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Un cambio di paradigma.

Giovedì 21 Giugno 2007, 14:09 in Scenari di

In una recente comunicazione personale ad Aspo USA, l'ex direttore dell'esplorazione e produzione petrolifera di Aramco Sadad Al-Husseini ha detto:

C'è stato un cambio di paradigma nel mondo energetico, in cui i Paesi produttori non sono più inclini ad consumare rapidamente i giacimenti accelerando l'esaurimento di una preziosa e finita risorsa. Questo sentimento prevale sia all'interno dell'OPEC che all'esterno, ma deve ancora essere compreso dai principali Paesi consumatori del mondo.

Questa dichiarazione deve far pensare, proprio come esorta Al-Husseini. I Paesi produttori eserciteranno un sempre maggiore controllo sulla gestione delle proprie risorse: anche per questo abbiamo un ritorno al nazionalismo petrolifero, di cui abbiamo già parlato offrendo la stessa spiegazione.

Effettivamente, si assiste continuamente alla richiesta all'OPEC, dai Paesi Occidentali, di aumentare la produzione. Ma la domanda è: perchè dovrebbe farlo? Perché l'OPEC dovrebbe accelerare l'impoverimento dei propri giacimenti, già in cattive acque, solo per assecondare un consumo incontrollabilmente crescente? Per soldi? A picco passato, il petrolio sottoterra vale comunque e sempre più di quello nell'oleodotto.

Mentre qualche mese fa si vociferava che l'OPEC avesse cessato di avere alcuna utilità (un cartello di produttori ha senso quando deve regolamentare i prezzi di una risorsa abbondante), limitandosi a dover pompare al massimo e basta, adesso sembra che i produttori abbiano deciso di prendere saldamente in mano la situazione, approfittando delle nazionalizzazioni. E della crisi dei Paesi non-OPEC. 


34
34 commenti
34
25 Set 2007
alle 19:45

franco

sono preoccupato soprattutto per noi italiani con i politici che ci ritroviamo la dipendenza totale dal petrolio e che non abbiamo alcuna risorsa interna da mettere sul piatto oltre tutto cio nonostante milioni di africani vedono il miraggio di venire in italia la soluzione ai loro problemi ! intanto oggi alla pompa il gasolio fai-da-te ha raggiunto 1,210 euro a litro...

33
22 Giu 2007
alle 19:47

Bernardo Mattiucci

Pierino, ti andrebbe di contattarmi in privato per spiegarmi le procedure e i costi per arrivare alla gestione della raccolta differenziata dei rifiuti?
E inoltre.... di dove sei?

32
22 Giu 2007
alle 18:33

PIERINO C

x Tesla

La mia impresa fa raccolte differenziate dai rifiuti da 20 anni. gia'  da 2 anni l'azienda produce energia dal fotovoltaico e solare termico da 3 mesi, tutta la struttura e stata concepita per il risparmio energetico. a livello personale la mia casa dispone di solare termico, fotovoltaico, recupero delle acque piovane, non sono collegato alla rete idrica, risparmio energetico, inoltre un piccolo orto biologico contribuisce a sostenere la famiglia. questo e il mio piccolo contributo per il futuro. Ho altri progetti per il futuro sia personali che aziendali. 

31
22 Giu 2007
alle 10:53

max

Ma teslasecret è una sorta di big brother orwelliano? Da un paio di giorni mi sento osservato...

Bernardo il bioetanolo è nocivo come la criptonite sugli spaghetti a cena! Con la scusa dell'etanolo addio foreste pluviali mesoamericane alla faccia dei Lula-boys che innalzano statue del loro eroe di sta gran ceppa: idiots!!!

Sugli effetti dell'etanolo sulla nostra vita ho già scrito in passato in questo blog ergo tanti saluti a tutti.

Ma la crisi dei non-opec qual'è? Eh???

30
22 Giu 2007
alle 10:24

Bernardo Mattiucci

Il problema di sostituire il petrolio andava affrontato gia' da diversi anni, meglio se decenni, e andavano stabilite delle regole insindacabili come:

# il cibo e' la risorsa piu' importante di tutte. Per nessun motivo la produzione agricola va ridotta, direttamente o indirettamente

# il rispetto per l'ambiente e' da perseguire quanto piu' possibile. Non e' ammissibile produrre qualcosa senza aver preventivamente considerato gli effetti diretti e indiretti sull'ambitente

 

Forse bastano queste 2 regole...

