blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Annozero: e ancora mi stupisco.

Venerdì 22 Giugno 2007, 12:48 in Clima, Italia di

Ad Annozero ieri sera si parlava di cambiamento climatico, inquinamento, riduzione di emissioni eccetera. Bello il servizio sul Po, come sempre.

Ma io ancora mi stupisco dell'ignoranza sull'argomento clima/energia: specialmente quella di Jacopo Fo, che di queste cose si occupa da anni e anni. Sentirlo parlare di idrogeno e, orrore degli orrori, ancora di quella bufala dell'auto ad aria compressa mi ha fatto cadere le braccia. Invece di menzionare con forza la crisi energetica che ci attende, si alimentano le illusioni sul motore magico che i cattivi hanno cassato. Basta il motore magico, e tutti i problemi saranno risolti.

Rutelli si mostra persino più informato di lui, sottolineando che l'idrogeno non è una fonte energetica, cosa che ormai sanno anche all'asilo.

Quanto al prodigioso decreto sul fotovoltaico, che Rutelli dimentica e Jacopo Fo magnifica come un'altra soluzione magica, leggetevi un po' cosa sta passando il prof. Bardi per cercare di accedere ai finanziamenti ed ottenere una cosa complicatissima come un allaccio Enel.

E' più facile riuscire a produrre la Eolo. 

 

41
41 commenti
41
26 Giu 2007
alle 14:36

riccardo

un conto è capire meglio alcune cosa, o indagare in settori dove proìima non era possibile, un altro è pretendere di sovvertire i principi della termodinamica (o della meccanica)

credimi, ci puoi provare finchè vuoi ma ci sbatterai il muso

40
26 Giu 2007
alle 14:01

TeslaSecret

la Canapa rispetta le leggi della fisica...almeno cominciamo da lì...

poi si può discutere sul fatto che l'uomo non può avere la presunzione di conoscere tutte le leggi della fisica...non pensi che ci sia anocra qualcosa da scoprire? O pensiamo di aver già raggiunto la conoscenza assoluta?!

39
26 Giu 2007
alle 08:54

riccardo

il problema è che le alternative al petrolio, per essere credibili, devono rispettare le leggi della fisica. in caso contrario iom le chiamo bufale.

38
26 Giu 2007
alle 01:50

TeslaSecret

infatti, non è che tutto ciò che non è petrolio deve essere per forza una bufala...ci sono delle alternative che per certe cose sono più svantaggiose del petrolio per certe altre più vantaggiose...da considerare che comunque queste alternative sono all'inizio del loro sviluppo...noi siamo indietro di 80 anni come minimo...pensiamo se queste alternative avessero avuto tutto il tempo di sviluppo che hanno avuto i motori a scoppio...
impariamo a distinguere per bene...se no si fa sempre tutt'un erba un fascio...

37
26 Giu 2007
alle 00:50

f3d

Quoto Matteo e Riccardo.

Jacopo Fo non è uno scienziato ma insieme alla sua community si impegna da anni sul campo dell' ecologia del risparmio e delle "alternative" in generale. 

@ Debora 

L' auto ad aria compressa non è mai stata prodotta su larga scala,

ma questo non implica che sia una bufala, come molti credono. 

Le notizie più recenti a riguardo risalgono a fine maggio 2007. 

http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=5815&numero=999

 

 

36
25 Giu 2007
alle 17:37

TeslaSecret

dopo che si renderanno conto che l'era industriale, in realtà, a recato tanti danni almeno quanto i benefici...forse si ritornerà all'agricoltura come attività primaria...il tempo è un ciclo...

35
25 Giu 2007
alle 17:33

fausto

@ Hydraulics

Gli sprechi in agricoltura esistono certamente, e sono grossi. Ti garantisco che, nella conduzione di una stessa coltura, è possibile osservare grandi differenze di consumo d'acqua tra un agricoltore e l'altro, anche su suoli identici. Un mio vicino di casa è arcinoto per il fatto di utilizzare quantitativi d’acqua abnormi: un continuo allagamento. E le sue vigne non producono affatto di più delle nostre. La terra è la stessa, i sesti d’impianto sono simili, le varietà sono identiche, i portinnesti pure. E questo vale a dimostrare che anche l’agricoltura può sicuramente ridurre gli sprechi d’acqua.

