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Ugo Bardi sul Sole24Ore.

Venerdì 13 Luglio 2007, 10:25 in Esperti di

Ampia intervista, con tanto di foto, sul Sole24Ore al prof. Bardi di Aspoitalia. Finisce addirittura in home page. Il titolo è "La fine del petrolio è lontana, ma è urgente trovare le alternative".

Vi consiglio di leggerla. Qui, invece, vi riporto i commenti di Ugo alla pubblicazione. Sul titolo, ad esempio, ci dice:

Il titolo è un po' troppo ottimista, ma rende l'idea.

Personalmente, credo che Ugo abbia ragione solo in parte: rende l'idea a noi che conosciamo la questione a memoria. Il lettore a digiuno riceve invece, così all'impronta, un messaggio tranquillizzante. Continua Ugo:

Mi hanno fatto più nuclearista di come avevo detto. Così come mi ero espresso, intendevo dire che vedevo un limitato ritorno delle centrali nucleari.

E anche qui... gli do torto! Tutta la parte finale dell'intervista, dove si parla appunto del nucleare, dipinge un quadro davvero fosco per tale tecnologia. La frase conclusiva suona come un contentino con poche speranze.

Qualcuno rimprovera Ugo di aver dichiarato che il compito di Aspo si esaurisce con l'allertare il mondo sull'imminente picco. Risponde il prof.:

In realtà io non ho detto nulla in proposito. Il giornalista ha preso tale definizione dal sito, dove è riportata l'opinione personale del fondatore di Aspo Colin Campbell. Secondo me, l'allerta è solo uno dei compiti di Aspo.

Considerato che Aspo Italia è ritenuta la più post peak oriented di tutte le varie associazioni nazionali, viste anche le numerosissime attività di promozione di energie alternative, la definizione è davvero un po' fuorviante.

In ogni caso, c'è da festeggiare: finalmente la grande stampa si sta accorgendo della questione picco... salvo ovviamente, dimenticarsene di nuovo appena il barile scenderà di 50 centesimi. 

13
13 commenti
13
13 Lug 2007
alle 18:39

riccardo

c'è una classifica dei blog più frizzanti?

 

12
13 Lug 2007
alle 18:15

Geppetto

Il Sole ha pubblicato numerossisimi articoli sul KWG quindi per nulla mi sorprende che ora pubblichi ASPO.

Un blog che e' stato chiuso per certo e' quello del KWG: che ci sia dietro un complotto della confidustria?

Infine se vi fate un giro in blogosfere scoprirete che questo e' il blog piu' VIVO (complimenti alla padrona di casa!) di tutti e quindi sara' l'ultimo a venir chiuso.

La cosa piu' importante alla fine: non conosco la storia delle esternazioni di Campbell, ma mi interesserebbe moltissimo sapere di eventuali reiterate correzioni. Roberto, puoi citare qualche fonte per favore, che mi semplifichi la ricerca ? 

 

11
13 Lug 2007
alle 16:41

Antonello

"(l'importanza di un giornale non è solo proporzionale al numero di letori, altrimenti la gazzetta dello sport batterebbe tutti... dipende anche da CHI lo legge)"

Perché Riccardo secondo te la confindustria e i nostri politici non leggono la gazzetta dello sport? ;-)

"...(e da ringraziare confindustria, che non so con quali fini ma su molti temi fa informazione meglio di altri)"


Beh, la notizia del peak oil è stata bene o male diffusa ormai da TV (vedi per esempio Gaia) e molti giornali di vari schieramenti, in ultimo dalla stampa e adesso dal fanalino di coda Il Sole. Se non lo avesse fatto avrebbe generato a questo punto più sospetti che altro, e se avesse smentito si sarebbe reso ridicolo in queste circostanze. Meglio minimizzare e far capire che il problema c'è ma che in fondo è perfettamente gestibile con un pò di risparmio (degli altri...), e con un pò di buon vecchio nucleare; e via a godere di nuovo con la crescita!

