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Fiat 500 party, un altro potlach da picco.

Sabato 7 Luglio 2007, 14:07 in Current Affairs, Peak Oil di

Ieri ero a spasso per il centro, e a Piazza del Popolo mi sono imbattuta in uno spettacolo da Spirito del Tempo: una distesa di almeno cinquanta Fiat 500, tra tappeti rossi, un totem di tela alto venti metri, musica a tutto volume, decine di curiosi, tutto sotto l'immota saggezza dell'obelisco.

Chissà cosa avrà pensato, l'obelisco: perché questa storia del lancio della Fiat 500 ormai la sanno anche le statue. Pare che la Fiat abbia speso un qualcosa come 16 milioni di euro solo per darle la prima spintarella. A me pare francamente una pazzia, questo party colossale per vendere una macchina.

Ma d'altronde, è tipico della contingenza: come abbiamo detto già altre volte, non avremo mai più così tanto petrolio come in questo momento. E sintomo della situazione, è l'accelerazione sul consumo automobilistico a cui stiamo assistendo. Nuovi modelli ogni dieci giorni, pubblicità televisiva a ritmo di uno spot automobilistico su due.

E' lo spreco finale, il potlach della società occidentale che ha deciso di consumare tutto il petrolio che rimane per la sua festa d'addio.

18
18 commenti
18
08 Dic 2009
alle 09:59

Il Ruvido fiorentino

Dio mio, che squallido blog, un'accozzaglia di banali luoghi comuni, di ipocrisie tipiche di una sinistra a pezzi, un mercatino pietoso di slogans beceri e penosi...è grazie a gente come voi se il Signor Dottor Silvio Berlusconi può ed ha il diritto di governare: immaginatevi gente come voi, da ''spendere poco'', arruffona e confusa al governo dell' Italia! Non vi saluto, povera gente....

17
09 Lug 2007
alle 21:39

la lavandaia di Borgunto

siamo gente normale, pierluigi

(grazie, pero'... 8o)) ) 

nessun geniaccio.

in questo paese la normalita' e' l'eccezione.

Strano, ma e' cosi.

 

Pietro 

 

16
09 Lug 2007
alle 17:45

Pierluigi

L'unica vera 500 fomidabilmente innovativa e' la 500 retrofittata elettrica dai geniacci ASPO.

Il resto e' fuffa

Saluti 

15
09 Lug 2007
alle 15:43

fausto

@pablo 

"...Ma questa roba qui del 16 giugno l'avevi vista? mi sembra molto interessante:

Word Oil Outlook 200..."

 

Spettacolare il documento OPEC, ne consiglio anch'io la lettura. A pagina 23, con apposito grafico, prevede che nel futuro la generazione di elettricità tornerà a rivolgersi in parte al petrolio.

Chissà come mai, da circa 35 anni, le centrali a petrolio vengono dismesse o riconvertite. L’Italia, ultima tra le nazioni industrializzate, proprio in questi anni sta abbandonando il petrolio a favore del carbone. Sapranno loro.

14
09 Lug 2007
alle 14:04

Cataldo

La 500 è una purissima operazione di marketing, basata sulla nostalgia, ampiamente presente in un paese di vecchi come il nostro. Questa operazione per avere successo non ha alcun bisogno di avere contenuti tecnologici, ed infatti non li ha. Non vedo Fiat diversa dalle altre case automobilistiche sul fronte dell'impegno all'innovazione, forse si è persa una occasione con questa 500, visto che torna indietro anche rispetto al lancio di altri modelli offerti a gpl e metano.  Una cosa che assolutamente mi ha dato fastidio è la sicumera con la quale acriticamente tutto il mondo politico si è prestato alla promozione di questo veicolo, sono proprio senza criterio.

13
09 Lug 2007
alle 12:50

PIERINO C

se si vede una pubblicita' della 500 si ritorna al passato. Dove la vecchia 500 aveva veramente d'avanti a se' un periodo radioso e di riscatto dei cittadini dalla fame del dopoguerra, strade libere, poco traffico liberta' di movimento. Oggi acquistare una nuova 500 significa consumare petrolio che non ce' piu', contribuire ai cambiamenti climatici, strade intasate, traffico caotico. Pertanto, e' finita un'era e non vogliamo capire. Per questo per continuare a non cambiare tutti sono costretti a dire sempre piu' bugie, pubblicitari, case automobilistiche, politici, giornali, tv, ecc. L'ultima considerazione non serve a niente comprare la nuova 500 e' gia' vecchia.

