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L'orizzonte della crescita.

Giovedì 2 Agosto 2007, 09:34 in Scenari di

L'Orizzonte degli Eventi è un blog che ho scoperto da poco e che mi piace moltissimo. Lo scrive una donzella, che invidio per le sue francamente superiori capacità di scrittura.

Insomma vi invito a leggere un suo articolo, che dice cose per noi (auspico) ovvie... ma le dice bene. Fatemi sapere che ne pensate, anche perchè menziona un nostro vecchio amico: Latouche.

33
33 commenti
33
05 Ago 2007
alle 17:52

marco

@Debora
Sulla forma invece che sul contenuto.La tizia dell'altro blog scrive bene, ma non ci vedo affatto le "francamenti superiori capacità di scrittura" che ti fanno invidia.
Anzi, ti dirò che preferisco il tuo stile. Sei sempre chiara e diretta, mai ripetitiva nelle strutture sintattiche. Tieni il timone del paragrafo e del pezzo con disinvolta sicurezza. Hai in più il dono della semplicità, che è la cosa più difficile da trovare, e quindi la più preziosa, specialmente nella e-prosa.
m

32
04 Ago 2007
alle 23:19

dido

> siete meglio di un film hollywoodiano:-))) 

... visto l'ultimo post direi piú commedia all'italiana:

http://giotto.ibs.it/vjack/z85/8024607006885.jpg


31
04 Ago 2007
alle 20:08
30
04 Ago 2007
alle 11:10

max

siete meglio di un film hollywoodiano:-)))

29
03 Ago 2007
alle 20:52

dido

Vabbe Mattiucci, mi sono stufato di leggere le tue baggianate e quindi ti saluto, quando trovi il sistema per salvare il mondo fai un fischio va.

... e si che il blog non era niente male.

28
03 Ago 2007
alle 20:42

Bernardo Mattiucci

Non sono io quello che deve imparare... tra noi due. Io dal tuo precedente messaggio capisco solo che non si possono accusare i politici. Non ci si puo' ribellare. Non bisogna reclamare. ecc... ecc.. perche' tanto e' inutile in quanto i politici restano sempre al loro posto e i grandi manager idem con patate. Per me questo significa rassegnarsi.

Quindi... spiegami che cacchio volevi dire in quei 5 punti del commento #25 ed io commentero' a mia volta.

 

Hai qualche soluzione? hai qualche consiglio da dare a noi che vogliamo cercare di cambiare il mondo?

 

Stiamo aspettando. Qui se non lo hai capito non ci serve gente che commenta senza proporre alcunche'... cerchiamo gente che contribuisca costruttivamente, che proponga e si dia da fare con soluzioni e idee per il futuro. Di gente che non fa un tubo e se ne va in giro dicendo che e' inutile pensare a come cambiare le cose perche' tanto non accadra' mai ce ne sta gia' tanta!

 

grazie! 

 

27
03 Ago 2007
alle 20:25

dido

 

Ma, hai problemi di vista? Dove stá scritto rassegnazione?

Anzi, a ben guardare sei anche dislessico, traduci questo paragrafo per favore, cosí poi ti rispondo.

>gente come te che se ne e' andata da chissa' quando ha >avuto il coraggio di chiedere piu' potere

Uno, i perché e i percome di andare all'estero son fatti miei, peró ti posso dire che per la bellezza di 15 anni io ho pagato tasse e versato contributi in Italia, soldi sui quali posso mettere una pietra, e ti risparmio il racconto di come lo stato italiano mi ha fregato sei (6) mesi di meritatissima disoccupazione.

Poi, le tasse che non pago in Italia le pago in Spagna, e che ragionamento del menga, come al solito, fai per dire che chi non paga le tasse in Italia, quando allo stesso tempo non usufruisce dei servizi, rovini il paese, mi sfugge proprio.

Infine, se ancora non lo sai siamo in Europa e vige la libera circolazione di merci e persone, e non sei certo tu quello che mi puoi dire di stare zitto, entrare o uscire, o giudicare palle o contropalle.

