Uno sguardo dal picco
Dopo L'Independent, il Times, Business Week, il Corriere della Sera, La Stampa e persino La Gazzetta dello Sport (oggi, a pag.37), anche la RAI affronta il problema peak oil con una puntata di Gaia, stasera alle 21,30 su RaiTre.
Godiamoci il momento, in attesa che Paris Hilton esca di galera e riconquisti le prime pagine facendo diventare il picco notizia di ieri.
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Commentino del giorno dopo. Anzitutto, la puntata è cominciata mezz'ora prima di quando annunciato. Fortunatamente ho perso solo i primi cinque minuti. La fiction tedesca (o francese, non ho capito bene) non aveva né capo né coda: crisi energetica per colpa di AlQaida, lasciando intendere che solo un evento esterno potrebbe mettere in crisi l'economia petrolifera... senza quell'evento, business as usual. Le conseguenze, appena sfiorate: ladri di carburante e poco altro.
Decisamente ottima invece la microfiction italiana, seppur realizzata con scarsissimi mezzi: fine del carburante, cibo alla borsa nera, elettricità razionata, uso forzato della bicicletta, la famiglia che si trasferisce in campagna. Da manuale. Ottima anche la spiegazione di Tozzi, che più e più volte dice "non sarà la fine del petrolio, ma la fine del petrolio a basso prezzo", che è praticamente la definizione del picco. Ma la parola "picco", cosa davvero inquietante, non è menzionata mai. In un contesto del genere, è forse legittimo ipotizzare la censura?
Tristissima la parte sul nucleare. Tozzi è ambientalista e quindi ha dovuto citare i rischi relativi alle scorie, ma per venti minuti si è parlato di quanto sia bella e sicura e tranquilla una centrale sovietica Enel vecchia di vent'anni. Bypassato invece il problema prezzo dell'uranio, che quadruplica ogni anno, i tempi di realizzazione (otto anni all'estero-in Italia raddoppiano) e di dismissione (la centrale di Latina ci sta mettendo trent'anni per essere dismessa). Per non parlare del fatto che una centrale produce solo per 25 anni, ma dà problemi enormi per secoli. I costi infine sono molto superiori al dichiarato, sia per l'aumento galoppante delle materie prime (acciaio, cemento ecc.), che per i costi di messa in sicurezza dell'area che non vengono mai conteggiati.
Carina la parte finale sulle case risparmiose, anche se non a tutti è dato possedere un casale del '300 o una villa di design. Assurdo l'incoraggiamento per le stufe a pellets, che quest'anno è già raddoppiato di prezzo... stai a vedere che dopo il petrolio ci mettiamo nelle mani dei produttori di pellets!
Paolo, come dici sempre (e concordo con te quando lo dici), volenti o nolenti, il peak-oil ridimensionera' il genere umano!
Andrea, la creazione di nuove discariche non e' una soluzione ma un paliativo... ovvero rimandare e possibilmente lasciare ai posteri l'onere di risolvere un problema da noi creato. Fare altre discariche significa inquinare ancora di piu' i terreni perche' questi non possono essere coltivati... ne ci si puo' costruire. E il bello e' che spesso, purtroppo, le discariche vengono fatte fuori dai paesi, tra le montagne... dietro le colline... cosi' nessuno le vede e nessuno reclama.
Qui da noi c'e' un bellissimo bosco, con tante stradine che lo attraversano. Percorrerle a piedi o in bicicletta e' semplicemente una favola. Ma c'e' un bivio con una strada che si addentra e si inerpica. Li' e' meglio non andarci... c'e' la discarica comunale. E l'odore si sente anche a 200 metri di distanza!
Questa e' la soluzione che auspichi?
Per altre tematiche che non rientrano minimamente in quelle trattate su questo blog si parla sempre piu' spesso del fatto che l'umanita' non e' pronta a ricevere informazioni particolari. Non e' pronta per affrontare nuove verita'... ecc... ecc... ecc....
A me sembra che di questo passo l'umanita' non e' pronta a sopravvivere!
Non sapete riconoscere la mia ironia? Non è mica una soluzione per i rifiuti il peak oil, però le politiche di riciclaggio e di produzione di plastiche biodegradabili(anche con la canapa) sì.
Comunque rendiamoci conto che il picco, volenti o nolenti, "ridimensionerà" di molto il problema dei rifiuti...
Bernardo, l'emergenza rifiuti si risolve solo e soltanto con nuove discariche... e l'imperativo morale è quello di costruirle il più possibile vicino a chi produce i rifiuti.
Troppo facile produrre tonnellate di pattume e poi spedirlo all'estero
con le tasse degli italiani... per poi mantenere 10 volte il numero di addetti alla nettezza urbana veramente necessari.
I termovalorizzatori con l'emergenza non c'entrano nulla.
Insisto nel dire che questa emergenza è sana e provvidenziale.
il vostro dibattito Paolo e Bernardo...la vostra discussione è un vicolo cieco...non porta a nulla secondo me...
per quanto riguarda il problema delle plastiche...si può fare tutto con la canapa...vestiti sacchetti ecc
"La canapa non ha bisogno di alcun pesticida o diserbante per crescere rigogliosa. Inoltre, con le sue profonde radici rigenera i terreni, anche inquinati, favorendo la rotazione delle colture; riduce l'effetto serra, essendo uno dei migliori foto-convertitori di anidride carbonica in ossigeno.
Carl Sagan scrive: sarebbe di interesse universale nella storia dell'umanità scoprire che è stata la canapa il primo prodotto coltivato dall'uomo, che ha portato all'invenzione dell'agricoltura e, di conseguenza, alla civiltà."
da:
http://www.fattidicanapa.it/canapainfatti.asp
i petrolieri per i loro tornaconti fecero un'incredibile campagna denigratoria sulla canapa
Giuste le tue considerazioni sul nucleare...
Tutti questi pericoli, le scorie e le grandi centrali nucleari...non esisterebbero se la fusione fredda non sarebbe stata insabbiata..
tutti potrebbero produrre energia in casa loro e per casa loro...
la free energy verrà rivelata alle masse...
l'uomo "moderno" non conosce ancora tutte le leggi della fisica...e sarebbe molto arrogante pensarlo...non si finisce mai di imparare...e quindi anche di scoprire...ci sono sempre stati dei dogmi da superare
Io la soluzione al problema campano dei rifiuti ce l'ho ma purtroppo non è applicabile con l'attuale Sistema.
I rifiuti sono formati soprattutto dai prodotti alimentari che si acquistano nei supermercati:
quindi bisognerebbe tornare al vetro dove possibile(eliminando cartone,plastica e latta) e bloccare le importazioni non essenziali da nord italia e cina, favorendo ed sviluppando le produzioni locali.
Considerate che il 90% dei prodotti che si trovano sui banchi del supermercato sono di origine settentrionale(anche se adesso questa percentuale viene piano piano sostituita dalle merci cinesi) Inoltre è necessario un iper imballaggio per garantire il trasporto del prodotto integro sulle lunghe distanze
Certo le regioni del nord, protesterebbero per questa iniziativa neo-protezionistica, ma che si riprendano loro allora la "monnezza" che è insita nel prodotto che vendono al sud.
