dire "Era meglio con il petrolio..." perchè non sò cosa tireranno fuori dal cilindro i Padroni del Mondo...

6. max, Giovedì 24 Maggio 2007 ore 10:50

Gianca guardati questo trailer:

Pirati dei Caraibi:i padroni del mondo :-))))))

7. Vil, Giovedì 24 Maggio 2007 ore 11:32

Mah, tutto vero anche se  valori di entrata-uscita dei grafici sono abb prossimi pur essendo negativi. Voglio dire che il plateau potrebbe durare ancora un annetto, i valori di estrazione sono cmq significativamente alti. Penso che nella decrescita ci saranno dei valori soglia oltre i quali scatteranno dei meccanismi, mi spiego: con 100 barili al giorno luigi e mario fanno 100 cose di cui 20 essenziali. man mano che i barili scendono viene ridotto il numero delle cose non essenziali, arrivati alle cose essenziali i 2 cominciano a litigare. per ora abbiamo ancora a un mare di cose a cui potremo rinunciare, mi chiedo solo quanti mesi durerà prima di arrivare a litigare con cinesi e indiani. [prima vincerà il + ricco, poi il + forte]

8. Frank Galvagno, Giovedì 24 Maggio 2007 ore 11:37

Il Peak Oil è il leader (grafico 1).

Non credo che arriveremo a consumare il 99% del petrolio per poi passare al metano, poi al carbone, poi alle rinnovabili...

molto probabilmente assisteremo a una variazione dei mix degli idroacarburi, con il petrolio che schizzerà di prezzo e verrà usato con parsimonia, il metano che dilagherà e il carbone che ritornerà.

Se questo si verificherà, Petrolio e ASPO potranno cambiare semplicemente le tematiche da Peak-Oil a Peak-Hydrocarbons.  Stessa filosofia, stessi problemi ma più ampi e perentori.

Oltre a racchiudere Energia nobile nei loro legami Carbonio-Carbonio e Carbonio-Idorgeno, gli Idrocarburi sono la base per la sintesi di qualunque commodity e intermedio che usiamo.

Le Energie Rinnovabili saranno validissime (anzi indispensabili)  a fare un atterraggio morbido perchè hanno un effetto "ritardante" (nessuna allusione...).  Ma, di nuovo, la loro realizzazione necessita di infrastrutture la cui implementazione ha bisogno di Energia di start-up. Se questa Energia non potrà più venire (ad es tra 100 anni) dagli HC fossili, dovrà necessariamente venire da carboidrati naturali (alberi etc.).

Il naturale corollario di questo sarà un Olduvai "evoluto", con infrastrutture di Energia Rinnovabile, e alla base il materiale primario agricolo-forestale. Questo sarà possibile solo con una popolazione mondiale estremamente ridotta (1-2 MLD), con consumi e benessere pro-capite diviso per 10 rispetto ad oggi.

 

9. Paolo, Giovedì 24 Maggio 2007 ore 12:03

Comunque il carbone(il gas è prossimo al picco) non potrà mai sostituire in toto il petrolio e questo vuol dire che il tenore di vita si  modificherà al ribasso.

Credo purtroppo che la prossima tappa energetica sia il ritorno a questo inquinantissimo combustibile fossile(sta già avvenendo in diverse parti del mondo) e tanti saluti a clima(teoria solare a parte) ed ambiente.

Ragazzi, c'è qualcuno di voi che ha seri argomenti per mettere fortemente in dubbio questa conclusione nefasta? Aspo Italia cosa può dirci?

Debora, forse sarebbe il caso che pensassi a modificare il nome del blog in carbone.blogosfere.it...

10. Andrea, Giovedì 24 Maggio 2007 ore 12:14

Ehm... però leggiamoli bene i grafici.

Le scorte di benzina sono lungi da essere quasi finite.. e sono solo 
il 5% in meno rispetto al 2006.

Purtroppo accade sempre quando non si mettono dei graficici con gli
assi a base zero. 
Fare questo è utile per confrontare variazioni minime che altrimenti 
non sarebbero visibili con un grafico con una scala a base zero...
Però non commettiamo l'errore di leggerlo come se invece di 185 ci fosse 
scritto 0 alla base.

