Uno sguardo dal picco
80 dollari al barile, ore 14,25 NYMEX.
(A questo punto, però, mi tocca andare controcorrente persino con me stessa. Qualcuno mi segnala uno storico dettagliato del cambio euro-dollaro? Così, tanto per togliermi lo sfizio...)
Update: ecco il grafico. Storico euro dollaro sovrapposto al prezzo del greggio. Considerate che si tratta del WTI, ed è relativo al 2007 ed aggiornato a ieri. Trovate la versione grande qui. Ci sono interessanti conclusioni da tirare, nevvero?

Update 2: Come spesso accade, su TOD stanno esaminando proprio questa questione e offrendo un po' di dati. Eccoli:
- Tra il 2003 e il 2007 il prezzo del greggio è salito del 166% in dollari (da $30 a $80) e del 77% in euro (da 30 a 53,3-prezzo odierno).
- Il prezzo della benzina è invece salito, curiosamente, in modo parallelo dal 2003, con un aumento del 55% in Europa e del 58% negli USA. Il consumo è però cresciuto solo dello 0,2 in EU contro l'1% negli Stati Uniti.
La mia osservazione era riferita al prezzo della benzina nel corso del 2007.
A maggio con un prezzo del greggio di circa 65$, al NYMEX la benzina quotava circa 2,40$ al gallone. Oggi è quotata poco più di 2,00$.
Quasi il 20% in meno!
Non so poi quale sia il prezzo alla pompa.non so, in europa è politicamente alto, con tante accise, ed i governi hanno eventualmente margine per fare correzioni... in america è basso, con poche (o nente?) tasse, e per mantenerlo basso al crescere del greggio si dovrebbero erodere i guadagni delle compagnie petrolifere... non so a voi ma a me continua a suonare strano.
Il prezzo della benzina è certamente un prezzo "politico" anche negli USA, non solo in Europa ;-)
non è che ho molto tempo per capirci qualcosa...
http://www.factsonfuel.org/gasoline/index.html
ci vorrà un po di pazienza
da qui: risulta appunto che in 4 anni la benza alla pompa in usa è cresciuta circa del 50%; nel frattempo il WTI è circa raddoppiato; come si può spiegare questo?
i dati di debora nel suo post dicono che la benza è cresciuta "del 55% in Europa e del 58% negli USA". cosa fi fa dire invece che negli states non cresce? certo che là dove le accise sono nulle o quasi dovrebbero patire gli aumenti molto più fortemente di noi.
secondo me negli states si sta tentando in tutti i modi di evitare una sorta di rivolta popolare. Se il petrolio effettivamente raggiungera' i 105 $/barile entro la fine di quest'anno.... quasi sicuramente si avrebbe un aumento delle benzine in tutti gli states tale da provocare allarmismi piu' o meno ingiustificati.
Questi allarmismi potrebbero sfociare in guerriglia urbana e scontri anche piu' violenti. La gente si farebbe prendere dal panico e per la "democrazia" americana sarebbe la fine.
Pensateci.... ogni volta che succede qualcosa di drammatico, negli USA c'e' chi corre ai ripari svuotando gli scaffali dei supermercati.... incendiando auto.... sfondando vetrine e rubando ogni cosa.
Se il prezzo delle benzine dovesse salire troppo presto.... cio' significherebbe, credo, un piu' che concruo raddoppio quando il petrolio sfondera' i 100$. E non e' affatto una gran bella cosa... visto che l'unico modo che si avrebbe per controllare il popolo americano e' mandarlo in guerra!
Non credo però che il prezzo così alto sia riconducibile solamente ad una strategia del potere finanziario. È probabile che i mercati stiano scontando, se non la vicinanza del picco, almeno il fatto che questo è praticamente il secondo anno che la produzione fa una gran fatica a tenere il passo della domanda.
Mi incuriosisce invece il fatto che negli USA il prezzo della benzina non sta seguendo il petrolio nella sua corsa.Capisco in Europa per via del cambio EUR/USD, ma negli states…….!?
CiaoCome si puo fermare il prezzo del petrolio se la FED taglia di mezzo punto i tassi ???
Non c'è alcun interesse a fermare il prezzo, esso salirà fino ad arrivare al target previsto. Si presconta il prezzo del barile come in seguito ad una crisi, come quella del blocco di Hormuz, sembra un altro preparativo di guerra. Le cose nelle banche sono messe molto molto male.
non è mica detto, il meccanismo è estremamente complesso e potrebbe frenare senza incepparsi, ma fino a quando?
ragazzi.... lo sapete che dai 100 $ in su e' recessione mondiale e quindi guerra totale?
Si sarebbero accordati?
maremma maiala, pur di non parlare del peak oil sparano cazzate come mitragliette!!
quando arriverà a 150 diranno .....vi abbiamo fatto uno scherzo, ci eravamo accordati per 150 non per 105 hiihihi
Byez
Thomas
sempre meglio .. 200????
Il sito «24/7 Wall Street», che è emanazione del Wall Street Journal e di Dow Jone's Market Watch, già dà per scontato il rincaro a 100 dollari del barile per fine anno; ora la discussione degli insider è non se, ma quando il barile toccherà i 200.
«Il mondo dovrà produrre 118 milioni di barili-giorno contro gli attuali 83 milioni, solo per soddisfare la domanda prevista per il 2030, secondo la Energy Information Agency» (http://www.247wallst.com/2007/09/with-oil-at-rec.html).
La guerra all'Iran potrebbe accelerare il momento.
Con diversi vantaggi per le petrolifere americane, che estraggono ancora parecchio in Arabia, a 5-7 dollari.
Così si capisce perché Ann Coulter, una giornalista molto filo-Bush, abbia detto durante un trasmissione televisiva: «E' bene per Wall Street il bombardamento in Iran» (2).
EVVAI.....
è previsto 105 $ entro la fine dell'anno .. se è vero ..
http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=2263¶metro=%20%20%20%20esteri
Nell'incontro avvenuta a Ottawa nel 2006, secondo fonti interne, i signori del Bilderberg si sarebbero accordati per un barile a 105 dollari prima della fine del 2008.
ci sono anche siti come nymex.com e barchart.com...
grazie
io seguo credo in live diversa robetta, questo è il link, ma conviene avviare il java la mattina per vederlo anche di pomeriggio, altrimenti il pomeriggio non si avvia mai!
http://www.forexpf.ru/_quote_show_/java/
Thomas
e su google news, cercando "petrolio" il primo articolo proposto, di 13 ore fa, dice testualmente "PETROLIO: PREZZO VOLA A NUOVI RECORD VERSO 82 DOLLARI" si direbbe che nemmeno google riesce ad inseguire la galoppata....
mi si comincia ad accapponare la pelle
adesso 82,18 , anche a causa forse della decisione della FED di ieri, causata dalla crisi dei subprime e quindi dalla legislazione americana allegra in fatto di mutui. grazie
e stamattina niente sui GR (l'orchestra del titanic...)
io il Nymex Crude Future lo seguo qui:
http://www.bloomberg.com/energy/
non so dove seguire "live" l'euro su dollaro...
Temo siano iniziati gli effetti del caro petrolio.... ovvero le conseguenze di un breve aumento diventano in realta' le cause di aumenti successivi e cosi' via!
Se non trovano subito il modo di bloccare questa corsa tra pochi giorni i cittadini degli USA potranno dire addio al loro tenore di vita!
Ma non finisce più di salire! Ma cosa sta succedendo?
82.38$
Se continua così arriverà a 90 tra pochi giorni...