In ogni caso ci penserà il Picco a distruggere l'economia globale per tornare all'economia locale, ed allora anche il problema monnezza scomparirà per magia.
saluti
Crystal
Questa politica e' tipica di chi si avvia sconsolato alla gogna.
Non e' per me... mi dispiace.
Sono tra i primi, se non il primo, a dire che l'Umanita' sta rischiando l'estinzione.... ed il motivo e' proprio questa mania del "menefreghismo" a tutti i livelli.
Pensare che tanto il peak oil e il collasso della societa' elimineranno i problemi e' da perdenti.... e' da menefreghisti!
Con questo stesso discorso bisognerebbe smettere di lavorare, di fare figli, di mangiare... tanto il peak oil e il crollo della societa' eliminerebbero qualsiasi problema.
E invece no!
Se siamo giunti a questo punto e' proprio perche' non si e' mai operato pensando al futuro!
Quando, qualche mese fa, dicevo che la soluzione "migliore" e' secondo me quella di mettere in piedi delle comunita' autosufficienti in locations strategiche, e' perche' vi sono le condizioni per continuare a sopravvivere.
Di certo l'Italia non e' strategica come location, e questo principalmente per colpa delel tasse assurde che vengono imposte a chiunque tenti di fare qualcosa di diverso dal semplice rubare! [la regola sembrerebbe essere questa: piu' ti impegni a non rubare e piu' tasse devi pagare!]
Tu Paolo, dici che prossimamente il problema non sussistera' piu'?
Io dico che i nostri figli e i figli dei nostri figli ci malediranno per non aver avuto neanche il coraggio di provare a risolvere un banale problema come puo' essere definito quello dei rifiuti!
E per quelli della nostra generazione sara' una VERGOGNA!
Bernardo, "ci si sta lavorando" come dici, ma finchè non si mette a punto un sistema che catturi il 99,99% delle nanoparticelle emesse dalla combustione dei rifiuti(e anche dalle auto euroX, ecc,ecc), spiegami che senso ha costruire i termovalorizzatori.
Non ho soluzioni miracolose, salvo quella di lavorare al massimo del rendimento sulla raccolta differenziata dei rifiuti, sul riciclaggio estremo di quelli non biodegradabili e sulla produzione di plastiche biodegradabili per gli imballaggi industriali, teli per l'agricoltura e sacchetti semplici, cambiando nel frattempo il modello di economia dei consumi in uno ecosostenibile e solidale.
Ma, come dice Antonello, tra non molto peak oil e collasso della società dei consumi risolveranno il problema rifiuti alla radice.
Tra l'altro da qualche parte ho letto che il picco di produzione dei rifiuti è già avvenuto(cifre alla mano), quindi Bernardo, non accalorarti troppo per un problema "prossimo inesistente" :-)...
"...qual'e' secondo te la soluzione?"
Si potrebbe rispondere che una soluzione potrebbe essere quella di costruire gli inceneritori fuori dalle città, dotandoli di filtri speciali.
Ma la risposta migliore è che il peak oil e il conseguente collasso di questa società assurda, risolverà il problema rifiuti in un colpo solo...
"...qual'e' secondo te la soluzione?"
Si potrebbe rispondere che una soluzione potrebbe essere quella di costruire gli inceneritori fuori dalle città, dotandoli di filtri speciali.
Ma la risposta migliore è che il peak oil è il conseguente collasso di questa società assurda, risolverà il problema rifiuti in un colpo solo...
Paolo, ancora non hai fornito una tua personale e potenziale soluzione al problema. E come al solito vedi/vedete solo cio' che volete nel mio discorso.
L'obiettivo non e' mantenere il livello di veleno che gia' permea l'ambiente... ma evitare che il non aumentarlo in nessun modo, ci porti a non avere piu' "ambiente" vivibile.
Quando dico che le PM2.5 sono schermabili, e' perche' so che ci si sta gia' lavorando. Quel tipo di particelle... come anche le PM10 e tutte le altre sostanze gassose che vengono rilasciate nei processi chimici "in aria libera", sono un problema al quale si sta lavorando da anni... e con il tempo si trovera' la soluzione migliore.
Il non fare niente..., che stai proponendo tu con il "non fornire una tua soluzione", invece, non fa che peggiorare la cosa.
Facciamo un passo indietro!
Napoli... i cassonetti sono pieni e la discarica e' completa. Cosa si fa?
Possibili soluzioni:
1) si apre una nuova discarica
2) raccolta differenziata + riciclaggio
3) raccolta differenziata + riciclaggio + termovalorizzazione
Per decine di anni la soluzione scelta e' sempre stata la stessa.... ovvero la 1).... aprendo discariche a destra e a manca... in ogni comune... in ogni provincia... in ogni regione.... sempre e solo la stessa soluzione. Per vari motivi non e' stata presa neanche in lontanissima considerazione la possibilita' di termovalorizzare i rifiuti...
Al massimo qualcuno e' riuscito a far capire che il riciclaggio e' possibile. E cosi' si e' passati alla raccolta differenziata!
A questo punto e' sorto un dubbio...: ma siamo sicuri che i rifiuti differenziati vadano a finire effettivamente in posti diversi?
E qui e' nato un doppio problema... primo perche' la raccolta differenziata non e' sempre "facile"... in quanto in moltissimi comune devi andare in appositi centri di recupero (e qualche volta devi anche pagare), secondo perche' non sempre i cassonetti per detta raccolta sono presenti in tutti i quartieri.... e terzo perche' molte societa' che devono occuparsi di questa raccolta differenziata ci guadagnano a prescindere dalla qualita' della differenziazione.
Questo tipo di "guadagno" c'e' anche per moltissime aziende che dovrebbero fare il riciclaggio e per quelle che dovrebbero provvedere all'impacchettamento del compost da inviare poi in giro per gli usi per i quali viene preparato.
E' il caso dell'impianto di Colfelice (mi sembra) della prov. di Frosinone, nel quale il proprietario dell'impianto di compostaggio guadagnava sulla base delle tonnellate di prodotto processate e non per l'effettiva qualita'. Lo stesso proprietario poi possedeva la discarica verso la quale venivano inviati i rifiuti non utilizzabili ed anche qua lui percepiva, dal governo italiano, fondi sulla base della quantita' di rifiuti stoccata in discarica. Risultato? Il rifiuto passava all'interno dello stabilimento e poi veniva inviato in discarica... identico a come veniva raccolto nelle citta' della provincia. E lo stato paga.
Se le leggi vengono fatte in modo da poterle raggirare... e il governo, anche sapendo di questa possibilita', se ne frega altamente di porvi rimedio (e qui non commento oltre), la colpa non e' certo del "sistema" che teoricamente dovrebbe funzionare...
Ma a parte tutto questo...
la soluzione migliore e' effettivamente il riciclaggio totale e del 100% di tutti i rifiuti... ma questo processo richiede tempo, energia (tantissima) ed una selezione dei rifiuti che sia quanto piu' meticolosa possibile.
