Uno sguardo dal picco
Sono queste le notiziole che mi interessano tanto. Apparentemente insignificanti, ma in realtà senza precedenti.
Il Financial Times riporta una decisione del governo ucraino: "Stop alle esportazioni di grano".
E' una cosa inaudita, come se la Francia smettesse di esportare vino e l'Italia calciatori. L'Ucraina è definita da secoli "il granaio d'Europa", vanta addirittura il 40% della terra coltivabile di migliore qualità del mondo, il chernozem (nulla a che vedere con Chernobil!) uno strato profondo fino a 6 metri con il 15% di humus.
La terra ucraina non ha alcun bisogno di fertilizzanti per far crescere di tutto. Adesso l'Ucraina, colpita dalla siccità, vede diminuire drasticamente la sua capacità produttiva di grano al punto da dover mettere al bando le esportazioni per poter nutrire la sua popolazione.
La stessa cosa, en passant, sta succedendo nella fertile Romania, in cui la produzione di grano è scesa addirittura del 46% quest'anno sempre per via della siccità.
Tra siccità, cambiamenti di clima, aumenti di prezzo dei fertilizzanti, e produzione di biocarburanti dovremo cominciare a preoccuparci per il cibo?
Ciao a tutti, essere catastrofisti non aiuta nessuno.
Inoltre spiegatemi perchè io dovrei fare qualcosa, dovrei impegnarmi, se so già che moriranno 5 miliardi di persone tra cui probabilmente pure io?
Potrò mai difendere il mio orticello da un migliaio di famelici uomini-lupo?
Non credo.
Prima di imparare a farci il pane senza corrente elettrica dovremmo imparare a dividerlo.
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Stiamo preparando un giornale che si chiama: IL NUOVO SUD
(circa 40.000 copie di tiratura) che potrebbe essere veicolo di articoli su questi argomenti.
Cominciamo a fare qualcosa.
saluti
[OT] Silviù... mandami una tua email perche' non riesco a risponderti a quella con la quale mi hai scritto!
riccardo, non è che io abbia qualcosa contro la bioagricoltura, anzi, però mi interessava un discorso fatto di cifre certe e non ipotizzabili se l'Italia praticasse coltivazioni solo biologiche, tutto qui...
OPPS.... adesso ho capito il trucco... meglio tardi che mai! (porta pazienza)
Penso che fra i segnali che anticipano le guerre non ci sia solo la volatilità dei mercati ma anche la volatilità della verità.
devi togliere [ @ ] e sostituirlo con @
E ovviamente non devi mettere le due "
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scusate l'OT!
GULP! bernardo, l'ho trascritto col copia incolla ma inwind non mi fa partire la mail...
Riccardo, il mio indirizzo email e': "b.mattiucci[ @ ]kylotron.com" (scrivilo bene perche' di spam ne ricevo gia' tanto e c'ho messo le [ ]).
paolo, perchè ti interessa la "produzione agricola locale non biologica" hai qualcosa contro il bio o ti sei sbagliato a scrivere?
Bernardo dove posso contattarti per avere maggiori informazioni sul progetto che (avevi) in mente? giusto per curiosità!
Io non mi farei venire l'ansia per l'autosufficienza agricola. Oggi abbiamo diete da tremila calorie, e tutte calorie nobilissime.
Se ci contentassimo di un piatto di riso, un piatto di fagioli, un po' di polenta, un bicchiere di latte e due mele al giorno scopriremmo magicamente che l'Italia è autosufficiente. Dopo tutto, mezzo mondo si nutre così.
(forse, invece che "scopriremmo" dovevo scrivere "scopriremo"! :D)
Paolo, e' per questo che continuo a ripetere che quando ci sara' la vera crisi energetica almeno 5 miliardi di persone moriranno!
Tra guerra, carestie e pestilenze, evitabili al momento solo grazie all'uso intensivo del petrolio, ci sara' un gran casino da tutte le parti.
Il problema siccita' e' reale... per i seguenti motivi:
1°) la quantita' di acqua che precipita sulla superficie terrestre e' piu' o meno uguale... ma cambiano la frequenza, l'impetuosita' e la localizzazione delle precipitazioni stesse. Se prima pioveva ogni inverno per buona parte del tempo, con abbondanti nevicate e cose di questo tipo, oggi piove in estate, con la terra gia' spaccata dalla siccita' dei mesi precedenti, con le falde acquifere in condizioni critiche.
Le falde non si rigenerano sempre... ad ogni piccola pioggia.