Resta purtroppo fermo che, quando si parla di acqua, la colpa delle carenze è acriticamente attribuita al mondo agricolo; nessuno si permette mai di attaccare sprechi prodotti a livello industriale o civile. Anzi, gli sprechi del settore civile, conteggiati sotto la voce “crescita dei consumi”, vengono addirittura guardati con malcelato compiacimento. Con l’acqua c’è qualche vergogna in più ad ammetterlo, ma fa poco effetto.

Anche la contabilizzazione dei consumi è fenomenale: solo in anni recenti le statistiche che inserivano, nei consumi agricoli, le acque piovane cadute sui campi sono state cassate per quello che sono, e cioè delle fantastiche idiozie. E’ ovvio che la pioggia non può far altro che cadere dove crede, e non c’è modo di impedirlo. Sarebbe come classificare come uno spreco la pioggia che cade sugli oceani, ed addossarne la colpa ai pescatori! Semplicemente ridicolo. Si fa presto a strumentalizzare dati del genere.

Un serio punto debole nei conteggi dei consumi è dato dall’impiego di acque di superficie. I canali irrigui immettono acqua a monte, e di solito calcolano le ore di fornitura. Nessuno vuole verificare per bene quanta parte dell’acqua immessa è stata realmente prelevata, e quanta è defluita nuovamente nelle reti di scolo e nei fiumi (a volte una quota cospicua!). Oltre a ciò occorre ricordare che, specie nelle aree di alta pianura terrazzata poste a nord del Po, e caratterizzate da permeabilità elevatissima, una parte consistente dell’acqua immessa tramite canali, reinfiltrandosi, torna immancabilmente a rimpinguare la falda di superficie; il fenomeno è talmente marcato da controllare in parte la portata di emergenze naturali circostanti.

Il quadro che emerge da queste considerazioni è desolante: ad oggi non abbiamo un’idea precisa dell’entità dei prelievi idrici in Italia, specie per il settore primario. E la contabilizzazione del prelievo agricolo è facilmente alterata in eccesso, alle volte in modo grottesco. Oltre a questo, devo dire che i consumi soddisfatti tramite pozzi privati sono sovente tenuti nascosti, a causa delle inefficienze degli enti preposti ai controlli; d’altronde, in questo caso occorrerebbe ledere anche interessi diversi da quelli dell’agricoltura. E questo non si può fare.

I bilanci idrologici, in Italia, restano ancora oggi frammentari: sarebbe opportuno estenderli in maniera più sistematica.

Da ultimo, vorrei ricordare che l’Italia possiede uno dei più penosi e dissestati apparati di misura delle precipitazioni, delle temperature e dei livelli idrometrici (dei corsi d’acqua) esistenti al mondo. Per non parlare delle reti di monitoraggio degli acquiferi sotterranei. Questo essenziale servizio è stato trasferito (cioè rifilato) agli enti locali durante la passata legislatura; ad oggi, solo alcune regioni hanno iniziato a far decollare una rete di misura adeguata, tra mille difficoltà. Per fortuna, ci sono enti (Università, enti di ricerca, etc.) che hanno sopperito in parte a queste mancanze.

Non possiamo predisporre soluzioni ad un problema se prima non lo abbiamo definito quantitativamente in modo preciso. E questo equivale a dire che, nel nostro Paese, quando si parla di bilanci idrologici si parla di sesso degli angeli. Che tristezza.

34
25 Giu 2007
alle 17:30

TeslaSecret

 "io ho in tasca la soluzione perfetta"

scusate volevo dire che NON ho in tasca la soluzione perfetta!

pardon 

33
25 Giu 2007
alle 17:29

TeslaSecret

Caro riccardo...assolutamente non ho detto che la canapa è la soluzione universale...in sintesi avevo detto che la canapa è un' ottimo punto di partenza per sostiuire gradualmente il petrolio...

poi avevo anche detto che io non userei la canapa per i biocombustibili...sarebbe già una rivoluzione se con la canapa si faccessero prodotti plastici derivati dalla petrolchimica...ma si possono fare tantissime altre cose che non ho più voglia di rielencare...

 io ho in tasca la soluzione perfetta, che forse non esiste neanche, ma sono dell'idea che il petrolio si possa sostituire non con unica grande alternativa...ma con un insieme di sistemi e idee nuove...e la canapa è solo una di queste idee nuove...

cominciamo ad attuare qualcuna di queste idee...non si può mica partire in quarta!

