Uno sguardo dal picco
Ognuno di noi ha le sue fisse: chi il solare, chi l'eolico, chi il biodiesel (Dio ci scampi). Io ho il Kitegen.
Beppe Caravita il geotermico. Una fonte rinnovabile obiettivamente meravigliosa, che in Italia ha potenzialità enormi, e che naturalmente nessuno prende nella minima considerazione. Forse rigassificatori e inceneritori sono un business più semplice e più redditizio.
Beppe, giornalista del Sole24Ore, sta conducendo una battaglia intensa e impegnativa per far conoscere il geotermico e cercare di attirare l'attenzione sulle sue potenzialità. Vi invito ad andare a leggere, anche se in alcuni punti la cosa non è semplice da capire.
Ma in fondo non c'è mai nulla di semplice nel cercare alternative valide e nel perseguirle, come voci nel deserto. Qualcuno ci ascolterà?
quì non c'è PIU' UN AZZU
....TROVO TUTTO CHIUSO, INVIO ...MA DOVE AZZZU VANNO A FINIRE????
I MIEI MESSAGGI??????????????????????????
PERCHE' VI STATE INCAZANDO,
TANTO IL GOVERNO VUOLE DARE LA PROROGA PER LA SANATORIA DELLE CASE ABBUSIVE..
AHAHAAHHAHAHAHAH!!!!!!! ....CIAO ..B E N I T O ((*_=))
Egr. Beppe Caravita.
E' lodevole il tuo sforzo nel difendere una fonte di energia pulita come il geotermico.....
Io starei però attento a raffreddare troppo la crosta terrestre... Come lei probabilemnte sa il calore geotermico di profondità è dato dai moti convettivi nel nucleo della terra che garantiscono un equilibrio (termico e magnetico) che non è opportuno perturbare più di tanto.
Intendo dirle che se decidessimo di riscaldare le nostre case, accendere i nostri elettrodomestici e far funzionare le nostre fabbriche solo col calore della terra, avremmo si energia pulita per diversi millenni ma alla fine di questo periodo avremmo una terra fredda, dilatata (minor calore=minor pressione=maggior volume) ....... e magari avremo subito pure qualche calamità dovuta appunto ella perturbazione del suddetto equilibrio.
In più portare calore dal suolo all'atmosfera (non tutto il calore viene trasformato in energia utile.
Inoltre la CO2 emessa da alcuni impianti "a vapore secco" aumenterebbe il riscaldamento terrestre anche se in misura minore di quanto avviene con il petrolio.
Se invece utilizziassimo correttamentre l'energia del sole, l'atmosfera sarebbe un po' meno riscaldata perchè l'energia ceduta all'acqua e trasformata in elettricità, sebbene in modeste percentuali "raffredderebbe l'atmosfera" (a spese di una modesta emissione di CO2 per i processi di produzione dei pannelli)
Paradossalmente invece un aumento di CO2 e di temperatura ridurrebbe l'apporto di energia solare con gravi conseguenze per il clima e per il settore agricolo oltre che per quello energetico....
Per gli entusiasti di vento, mare etc. ricordo che queste stesse sono fonti di energia provengono dal sole e ne rappresentano solo una piccola fetta e che insieme al geotermico sono utilizzabili convenientemente solo in alcune zone, ovviamente.
Per finire la biomassa è si una fonte di energia pulita ma prevede sempre la combustione e quindi la produzione di CO2..
Ringrazio per l'attenzione.
Ing. Lorenzo Abbiati
Sono a favore dell'energia geotermica,mi dispiace che non si valorizzi abbastanza,soprattutto là dove è stata per molto tempo sfruttata ,come a Larderello, in provincia di Pisa. Credo nelle energie rinnovabili, nel Fotovoltaico ad esempio, e consiglio il sito web:
Beh... non per molto se la realta' che conosciamo noi e' quanto di meglio si sia raggiunto negli ultimi 50 anni.
Qualcosa pero' mi dice che c'e' molto altro...!
volendo si potrebbe sostenere che tutta la storia evolutiva della razza umana è stata portata avanti utilizzando la tecnologia (a partire dai bastoni) per aumentare il proprio potere... ed è quello che continua a fare lo zio sam, che se è vero che ha il fiato corto continua ad attirarae i migliori cervelli del mondo. ha la metà dei supercomputer del pianeta (9 dei primi 10) è il primo nella classifica dei brevetti e così via - per non parlare delle tecnologie militari
resta da vedere se e quanto riuscirà a condurre questo gioco
La tecnologia, quella che ha reso l'essere umano cieco davanti alla finitezza delle risorse, e' stata utilizzata male... al solo scopo di aumentare la propria forza e il proprio potere.
Andava utilizzata in maniera diversa. Ma ormai e' tardi.
Ora che sappiamo, pero', abbiamo ancora alcuni anni di tempo per correre ai ripari. E credo sia indispensabile utilizzare quelle risorse ancora in nostro possesso per cercare di recuperare quei valori e quelle posizioni che l'uso innaturale della tecnologia ci ha impedito di guadagnare.
Noi siamo convinti di esserci evoluti,negli ultimi 50 anni. Ma la nostra e' stata pura regressione. Perche' siamo diventati schiavi e vittime di noi stessi e del potere che abbiamo concentrato nelle mani di pochi di noi. E di questo potere, ormai, non ne abbiamo piu' il controllo.
Ma certo Debora, ovviamente tu decidi come gestire il blog, che é giustamente attivissimo grazie ad una ottima gestione.
Si vede che a casa tua vige il volemose bene a oltranza, invece io a volte (spesso) sono proprio un talebano :-D
Mattiucci, devo dire che sei veramente spiazzante. In primo luogo... io fra meno di un mese avró un figlio, tu, visto che ne parli, ne hai/avrai ? Ti garantisco che mettere al mondo un figlio di questi tempi fa pensare e ripensare molto.
Poi... dove mai stá scritto che io penso solo al futuro immediato? Io credo che l'umanitá si trova di fronte ad uno scalino evolutivo, uno dei tanti della nostra storia. Certo, probabilmente si tratta di quello piú alto e complicato, anche perché lo abbiamo complicato enormemente noi stessi, e forse su questo punto possiamo concordare peró io, a differenza tua, non penso che si possa superare questo ostacolo con maggiore e migliore tecnologia, necessaria per la conquista spaziale, anzi, penso sia proprio la fede cieca nella dea tecnologia che ci ha portato all'estremo.
Per superare lo scalino dobbiamo trovare un sistema equilibrato per vivere, io da un pó di tempo a questa parte mi muovo in funzione di una domanda; é sostenibile? E pretendo insegnare a mio figlio a fare le sue scelte in base alla stessa domanda. E ai miei nipoti, vicini, amici, parenti vicini e lontani, questa é, a mio avviso, una attitudine a lungo termine.
Se la terra puó sostentare in modo sostenibile un numero determinato di persone (non mi azzardo a dire quanti) ci ridimensioneremo da soli, non é necessario che la pianificazione venga dall'alto, non é necessario sterminare nessuno.Una transizione é possibile, se si vuole, perché l'energia non é finita, é finita l'epoca dello spreco energetico fine a se stesso, e finita l'epoca della crescita illimitata. Giustamente dici, ci sono dei limiti, bene! Rispettiamoli.
beh... complimenti perche' finalmente sei riuscito a fare un post costruttivo.
Il finale ovviamente non mi piace perche' non lo consideri come andrebbe fatto.
Credo che tu sei una delle tante persone che cerca, forse, le soluzioni per il solo presente. Della serie... l'importante e' che mi salvo io e i miei figli. Per le generazioni future che ci pensino loro...
E' questa la tua idea?
Pensi che bisogna cercare una soluzione nell'immediato senza dare nessuna possibilita' al futuro dei nostri figli?
Secondo me questo e' un ragionamento sbagliato. E' stato quellod ei nostri padri e dei nostri nonni. E ci ha portati ad un punto di non ritorno, con l'intera umanita' dipendente dal petrolio e dal potere di poche e potenti lobby economiche.
Il pianeta Terra e' un grande ammasso di risorse. Ma e' comunque un ambiente limitato, con risorse limitate. E queste risorse, per una corretta evoluzione, vanno utilizzate con l'unico obiettivo di rendere l'umanita' indipendente da esse.