82.06, e la peppa!
sfondati gli 82 $ al barile!
@debora
mi sarei anche spiegato e un po scusato in uno dei post persi (ma se guardi bene penso siano in attesa di approvazione).
a volte le migliori amicizie nascono da una lite... chissà.
per Antonello
A quota 90 già non è più tempo per brindare...bisogna preparare le scorte di legna e di viveri per l'inverno, sperando di riuscire a riempire la dispensa.
Il picco è 81.80$
Marcoline aspetta almeno fino a 90$, non sai resistere?
Daniele, benvenuto sul blog. Ti perdono le criticacce che mi hai fatto, per via della tua coraggiosa affermazione sulle accise della benzina che condivido assolutamente. :D
Comunque, io sono un po' anomala come giornalista... proprio perchè blogger: a volte mi càpita di avere un pensiero, un sospetto, magari sbagliato, ma lo pubblico ugualmente per stimolare la "mente collettiva" di chi qui frequenta. Insomma, su questo blog il confine tra chi scrive e chi legge è labile, siamo un po' tutti intercambiabili...
Splot....glu glu glu...ho ingurgitato il primo bicchiere.
Spero che l'aumento del prezzo non continui a lungo e in modo costante.... perche' significherebbe una netta accelerazione delle tante crisi in agguato sul fronte americano!
mi caco in mano
81.60
NUOVO RECORD 81.50....
ed oggi finalmente i GR hanno parlato del bombardamento aereo israeliano in siria, forse per frenare i progetti nucleari siriani. notizia che sui blog girava da tempo, scatenando le più varie deduzioni. ma non è comunque bello!
Sui venti di guerra nel golfo, che non sono certo secondari sullo status dei prezzi, una notizia molto importante è l'avvicendamento alle più alte cariche militari USA. Il Chairman of the Joint Chiefs of Staff, il capo di stato maggiore in carica dal 1 ottobre verra sostituito. Al generale dei Marines Pace si avvicenderà, con modalità senza precedenti, l'ammiraglio Mullen. Un'altra casella chiave il CENTCOM ha visto il passaggio da Abizaid a Fallon, adesso si aggiunge anche il rinnovo del comdando della flotta del pacifico. Messo assieme questo valzer di generalissimi sembra essere la risposta dell'amministrazione a certe critiche su una nuova guerra verso l'Iran ed alcune pianificazioni strategiche del ministero della difesa, che hanno visto in Pace, ora silurato, l'esponente più autorevole. All'ingrosso sembra che i neo promossi siani stati scelti nel mazzo dei Cheney boys, e questo porta acqua al mulino della destabilizzazione dell'area.
Da repubblica : "Sull'andamento delle quotazioni c'è naturalmente un'elevata componente speculativa. Victor Shum della Purvin and Gertz sottolinea che nel breve termine il mercato non corre rischi ribassisti"
Addirittura !
La notizia partiva con: " A sostenere i costi petroliferi il timore di una carenza di disponibilità. Timore accresciuto dalla convinzione che la Federal reserve oggi taglierà i tassi sui Fed Funds, i fondi federali (per non favorire un inizio di recessione negli Usa) e quindi rilancerà i consumi di energia."
Ma il rally attuale dei prezzi è iniziato il giorno stesso che si predicevano contrazioni del PIL atteso in tutto il mondo, sono dei report ormai disarmanti per la loro vacuità.
Per Gahwar: bell'aneddoto, ti ringrazio per aver rimediato alla mia supponente ignoranza.
Se può consolare, anche qui in Italia abbiamo le carte piene di nomi sbagliati. La motivazione, un pò meno nobile, è che i rilevatori italiani non sono mai stati bravi a tradurre i nomi di luogo ovviamente dialettali. Ne sono usciti obbrobri celebri nel mondo, come il Golfo degli Aranci.
Non è sempre vero che sono sempre e solo gli umili a pagare, durante la Rivoluzione francese le teste che cadevano dal patibolo non erano tanto umili... Ci sarà una Rivoluzione mondiale? Beh, chi ha più da perdere dovrà stare più attento.
Per i neofiti del blog ripropongo un vecchio ma interessante post di Debora (anche allora aveva problemi di connessione):
http://petrolio.blogosfere.it/2006/02/sei-miliardi-e.html
N.B.
Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c'è certezza.
@ Paolo B. e Cataldo
pardon, non l'avevo visto
ma la "war" è rimasta li vedo. ;-)
@ Fausto 111
parzialmente vero, la trascrizione corretta è Ghawar ma nella trascrizione dall'arabo alcune lettere si "muovono" all'interno delle parole e gli stessi nomi di luoghi e città cambiano leggermente. non ti puoi immaginare che gioia quando girando per le strade leggi dei cartelli con dei nomi diversi da quelli segnati sulle cartine. Diciamo che sono un "abitudinario" di quelle parti :-)
Debora per i disguidi Telecom uscirne è un casino
Se dai call center ottieni risposte contradditorie e insoddisfacenti, cerca assolutamente di farti dare un interno diretto o un cell dii un responsabile
se ti serve ti posso dare un cell di una capa che ho estorto per vie traverse, ma opera su Torino
altrimenti vai di brutto sulle assoc dei consumatori (a me hanno risposto)
Se riesci a trovare il punto dove insistere non mollare, loro si basano sul fatto che la gente non reagisce perchè non c'ha voglia
ciao
PS
Ma non ci posti più..? :-)
Realisticamente, il nostro sistema produttivo-economico è matematicamente STRUTTURATO PER COLLASSARE.
Si tratta solo di vedere quando.
Solo se riusciremo a convincere IL MONDO degli errori di base che commettiamo, potremo cambiarlo. Impresa eroica ma non impossibile. Su le maniche ragazzi
Le possibilita' per il prossimo e immediato futuro sono a mio modesto parere solo 2:
A) ci rendiamo conto tutti che sta arrivando per ogni essere vivente una incredibile batosta. A questo punto possiamo decidere di prepararci al botto o sperare di cavarcela alla meno peggio....
B) ci ostiniamo nel credere che siano tutte balle e che c'e' qualche interesse economico dietro tutte le informazioni, palesemente false, anche se siamo noi stessi la vittima di turno.
Insomma... e' vero che non bisognerebbe creare inutili allarmismi... ma a me sembra piuttosto che qui qualcuno non vuole guardare in faccia alla realta'!
Tutti i piu' grandi personaggi dell'economia petrolifera hanno ribadito a gran voce che a settembre il petrolio sarebbe tornato a quota 60 $ al barile. Ora il petrolio ha superato gli 81$ al barile e nessuno ha detto nulla. Non mi sembra che le cose stiano andando come affermano i politici e i petrolieri... ma, anzi, stiano andando proprio come noi catastrofisti abbiamo piu' volte previsto.
C'e' poi da ricordare, perche' pochi lo fanno, che la rivoluzione francese inizio' proprio con una lunga fila per recuperare i propri soldi e acquistare il pane, sempre piu' costoso....
In GB la fila c'e' ed e' evidente....
Il pane costa sempre di piu'....
Le materie prime sono sempre piu' difficili da trovare a buon mercato....
.....e la gente (italiana) e' costretta a pagare sempre piu' tasse!
Sabato stavo a roma, in zona Teatro dell'Opera, ed un commerciante si stava sfogando affermando di aver pagato circa il 70% dei propri guadagni in tasse. E si lamentava ulteriormente dicendo che i negozi cinesi proliferano come i funghi!