Sul risparmio fai bene...sono d'accordo...se tutti cercassero di risparmiare sarebbe una cosa positiva...ma siamo una civiltà evoluta (o almeno dovremmo esserlo nel 2007) e credo che non possiamo neanche ridurci al contagocce o come alcuni che non tirano neanche l'acqua del bagno per risparmiare...

meglio resparmiare continuando con la petrolchimica

o risparmiare attuando anche nuove idee alternative alla petrolchimica?

penso che non serva neanche rispondere 

 

32
25 Giu 2007
alle 16:53

riccardo

@TeslaSecret: hai ragione a sottolineare il fatto che sarebbe più produttivo pensare alle proposte concrete e non sare sempre a lamentarci! io per esempio credo che la risorsa energetica più a buon mercato (abbondante ma pur sempre limitata) sia il risparmio - sia di energia che di materiali, e nel mio piccolo cerco di darmi da fare. tu hai ricevuto tante critiche mica perchè proponi qualcosa di concreto, ma perchè dal tuo tono sembrava che proponessi la canapa come soluzione universale (sappiamo bene che non può essere così!) [al mondo nessuno ti dà niente di free, ma questo è un'altro discorso]

@matteo: hai fatto bene a puntualizzare qualcosa sulla figura dello jacopo e della sua alcatraz! purtroppo (parlo anche per me) a volte siamo un pò snob, tendiamo a ideologizzare le nostre discussioni... nessuno è perfetto, ma è giusto dare merito a chi si impegna da tanti anni nelle rinnovabili anche se su certi temi prende qualche cantonata

 

31
25 Giu 2007
alle 15:44

Tesla Secret

la free energy è possibile è stata insabbiata già 80 fà

dalle lobby petrolifere e gruppi finanziari... 

...nikola tesla stava realizzando la free energy...

ci ridurranno a vivere come poveracci senza neanche poter tirare l'acqua dello sciaquone....perchè insabbiano continuamente cose che funzionano come la fusione fredda!

 

 

30
25 Giu 2007
alle 10:14

Paolo B.

gamma5, se il rimedio al picco è la follia collettiva che ha colpito l'Alberta e tutto il mondo delle multinazionali petrolifere, allora la via più breve per il disastro climatico globale è stata imboccata.

Non so se le popolazioni canadesi del luogo abbiano idea delle conseguenze disastrose che il loro territorio, grande quanto la Florida, subirà dalla lavorazione dei bitumi(le devastazioni Nigeriane sono ben poca cosa al confronto), ma se permetteranno questo catastrofico scempio ambientale gli auguro di subirne le conseguenze nel modo più pesante possibile...

 

29
24 Giu 2007
alle 23:14

Matteo

Veramente la canzone "se sei buono ti tirano le pietre..." si addice in pieno a certi commenti. Prima di straparlare andate a vedere cosa sta facendo da anni Jacopo Fo e sua madre, a proposito di sprechi. Con che coraggio certa gente parla non lo so davvero. Bastian contrari a prescindere. Non per niente abbiamo questa classe politica e questo stato delle cose.

28
24 Giu 2007
alle 16:29

Paolo Marani

Jacopo FO si è evidentemente fatto prendere dall'entusiasmo, dimenticando quanto sia macchinosa e lenta la burocrazia italiana. Dismostrazione, se ancora ce ne fosse bisogno, che non bastano buone leggi per promuovere comportamenti virtuosi, e non basta nemmeno che queste leggi si conoscono, occorre una pubblica amministrazione che lavori per rendere l'applicazione delle leggi "semplici" anche verso il cittadino normale. E' li il vero "nodo" che rende l'italia una repubblica delle banane. Di per se gli incentivi per il solare sono anche giusti, ma fino a che non si vedranno esempi concreti la gente rimarrà spaventata dalla burocrazia, tanto più per progetti che necessitano di 20 anni per essere ammortizzati adeguatamente. Se proprio jacopo fo volesse fare una battaglia, più che promuovere collette per comprare le celle fotovoltaiche, dovrebbe denunciare gli amministratori e gli enti che ritardano inutilmente l'applicazione di una quota decente di solare in italia, in barba alle leggi incentivanti.