P.S. Impara a non dirottare gli argomenti costantemente fuori tema.
26
03 Ago 2007
alle 19:46

Bernardo Mattiucci

dido,

abbi pazienza, ma a me sembra che le tue sono solo farneticazioni.

Stando a quanto hai scritto non dovremmo fare niente... neanche pensare a cosa si potrebbe fare, tanto non cambierebbe nulla.
Tanto vale spararci dell'acido o morire in allegria in una mega orgia generale con tanto di cani e porci al seguito.

Ma che ca$$o di discorsi sono questi?

Rassegnazione? E perche' mai?
Perche' dovrei rassegnarmi? Solo perche' fino ad oggi nessuno ha avuto il coraggio di perseguire i propri ideali anche a costo della propria vita?

Questo genere di discorsi mi fanno inorridire perche' gente come te che se ne e' andata da chissa' quando ha avuto il coraggio di chiedere piu' potere.... ed e' proprio la gente come te, che vive all'estero e che NON PAGA le tasse in Italia ad aver rovinato questo paese. Essi'... ora dovremmo stare sempre zitti e aspettare che gli emigranti tornino a reclamare la loro sacrosanta fetta di culo (leggi pensione) perche' sono italiani e perche' gli spetta. Ma a chi? Ma dove? Ma quando?

Qui ci siamo gia' giocati il nostro futuro e ci stiamo giocando anche quello dei nostri figli, niponi e pronipoti. E tu che fai? Vieni qui a sentenziare sulle nostre disquisizioni dicendoci che praticamente non dovremmo farlo perche' non cambia un ca$$o?

 

ma tornatene a quel paese nel quale sei emigrato... e se sei uno con le palle rinuncia alla cittadinanza italiana. Allora si che potrai venire qui a dire la tua... dal tuo punto di vista!

25
03 Ago 2007
alle 15:13

dido

Mattiucci, ma scendi a terra una buona volta:

1) I politici non se ne andranno mai, ed hanno tutti i mezzi per restare al potere finche vogliono. Anche in tempi brutti.

2) Sperare in una sollevazione popolare é assolutamente fantasioso. Senza contare che la repressione sarebbe brutale, Genova docet.

3) A me pare che la colla sul culo sia una prerogativa di qualunque politico, a prescindere dalla posizione che occupa nel parlamento.

4) L'Italia, ed altri paesi simili, stá dove stá proprio per essersi creduta un gradino piú in alto rispetto ad altri paesi. Se fossimo stati piú umili (altro che Milano da bere) magari staremmo meglio. O meglio, stareste perché io me ne sono andato giá da una decada.

5) Perché diamine dovete dirottare il discorso sulla politica destra vs sinistra? Perché é cosí difficile stare in tema in questo blog?

24
03 Ago 2007
alle 13:47

Paolo B.

Non dire "noi Italiani" Bernardo, semmai "quello che si meritano gli Italiani.

Noi(noi e quelli che la pensano come noi) siamo quelli che devono subire le scelte elettorali del c..o di quella massa di pecoroni italici che votano sempre gli stessi partiti...

23
03 Ago 2007
alle 13:03

Bernardo Mattiucci

Paolo, non c'e' da spiegare niente a nessun politico. Questa classe di politici deve andarsene a casa prima che sia troppo tardi. se hanno un minimo di cervello lo faranno da soli. Altrimenti subiranno le ire indiavolate di tutti gli italiani che prima o poi reagiranno nel peggiore dei modi possibili.
E purtroppo ho gia' sentito dire in giro che entro fine anno ci sara' un nuovo aumento delle tasse. E questo grazie alla sinistra che vuole a tutti i costi tenersi saldamente stretta la poltrona.
E' una vergogna che un paese come l'Italia, con tutte le potenzialita' che abbiamo e avevamo sia finito cosi' in basso da guardare alcuni paesi del terzo mondo non al pari livello... ma da un livello addirittura inferiore!
Ed e' una vergogna che molti italiani ancora insistono sulla bonta' della sinistra al potere e sul fatto che, nonostante tutto, l'importante e' che non ci sia Berlusconi!

Questo e' cio' che ci meritiamo noi italiani... e la cosa mi fa altamente SCHIFO!