Non lo metto in dubbio Marcoline,
I militari conoscono il mercato e cercano, nel timore di una recessione economica, di non farsi tagliare i fondi... quindi offrono paura a buon mercato.
Tutto sta a leggere le cose con un po di spirito critico: posso anche sbagliare, ma ho una figlia e sinceramente preferisco investire in speranza che in paura. :-)
Per Daniele:
quello che dici è verissimo e sarebbe quello che serve. PUNTO
ma io non trovo più nessuno che non cambia cellulare ogni 15 giorni, che non compra a rate il 40 polici LCD very high resolution 9800x15200 pixel super blue ray charles
Non riesco ad essere ottimista sul possibilità di farlo, petrolieri/case farmaceutiche/lobby della guerra ecc ecc troppo forti.....ma sono dell'idea che quando in fondo alla strada troveremo il muro......sai che botta per tutti! nessuno escluso
BYe
Ragazzi, è bello vedere che qualcuno sente la tua mancanza!
Avete conoscenze in Telecom? Da venerdì la mia linea è fuori uso, hanno avuto la bella pensata di upgradarmi a 20 mega ed è praticamente esploso l'isolato. Scrivo dall'ufficio di un amico che mi ha gentilmente ospitato. Non scherzo: se qualcuno può farmi una raccomandazione "pesante" in Telecom mi mandi una mail please...
Per Daniele Spagli
Io i militari li detesto...
@Thomas
Meglio una recessione controllata o un tonfo? ;-)
Non è utopia, si chiama intelligenza (si ma forse è un sinonimo ;-) ), siamo N volte più produttivi di vent'anni fa... basterebbe saper regolare il motore perché la crescita della produzione e dei consumi rallenti, certo ci vorrebbero molti anni ma non sarebbe utopia, basterebbe affidarsi al buon governo invece che alle bombe.
Cmq si, non è solo Prodi ad essere una goccia... siamo tutti noi italiani, ma non possiamo sempre aspettare che inizino gli altri.
Non mi pare mica il caso di chiudersi in casa per una decina di US$/bbl in più.
Il celeberrimo giacimento saudita si chiama Ghawar.
non è utopia assoluta. nel tuo piccolo alcune cose le puoi fare, sono solo piccoli germogli, ma stanno crescendo nel mondo. è molto molto molto difficile, ma credo sia più utile che fare la scorta di pallettoni. la decrescita è inconciliabile con l'econimia capitalista consumista che impera, ma che sta mostrando finalmente di avere il fiato corto, è inconciliabile con i politici schiavi del pil, ma di loro forse possiamo fare a meno...
Parole sante, ma è utopia assoluta.
L'economia si basa su crescita non stop tutto il resto
è recessione quindi quello che dici è inconciliabile con il modo di oggi.......
Prodi? una goccia nel mare
Bye
Thomas
@ Marcoline
disturba se mi gratto?
:-P
Fomentare la paura non farà altro che peggiorare la situazione e aumentare il potere di quei militari che ti piacciono tanto, abbiamo bisogno di prospettive, non di menagramo. ;-)
Non c'è alternativa al tracollo del sistema, molto probabilmente anche prima del 2020 come prevedono i militari britannici. Non esiste il concetto di decrescita, forse l'unico paradigma in grado di allontanare il tracollo o quanto meno provare a fermarlo o a lenirlo. Ma "decrescita" è un concetto tabù per questo nostro sistema, nonostante ormai si vede il muro in fondo alla strada, questo nostro sistema continuerà a correre follemente fino a spiaccicarsi sul muro. Pagheranno i più umili? Pagheranno tutti, e forse i più umili stavolta avranno qualche chance in più, considerando la loro abitudine a stili di vita spartani e più che austeri. Stavolta pagherà soprattutto la cosiddetta classe media, noi borghesucci occidentali, ormai mollicci e incapaci a cavarcela senza telefonino, automobile, pc e televisione. Per noi saranno uccelli amari più di altri. Ad ogni modo cada pure Sansone e tutti i filistei...tanto questo sistema ci porta comunque dritti dritti verso la barbarie. Una cosa comunque è certa, quando il crollo si manifesterà in tutta la sua potenza, non basterà un pezzo di terra, 4 o 5 galline, un pò di legna e di accendini...serviranno anche i fucili e tante pallottole...perché l'uomo è così, ci scanneremo per quelle poche risorse che rimarranno...e il Far West al confronto verrà ricordato come la Bella Epoque.
Il petrolio costa poco rispetto all'effettiva offerta disponibile... bisogna convincere chi lo usa a risparmiarlo e l'unico modo è che costi caro.
Aumentare le accise sarebbe il metodo migliore: ci guadagneremmo pure noi e non solo gli arabi, diminuirebbe la richiesta, il prezzo dovrebbe giocoforza scendere e ci guadagnerebbe la stabilità americana.
Il problema è che Prodi ha una paura fottuta
per riccardo:
Questo consiglio mi piace ...... anche perchè mi sto
organizzando!!!
Bye
Thomas
Tratto dal sito del corriere "In un contesto di squilibrio tra la domanda e l'offerta, inoltre, gli analisti di Goldman Sachs hanno alzato la propria previsione sul prezzo del barile, portandolo a 85 dollari entro la fine del 2007, contro i 72 precedenti, «con rischi seri di picchi al di sopra dei 90 dollari al barile». Per il 2008, invece, la previsione è di 95 dollari al barile."
Deborah batti un colpo!
Perchè non scriviamo in maniera semplice i motivi per i quali uno stapperebbe/non stapperebbe una bottiglia di spumante/champagne a fine Settembre con il petrolio a 100$?
Bye
Thomas
se fossi un promotore (e grazie al cielo non vivo spennando la gente) consiglierei ai miei clienti di comperare legna da ardere, accendini, scatolette, latte in polvere, e per chi se lo può permettere imparare ad allevare galline...
@Paolo B and Gahwar
sulla storia delle bombe sul B52, di cui parlammo tempestivamente illo tempore, va tenuto presente che il pentagono l11/9 fu colpito da un cruise ... forse e successo qualcosa di positivo ... questa volta ... nel ventre dellapparato militare USA, come dice Bl.d.
per riccardo:
pensi davvero che possa esistere un soft landing? o magari il famoso grafico a V magari a U ......peccato che esisterà solo il \
ma sei un promotore finanziario? senza offesa naturalmente!!
Bye
Thomas
Va bene uno stappo goliardico, basta che non si fraintenda
da parte di chi si avvicina solo ora a questo blog, destinato per sua natura ad essere sempre piu letto :) per me la sola
cosa positiva e vedere che su certi temi maturi una consapevolezza.
le fantasiose ipotesi sono sempre meno fantasiose, ma non vedo cosa ci sia da festeggiare... l'unica speranza (labile...) è e resta il soft landing!
comunque cala la fiducia nel dollaro e cresce il barile
Deborah dove sei? 81,24€ stamattina! Facci sentire la tua voce!
@ Gahwar
Ne abbiamo parlato nei precedenti post.
@Gahwar
Arrivi in ritardo...
Carissima lavandaia, non sono molto d'accordo con te.