"ma i blog chiusi, antonello, erano di blogosfere?"

Certo!

10
13 Lug 2007
alle 16:16

Roberto

Qualcuno ha sottomano quella vecchia ipotesi di evoluzione dei prezzi del petrolio pubblicata su TOD e ottenuta scomponendo (mi pare con una trasformata di Fourier) le curve storiche? Ricordo che la proiezione negli anni a venire mostrava un trend di crescita esponenziale con variazioni dei prezzi sempre più ampie (del tipo che fra due mesi potremmo trovarci col Nymex a 40 dollari e sei mesi dopo a 96 dollari), ma comunque in salita.

9
13 Lug 2007
alle 14:53

enrico

Continua la corsa del Brent che tocca il nuovo massimo da 11 mesi sopra quota 77 dollari. Il greggio con consegna ad agosto e' scambiato a 77,10 dollari al barile , in rialzo di 70 centesimi.

8
13 Lug 2007
alle 14:40

riccardo

   qualche mese fa sarebbe stato impemsabile un articolo del genere su un quotidiano, che sono stato molto ma molto contento di vedere (l'importanza di un giornale non è solo proporzionale al numero di letori, altrimenti la gazzetta dello sport batterebbe tutti... dipende anche da CHI lo legge)

poteva essere meglio, come tutto, ma per me c'è da brindare al professore (e da ringraziare confindustria, che non so con quali fini ma su molti temi fa informazione meglio di altri) 

ma i blog chiusi, antonello, erano di blogosfere? 

7
13 Lug 2007
alle 14:16

Roberto

Il bello di ASPO è che il petrolio potrebbe finire domani o tra mille anni ma loro risulterebbero sempre e comunque in anticipo. Del resto una delle accuse contro lo stesso Campbell non è quella di rivedere e correggere, ri-rivedere e ri-ricorreggere, ri-ri-rivedere e ri-ri-ricorreggere la data del picco spostandola sempre un po' più in là man mano che migliorano le tecnologie estrattive e le percentuali di "greggio recuperabile" salgono? :-)

6
13 Lug 2007
alle 13:48

Roxy

Petrolio: mercato in distensione

 

Aie, aumento domanda compensato da incremento offerta

 

(ANSA) - PARIGI, 13 LUG - Il mercato petrolifero mondiale dovrebbe vedere allentate le tensioni nel 2008 e negli anni a venire. Lo prevede l'Agenzia internazionale dell'energia, che stima un aumento della domanda mondiale del 2,5% l'anno prossimo, ma anche un incremento della produzione capacita' produttiva (circa un milione di barili al giorno) sia dei Paesi Opec che di quelli che non fanno parte del Cartello.

www.ansa.it

5
13 Lug 2007
alle 13:26

Giuseppe Corona

Onore al prof. Ugo Bardi di aver spiegato la tesi del picco sul sole 24 Ore. Il picco del petrolio sarà la fine della civiltà basata sul petrolio a basso costo, questo non vuol dire che il petrolio finirà domani (si possono fare previsioni, 40-50 anni ma comunque chi come me ha 31 anni potrebbe assistere a questo evento) ma che dovremo rivedere la nostra civiltà in vista di prezzi sempre crescenti del petrolio. Io nel mio piccolo sto iniziando a fare qualcosa ma se parlo del picco con i miei amici mi sento dire che avverrà fra 50-60 anni (campa cavallo) perchè credono che chissà quanto c'è da estrarre. Ricordiamoci che comunque siamo in un punto chiave della storia umana, mai prima d'ora l'uomo si era così affidato ad una unica fonte energetica e quello che succederà dopo non potremo saperlo se non quando ci passeremo. Uscire il prima possibile da questo sistema è possibile ma bisogna partire da ora, il vero problema è lo scoglio psicologico da abbattere.