A Napoli l'emergenza attuale e' il togliere dalle strade i rifiuti.... e il stoccarli nelle discariche. E poi? cosa si fara'? Si apriranno altre discariche? E dove? Fuori regione? E perche' un'altra regione dovrebbe accogliere i loro rifiuti?
Ora ti richiedo....: qual'e' secondo te la soluzione?
La puntata di Gaia è stata una delusione, ed una conferma.
Deluso perchè si poteva semplicemente, con pochi grafici, spiegare il picco, almeno chi aveva strumenti critici qualcosa avrebbe capito. La fiction era orribile, con questa idea dell'evento risolutivo (gli attentati) che dava un'idea del tutto errata della prospettiva aperta dal picco petrolifero, al di la delle considerazioni sul "terrorismo".
La conferma è il ruolo di tutti i divulgatori autorizzati dal sistema dei media, nessuno escluso, anche i più volenterosi, a inquinare i dati di fatto reali sullo stato del problema energetico. Si evita il nodo centrale della redistribuzione delle risorse e dei diritti acquisiti.
Beh, se le scelte che persegui tu sono quelle di, a tuo dire, mantenere in pratica i livelli di veleno che già permea l'ambiente in cui viviamo, allora sono perdenti su tutta la linea...
Ok. Partendo dal presupposto che tutto cio' che ho detto sui Termovalorizzatori sono stronzate....
Qui abbiamo una serie di problemi legati tra loro e che vanno risolti in tempi brevissimi (qualche mese/anno).
Per cui, visto che per voi e' cosi' semplice eliminare dalle potenziali scelte questi Termovalorizzatori, mi aspetto da voi qualche buona idea... altrimenti non potro' fare altro che ricordarvi che l'unica esistente sono, appunto, i termovalorizzaotori!
Partiamo:
1) i rifiuti vengono prodotti in maggio percentuale dalle aziende che producono beni di consumo. Senza i beni di consumo la societa' va in "stallo economico" e si torna al medioevo. Quindi non si possono fermare e/o diminuire i consumi (ma anzi secondo i politici vanno aumentati) e quindi non si possono diminuire i rifiuti che questi producono.
2) i rifiuti inquinano l'aria, il terreno e le falde acquifere... sia che siano sottoposti a trattamenti, sia che questi vengano stoccati in apposite discariche. Non so se lo sapete ma le falde acquifere presenti nei pressi delle principali discariche sono state gravemente inquinate. L'acqua che "scola" dalle discariche o dalle montange di rifiuti non recuperate prontamente all'interno delle nostre citta', e' altamente inquinata e non puo' essere utilizzata neanche per l'irrigazione dei campi. I rifiuti quindi vanno eliminati in qualche modo....
3) il riciclaggio dei rifiuti, inteso come RIUTILIZZAZIONE DELLE MATERIE PRIME CHE LO COMPONGONO, non sempre e' un procedimento ecologico... e spesso viene realizzato con tecniche altamente inquinanti e dannose per la salute di chi effettua questo riciclaggio. Il costo della materia prima da riciclo e' quasi sempre maggiore della materia prima "naturale". Questo porta ad un aumento dei costi di produzione e quindi dei prodotti finale di largo consumo. In una societa' dove i guadagni sono sempre la prima regola... l'aumento dei costi non e' tollerabile!
4) in Campania (per ora) esiste un'emergenza "rifiuti". Il fatto che questa emergenza sia presente, al momento, in Campania, non autorizza nessuno a dire e/o pensare "non e' un problema mio... qui noi ricicliamo tutto"... perche' sarebbe da sciocchi. Il problema dei rifiuti e' generale! I rifiuti presenti nelle varie citta' campane vanno smaltiti in qualche modo. Prenderli e accumularli da qualche parte (discariche) non e' risolvere il problema... ma rimandarlo a chi verra' dopo di noi. I rifiuti vanno eliminati... non spostati!
5) i termovalorizzatori dite che producono PM2.5. Le automobili di oggi producono PM10. Eppure nessuno di voi scende in piazza per protestare contro questi mezzi altamente inquinanti. Le automobili di oggi utilizzano il catalizzatore. Molte delle macchine circolanti hanno problemi alla centralina che controlla il motore in quanto i catalizzatori hanno una durata LIMITATA nel tempo. Poi andrebbero cambiati perche' iniziano a lavorare male ed emettono sostanze altamente cancerogene. Alcuni (non so quanti) ragazzi, pur di far andare meglio le loro vetture, addirittura rimuovono il catalizzatore sostituendolo con un involucro vuoto di identico aspetto. Il risultato e' una macchina piu' performate ma che inquina come una camera a gas!
Questi sono solo alcuni punti che andrebbero affrontati.
Io non sono un ecologista al 100%. Ho sempre sostenuto che siamo giunti ad un punto nel quale non e' possibile recuperare ne l'una (la Terra) ne l'altra parte (l'umanita'). Bisogna andare avanti cercando di ottenere il massimo risultato... e senza peggiorare le cose.
Viviamo in autentiche camere a gas... con tonnellate di immondizia che ci circonda... con le periferie piene di discariche.... senza energia elettrica autoprodotta e ci lamentiamo che qualcuno fuma (termovalorizzatore)?
A me sembra un controsenso...
...e sara' difficile farmi credere che il riciclaggio possa risolvere tutti i nostri problemi!
Siete voi, forse, coloro che propongono di abolire la plastica per sostituirla con quell'intruglio a base di MAIS? Siete forse voi quelli che preferiscono l'uso dei Biocarburanti di origine alimentare (MAIS ecc...) al posto del petrolio?
Qui vanno fatte delle scelte.... e vanno fatte subito.
Io la mia, per quanto riguarda i rifiuti, l'ho fatta. Voi non l'avete ancora fatta!
Bernardo, mi spiace, ma sui termovalorizzatori stai toppando.
Benchè dopo aver visto il video dove Montanari illustra il suo lavoro
(anzi per la precisione quello della moglie) sia rimasto un po' perplesso (ho finanziato comunque
il microscopio perchè preferisco saperne di più)
non posso comunque ritenere l'uso dei termovalorizzatori una scelta saggia.
Non mi risulta che esista un modo per filtrare le pm2.5 anche se non è certo quale sia il danno per il nostro organismo (gli studi servono proprio per capirci qualcosa di più)
Ma la cosa certa è che bruciare l'immondizia non la disintegra, bensi la trasforma in cenere e fumi... e la cenere va comunque trattata ed è sicuramente più inquinante del rifiuto in discarica.
Il contenuto energetico dei rifiuti è basso (soprattutto se c'è stato un minimo di differenziazione e parte della plastica rimossa) mentre è molto più alto il valore dei singoli prodotti recuperabili, non ultima la parte umida che può essere trasformata in compost.
L'energia elettrica prodotta bruciando rifiuti è renumerativa solo se finanziata dallo stato.
Ma io voglio andare oltre...
per me è sbagliata pure l'idea di riciclo.
