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L'OPEC non vuole... o non può?

Martedì 12 Giugno 2007, 11:37 in Peak Oil di

Quei cattivacci dell'OPEC, biasimati da mezzo mondo, hanno per l'ennesima volta annunciato che non aumenteranno la loro produzione di petrolio almeno fino al prossimo meeting di Settembre, sostenendo che la produzione attuale è più che sufficiente per soddisfare la domanda del mercato. A domanda: "Ma il continuo aumento dei prezzi?" hanno risposto che loro non hanno alcuna influenza sull'andamento del prezzo.

La IEA, da parte sua, ha ribadito con una chiarezza senza precedenti:

Quest'anno è possibile il verificarsi di una crisi petrolifera,a causa di un'inaspettata crescita della domanda e di un'offerta inferiore alle aspettative da parte dell'OPEC.

Nero su bianco nella sua newsletter petrolifera mensile, letta da mezzo mondo, la IEA  ha precisato che la domanda rischia di superare la capacità dell'OPEC di aumentare il suo output, situazione oltretutto peggiorata dai produttori non-OPEC che non sono cresciuti quanto previsto.

L'OPEC-10 (tutti i membri esclusi Iraq e Angola) ha visto un declino di 260.000 barili al giorno nel mese di Maggio. La IEA esprime preoccupazione anche per quanto riguarda le scorte, e ritiene probabile, in questo quadro, un mercato petrolifero molto difficile per la seconda metà del 2007.

Io non avevo mai visto un report IEA così aspro, finora. Aspro sia nei confronti dell'OPEC, a cui velatamente minaccia di scoprire le carte (non hanno più margini di aumento di produzione), sia nei confronti del mercato petrolifero in generale. The cat is out of the bag, direbbero gli anglosassoni. Quanto manca all'annuncio ufficiale? 


 

29
29 commenti
29
24 Lug 2007
alle 08:19

chieppelab

beh per il carbone c'è il problema dell'inquinamento, poi per l'utente che ha scritto che siamo al 95% della saturazione, dico che non ho ben capito a cosa si riferisce, anche perchè in atmosfera ci sono stati in passato valori ben più elevati.

Ci saranno carestie a causa del petrolio, e di questo sistema drogato dalla sua linfa.

In una società che anche per andare a fare i bisogni al bagno spende soldi e spreca energia, è naturale che prima o poi qualcosa salti !

Il nucleare è una delle grandi bugie del secolo, inquina, è limitato nel tempo, il prezzo della materia prima raddoppia ogni anno, causa disastri, e compromette la salute degli abitanti della terra per sempre, infatti il tempo di dimezzamento dell'uranio 238 è di 4,7 miliardi di anni. In pratica quando il nostro sole sarà una gigante rossa e della nostra specie non ci sarà più traccia da qualche miliardo...

Il nucleare è utile solo per scopi pacifici e non energetici, il resto è solo business.

 

Se ognuno di noi si installasse un pannello fotovoltaioco o almeno un pannello termico, forse non ci troveremo con l'acqua alla gola all'ultimo momento quando ci sarà il caos generale !

28
14 Giu 2007
alle 12:07

fausto

In Italia dove sta l'uranio estraibile (eccetto le misere 1300 t di Novazza)?

27
14 Giu 2007
alle 09:51

Paolo

La percezione comune di un disastro climatico è qualcosa di simile al film "L'alba del giorno dopo", ma finchè capitano giornate primaverili in inverno, o echi lontani di uragani in zone che non ne hanno mai visti, o siccità che non preclude il rifornimento di acqua potabile alle case, la gente non ha il mini mo sentore di un cambiamento climatico globale e netto, salvo parlarne perchè va di moda.

Il problema è sempre lo stesso, finchè il "gregge" non prova sulla propria pelle gli effetti del mutamento climatico o del peak oil, continuerà a vivacchiare alla giornata senza pensare troppo al domani(prossimo)...

26
14 Giu 2007
alle 09:21

Bernardo Mattiucci

il disastro climatico c'e' gia' oggi... non serve aspettare 200-300 anni.... oppure per voi il disastro climatico c'e' solo se l'aria e' al 95% satura di CO2? Oppure che all'equatore nevica e al polo sud (l'unico dei 2 ad essere ancora freddo) ci si fa il bagno in costume?