E se permetti ci sono solo 2 possibilita':
1) limitare fortemente il numero degli umani cosi' da far apparire le risorse terrestri illimitate
2) iniziare una colonizzazione dello spazio cosi' da riuscire a sfruttare le risorse di centinaia di altri corpi celesti come questo.
E tra i 2 il secondo e' l'unico che ti potra' SEMPRE garantire risorse ILLIMITATE.
Certo... ci sono limiti, problemi e complicazioni che richiedono evoluzioni sociali e spirituali ancora incalcolabili, ma il futuro e' quello. E non fare nulla, oggi, per dare ai nostri figli anche una sola possibilita', e' da annoverare solo come una sconfitta.
Per quanto riguarda me c'e' poco da dire.
Ho un carattere difficile ed un temperamento irrascibile. Ma ho anche alcune qualita' (non si direbbe vero?) che purtroppo mi portano a comportarmi cosi'.
Non cerco la tua comprensione... ma se puoi, considera che per me questi sono argomenti di vitale importanza... che vanno ben oltre la semplice passione o il puro interesse del caso.
Si e' fatto troppo poco fino ad oggi e non sono piu' portato ad accettare risoluzioni parziali di problemi generati nell'arco degli ultimi 50/100 anni. Per me bisogna riprendere in mano la situazione prima che sia troppo tardi. E non accetto critiche parziali o semplice divagazioni e perdite di tempo.
Progetti che non siano gia' maturi e/o che richiedono troppi anni per una eventuale conferma, sono per me delle autentiche perdite di tempo. Possono prometterti quello che vuoi, ma sono comunque illusioni, chimere... per le quali, oggi, non abbiamo piu' tempo.
Il resto dei discorsi che tanto criticamente chiami in causa sono il segno che per te vale solo cio' che vedi con i tuoi occhi. Forse non sei portato a credere all'esistenza di altri esseri viventi... o forse ti piace confondere le idee e criticare sulla base delle parole altri, che riporti in modo sbagliato e fuorviante. Sei libero di farlo... nessuno ti impedisce di farlo... ma abbi l'accortezza, ancora una volta, di firmare cio' che dici. E sii costruttivo.
Le mie parole possono sembrarti ridicole, ma non e' cosi'!
Rifletti su cio' che ho scritto anche negli altri post e noterai che c'e' sempre un filo logico che lega ogni mio commento.
Poi, se vuoi, puoi contattarmi in privato... dove potro' spiegarti meglio il mio punto di vista!
Sinceramente trovo abbastanza inutile cercare un rimedio valido per 6-7 miliardi di persone; vista l'enorme diversitá di situazioni non puó,evidentemente, esistere una soluzione globale.
Sono decisamente d'accordo con dido. Non esiste *una* soluzione, esitono tante "pezze" che potremo mettere senza però illuderci di continuare la vita a cui siamo abituati.
Quanto ai commenti, dido, questo è un blog con una community attivissima, non un blog di "sola lettura", e di questo ti confesso sono molto contenta. Mi sento tra amici, e non una voce nel deserto. Però quando decine di persone chiacchierano è normale che venga fuori di tutto.
Potrei mettermi a controllare e cancellare tutto ciò che non è "serio e professionale": ne guadagnerei in autorevolezza, sicuramente. Ma ne perderei in amici e piacere di bloggare. Finora, ha vinto questa valutazione! ;-)
Hmm scusate, il blog si é mangiato un pezzo, colpa mia.
Dove affermi JJ,
dovrebbe essere:
Dove affermi JJ, che ogni terreno coltivato si impoverisce con il passare del tempo, beh, non mi trovi d'accordo.
>> Se non troviamo noi l'equilibrio, in modo razionale, ci penserá
>> la natura ad equilibrarci.
>Quale potrebbe essere un modo per trovare questo equilibrio?
Secondo me il punto di partenza di molti picchisti é sbagliato, si cercano soluzioni globali senza tenere in conto che il mondo con scarsitá di energia non sará piú globale.
Sinceramente trovo abbastanza inutile cercare un rimedio valido per 6-7 miliardi di persone; vista l'enorme diversitá di situazioni non puó,evidentemente, esistere una soluzione globale.
Di fronte a questa realtá molti si siedono, e si lasciano andare a sogni di future apocalissi oppure, come in questo caso, di emigrazioni spaziali.
Concordo con il fatto che una societá Post Industriale si dovrá ridimensionare drasticamente e dovrá, per forza di cose, evoluzionare verso un'altra forma di vita. Il futuro sará locale, ed ogni comunitá troverá le soluzioni piú adatte per la loro particolare situazione.
Discordo con il fatto che questo ridimensionamento debba essere IMMEDIATO e BRUTALE, ammetto che potrebbe essere uno scenario possibile ma sicuramente non é l'unico scenario immaginabile.
Dopo tutto il parlare che si é fatto sul picco del petrolio ormai si dovrebbe sapere che lo stesso rappresenta basicamente una interruzione della crescita infinita, ció non vuol dire che da subito domani ci troveremo senza energia, senza risorse, senza alimenti. Invece dovremo fare un uso controllato delle risorse e guidare la decrescita, certo... é logico supporre che ci saranno conflitti e tragedie. Non che siano una novitá.
Dove affermi JJ, , beh, non mi trovi d'accordo. Questo é vero nella attuale agricoltura industriale, ma di fatto rappresenta esattamente la modalitá insostenibile di gestire le risorse.
Questo trasformare petrolio in alimenti stá giá dimostrando tutte le sue limitazioni e problemi, e quand'anche si avessero risorse infinite ed autoregeneranti di petrolio ci troveremmo lo stesso ad affrontare un problema alimentare.
Per contro é possibile coltivare la terra in modo sostenibile, ottenendo raccolti copiosi, in zone apparentemente inadatte, vuoi per caratteristiche del terreno vuoi per ragioní di ariditá.
Ovvio, questo non si puó fare nell'ottica dello sfruttamento intensivo teso al massimo profitto e crescita infinita.
Comunque é un tema ampio, e solo uno dei tanti da affrontare in una visione Post Industriale. Voi continuate a sognare le colonie su Marte, io ho preso la zappetta e mi stó adoperando per dimostrare che quanto dico é fattibile, in un terreno sterile, arido, piccolo, nel sud della "desertificata" (cit.) Spagna.
Ed in ogni caso non credo che sia fattibile 'esportare' miliardi di persone sulla Luna e su Marte, cioé, si propone di colonizzare altri pianeti per salvare la specie umana e lasciare qualche miliardo di persone a scannarsi? E dopo avere spolpato (de che?) Marte e la Luna andiamo su un altro sistema solare?
Mattiucci dice:
>Il discorso dei commenti e' invece di pura decenza. Vuoi commentare cio' che scrivo io?
Niente affatto, vorrei leggere dei commenti possibilmente in tema con il post originale e mi stanca molto la tua megalomania.
Ti comporti come se fossi l'inventore, o peggio, il proprietario, del Peak-Oil. Chiamare dementi, bambini, tornate all'asilo, altre persone che hanno, come te, diritto ad esprimere opinioni non fá altro che dimostrare quanto arrogante sei.
Apriti un blog, cosí ti sfoghi.
Debora, se io non sapessi niente di PO, facessi una ricerca su Google cercando "Peak Oil" esclusivamente su pagine italiane e capitassi quí con l'intenzione di approfondire questo argomento, apparentemente serio, grave e importante. Mi basterebbe leggere cose tipo colonizzazione spaziale, elio3 dalla luna, UFO che vengono a salvarci, accelerazione da 0 a velocitá della luce in 21 sec (che imparino in Ferrari) per rendermi conto di essere incappato in una di quelle sette di lunatici che vaticinano la fine del mondo. Ah! che gente!
E probabilmente andrei a fare un pó di shopping per festeggiare il ritorno alla normalitá, pensa, per un momento avevo veramente creduto che finisse il petrolio.
In effetti sono arrivato quí in quel modo, meno male che giá sapevo cos'era il PO :D
se mi dai ragione, lascio a te la scelta dei motivi :)
...certo, ma solo per intercorsi problemi all'umanita'!
la colonizzazione spaziale rimane una bellissima ed affascinante chimera...