Per potersi rigenerare servono lunghissimme precipitazioni di media potenza o la neve. Se piove troppo poco e per previ periodi (24/48 ore) l'acqua penetra solo qualche centimetro nel terreno. Se piove troppo violentemente, il primo strado si bagna... si "scompone" e si impermeabilizza, creando un "tappo" che non permette all'acqua di penetrare ulteriormente. Il risultato e' che i torrenti e i fiumi si ingrossano molto velocemente e l'acqua piovana finisce quasi totalmente in mare.
In diverse zone del mondo, non solo in Kenya (nord) non piove da anni. Nel marzo del 2006 sono stato sul lago Turkana, ai confini nord del Kenya. Erano gia' oltre 3 anni che non pioveva affatto. Ad oggi non ha ancora piovuto.
In quasi tutta l'africa sub-equatoriale e in Australia, e' oltre un anno che non piove e le poche piogge che ci sono state durante l'anno solare appena trascorso (giugno 2006 - giugno 2007) sono state di breve durate e piccola entita'. Moltissime riserve africane sono in deficit di acqua e gli animali, dove possono, stanno "emigrando", cercando di raggiungere sorgenti a loro note ma che, purtroppo, non esistono piu'!
In alcune riserve si sta pompando acqua da centinaia di km di distanza per evitare che elefanti ed altri mammiferi di grandi dimensioni, muoiano di sete. Molto spesso i piccoli sono quelli che piu' di tutti soffrono la sete.
E tutto questo accade nel regno animale, perche' per ora, agli esseri umani, l'acqua viene garantita quasi ovunque nelle grandi citta' grazie all'energia elettrica e/o al petrolio.
In un'altra zona dell'Africa, ci sono oltre 20 villaggi che si riforniscono da un solo pozzo. Quel pozzo ha mantenuto un livello costante dell'acqua per oltre 200 anni. Oggi il livello e' sceso al di sotto del 40%.
In tutti gli altri paesi "industrializzati", l'acqua non e' ancora un problema perche' la pompiamo per centinaia di km con pompe enormi mosse da corrente elettrica. Quando la corrente non sara' piu' disponibile in grandi quantita' ci tocchera' fare la fila alle autocisterne. Sempre che queste abbiano il gasolio per potersi muovere.
Avete presente le Angels Fals in Venezuela? Ebbene, da fonti locali abbiamo saputo che la portata dell'acqua e' diminuita notevolmente. Stiamo valutando la possibilita' di organizzare una spedizione scientifica per monitorarla. Stessa cosa per le cascate Vittoria, in Africa.
E tutto questo accade oggi, in un pianeta nel quale vi sono migliaia di persone che ogni anno muoiono a causa di nubifragi e inondazioni varie! Ma cio', fortunatamente o sfortunatamente, accade sempre nei posti sbagliati!
Mi fermo qui perche' avete capito che non stiamo messi bene!
Scusate, al posto del "sarebbe" dovevo mettere il "sia"
Ecco, la mia domanda sull'autosufficienza agricola italiana era basata sul potenziale che avremmo se non seguissimo le direttive della globalizzazione.
Volevo capire se il nostro paese sarebbe in grado di sostenere il fabbisogno alimentare dei suoi 60 milioni di cittadini facendo affidamento unicamente sulla sua produzione agricola locale non biologica...
Riccardo, purtroppo al momento non posso fornirteli perche' ci stiamo lavorando e non possiamo permetterci di perdere l'esclusiva mondiale.
A settembre, comunque, dovremmo poter pubblicare gia' qualcosa sia sulle coltivazioni in mare che per la produzione di energia mediante contentratore solare e motore Stirling progettato e costruito in Italia!
Stiamo lavorando... ma ci vuole tempo... :)
Quindi sono pochi i paesi al mondo autosufficienti dal punto di vista agricolo.
Una ulteriore riprova che molte nazioni sono sovrappopolate(Italia compresa con i suoi quasi 60 milioni di abitanti), se è vero che la maggior parte di loro deve ricorrere alle rese agricole di quelle che producono surplus cerealicoli legati ad una agricoltura sorretta dal petrolio.
Quindi 60 milioni di cittadini italiani dipendono per l'energia e per il cibo in buona parte da altri paesi, finchè questi potranno farlo.
Brutto affare...
se importiamo molti cereali, è anche per ingrassare in fretta i vari manzi e maiali dei nostri allevamenti, per cui credo che in futuro ci toccherà una dieta decisamente più vegetariana!
Ad esser precisi, importiamo una grande quantità di mais e soia. Per il grano, abbiamo produzioni un pò più vicine ai consumi.
Ma di autosufficienza neanche a parlarne, almeno nell'attuale contesto di demolizione pianificata della nostra agricoltura (e purtroppo del nostro paesaggio rurale).
Abili strateghi ci guidano.
