Uno sguardo dal picco
72 $ al barile in questo preciso istante. Ma non va detto in giro.
Molti si lamentano che i telegiornali passino sotto silenzio la notizia della risalita costante del petrolio: "Si vuole tenere il cittadino nell'ignoranza!". E' pur vero. Ma occorre ricordare che notizie di questo genere sono controllatissime, e la comunicazione viene modulata con estrema cautela. Lo sanno anche i timonieri, che il petrolio non è un prodotto qualsiasi.
Dare la notizia significa, ad esempio, aumentare di botto il prezzo alla pompa. Chi distribuisce carburante viene implicitamente autorizzato ad aumentare, quando la notizia è di dominio pubblico. Quindi, proviamo ad esaminare la cosa da un altro punto di vista: le notizie sul prezzo del petrolio vengono o non vengono date a seconda della necessità di aumentare il prezzo. Se per esempio non si vuole allarmare la cittadinanza, o irritare i consumatori in un delicato momento politico od economico, ecco che la notizia viene taciuta. Mentre, viceversa, se le compagnie petrolifere devono "riscuotere" politicamente qualche credito, ecco il via libera ai TG e agli aumenti.
It's that easy... o no?
No Andrea C !!
Lo sappiamo pure noi che un anno fa la benzina costava qualcosina in più.
Precisamente costava circa 1.40 €/l contro gli attuali 1.37 €/l.
Ma anche il petrolio costava di più. Infatti il record della scorsa estate è di oltre 77 $/barile. Oggi il WTI è poco sotto i 73$/barile e il Brent poco sopra i 75 $.
Saluti
Scusate, ma solo io mi sono accorto che la benzina costa meno di un anno fa?
Al momento i tigì filogov. hanno altro di cui sparlare e il dilemma pieno si pieno no dei consumatori pronti a partire non interessa a nessuno!
Ancora. Prima di ossessionare l'automobilista col prezzo alla pompa gli si inculca mediante trapano l'idea del global warming,che sporca,che rutta e immette Co2 nella stratosfera,che inquina se fuma 20 sigarette al giorno,eccetera eccetera...
Qualcuno ha parlato di Brent? L'ignoranza è forza scriveva Orwell.
Ehm... in Italia il prezzo della benzina è tra i più bassi d'europa
http://www.theoildrum.com/node/2653
In particolare:
Among the member states with lower gasoline costs, are some with visible commercial deficits, like Spain or Italy. This is probably an issue yet to be address in the framework of the European Construction.
Le accise sulla benzina, se non ricordo male sono fisse e non
proporzionali, ecco perchè una volta l'italia era tra quelle col
prezzo tra i più alti ed ora tra quelle col prezzo tra i più bassi.
Ci mancava solo che avessero sterilizzato l'IVA e il danno
sarebbe stato devastante.
Avrebbero aumentato altre tasse e nello stesso tempo allontanato
gli obbiettivi di Kyoto ancora di più. (Praticamente avrebbero
fatto la tipica mossa politica italiana fuori da ogni ragionevole logica)
Dove si leggono, in tempo reale, le quotazioni del brent?
Un saluto a tutti e a risentirci dopo il 15 luglio
L'ultima autorevole stima della soglia di recessione viene dall'osservatorio economico Goldman-Sachs(ma guarda!).
In cifre sarebbe 105 $ al barile ma resta pur sempre una stima.
Come dice Pinnettu, probabilmente nemmeno la benzina a 1,8 euro indurrebbe le persone ad usare meno l'automobile; secondo me nemmeno 2-2,5 € al litro ma è inevitabile che si arriverà a un prezzo limite oltre il quale il traffico automobilistico privato decrescerà sensibilmente.
Trasformando le proprie auto o acquistandole a gas sarebbe una soluzione di breve respiro visto che il picco è prossimo anche per il metano.
Magari si retrofitterà elettricamente e massicciamente il parco auto ma mi pare che si ipotizzi anche il picco del litio.
Mi sa proprio che chi ha la fisima dell'automobile dovrà farsela passare...
giusto pinnettu, ma credo che la crescita del prezzo dell'energia da fonti fossili potrà (come sta già in parte facendo) rendere più vantaggiosi e quindi più appetibili molti interventi che, almeno un pò, la vita ce la possono cambiare...
Non so cosa possa accadere a livello macroeconomico, ma nel quotidiano, i 100$/barile non rappresentano ancora la soglia di allarme rosso. Che sò.. la benzina potrebbe costare 1,80 €/l, il gasolio da riscaldamento 1,50 €/l ma non saranno ancora sufficienti a cambiare radicalmente i consumi…la rana continuerà a farsi lessare.
Si continuerà ad usare l’automobile in maniera indiscriminata e si continuerà a riscaldare i locali all’inverosimile.