> Mi pare molto piú plausibile e facile trovare un equilibrio che
> non spendere energia, che scarseggia, in improbabili
> colonizzazioni spaziali.
Beh...
...secondo gli studi effettuati nell'arco degli ultimi 10/15 anni, la Terra, in condizioni "normali", puo' ospitare senza problemi e senza far uso di moderne e sofisticate tecnologie di derivazione petrolifera, non piu' di 1.5 miliardi di persone.
Noi attualmente siamo circa 6.6 miliardi di individui e questo significa che ci sono 5.1 miliardi di persone "di troppo".
> Se non troviamo noi l'equilibrio, in modo razionale, ci penserá
> la natura ad equilibrarci.
Cerchiamo 5.1 miliardi di volontari che decidano di suicidarsi?
Oppure smettiamo di curare ogni forma di malattia fino a quando il nostro numero non si ridimensiona di conseguenza?
Il fatto e' che la colonizzazione spaziale e' comunque inevitabile. La possiamo rimandare ad un futuro "diverso" (per non dire migliore o peggiore), ma prima o poi l'umanita' dovra' "emigrare" da questo pianeta... per tanti buoni e cattivi motivi.
Non e' immaginabile e neanche eticamente corretto ipotizzare uno sviluppo del genere umano limitandone fortemente il numero. Anche perche' ogni terreno coltivato si impoverisce con il passare del tempo e prima o poi non bastera' comunque piu' per sfamare gli 1.5 miliardi di individui che normalmente potrebbe sfamare. Poi c'e' il clima che cambia continuamente e le zone che oggi sono coltivabili, tra qualche anno potrebbero non esserlo piu'. E cosi' la gente dovra' spostarsi... perche' con la fine del petrolio finira' l'era dei trasporti facili, veloci e a buon mercato!
Dido, mi sa che non ti e' chiara una piccola cosa...
...qui non si tratta di imparare ad usare 2 kw di energia invece dei 3 classici delle nostre case o dei 15 delle case americane.
Qui si tratta di trovare il modo di sfamare e dissetare quasi 7 miliardi di persone, dando loro lo spazio vitale minimo sufficiente affinche non si creino tensioni e guerre. Il tutto tenendo bene in considerazione il fatto che il clima sta cambiando drasticamente e che parte di esso si sta desertificando a causa della rarefazione delle piogge e delle nevicate annuali.
Inoltre bisogna ricordare che noi respiriamo ossigeno (non puro per fortuna) e che questo viene generato dalle piante... e i "polmoni" del mondo, ovvero la Foresta Amazzonica e quella del Borneo in primis, sono a rischio a causa della necessita', molto discutibile, di guadagnare terreni coltivabili da parte dei grossi gruppi dell'industria agricola mondiale... che poi, vabbe', li usa per produrre bioetanolo!
A tutto questo bisogna aggiungere il crescente problema delle guerre, del vento solare che aumenta, dell'incubo del riscaldamento globale e dell'inquinamento atmosferico e tutti gli altri problemi piu' o meno causati direttamente o indirettamente dall'enorme numero di esseri umani esistenti.
Insomma.... secondo me non ci si rende conto della gravita' della situazione.... e l'idea di colonizzare altri ambienti, che siano terrestri o meno, non e' che l'unica alternativa al controllo FORZATO delle nascite!
Il discorso dei commenti e' invece di pura decenza. Vuoi commentare cio' che scrivo io? allora fatti riconoscere e controbatti con contributi costruttivi. E non limitandoti a dire che cio' che scrivo io sono stronzate. Perche' per me sono stronzate quelle che spara un tizio qualsiasi che ama nascondersi dietro un nickname onde evitare di essere etichettato in malo modo!
Come vedi io (ah... ti do del tu visto che su internet il Lei non esiste) non ho problemi a firmare tutto cio' che scrivo. Me ne assumo ogni responsabilita' e non mi faccio particolari problemi a chiedere scusa o ad accettare delle critiche... quando queste mi arrivano da persone che si firmano o che si fanno identificare inequivocabilmente e che, soprattutto, controbattono con contributi costruttivi!
J.J. Mi pare molto piú plausibile e facile trovare un equilibrio che non spendere energia, che scarseggia, in improbabili colonizzazioni spaziali.
Se non troviamo noi l'equilibrio, in modo razionale, ci penserá la natura ad equilibrarci.
Poi sinceramente non vedo perché andare a nascondersi sottoterra (o sottoluna?) piuttosto che imparare a vivere sostenibilmente sulla bellissima superficie del nostro pianeta.
Sig. Mattiucci, uso questo nickname da 20 anni perlomeno e non uso 'trolleggiare', visto che nella rete mondiale internet é prassi abituale usare nicks non vedo perché mai dovrei darle le mie generalitá. O forse lei é un carabiniere?
Oppure pensa che il fatto di firmarsi con nome e cognome fornisce maggiore autorevolezza ai suoi commenti strampalati?
Debora conosce il mio nome e cognome e, se proprio le interessa, potrá informarla al riguardo.
Teoricamente e' piu' facile colonizzare il mare, perche' e' qui a 2 passi... ma praticamente e' piu' semplice, a livello tecnologico, colonizzare la Luna e Marte.
Studi importanti, sia della Nasa che di istituzioni private, hanno dimostrato che la superficie lunare e' costellata di "tubi di lava" ormai vuoti... posti a profondita' che possono arrivare anche ai cento metri.
Utilizzare queste cavita' naturali della Luna, magari ad una profondita' di 30-40 metri, sarebbe tecnicamente realizzabile e permetterebbe una schermatura perfetta (o quasi, aggiungerei io) contro le radiazioni nocive e gli impatti micrometeoritici.
Le cavita' potrebbero ospitare strutture semirigide che renderebbero l'ambiente impermeabile e totalmente isolato (strutture pneumatiche sono state gia' studiate dalla NASA per un'impiego simile e non necessiterebbero di complesse strutture di supporto).
Sfruttando l'ossigeno contenuti in quasi tutte le rocce e l'idrogeno presente ai poli, si avrebbe carburante sufficiente per i viaggi da e per la Terra. Nelle vicinanze del polo sud lunare, poi, vi sono alcune zone perennemente illuminate dal sole che garantirebbero energia elettrica a volonta' di tipo fotovoltaico.
Certo, poi se si riuscisse a trovare un valido equilibrio tra la "domanda" (in termini di energia, minerali e superficie) e l'"offerta" sarebbe il massimo. Ma in questo caso credo sia necessario un autocontrollo... perche' l'idea di imporre delle leggi per la riduzione della popolazione mi sa tanto di dittatura!
J J, ti pare più semplice colonizzare marte o i fondali marini? e non è forse ancora più semplice trovare un punto di equilibrio tra le nostre richieste e la disponibilità di risorse, cosa che tutte le specie animali fanno da milioni di anni?
Io non ci trovo nulla di strano.
La Terra ha una superficie limitata.
Su questa superficie ci si deve vivere, ci si deve coltivare, ci si devono costruire case, strade, aziende... e ci devono vivere gli animali.
La superficie della Terra e' quasi sempre la stessa. Anche se paesi ricchi come Dubai stanno "strappando" la terra al mare, costruendo isole artificiali, queste non sono niente in confronto a quella necessaria per una popolazione sempre crescente.
Inoltre l'Umanita', per vivere, ha continuamente bisogno di risorse minerarie che, si sa, sono un bene "finito" che non si rigenera se con con migliaia di anni.
In questo senso, la colonizzazione della Luna e di Marte non sono che la logica soluzione al problema della sovrappopolazione che, a lungo andare (come dimostrano le colonie di batteri) non puo' che portare alla riduzione drastica del numero totale di individui.
Altre soluzioni sono forse piu' concrete ma anche piu' complesse da attuare.... come lo sfruttamento dei fondali marini o del sottosuolo. Ma chi di voi sarebbe disposto, in condizioni normali, a vivere esclusivamente sottoterra? E quanto complessa puo' apparire la tecnologia che potrebbe permettere la costruzione di colonie sottomarine?
se lei e' cosi' gentile da fornire nome e cognome invece di nascondersi come un bambino dietro un semplice nickname, forse potrei anche pensare che non e' il solito troll che ama cambiare nickname per farsi grande e denigrare il prossimo.
