Uno sguardo dal picco
In un commento Erick segnala questa notizia (che traggo dall'ottimo blog Gazpromnation - lettura consigliata a tutti i fissati Gazprom/Russia e naturalmente ai freddolosi).
Il monopolista russo del gas Gazprom e il gruppo francese Total hanno firmato un accordo venticinquennale per sviluppare la fase uno del giacimento gigante di Shtockman, grande abbastanza da rifornire il mondo per un anno.
Un anno, Erick, non 50 o 60. Comunque l'articolo dell'Economist continua sottolineando le enormi difficoltà tecnologiche rappresentate dai luoghi estremi in cui si trova il giacimento, che hanno portato la Gazprom ad uscire dal suo isolamento ed a concedere il 49% dei diritti di sfruttamento a compagnie straniere. E perchè la Total, la meno gettonata tra le aspiranti? Per questioni politiche: in questo modo, Putin incoraggia Sarkozy ad emulare il suo predecessore Chirac nel mantenere rosee relazioni con la Russia, in un momento in cui i russi sono in rotta di collisione con gli USA e con i più atlantisti tra gli europei.
Naturalmente, comunque, io aspetterei a stappare Veuve Cliquot per festeggiare la notizia. Rileggiamoci prima con attenzione quello che ci ha detto Ali Samsam Bakhtiari nell'intervista esclusiva a Petrolio del Marzo scorso. Il dott. Bakhtiari ha parlato diffusamente di Shtockman, definendolo il più difficile giacimento di gas del mondo. Proverò a chiedergli se secondo lui le cose son cambiate, con l'arrivo di Total.
Continua l'attivismo di Gazprom:
ENERGIA: INTESA GAZPROM-LUNDIN PER CEDERE QUOTA LAGANSKY
Il colosso russo Gazprom e la compagnia svedese Lundin Petroleum hanno annunciato la firma di un accordo che riconosce a Gazprom un'opzione per l'acquisto di una quota di controllo nel blocco di Lagansky nel Mar Caspio. Secondo l'intesa, Gazprom potra' rilevare il 50% piu' una azione della licenza esplorativa. Le riserve potenziali di Lagansky sono stimate in piu' di 800 milioni di barili di petrolio equivalente.
ANSA
"In un commento Erick segnala questa notizia (che traggo dall'ottimo blog Gazpromnation... Il monopolista russo del gas Gazprom e il gruppo francese Total hanno firmato un accordo venticinquennale per sviluppare la fase uno del giacimento gigante di Shtockman, grande abbastanza da rifornire il mondo per un anno."
E' perchè solo per un anno? Anche due anche tre, tanto chi controlla... Francamente io mi fido molto di più di Bakhtiari che delle dichiarazioni di Gazprom e della Total che chiaramente sono di parte. Sarebbe come credere all'ENI quando dice che non c'è nessun problema con petrolio e gas.
E pensare che l'intero Mediterraneo è una enorme fornace geotermica naturale. E presenta difficoltà di messa a coltura persino inferiori a questi mostri di gas nordico. Inoltre la geotermia profonda può essere rapidamente integrata alle altre fonti di elettricità. Ed è a emissioni zero. Questa smania del gas dovrà avere un limite e un'alternativa. Ma quando?
"Bell'esempio di come gira il mondo: nel giro di circa 100 giorni le previsioni del buon Bakhtiari vanno gia' rivedute e corrette."
Quando (e se) inizieranno ad estrarre davvero gas dal giacimento potremo stabilire chi aveva ragione. Con le dichiarazioni di intenti non si scaldano le case.
"Il senno di poi è una scienza esatta", Guy Bellamy
Le previsioni fatte con coerenza ci descrivono il trend futuro più probabile di un bene di consumo e io credo che Bakhtiari in quanto a coerenza ne abbia da vendere.
Magari non azzeccherà l'anno esatto del picco, ma ci va molto vicino...
"...Ma allora a che cosa diavolo servono tutte 'ste previsioni ?..."
Servono ad evitare che un piccolo ipotetico problemino si trasformi, per nostra negligenza, in un grosso e concreto guaio.
Bell'esempio di come gira il mondo: nel giro di circa 100 giorni le previsioni del buon Bakhtiari vanno gia' rivedute e corrette. Ma allora a che cosa diavolo servono tutte 'ste previsioni ?
"Prediction is very difficult, especially about the future", Niels Bohr.
Secondo me la Russia vuole fare in Francia cio' che e' riuscita a fare in Italia. Ovvero... allearsi con una grande compagnia locale per sfruttare il gas, e contemporaneamente entrare nella distribuzione capillare in modo che, direttamente o indirettamente, quell'intero stato sara' costretto a sottostare alle decisioni russe se non vuole perdere la fornitura di Gas.
Ecco... in Italia a quanto sembra ci siamo giocati anche la liberta' sul gas. Ora sono i russi comandare... specialmente nel nord-Italia. Se ci riusciranno anche in Francia praticamente si ritrovano a poter gestire i rifornimenti in mezza europa!
alle 14:25
Erick
Intanto a Londra:
GAS: CENTRICA ROMPE APPROVVIGIONAMENTO CON PETRONAS
Centrica, la maggiore utility britannica nel settore dell'energia domestica, ha posto termine prima del tempo ad un accordo di approvvigionamento con la malese Petronas, siglato ad agosto 2004 e della durata di quindici anni. Centrica ha reso noto che il contratto, che prevedeva la fornitura annua di 3 miliardi di gas naturale liquido, e' stato annullato d'intesa con Petronas e con effetto immediato per il mancato adempimento di alcune condizioni. La compagnia non ha aggiunto ulteriori dettagli, ma ha dichiarato in una nota che "Centrica e Petronas continuano nella ricerca di strade su cui le due imprese possano lavorare assieme da vicino nel futuro".
corriere.it