Sono tutti grafici che non partono da 0.

Con questo non voglio dire che la situazione è tranquilla... anzi!

Voglio aggiungere che benchè la situazione di declino del messico
sia abbastanza evidente... vero non lo è per l'Arabia Saudita...
che notoriamente non è molto trasparente sulle sue reali riserve e capacità. Potrebbe essere messa molto meglio o anche molto peggio di quello che dichiara.
Il bello è che non saremo mai in grado di saperlo con precisione. Potrebbero avere ancora tanto petrolio, ma decidere comunque di massimizzare i guadagni estraendone sempre di meno ma ad un prezzo maggiore.
Io farei così :-)

11. Andrea, Giovedì 24 Maggio 2007 ore 12:15

Ehm... però leggiamoli bene i grafici.

Le scorte di benzina sono lungi da essere quasi finite.. e sono solo 
il 5% in meno rispetto al 2006.

Purtroppo accade sempre quando non si mettono dei graficici con gli
assi a base zero. 
Fare questo è utile per confrontare variazioni minime che altrimenti 
non sarebbero visibili con un grafico con una scala a base zero...
Però non commettiamo l'errore di leggerlo come se invece di 185 ci fosse 
scritto 0 alla base.

Sono tutti grafici che non partono da 0.

Con questo non voglio dire che la situazione è tranquilla... anzi!

Voglio aggiungere che benchè la situazione di declino del messico
sia abbastanza evidente... vero non lo è per l'Arabia Saudita...
che notoriamente non è molto trasparente sulle sue reali riserve e capacità. Potrebbe essere messa molto meglio o anche molto peggio di quello che dichiara.
Il bello è che non saremo mai in grado di saperlo con precisione. Potrebbero avere ancora tanto petrolio, ma decidere comunque di massimizzare i guadagni estraendone sempre di meno ma ad un prezzo maggiore.
Io farei così :-)

12. Bernardo Mattiucci, Giovedì 24 Maggio 2007 ore 12:58

riallacciandomi al ragionamento di Vil (#7), io penso che non per tutti il rapporto sia un impotetico 20% di soglia.

Cioe'... noi che frequentiamo il blog possiamo rinunciare a diverse cose prima di arrivare a quel 20%... come la macchina.... ma gli americani?

Con la loro cultura e societa'... hanno realmente un 20% di base come noi? oppure hanno un piu' realistico 70% perche' considerano il trasporto privato con bidoni da 6 litri di cilindrata un privilegio cui non possono rinunciare?

E' questo il problema... secondo me! 

13. Alberto, Giovedì 24 Maggio 2007 ore 13:29

C'e' un altro problema: per poter estrarre il petrolio e raffinarlo ci vuole energia (per cui petrolio per adesso). In parole povere se siamo arrivati al picco vuol dire che il pozzo e' mezzo pieno. Solo gli strati superficiali di petrolio sono molto puri. Piu' giu' si va' piu' energia serve ad estrarlo e molti piu' cicli di raffinazione servono. Verra' il giorno che estrarre un barile di petrolio non converra' perche' il consumo di energia sara' molto vicino allo stesso barile. Questo e' un motivo per cui il costo del petrolio superera' i 100$ al barile fra 1 - 1 1/2 anni. Anche il gas sta avvicinandosi al picco di estrazione, per alcuni e' gia' stato superato nel 2006. Non la vedo proprio bene per le prossime generazioni se non facciamo qualcosa adesso. Ehm, per chi volesse passare al fotovoltaico rimane lo stesso problema: ci vuole energia per costruire i pannelli solari e questi non durano molto.

ciao

14. Frank Galvagno, Giovedì 24 Maggio 2007 ore 13:38

Alberto #13 ti quoto.

Nella seconda metà di #8 ho scritto concetti analoghi.

Il Rinnovabile è un potentissimo rallentatore, una sorta di air bag, non un risolutore (almeno ad oggi).