Poi, forse, possiamo anche parlare.
Mattiucci la sua arroganza é veramente stancante, perdipiú negli ultimi tempi diventa sempre più offensivo e volgare.
Lei si inventa dati e certezze ma in realtá spara una fila di stupidaggini, la mia favorita é affermare che quasi tutta la Spagna é desertificata (ma dove?! o_O)
Gradirei spiegasse come fa l'Italia a rifiutare l'energia dall'oceano, tenendo in conto che in Italia non c'é l'oceano.
Poi non so come fa a parlare 'del giusto e dell' inutile' uno che propone: la colonizzazione spaziale (di Luna e Marte in primis) per alleviare il problema della sovrappopolazione e per GARANTIRE un nuovo ideale all'umanita' che la faccia SVEGLIARE!
Mah!
Debora, una proposta per la rubrica del fine settimana, un elenco di citazioni assurde del Mattiucci. Solo in questo blog c'é l'imbarazzo della scelta, ma anche fuori da qui non scherza...
Secondo me dovresti tornare all'asilo.
Da cio' che scrivi si denota solo che non hai assolutamente il senso del "giusto" e dell'"inutile. Parli di fonti di energia e sistemi vari come un esperto, ma non fai assoluta menzione dei costi di implementazione degli stessi, equiparando, senza ovviamente scriverlo perche non potrebbe essere, gli effetti sull'ambiente e sulla societa' che possono avere una centrale nucleare ad un kitegen ad una diga o ad una centrale fotovoltaica!
Cio' che scrivi puo' anche essere vero, non tutto perche' ad esempio l'energia dall'oceano e' una tecnologia matura che SOLO in Italia viene rifiutata... oppure la fusione fredda ha dato ottimi risultati.... ma e' fortemente osteggiata e minacciata continuamente da boicottaggi e cose simili.
Ad ogni modo, resta il fatto che pensare al kitegen come una panacea di tutti i mali, sapendo che e' un progetto nuovo che va sperimentato e che costera centinaia di miliardi di euro.... e credere gia' fortemente che SICURAMENTE funzionera' al 100%, e' alquanto ridicolo.
Cio' che ho scritto nei miei precedenti commenti e' semplicemente questo:
la scelta di una tipologia di produzione energetica, deve tener conto della spesa di sviluppo e realizzazione sia in termini economici che temporali, badando ovviamente anche alla quantita' di energia che si riesce a produrre sulla stessa superficie e all'impatto che si avrebbe su tutta la zona.
Il KiteGen ha un'impatto devastante, specialmente se non e' in mare aperto, perche', come ho gia' detto, occupa una superficie ben piu' grossa di quella indicata e crea problemi di sicurezza anche ad alta quota. Il tutto e' ovviamente condito dal fatto che non e' affatto sicuro al 100% che questo sistema possa essere tecnologicamente vantaggioso.
Tu pero' queste considerazioni ti rifiuti di farle, appellandoti e aggrappandoti all'idea che diversificare le fonti energetiche sia una cosa indispensabile e additandomi come uno che non pensa a questo.
Niente di piu' sbagliato... visto che continuo ad insistere ormai da anni sulla bonta' di progetti come il geotermico e/o il mareale profondo.
Cari bernardo e geppetto,
Mi sembrate degli immaturi molesti, che non hanno capito che il vero problema e se volete il nemico ideale, assolutamente da sconfiggere è l'energia proveniente solo da fonte fossile.
Trovo ridicolo che Geppetto si scagli contro le centinaia di migliaia di euro dei contribuenti destinati al kytegen di fronte ad una la bolletta energetica mondiale fantastiliardaria
la mia classifica di merito delle fonti è:
1) eliotermico (sicuro, maturo, efficace, economico, grande potenziale, da solo risolverebbe 1/5 del fabbisogno energetico globale in pochissimo tempo, inspiegabili ritardi implemetativi)
2) fotovoltaico (sicuro, ottimo potenziale, maturo ma ancora in evoluzione, un pò costoso, produce in termini economico/energetici 1/10 dell'eliotermico, ma direttamente la nobile energia elettrica e in modo distribuito)
3) eolico (maturo forse troppo maturo, si nota già una flessione nella curva di crescita globale)
4) geotermico naturale (molto maturo, prestazioni spettacolari, limitazioni territoriali)
5) idroelettrico (ottimo ma maturo, troppo maturo ovvero, quasi saturo)
6) Nucleare (energia pulita sebbene troppo costosa e con esternalità e gravi dubbi sulla consistenza risorsa uranio)
Speranze:
geotermico artificiale ( fase di ricerca, grande speranza, qualche esperimento di grande scala è già stato fatto con risultati interlocutori)
solare termodinamico (ancora in fase di ricerca, parecchi investimenti ed esperimenti di grande scala con risultati interlocutori)
KiteGen o eolici di alta quota vari (fase di ricerca, enorme speranza, manca un esperimento in media/grande scala causa assoluta novità).
Fusione calda (mezzo secolo di esperimenti e oltre il centinaio di miliardi di euro equivalenti investiti, risultati molto insufficienti ma sembra in miglioramento)
Fusione fredda (decine di anni di esperimenti, centinaia di milioni spesi, risultati contradditori o non definitivi, Solo l'ENEA ha speso recentemente 2 MEuro)
Nucleare alternativi (4a generazione, rubbiatron, breeders, grandissimi investimenti risultati non pubblici o contraddittori)
Energia da oceano, onde, maree, correnti (già fatti i prototipi di media scala ma non si notano particolari evoluzioni causa risultati non incoraggianti)
Bioenergia (matura, ma anche in evoluzione, grandi investimenti fatti, ma già dimostrata grave ipoteca sul cibo per alimentazione umana)
Fate voi...............
Gep. io aspetto... ma nel frattempo investo nel settore in cui credo. Ancora 1 mese e qualche giorno e si potra' pubblicare qualcosa... non prima! E vedrete che ci saranno delle news interessanti!
Resta il discorso che 1 miliardo di euro investiti nel geotermico sarebbero un gran bel passo avanti. Ma si sa... le scelte degli italiani sono sempre "discutibili"!
Parliamo di "parole" e di "fatti".
C'e' un insieme di persone che difende piu' o meno a spada tratta il KWG, a parole.
Esiste pero' un modo semplicissimo per sostenere il KWG a fatti: investitici i vostri risparmi. Guarda caso, cercano fondi.
Dopo l' "investimento" sara' ancora piu' frizzante dissertare sulle enormi potenzialita' del promettente progetto, da ambo le parti.
Bernardo: preparati che li aspettiamo al varco (dell' "investimento" loro). Non so perche', ma sono ultraconvinto che aspetteremo in eterno.
ah... per la cronaca...
io parlavo della potenza massima che puo' produrre la centrale fotovoltaica durante il suo funzionamento e non quella che puo' produrre durante 1 anno di lavoro.
KWP sta a significare CHILO WATT di PICCO
Se come base di dati prendi il file http://www.econtek.it/1MWp%20Catania%20ineseguitore.pdf e fai un semplice rapporto, puoi calcolare che in un anno una centrale da 19.2 km2 di superficie ti eroga 5.370.584 MWh/year.
Ovviamente il tutto avrebbe un costo.... ma in questo caso si sta parlando di tecnologia gia' matura e sicura. Il kitegen invece e' solo un progetto come ne esistono tanti altri che richiede pero' una valanga di soldi per raggiungere un livello sufficientemente alto per poter valutare effettivamente se e' realizzabile o meno, e di non secondaria importanza, diversi anni (secondo me piu' di 10 abbondanti) per poter dare risultati apprezzabili.
Saro' pure una capra in matematica... ma resto dell'idea che spendere soldi per un progetto che non ha nessuna garanzia di fornire i risultati per i quali viene propagandato, specialmente se i soldi non sono del proponente ma del contribuente, resta un REATO che andrebbe severamente punito.
Il peak oil c'e' stato e i problemi si avranno abbastanza subito e non si potra' aspettare la misericordia del kitegen per poter accendere la luce nelle sale operatorie.