O meglio, in linea di principio quello che dici è vero, ma a mali estremi, estremi rimedi....
e poi come puoi pensare che i piu umili soffriranno? quanti umili 4-5 miliardi di persone contro ?
mmmm dubito che reggeranno
Bye
Thomas
vi leggo da un pezzo ma questa volta non ho potuto esimermi da portare un contributo. penso che conosciate chi è Janes (eventualmente il sito è janes.com).
la scorsa settimana si è tenuta a londra una conferenza dal titolo "defence to 2020 and Beyond". l'organizzatore principale è janes e la conferenza era indirizzata ad aziende del settore difesa ed a governanti.
la brochure della conferenza, in seconda pagina apre così: "joint doctrine and concept centre delle forze armate britanniche prevede un collasso (breakdown) dell'ordine globale per la prossima decade; altri pensatori strategici sono ugualmente pessimisti. le conseguenze per le forze armate dei paesi nato saranno particolarmente severe; equipaggiamenti e strategie richiederanno i dovuti adeguamenti." ecc. ecc.
per chi vuole verificare con i propri occhi, digitando su google "defence to 2020 and Beyond" fra i primi link vi è il pdf della brochure.
a me questa cosa un pò di angoscia la mette; e le "fantasiose ipotesi di collasso del sistema" appaiono sempre meno fantasiose.
Simone
Thomas...stappamo?
NUOVO RECORD DEL PETROLIO
ROMA - Il petrolio supera quota 81 dollari e tocca un nuovo record a 81,24 sul mercato elettronico after hours di New York. A pesare sulle quotazioni, oltre all'attesa per il dato sulle scorte Usa previsto domani, e' la riunione della Fed in programma oggi, da cui il mercato si aspetta un taglio dei tassi. In un contesto di squilibrio tra la domanda e l'offerta, inoltre, gli analisti di Goldman Sachs hanno alzato la propria previsione sul prezzo del barile, portandolo a 85 dollari entro la fine del 2007, contro i 72 precedenti, ''con rischi seri di picchi al di sopra dei 90 dollari al barile''. Per il 2008, invece, la previsione e' di 95 dollari al barile.
Ragazzi, per favore, non c'e' niente da festeggiare, se il petrolio va cosi su.
No.
Neanche se avete i'babbo petroliere.
Capisco, non vi piace il casermone in cui vivete.
Vi faccio presente pero' che brindare al suo crollo durante un terremoto che ci becca bellamente ronfanti in branda non è il massimo.
Le rogne beccano sempre ed immancabilmente i piu' umili i piu' deboli ed i piu' indifesi per primi.
Altra fine metafora: augurarsi l'incendio di Roma per vedere arrostito Nerone non mi sembra una buona idea.
Pietro C.
Come mai questo blog ha subito un forte calo del numero di post?
Questo è tra i miei blog preferiti, e ci terrei davvero molto poter continuare a leggere gli interessanti interventi della blogger, davvero molto brava.
ma ma ma 81,02 in this moment?
cacchio cacchio lo spumante ........
e la vita la vita la la vita le bela le bela basta avere l'umbrelaaaaa
adesso fa 81,17
Marcoline, non l'ho detto perche', semplicemente, l'ho cancellato dal mio messaggio. Il problema e' che, secondo me, non ci sara' una guerra tra USA e IRAN perche' gli USA saranno troppo impegnati sul fronte interno.
Guarda ad esempio cosa sta succedendo in Gran Bretagna... con centinaia di persone che pretendono i loro soldi da una banca. Quella banca non puo' disporre di tutti i liquidi necessari e sara' costretta a ricorrere ad altre banche o a richiedere l'intervento del governo... che finirebbe per creare altre tensioni tra cittadini, banche e istituzioni.
Insomma.... considerate che il petrolio sta mettendo in ginocchio le economie USA e UE, ma anche che la loro conseguenza e' l'aumento dell'inflazione in Cina. E quello e' uno stato da considerare realmente come una bomba in attesa di esplodere!
Nessuno ha finora ipotizzato, mi sembra, un terzo motivo che, aggiungendosi ai due già citati da Bernardo, porteranno ad ulteriori grossi aumenti del prezzo del pedtrolio (fino a 150 euro entro la fine del 2008?).
E cioè la guerra contro l'Iran, e tutto quello che ne conseguirà.
Altro rischio è quello legato ai sempre attuali rischi di attentati, e ultimo ma non ultimo il prossimo tracollo dell'economia mondiale legato ai dissesti finanziari sempre più evidenti nelle politiche economiche Usa e occidentali in genere.
decisamente moooolto politicizzato e ideologizzato, così come lo è il caro battaglia... ma d'altra parte c'è chi direbbe lo stesso di noi!
non fa comodo a nessuno mettere l'america in ginocchio (ammesso che sia possibile) quindi non fatevi illusioni: lo scenario americano di V for Vendetta rimarrà sulla celluloide.
Certo che a volte son strani sti americani e poi se avessero scelto uno diverso da Bushettino sarebbe stato meglio, ma i grandi sconvolgimenti epocali saranno sempre più difficili (a meno di guerre termonucleari intendo, ma toccarci le parti basse è d'obbligo).
Grazie Riccardo per il link, l'ho visto ma mi sembra un po' troppo politicizzato (d'altro canto Capezzone è un politico).
Se vi può interessare ho fatto alcune ricerche a casa del "nemico" cioè del sito dell'ENI e ho trovato un articolo in cui si analizza la contesa tra gli ottimisti (che sono economisti) e i pessimisti o "hubbertiani" (che sono invece geologi). La conclusione è ovviamente che hanno ragione gli economisti. Ma francamente per quanto riguarda il petrolio mi fiderei di più dei geologi (che vedono le cose sul campo) che degli economisti (che analizzano le cose in modo astratto). Questo mi fa venire in mente Galileo Galilei quando discuteva con gli astronomi del tempo (che più che altro erano teologi o filosofi).
@ daniele: non si ruba in casa del ladro... per cui non ce devi dire che il petrlio non finirà dall'oggi al domani ma eccetera eccetera!!!
quello del secondo medioevo per me è uno scenario ipotetico, non l'unico possibile ma basato su una serie di osservavioni e di deduzioni (certo c'è anche una componente folcloristica...)
@bernardo
non è che guardi troppi film? ;-)
Non ti preoccupare, la fine del petrolio non ci sarà (non a breve insomma) ma ci sarà un costante aumento del suo prezzo: l'economia che più ne risentirà sarà quella americana che, per una serie di motivi (tra i quali i petrodollari), è fortemente legata alla disponibilità di petrolio a basso costo.
Ma non è neppure detto, perché hanno (avevano ?) dalla loro vasta disponibilità poco sfruttata di giacimenti ed è un popolo che ha già dimostrato di saper risogere da momenti molto difficili: dipenderà molto dalla politica dei loro governanti.
Piuttosto l'Italia probabilmente è messa peggio, ma il nostro popolo è sempre stato molto restio ad una litigiosità che sia più che verbale. :-)
saluti
Daniele
Secondo me nel prossimo futuro i pensieri di chiunque voglia trovare il modo di sopravvivere debba essere orientato alla scelta di una strategia comune che si imponga degli obiettivi concreti e quanto piu' semplici possibile.
Sappiamo tutti che la mancanza dell'oro nero portera' alla destabilizzazione delle varie economie e questo alla guerra civile per mancanza di beni di prima necessita'.
Aspettiamoci un prezzo in salita, quindi, per un doppio motivo:
- esaurimento dei giacimenti economicamente vantaggiosi
- crisi politica, economica e sociale nei paesi industrializzati
Tutto il resto sono chiacchiere!
beh certo... tra l'altro molti in quella lista sanno bene come vanno le cose, ma hanno precisi interessi ed obblighi per cui non ce la raccontano giusta!