25
14 Giu 2007
alle 08:30

Paolo

Chieppelab, non so se la tua sia una provocazione o no, comunque se non lo fosse, ti informo che le riserve di carbone sono sicure fino al 2025, anno del suo picco, altro che 200-300 anni(ci sarà per allora ancora una civiltà tecnologica viste le premesse odierne?)

E col carbone il disastro climatico diventerebbe certo...

24
13 Giu 2007
alle 21:59

Pinnettu

@ gamma5.
Però non capisco comunque! Tu dici: si vende sulla notizia. Ma ieri la notizia era negativa e quindi avrebbero dovuto comprare (compri oggi a 65 e magari dopodomani vendi a 80). Diverso sarebbe stato se si trattasse di un azione (vendi al più presto prima che la situazione peggiori).
Dove sbaglio!? Mah….comunque non ha tanta importanza. Se inizieranno ad esserci difficoltà di approvvigionamento i prezzi saliranno inesorabilmente. Già oggi sembrano averci ripensato.

Ciao a tutti

23
13 Giu 2007
alle 19:17

Hydraulics

@ pablo:

Sì, si può certamente parlare di nucleare. Iniziamo con il valutare quanto ce ne sia di disponibile al mondo e quanto se ne utilizzi all'anno.

Da quello che so io non siamo messi molto meglio che per il petrolio o per il gas, e quindi puntare adesso sul nucleare è inutile. C'è un bell'articolo su TOD riguardo il picco dell'uranio, pubblicato circa 3 mesi fa.

22
13 Giu 2007
alle 18:57

pablo

Tempo fa Debora ci raccontava con malecelato compiacimento che, durante un meeting di picchisti, un relatore Francese che aveva avuto l'ardire di pronunciare la parola "nucleare" era stato scacciato a calci e sputi in faccia dal pubblico presente.

Io credo che queste reazioni pavloviane siano indice di un indottrinamento ideologico subdolo ma molto diffuso.

Tra l'altro, non si esita a tirare fuori il complotto dei petrolieri per spiegare qualsiasi nefandezza, ma nessuno azzarda mai un legame con la cancellazione del ns programma nucleare.

Per rispondere e Maurizio che vuole elencare le "buone pratiche" direi che se si potesse riaprire una discussione sul nucleare seriamente, senza posizioni ideologiche e irrazionali, con dati scientifici imparziali alla mano, sarebbe già una bella cosa.

21
13 Giu 2007
alle 16:40

Maurizio

E se iniziassimo a fare un elenco di "buone pratiche" che ognuno di noi ha sperimentato (dal cinquino in poi)? E ad offrire le capacità agli altri (io la farei trasformare la mia vecchia punto)?
Possiamo provare a fare pressione sui politici (???), o a parlare con le persone, ma i cambiamenti che dobbiamo fare sono notevoli e non è facile (faccio fatica con i miei bambini).

20
13 Giu 2007
alle 09:40

fausto

Le riserve di carbone sono molto meno entusiasmanti di quanto si pensi, e a parte la Russia ne detengono enormi quantitativi anche Cina e USA (oltre che Sudafrica, Australia, etc.).

Allego un documento di Aspo al riguardo.

19
13 Giu 2007
alle 09:04

riccardo

i prezzi delle materie prime dipendono in larga misura dalla percezioen che i mercati hanno della realtà, ma prima o poi anche i mercati sis contrano con la realtà, e allorapotrebbe esseci un bel botto!

18
13 Giu 2007
alle 05:16

Vil

Per me continuamo a giocare col fuoco noi di questo blog. Sappiamo e siamo ancora qui. Nonostante siamo gia a buon punto e riusciamo a leggere il puzzle ci ostiniamo a completarlo fino all'ultimo pezzo. Torneremo a mangiare solo quando ci saremo decimati. Prima ciò avviene meno sofferenza si creerà. Chi prenderà questa decisione? o lui [governo, guerra, sterminio di massa] o noi [anarchia, lotte intestine, fame, miseria].

mi viene in mente un post che esortava il gusto di vedere il po sulla tv al plasma. molti di noi ci sono cascati. Mi mancano le allucinazioni che avevo quando l'ho scoperto. 

17
12 Giu 2007
alle 22:49

Bernardo Mattiucci

Ragazzi... vi prego... smettetela!

Ancora qui a parlare di benzina... gasolio... carburanti... automobili ecc... ecc... ?

Ma con cosa cavolo vi nutrirete domani? Con il Carbone?

Quello che non avete capito... o che non volete capire... e' che il mondo e l'economia tracollera' nel momento in cui la gente si rendera' conto della gravita' della situazione.

