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USA: si ricominciano a bruciare i SUV?

Giovedì 24 Maggio 2007, 17:30 in Scenari di

Ricordate l'anno scorso in USA, quando durante gli aumenti della benzina i proprietari dei SUV bruciavano le proprie auto per liberarsene riscuotendo il premio assicurativo?

Chissà se si tratta di una faccenda analoga, o semplicemente di sfaccendati che bruciano le auto per mero divertimento? Escluderei attivisti esaltati che protestano contro le automobili, ma comunque in Oregon si stanno verificando casi di piccole SUV che finiscono bruciate. Le principali vittime (4) sono Honda CRV, e poi Ford Ranger.

Con il panico che sta prendendo gli americani per la benzina a quasi 4 $ al gallone, qualsiasi reazione è possibile...

7
7 commenti
7
28 Mag 2007
alle 12:16

Paolo

Chissà quanti milioni di ettari di terreno occorrerebbero per coltivare la canapa necessaria a sostituire in toto il petrolio in tutti i campi che riporta Rio nella sua mail.

Sarebbe interessante fare un po' di conti prima di gridare entusiasticamente che la canapa ci salverà dal peak oil...

6
26 Mag 2007
alle 19:25

Rio

"...tessuti, medicine, alimenti, carta, combustibile vegetale, materiali per l'edilizia, plastica ecologica, plexiglas, polistirolo, resine, cordame e cosmetici... tutto ad inquinamento zero.

La canapa non ha bisogno di alcun pesticida o diserbante per crescere rigogliosa. Inoltre, con le sue profonde radici rigenera i terreni, anche inquinati, favorendo la rotazione delle colture; riduce l'effetto serra, essendo uno dei migliori foto-convertitori di anidride carbonica in ossigeno..."

sempre tratto da fattidicanapa.it

Non ci arrenderemo alla falsa convinzione che il petrolio sia insostuibile...molte attività sono già iniziate, dalla nuova generazione di batterie ai numorosi prodotti in canapa che possono sostituire quelli della industria petrolchimica...

asta la vista... 

5
25 Mag 2007
alle 17:22

Rio

 

Alla Marzullo, si faccia una domanda e si dia una risposta:

 Come produrre energia dedicata ai veicoli elettrici?

Pensiline fotovoltaiche per la ricarica dei veicoli elettrici

Non è male, ne esistono già...!

http://mondoelettrico.blogspot.com/2007/02/pensiline-fotovoltaiche-per-la-ricarica.html 

 

 

 

4
25 Mag 2007
alle 12:22

pablo

@WB
Sottoscrivo in pieno, anche se è vero ceh in italia probabilmente le accise servono solo in parte a sostenere l'infrastruttura necessaria alla motorizzazione di massa, mentre una parte di questo fiume di denaro viene ingoiato da corruzione / malgoverno / gare di appalto truccate/ malavita organizzata, insomma la solita ricetta all'italiana.

Riguardo alle reazioni della gente, ieri, facendo la coda al metano mi domandavo cosa succederà quando oltre agli aumenti ci saranno i razionamenti.
Lunghissime code di gente inferocita.
Immagino già gli imbonitori (pardon giornalisti) televisivi e della carta stampata che inizieranno a indottrinarci sul fatto che la colpa è della rete distributiva inadeguata e avanti con le "liberalizzazioni"

Attualmente trovo particolarmente inquietante la campagna pubblicitaria lanciata da eni/enel che da tutti i canali tv e radio ogni cinque minuti ci ripete che possiamo risparmiare fino al 30% con semplici accorgimenti tipo fare la cacca al buio o mangiare i maccheroni crudi (basta tenerli in bocca venti minuti che si ammollano)

Solo pochi mesi questi erano argomenti tabu, il mito crescita senza fine era un assioma incontestabile e qualunque problema (petrolio alle stelle, crisi mondiale) era semplicemente un fatto congiunturale, guai a dire il contrario.
Le guerre le facevamo mica per il petrolio, semplicemente essendo noi i buoni, dovevamo andare a sconfiggere i cattivi.
Riscaldamento globale? disfattista!! picco del petrolio?? menagramo!!! tiè, mi tocco pure!!
Rinnovabili? roba da snob new-age.

Ora il circo mediatico politico si accorge che pur mettendo la testa sotto la sabbia il problema ti investe lo stesso, e domani, la gente inferocita potrebbe decidere di far saltare (letteralmente) qualche poltrona.
Ecco che cominciano a bombardarci con messaggi rassicuranti, che loro (enel) stanno progettando l'eolico offshore, che loro sanno come fare per produrre sempre più energia, sempre più pulita(!) anche senza petrolio...bla bla bla.
Inquietante!!

3
25 Mag 2007
alle 09:41

WB

Marco: no, non pare affatto strano a noi. Forse semmai pare strano a quelli che a ogni aumento del petrolio ricominciano a menarla con le accise, paghiamo troppe tasse eccetera. Non capiscono che sono proprio le tasse, voglio dire uno strutturazione forte e capillare di servizi pubblici che fanno da cuscinetto e non cadiamo sul duro appena si alza il prezzo del greggio.

A me fanno piuttosto schifo entrambi i sistemi (il nostro meno, ma è chiaro che il keynesismo ha fatto il suo tempo non per ideologia, ma per fine dell'espansione dell'economia reale), quello che non capiscono i politici e la gente è che il peso del prezzo di un pieno di benzina non ha senso se sottrai la struttura socio-economica in cui si trova il benzinaio in cui lo fai: infatti l'affare lo fai se abiti a Como e vai a fare il pieno in Isvizzera, non se ti trasferisci negli Usa o negli EAU per pagarlo meno.

E invece la reazione, quest'estate sarà: via le accise, la distribuzione di benzina alla GDO; così Bersani si diverte a far fuori qualcha piccola/piccolissima attività economica (tipo il benzinaio), che sono quelle che odia di più perché ti tengono lontano dai centri commerciali...

Mala tempora...

W

 

2
24 Mag 2007
alle 20:45

Roger

Anche a Roma sono mesi che fantomatici piromani bruciano le auto, sarà per lo stesso motivo?

http://freeforumzone.leonardo.it/viewmessaggi.aspx?f=62489&idd=1424

1
24 Mag 2007
alle 19:46

Marco Scavo

Io fino a circa un anno e mezzo fa ho guidato un SUV full size di alta cilindrata, comprato in un periodo di ottimismo economico. Ebbene, vi dirò che l'ho venduto non per scrupoli ecologici ma semplicemente perchè, con la benzina a 3$ al gallone dopo Katrina, non potevo più permettermelo. E molti erano nella mia stessa situazione: io ho venduto la macchina, altri si sono indebitati per comprare benzina. A molti sembrerà strano che con 65€cent al litro la benzina possa sembrare cara, ma il budget americano medio è in passivo già di suo, e si guidano in media 40 miglia per andare a lavoro, anche un piccolo aumento può far saltare completamente tutti i piani economici di una famiglia.

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