22
03 Ago 2007
alle 11:24

paolo #43

@Bernardo

Il nostro mercato fa VERAMENTE pena. Confrontate i primi due link con l'ultimo ...

http://www.chevrolet.com/fuelsolutions/

http://www.ford.com/en/innovation/technology/default.htm

http://www.fiat.it/cgi-bin/pbfiat.dll/FIAT_ITALIA/fiatworld/fiatworld.jsp?BV_SessionID=@@@@0421545444.1186132276@@@@&BV_EngineID=ccchaddljdekigicefecejgdfiidgnm.0&categoryOID=-1073783915

Penso sia ora di smetterla di "fare gli americani" e rassegnarci ad essere quello che siamo. Ora, spiegatelo a Walter ... 

21
03 Ago 2007
alle 11:00

Debora/Petrolio

"Meglio andare in autobus che andare in guerra."

fausto, questa è in assoluto una delle migliori definizioni della situazione che io abbia mai letto. Me la scrivo e me la rivendo sicuro. ;-) 

20
03 Ago 2007
alle 10:22

Bernardo Mattiucci

Fausto, dici bene, ma in Italia i nostri Governanti pensano che bisogna assolutamente dominare e controllare ogni cosa in modo capitalistico, proprio come dice Lameduck nel suo articolo.

Ecco quindi che non si fa molto per il fotovoltaico, a meno che non sia l'Enel a proporre qualche centrale... o per il geotermico o per il nucleare classico (ora pero' e' tardi, quindi e' inutile pensarci) e meno ancora per la Fusione Fredda (guardate il video all'indirizzo http://ilprofessorechos.blogosfere.it/2007/07/una-corrispondenza-a-fusione-fredda.html ed anche la seconda parte contenuta nel post successivo).

Insomma... la questione energetica sembra non essere un problema, ma c'e' da rispettare una legge fondamentale, non scritta, che potrebbe recitare cosi': "i cittadini devono essere VINCOLATI al volere del governo tramite la fornitura di energia elettrica da parte di una o piu' societa' facilmente controllabili".

Insomma.... non siamo in Democrazia e non c'e' neanche un mercato veramente libero... anzi!

19
03 Ago 2007
alle 10:15

Paolo B.

Scusa Paolo, la mia mail 17 era per fausto...

18
03 Ago 2007
alle 10:12

Paolo B.

@Paolo 

Noi l'abbiamo capito Paolo, noi che frequentiamo blog come questo sappiamo bene che le scelte energetiche italiane passano necessariamente per le rinnovabili, gli altri(la maggioranza del gregge italiota) non sa nemmeno cosa sia un sistema chiuso a risorse limitate quale è la Terra, nonostante moltissimi abbiano almeno un pezzo di carta denominato diploma di scuola superiore o maturità e anche la laurea, figurati se immaginano che petrolio e gas sono agli sgoccioli.

I nostri cari politici? Beh, i capoccioni sono ben informati sul problema(le consulenze di Rubbia insegnano), ma conta di più la volontà delle lobby economiche che li comandano...

17
03 Ago 2007
alle 09:56

fausto

@Paolo 

In effetti, negli USA qualcosa si muove; in fondo, molti degli antesignani delle analisi circa l’esaurimento delle risorse minerarie sono americani o appartenenti al mondo anglosassone. 

Io vedo positivamente il discorso circa la “dipendenza dall’estero”: è l’unico che possa fare presa, a livello mediatico. Se parliamo di CO2 o di tutela dell’ambiente, tutti si girano dall’altra parte. Se parliamo di esauribilità delle risorse minerarie, veniamo semplicemente linciati e messi al rogo come eretici, non c’è niente da fare. Personalmente, ho rinunciato da un pezzo a parlarne fuori da qui. Mi sono arreso. 

Ma se parliamo della mostruosa “bolletta energetica” italiana, allora qualche attenzione riusciamo a strapparla. 

In Italia abbiamo qualche goccia di petrolio (1 o 2 anni di consumo nazionale, all’incirca), abbiamo gas, in declino dal 1994, ed abbiamo un po’ di carbone (in crisi già dalla Seconda Guerra). E poi non abbiamo uranio estraibile, eccetto una miserrima quantità a Novazza e poco altro. 