Il fatto che si pensi che tutto possa essere riciclato o bruciato per produrre
energia non fa comprendere quanto queste operazioni siano dannose.
Riciclare alcuni materiali richiede molta energia, soprattutto se non
sono stati concepiti per essere riciclabili... bruciandoli poi permette
di recuperare solo una minima frazione del valore ad un prezzo molto elevato.
La gente deve imparare a non produrre rifiuti, riutilizzare e alla fine riciclare (se possibile in proprio).
La campania servirà come utile esempio per il resto degli Italiani. (per quanto possa sembrare strano... una discarica fatta bene potrebbe risolvere l'emergenza rifiuti in pochi giorni, ma forse è meglio aspettare qualche epidemia chiarificatrice)
P.S.
C'è un modo per bruciare i rifiuti senza produrre inquinanti.
Basterebbe portarli ad una temperatura sufficiente a farli diventare plasma. (anche se andrebbe comunque analizzato bene cosa succede una volta raffreddato)
Non è un procedimento "economico", anzi, ma forse per i rifiuti speciali non sarebbe proprio una cattiva idea.
(Anni fa lessi un articolo su "Le Scienze" in merito)
Questo l'ho preso dal sottoelencato sito:
"Ma non nascondiamoci dietro una facile retorica, vogliamo ignorare il fatto che anche intorno ai c.d. termovalorizzatori aleggiano fortissimi interessi economici, ancora più allettanti di quelli che alimentavano fino ad oggi le discariche? In un periodo di vacche magre essi rappresentano un florido business, non sempre trasparente. Almeno che non si presti fede ai neo-missionari dell'immondizia che fremono per il bene della collettività! Costoro vogliono il termovalorizzatore, ma lo vogliono in città, nel loro comune, vicino all'ospedale e ai centri abitati, anzichè chiederne la costruzione in zone più isolate della provincia.
Non è che l'interesse per i finanziamenti, la possibilità di poter controllare la gestione dell'impianto (da affidare a società a compartecipazione comunale), la possibilità di gestire assunzioni, attragga a tal punto questi benefattori, da far trascurare tutti i potenziali rischi fin qui denunciati dagli esperti (aumenti di tumori che le polveri sottili e la diossina possono provocare) a discapito delle popolazioni circostanti?"
http://web.tiscali.it/salernodasalvare/Termovalorizzatore.htm
Segnalo inoltre i seguenti pareri a confronto:
Bene, prendiamo i termovalorizzatori con tutte le nanopolveri che generano e che NESSUNA tecnologia esistente E' IN GRADO DI SCHERMARE.
Accettato questo particolare di poco conto, causa accertata senza ombra di dubbio di patologie polmonari(causa del 20% dei decessi ogni anno in Italia causa inquinamento dell'aria), tra cui i tumori, spazio ai termovalorizzatori!
Generare energia a grave scapito della salute umana, e questo vale anche per il nucleare, non è una strada percorribile, e prima lo capiscono tutti, meglio sarà.
"La Tav va fatta" è una frase che odora di imposizione dittatoriale e per fortuna che sindaci e popolazioni del posto continuano ad essere contrari a questo spreco colossale di ambiente e di denaro pubblico(altro che finanziamenti UE).
Bernardo, un colpo al cerchio ed uno alla botte, ovvero, sostenere allo stesso tempo misure ecologiche e misure molto meno ecologiche, come fai tu, non porterà lontano, sulla via della sopravvivenza, la specie umana...
Per quanto riguarda la TAV c'e' solo da vergognarsi. Null'altro.
Protestare per una soca utile affermando che deturpa il paesaggio inquina eccc.... ecc... ben sapendo che nella stessa valle ci sono aziende tra le piu' inquinanti d'Italia contro le quali nessuno si e' mai mosso e' da ipocriti.
La TAV va fatta. Il resto conta poco.
L'immondizia va eliminata e possibilmente sfruttata.
Perche' quando sono uscite le macchine con la marmitta catalitica nessuno ha protestato?
Perche' quando la FIAT ha tirato fuori i motori Common Rail (quelli che producono il PM10) nessuno ha protestato?
E perche' invece protestate per i Termovalorizzatori?
@ Paolo
Secondo me si parla troppo senza pensare alla gravita' dei problemi e dei provvedimenti che si intende prendere per tentare di risolverli. L'italia e' notoriamente un paese nel quale le decisioni da prendere nel giro di pochi giorni ci inchiodano per decenni.
Quasi tutte le grandi opere realizzate nel dopoguerra hanno subito ritardi mostruosi... ed incrementi di costi fuori da ogni logica. Ci si sono arriccati in tanti e continuano a farlo! Questo perche' non c'e' una Politica e non ci sono pene adeguate per chi sperpera i soldi della povera gente.
Ma a parte questo.... secondo me esistono dei problemi da risolvere senza perdere troppo tempo. E le decisioni vanno prese considerando la soluzione piu' rapida e piu' "completa".
Potremmo immaginare di costruire uno smaterializzatore che semplicemente disintegra con un raggio laser l'immondizia... ma non e' teoricamente stano inventato... per cui abbiamo 3 alternative:
1) riempiamo gli avvallamenti di immondizia e li ricopriamo di prati ed alberi. Nessuno si accorgera' di nulla e forse tra qualche anno ci faranno sopra anche una bella coltivazione biologica!
2) esportiamo immondizia, ma chi la vuole l'immondizia se non viene adeguatamente separata per tipo?
3) cerchiamo di sfruttare quella che all'estero viene considerata una risorsa e che qui invece si continua a considerare un problema
Ora... come ho gia' detto altre volte.... voi continuate a ripetere che i Termovalorizzatori producono particelle PM2,5. Ok... giusto... tutto quello che volete.... ma secondo voi... e' meglio avere queste particelle che, ne sono sicuro, possono essere schermate in qualche modo o avere tonnellate di immondizia per le strade che inquinano il terreno, le falde acquifere e l'aria rendendo la vita di migliaia di persone a rischio di malattie infettive per le quali e' difficile difendersi?
Ragionate.... perche' secondo me lo state facendo poco!
Napoli e la Campania avranno i loro problemi... certo... qualcuno e' responsabile per cio' che sta accadendo... ma anche nel Nord Italia mi sembra che le cose non vadano proprio tutte rose e fiori...
Gamma... riciclate anche PC? Complimenti.... lo sai che il 90% circa dei PC riciclati viene caricato sulle navi e trasportato in CINA dove famiglie intere, compresi i bambini, dissaldano i componenti delle schede in cambio di pochi spiccioli rischiando la loro vita in nome di un progresso che non esiste?
Il riciclaggio dei PC, dei Telefonini, delle TV e in media di tutti gli apparati elettronici mi e' stato proposto piu' e piu' volte.
Per i telefonini pagano fino a 5 euro al pezzo, funzionante o rotto che sia....
Per i PC per ogni container (lungo) si guadagnano circa 3/5000 euro...
E' di questo che vi vantate?