....perche' se venissero applicate si avrebbe il bando totale o parziale della produzione di  biocarburanti di derivazione agricola/alimentare!

Vedete... il vizio dell'essere umano di non trovare mai una soluzione definitiva ma puntare sempre al rimedio temporaneo... per lasciare ai posteri l'onere di risolvere il problema, e' sempre piu' evidente.

Continuamente assistiamo a pubblicazioni e annunci particolari del tipo: carbutante a basso costo dallo zucchero...

...e giu' a immaginarsi ettari e ettari di canna da zucchero per produrre anche biocarburanti.... senza pensare che in Brasile stanno distruggendo la foresta amazzonica per tale produzione!

Oppure... gli annunci sulla presunta ecologicita' (si dice?) del bioetanolo... cosa peraltro totalmente falsa... 

insomma... viviamo in un contesto di singolarita' individuali.

Questo e' il nostro problema! 

29
22 Giu 2007
alle 09:34

Paolo B.

Il gregge non ha bisogno di  imposizioni dei poteri forti, basta solo indirizzarlo disinformandolo quanto basta e ficcandogli in testa tante di quelle str...te che i nostri media sono così bravi ad elargire.

Il discorso di TeslaSecret è giusto ed è da inquadrare, a mio avviso, in un'ottica globale di sinergia con tutte le fonti di energia rinnovabile e le piante che potrebbero sostituire in molte applicazioni il petrolio(farmacologia, plastiche biodegradabili, cibo, carta, ecc.).

In ogni caso è impensabile mantenere il tenore di vita attuale per noi occidentali e nel dopo picco sarà inevitabile decrescere.

Con un così alto numero di abitanti sulla Terra l'economia globale dovrebbe puntare al semplice essenziale per tutti... 

 

28
21 Giu 2007
alle 22:53

Pinnettu

Sarò anche noioso e banale …e magari anche in torto…ma insisto nel sostenere che il problema, non è sostituire il petrolio in questa o in quella particolare applicazione, ma sostituirlo in tutte le sue applicazioni.
Possiamo usare il vento, il sole, le biomasse, la canapa, ecc… ma non si riuscirà a generare la quantità di energia necessaria per far girare il mondo così come lo conosciamo. Se quindi saremmo costretti a contenere i consumi, ne dovremmo dedurre che il petrolio non è sostituibile! Punto.
E anche la storia che …”il petrolio ci è stato imposto dalle multinazionali, dal mondo della finanza, ecc ecc…” , mi sembra il solito ragionamento per non prendersi responsabilità
..un po’ tutti abbiamo sguazzato nell’era dello spreco che i combustibili fossili ci hanno garantito.
In fondo non ce lo ha imposto nessuna multinazionale del petrolio, di cambiare il telefonino ogni 6 mesi, l’automobile ogni 5 anni, il guardaroba ogni 2 ecc ecc……

27
21 Giu 2007
alle 20:57

paolo #43

Salve a tutti, eroi dell'EROEI!!! Intravedo un barlume di ottimismo (subito ricacciato indietro con sdegno) nelle parole di Tesla, e vorrei accodarmi. Dunque ecco il futuro svelato, venghino siori venghino che ve lo racconto una volta sola se no mi stanco e bisogna risparmiare energia. Allora: quando ci diranno che il petrolio scarseggia (che sia vero o no, ovviamente, ce la berremo senza fiatare) anzitutto saremo cortesemente invitati a tornarcene ai consumi di dieci anni fa, poi di venti anni fa, e così via, finchè non si trova il punto di equilibrio tra la richiesta di energia e l'energia disponibile. Solo per voi e solo stasera, vi descriverò il mondo del futuro visto con gli occhi del figlio di nove anni di un impiegato statale e di un agente di commercio. <<Dunque, anzitutto posso andarmene a giocare a pallone per strada, o meglio in piazza, perchè le automobili sono tutte ferme e ne passa una ogni cent'anni al che basta che il primo che la vede grida: "macchinaaaa" e tutti ci scansiamo e magari qualcuno gli tira una bella pallonata dritta nello sportello ... Poi si va in bici tutto il giorno, d'estate, sempre facendo lo slalom tra i motorini abbandonati. D'inverno invece ci tocca la scuola: a scuola fa sempre un po' freddo, ma il mio papà mi ha raccontato che ai suoi tempi le scuole erano dei palazzoni con i soffitti altissimi, perchè le aveva fatte quel piciu di mussolini, e non si scaldavano mai, hai voglia a cherosene ... Comunque, a scuola abbiamo i computer, che consumano pochissimo e li possiamo usare quanto vogliamo ...>>

se qualcuno vuole continuare ... vediamo dove ci porta il picco!!!