Ergo, dal nostro punto di vista le rinnovabili classiche sono l’unica reale via d’uscita dalla situazione in cui siamo invischiati. Non serve a molto farsi illusioni riguardo a qualsiasi fonte di energia che faccia uso di un qualsiasi combustibile: noi italiani lo dovremo comunque sempre importare dall’estero, quale che sia. E questo significa che per noi il costo di queste fonti di energia dovrà comunque sempre crescere in maniera esponenziale. Sta a noi capire che la nostra estrema debolezza ci rende convenienti scelte diverse. 

Meglio andare in autobus che andare in guerra.

16
03 Ago 2007
alle 09:45

silviu'

Io invece (forse troppo terra_terra) mi ritrovo a riflettere su due brevi:

http://www.peacereporter.net/default_news.php?ndata=2007-08-02&idn=40501

http://www.peacereporter.net/default_news.php?ndata=2007-08-02&idn=40521

17 milioni di sfollati, avete idea? 171 morti da fulmini in un mese? Ma qualcuno riesce ancora a considerare più o meno normale un mondo in cui due notizie così vengono relegate in un remoto angolino di una remota agenzia?

Fra Sibillini e mare (più mare che monte). Alici e miele (più alici che miele).

15
03 Ago 2007
alle 00:33

paolo #43

http://wheels.blogs.nytimes.com/2007/08/01/ladies-and-gentlemen-plug-in-your-engines/ 

Non so se qualcuno di voi spulcia il NYT abitualmente, comunque quello che ho postato è un link all'ultimo di una serie di articoli sui veicoli ibridi/elettrici. Si auspica, tra l'altro, l'avvento di motori super efficienti che fanno 100 miglia con un gallone (40 km al litro) entro il 2010. Molto interessanti i commenti: la bassa emissione di CO2 sembra un motivo sufficiente ai più per dichiarare che comprerebbero un veicolo del genere. Altri puntano espressamente al risparmio (3$ al gallone sono uno shock dal quale stentano a riprendersi ...).Pochissimi tirano in ballo un qualche discorso sensato sull'energia, sull'etanolo, sull'idrogeno ... Più sopra avevo postato una pagina del sito di Rudolph Giuliani, che probabilmente sfiderà Hillary Clinton alle presidenziali del 2008: il problema viene posto (come sempre) in termini di "dipendenza dall'estero", ma almeno viene posto. Auto elettriche in prima pagina, politici che parlano di risparmio energetico: uno straccio di dibattito, negli states, c'è. E da noi?!

14
02 Ago 2007
alle 21:20

Bernardo Mattiucci

All'inizio c'era in nulla. Niente energia, niente sviluppo.
Poi inizio' lo svilupo e venne prodotta l'energia.

L'abbondanza di energia porto' ad un'ulteriore sviluppo.

E questo a nuova e abbondante energia.

E cosi' via...

Nel corso degli anni l'uomo si e' concentrato solo sul fronte dello sviluppo senza considerare la spesa, in termini di risorse, che aveva la produzione di energia.

E cosi'...

>energia_prodotta = >sviluppo = >consumo_di_risorse  = >energia_richiesta = >sviluppo_energetico = >energia_prodotta e cosi' via...

E' un circolo vizioso senza apparente fine.

Ma oggi questo cicorcolo vizioso si sta inceppando. Le risorse non sono piu' abbondanti ed economiche, ma costano sempre di piu' e richiedono sempre piu' energia per essere estratte. E questo richiede uno sviluppo maggiore ed un conseguente aumento delle risorse consumate... e cosi' via...

Ma prima o poi questo processo si arrestera' e con esso tutto il mondo occidentale, quello maggiormente dipendente dalle tecnologie e dall'energia.

Cosa si fara' dopo? 

13
02 Ago 2007
alle 20:05

dido

Interessante spunto; in linea generale, non mi impressiona particolarmente il post in quanto svincola il capitalismo, ovvero l'economia, dall'energia. Come concetto astratto, essendoci abbondanza di energia a basso costo, si puó speculare finché si vuole su economia, libero mercato, etc. piú complicato diventa quando l'energia a basso costo comincia a scarseggiare.