@riccardo
"beh, se anche l'enel dice queste cose, non ci manca che convincere scaroni, bersani, battaglia, stagnaro e pochi altri..."
Non siamo tenuti a convincere proprio nessuno. Se vogliono pensarla così anche quando il petrolio arriverà a 100$ sono affari loro.
ahia
ecco il testo comunque
"
Petrolio: Secondo Goldman il prezzo dell'oro nero salirà ancora17.09.2007
Goldman Sachs crede che il prezzo del petrolio possa toccare $85 al barile prima della fine di quest'anno. Secondo la banca d'affari ci sarebbero degli elevati rischi che le quotazioni dell'oro nero balzino nel breve termine al di sopra di $90 al barile. Goldman ha alzato inoltre le sue stime sul prezzo del petrolio per il 2008 a $95 al barile. Il future sul Crude ha superato la scorsa settimana a New York per la prima volta nella sua storia la soglia degli $80 al barile. Al momento il Crude quota a $78,55 al barile (vedi la nostra pagina dedicata alle quotazioni del petrolio e dei principali titoli petroliferi). "
google news cerchi:
petrolio goldman sachs
è la prima
(mi pare niente di nuovo...)
Paolo non si legge il link
ecco come la vede, per il prezzo del petrolio, un analista finanziario: goldman sachs
http://www.borsainside.com/mercati_usa/settembre_2007/20070917_petrolio_goldman.shtm
Intanto continuano le file dei risparmiatori che ritirano i soldi dalla banca inglese. Già l'8% dei soldi sono stati ritirati. E le borse di tutto il mondo, vivono l'ennesimo crollo. Intanto Alan Greespan parla chiaramente dell'imminente crollo del mercato immobiliare USA, che sarà più duro di quanto immaginato finora.
Vado a tirare fuori lo champagne dal frigo...
beh, se anche l'enel dice queste cose, non ci manca che convincere scaroni, bersani, battaglia, stagnaro e pochi altri... e poi non ci resta che discutere su come superare la crisi!
@ Lorenzo
P.S. a proposito ho trovato che anche il sito dell'ENEL... parla di picco del petrolio, anche se mi sa tanto che lo fa per promuovere il carbone "pulito".
L'Enel qualche anno fà negava la teoria del Peak oil, adesso invece ha cambiato idea.
Hai perfettamente ragione che l'ENEL vuole promuovere il carbone, ma perchè ha capito che ormai con il petrolio è finita la festa. Insomma quando anche il "nemico" si arrende vuol dire che ormai è inutile stare troppo a discutere.
@cataldo
L'ho spiegato in uno dei post svaniti il perché ho reagito in quel modo, solo che dopo averlo scritto 2 volte mi sono un po rotto... probabilmente al rientro del blogger i post verranno fuori.
vediamo se questa volta il link funziona:
Cmq il problema energia e petrolio è complesso e l'aumento del costo del petrolio non dipende da un fattore solo: quelli che hai elencato ci sono tutti (in varia misura) così come c'è quello di Rino e altri.
se ce la faccio vedo di postare altro.
@Spagli
Sono un paesano di Rino ;-) e frequento questo blog da tempo, proprio perchè lo trovavo molto informato, recentemente ho anche inziato a scrivere qualcosa. Se ti leggi le discussioni passate vedrai che l'unica linea precostituita e di natura geologica, ovvero la finitezza fisica delle fonti attualmente centrali nella produzione e distribuzione di energia, la fine del petrolio a buon mercato, e la progressiva incapacità di avere una offerta in linea con la domanda. Poichè il controllo delle risorse è l'elemento caridne della realtà attuale la centralità di queste informazioni è evidente a tutti. Le tue tesi sul dollaro sono ampiamente condivisibili, come ho gia scritto gli USA mancano di informare il mondo sulle dimensioni globali dell'aggregato monetario M3, a distanza di tempo questo elemento trascurato da troppi diventa emblematico. Non credo che si possa parlare di cazzate se si sollecita ad analizzare alcune figure grafiche di andamento dei prezzi in relazione alle monete, anzi, è un grafico che assieme ad altri ci permette di verificare lo status effettivo di questa crescita di prezzi, verificare se l'Euro puo prendere il posto del dollaro, etc etc. Ovviamente sono argomenti complessi, ma una cazzata oggi ed una domani vedremo di ricavarne un senso compiuto, in questa direzione gli avvenimenti hanno preso una accellerazione notevole.
Dopo secoli di affannoso lavoro, siamo finalmente riusciti ad aprire il mitico Passaggio a Nord Ovest. E qualche burlone si è pure preso la libertà di farsi una bella nuotata al Polo Nord.
Per i dati al riguardo, potete sbirciare il NSIDC.
@Alberto
è un problema di Blogosfere e anche altri siti.
A me è successo un paio di volte, da allora copio il testo e se il post non va a buon fine lo incollo e invio di nuovo
:-)
@ lorenzo: hai ragione che le discussioni sono il sale della vita... per cui allego un link "di parte" con alcune discussioni mooolto in tema con i nostri discorsi (in tema ma in disaccordo)
ne avrei anche un'altro, ma è troppo supponente per i miei gusti, e non voglio fargli pubblicità... :)
provo a ripostare .....
avevo fatto una mega post con tutti i link per quotazioni, petrolio e altre materie prime, euro dollaro ecc...
come mai il mio post è sparito ? volevo solo essere utile!
A proposito di discussioni, che secondo me fanno sempre bene ed è bene sentire sempre diverse compane, sapete dirmi se esistono documenti che sostengono che le tesi dell'ASPO siano sbagliate, le uniche cose che ho trovato sono vecchie (del 2003-2004 una era un articolo del sole 24 ore e un altro era un articolo del centro studi di confiundustria) e sostenevano che il petrolia a 40$ era troppo caro e nei prossimi anni sarebbe sceso... BRAVI!!!
P.S. a proposito ho trovato che anche il sito dell'ENEL (www.enel.it/attivita/ambiente/energy/petrolio04_hp/petrolio04/index.asp) parla di picco del petrolio, anche se mi sa tanto che lo fa per promuovere il carbone "pulito".
IRAQ: GREENSPAN, SIAMO ANDATI IN GUERRA PER IL PETROLIO
Washington, 16 set. - (Adnkronos) - Nuova stoccata di Alan Greenspan a George W. Bush: dopo aver bocciato la fallimentare politica fiscale del presidente nelle sue attesissime memorie da domani in libreria negli Stati Uniti, l'ex capo della Federal Reserve americana ha sostenuto come sia stato il petrolio la "ragione prima" per cui gli Stati Uniti hanno deciso l'intervento militare in Iraq.
Se ci sono troppi link il messagio deve essere moderato ma non mi ricorda qual'è il numero di link per cui scatta la moderazione, potrebbe pure essere due.
Per la polemica:
Vedo che le conclusione a cui arrivi tu non sono molto diverse
da quelle suggerite (anzi, sussurrate) da Debora, quindi non capisco la polemica.
Per quanto riguarda il grafico, fattene una ragione:
La statistica e i grafici sono gli strumenti ideali per dire tutto e il contrario di tutto insieme, non tutti sono in grado di leggerli
per il verso giusto e nessuno è in grado di trarne conclusioni esatte.
scusate, ma mi funziona un post si e due no... c'è un filtro che blocca i commenti con link in attesa di approvazione?
comunque per dire brevemente (son 3 volte che scrivo le stesse cose) che sono-ero incazzato con chi ha fatto il grafico (probabilmente in malefede) e con chi l'ha riportato su usenet (il link non lo metto altrimenti ho paura che il post non compare) ma leggendo i commenti precedenti è evidente che il concetto era un'altro...