Poi... beh.... voi siete bravi... perche' non vi organizzate per aiutare gli altri a capire che quella da voi intrapresa e' l'unica strada percorribile? Potreste invitare i sindaci degli altri comuni d'Italia a venire da voi e imparare a riciclare.... fareste solo del bene!
E visto che siamo in Estate... prendi la macchina o il treno o la bici e vai a farti un giro a Milano. A Lodi... a Cologno Monzese e in decine di altri comuni limitrofi ci sono delle collinette decisamente anomale.
Bernardo, per quanto tu faccia discorsi molto sensati sulla eco sostenibilità, non capirò mai quelli che fai pro-inceneritori(TAV compresa).
Per quanto riguarda Gaia di sabato sera, è ovvio che il messaggio finale non abbia illuminato per niente il "gregge", il quale non ha capito affatto che l'era del petrolio è agli sgoccioli.
La censura c'era e tanta...
@ Bernardo:
Ci meritiamo sicuramente il Castigo Divino (tutto maiuscolo), perché dopo migliaia di anni che abbiamo inventato la scrittura non siamo ancora in grado di comunicare gli uni con gli altri.
Non ho capito dove hai letto che la mia proposta consiste nel riempire tutti gli avallamenti di immondizia; non ho capito a cosa serva parlare dei circa 10 MW di elettricità prodotti dall'impianto di Colleferro senza accennare al rendimento; non ho capito se sei a conoscenza degli aspetti negativi degli inceneritori o fai finta di non vederli; non ho capito perché hai eluso la domanda che ti avevo fatto.
Uno scambio di opinioni deve prevedere una base comune di partenza, altrimenti non ha senso discutere, e mi sembra che i dati in mio possesso siano molto diversi dai tuoi.
Non so…..! Non ho visto la prima parte della trasmissione, quindi non posso dare un giudizio complessivo, ma non mi pare che il messaggio sia passato. Anzi come al solito mi è parso che si sia rinnovata la storia che abbiamo impiegato il petrolio, come principale fonte energetica, esclusivamente perché ci è stata imposta e non perché era la fonte economicamente più conveniente (…e i concetti di densità energetica, versatilità di impiego, EROEI … dove li mettiamo?). Insomma il solito ritornello dei complotti! E poi le solite cose sulle alternative, che i “cattivi” hanno sempre voluto boicottare, ecc...
No no non diciamo stronzate i "dati scientifici" non sono prodotti dalle società che gestiscono le discariche (che poi sono le stesse che gestiscono anche gli inceneritori!!!) ma da tecnici indipendenti ai quali viene negata la possibilità di lavorare, se segui un pò Grillo saprai della colletta che è stata promossa per acquistare l'ormai famoso microscopio elettronico l'unico capace di rilevare le famigerate e cancerogene particelle PM2,5.
PS:Ma tu pensi che la VERGOGNA di napoli possa essere risolta con l'inceneritore una tecnologia antidiluviana? Da noi, mi ripeto si ricicla tutto secco umido ramaglie plastica metallo medicinali pile olii esausti elettrodomestici PC e potrei continuare...tutto con il porta a porta e nessuno sgarra....se i napoletani vivono in un letamaio rischiano la pelle e dalla gente di qui sono appostrofati non vi dico come se la sono voluta, si sveglino!
PPS: Non so dove tu viva ma in Veneto di colline verdeggianti nate da tonnellate di rifiuti non ne esiste una...secondo me o viaggi molto di fantasia o sei male informato o...boh non lo so proprio.
@ Alessandro Merolla
sul tuo blog trovi una prima osservazione
A piccoli passi la massa prima o poi sarà informata, spero. Tutto sommato qualche brivido lo sceneggiato lo procura, ma va attentamente interpretato.
Sul nucleare d'accordo con i critici, i problemi ci sono, ma sono convinto che se esistesse una volontà politica forte e si concentrassero tutte le risorse su una bella centraletta da collocare nel nord-Italia (il sud ha tutto il sole da sfruttare) si potrebbe fare anche velocemente. Ripeto, 1 mld non è molto, le risorse oggi ci sono e dopotutto non ci sono molte alternative d'investimento! Che l'Italia non sappia fare le cose è una falsità messa in giro malignamente. Negli anni '60 eravamo i primi al mondo in tecnologia nucleare, stavamo sperimentando tre tecnologie alternative. Tutto improvvisamente si bloccò, qualcuno (che sia maledetto, c'è lo zampino statunitense di sicuro) decise che l'Italia non doveva avere il nucleare. La Francia costruì le sue centrali e adesso la bolletta eletrtrica francese è un tabù per noi italiani. Hanno elettricità in eccesso che non sanno come impiegare.
Forse basterebbe una centrale per coprire il minimo di consumi elettrici indispensabile per le esigenze vitali. La tecnologia esiste, l'enel la possiede.
Per Andrea.Latina: non è detto che l'auto elettrica sia meglio di quella ad aria compressa. L'aria compressa può rivelarsi un vettore più efficiente dell'elettricità (vuoi mettere bombola vs batteria?). Si accoppierebbe bene con il nucleare, che fornisce l'elettricità per caricare le bombole. Il ciclo che hai proposto come esempio è ovviamente un assurdo ed oltretutto parte dal petrolio. Inoltre: insicura perchè leggera o perchè sono pesanti i veicoli che ti girano intorno? E' proprio qui che servirebbe la politica, quella vera, con un bel divieto di circolazione ai mezzi oltre un certo peso. Non c'è nessuna invidia del tipo "io non ho il gippone e tu ce l'hai". C'è un problema da risolvere collettivamente. La soluzione esiste, pragmaticamente si prende una decisione.
Se però mi dite che è una bufala e che il motore è irrealizzabile...
Io la penso così: qui.
il problema dei rifiuti e' evidente. Ora abbiamo solo ed esclusivamente 3 possibilita' per risolverlo...
A) non produrli
B) riciclarli al 100%
C) riciclarne una parte ed utilizzare l'altra parte per produrre energia.
Il primo caso e' evidente che al momento non e' perseguibile... e comunque non risolve il problema dei rifiuti gia' prodotti e accumulati nelle strade.
Il secondo caso richiede comunque una grossa discarica ed una grossa "filiera" industriale per lo sfruttamento dei materiali derivanti dal riciclaggio di detti rifiuti.
Il terzo caso e' quello piu' perseguibile ed e' proprio quello che prevede la realizzazione dei termovalorizzatori... che, tra l'altro, producono comunque molta energia (l'impianto di colleferro produce 11,5 MW/h di energia elettrica).
Ora se secondo te la soluzione per il presente e per il futuro e' riempire ogni possibile avvallamento del terreno con tonnellate e tonnellate di rifiuti... coprirli con qualche metro di terreno ed erba e adibire il tutto a verde pubblico.... beh... allora capisco perche' sono in molti a dire che effettivamente meritiamo un castigo Divino!
@ Bernardo:
Mi dici dove hai letto che la temperatura nel forno di un inceneritore è inferiore a quella di un "termovalorizzatore"? A me risulta che questo termine esista solo in italiano, e la differenza sta semmai nel fatto che il termovalorizzatore recupera una (piccola) parte dell'energia producendo elettricità e un'altra, in alcuni casi, con un sistema di teleriscaldamento. Se questa si possa definire una "valorizzazione" dei rifiuti è opinabile.