Poi mi lascia un pó 'freddo' l'eccessivo, a mio parere, spazio dedicato ai risvolti politici e in particolare sulla... sinistra? Mi pare piú che evidente che destra e sinistra sono due facce della stessa medaglia, come evidente che la politica in generale é incastrata nel suo ruolo e difficilmente verranno soluzioni da quella parte.

Due cose invece mi hanno colpito subito alla prima lettura. La prima, mi pare che Lameduck capisca perfettamente quanto importante é lo sviluppo esponenziale, tanto da ponerlo in rilievo in grassetto. Sono convinto che questo sia il vero grande problema che ci attanaglia e purtroppo tende a passare in secondo piano, un pó di tempo fá cercai senza esito riferimenti alla relazione "ARITMETICA, POPOLAZIONE ED ENERGIA" del Dr. Albert Bartlett su questo blog e stranamente, visto la importanza del tema e della persona, non trovai nessun riferimento. Forse sarebbe il caso di fare un post su quello ;)

La seconda cosa che mi ha colpito é il primo commento, il suo autore, Mthrandir, il quale a sua volta gestisce un blog di attualitá, pare disconoscere completamente le problematiche relative all'energia e la sua relazione con il mercato.

Infatti:
a) Auspica che la apertura a un liberalismo reale, come se il mercato globale oggigiorno fosse impastoiato, potrebbe condurre ad una soluzione. Ovvero, lasciate libero il magico mercato e si regolerá da se.
b) Confida ciecamente nella tecnologia come soluzione dei problemi e disconosce il paradosso di Jeavons
c) Ritiene che una decrescita guidata arriverá dall'alto, mentre fino ad oggi non ci sono affatto segnali in questo senso, per mano di un Grande Fratello, quindi preferisce una estinzione "liberamente" imposta dal mercato piuttosto che prendere coscienza ed autolimitarsi egli stesso.

Questo modo di pensare é a mio parere il piú grande ostacolo nel cammino verso una societá Post Industriale, e per questa ragione é fondamentale istruire quante piú persone sulla relazione economia/energia e sulla Crisi Energetica incombente. Da questo punto di vista suggerirei a Lameduck di approfondire un poco il tema energetico e ritornare con un articolo ampliato e migliorato sull'argomento. Detto cordialmente eh... :)

12
02 Ago 2007
alle 17:23

Cataldo

 

@Paolo e Fausto

Un artico sempre più caldo, una spedizione zeppa di uomini del governo, scienziati ovviamente, una bandiera scientificamente posata a "terra" nel centro del nuovo "ElDorado", bisogna dire che i Russi iniziano a vendere sui media dei bei polpettoni all'americana, o almeno ci provano, sul fatto che siano tonici è ovvio con questo mercato petrolifero. Meno scalpore ha avuto il varo del primo dei nuovi sommergibili strategici, che tenteranno di ridare ai Russi almeno una supremazia tra gli "altri", in un ambito che ha visto gli inglesi varare un mostro, l'Astute, ed i cinesi che arrancano per mantenere un sub armato sempre in mare. Tutto questo per dire che la corsa agli armamenti lanciata dagli USA ha molto senso, per quanto potranno spendere e fare Russia e Cina nei prossimi anni non potranno comunque sperare di affrontare apertamente in crisi regionali gli USA, ne tantomeno accampare pretese rilevanti. Sarà interessante vedere come si muoverà la politica estera USA tra i ghiacci artici, qui l'unilateralismo è più difficile da applicare, almeno il Canada andra cooptato in qualche modo. Spesso sulla rete si parla di sistemi d'arma che avrebbero indebolito le capacità operative USA, sopratutto quelle navali, in realta c'è poco di concreto e la supremazia militare americana è saldissima. Vedremo se l'Orso dovra ritirare la zampa.