Se compariranno prima o poi i miei post precedenti leggerete in maniera più approfondita quello che volevo dire... ora devo proprio andare.
saluti
Daniele
ho scritto due commenti ma non vengono visualizzati: c'è un problema al sito, il mio firefox ha qualche problema o sono semplicemente stato bannato?
@ Daniele
"...Sentite, la polemica la faccio io perché nessuno l'ha fatta prima. Il BLOG sarà anche fatto bene, e allora? i dati sono fuorvianti..."
Guarda che la polemica non va fatta necessariamente :-) ci sono già altri che ci pensano.
"In realtà c'è una conclusione che se ne potrebbe trarre da quel grafico, ed è uno scenario un po preoccupante..."
Prima parli di dati fuorvianti, poi su di essi ti basi per fare delle congetture :-) Debora non ha scritto nessuna conclusione nel post volutamente: di automatismi, purtroppo, non ce ne sono. Dati di fatto (quali questa serie storica) non possono essere definiti fuorvianti, sono dati e basta.
Le tue digressioni sull'economia sono interessanti in sè. Non condivido solo il tuo "slegamento" con l'utilizzo di risorse finite. Ne sono la naturale conseguenza, perturbate solo da speculazioni random. Si tratta di una cosa "nascosta" perchè nessuno ne parla, ma anche questo sa più di "fatto" che di "opinione".
Infine, condivido l'intervento di Geppetto
Daniele Spagli:
"quando ho l'impressione che qualcuno mi voglia prendere in giro non è che vado molto per il sottile": succede anche a me. Benvenuto nel club.
Sembri pero' avere una idea tutta tua della entita' "giornalista": i fatti dimostrano che il 99% dei "giornalisti" sono degli sparaballe alla stessa stregua dei politici, di cui sono i maledetti servi, sia in "democrazia" sia in "non democrazia", da sempre. Ti sei mai chiesto, per esempio, perche' dopo le elezioni vengono cambiati i direttori delle reti televisive o di qualche quotidiano, per esempio?
Vedrai come ti rodera', il giorno in cui capirai che il "giornalista" ha lo scopo di farti il lavaggio del cervello (cioe' prenderti sistematicamente e truffaldinamente in giro, usando le tue parole), non certo quello di informarti, di renderti piu' consapevole, di fare di te un uomo migliore.
Debora:
Credo che non esista "il dollaro", "l'euro", etc. in se' (ci vuole l'accento?). Nonostante esistano moneta e carta moneta, l'unica cosa che conta e' la cifra alla quale venditore ed acquirente si mettono d'accordo. L'idea che il prezzo di una merce sia legato ad una valuta e', a mio avviso, fuorviante. L'unico legame sono le quotazioni e quelle svolazzano su e giu' nel tempo che e' difficile interpretrarme compiutamente il perche' ed il percome (e talvolta forse, nonostante le esternazioni degli 'esperti', il perche' ed il percome nemmeno esistono). Ad ogni modo sembra che 80 USD di oggi equivalgono, grosso modo, a ca. 60 USD del 2003, quando il greggio costava 30 USD, un aumento del 100%: sara' stata la sete delle economie emergenti, il piccolio, tutt'e due, o altre cose ancora, la causa di questo rincaro?
Il limite di molti commentatori e' che vedono 80 e credono di avere trovato la prova del piccolio.
La stupidita' di molti commentatori e' che fare festa per una presunta recessione mondiale, anzi per un auspicato e quantomai fantomatico tracollo dell'economia mondiale, e' come rallegrarsi di avere il cancro.
Daniele Spagli:
resta con noi che mi sembri avere la testa sulle spalle.
Sentite, la polemica la faccio io perché nessuno l'ha fatta prima. Il BLOG sarà anche fatto bene, e allora? i dati sono fuorvianti e questo non cambia, perché si dovrebbero fare sconti?
Ve l'immaginate Berlusconi che va in TV e spara dati falsi per dimostrare che ha governato bene e nessuno gli dice niente: si ma berlusconi con le sue aziende da lavoro a migliaia e migliaia di persone. Ve l'immaginate Prodi che falsifica i conti della TAV e nessuno dice niente: si ma in fondo è una persona onesta e poi l'ha fatto per farci entrare in europa.
Bene, non importa che ve lo immaginiate, perché è successo, sta succedendo e succederà nuovamente... e dovrei starmene zitto? Sono io il polemico rompiballe che dice le parolacce ed è sgarbato? Forse, ma non vedo perché dovrei vergognarmene.
In realtà c'è una conclusione che se ne potrebbe trarre da quel grafico, ed è uno scenario un po preoccupante... fatto di economia americana in crisi e moneta americana fortemente sopravvalutata: i picchi che si stanno verificando in questo periodo non sono solo la logica conseguenza del mercato (minore offerta anche in prospettiva e maggiore richiesta anche per via dell'asia) ma sono probabilmente un forte campanello d'allarme nei confronti della moneta e dell'economia americana.
Ho il brutto presentimento che l'aumento del prezzo del petrolio ed il conseguente deprezzamento del dollaro, più che significare che le scorte stanno per terminare possa significare che il mercato drogato dall'eccessiva disponibilità di dollari stia prendendo atto di quello che in molti stanno dicendo ormai da tempo e le guerre di mr Bush non nasconderanno la questione ancora per molto: speriamo che il tonfo non sia troppo grosso.
@ Daniele Spagli
"... quello che guida alcune persone (ed è un concetto generale, non rivolto a Debora che leggo per la prima volta) nella scelta di notizie ed argomenti non sia tanto la volontà di approfondire un argomento, quanto quello di sostenere una propria idea o linea..."
Vero.
Pare anche che tua abbia scelto la linea della polemica :-)
In questo blog non c'è nessuno che ha la scienza infusa. Cerchiamo di mettere insieme le idee. In particolare, di fronte ad alcune correlazioni si possono fare congetture su cause e conseguenze. Ricordando che anche le correlazioni più forti hanno una probabilità residua di indipendenza.
Daniele, leggi i vecchi post e ti accorgerai che questo è un blog di qualità e scritto bene. Io lo leggo da poco ma sono andato a leggere anche molti post vecchi, visto che, un po' come le patatine fritte, uno tira l'altro :) E poi considera che un blog è anche un po' come una sorta di diario, si apre un discorso e lo si tiene in sospeso, lo si aggiorna, e ogni volta che se ne aggiunge un pezzettino non è che chi scrive debba riprendere anche tutti i concetti già espressi. Buona lettura, ciao
Non è nel mio stile essere sgarbato, ho però l'impressione che quello che guida alcune persone (ed è un concetto generale, non rivolto a Debora che leggo per la prima volta) nella scelta di notizie ed argomenti non sia tanto la volontà di approfondire un argomento, quanto quello di sostenere una propria idea o linea. In questo senso l'uso acritico dei dati può portare a grossolani errori, che però hanno spesso una precisa ragione strategica, specie rivolte alle persone comuni che leggono le notizie speditamente o non hanno gli strumenti per interpretarle. Sinceramente quando ho letto il post credevo di essere in un qualsiasi blog, leggo ora che è addirittura è una giornalista... bene allora mi sembra che questo sia ancora più grave, perché ne risente gravemente la sua autorevolezza e perché un giornalista dovrebbe approfondire quegli argomenti che l'uomo comune non ha tempo di affrontare per renderli a questi più chiari, non trattarli superficialmente e tanto meno prendendo quei dati che gli servono per portare avanti una "teoria". Poi l'errore è umano e a un giornalista non è richiesto di essere per forza infallibile, anche io avrei potuto usare un linguaggio meno pesante, ma quando ho l'impressione che qualcuno mi voglia prendere in giro non è che vado molto per il sottile. Mi scuso per il tono un po aggressivo dei miei post, ma i concetti sinceramente rimangono quelli.