26
21 Giu 2007
alle 18:20

Debora/Petrolio

Mi sembrate incartati in una discussione senza uscita... comunque non mi impiccio... :D

25
21 Giu 2007
alle 17:50

TeslaSecret

...un sistema perfetto non esiste...comunque stare ad aspettare rassegnati SENZA IDEE E O PROPOSTE, renderà si la fine del petrolio devastante e insormontabile...

i nostri figli ci malediranno!  

24
21 Giu 2007
alle 17:41

TeslaSecret

Pierino di campi incolti ce ne sono...e comunque ci sono anche molte ex aere industriali che si potrebbero bonificare...l'uomo non si è fatto problemi ad andare in giro per il mondo a trovare dei pozzi da trivellare...il problema del non trovare terra coltivabile mi sembra esagerato...

COMUNQUE PIERINO ALLORA VISTO CHE TU/VOI VI SFORZATE DI CAMBIARE ROTTA ALLA NAVE, PERCHE' NON MI DICI COSA PROPOPONI O CHE IDEE HAI PER RISOLVERE I PROBLEMI DELLA FINE DEL PETROLIO?

 

P.S. A quanto pare chi propone idee non si sforza di cambiare rotta alla nave...mentre chi non propone nulla si...mah 

 

23
21 Giu 2007
alle 17:37

PIERINO C

leggete il blog ecoalfabeta di oggi. aiutata a chiarire

22
21 Giu 2007
alle 17:29

PIERINO C

Scusate ci facciamo tutti una domanda. Ma voi quando andate in giro per l'Italia e l'Europa vedete molti campi non coltivati? per far posto alla canapa non pensiamo che dovremmo rinunciare alla coltivazione occupata prima? non a caso i prezzi del mais e di altri prodotti della terra stanno aumentando per soddisfare le richieste di produzione di biodiesel e etanolo. Beato a chi non si pone problemi!!!!!Poveri noi che ce li poniamo e ci sforziamo di cambiare la rotta alla nave,

21
21 Giu 2007
alle 17:20

TeslaSecret

Ma su questo sono d'accordissimo...la nostra è una società consumista...giusto che bisogna consumare meno...e reciclare più possibile...figuriamoci se non sono d'accordo...

se siamo riusciti a produrre tutto quello che abbiamo prodotto trivellando qua e la per trovare giacimenti petroliferi che sono molto più rari della terra da coltivare...si può fare anche con la canapa...e ci sarebbero anche meno guerre perchè la terra c'è in quasi tutti i paesi, i giacimenti petroliferi no...detto questo bisogna che si diventi tutti meno consumisti... 

20
21 Giu 2007
alle 17:13

riccardo

mah, continuo a non capire: più derivati del petrolio noi sotituiamo con la canapa, più canapa ci serve, più terreno coltivabile ci serve; dove lo troviamo? in mare?

non ti pare che, se anche ci posono essere vari sostituti parziali, dobbiamo per forza imparare a consumare meno? non basta mica  sostuire il pvc col mater-bi o con la canaplastica!

19
21 Giu 2007
alle 17:07

fra

Post molto interessante, come sempre. Mi torna in mente una frase di Gelli: Con le dittature si fanno affari migliori (niente comitati di contollo, decisionipiù rapide, più controllo). Senonchè tutte le dittature in giro per il mondo (soprattutto dove serve), rischiano di prendere il sopravvento sulle nostre fragili democrazie che si fondano su dittature estere. La classica situazione in cui la creatura prende il sopravvento sul creatore. Saluti, fra. 

18
21 Giu 2007
alle 17:06

TeslaSecret

Marco Scavo, in che senso non ti sembra attendibile...per l'idrogeno? Si può benissimo essere d'accordo...

comunque nel sito parla anche di altri sistemi per produrre energia...