Per quanto riguarda l'emergenza rifiuti, la costruzione di un inceneritore non aiuterà molto perché servono ben più di poche settimane per terminarlo, quindi la tua proposta ha senso eventualmente solo nel medio termine.
Sull'impianto di Barcellona non mi esprimo, ma in rete si trovano diversi commenti (non proprio positivi) riguardo la puntata di SuperQuark dove era stato presentato.
gamma5, non sono ne in mala fede e ne tanto meno non ho capito nulla.... semplicemente guardo la realta' e analizzo il problema da un punto di vista molto imparziale e molto pratico.
Forse chi non ha capito nulla sei tu che con quel problema non hai a che fare.... forse non sei mai stato al parco cittadino di Cologno Monzese... una graziosa collinetta di erba e alberi sorta per puro caso lungo un fiumiciattolo.... dove i bambini giocano felici e le mamme chiacchierano convinte che quello e' un posto tranquillo, pulito, sano... dove i loro figli non corrono alcun rischio.
Come quella collinetta ce ne sono centinaia nel nord Italia e tutte... dico tutte... sotto nascondono immondizia... rifiuti!
E' vero che bisognerebbe riciclare i rifiuti perche' sono una fonte di materie prime veramente notevole....
....ma considera una cosa: l'emergenza rifiuti va risolta entro poche settimane.... se a Luglio iniziera' a far caldo come nel 2003 l'emergenza principale consistera' nel combattere il colera... la peste ed altre malattie simili.
Alcuni quartieri di Napoli e dintorni andrebbero evacuati immediatamente perche' l'aria e' tossica e irrespirabile.
Certo... la colpa e' dei politici.... ma come ho detto sopra....
Secondo te... e' meglio avere l'immondizia per strada che inquina le falde acquifere, l'aria, il terreno ecc... ecc... oppure un TERMOVALORIZZATORE (e' questo il termine esatto... e non l'inceneritore che funziona ad una temperatura molto piu' bassa) che puo' essere reso pulito?
A Barcellona il termovalorizzatore si trova sotto la piazza principale. Ti risulta che l'aria li' sia tossica?
A me no!
Per cui se tu preferisci credere ai dati scientifici prodotti dai consulenti di una societa' che gestisce il 75% delle discariche del nord Italia fai pure!
Io continuo a guardare ai fatti e non alle stronzate!
A me la puntata è piaciuta.
Imprecisioni a parte, il messaggio è stato chiaro: il futuro non sarà come ora, e tanto basta.
Mia moglie, che di picco e petrolio non sa NULLA (zero!), ha seguito con interesse tutta la trasmissione. Quello che l'ha più colpita sono state 2 cose: il tipo che baratta il cellulare per 3 mele e il caffè a 8 euro.
L'inizio della puntata è forse la parte migliore, con la notizia che negli anni '80, le compagnie petrolifere avevano artificialmente aumentato il valore delle riserve, addirittura dell' 80% per migliorare le loro quotazioni borsistiche. Insomma, oggi sulle riserve non si può contare, quindi potrebbe non esserci tempo per la fase di passaggio ad altre fonti. Almeno questo mi pare d'aver capito. Saluti, fra.
@ gamma5
concordo in pieno.
I politici sbraitano sul problema dei rifiuti in Campania.
I rifiuti ci sono non perchè sono inevitabili (lo dimostra l'esperienza che ripoti tu), ma perchè fanno molto comodo alla CAMORRA.
La camorra che controlla questo non è lo sgugnizzo di turno o il disadattato. Ci vuole ben altro.
E' la POLITICA.
La politica campana (almeno, quella che ha "peso") convive e coincide con la camorra.
I guidatori di motorino che sparano sono solo degli esecutori che fanno notizia ai tiggì.
Certo che pensare di porre rimedio alla VERGOGNA campana dei rifiuti per strada con dei termovalorizzatori che scientificamente si sa che ammorbano l'aria con il PM 2,5 ben + pericoloso del 10 dei gas di scarico significa o non aver capito nulla o essere in mala fede. Da me nel profondo Nord Veneto si arriva a riciclare 80/85% dei rifiuti e la sporcizia immonda vergognosa di napoli e dintorni qui non si è mai vista. Se vogliamo cambiare il mondo cominciamo da noi stessi!!!
@ Tap
condivido in pieno la tua analisi economica.
Circa l'auto ad aria compressa non mi fossilizzerei e non erogherei ulteriore bioelettricità e tempo, essendo annoverata tra le bufale (insieme al motore e la serpentina di "Schietti", il motore ad acqua, la "pila di Zamboni", il "fantamotore di Tesla") [OSS. mentre "Schietti" è un personaggio assai inutile, Zamboni e Tesla hanno avuto un impatto tecno-scientifico molto elevato]
Certo, se facessimo auto in leghe di alluminio, o addirittura in canapa il chilometraggio per litro aumenterebbe considerevolmente. E' lì che dobbiamo puntare, ma le inerzie da ammortamento delle multinazionali sono dure a morire e potrebbero condurci al crash, se non interveniamo.
@ Hydraulics
interessante (e verosimile) contributo sul TFR.
aggiungo: avete notato che le banche si stanno fondendo a gogò? Non è che preparano il terreno al nuovo oligopolio, orizzonte 2015, in cui la ricchezza verrà distribuita in un modo diverso? Meglio pochissimi che consumano "da far paura", che una moltitudine in cui ognuno consuma "abbastanza".
E' un bel risultato che se inizi a parlarne.
Mi è piaciuta la parte sul risparmio energetico che sottolinea come si possa mantenere un buon tenore di vita consumando una piccola parte dell'energia utilizzata attualmente (ma lo spreco si sa fa bene ai fatturati di chi l'energia la vende e la cosa fa comodo a molti).
Alla trasmissione però si possono fare parecchi appunti che sono già stati in gran parte menzionati.
Ho trovato ad esempio molto imprecisi, gli interventi esterni tipo uno che diceva che con il petrolio a 150$ la benzina sarebbe arrivata a 5-6€ al litro....quando calcolatrice alla mano, con quei prezzi e le attuali quotazioni dell'euro non si arriverebbe nemmeno alla metà di quei valori.
Chiaro è che il problema a quel punto non sarebbe certo il pieno di benzina.
Anche l'idea della fuga nelle campagne mi sembra molto edulcorata. Di sicuro non si riuscirebbe a sfamare una massa enorme di persone in fuga dalla città e con un agricoltura che molto probabilmente sarebbe in ginocchio.
Quello che mi disturba è che nella gente si intravede ancora un certo modo distorto di concepire l'energia. La gente vuole pannelli solari, eolico, nucleare ecc. solo per continuare a fare le stesse vecchie cose che faceva prima, ma solo con energie diverse.
Della serie: Non c'è più corrente elettrica? "Il grande fratello" con la mia TV al plasma adesso me lo vedo usando il pannello solare, tiè!