Caro Daniele, Il grafico in questione non lo ha fatto Debora (la padrona di casa) che tra l'altro è una giornalista e non una economista né un ingegnere del petrolio, con questo non voglio giustificare nessuno, ma è tanto per capirci.
Del grafico infatti si è occupato Ecoalfabeta dimostrando che anche con l'euro c'è un aumento percentuale del prezzo del petrolio. Per il resto è più giusto che ti risponda Debora (appena torna dalle vacanze...). La padrona di casa è una persona molto gentile e di certo non mancherà di rispondere a chi sà porre domande in modo così garbato. :)
Uhm... forse mi puoi spiegare tu:
1. il post propone un grafico e dice "interessanti conclusioni da tirare"
2. il post continua citando aumenti del prezzo alla pompa in europa molto incongruenti con quelli italiani (non controllo la media europea ma direi che lascerebbero il tempo che trovano perché il tutto dipenderà molto dalla politica di fiscalizzazione delle varie nazioni)
Quali sarebbero allora le conclusioni che se ne dovrebbero trarre?
Che si stanno sparando una serie di cazzate, quale poi ne siano i motivi lo saprà chi posta... ma sempre di cazzate si tratta.
Caro Daniele, prima di dire che qualcuno spara cazzate, sarebbe meglio capire di cosa si stia parlando.
Mi spiegate un po qual'è il senso di questo post? Prima pubblicate un grafico insignificante ma ben studiato in modo che sembri dire che il prezzo del petrolio non sarebbe aumentato in valore di euro, poi date dei numeri sull'aumento dei prezzi alla pompa senza senso vista la diversa politica fiscale dei vari paesi: ammesso che siano veri nella media europea, non ho voglia di cercare i dati per controllare, non lo sono certo per l'italia dove la benzina dal 2003 ad oggi è aumentata del 21% (da 1,090 circa a 1,280). Insomma, se voglio sentir parlare di cazzate posso andare al bar sotto casa e ascoltare chi parla di Valentino e della Canalis piuttosto che del grande fratello o dell'isola dei famosi no?
il ministro "dell'ambiente" chi? Il ragionier Matteoli? HAHAHAHAHAHAHAHA! HUHUHUHUHUHUHU! Ma vai a fare la calza, Matteoli, vai... :-)
In una e-mail di Luglio avevo inviato questo link come notizia della settimana, ma la sua portata evidentemente era diversa, vista col senno di oggi... Riguardo la storia del B52, sulla quale avevo postato il 7 scorso, gli aggiornamenti sono interessanti, sembra che i numeri non tornino, 6 in partenza 5 all'arrivo ? Broken Arrow ? Dopo alcuni giorni mi sembra concreta l'ipotesi di vera fuga di notizie, con una vasta operazione mediatica di copertura del danno successiva, se è cosi dobbiamo ringraziare chi ha rischiato per avvertirci, pian piano forse si capirà di più, se fosse cosi la magnitudine dell'evento è notevole.
Il popolo bue immagino...
beh, stamattina al GR1 l'ex ministro dell'ambiente ha detto che ormai tutti hanno capito che si dovrà tornare al nucleare...
MA TUTTI CHI?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!
Il tempo e gli avvenimenti smentiscono sempre i mistificatori di parte.
Per esempio questi giorni alla conferenza sul clima a Roma hanno sbandierato il cambiamento climatico a causa dell'effetto serra, però alcuni pomposi esponenti del nostro Governo hanno parlato, sì, di ricorso alle energie rinnovabili, ma allo stesso tempo hanno ipotizzato il ritorno al nucleare(col poco tempo disponibile mi sembra un'utopia) e l'uso del carbone "pulito" come strada obbligata.
Il ricorso al carbone nonostante il riscaldamento globale incombente???
Non è che, come al solito, stanno riutilizzando lo spauracchio(reale) del cambiamento climatico per nascondere al popolo bue il peak oil?
Temo che abbiano già programmato la strategia energetica del futuro prossimo. E' desolante che non si sia affatto parlato dell'eolico...
Ad ogni modo, abbiamo a che fare con prezzi da record. Allego una serie storica dei prezzi contenente sia i valori nominali che quelli calcolati tenendo conto dell'inflazione. Il riferimento per i calcoli è al 2006.
Di serie così ce ne sono tante in rete, adesso ho solo questa sotto mano.
ola
@paolo
di solito è un blog profondamente serio, quanto profondamente geotermico. mi sa che questa volta si è lasciato andare, sognando ad alta voce. comunque, scherzando, dice molto!
Scarono non lo pagano per indovinare il futuro, e comunque non per dire in pubblico quello che pensa del futuro... lui fa gli interessi ell'eni, mica i miei!
mi permetto di fare un copia ed incolla dell'amministratore delegato dell'ENI, scaroni, che al meeting dell'anno scorso (18 settembre 2006) dell'opec si scagliò contro le previsioni di chi sostiene che siamo nell'imminenza del picco del petrlio, dicnedo fra l'altro:
"
Vienna, 18 settembre - La sicurezza dei rifornimenti di idrocarburi è garantita, secondo quanto ha dichiarato a Vienna l'amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni. Intervenendo a un seminario dell'Opec, l'organizzazione dei paesi produttori e esportatori di petrolio, la scorsa settimana Scaroni ha sottolineato di voler precisare in modo "chiaro come il cristallo che la sicurezza dei rifornimenti non è minacciata dalla scarsezza di idrocarburi". Parallelamente ha previsto un calo del prezzo del petrolio l'anno prossimo a 50-60 dollari per barile."
ottima previsione :), il petrolio ha toccato gli 80 :D
@riccardo
Ma è una presa in giro???
Se qualcuno ha visto la serie "Jericho" si sarà convinto che vivere nei piccoli centri non sarà un vantaggio se il sistema globale dovesse davvero crollare col botto.
Sul destino di chi abita nelle città meglio non parlarne.
Forse i paesini in montagna avrebbero più possibilità di non essere assaltati da orde di affamati a piedi, proprio per la difficoltà di raggiungerli senza mezzi a motore.
Però bisogna vedere questi stessi paesini da dove trarrebbero sostentamento alimentare con il trasporto merci collassato.
In conclusione, auguriamoci che non ci sia il botto, anche perchè non è ancora detto che avvenga in modo violento.
La decrescita generale però è inevitabile...
C'è una cosa importante che può aiutarti nei prossimi anni, e cioè essersi abituati o aver capito ed averlo fatto per tempo che, tra un paio di anni forse meno cambierà radicalmente il nostro modo di vivere con tante necessità di oggi che diventeranno solo
lontani ricordi del passato.....chi ha fatto come la formichina in preparazione all'inverno potrà sicurmente brindare e chi non brinda in compagnia.......
Bye
N.B.: Pronostici sul petrolio a 100$ e USD/EUR a 1,50?