4
13 Lug 2007
alle 13:11

Frank Galvagno

Bravo Cataldo #2

ti quoto al 100%

3
13 Lug 2007
alle 12:36

Frank Galvagno

Interessanti cose dici Antonello, non ci avevo ancora pensato!

Speriamo che non ci tolgano la libertà...

Credo che il prof abbia detto (o qualcuno ha scritto) che la "fine del petrolio è lontana" in quanto è subdolamente vero, trattandosi di un asintoto...!

Invece, come sappiamo, gli effetti del picco potremmo vederli tra 1 o 2 lustri. E' questo che conta... dobbiamo discutere pesantemente il nostro modello di sviluppo energivoro di riserve fossili (e consumistico in genere). Se non lo facciamo in tempo, come scrive Ugo, le guerre (anche di religione, aggiunta mia) non sono lontane.

Come dice Antonello, ben pochi (me compreso) leggono sistematicamente il Sole. E allora... perchè non diffondiamo noi l'intervista basandoci sui nostri contatti locali in rubrica? L'avevo già fatto con i post di Debby sull'IEA, cuccando una cinquantina di amici. L'inerzia è tanta, ma la ripetizione fa pubblicità e forse qualcosa riusciamo a combinare. Bisogna solo non scoraggiarsi di fronte al silenzio (assenso?) del 99,9% degli interlocutori ...   : - )

2
13 Lug 2007
alle 12:35

Cataldo

Non possiamo pretendere che sia il giornale di confindustria a fare l'apripista, in effetti è una fonte dichiaratamente di parte e si comporta secondo schemi prevedibili e comprensibili. Non mi sorprende che si lasci aperta la porta al nucleare o che si appioppi un titolo più o meno tranquillizzante in una intervista a Bardi da parte del Sole. Le difficoltà sono concentrate invece sui media "generici" a partire dalla tv di stato, che dovrebbe essre lei aa aprire alla cultura della decrescita dei consumi individuali, invece di osannare il trappolino fiat del momento. Su questo punto sono molto pessimista, credo che la dipendenza culturale, prima che economica,   dalla mentalità da spot obnubili ogni riflesso critico, e ci costringera ad affrontare le crisi senza alcuna preparazione mentale. Sono ormai due decenni che la tv costruisce una cultura dell'effimero e dell'edonismo più becero, il mio pensiero va  sopratutto alle nuove generazioni, che non hanno neanche vissuto la prova generale offerta dalla austerity degli anni 70, un episodio che ha avuto sulla mia generazione (1967) un effetto almeno simbolico che tornerà utile a comprendere gli eventi futuri.

1
13 Lug 2007
alle 11:50

Antonello

"La fine del petrolio è lontana, ma è urgente trovare le alternative".

Lo stesso titolo è fuorviante, d'accordo che la fine del petrolio in senso assoluto è lontana (infatti in teoria possiamo estrarre "fango" all'infinito), ma la gente che non si è mai occupata di questo argomento leggerà che il problema è lontano, e quindi non è affatto urgente trovare alternative.

Il picco è gia passato (questo però non c'è scritto nell'articolo...), e adesso basta un crollo di appena il 5% della produzione massima per avere effetti deleteri a livello economico. La fine della crescita economica è già arrivata ma nessuno naturalmente deve saperlo...

"In ogni caso, c'è da festeggiare: finalmente la grande stampa si sta accorgendo della questione picco..."

Secondo me c'è da piangere, altro che brindisi alla "grande" stampa... La grande stampa cosa?

Il Sole 24 ore è un giornale della confindustria, forse sarà una grande stampa per loro, ma non certo per quelli che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese. Questo giornale ha comprato il 30% di blogosfere ed adesso vuole comprare l'Aspo?

Ci sono stati molti blog chiusi non si sà bene perché. Qualche blogger si è pure lamentato. Chiuderanno anche il blog petrolio?

Debora se ci sono difficoltà apriti un blog tutto tuo che verremo tutti da te abbandonando blogosfere.

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