E' la mentalità della gente che si deve cambiare. Per adesso la gente ha la mentalità dei Flintstones, quel cartone animato sull'età della pietra con gente che và per strada in auto di pietra. E và in ufficio con la cravatta all'ultima moda in pelle di dinosauro...
@ Frank:
Ho il sospetto che per noi che abbiamo ancora un'intera vita lavorativa di fronte abbia poca importanza se scegliere un fondo integrativo o lasciare tutto all'INPS, tanto il TFR non ce lo pagherà nessuno.
In un certo senso questa scelta obbligata alla quale siamo costretti rappresenta solo un'altra prova che stiamo raschiando il fondo del barile, di soldi non ce ne sono e non ce ne saranno, e quindi bisogna rastrellare ora tutto il possibile, come si fa con le vendite a rate, i pagamenti posticipati, i prestiti di tutte le società finanziarie che spuntano come funghi.
@ tap:
Concordo sull'ignobile rappresentazione della crisi energetica, sia per le cause sia per gli effetti. La storiella degli attentati coordinati faceva molto "film catastrofico", ma non era proprio possibile dire solamente che il prezzo del petrolio sarebbe salito sempre di più nell'arco di 2, 3 o 5 anni, perché non colpisce abbastanza lo spettatore medio abituato a considerare i cambiamenti climatici solo dopo aver visto "The day after tomorrow", e non si accorge che deve usare il ventilatore o il condizionatore per sempre più tempo.
Devo dire però che, lieto fine a parte (e doveva esserci, altrimenti non sarebbe andata in onda la puntata), ci sono andati giù abbastanza duri, pur con tutte le imprecisioni e la confusione nel descrivere il possibile scenario. Certo fa sorridere che negli spot pubblicitari andati in onda si continuassero a pubblicizzare acquisti rateali di automobili...
@ Bernardo:
Sono d'accordo sul nucleare, ormai per l'Italia credo sia troppo tardi, ma non lo sono per nulla sugli inceneritori (e chiamiamoli con il loro vero nome!): in futuro dovremmo cercare di recuperare tutto il possibile dai rifiuti, altro che bruciarli. E comunque, finita la larga disponibilità di combustibili fossili anche i rifiuti diminuiranno enormemente, visto che seguono i consumi.
Ragazzi, cercate di non fare come il gambero che cammina all'indietro. Siete qui da diversi mesi... alcuni anche un anno.... e di nucleare se ne e' parlato fin troppo... per i miei gusti.
L'aver abbandonato la via del nucleare e' stata la piu' grande stronzata che gli italiani hanno fatto negli ultimi decenni. Spendere 4 mld di euro per smontarle e' stato non solo da stupidi... ma anche da qualcos'altro!
Ma sarebbe ancor piu' grave pensare, realisticamente, ad un ritorno al nucleare.... OGGI!
Il perche' lo abbiamo detto diverse volte....
fare una centrale nucleare significa investire oggi per averla funzionante, forse, tra 15/20 anni... ovvero quando sara' troppo tardi.
Con la crisi energetica alle porte la centrale oggi potrebbe costare 1 mld di euro.... ma tra 5 anni il suo costo potrebbe diventare tranquillamente 5 mld di euro o anche 10 mld di euro.... e questo solo per colpa delle materie prime che diverrebbero introvabili. A cosa sarebbe servito quindi spendere 1 mld (o 5 o 10) se poi non la si puo' completare per mancanza di risorse?
Vivo in una casa in cemento armato costruita nel 1975. La fondazione e il primo piano e' costato sono costati, insieme, la meta' di quanto e' costato il solo secondo piano! E questo per via dei rincari delle materie prime che c'e' stato in quel periodo.
Tra pochissimi anni avverra' la stessa cosa.... anzi... sara' molto peggio!
Poi abbondanza di Uranio...? Oggi forse si... ma tra 20 anni? Cosa accadra' tra 20 anni quando tutte le nuove centrali nucleari in costruzione in giro per il mondo verranno accese? Ce ne sara' ancora per tutti?
Secondo me no!
Come fare allora?
Prima di tutto investire sulle fonti rinnovabili....
Ho sempre sostenuto che i Termovalorizzatori al giorno d'oggi sono il miglior investimento che si possa fare.... perche', secondo me, e' meglio avere energia e strade pulite piuttosto che immondizia ed emergenze sanitarie ovunque. Il caso della campania e' eclatante.... certo... bisognerebbe vigilare attentamente sul riclicaggio dei rifiuti... ma credo sia meglio iniziare a pensare positivamente a questo genere di soluzione... altrimenti in futuro ci considereranno solo degli incapaci!
Poi ci sono i parchi eolici.... grazie alle nuove tecnologie e' possibile produrre energia elettrica anche con venti di 150 km/h ed e' possibile, soprattutto, produrla a ciclo continuo... 24 ore su 24.... ed accumulare quella in eccesso sotto forma di aria compressa da utilizzare poi quando il vento e' debole...
Questi parchi eolici dovrebbero ricevere maggiore attenzione e , secondo me, andrebbe messa da parte la ferrea politica ambientalista del "non puoi fare niente perche' inquini-deturpi" perche' non giova a nessuno ed e' solo un grande ostacolo alla nostra sopravvivenza.
Prima di scendere in piazza e reclamare la gente dovrebbe informarsi bene sul cosa comporta prendere una posizione... o non prenderla affatto. Le scelte della nostra classe politica potrebbero essere differenti.... ma solo se il popolo si fa sentire. Ma visto che in Italia pare non importi nulla a nessuno del futuro nostro e della nostra razza.... questa e' la situazione nella quale ci troviamo!
In giro per il mondo si stanno sperimentando e costruendo decine di centrali mareali sottomarine... in Italia sono state bollate come assolutamente inefficaci.
In giro per il mondo si stanno costruendo decine di parchi eolici off-shore... in Italia (a largo del molise) non vanno neanche immaginati perche' deturpano il paesaggio.
In giro per il mondo ci sono termovalorizzatori anche al centro della citta'... come a Barcellona.... in Italia dicono che inquinano. E intanto ci becchiamo la bruttissima figura nei confronti del resto del mondo.... e l'immondizia che si accumula nelle strade e crea sempre maggiori emergenze sanitarie.
Si... credo sia giunto il momento di cambiare radicalmente pagina!
Potrebbe essere l'ultima nostra possibilita'!
Sull'auto ad aria compressa....
Quell'auto è concettualmente un non-sense... consuma poco perchè estremamente leggera
(quindi estremamente insicura)
Se gli mettessimo l'ultimo motore 1.3 Mj diesel FIAT (quello della
panda, per capirci) quell'auto farebbe probabilmente più di 100km con un litro di gasolio oltre a toccare agevolmente i 250km orari
Il fatto incontrovertibile è che:
Pozzo di petrolio->raffinazione->centrale elettrica
->rete elettrica->compressore->motore ad aria
è di gran lunga un percorso meno efficiente di bruciare il
Gasolio direttamente nel motore.