Per quanto ne so l'Italia non è autosufficiente dal punto di vista dei cereali. Importiamo molto grano (secondo me transgenico) dagli Usa, ma non so in che percentuale. Infine una postilla: tutte le città si fondano sul grano. Niente grano, niente città. Saluti, fra.
bernardo, non vale lanciare il sasso del grano coltivato in mare... e nascondere il braccio non lasciarci nemmeno un link! :)
Penso che i discorsi sulla siccità, come quelli sul clima, siano abbastanza ipotetici rispetto al peak oil che è una certezza.
Non è detto che la siccità diventi una condizione permanente; da anni esperti e meno esperti gridano alla siccità nel sud Italia e invece la quantità delle precipitazioni è aumentata notevolmente negli ultimi anni.
Il problema al contrario delle previsioni sta investendo il Nord, anche se negli ultimi tempi va meglio.
Per questo non mi preoccuperei troppo della siccità in Ucraina, tanto il clima è l'imprevedibilità personificata...
antonello, ti bacchetto. Io i links li metto apposta per fugare i dubbi: se clicchi su chernozem ti manda a wikipedia dove dicono testuale "non c'è bisogno di fertilizzanti". Toh! :D
"... "La terra ucraina non ha alcun bisogno di fertilizzanti"
Si! Infatti lì per fare crescere la roba basta il Sole, una chitarra e una bella canzone. :-)..."
Occhio: quei suoli sono davvero fantastici. Il forte contenuto in materia organica dona loro una fertilità favolosa. In un caso simile, l'apporto di microelementi può essere comodamemte omesso; a giudicare dal chimismo, anche per fosforo e potassio non esiste problema. Resta magari da mettere un pò d'azoto, ma anche su questo avrei dei dubbi.
Eccezionale anche lo spessore: mai meno di un metro, e fino sei. Una ricchezza inestimabile. Spero che non li distruggano.
"La terra ucraina non ha alcun bisogno di fertilizzanti"
Si! Infatti lì per fare crescere la roba basta il Sole, una chitarra e una bella canzone. :-)
che problemi ti fai. inizieremo a cibarci di pillole come si fa in molti film futuristici. pasta e pomodoro sono old-economy!!
Il problema cibo e' il primo fra i tanti... e forse il piu' importante e meno conosciusto/riconosciuto. La gente non se ne preoccupera' fino a quando il problema non diverra' il loro... ovvero fino a quando gli scaffali saranno ben forniti. Poi succedera' di tutto!
Il "progetto Bernardo", come lo ha definito Silviu'... e' ancora attivo, ma personalmente ci ho gia' rinunciato. Nel senso che avviare un progetto "grosso", una comunita' autosufficiente, in Italia non servirebbe a nulla e rischierebbe di mandare sul lastrico tutti i suoi partecipanti. Perche'? Per via delle tasse.
Sono disponibile a fornire particolari relativi al "mio" progetto in privato... ma sappiate che se non cambiano le leggi non e' possibile investire in questo settore, almeno in Italia!
Il problema della siccità e' da considerare al piu' presto.
E secondo me... l'unico posto dove si puo' vivere senza problemi e' il mare. Sapevate che e' possibile coltivare il grano anche in alto mare?
Ero in dubbio se segnalarlo. Roba tipo OT. Ma ora no.
Grazie al Contadino sono arrivato a:
http://diariodellacoltivazione.blogspot.com/
E ho deciso di coltivarmelo... per il "Progetto Bernardo" (sempre che sia sempre in corso).
Mi interesserebbe sapere la situazione cerealicola produttiva del più grande fornitore di cibo della Cina, ovvero gli Stati Uniti.
Se non esportano neanche loro il loro enorme surplus cerealicolo che fine faranno i 1.300 milioni di Cinesi?
Qualcuno sa se l'Italia sia potenzialmente autosufficiente sul fronte agricolo?
alle 00:55
gianfabio
buona sera io penso che sicuramente non puo esistere un pianeta senza agricoltura che sia bio o tradizionale magari limitando al massimo l'uso dei pesticidi questo e certo ma velo immaginate le persone che mangiano ferro bulloni rondelle o fildiferro ?? l'agricoltura e la vitadel nostro pianeta e va contunuata con il rispetto della terra stessa che alla fine ci sfamma
per quanto rigada il grannaio d'europa l'ucraina io sono del parere che non sarebbe poi cosi male andare in uraina ed un guppo di agricoltori burocrazie a parte affitassero una azzienda agricola es 1000 ettari per non lavorare er niente e facessero delle produzzioni varie sopratutto il garno perchè tutti mangiano il pane e poi per il resto si potrebbe discutere es mano d'opera carburanti e quant altro adesso mi devo cogedare
cordiali saluti gianfabio di giovanni