15. Marco Scavo, Giovedì 24 Maggio 2007 ore 13:54

Quoto Andrea #10, la situazione è senz'altro grave, però insomma, 192 milioni di barili non è 0. Quoto anche Bernardo #12, la cui opinione collima perfettamente con la mia. Le scelte dei passati governi americani di creare una società in modo che avesse come fine unico il consumo senza limiti hanno reso essa attaccata ai "privilegi" che l'abbondanza può dare, e temo per esperienza che molti semplicemente preferiranno dare la colpa all'OPEC o a qualcosa di simile, piuttosto che ammettere che "there's no more gas to fill them in". E vi assicuro che non è così semplice come pare in Italia. Io ho vissuto a lungo in una suburbia tipo nell'area metropolitana di Los Angeles, ho partecipato alla moda dei SUV, ed ora vivo ancora in una suburbia, in Canada, ma cerco di moderare i consumi, e sto cercando casa in centro. Vi assicuro che, entrati nella mentalità delle porzioni per 16, o del grande suv nuovo fiammante per portare a scuola i bimbi ed andare al lavoro, o di fare il pieno di 25 galloni e pagare 24$, o ad avere l'impianto elettrico da 15 Kw, abituati ad avere un gran numero di beni di consumo e a compiacersi di possederli, è difficile tornare in un'ottica umana. Quindi, non metteteli(mi) troppo all'indice, i singoli, perchè la società ed i suoi vertici spingono in un senso, ed è difficile uscirne fuori. E'ormai un problema strutturale.
(Ah, scusate per l'OT!)

16. riccardo, Giovedì 24 Maggio 2007 ore 14:43

niente scuse, marco: molto interessante!
voi non vi aspettate anche una crescita (per quanto possibile) del nucleare? io (purtroppo) si

17. Pierluigi, Giovedì 24 Maggio 2007 ore 15:03

Alberto, ti voglio dare un apiccola buona notizia: i pannelli fotovoltaici sono garantiti 80%/25, cioe' dopo 25 anni hanno ancora un rendimento pari all'80% del valore iniziale.

Alcuni studi fatti sui primi modelli di pannello (si parla di anni 70, i pannelli non sono poi molto vecchi come tecnologia) hanno ancora rendimenti eccellenti (>50%).

 Gli stessi studi sembrano poi far intendere che il degrado delle prestazioni, col passare del tempo rallenti, non so con che curva asintotica. Secondo me, un pannello fotoelettrico puo' durare tranquillamente 50 anni con rendimenti >50%. 

In quel lasso di tempo, credo che un pannello restituisca almeno 20 volte l'energia servita per costruirlo e manutenerlo. Alcuni studi recenti pongono ad un valore MINIMO di  EROEI  pari a 14. 

 

Per quanto riguarda i grafici, e' del tutto evidente che siamo in condizioni di deficit tra offerta ( che ormai e' in stallo) e domanda (che continua a salire, o meglio vorrebbe continuare a salire del 2-3 % ).

Per ora l'immensa montagna di liquidita' generata da abissi di debito sta tenendo in moto le economie, ma per poco. La distruzione di domanda dei paesi poveri, incapaci di indebitarsi ulteriormente per acquistare il poco petrolio che servirebbe loro e' ormai quasi alla fine, quindi bisognera cominciare a distruggere un po di domanda in ambito OECD.

Saluti

Pierluigi 

18. Pinnettu, Giovedì 24 Maggio 2007 ore 15:49

Manca solo un grafico..quello della domanda!
Come già accennato da Pierluigi, c’è da considerare che questa cresce costantemente è più velocemente della produzione. Per cui se la produzione dovesse restare stabile per ancora qualche anno o addirittura avere un temporaneo “risveglio” resta il fatto che la domanda avrà in ogni caso superato l’offerta. Questa sorta di “picco relativo” dovrebbe però avere gli stessi effetti del picco vero e proprio!
Se quindi i dati pubblicati dai vari enti non si discostano molto dalla realtà dovremmo essere vicini a una prima serie di rialzi dei prezzi. Resto dell’avviso però che solo di fronte a prezzi alle stelle comincerà a nascere un po’ di consapevolezza. E solo davanti alle carenze nell’approvvigionamento ci si renderà conto che il problema è gravissimo e che non può essere colpa degli arabi o delle acise o di chissà che!