Se devo usare un motore che essenzialmente usa l'energia elettrica
convertita in aria compressa, tanto vale usare un motore elettrico
che è decisamente più efficiente ed affidabile.
Sul fatto che le auto dovrebbero essere più leggere, non ci piove.
Pensate a quanto potrebbero consumare di meno le automobili moderne
se i nuovi motori fossero montati su macchine di qualche anno fa.
Solo la nuova panda pesa da 200 a 300 kili in più della vecchia panda-
per portare una persona in meno!!!!!!
Sulla puntata di Gaia in generale l'ho vista troppo concentrata sul complottistico... e la ricostruzione iniziale della crisi del 2013 molto approssimativa con molte imprecisioni.
Noi tutti sappiamo bene che la crisi non avverrà quando le riserve di petrolio saranno finite o mancheranno due anni.
Il concetto di picco non viene proprio preso in considerazione, ma si parla solo di fine delle riserve.
Aggiungo anche che 150$ dollari al barile nel 2013 sono decisamente
ottimistici.
Per il nucleare non c'è più tempo ed è stata un occasione persa, utile solo a prolungare di poco l'inevitabile.
Comunque almeno se ne è parlato.
Il rendimento del TFR rispetto ai fondi, con le regole di adesso, sarà senz'altro superiore, proprio perchè indicizzato all'inflazione che presto esploderà. Quindi: o cambieranno le regole durante il gioco, o falseranno i dati sull'inflazione.
Tornando al programma di Gaia: abbastanza sorprendente lo spazio al nucleare, che in effetti si presenta come l'unica seria alternativa (non al petrolio, ma al gas naturale almeno). I costi non sono così alti: 1 mld di euro per centrale più altrettanto per smantellarla (spalmato su diversi anni!) mi sembra un investimento fattibile in un ottica di diversificazione, anche se l'uranio dovesse scarseggiare. il tempo scarseggia, ma non c'è altra strada e qualcosa bisogna fare. Solo il ponte di messina ne viene 4mld minimo, l'alta velocità non ne parliamo. L'Italia dovrebbe dotarsi di almeno una centrale per DIVERSIFICARE, così come per diversificare deve aumentare la quota del solare (termico soprattutto)
Seconda osservazione: veramente ignobile la ricostruzione della crisi energetica come conseguenza di attentati di Al Quaeda, un'organizzazzione di fatto messa su dall'occidente in sostituzione del baubau del comunismo. La disoccupazione che travolge tutti i dipendenti del fondo d'investimenti è presentata come dovuta alle rovinose speculazioni di uno di questi, tralasciando il fatto che i mercati finanziari semplicemente si dissolveranno perchè non avranno più alcun ruolo. Insomma, confusione, confusione e confusione. Anzi, terrorismo. Il primo passo che i governi dovrebbero fare è chiarire come stanno davvero le cose: la domanda supera l'offerta, bene, l'hanno detto. Il prezzo è destinato a salire. Bene. Ma cosa vuol dire questo per l'uomo della strada? Spiegatelo chiaramente che non ci sarà pannello solare che ci salverà e che la nostra vita cambierà radicalmente (il lieto fine sfiora il ridicolo: la Francia si dota di pannelli solari e tutto si risolve).
Ora, la domanda politica è questa: CHI deve cambiare per primo stile di vita per rendere il più graduale possibile l'inevitabile cambiamento, senza che si produca un collasso? La mogliettina che cavalca il SUV o il pensionato sulla seicento?
Ormai queste auto, suv ma non solo, umiliano persino le volanti della polizia, delle bravo sgangherate, e le punto dei carabinieri.
p.s. qualche commento sull'auto ad aria compressa? Non ho idea di come funzioni, ma il fatto che sia LEGGERA già è una buona cosa. BOICOTTATA PERCHE' LEGGERA?
# Roberto
può darsi che quello che scrivi tu sia la variabile dominante, non sono un esperto...
il mio discorso è più rivolto a un ipotetico giovane che sposta oggi il TFR verso forme pensionistiche integrative.
In caso di forte inflazione (cosa molto probabile per chi, come noi, ha davanti più di 30 anni di lavoro, visto l'imminente spartiacque energetico) di conveniente, per il risparmiatore, hanno ben poco.
Chi gestisce queste cose (Stato, Banche, Assicurazioni, Sindacati...) lo sa, oh se lo sa ... ;-)
C'entra niente, ma qualcuno è in grado di spiegarmi il compiacimento di qualcuno nel salvare le automobili, e per di più di lusso, SUV ibridi inclusi? Giuro che non ci arrivo. Grazie.
A me il TFR sembrava connesso ai DICO (se nego la reversibilità della pensione al convivente, in caso di -facciamo le corna- decesso, il TFR se lo pappa la banca. Non funziona così? Io a quelle balle sulla "difesa della famiglia" messe in piedi da un esercito di divorziati ipocriti non ho mai creduto più di tanto...).
La prima parte è stata fatta abbastanza bene. Si intravede quello che sarà il nostro futuro prossimo. La benzina che manca, l'energia elettrica, il cibo ecc.
La parte del nucleare ha deluso anche me. Tra l'altro si diceva che abbiamo ancora uranio in abbondanza(??????), il nucleare è abbastanza sicuro (??????) e se non si fanno altre centrali è solo perchè "inquinano".
Una cosa che sto per fare e che mi sento di consigliare: vendere tutti o il 99% dei titoli azionari rimanenti, nel giro di un mesetto.
Occhio anche al meccanismo del TFR spostato in previdenza integrativa... è anch'esso interconnesso con Peak Oil...
Ho visto il programma. Hanno lasciato molto spazio al nucleare, facendo intendere che è stata una cazzata interrompere la produzione di energia nucleare in Italia. Il servizio è finito con un compiaciuto direttore della dismissione di una ex centrale nucleare vicino Roma che ha detto che i lavori di 'demolizione' finiranno nel 2025 (!_!) a un costo di "soli" 4 miliardi di euro (per tutte le 4 centrali italiane); in quel momento mi sono vergognato di essere italiano.
Passerà. Se traspare il messaggio sulle implicazioni reali del peak, il panico del mercato farà il resto, che lo si sia già raggiunto o meno. Nei prossimi mesi vi saranno notizie folgoranti riguardo a nuove riserve, nuove scoperte, nuova tecnologia. Sono aperte le scommesse.
alle 11:20
Paolo
L'umanità è cresciuta oltre ogni limite di mantenimento del pianeta in modo artificiale grazie al petrolio.
Più che pronta a sopravvivere mi chiedo, piuttosto, quanta umanità sopravvivrà dopo il collasso economico energetico globale?
Qualsiasi politica mondiale di decrescita energetica, anche la più draconiana possibile, a mio avviso non permetterebbe il mantenimento di 7 miliardi di individui.
A meno che tirino fuori dal cilindro qualche strabiliante tecnologia energetica accuratamente nascosta a suo tempo per far prosperare i signori del petrolio.
Non è che ci creda molto però(alla tecnologia energetica ma ai complotti sì)...