Quindi... su 19 km2 di superficie, io resto dell'idea che sia meglio realizzarci una centrale fotovoltaica. Tu fai come cacchio di pare. Se ti piace di piu' credere alle favole sei libero di farlo.... io alle favole non credo piu' da tanti anni. Io guardo i fatti. E i fatti mi indicano che una struttura di 2000 metri che ruota su un perno centrale con degli aquiloni in volo a 1000 metri di altezza sono un progetto talmente complesso da rasentare l'assurdita'! Il resto non conta.
E per la cronaca... anche la fusione fredda ha grandi potenzialita'... e basterebbero i fondi che la sequoia automation conta di spendere per il kitegen per arrivare a risultati che ne permettessero l'industrializzazione.
Ma di sicuro, al momento, ci sono solo il fotovoltaico e l'eolico classico (magari off-shore)!
eliodemente... sei tu che continui a sparare minghiate a piu' non posso... convinto del fatto che il kitegen sia un progetto ormai assodato e dal risultato certo. Il kitegen, invece, e' solo un progetto che sfrutta l'idea della Skysails di produrre energia con un kite collegato ad un verricello opportunamente controllato.
tra 3 anni cosa pensano di ottenere quelli della sequoia automation? una giostra di 1500 metri? NO!
Una giostra molto piu' piccola... magari di 10 metri... che non dimostrerebbe assolutamente nulla.
Quello che tu, volontariamente, continui a non considerare, e' che le dimensioni per le quali viene tanto propagandato il kitegen sono quasi impossibili da raggiungere. Non e' il prototipino piccolo che cambiera' il mondo... ma quello da 5000 MW (forse) che, pero', richiedono una giostra con un diametro di poco piu' che 2000 metri. Giostra che, per queste dimensioni, richiede la risoluzione di problemi che se non sono facilmente superabili faranno lievitare il costo di tutto il complesso a livelli stratosferici.
E comunque vada devi considerare anche il fattore che il vento, anche se e' costante, deve esserci... e non e' detto che sia presente per tutte e 8760 le tue amate ore!
Ah... e firmati una buona volta... perche' ho l'impressione di parlare con un bambino che non vuole capire il concetto sul quale sto cercando di farvi aprire gli occhi!
E per la cronaca... considerando che a 500 metri c'e' vento costante... e a detta di ippolito capace di produrre energia ecc...ecc... non sarebbe piu' semplice costruire una torre come quella di Dubai e montarci sopra un mega aerogeneratore magari ad asse verticale?
HAHAHAHAHA
Caro Bernardo, piú scrivi e piú si capisce che sei una capra in matematica, infatti confondi la potenza di picco con la potenza media.
le ore equivalenti del PV sono energia annua/ potenza di picco = 1300 ore
i tuoi 2.781.671 diviso 8760 (le ore di un anno) e moltiplicato 1300 (le ore eq. del PV) fanno circa 400MW medi come avevo giá detto io, quindi la tua precisazione non vale un fico.
che il kitegen sia sicuro al 100% é assolutamente insignificante, si tratta di un nuovo progetto da sperimentare.
Di Kitegen ne vorrei vedere almeno uno funzionante anche piccolo e rimandare le tue farneticazioni alla fine delle attivitá di ricerca e sviluppo, che sono previste della durata di 3 anni e non di 20 come dici tu.
ah... comunque dai miei calcoli su 19 km2 puoi ricavare anche 2.500.000 KwP circa con pannelli fotovoltaici montati su strutture monopalo ad inseguimento monoassiale.
Questo perche' per 998 KwP sono necessari 7041 m2. E se la matematica non e' un'opinione...
7041 : 998 = 19625000 : x
dove x= (19625000x998) / 7041 = ~2.781.671 kwp
(fonte dati: www.econtek.it)
eliotermico... svegliati tu... demente... il fotovoltaico esiste e funziona in tutto il mondo. Il kitegen non esiste affatto per come lo intendi tu... esiste solo un prototipo mobile che pero' non e' il prodotto finale industrializzabile.
E comunque...
se non erro l'area di un cerchio e' S=r^2 x 3.14(circa).
il che significa S = (2500x2500) x 3.14 = 19625000. Ho solo sbagliato a scrivere chilometri invece di metri. Tutto qua...
resta il fatto che 19km2 sono comunque un'area bella grossa....
Ma resta il fatto che tu ottusamente, da demente appunto, continui a ritenere il kitegen gia' un qualcosa di sicuro al 100% e gia' pronto per la realizzazione. Il che significa che pecchi di pregiudizio "positivo".
Il kitegen va prima sperimentato e spenderai diversi miliardi di euro prima di arrivare a qualcosa di "sicuro". Quindi la tua bella centrale da 4000 MW nont i costera' 1 miliardo di euro, ma, forse, piu' 10 o 20 o anche di piu'... a seconda di quanto sara' difficile risolvere le problematiche del progetto stesso.
Poi io ho parlato nello specifico dei cavi che collegano i kite allea struttura a terra e questo tu non lo fai affatto. Per te basta che un ingegnere ti dice che puoi produrre col vento 4000 MW che tutto si risolve... evvai e' bello... funziona ecc... ecc... ecc... quando invece non e' cosi' semplice.
Se i cavi che collegano i kite alla struttura a terra sono lunghi 1000 metri... devi prevedere una fascia di sicurezza che in caso di una loro caduta non vadano a schiantarsi su case, strade o terreni altrui. Perche' se una loro caduta provochera' danni... col cavolo che ti bastano 1 miliardo di euro per risolvere la diatriba!
E ripeto... prima devi sviluppare il progetto... e portarlo ad un livello sufficientemente sicuro, sia in termini strutturali che energetici. Poi devi trovare una zona ideale e sufficientemente sgombra... poi devi costruire la centrale. Ma gia' per sviluppare il kitegen a queste dimensioni ti ci servono 20 anni. Poi resta il problema del "dove costruirlo"?
Tu continua a credere alle favole... che sicuramente ti permetteranno di illuminare la tua casa!
HAHAHAHAHA
Caro Bernardo, questo tuo ultimo messaggio mi rilassa molto poiché si dimostra che sei una capra in matematica.
l'errore lo hai fatto ben due volte quindi non é un errore di battitura.
Se non sei capace a fare neanche l'area di un cerchio come ti permetti di sparare presuntuose sentenze sui progetti altrui, al tuo posto mi andrei a nascondere.
5000 metri li faccio in 10 minuti in bici, non mi sembra proprio questo grande spazio.
Inoltre le centrali nucleari occupano molto piú spazio per produrre solo 1000MW.
Comunque per sapere quanto produce una centrale fotovoltaica non c'é bisogno di fare la domanda ai costruttori, sono dati completamente disponibili es. sui doc. del GIFI.
Una centrale su 19Km2 produrrebbe mediamente 400MW e costerebbe sui 13 miliardi di euro, un kitegen da ció che ho capito costerebbe 1 miliardo e produrrebbe mediamente
diciamo 4000 MW.
Sveglia berná c'é una differenza di 130 volte!
Voglio ripetere un commento perche' forse qui la gente ama controbattere a quanto da me affermato senza leggere cio' che scrivo. Forse vi fa godere accusarmi di stupidita' o quant'altro... ma in questo caso non potrei non esortarvi a continuare...
Ad ogni modo...
...su un articolo di Massimo Ippolito leggo: "L'obiettivo finale è la costruzione di un carosello ad asse verticale, preferibilmente in grado di generare 1 GigaWatt, con un investimento di circa 80 milioni di Euro (2002)"
Ora io mi chiedo... quanti anni serviranno per raggiungere questo scopo? E gli 80 milioni saranno il "complessivo" delle spese di sviluppo e realizzazione o solo quelle di realizzazione dell'impianto da 1 GW?
Poi... stando alla tabella fornita un po ovunque... per ottenere 5000 MW serve un diametro equivalente di poco piu' di 2000 metri.
Cio' significa che la superficie OCCUPATA dall'intera centrale elettrica e' di oltre 3 milioni di km quadrati...
In piu' bisogna considerare che se i kite saliranno a 500 metri... sara' necessario considerare una fascia di sicurezza di 500 metri oltre il bordo dell'anello di 2000 metri... il che ci fa arrivare a 3000 metri di diametro.
Ovviamente se, come leggo spesso, i kite arriveranno a 1000 metri, la larghezza della fascia di sicurezza dovra' essere di 1000 metri... il che porterebbe il diametro totale a 5000 metri e la superficie totale occupata a ben 19.625.000 di chilometri quadrati.