27
23 Giu 2007
alle 18:39

manonmidire

jacopo fo per sbarcare il lunario (poveretto) fà di tutto senza approfondire nulla (tanto ci sono tecnici, avvocati, commercialisti, papà). La brutta figura che ha fatto ad Annozero lo dimostra.

26
23 Giu 2007
alle 17:11

Matteo

Ahi Ahi Ahiun sito così bello e documentato sul picco, non pensavo che molti suoi frequentatori, e il curatore, rischiassero di avvitarsi nella spirale del tipo "voce che grida nel deserto". Prendersela con Jacopo Fo è davvero da sciocchi, e l'ignoranza è anche vostra che non conoscete le sue attività. Andatevi a vedere il suo sito (www.alcatraz.it) per rendervi conto che vende riduttori di flusso, pannelli solari e materiali per isolare i caloriferi da vent'anni. E non avete nemmeno menzionato il gruppo d'acquisto per i pannelli fotovoltaici che ha messo in piedi, con 1900 adesioni e 200 progetti appena partiti. Dietro c'è una squadra di tecnici, avvocati, commercialisti, che vi fornisce un pacchetto completo e volendo anche una banca che si tiene il 75% del contributo ma vi installa l'impianto senza chiedervi una lira, nemmeno d'anticipo. E che vi garantisce di non aspettare dei maledetti moduli per 4 mesi, come il povero Ugo Bardi.Ragazzi, c'è tanto di quel lavoro da fare per rimediare alla situazione di crisi che non è il caso di sparare a zero su chiunque parli anche di poco in maniera diversa. Aspettiamo a vedere in strada questa auto ad aria compressa prima di parlare. E sono sicuro che se gli aspisti vanno a far vedere il cinquino a Jacopo Fo ne comincia a parlare senza problemi nei suoi spettacoli. E Jacopo è sì un figlio di papà, ma non deve niente a nessuno per il suo successo: ma avete visto cosa ha creato a Gubbio, nella sua Alcatraz? E sa benissimo che l'idrogeno non è la panacea di tutti i mali, ma certo servira in futurò, eccome se servirà. 

25
23 Giu 2007
alle 11:40

max

Fortunatamente la mia cultura energetica ha altre fonti anche se non ho visto Annozero e dunque non posso criticare nessuno! Santoro ha le sue pecche ma accusarlo di fare disinformatjia non ha senso, proprio nessun senso, altrimenti perchè l'avrebbero cacciato dalla Rai per cinque anni?

Corrisponde a verità il fatto che il greggio (e poi il gas) terminerà ma ciò che mi fa incazzare come un armadillo in calore è la strafottenza e il pressapochismo della nostra classe politica, inerme perennemente, catatonica e nichilista: straparlano di vallette e manette, trans, stipendi e pensioni d'oro, ma zerobabbà su un programma di salvatagio del cittadino italiano in vista di olocausti energetici.

Siamo indietro di vent'anni e loro continuano ad andare a puttane!!!

Del Sig. Fo sconosco tutto, ma è il figlio del nobeliano Dario?

24
23 Giu 2007
alle 10:56

Hydraulics

@ fausto:

Conosco abbastanza bene il problema degli sprechi di acqua per uso civile, molto meno quelli in campo agricolo, che pure credo debbano esserci.

A parte situazioni locali, mi sembra che l'agricoltura utilizzi il 50% dell'acqua totale disponibile, molto più di quanto accada in altri paesi, mentre il consumo civile è circa il 20%. E' corretto puntare il dito sugli sprechi degli autolavaggi, dei giardini all'inglese e degli sciacquoni, e secondo me va precisato anche che quell'acqua è potabile, e quindi doppiamente pregiata, perché bisogna sottoporla a trattamenti o andare a pescarla in profondità/alta quota.

Rimango però perplesso quando vedo irrigazioni a pioggia su campi di mais fatte alle 3 di pomeriggio, quando la temperatura esterna garantisce la massima evapotraspirazione... Non è che anche in campo agricolo ci sia la possibilità di fare qualcosa?

23
23 Giu 2007
alle 10:10

Idiot Devastator

@ TeslaSecret

il tuo nick dice da solo quanto sei affidabile

Devi essere l'alter ego di Batty ... di personaggi tristi ne capitano ...