12
09 Lug 2007
alle 09:41

emiliano s.

se non altro dici anche te che ha preso contributi e tante altre regalie..rottamazzioni studiate apposta per loro ( ne hanno beneficiato anche gli altri ).. riguardo gli azionisti nessuno regala ( a parte lo stato ) non sò se sei al corrente delle manovrine della finaziaria di famiglia agnelli a danno degli azionisti ?..cmq dai..mi fermo qui anche perchè ci sarebbe da scrivere un enciclopedia su di loro e non sarebbe sicuramente il mio compito  . ciao

11
09 Lug 2007
alle 08:58

riccardo

emiliano, lo sanno anche i sassi che la fiat (come molte molte altre aziende, e metterei nella lista pure i giornali come liberazione, ma correggimi se sbaglio) ha preso soprattutto in passato molti ma molti contributi diretti e indiretti;

ma scusa tanto, se a te che fai da una vita, per esempio, forcine da capelli, lo stato finanzia un pò di cassa integrazione, un pò di stabilimenti nuovi, un pò di qua e un pò di la... senza metterti particolari condizioni su che forcine produrre e come... tu che fai?

ti metti a fare le forcine ecologiche perchè ti senti moralmente obbligato dai finanziamento pubblici, o continui a fare le forcine che piaciono al mercato, in modo da creare valore per gli azionisti, nel modo che credi migliore?

mica stiamo parlando di un'associazione di ambientalisti, stiamo parlando di una società quotata in borsa che ha (purtroppo, e come tutte) come primo scopo il far contenti gli azionisti

il resto sono ipocrisie 

10
09 Lug 2007
alle 01:25

pablo

@Debora:

Ma questa roba qui del 16 giugno l'avevi vista? mi sembra molto interessante:

Word Oil Outlook 2007

Gustoso commento ENEL:

Il mercato al 2030 secondo l’OPEC

Nel caso si tratti di roba già nota e commentata mi scuso.

9
08 Lug 2007
alle 19:06

emiliano s.

riccardo ..scusa ma informati meglio.. la fiat è quella che ha inventato il sistema di debiti pubblici e profitti privati ( lo sanno tutti ...anche la mi gattina:) un esempio semplice e  banale ? le migliaia di casse integrazioni ? chi le paga ?

8
08 Lug 2007
alle 18:25

riccardo

non sono i nostri, i soldi che la fiat spende per fare "reclame"

fiat è un privato che produce, vende e spende quello che crede e come crede. certo ch potrebbe essere molto ma molto più lungimirante, ma non si discosta molto dal mondo "automotive" di cui fa parte.

insomma, mi sembrate vagamante incattiviti nei vostri commenti... 

7
08 Lug 2007
alle 15:31

paolo #43

@ egisto

e che ci fa mr. auto insight su questo blog? ;O) 

6
08 Lug 2007
alle 15:21

Egisto Soldi

Non sono d'accordo con Liberazione: qui il mio pensiero.

5
08 Lug 2007
alle 13:11

Frank Galvagno

Ragazzi l'avete vista la pubblicità della 500?????

dura un sacco di tempo (sembra un cortometraggio)

costa un sacco di soldi (i nostri)

dice un sacco di cose che non si capisce cosa c'entrino (leve psicologiche a 360 °C per poi arrivare a far vedere la foto della 500)

 

rattristante 

 

4
08 Lug 2007
alle 12:52

Alessandro

Ecco un eloquente articolo su Liberazione:

La nuova 500? E' solo una "stufa a petrolio". Ecco perché sarà un flop




La nuova 500 della Fiat, prodotta a Tychi in Polonia, sarà un flop, forse il più grande flop della storia del settore automobilistico. E sarà ancora più triste per una città, Torino, che continua a subire una politica industriale ottocentesca che vede il mondo in funzione di un serbatoio di benzina, che fa sgommare le Ferrari durante l'inaugurazione dei giochi invernali, che riempie di auto galleggianti un moribondo e attonito fiume Po.

La nuova 500 è stata pensata per sfruttare il fascino che nell'immaginario collettivo ha ancora la vecchia 500. Ma tra quell'auto e questa non c'è nulla in comune, purtroppo. Perché la vecchia 500 era un'auto piccola, leggera, economica. La nuova 500 non è altro che un'auto come tante ma arrivata in ritardo: rotondeggiante come altre (come la Ford Ka, ad esempio, costruita nello stesso stabilimento polacco che produce la nuova 500), troppo grande e pesante per poter veramente ricordare, magari solo alla lontana, la vecchia 500, e costosa, molto costosa. Perché la gente dovrebbe spendere 21 milioni delle vecchie lire (10mila e 500 euro) o addirittura 40 milioni (una versione accessoriata può costare anche 19mila euro) quando oggi il mercato dell'usato offre moderne auto perfettamente funzionanti a 2 o 3 mila euro? E poi, se proprio vogliamo andare sul nuovo, conviene aspettare: sul mercato europeo sono in arrivo auto low cost di ottima qualità a qualche migliaio di euro.