E su questa superficie verrebbero prodotti "ben" 5000 MW!!!!!!!
A me sembra un'enorme spreco di spazio!
Spazio che si avrebbe solo in mare aperto o nel deserto!
eliotermico, credo che con il tuo commento #36 hai dimostrato inequivocabilmente di essere uno stupido!. E spero tu non ti offenda perche' avrei dovuto usare un termine molto piu' duro e volgare.
Io non sto facendo la guerra alle altre rinnovabili... sto solo dicendo che quel sistema succhiera' una valanga di soldi e non potra' produrre alcunche' perche' il rischio e la complessita del progetto non hanno eguali.
Tra il fare la guerra e l'affermare che quel progetto e' troppo complesso per poterlo realizzare ci sono una marea di abbissi.
E come ho gia' precedentemente affermato.... se il kitegen richiedera' 20 anni e 100 milioni di euro per lo sviluppo e la realizzazione, sara' comunque un progetto perdente perche' occupera' una superficie enorme che non potra' ospitare nient'altro che quel progetto.
Scordati di poter far volare i kite sopra le case perche', anche se leggeri, sono comunque pericolosi.
A questo punto, considerando che la previsione e' quella di realizzare una rotaia circolare di svariati chilometri di diametro... ...credo che l'unico luogo al mondo dove possono trovare tutto quello spazio sia il deserto.
Ti invito comunque a rivedere la tua posizione rileggendo le critiche che ho fatto. E se vuoi contatto una delle societa' che costruiscono centrali fotovoltaiche per chiedere loro quanta energia elettrica si potrebbe produrre su un'area equivalente a quella occupata dal kitegen.
Poi... comunque... se vuoi commentare dandomi dell'ignorante, abbi almeno la gentilezza di firmarti con nome e cognome.
Il gasdotto che passerà nel baltico da 1200 o 1800km costerà 4,6 miliardi di euro per trasportare 20 Gm3 di gas all'anno.
dopo di che, tutti noi dovremo pagare il gas con aggiunto l'ammortamento del gasdotto, questo si chiama un investimento, che verra fatto dalla GazProm al 51% per usare in monopolio gli europei come clienti, o sudditi.
www.quadranteuropa.it/articolo.asp?idarticolo=6404
Se i o il KiteGen producesse 5GW equivale, in quanto energia veicolata, esattamente al gasdotto gazprom, ma l'energia raccolta sarebbe gratis.
Trovo veramente irritante la stupidità del Mattiucci che confonde dei prototipi con la potenzialità del progetto complessivo.
A bernà non hai niente di meglio da fare nella vita!!
Anche io sono un sostenitore accanito del solare termico semplice, ma non mi sognerei mai di fare la guerra alle altre rinnovabili.
Oggi navigando per la rete ho scovato un sito potenzialmente interessante... sempre riguardante l'Eolico d'alta quota.
Sul sito www.skywindpower.com ci sono alcuni video che ritraggono una struttura con una coppia di eliche che si libra nell'aria ancorata ad un cavo.
Sul sito ci sono anche grafici, tabelle e dari relativi alla forza del vento....
diversificare si... ma tenendo ben presente che NON SI DEVONO spendere milioni di euro su progetti poco funzionali.
Le innovazioni tecnologiche sicuramente ci saranno e non nego che concettualmente l'idea e' affascinante... ma forse la complessita del progetto e' tale da non giustificare, ora, una spesa di milioni di euro CHE NON SONO DELLA SEQUOIA AUTOMATION!
Cioe'... se questo progetto, per arrivare a produrre 10 MW di energia elettrica di picco... richiede 50 milioni di euro e 20 anni di lavoro... allora se permetti e' un progetto fallimentare... perche' con la stessa spesa e con soli 3 anni ci fai una centrale fotovoltaica ad inseguimento solare da leccarsi i baffi!
va bene, si chiama sempre portanza...
per quanto riguarda la complessità di manovra, mi pare che il brevetto alla base dell'idea del KWG riguardi proprio il sistema di controllo (cedo la parola alla sequoia automation):
uno strumento che pesa poche decine di grammi e che assorbe pochi milliwatt (si tratta del sensore SeTAC, disegnato e prodotto da Sequoia Automation Srl). Tale strumento e la dotazione di bordo di ciascun kite, in collegamento wireless con la KSU (Kite steering unit) di terra, forniscono esattamente i valori dei vettori di posizione e l'orientamento dei profili alari nello spazio. Con questi dati, gli argani della KSU (posizionati dal lato terra, all’interno del generatore e controllati in real-time dall'elaborazione del controllo numerico) agiscono sui due cavi di trazione e pilotano i kites modificando la geometria del profilo alare
detta così sembra una cosa fattibile, certo tu di automazione ne sai qualcosa
e poi, non ti pare che sia giusto "diversificare" piuttosto che buttarsi a capofitto solo sul fotovoltaico?
ripeto che non sono un supertifoso del KWG, ma spero veramente che la fase di studio continui
non mischiare capre e cavoli.
ogni struttura immersa in una corrente d'aria puo' generare portanza... dipende dalla forma... e dall'angolo di incidenza.
i kite, gli aquiloni, gli alianti e il parapendio, generano una portanza notevole e lo dimostra il fatto che si innalzano da soli grazie al vento.
Ma anche le vele lo fanno... e' solo che il "moto" e' orizzontale e non verticale.
Se non si generasse portanza gli aquiloni non volerebbero affatto... il parapendio si ridurrebbe ad un paracadute (che, infatti, non genera portanza) e gli alianti farebbero un gran bel botto!
Ma la complessita di manovra di un parapendio, che poi e' un kite con una persona attaccata sotto e la possibilita' di direzionarlo come e dove si vuole, e' tale che richiede pratica e velocita' di reazione... perche' basta un vento di traverso o un piccolo vuoto che ti fa chiudere la vela e ti fa perdere quota!
Sul kitegen forse le cose sono piu' semplici.... e infatti lo skysails funziona. Ma io non dico che non funziona il principio (quello del singolo kite attaccato all'argano... che poi e' quello dello skysails)... ma che non puo' essere che contemporaneamente, su una struttura del diametro di oltre 1000 metri, si possano controllare contemporaneamente decine di gruppi di 3 o piu' kite posti ad un'altezza di 500 metri.
Secondo me questo se non e' impossibile e' molto ma molto complicato. E non penso che ne valga la pena.
Anche perche' comunque bisogna considerare che se le corde sono lunghe 500 metri, oltre ai 1000 metri di diametro ci deve stare una fascia di sicurezza esterna priva di alberi e/o strutture sopraelevate di altri 500 metri. Il che porta ad una superficie circolare di 2000 metri.... per almeno 500 metri di altezza.
E se permettete... su una superficie di 3 milioni 141mila 593 metri quadri circa io ci metterei dei pannelli fotovoltaici montati su inseguitori solari monoassiali. Produrranno meno... ma i vari milioni di euro che spendono per progettare e sperimentare un progetto irrealizzabile, li sfrutterei sul momento e con indubbi ritorni economici, energetici ed occupazionali!
forse sbaglio, ma io per profilo alare intendo un profilo che, per la sua forma asimmetrica (come la sezione di un'ala d'aereo appunto) genera portanza (spinta) quando immerso in una corrente di fluido, a causa delle diverse velocità - e quindi pressioni - che presenta il fluido stesso sulle due facce del profilo
mi pare che gli aquiloni, i kite, le vele, gli alianti ed ilparapendio funzionino secondo un principio diverso
eliotermico... partendo dal presupposto che il kitegen funzioni, e' normale non VOLER capire le critiche mosse dal sottoscritto.
Ad ogni modo... io parlo conoscendo il funzionamento dei profili alari usati nel volo libero.... voi parlate basandovi solo su un filmato nel quale, per essere precisini, sono stati utilizzati dei concetti in modo molto equivoco... giocando sul fatto che le persone che lo guardano non sono molto esperte.
Poi comunque aspettiamo e vediamo...
ma di sicuro.... se il kitegen ha un diametro di 1500 metri... e i singoli kite raggiungono una quota di 100 metri... l'area di sicurezza inizia a diventare di quasi 2000 metri di diametro.