Il tutto grazie al costante indebitamento delle famiglie ovviamente.
Poi certo bisogna capire cosa può succedere macro-economicamente parlando. Magari si scatenano degli eventi incontrollabili che possono travolgere tutto….
Saluti
100 $ al barile, a detta degli economisti, sarebbero il via alla recessione mondiale. Per chi ci spera non dovrà aspettare molto il raggiungimento del traguardo dei 100 $.
Per quel che mi riguarda, la recessione globale porterebbe tanti, troppi casini nel nostro quotidiano e tanti posti di lavoro in fumo.
Mi auguro che non vada così ma i palazzinari romani stanno facendo in modo che vada proprio in questo modo...
Solita storia... ci si abitua via via a prezzi sempre piu' alti, come la rana che pian piano si fa lessare viva nella pentola.
Un prezzo del brent stabilmente sopra i 70 dollari sarebbe apparso come pura fantascienza solo 2 anni fa. Ci si abitua, gradualmente ci si abitua a tutto.Tanto poi le giustificazioni risibili per dire "non preoccupatevi" ce ne sono ancora... non ultima dire "durante la crisi del 73, il prezzo era di 90 dollari, aggiustati per l'inflazione!" oppure "il prezzo del carburante e' solo il 4% (sparo a caso) dei proventi contro il 10% del 73!"
Giusto per dire, ma nel 73 eravamo in crisi petrolifera dura, che senso ha prendere quell'esempio? Dove sta' l'emargo dei petrolieri che c'era allora?
Dove sono gli uragani? Dove sono le minacce nucleari dell'Iran?
No, qui siamo in puro e semplice strizzamento da risorsa insufficiente, punto. E quindi i prezzi sono destinati a sfondare anche quota 90 dollari, se non 100 dollari, se per qulche motivo non cala la domanda o risale l'offerta.
Speriamo nella recessione del 2008 per vedere un calo dei prezzi, ma non ci spererei troppo
Saluti
Un governo intelligente e forte potrebbe anche pensare di aumentare volutamente il prezzo dei carburanti, e con i soldi ricavati incentivare 'pesantemente' le energie alternative...
Giusto per la cronaca, il Brent ha appena superato i 75$/barile.
Sembra stiano preparando il superamento agostano della soglia psicologica di 1,4 € a litro, poi si preparerà il terreno per il numero tondo tondo di 1,5 €. Un altro mistero glorioso è la misurazione del tasso di inflazione, che non riporta in modo corretto, tra le altre cose, l'incremento del costo dei carburanti, in USA addirittura il dato è scorporato, c'è un indice senza il costo dei carburanti, ampiamente utilizzato. Va detto anche che il costo del petrolio per noi al momento è abche edulcorato dall'apprezzamento dell'euro versus dollaro. Le accise sono tipiche imposte indirette che gravano in modo proporzionalmente maggiore sui più poveri, ancora più odiose perchè fanno parte di consumi difficilmente comprimibili, in altri termini sono tipiche di un regime oligarchico quale è il nostro.
Da un lato disincentivare decisamente l'uso dell'automobile sarebbe un gran risparmio di petrolio per il nostro paese(e tanta salute in più polmonare, nervosa e uditiva per la gente), dall'altro come la mettiamo sull'importanza delle accise nel mantenere il bilancio dello Stato?
Bisogna vedere se l'importazione di meno petrolio compenserebbe il minor gettito fiscale dai carburanti...
Bene, qui mi smentiscono completamente:
Così, mi sono fatto prendere in giro dal solito annuncio ad effetto. Alla prossima starò più attento.
Però ho il sospetto che, per un Paese che dispone di riserve di petrolio irrisorie, disincentivare l'impiego di tale risorsa sia una questione di sopravvivenza.
Anche se poi non disincentiviamo niente, visto che in Italia se vuoi muoverti devi prendere l'auto per forza.
Nessuno ne sa niente perchè probabilmente non hanno sterilizzato un cavolo di nulla!
Vi pare che, per scopi elettorali, questa armata brancaleone di centrosinistra non avrebbe pubblicizzato alla grande la sterilizzazione dell'IVA sui carburanti?
si vede quanto bene viene fatta l'informazione in italia... nessuno ne sa niente!
Stamattina ero in sala d attesa in un ufficio e c era una vecchia rivista, del 2005 e parlava della proposta di CONGELARE L IVA sui carburanti se il petrolio superava i 25$.
a proposito visto?
Tecnicamente si definisce sterilizzazione dell'IVA, ma non ne hanno più parlato.
Qualcuno sa se il "pacchetto Bersani" sull'energia che prevedeva la sterilizzazione suddetta a partire dal 01/01/2007 sia andato in porto?
"...ma è vero o no quello chedice fausto..."
Boh? L'avevano strombazzata al Tg qualche mese fa.