11
02 Ago 2007
alle 15:31

Lameduck

Grazie Debora per aver citato il mio articolo e per questo "spottone" che hai dedicato al mio blog. ;-)
Ho inserito Petrolio tra i miei link perchè voglio continuare a seguirlo.
Mi permetto di segnalarti un altro mio articolo sulla questione energetica, visto che è il vostro argomento principe. Ciao, grazie ancora e un carissimo saluto.

10
02 Ago 2007
alle 15:30

Frank Galvagno

Mah Paolo speriamo che succeda come dici tu

io preferisco sempre immaginare il peggio, quindi anche un contesto di forte depressione in cui buona parte della gente non trova di meglio che "servire la Patria".

In condizioni estreme la democrazia è impossibile, se poi pensiamo che già oggi fa fatica ad esistere nonostante il surplus energetico e alimentare.

9
02 Ago 2007
alle 15:27

Paolo B.

Ho inserito il blog di Lameduck tra i preferiti...

8
02 Ago 2007
alle 15:09

emanuele

Lameduck è una grande...

Un saluto, Emanuele.

7
02 Ago 2007
alle 14:46

Paolo B.

Cosa vorresti dire Frank, che ci prepariamo alle guerre per le risorse con soldati di leva?

Semmai la leva è un buon(si fa per dire) serbatoio di carne da cannone in tempo di guerra ma credo che nessun Governo democratico sopravvivrebbe ai colpi della propria opinione pubblica in seguito ad una guerra di attacco(leggi rapina di risorse altrui) condotta attraverso la coscrizione obbligatoria...

6
02 Ago 2007
alle 14:38

Dylan

Invito alla lettura del libro di Massimo Fini citato nell'articolo. Una bella dimostrazione di quanto siamo presi in giro da sempre sulla questione denaro ed "economia di carta". Sostanzialmente, qualcosa che non esiste. Quelli davvero interessati, lo vadano a leggere. Un riassunto si avvera impossibile.

5
02 Ago 2007
alle 14:21

Frank Galvagno

@ Bernardo

non per fare il catastrofista gratuito :-)

lo stato italiano sta rivalutando il reinserimento del servizio militare obbligatorio SARA' CASUALE ?


@ Debbi
non hai nulla da invidiare alla tua collega :-)

4
02 Ago 2007
alle 12:49
3
02 Ago 2007
alle 12:29

fausto

Allego un link alle definizioni tecniche fornite dalla nostra Marina Militare.

A quanto pare, le pretese dei russi hanno un loro fondamento; almeno stando ai trattati internazionali vigenti.

Se riusciranno a dimostrare che esiste una piana abissale continua tra Nord America e Polo Nord, allora Canada e USA saranno tecnicamente fuori dai giochi. A patto che dimostrino l'esistenza di una estesa piattaforma continentale sommersa collegata ai loro territori, ovviamente.

Resta da capire come si dovranno spartire le superfici in questione con almeno uno dei vicini, e cioè la Norvegia. E resta anche da capire quanto siano sfruttabili e/o realmente consistenti le risorse di cui si discute.

1
02 Ago 2007
alle 10:27

Bernardo Mattiucci

Al Nymex, il Light Sweet Crude Oil ha toccato quota 76.16, ora sta ricominciando a salire. Ieri pomeriggio ha raggiunto i 78.77. Il che significa che c'e' stato un tonfo sordo di ben 2.61 $ al barile.

Credo che il sistema stia diventarndo "vulnerabile" e questo ci fa rischiare molto. L'OPEC non aumentera' la propria produzione, quindi il prezzo del petrolio non tornera' a scendere come prima... e gli eventi che ne influenzeranno il prezzo saranno solo politici e speculativi. 

In quest'ottica si inserisce bene l'articolo linkato da Debora, molto bello e istruttivo...

Il capitalismo, puo' influenzare il mercato del petrolio?

Credo di si... e in quest'ottica assisteremo a tante belle grida del tipo "niente panico, niente panico.... ok, panico!".

In USA il candidato alla casa bianca Obama ha preannunciato l'invio di soldati in Pakistan per catturare Osama Bin Laden e azioni volte alla messa in sicurezza della crisi con l'iran. Cosa vuol dire? 

Semplice: ci saranno altre guerre. 

Il giocatore perdente alza il tiro e tenta il colpo grosso! 

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