E non penso che ci siano tante zone dove costruire qualcosa di cosi' grande.
Infine una domanda: tu ci investiresti dei soldi su un progetto di questo tipo? Adesso.... basando la tua scelta SOLO su quel filmato? Io no... neanche i pochi centesimi che ho in tasca!
Il Bernardo Mattiucci non ha ancora esposto una critica al KiteGen comprensibile,
mentre il filmato mi è sembrato molto chiaro.
Ergo che Moreno ha ragione a dire che non ha capito nulla.
Moreno... io non parlo di paracadute ma di parapendio... o meglio ancora dei kite utilizzati dalla Skysails...
Tecnicamente possono essere identici... ma dato che la skysails ha brevettato tutto (se non erro), il kitegen deve ricorrere a profili "rigidi" o "semirigidi"...certamente piu' performanti ma comunque piu' "critici"... dove con questo termine indico il fatto che permettono prestazioni migliori ma richiedono una precisione di manovra maggiore.
Poi se secondo te non e' affatto quasi impossibile muovere decine di kite contemporaneamente e tutti ancorati sulla stessa struttura... col rischio che cadano ecc... ecc.... .... beh... allora parlo arabo.
Anche perche'... dico... si parla di dimensioni enormi... e si fa continuamente riferimento a tutta la superficie posta "sopra" quel determinato spazio... quando invece quella utile e' comunque limitata a quella occupata dai singoli kite.... che pero' richiedono una superficie di sicurezza di almeno 2 volte il diametro della struttura stessa!
kensan e i suoi commentatori parlano proprio dei problemi meccanici...
io mi riferivo ai problemi strutturali... non è facile gestire a terra (mi pare che con i cavi in kevlar siano risoltri i problemi "per aria") la potenza del KWG! sto parlando dei bracci della giostra e del perno, e del cuscinetto, e del moltiplicatore di giri...
Specifico meglio: profili alari in grado di generare una portanza degna di questo nome. C'è una bella differenza tra un paracadute e l'ala di un aereo.
Vabene Bernardo, chi vivrà vedrà.
Moreno, il tizio che parla nel filmato e' un laureato? spero di no perche' ne ha dette talmente tante che io gli toglierei la laurea.
Quel filmato e' un vero oltraggio e basa la sua efficacia solo sulla credulita' popolare.
Complimenti.... se bisogna affidarsi a gente come questa per produrre energia....
Moreno, ti invito a documentarti sul cosa significa "profilo alare". Mi sa che c'hai qualche problema di comprendonio... come dicono in dialetto dalle mie parti!
Qualsiasi struttura che sfrutta il vento per qualunque motivo ha un profilo alare. Il Kite della skysails e' un profilo alare... come lo sono le ali di un aereo o le pale di un generatore eolico.
Cerchiamo di non appellarci alle sottigliezze per dimostrare cio' che e' indimostrabile. Il Kite Wind Generator e' una struttura eccessivamente complessa che ha bisogno di una superficie enorme per funzionare... e di uno spazio utile ancora piu' grande (sfrutta anche l'altezza). Quanti km cubici di spazio ha bisogno?
...e il skysails (la nave) usa un kite, non dei profili alari come verranno utilizzati nel Kitegen.
Skysails e Kitegen sono due progetti diversi.
Ora ho capito che NON hai capito :)
Per esempio non c'è bisogno di fermare la "giostra" SE una vela perde portanza.
Come continuare? Un filmato vale mille parole (dal 18 min.):
http://video.google.it/videoplay?docid=6569964998326850465
Moreno, forse sei tu che non hai capito la macchina...
Per quanto mi riguarda, e ti parlo da ex deltaplanista, tenere in volo un parapendio e' una cosa abbastanza "critica". Il Kite funzionera' piu' o meno allo stesso modo. Deve essere manovrato continuamente per tenerlo in volo.... e se perde portanza va giu'.
Ora... un conto e' una piccola vela di pochi metri quadrati... un conto e' un bestione di diverse decine di metri quadrati. C'e' una bella differenza gia' in questo.
Poi comunque il kite funziona con diverse vele e se una di queste perde portanza bisogna, credo, fermare la macchina per far ripartire anche quella.
Come dissi tempo fa... c'e' una NAVE sulla quale e' installato un sistema simile... ed e' il progetto dal quale e' stato COPIATO il Kite Wind Generator. Ma quella e' una NAVE che usa il vento solo in mare aperto... ed e' solo una vela..... Quella funziona e non ha problemi. E' il generatore... per come e' stato presentato e pensato che quasi certamente non funzionera'.
Mi piacerebbe capire perché alcune persone ritengono il Kitegen “irrealizzabile”(cit. Bernardo Mattiucci) o fonte di “problemi ciclopici”(cit. riccardo).
Secondo me fate queste considerazioni perché non avete capito la macchina.
Citando Ippolito l'avionica di un aereo caccia militare moderno è ben più complessa di quella che serve per far volare i kites e a gestire la macchina nel suo complesso.
Attraverso l'utilizzo della geotermia, si potrebbe anche conoscere in maniera piu' approfondita il sottosuolo, dando un contributo importante alla comprensione dei fenomeni vulcanici in aree attive come quelle dei Campi Flegrei e del Vesuvio, riducendo in questo modo il rischio.
geppetto, stai calmino, che il caldo ti ha dato alla testa!
L'Italia è schiacciata dalla volontà delle lobby economiche, sia chiaro, e chi siede in Parlamento è lì solo per garantire che sia rispettata.
L'Italia è stata definita fino a diversi anni fa come la nazione più comunista del blocco Nato; ora sicuramente è la nazione europea del patto atlantico(leggi USA) dalla classe politica più collusa col potere economico.
Ci stanno preparando un post picco coi fiocchi...
"Figlio di nessuno", non c'e' bisogno di riscoprire l'acqua calda... ma di cambiare la mentalita' dei manager delle grandi aziende. Se in Italia si iniziasse a rispondere alle email che vengono inviate giornalmente con richieste di finanziamento e/o offerte di partnership allegando alle presenti voluminose tesi universitarie, progetti e curriculum di professionisti italiani e non, forse qualcosa potrebbe anche cambiare. Poi beh... c'e' da far capire alla gente che forse... invece di spendere 150.000 euro in 15 secondi di pubblicita' durante beautiful o grande fratello.... quegli stessi soldi potrebbero benissimo dar vita ad uno dei tanti progetti che decine di ricercatori e laureati italiani hanno approntato e che, invece, non riescono a realizzare, appunto, per mancanza di fondi.
E' questo il grande problema italiano e la differenza principale rispetto agli USA. Li', oltre oceano, finanziano volentieri i progetti piu' promettenti, specialmente se a proporli sono i neolaureati (anche italiani). Qui invece quegli stessi progetti vengono snobbati, rifiutati e i promotori denigrati.
In Italia si e' arrivati ad affermare che le centrali elettriche che sfruttano le correnti sottomarine sono una bufala e sicuramente non funzionano. Lo hanno detto chiaramente in televisione diversi esperti. Eppure in Danimarca e Svezia stanno producendo tanti bei KW con quel sistema. Ed ora lo esportano anche in Portogallo e in altre zone del mondo (se non erro anche in Florida). Eppure in Italia, nello stretto di Messina, quel progetto sicuramente non avrebbe funzionato.
Misteri della fisica!
Cosa significa tutto questo?
Che non e' una mancanza di progetti, tecnologie o fonti di energia... e' una questione di volonta'. L'italia non deve evolversi! Punto!
Geppetto per favore puoi parafrasare? Non riesco a cogliere
Eretici !!!
Il KWG s'e' intascato centinaia di migliaia di Euro dei contribuenti e voi dite che e' una bufala? Ci accenderanno le citta' con il KWG, e il Bardi ha scritto che e' il progetto "piu' promettente". (C'e' da chiederesi per chi e per che cosa, pero')
Zitti, e andatevi a fare un giro con la 500 ed il trattorino, gli altri due progetti anti-PO.
Esisteva un tempo, dall'inizio degli anni '70, una piccola società dell'Eni, nata dall'unione di altre due piccole società (Idrotecneco e Geotecneco) e che nel tempo ha preso con sé altre piccole società dell'Eni o pezzi di esse (RiMin, Tecneco, Sogesta, ecc. ecc.).