Credo che si trattasse del blocco della crescita dell'IVA. Già, perchè grazie a tale tassa, ad ogni incremento del costo industriale corrispondeva un ulteriore incremento della tassazione applicata!
Non ho trovato roba recente, ma son sicuro che la cosa sia stata discussa; credo anche approvata.
Provate a verificare anche voi.
ma è vero o no quello chedice fausto al #7 ?
Ecco un perche: North Sea is running too dry to meet target (http://www.peakoil.com/article28290.html)
http://www.eia.doe.gov/emeu/international/oilprice.html
e più in dettaglio qui (dillo Debora, sono i prezzi "minimi"):
http://tonto.eia.doe.gov/dnav/pet/hist/rbrteD.htm
===> 3 luglio : 74,26....ssshhhh
lo storico l'ho messo quì:
http://www.locchiodiromolo.it/blog/?p=563
Good night..and good luck!
[Luke, ricordati di H2, Luke]
Ciao, ipotesi affascinante, verosimile e - cosa ancor più rilevante - verificabile. Basta incrociare i dati di un osservatorio dei contenuti televisivi col record degli aumenti dei carburanti per validarlo... Chi si candida? :-)
Saluti, Doppiafila
Mi pare che il Brent abbia passato i 74$ !!
Eppure oggi sono arrivati dati positivi dalle scorte americane!
Ma questo potrebbe anche non significare nulla.
Può essere che gli americani riescano ad aumentare le loro scorte perché sono disposti e capaci a sborsare queste cifre?
E possibile che si sia innescata una sorta di corsa al rilancio ?
Se così fosse, i primi a restare a “secco” saranno i paesi più poveri che non potranno permettersi quelle cifre!
Ciao a tutti
Sì, Cuba è un bell'esempio, ma c'è un ma: dipende fortemente dal turismo.
Non riesco a trovare numeri ma mi sembra di aver letto che sia la voce più importante fra le entrate, e ovviamente con la riduzione del petrolio le prime cose che ne risentiranno saranno i trasporti e i generi voluttuari, e il turismo è un incrocio dei due...
Deborah, volevo segnalarti questo post
http://www.ecoblog.it/post/1809/cuba-senza-petrolio-per-lagricoltura
Ecco come faremo quando la crisi energetica sarà arrivata, faremo come i Cubani, la loro esistenza è già al 2020! Siamo noi i sottosviluppati (perchè non più abituati alla autosufficienza).
P.S. Ma come si fa a mandarti segnalazioni tramite eMail ??
"...con l'occhio benigno dello Stato che ci lucra ogni volta che c'è un aumento grazie alle accise per la maggior parte antidiluviane..."
Attenzione: grossomodo dall'inizio dell'anno, se ricordo bene, in Italia le accisse sono state fissate. Ad umenti o diminuzioni del costo industriale dei distillati non corrisponderanno più variazioni nella tassazione applicata.
E' il cosidetto segreto di pulcinella, tanto con internet non è difficile sapere le quotazioni del greggio e sono sempre di meno coloro che vivono nell'"ignoranza".
Intanto le quotazioni dei carburanti continuano a salire, in particolare in vista di esodi natalizi, pasquali, vacanzieri, con l'occhio benigno dello Stato che ci lucra ogni volta che c'è un aumento grazie alle accise per la maggior parte antidiluviane.
Mi fanno sorridere quegli scioperi inutili proclamati dalle associazioni dei consumatori, tipo invitare gli automobilisti a non fare benzina per un giorno(tanto non succede), salvo poi andare in massa dai distributori il giorno dopo, oppure invitare a boicottare quella compagnia per costringerla a ridurre i prezzi, e qui sorrido ancora perchè gli Italiani/gregge non sono certo avvezzi a fare battaglie di questo tipo.
Tutto questo festival dei carburanti finirà causa peak oil ed è questa la vera notizia che ci nascondono(per chi non frequenta i blog come questo)...
sappiamo bene come il prezzo al mercato non sia regolato in maniera rigida dalla legge della domanda e dell'offerta, perchè ci sono in gioco anche potenti fattori psicologici!
Debby sono d'accordo.
L'Economia altro non è che un filtro per l'accesso ai consumi.
Un'ipotetica risorsa illimitata non ha un prezzo che le corrisponde.
Per le risorse reali, invece, man mano che la domanda aumenterà e parallelamente le risorse declineranno (forbice), i prezzi aumenteranno.
Il mio timore è che questo non possa essere sfumato più di tanto, ma che ci sarà un effetto valanga.
alle 13:48
Cataldo
Per Andrea in accordo con Pinnettu,
non solo, anche il dollaro era mediamente più forte contro euro, in termini reali il prezzo quindi è comunque cresciuto, sia rispetto l'andamento del greggio sia rispetto l'andamento delle valute di scambio.