 

22
22 Giu 2007
alle 22:42

Dylan

Se la definizione di picco più azzeccata è "la fine del petrolio a basso prezzo", il Canada non è il rimedio, ma la conferma che ci siamo.

:-)

21
22 Giu 2007
alle 22:31

gamma5

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/LIraq-e-in-Canada/1651887 

forse il rimedio al picco c'è ma...a caro prezzo.

20
22 Giu 2007
alle 21:11

Dylan

In Nigeria è scoppiata una mezza rivolta popolare da quando il governo ha deciso di aumentare da un giorno all'altro di 15 cts il prezzo della benzina. Scioperi selvaggi, distributori chiusi, gente in strada. La Nigeria è l'ottavo produttore di petrolio al mondo ed uno dei principali fornitori per l'Europa. La produzione di oro nero tuttavia non ne ha (ancora) risentito. Tutto ciò nel completo silenzio generale dei media (beh, magari non ovunque).

19
22 Giu 2007
alle 18:16

TeslaSecret

infatti...ecco perchè insisto a dire che il petrolio non è stata l'unica scelta possibile...ma lo hanno scelto queste lobby...noi non abbiamo scelto nulla...

per questo dico che il petrolio non è insostituibile...non lo dico certo per spirito di contraddizione... 

18
22 Giu 2007
alle 17:55

Alberto

@TeslaSecret

Sono daccordo con te, ho fatto riferimento solo alla benzina perche' si parlava di un suo sostituto. Il fatto e' che l'hanno fatta passare per droga cosi' sono riusciti a toglierla dalle erbe medicinali in commercio favorendo anche le lobby farmaceutiche.

Alberto

17
22 Giu 2007
alle 17:36

TeslaSecret

Alberto se vai a leggere i commenti di ieri anch'io ho messo un sacco di commenti sulla canapa! Sono d'accordo con te! La Canapa è un ottima soluzione...forse non l'unica! Comunque un utilizzo della Canapa sarebbe già una rivoluzione...

 il suo utilizzo sarebbe incredibile più che per la benzina anche per fare carta, tessuti, plastiche di ogni tipo, medicinali, costruzioni varie...andrebbe d affosare il settore petrolchimico...

16
22 Giu 2007
alle 17:32

TeslaSecret

e' sempre bello, secondo me, cercare altre vie, altri modelli...la sete di conoscenza non deve appassire...e chi lo sa che a furia di tentativi non si trovi la strada giusta?

A me piacerebbe sentire qualche solone, che etichetta sempre come fallimentare ogni sistema alternativo(prima ancora che si sviluppi), cosa pensa di fare lui per per superare la fine del petrolio...!?

15
22 Giu 2007
alle 17:30

Alberto

L'unica proposta sensata e fattibile e' ritornare a coltivare la canapa indiana ed usarla per tutte le necessita' umane. Se non lo sapete la canapa indiana veniva usata per fare la benzina agricola. Comunque ci sono siti che riportano i vari usi della canapa indiana per chi non lo sapesse.

 Alberto

14
22 Giu 2007
alle 17:25

TeslaSecret

questo no quello no...quest'altro non va bene...possibile?

cosa dovremmo fare? 

almeno c'è gente che ci prova a cambiare sistema energetiche...

poi come uomini possono anche sbagliare...ma almeno propongono! 

 

 

13
22 Giu 2007
alle 17:21

TeslaSecret

Debora...liberissima di non credere a Jacopo Fo all'auto ad aria compresa e idrogeno...ognuno ha le sue idee...

ormai anche i sassi sanno che il petrolio finirà...

Ora io però mi aspetterei anche DELLE PROPOSTE O IDEE per far fronte a questa fine del petrolio...

giusto criticare cose che possono apparire come bufale...ma ogni tanto bisogna anche proporre...facile criticare aspettando con rassegnazione la fine della petrolchimica...!

il blog è tuo ci scrivi quello che vuoi ovviamente...la linea la scegli tu giustamente...però un po più di slancio e idee ogni tanto no?