Questa società, che si è occupata ad altissimo livello di geologia, idrogeologia, risorse idriche, geotermia, risorse minerarie, giacimenti petroliferi, ripristini ambientali, telerilevamento, siti contaminati, ingegneria del suolo, ecc. ecc. ecc. si chiamava AQUATER.
AQUATER, ha avuto i suoi anni di gloria diciamo fino a tangentopoli o poco dopo, quindi ha cambiato il top management e le cose sono cambiate con esso. E' così iniziata una lunga agonia, dismenttendo tutti i campi che erano i suoi fiori all'occhiello, e con esso anche le professionalità che tenacemente tentavano di sopravvivere al nuovo corso. Nel 2004 AQUATER e' stata chiusa, o meglio è stata fusa in Snamprogetti: le sue attività non erano nel core business Eni.
Ironia della sorte, Snamprogetti l'anno dopo è stata acquistata da Saipem.
Oggi, a parte qualche "reduce" della vecchia guardia, qualche giovane che ne ha visto solo il crepuscolo, e qualche transfugo che ha trovato fortuna altrove, oramai di AQUATER non rimane più nulla ... o quasi.
Ebbene, è qui che volevo arrivare: è quel quasi che m'interessa.
In Eni, Saipem e Snamprogetti forse non lo sanno o se lo sanno ne ignorano la potenzialità, ma è sopravissuta di AQUATER la cosiddetta "biblioteca". Là dentro, anche se datati, ci sono decenni di studi e lavori che abbracciano tutti i campi che questa piccola società ha esplorato o ha ereditato dalle sue cugine.
E fra questi lavori ci sono ad esempio interessantissimi studi di geotermia, fatti in Italia ed all'Estero: rilievi, dati, modelli, ecc.
Vuoi mai che qualcuno un giorno o l'altro non li voglia "riesumare" in maniera utile... invece di scoprire di nuovo (in questo caso non solo in senso metaforico) l'acqua calda!
Io penso principalmente che a parita' di costo conviene puntare su quella tecnologia o quel progetto che offre il miglior rapporto tra "quantita' di elettricita' prodotta" e "tempo impiegato per raggiungere la produzione massima".
Personalmente seguo due assiomi:
Primo: tra le fonti alternative vinca la migliore;
Secondo: che la scommessa sul nuovo geotermico vale ampiamente la candela, specie dato il potenziale italiano, quindi basta che si faccia.
Valutare in base a prototipi funzionanti è meglio che valutare in base a ipotesi...
Ps. Il geotermico richiede comunque un'accurata conoscenza geologica. Il rischio sismico esiste sempre, anche per una trivellazione petrolifera. Ma, nonostante i numerosi pozzi scavati in Italia e nei suoi mari da quasi un secolo, non si sono mai verificati fenomeni sismici di rilievo, per quanto io sappia.
Nonostante ciò di ogni tecnologia vanno valutati i pro e i contro. Massimizzando i primi e minimizzando i secondi....
Per vedere un decente geotermico a livello nazionale quanti anni occorrono? Secondo voi cosa si può fare fin da subito per "addolcire" i pesantissimi effetti del peak oil? Conviene puntare sul geotermico o sul fotovoltaico decentrato e l'eolico?
Mi sa che qui qualcuno si dimentica, se ha visto tutti i grafici di produzione petrolifera globale dei post precedenti, che il picco è già alle nostre spalle e che i suoi effetti li sentiremo tra pochissimo.
Big Ben sta per dire stop!
Puntellare ora per riconvertire poi con relativa calma il sistema energetico nazionale.
Oppure finiremo per ritrovarci con la luce delle candele tra un frequentissimo black out e l'altro mentre ci staremo ancora a chiedere quale tra le rinnovabili sia la migliore...
passeggiando per le campagne attorno a larderello si ha la chiara percezione dell'impatto ambientale del geotermico... se poi il "nuovo" geotermico è più soft, tanto meglio. per esempio ho visitato gli impianti di ferrara e li la musica sembra decisamente diversa. se ne sapete di più di me sono tutt'orecchie
il kitegen è affascinante ma pone effettivamente dei problemi ciclopici... in generale si dovrebbe puntare molto verso la micro-generazione distribuita (io per esempio sogno di avere le mie palettine eoliche sul balcone della cucina) ma l'esempio della burocrazia indecente che sta frenando il fotovoltaico del nuovo conto energia non mi fa ben sperare. sigh!
Secondo me il geotermico ha molto meno impatto ambientale di altri sistemi. Il Kitegen, oltre ad essere (secondo me) irrealizzabile, e' anche molto ingombrante e pericoloso. L'eolico e il solare e tutto il resto richiedono comunque fondi...
Poi comunque... e' sempre meglio puntare sul geotermico che sul nucleare!
In attesa che la fantasia diventi realtà, gli USA fuori dall'Europa, mi auguro che si realizzino le politiche sull'eolico e sul solare in grande scala.
Poi potremo pensare al geotermico per gli Italiani e nessun altro, dopo però aver "democraticamente" mandato a quel paese l'attuale corrotta classe politica...
@ Paolo B.
I "giganteschi investimenti" sono quelli che si fanno nella filiera del petrolio, negli armamenti, ecc.. non certo nel geotermico di nuovo tipo, neanche in prospettiva.
Impatto ambientale? Quale? Forse quello di provocare terremoti?
Ciao.
per paolo B. mi sa che gli invasori si stanno già piazzando, difatti anche vicenza sfrutta una falda geotermica notevole per teleriscaldamento(la stessa di Abano Terme e dintorni) che però non è sfruttabile al 100% (devono subentrare caldaie ) perchè i padovani hanno bloccato tutto per paura di veder perdere pressione del loro....business!! Figurati quando i.. mericani (OVVERO IL PENTAGONO)occuperanno l'aeroporto dal molin, se si faranno scrupoli a rubare l'acqua calda ai nostri vicini , visto che sono avvezzi all'uso della DEMOCRAZIA ciao mariano
Il geotermico non è esportabile a meno di occupare il paese che ne dispone e piazzarci le proprie popolazioni(dell'invasore).
Scherzi a parte, tale forma di energia è una gran bella cosa, ma ha bisogno di giganteschi investimenti per sfruttarla(specie dove non sono presenti a breve/media profondità sacche geotermiche) a livello nazionale e di molto tempo per realizzarla.
Senza parlare dell'impatto ambientale che potrebbe avere nei siti di installazione.
E' comunque una interessante rinnovabile da considerare nel medio/lungo periodo.
Nel frattempo, a mio avviso, ritengo necessario e urgente focalizzare gli investimenti nell'eolico, per inciso il kitegen e le torri a pale verticali, molto meno invadenti e rumorose di quelle orizzontali(anche se a rendimento inferiore) e nel solare fotovoltaico a film sottile e termodinamico.
Quindi energia centralizzata(quella eolica) con un potenziale nazionale formidabile(se solo si volesse) ed energia centralizzata(solare termodinamico) e decentrata(film sottile su costruzioni civili e industriali) a tempi di realizzazione abbastanza brevi.
Volontà politica permettendo ahimè...
Bel commento Fausto, speriamo in bene, comunque la situazione reale della nostra energia naturale è sotto gli occhi, via blog, di tutti gli italiani. E vedrai che qualcosa di grosso salterà fuori...anche grazie a link come questi...
Vorrei che notaste una cosa nella carta dell’INGV: c’è una macchiolina più chiara nella Pianura Padana, appena a sud del Po, vicino alla foce. Quella macchia è Ferrara.
A Ferrara, riciclando vecchi pozzi esplorativi Agip dismessi, e recentemente aggiungendone altri, riscaldano quasi tutta la città. L’energia geotermica fornisce un contributo superiore al 50% del consumo annuo del sistema. Il tutto a partire dagli anni ottanta.
Se questo è stato fatto dove la carta è di color verdino, le aree in arancione fanno davvero venire l’acquolina.
Però non vorrei mai che, qualora questa si rivelasse una risorsa interessante, a qualcuno venisse in mente l’idea di esportarci un po’ di democrazia.
alle 15:52
BENITO
FINALMENTE VEDO CHE SONO PASSATI ..
GRAZIE... BENITO