(OT) qualcuno conosce qualcosa sulla dinamica dei prezzi del GPL !? Sembra non risentire mai di nulla. (sempre 0.60 €, centesimo più centesimo meno). Aldilà delle acise, non dovrebbe essere un carburante strettamente legato al greggio, e quindi subire almeno in parte i movimenti al rialzo dei prezzi della benzina!?

Ciao a tutti

19. Alberto, Giovedì 24 Maggio 2007 ore 15:56

Ciao Pierluigi, mi sono espresso male. Io mi riferivo al fatto che quando finira' l'energia (chi avra' i pannelli andra' avanti comunque fino a che o si rompono o si esauriscono) la scienza forse ci impieghera' piu' del tempo di vita dei pannelli a trovare una soluzione stabile per l'erogazione di energia da fonti alternative.

@Riccardo

Io non mi aspetto una crescita enorme del nucleare per il semplice fatto che la situazione e' peggiore che per il petrolio. Intanto sono solo 5 i paesi in possesso di giacimenti di uranio (adesso ci sono le guerre per il petrolio e domani per il nucleare) e poi vari studi hanno confermato che non c'e' una quantita' di  uranio sufficiente per tutte le nazioni.

ciao

20. Velenux, Giovedì 24 Maggio 2007 ore 16:06

Penso che per leggere correttamente i grafici sarebbe interessante sapere quanta parte del petrolio estratto viene da pozzi "difficili" che producono petrolio che richiede una lunga lavorazione per essere raffinato...

 

21. Pier, Giovedì 24 Maggio 2007 ore 18:10

I grafici mi sembrano chiarissimi, purtroppo! E un 5% in meno nelle scorte di benzina USA all'inizio della driving season è un'enormità che sta contribuendo non poco a sostenere le quotazioni del greggio in questo periodo!

 

Ragazzi prepariamoci... il picco sta arrivando e se ne vedranno delle belle!!

Quesito per la comunità.

Non avendo ancora una casa di proprietà e sapendo del picco imminente, che dite, mi conviene acquistarla o sarebbe meglio restare liquidi per essere più adattabili?

Grazie dei suggerimenti e in bocca al lupo a tutti! 

22. Andrea.Siena, Giovedì 24 Maggio 2007 ore 19:36

Interessante, Debora potresti anche pubblicare un grafico con riportate la produzione e il fabbisogno petrolifero americano? (che possibilmente spazia dai primi del novecento fino ad ora) ti ringrazio

23. Roberto, Giovedì 24 Maggio 2007 ore 19:49

Scusate la domanda scema: il range 2002-2007 non è una finestra di campionamento un po' stretta per ricavare una tendenza di lungo periodo?

24. Debora/Petrolio, Giovedì 24 Maggio 2007 ore 23:36

Bravo Roberto, domanda sensatissima. Effettivamente, osservando i grafici di più lungo periodo (almeno alcuni di essi) si ricava la sensazione che la produzione sia in salita; ovvero, i cali degli ultimi mesi appaiono fisiologici.

E' vero anche che chi come noi sta "sul pezzo" pronto a cogliere la minima avvisaglia, ha la sensazione che l'avvisaglia si stia mostrando alla grande... anche perché la tendenza di lungo periodo sappiamo già benissimo quale sarà, si tratta solo di capire quando davvero comincia.

:-) 

25. pablo, Venerdì 25 Maggio 2007 ore 16:11

@Pier
> Non avendo ancora una casa di
> proprietà e sapendo del picco
> imminente, che dite, mi conviene
> acquistarla o sarebbe meglio restare
> liquidi per essere più adattabili?

Dipende da che parte vuoi stare.
Se sei un tipo dinamico che ama cambiare spesso, allora comprati una moto, delle armi e tutto l'equipaggiamento per la vita nomade all'aperto.
I viveri, la benzina per la moto e tutto quello che ti servirà lo potri procurare secondo necessità facendo razzie con l'uso della violenza e delle armi.
Meglio puntare ai piccoli agglomerati e alle persone anziane o deboli.