La canapa più che per produrre energia servirebbe per sostituire i derivati della petrolchimica....

plastiche, rivestimenti medicinali, prodotti igenici, tessuti ecc  

17
21 Giu 2007
alle 16:59

TeslaSecret

Sulle problematiche di spazio sfondi una porta aperta...

va bene...io sono contro i biocombustibili...la canapa non la userei per i bio combustibili...ma questo non vuol dire che dobbiamo restare immobile...

se con la canapa è possibile fare carta, tessuti, materiali plastici, alimentari come olio, pasta ecc, integratori alimentari,proditti igenici, e costruzioni varie...perchè continuare anche in questi settori con la petrolchimica...?

Almeno qui sarebbe buon senso cambiare...o vogliamo tutto subito? E' un insieme di sistemi e iniziative che ci permettera di 

sostituire il petrolio...la canapa può essere un'ottimo punto di partenza... 

16
21 Giu 2007
alle 16:52

Marco Scavo

Tesla, scusami ma quel sito non mi sembra attendibile, leggi quest'articolo, ad esempio: http://www.etleboro.com/read.php?id=84&PHPSESSID=405c14cb732b9597ad15a3774c184b50

15
21 Giu 2007
alle 16:39

riccardo

tesla, scusa se ho fatto la battuta trita e ritrita...  credo comunque che continui a sfuggirti la dimensione di quello che dici:  i combustibili fossili hanno una densità energetica che non è paragonabile ai prodotti vegetali, e questo pianeta comincia già ad essere strettino per darci da mangiare a tutti ().

e non lo dico per farti un dispetto, lo penso anche nei confronti dell'agricoltura biologica e delle bioenergie in generale! DOBBIAMO STARE ATTENTI ANCHE ALLA NECESSITA' DI SPAZIO QUANDO PROPONIAMO UNA NUOVA TECNOLOGIA 

14
21 Giu 2007
alle 16:28

Antonello

Carina l'idea della canapa, ma per le coltivazioni di massa occorreranno un sacco di concimi chimici cioè petrolio o no?

13
21 Giu 2007
alle 16:21

Paolo

TeslaSecret, quello che scrivi è ragionevole e condivisibile(un po' meno sui biocombustibili per mantenere questa motorizzazione di massa da incubo), almeno da parte mia, però sarei curioso di saperne di più sugli impieghi della canapa nella generazione di energia elettrica per miliardi di persone sul pianeta...

12
21 Giu 2007
alle 16:05

TeslaSecret

"Se ho letto bene, sia etleboro che altri siti non trattano proprio di questa applicazione della canapa..."

si è vero Paolo...non lo trattano perchè parlano di altri modi per produrre energia...e non ti dico quali se no si aprirebbe  una lunghissima discussione...comunque mi darete atto almeno che la canapa ridurrebbe parecchio l'uso del petrolio...se la canapa elimina gli usi di petrolio e chimica per quello che non è combustibile sarebbe già una rivoluzione...

 

11
21 Giu 2007
alle 16:01

TeslaSecret

"secondo me il tuo ottimismo è esagerato! , ed evito le facili battute sugli effetti che il troppo studio della canapa può avere avuto su di te :)"

 

proprio vero la campagna di denigrazione dalla canapa cosa ha fatto...

ogni volta che si parla di canapa si pensa sempre al fumo...dei "mille" usi virtuosi della canapa si pensa sempre per prima all'unico uso negativo...

 

 

10
21 Giu 2007
alle 15:57

TeslaSecret

Riccardo se abbiamo petrolio il petrolio,per far tantissime cose, trivellando solo in alcuni punti del pianeta!...vuoi che non riusciamo a fare le stesse cose coltivando la terra...che si trova d'appertutto (apperte nei ghiacci e nei deserti) a differenza dei giacimenti petroliferi? Coltivare è più semplice e naturale per l'uomo...certo non sto dicendo che è facile...ogni attività richiede impegno e sacrificio...diciamo che non sono pessimista :) 

9
21 Giu 2007
alle 15:53

TeslaSecret

"TeslaSecret, quando dici che l'umanita' dovra' affrontare parecchi mutamenti... in meglio... e' vero. Ma prima dovra' evitare l'estinzione o comunque il ritorno alla civilta' della pietra!

Il cambiamento di cui parli, se non preparato per tempo, sara' estremamente drastico. E come tutte le soluzioni drastiche... non sempre se ne esce sani e salvi. Molti potrebbero non sopportarlo."