 

12
22 Giu 2007
alle 17:06

Alberto

Ciao a tutti, non preoccupiamoci piu' di tanto dei soldi visto che fra poco (secondo molti economisti accreditati e fuori dal coro dei pecoroni) il sistema globale monetario crollera'. Suggerisco di comperare cibo in scatola, candele, fiammiferi, accendini, carta, acqua, attrezzi, e quant'altro per due anni di sopravvivenza. I prezzi degli alimenti sono destinati a salire e quando avverra' lo tsunami finanziario i prezzi schizzeranno per cui usiamo i soldi adesso che valgono qualcosa per comperare dei beni che potrebbero salvarci per due anni. Il mio non e' pessimismo e non sono un ottimista informato: sono un realista informato il che' e' molto peggio. Per favore, non inveitemi contro, non serve a cambiare la realta' delle cose: se dal basso non facciamo niente questa e' una delle sorti che ci attende. Se vogliamo cambiare le cose dobbiamo agire organizzati, ormai parlare, protestare, fischiare serve a ben poco: il giorno che avremo l'esercito per le strade ed il coprifuoco non e' molto lontano, e dall'aria che tira sia Napolitano sia Prodi l'hanno capito!

Alberto

11
22 Giu 2007
alle 16:26

Frank Galvagno

@ Antonello

grazie per il consiglio, lo scaricherò.

Hai ragione, la cosa è iniziata, ma è la punta dell'iceberg.

Su scala pochi-lustri tutto questo si amplificherà.

Stipendi, lavoro nell'industria, TFR...

TFR !! Secondo voi perchè tutti lo vogliono? Perchè??

Che ci sia bisogno di soldi... non è vero niente!!! Semplicemente quello che si fa è sottrarre potere di acquisto per imporre una riduzione dei consumi.

Nessun politico, banchiere, grande industriale etc. patirà Peak Oil più di tanto. Semplicemente, saranno di meno a magnare.

10
22 Giu 2007
alle 16:16

Antonello

"I sacrifici finanziari che ci chiederanno saranno semplicemente per assecondare le reali disponibilità energetiche. Ma non ce lo diranno, e a loro non mancherà nulla, anzi."

Frank, mi sembra che la cosa sia già iniziata da tempo. Ti consiglio di scaricarti gratuitamente (se non l'hai già fatto) "schiavi moderni " di Beppe Grillo.

http://grillorama.beppegrillo.it/schiavimoderni/

9
22 Giu 2007
alle 16:02

Frank Galvagno

@ Dylan   

ormai stanno uscendo allo scoperto.

Superquark, quotidiani, etc...  Peak Oil verrà comunicato con potenza mediatica nel giro di un annetto a partire da questo mese.

Opportunamente condito di c..te per confondere il suo gusto amaro.

Tra queste annoveriamo i motori-bufala, Debby, in modo che il 90% della gente pecorona non perda la fiducia sui mercati finanziari.

Ci faranno anche sentire in colpa perchè abbiamo consumato di tutto e di più. ASPO e Petrolio, invece di essere guardati con rispetto, saranno ignorati quando non denigrati.

Qualunque cosa che ci chiederanno, sarà dovuta.

I sacrifici finanziari che ci chiederanno saranno semplicemente per assecondare le reali disponibilità energetiche. Ma non ce lo diranno, e a loro non mancherà nulla, anzi.

Benvenuti nell'era della selezione per autosufficienza.

8
22 Giu 2007
alle 15:52

riccardo

in spagna si stanno dando molto da fare, ma non ci credo che stanno costruendo 30 centrali con una tecnologia che non è ancora stata sperimentata su scala industriale

7
22 Giu 2007
alle 15:27

Paolo B.

In Spagna sono operative o sono in costruzione almeno 30 centrali a solare termodinamico da 50MW l'una, fonte http://www.ecoage.it/la-prima-centrale-termodinamica.htm .

Pecoraro Scanio ha strombazzato che in Italia la prima centrale dello stesso tipo e potenza sarà costruità in Calabria e servirà 15.000 utenze domestiche. Siamo ancora alla fase dell'annuncio purtroppo e si sa come vanno le cose in questa repubblica delle banane.

Devi ammettere riccardo che, in rapporto alla situazione italiana, la Spagna si sta dando un gran da fare in questo campo...

6
22 Giu 2007
alle 15:01

riccardo

che il solare termodinamico in spagna impazzi mi sembra un pò grossa, oppure si aprla del solare termico...

per il resto, io organizzerei un mitragliata di mail ad annozero, almeno per provare a capire se "ignorano" proprio la materia o peggio. riusciamo a far vedere a mamma rai in quanti siamo a cercare di tenere gli occhi aperti?