Se invece ti senti più stanziale, comprati una casa con un po di scoperto (per la produzione di ortaggi allevamento gallinacee)

Fai fare un'alta recinzione con il filo spinato o meglio un muro robusto sormontato da uno strato cocci di vetro aguzzi.
Questo sarà già un buon deterrente per gli scrocconi e i disperati meno organizzati.
Per tutto il resto, procurati un buon fucile e parecchie munizioni.
Alcune armi leggere saranno utilissime per difendersi durante i brevi spostamenti.

Ti auguro di non diventare una tacca sul calcio del mio fucile.

26. Francesco IX, Sabato 26 Maggio 2007 ore 15:38

Alberto, non tieni conto dell'espansione esponenziale a cui può andare incontro un'energia rinnovabile che abbia EROEI maggiore di 1. Supponiamo di avere pannelli fotovoltaici con EROEI 10, supponiamo che per costruirne uno sia necessario 1 MJ, allora con l'energia ottenuta da quel pannello si potranno costruire 10 altri pannelli. Se poi si passa alla generazione successiva e con l'energia ottenuta da ognuno dei 10 pannelli si costruiscono altri pannelli, alla terza generazione si avranno 100 pannelli. E così via. L'unico problema è che le energie rinnovabili sono a bassa intensità e quindi all'inizio la cosa procederà lentamente (mi pare che attualmente il tempo di funzionamento necessario per recuperare l'energia usata per produrre il pannello fotovoltaico sia intorno ai 4 anni), ma una volta avviato il processo, aiutandosi con idroelettrico, nucleare e fossili, si autoalimenterà.



Secondo me il problema non è tanto che i combustibili fossili diventeranno sempre meno disponibili, volendo ce la si fa a sopravvivere senza, più preoccupanti potrebbero essere le risposte disastrose degli umani al peak oil.



Ciao

 

27. gamma5, Sabato 26 Maggio 2007 ore 23:16

Nel grafico della produzione mondiale il valore sta appena sotto i 74 milioni, strano che la IEA lo dà invece a 85 e rotti, con un aumento per quest'anno di circa 1,5. Qualcuno sa dirmi dove stà la verità?

28. Debora/Petrolio, Domenica 27 Maggio 2007 ore 00:38

La differenza consiste nel tipo di olio preso in considerazione. Il valore intorno a 75 (IEA ed EIA) è per crude+condensate (leggero + sulfureo), mentre quello attorno agli 85 è quando si aggiungono gli "all liquids", ovvero l'extra heavy dell'Orinoco, le sabbie, NGL.

I valori sono quibndi entrambi "veri". 

 

29. tap, Lunedì 28 Maggio 2007 ore 19:43

Il grafico della produzione mondiale e saudita non rispetta i dati statistici forniti sul sito di BP

30. Pinnettu, Martedì 29 Maggio 2007 ore 11:39

Anche io ho sempre notato una certa differenza fra i dati EIA e quelli BP. Probabilmente una delle due conteggia separatamente qualche qualità di greggio!

Ciao

31. tina, Domenica 10 Giugno 2007 ore 17:31

potevate anche commentare meglio i grafici

32. riccardo, Lunedì 11 Giugno 2007 ore 09:27

ciao tina, se hai commenti più acuti... saranno i benvenuti!

Scrivi un commento

:

:

:

(facoltativo):

Attendere la pubblicazione del commento
Profilo
Foto & Video
Post più letti
Ultimi commenti
Archivi

Mappa del blog

Tag
Newsletter
Logo Blogosfere
Cronaca e Attualità
Cultura
Economia e Finanza
High Tech
Politica e Società
Scienza e Salute
Spettacoli
Sport e Motori
Style e Fashion
Tempo libero

Speciali
In cerca d'autore
  • Vuoi curare uno dei nostri blog in cerca d'autore? Per conoscere i blog liberi scrivici a bloggers@blogosfere.it
Business Blog
Ultime di Scienza - Salute
Ultime da Blogosfere
Link utili
Partner tecnici
  • Logo SixApart
  • Logo MySyndicaat