Ma questo è il meno. Il difetto più grande della nuova 500 è che va a petrolio. Già, perché il petrolio si sta esaurendo e costerà sempre di più. Ha senso presentare una stufa come l'auto del futuro? In Italia e in Europa gli automobilisti fuggono dalla benzina, sempre di più acquistano auto con impianti a metano, a gpl (che nonostante sia un derivato del petrolio ha un prezzo nettamente inferiore della benzina), mentre i veri pionieri del settore, come Tesla Car (in joint venture con Google), investono nell'elettrico.

E quindi siamo alle solite. Tra tante TAV, Mose, rigassificatori, inceneritori, centrali nucleari, ci mancava solo la cerimonia da milioni di euro per il lancio mondiale di una stufa a petrolio. Peccato per la Fiat, che ha perso l'ennesima occasione per inforcare un bel paio d'occhiali e guardare al futuro. Per vedere che magari la nuova 500 esisteva già da qualche mese, per opera di un gruppo di normali cittadini italiani, Ugo Bardi, Pietro Cambi, Massimo de Carlo, Corrado Petri, che hanno montato un motore elettrico su una vecchia 500 e sono riusciti a farsela omologare. Risultato? Velocità massima di 90 km/h (ideale sia per la città sia per salvare migliaia di vite umane), ripresa eccezionale superiore alle auto a benzina, si ricarica a casa nella presa elettrica, e con 1 euro fa 100 km. Con l'avveniristica auto sabauda, con 1,3 euro compri un litro di benzina e fai 20 chilometri. Questa sarebbe la "nuova 500"?

Possiamo consolarci sapendo che al Salone di Tokyo, in ottobre, debutterà la versione Abarth da 135 Cv? Possiamo solo chiederci: quanti genitori piangeranno i loro figli? Un'ultima osservazione, quella sulla equidistanza. La politica dovrebbe tenersi equidistante da tutti gli operatori economici, imprenditori, industriali. I politici facciano i politici, gli industriali gli industriali. E' per questo che la presenza del mondo politico alla festa aziendale sul Po (Prodi, Rutelli e Chiamparino solo per fare qualche nome) suona totalmente scandalosa, perfino illegale. Il fatto è che non si è ancora determinato se si tratti di favoreggiamento o di circonvenzione d'incapace.

Gianni Ventola Danese
Fonte: www.liberazione.it

3
08 Lug 2007
alle 09:24

Frank Galvagno

Marchionne, Scaroni e i "manager" della grande industria in genere sono nella fascia tra i 40 e i 50 anni.

La maggior parte di questi insiste su un "business as usual" per ancora 30 anni.

Casualmente, è il tempo che intercorre tra ora e la loro aspettativa media di vita.

Resta da dimostrare se viceversa sono così illuminati da pianificare i cambi di paradigma in tempi utili (questi cambi, a chi li attuerà, peseranno per un po' sulla loro aspettativa di carriera).

Solo un movimento di consumatori, fatto da noi ceto medio-basso, potrà spingere i potentati a ridiscutere i tempi in gioco. L'atteggiamento passivo, viceversa, ci potrebbe condurre in scioltezza verso oilcrash.

2
07 Lug 2007
alle 23:16

Shinkangae

Ormai, un po' tutto il mondo sta vivendo un gigantesco Potlatch: la crescita fortissima dei paesi in via di sviluppo, su scale e ritmi mai visti prima, per alimentare la nostra insaziabile sete di inutili chincaglierie, la moda dei SUV, dei condizionatori ovunque, dei "vicini gonfiabili" (se il mio vicino ha una cosa, io la compro più nuova, grande e potente), dei mille elettrodomestici cambiati per la classe energetica e così fino all'infinito sono l'ultima orgia di sprechi prima del tracollo della nostra civiltà.
Se fossimo in uno spettacolo pirotecnico, questo sarebbe il "Gran Finale".

1
07 Lug 2007
alle 16:45

Doppiafila

Ora so cos'è un Potlach... grazie (ora scusami ma scappo: devo andare a comprarmi un SUV!)

Saluti, Doppiafila 

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