5
22 Giu 2007
alle 14:59

Paolo B.

A proposito di scorte di cereali mondiali, secondo i dati del Ministero dell'agricoltura americano è l'ottavo anno consecutivo che sono in calo http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=2088&parametro=economia .

Le cause di questo trend sarebbero scarsità crescente di acqua, aumento della popolazione, degrado della fertilità dei terreni, rincaro dei fertilizzanti e carburanticrescente produzione di bio-carburanti.

Fatevi una bella lettura dell'articolo...

4
22 Giu 2007
alle 14:47

Paolo B.

Ho letto di Annozero questa mattina su www.disinformazione.it il resoconto a firma di Carlo Bertani e sono rimasto di sasso nel vedere quanta disinformazione abbiano propinato al gregge di telespettatori.

Di certo è emerso che in Italia qualcuno molto in alto e per bocca dei proprii maggiordomi politici non vuole l'eolico, che Rutelli e Sgarbi non hanno un accidenti di idea sul consumo procapite di acqua in Italia(o fanno finta di non saperlo), che Dario Fo era lì per fare un po' di teatro e che Santoro era il penoso coordinatore di questa fiera delle falsità.

Tra l'altro hanno perso( o voluto perdere) la possibilità di parlare del solare termodinamico che in Spagna impazza.

La verità su energie rinnovabili, clima e inquinamento non si deve dire!

Conclusioni, con questa classe politica, se avevamo bisogno di conferme, non si muove una foglia per la diversificazione energetica rinnovabile...

3
22 Giu 2007
alle 14:39

Dylan

Piero Angela e il suo Superquark mercoledì sera hanno parlato di picco del petrolio. Senza troppo approfondire, ma in maniera sobria. E con una piccola e interessante dimostrazione pratica di come si faccia a spremere i pozzi mediante pompaggio di acqua. Non so se e dove sia possibile reperire il filmato. Comunque, niente allusioni ad eventuali conseguenze o rimedi. Tutto soft, per la gente di qui. :-)

 

2
22 Giu 2007
alle 14:36

fausto

Ieri sera, mio malgrado, ho dovuto sorbirmi un pò della trasmissione Annozero (la guardavano i miei).

Sono rimasto colpito dall'affermazione secondo cui "riducendo del 10% i consumi idrici dell'agricoltura si potrebbe ottenere acqua bastante per tutti gli altri impieghi messi assieme".

La colpa del problema è sempre invariabilmente attribuita a chi non si può permettere un buon avvocato difensore.

Da geologo, e figlio di contadini, e per di più obbligato ad occuparmi per lavoro abbastanza spesso di idrogeologia e ripartizione dei consumi, vi posso garantire che affermazioni come questa sono bufale colossali.

Nel modenese, fu l'industria siderurgica (quando ancora esisteva!) a causare i maggiori danni; le aree affette da massima subsidenza (abbassamento del piano campagna dovuto all'estrazione di acqua) guarda caso erano poste proprio attorno alle nostre acciaierie.

Per cronaca, in Emilia Romagna l'estrazione da falda è ripartita circa equamente tra uso agricolo, civile ed industriale. Le acque di superficie finiscono prevalentemente in agricoltura e nell'industria.

Prima di rompere le p***e ai contadini che annaffiano il sorgo, proviamo a darci un taglio con pratini all'inglese e lavaggio di macchine. E anche con quel 10% di consumo idrico nazionale che finisce negli sciaquoni dei cessi (quando persino in Sudafrica lo hanno ridimensionato già dieci anni fa).

E' una vergogna. E sono stanco di sentire sempre le stesse fesserie.

1
22 Giu 2007
alle 14:27

Antonello

Debora ti reputo troppo intelligente per stupirti di "annozero" e di Jacopo Fo che come ben sai è il classico raccomandato figlio di papà, che di ambiente non si è mai seriamente occupato (a parte il giardino di casa sua) se non nel "fumo" dei suoi viaggi onirici.

Alle volte penso che fare la finta ingenua sia solo una tua tecnica per stimolare le nostre discussioni. :D

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento
Post in evidenza su Blogosfere