Al giorno d'oggi mangiamo cibi coltivati in un terreno intriso di sostanze chimiche derivate dal petrolio. Senza petrolio non avremo piu' cibo. E gia' oggi molti contadini... di quelli con migliaia di ettari di terreno, stanno stringendo la cinghia perche' non riescono a guadagnare a sufficienza.

Grazie alla globalizzazione e' stato permesso a chiunque di esportare qualsiasi cosa... e spesso... grazie alle politiche anti-nazionaliste, viene avvantaggiato il prodotto straniero... a discapito degli produttori nazionali.

Tutto questo finira'...

Se il petrolio dovesse schizzare a 80$... moltissimi si ritroverebbero senza lavoro.... i supermercati si svuoterebbero e le merci marcirebbero perche' nessuno le trasporterebbe piu'.

Il potere economico dei nostri salari... cioe' di chi ha un salario... sono ai minimi storici e non permettono quasi piu' di arrivare a fine mese. E non serve a nulla aumentare gli stipendi e/o le pensioni... perche' aumenterebbero automaticamente anche i prezzi!

Poi col fatto delle banche in perenne crisi.... con le tasse che aumentano... i rischi e tutto il resto...

...bastera' una scintilla per far scoppiare tutto.

E il trasporto individuale... in tutto questo... non sara' che l'ultimo dei problemi minori! 

16
12 Giu 2007
alle 22:12

Chieppelab

Se fosse davvero che il problema del picco ci stia per piombare addosso?

Il carbone è la nostra ancora di salvezza, certo inquina mostruosamente, le piogge acide cadranno abbondanti. Ma chi sarà disposto a rinunciare al proprio stile di vita?

Io non lo sono, e non credo nessuno di voi. Con il carbone fanno girare le centrali, fanno la benzina, che forse costerà di più; e anche se andasse a 2 € al litro, chi non la comprerebbe !

Forse una crisi ci sarà ma forse con il carbone cisarà una ripresa, e il mondo industriale non cesserà di esistere. Ci sono riserve per almeno altri 200-300 anni. La russia ha i più grandi giacimenti. Essa sarà il polo del mondo a mio avviso.

 Saluti.

15
12 Giu 2007
alle 21:35

gamma5

Ricordati Pinnettu che in borsa (chi sa guadagnarci ovvio) compra sulle aspettative e vende sulla notizia. E' sempre stato così...sarà sempre così.

14
12 Giu 2007
alle 21:30

gamma5

Ricordati Pinnettu che in borsa (chi sa guadagnarci ovvio) compra sulle aspettative e vende sulla notizia. E' sempre stato così e sempre sarà così.

13
12 Giu 2007
alle 19:14

Pinnettu

Ma che catastrofisti che siete!!
Cercate di essere ottimisti… prendete esempio dai mercati…!!!!
Le notiziole di questi giorni sono:

Report IEA. Ha appena confermato che, a prescindere dal picco (questo lo dico io!), la domanda ha superato l’offerta già nel 2006 e lo farà ancora più abbondantemente nel corso del prossimo anno visto che la produzione attuale si aggira sugli 84,5 ml b/g mentre per il 2007 è prevista una domanda di 86 ml b/g !!!!!!

Arabia Saudita. Ieri ha deciso di tagliare le esportazioni verso l’oriente. Perché?? Non pagano o devono scegliere tra loro e noi?

BP Review. Crescita dei consumi energetici nel 2006 al 2,4%, ancora sopra la media degli ultimi 10 anni.

E i mercati come reagiscono!? …con un bel tonfo delle quotazioni del greggio che in questo momento perde quasi 1,5%.

Insomma o questi sanno qualcosa che noi non sappiamo o sono letteralmente degli sprovveduti che vivono in un’altra dimensione.

Saluti a tutti

12
12 Giu 2007
alle 17:41

Alberto

 @Bernardo

Beh, la soluzione e' pacifica: mica ci si deve armare e fare la guerra. L'importante e' parlare con la gente, cominciare a decidere cosa fare e forse sarebbe meglio far circolare queste idee anche fra i blog. Comunque Marco Saba in un post messo sul blog di Di Pietro di cui posto il link

http://www.centrofondi.it/articoli/Governo_bancarotta.htm

dichiara che ci sono casi che rendono legale una "rivoluzione" e penso che anche questo caso rientri nelle possibilita': se cerchi di ammazzare qualcuno con le armi o per fame o per sete dai la possibilita' alla vittima di reagire per "legittima difesa". Ora se consideri che le vittime saremmo noi "i cittadini", questi hanno tutto il diritto ed il dovere di difendersi.