Bernardo su questa prima parte del tuo discorso sono d'accordo con te...è chiaro che bisogna informare le masse istupidite...e poi io mica sto dicendo che bisogna chiudere i rubinetti petroliferi domani mattina! Il processo deve essere il più graduale possibile, certo non dico che è facile, ma bisogna farla o no queste metamorfosi?

poi non è che ci mandi un ventenne a zappare la terra così...bisogna ritornare, secondo me, a dare un maggior perso all'agricoltura biologica se possibile...per la canapa, anzichè aziende petrolchimiche e raffinerie inquinanti, il lavoro si concentrebbe più su aziende agricole organizzate per la coltivazione della canapa...cioè il lavoro si sposterebbe di più sull'agricoltura da canapa per abbandonare, naturalmente sempre in modo graduale, la petrolchimica...

questò processo è logico che non avviene domani...ci vogliono un pò di anni...già ci sono aziende che vendono prodotti in canapa (www.fattidicanapa.it)

 

8
21 Giu 2007
alle 15:53

riccardo

ciao tesla: mi fido se mi dici che sarebbe possibile un'industria chimica basata sulla canapa (o su altre coltivazioni) ma non mi è chiaro dove la troviamo tutta la terra coltivabile per:

  • mangiare
  • alimentare l'industria chimica
  • perchè no, produrre biocombustibili
(tra l'altro con la popolazione mondiale sempre in crescita...)e

secondo me il tuo ottimismo è esagerato! , ed evito le facili battute sugli effetti che il troppo studio della canapa può avere avuto su di te :)
7
21 Giu 2007
alle 15:46

Paolo

Dal Medioriente gli USA(con l'aiuto del mastino israeliano) non se ne vanno più, questo è certo.

Qualsiasi paese ricco di giacimenti petroliferi a questo punto dovrebbe temere di essere attaccato dagli assetati(di petrolio) americani.

A questo punto solo la Russia di Putin, grande produttrice di gas naturale, non rischia per ovvii motivi di arsenale atomico.

L'OPEC sta azzardando molto con questa sua politica di gestione indipendente delle risorse petrolifere ma anche gli Stati Uniti con le spese folli, di approvvigionamento di carburante, supporto logistico, armamenti, in generale per mantenere il loro gigantesco apparato militare in giro per il mondo, unico residuo della superpotenza che erano(con l'economia quasi in bancarotta e il biglietto verde ai minimi storici è difficile definirli tali).

@TeslaSecret

Immagino che gli usi della canapa non comprendano la generazione di energia elettrica per l'uso civile a causa della quantità di combustibile necessaria per alimentare migliaia di centrali termiche sparse per il mondo. Difficile quantificare quanta superficie coltivabile del pianeta destinare a tale coltura per questo scopo.

 Se ho letto bene, sia etleboro che altri siti non trattano proprio di questa applicazione della canapa...

6
21 Giu 2007
alle 15:45

TeslaSecret

convinto Tu riccardo...questo dogma col tempo si dissolverà...

 e chiaro che non si cambia dall' oggi al domani e un processo graduale...

a basso prezzo dici? Capirai che basso prezzo...chi ci guadagna sono solo i petrolchimici...noi ci indebitiamo di brutto..

i prodotti in canapa intanto sarebbero molto più economici comunque...

la canapa non è ne di destra ne di sinistra...comunque nell'antichità si faceva quasi tutto in canapa...figuriamoci ora con i moderni sistemi... 

il petrolio ce lo hanno imposto le grandi multinazionali petrolifere e gruppi finanziari...tutti ci mangiano...tranne noi...

non era l'unica scelta possibile...per colpa di questa scelta abbiamo devanstato il pianeta...e ancora siamo così ottusi da pensare che il mondo possa andare aventi decentemente senza petrolio? ma andiamo...non bisogna mai smettere di cercare... 

5
21 Giu 2007
alle 15:39

Bernardo Mattiucci

TeslaSecret, quando dici che l'umanita' dovra' affrontare parecchi mutamenti... in meglio... e' vero. Ma prima dovra' evitare l'estinzione o comunque il ritorno alla civilta' della pietra!