Spero vorrai dire "bancari", cioe' quelli che lavorano in banca non "banchieri" i padroni delle banche. :) Cmq entro la fine dell'anno il costo del danaro salira' al 4,5% per cui anche i mutui a tasso variabile saliranno alla stessa percentuale e credo che i soldi per seguire la squadra del cuore saranno molti meno.

 ciao

11
12 Giu 2007
alle 17:17

Bernardo Mattiucci

> Questa ovviamente e' la soluzione pacifica........

Per fortuna!!!!

Mi immagino quella non pacifica... :)

 

> Bisogna togliere il divertimento....

Questo e' verissimo! 

Alcuni conoscenti banchieri mi parlavano del forte aumento dei mutui a breve scadenza per potersi permettere le trasferte in occasione delle partite di calcio. Insomma... tutto pur di seguire la sCuadra del Quore!

10
12 Giu 2007
alle 16:35

Alberto

La nostra classe politica non fara' niente perche' e' serva dei banchieri internazionali che guardano al profitto loro non alla condizione degli altri: morte tua, vita mia. Di conseguenza visto che i risultati del non far niente porteranno alla morte di molte persone propongo di iniziare a difenderci: l'attacco e' la miglior difesa e la soluzione e' di ignorare i politici e di fare come la mafia, uno stato dentro lo stato. Per cui, non si va' piu' a votare, non si va' piu' a lavorare, non si pagano piu' le tasse,  ci si deve trovare a gruppi di quartiere per parlare alle persone, bisogna trovare dei leader che possano trascinare le persone a comunicare tra di loro e a decidere a livello prima locale e poi nazionale, bisogna iniziare a condividere le risorse, bisogna accumulare cibi a lunga scadenza, acqua, benzina, gas etc..... 

Questo presuppone che ci si debba organizzare, ma con la filosofia adottata da questo lerciume del dividi et impera le persone di fatto sono divise. Bisogna ricostruire i rapporti di fiducia e comunicazione con le persone a livello prima di quartiere e poi comunale e nazionale.

Questa ovviamente e' la soluzione pacifica........

Facendo una piccola riflessione adesso le persone sono perse con il calcio, l'alternativa alla soluzione di cui sopra sarebbe boicottare il calcio, i prodotti ad esso associati come i marchi sportivi e le tv che lo trasmettono: se non ci sono introiti dovranno fallire e di conseguenza non ci saranno soldi per le societa' di calcio ne per i giocatori ne per attori terzi. Bisogna togliere il divertimento perche' se togli solo il pane la schiavitu' dal calcio rimane: tolto questo le persone saranno mooolto arrabbiate e potranno tornare a ragionare.

 ciao

9
12 Giu 2007
alle 15:49

Paolo

Pablo e Bernardo, grazie per la vostra carica di "ottimismo", mi mancava proprio!

Pablo, più crudo e realistico di così nella tua esposizione non potevi proprio esserlo.

Se devo essere sincero, penso purtroppo che sia lo scenario più attendibile se la nostra classe politica continuerà a non far niente per fronteggiare il picco...

8
12 Giu 2007
alle 14:51

Bernardo Mattiucci

Finalmente qualcuno che espone concetti realmente preoccupanti.

Il picco del petrolio e' stato solo il primo di una lunga serie.

Noi li subiremo tutti. L'unica certezza che abbiamo, noi di questo blog, e' la consapevolezza che questi arriveranno... uno dopo l'altro, come onde giganti... e devasteranno e sommergeranno ogni cosa. Ma noi sapremo in anticipo cosa ci aspetta. E possiamo prepararci!

Cosa fare?

1) fuggire

2) fregarcene altamente

3) incazzarsi a morte con chi ci governa


Cambierebbe qualcosa scegliendo una delle 3 possibilita'?

Forse no! 

7
12 Giu 2007
alle 14:20

pablo

Ma Ugo, diciamo pure che con i primi razionamenti ci sarà il panico seguito dalla corsa all'elettrico.
A questo punto la richiesta di elettricità crescerà drasticamente.
Chi produrrà questo surplus di energia elettrica e soprattutto come?
Non pensi che finiremo inevitabilmente per bruciare tutto il bruciabile, a partire dal carbone?

Magari si potrebbe pensare a fonti rinnovabili, ma secondo me occorre essere realisti, sia sulle potenzialità reali delle rinnovabili ma soprattutto bisogna pensare che andiamo incontro ad una catastrofe sociale senza precedenti.
L'inflazione reale, nonostante le bugie statistiche che ci vengono propinate quotidianamente sta già mangiando il nostro benessere a ritmi ben al di sopra del 10-12% all'anno.
Mi aspetto che a breve l'esplosione del prezzo del greggio si ripercuoterà su tutti i prezzi al consumo, facendo precipitare nella povertà chi oggi è borderline.
Bastano un paio di rate del mutuo o dell'auto non pagate per diventare carne da macello per i micidiali meccanismi del sistema usuro-bancario, che sono in grado di trasformare una persona normale in un reietto senza speranza.

Gente che oggi ha un bilancio familiare in equilibrio invece verrà presto spinta pericolosamente verso l'orlo della china.

Il malessere e l'incazzatura sociale aumenteranno di pari passo con il diffondersi della miseria.

Probabilmente arrivera tempestivamente qualcuno che tenterà di cavalcare la tigre, dando la colpa a destra e a manca a volontà (gli immigrati, i terroristi islamici, i fascisti i comunisti, gli juventini eccetera...)
Ci sarà violenza, distruzione, odio.
Qualcuno pensa che in uno scenario del genere ci sarà qualcuno che guarderà per il sottile riguardo al rispetto dell'ambiente o all'uso delle rinnovabili?

Io ho molti dubbi, anzi sono atterrito, mi sento completamente inerme e non so cosa fare. Non tanto per me che forse potrei pure sopportare un certo grado di miseria, ma per i miei bambini.

Vabè, scusate se mi sono dilungato, ma ci tenevo a dire due parole di ottimismo, per tirarvi su il morale che siete sempre così catastrofisti qui.. :-)

6
12 Giu 2007
alle 13:48

Ugo

Ottimo post, Debora. Certe volte ci domandano come mai perdiamo tanto tempo dietro a cose come le macchine elettriche. Ma non c'è più tempo da perdere. Il picco c'è già stato, le conseguenze stanno arrivando. Ancora l'altro giorno mi è arrivato al forum di ASPO-Italia un messaggio che diceva che nessuno vuol comprare macchine elettriche perché sono scomode, devi ricordarti di attaccare la spina, eccetera. Dopo un po' di ore di coda al benzinaio, vedrai come cambieranno idea.....

 

 

5
12 Giu 2007
alle 13:45

Paolo

Noi che siamo aldiqua Frank, sappiamo.

Loro(i nostri politici), che stanno aldilà, lo sanno anche e piuttosto bene, ed è questo che mi preoccupa davvero, più ancora che il picco del petrolio, la loro immobilità di fatto pressochè totale nei confronti di questa crisi energetica(ed alimentare temo) globale prossima ventura.

Questa classe politica sarà la nostra condanna...

 

4
12 Giu 2007
alle 13:17

Alberto

Ciao a tutti, il picco del petrolio l'abbiamo superato nel maggio-giugno 2005. Da allora in poi la produzione scendera' di anno in anno e la curva che descrive la situazione del pozzo e' la curva di Hubbert che nel nostro caso ci dice che inesorabilmente la produzione cadra' fino a che non ci sara' la convenienza energetica per barile estratto: attualmente con l'energia di un barile di petrolio vengono estratti-raffinati-trasportati-venduti 2 barili di petrolio.

 

Alberto

3
12 Giu 2007
alle 12:54

Luigi Lucato

si stanno avvicinando varii picchi
Forse manca anche il mais ( alimentare )

http://www.ecoblog.it/post/3691/cina-no-al-mais-per-letanolo

2
12 Giu 2007
alle 12:53

Frank Galvagno

Confesso che pur essendo al corrente di tutto con i blog di Debby e ASPO, sono preoccupato.

Il fatto che noi sappiamo ci dà pochissimi margini di manovra o di fuga in caso di crack di Borsa, inflazione, disoccupazione, crisi dello stato legale... che non guardano in faccia a nessuno.

1
12 Giu 2007
alle 12:32

riccardo

diventa sempre più difficile nascondere l'evidenza! 

secondo un giornale radio dei giorni scorsi, l'OPEC se l'è anche presa con chi investe "troppo" nei biocarburanti (non so se si preoccupano di come sfamare la popolazione mondiale o se hanno paura che in qualche modo incominciamo a fare a meno di loro...)

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