Il cambiamento di cui parli, se non preparato per tempo, sara' estremamente drastico. E come tutte le soluzioni drastiche... non sempre se ne esce sani e salvi. Molti potrebbero non sopportarlo.


Prendi un ragazzo/ragazza ventenne estremamente ricco/ricca... (come Paris Hilton) e mettilo a coltivare la terra in un ambiente degradato e "naturale" com'e' quello del Kenya o del Sud America o dell'entroterra cinese... o, se vuoi, anche quello delle nostre sicilia e padania... utilizzando pero' solo attrezzi a mano o trainati da buoi e cavalli. Vedrai che se non prende una corda per impiccarsi e' perche' decide di suicidarsi in altri modi. Poi... ovvio... ci sono sempre le eccezioni!

 

4
21 Giu 2007
alle 15:10

riccardo

N.B.: se continua così, debora, ti toccherà cercare un altro lavoro...

3
21 Giu 2007
alle 15:08

riccardo

abbiamo bisogno del petrolio, eccome, anche se molte cose si possono fare anche in altro modo; ne a bbiamo bisogno per farle tutti, e per farle a basso prezzo!

2
21 Giu 2007
alle 14:47

TeslaSecret

e con questo tolgo il disturbo...scusatemi

sempre tratto da:

http://www.etleboro.com/read.php?id=817

"...

I Governi dovrebbero oggi rendersi conto che non abbiamo bisogno del petrolio per alimentare l'industria petrolchimica - se questo fosse il problema della eliminazione totale del petrolio dal mercato - perché vi sono vegetali come la canapa, una vera pianta nobile, da cui è possibile estrarre le materie prime necessarie. Per cui cosa si nasconde dietro gli OGM, dietro la politica monetaria e, ancora, il petrodollaro? Si nasconde il nome di una pianta, la canapa, che non è ciò che i partiti e le associazioni vogliono far intendere parlando di liberalizzazione delle droghe: le loro campagne di liberalizzazione sono ancor più pericolose perché alimentano la disinformazione perché confondono infatti la canapa, che è una pianta, con la maruijana che è un composto. Occorre liberarsi da questi preconcetti della controinformazione manipolata dalle stesse lobbies che controllano il mercato del petrolio e il sistema monetario. Se si deve combattere per la legalizzazione, occorre combattere per difendere una pianta preziosa per l'umanità..."

a me sembra che si esageri...a dar sempre o quasi per fallimentare ogni alternativa alla petrolchimica!

dopo il petrolio..se non ci saranno gravi calamità naturali...l'uomo è certo che dovra affrontare parecchi mutamenti...ma mutamenti in meglio...e non tornerà certo all'età della pietra...se poi vogliamo una civiltà senza auto ok...ma le alternative sono possibilissime...

1
21 Giu 2007
alle 14:40

TeslaSecret

NON CREDEREMO MAI A CHI DICE CHE IL PETROLIO E' INSOSTITUIBILE...!

da: http://www.etleboro.com/read.php?id=817

"....Il Rapporto Annuale di Dupont esortò i suoi azionisti ad investire nella sua divisione petrolchimica e nuova, impegnata nella produzione di materiali sintetici come plastica, cellophane, celluloide, metanolo, nailon, rayon, Dacron, ecc., tutti prodotti derivati da petrolio. La naturale industrializzazione della canapa avrebbe rovinato l'80% degli affari della Dupont. Gli azionisti delle petrolchimiche riuscirono a raggiungere il governo, creando delle lobbies, e stilarono dei rapporti scientifici che dichiararono la canapa fu dichiarata pericolosa, ma soprattutto una minaccia per le loro imprese per miliardi di dollari : il grande pericolo venne chiamato "marihuana" utilizzando una parola in gergo messicano molto ambigua ed esotica, in modo che rimanesse nelle generazioni future come una droga. Fu alimentata un'improvvisa campagna mediatica di criminalizzazione, indicando la "marihuana" come la causa di molteplici incidenti mortali. Il 14 aprile 1937, venne emanata così la legge che proibiva la Prohibitive Marihuana Tax Law da parte del House Ways and Means Committee, tra i cui componenti vi era anche un dirigente Dupont. Il Congresso così proibì canapa perché venne definita uno stupefacente che usurava la mente e lo spirito dell'uomo, provocando la distorsione della realtà e un istinto di violenza..."

tratto da: http://www.etleboro.com/read.php?id=817

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