Thomas
Brinderai anche tu? :D
I frigoriferi funzioneranno? Lo champagne ve lo berrete come la Guinness in Irlanda... :D
più che un fucile, un bazooka, e forse non basterà neanche quello...non soltanto i manager saranno affamati (e neanche più di tanto, loro potranno attingere alle loro "riserve"), ma una vera e propria orda d'affamati assalterà ogni possibile spazio produttivo (le casette in campagna con l'orticello).
come la mettiamo la mettiamo...il tracollo travolgerà tutti, indistintamente (e noi poveracci più degli altri).
ciò non toglie che assisterò con soddisfazione allo sfacelo di questo mondo e di questo sistema putridi...lo champagne l'ho già tolto dal fondo del mobile, è in frigo...
thomas, forse ti potrebbe servire anche un fucile, sai i manager affamati sono pericolosi!
Piccola casa in campagna con un pezzo d'orto per la verdura, due pecore e tre caprette, lo champagne in frigo e guardo i fuochi d'artificio in città!
Quante soddisfazioni mi toglierò con supposti manager e promotori finanziari!!!!
Bye
Thomas
frank, queste cose i giornalisti mica le possono capire, ci vuole pazienza!
@Paolo B.
siamo alla schizofrenia totale
Ammesso che una radiofrequenza possa produrre l'elettrolisi di H2O (cosa che dubito), occorre disporre di energia elettrica "nobile" per produrre la radiofrequenza la cui energia si maggiore o uguale di quella dei legami molecolari H-O (per il 2° Principio).
A questo punto, se già dispongo di energia elettrica nobile, perchè mai mi devo imbarcare in una catena di trasformazioni che mi "uccidono" il rendimento ..?!!? çHç@@@%%%&&£"£ benvenuti nell'ERA DELLA BUFALE
La caduta del dollaro di questi giorni non è un fatto momentaneo. Se gli USA non riprenderanno presto a pubblicare un serio M3 le cose diventeranno veramente troppo difficili. Da più di un anno la misura più ampia del "supply" di USD, l'aggregato M3 non è pubblicata. Quanti dollari ci sono in giro ? la domanda sorge spontanea :-) Il barile nei prossimi mesi sconta anche un necessario ammortamento del rischio guerra nel golfo. La stessa navigabilità attuale sembra fortemente rallentata dal numero di mezzi militari ivi concentrati. C'è pane per la speculazione ad ogni livello.
grazie marco
complimenti, mo' vado a avedere
Già…il prezzo della benzina dovrebbe essere la sintesi del prezzo del petrolio e del cambio EUR/USD. Infatti la benzina oggi costa circa 0.06 € in meno rispetto allo scorso anno, col petrolio che costava uno o due dollari in meno.
Credo che a livello di curiosità sarebbe bello avere il prezzo in EURO del petrolio all' entrata in vigore della moneta unica e confrontare il prezzi della benzina oggi e in quella data.... Medioevo II stiamo arrivando...
Le domanda posta da riccardo (n.12) ha solleticato la mia curiosità. Non so se esista un sito che riporta i prezzi in €/barile, ma non è troppo difficile calcolarlo. L'ho fatto in questo post. Chiedo scusa a Debora per l'"incursione" nel suo "territorio".
Parole sante mio caro Berny! Dopotutto se il petrolio costasse 18 talleri al barile sarebbe antieconomico terminare la pipeline Baku Tblisi Cheyan ovvero la BTC...Cheney sarebbe costretto a vendere le collane della moglie e tutta la Halliburton andrebbe in frantumi.
Per non parlare delle faraoniche pipelines in centro Asia,alla faccia di Brzezinski e dei contribuenti iuessei divoratori di hot-dog!!!
Grazie ai nostri politicanti accettiamo passivamente la Neocons ideology e buona notte a tutti...
Verissimo.
Nella fase di salita "a candela" pero' c'e' da fare i conti con le politiche "militari". Gia' da 17 anni gli USA stanno cercando di ottenere quanto piu' petrolio possibile con l'uso della forza militare... diretta o indiretta.... Se il prezzo dovesse schizzare alle stelle, com'e' purtroppo logico aspettarsi, le azioni militari USA aumenteranno di numero e intensita'. E di sicuro i loro nemici, ormai stretti alle corde e gia' in perenne crisi, non resteranno certo a guardare con le mani in mano. Cercheranno di difendere il proprio popolo, i propri ideali (anche sbagliati che siano) e le loro risorse. E come ha gia' ampiamente preannunciato Israele dicendo "se dobbiamo cadere noi... cadranno tutti....", il futuro diventa ancor piu' nero e sconvolgente!
Tra le tante nazioni del mondo, pero', quella che maggiormente mi preoccupa e' sinceramente la Cina. 1.3 miliardi di persone che stanno guardando finalmente al benessere, dopo millenni di sfruttamento e miseria, non accetteranno di buon grato che il proprio futuro venga gettato nel fango per colpa di uno sparuto gruppo di yankee. Sono sicuro che subito prima del loro tracollo reaggiranno al loro governo e al mondo intero. E sappiamo tutti quanto diffusi sono i cinesi nel mondo!
Se il prezzo del petrolio sale colpisce negativamente tutte le economie, anche se le varie monete si rafforzano nel concambio. Questo perche' ad essere coinvolti non sono solo le importazioni energetiche, ma anche le esportazioni. Un euro forte per esempio danneggia le nostre esportazioni, e danneggia il valore dei titoli del tesoro americano che deteniamo come asset! Ma anche gli americani non ridono mica: la riduzione in valore del dollaro sgonfia il loro debito estero, ma fa salire il prezzo della sterminata massa di prodotto che stanno importando. In pratica, importano inflazione dall'estero, inflazione che dovrebbero combattere con un tasso di sconto elevato, proprio nel momento in cui dovrebbero ridurlo perche' l'economia sta' seriamente entrando in recessione. Se vacilla l'economia emericana, anche quella europea e quella cinese andranno al disastro.
E se questo accade, il petrolio fara' una manovra a candela: raggiungera' un picco di prezzo elevatissimo, e poi cadra' in picchiata, rovianando successivamente anche le economie dei paesi esportatori di petrolio.
Non e' proprio un bello scenario
Così però non si riesce a farsi un'idea. Sarebbe interessante avere non i grafici, ma direttamente le serie storiche, se non altro per regredire il petrolio sul cambio euro/dollaro e vedere quali sono stati i movimenti del petrolio non correlati all'andamento del cambio.
Maggio 2006: tracollo delle borse internazionali. Nei mesi precedenti, indici azionari,oro, euro e petrolio salivano contemporaneamente sui mercati: cosa mai vista. Adesso ricomincia la stessa solfa per cui a breve ci sara' un ulteriore tracollo. E' vero, il sistema sta implodendo e ci vorra' poco tempo per vederlo in real time.
"Il problema e' che con la svalutazione del dollaro si avvicina paurosamente la crisi dell'economia americana e questa, si sa, e' una bomba che fara' danni a livello planetario."
Parole sante Bernardo. Il vero nodo della questione infatti non è il prezzo che paghiamo noi in euro, ma le enormi tensioni geopolitiche che verranno fuori con l'affondamento degli USA.
riutilizzare il possibile, riciclare il resto
DECONSUMARE, DECONSUMARE
RINNOVARE, RINNOVARE
Cio' che dice Debora e' vero... rispetto allo scorso anno paghiamo il petrolio meno, perche' il dollaro "vale" meno rispetto allo scorso anno. Il problema e' che con la svalutazione del dollaro si avvicina paurosamente la crisi dell'economia americana e questa, si sa, e' una bomba che fara' danni a livello planetario.
"Ufficialmente" profetizzano il crollo del sistema globale nel prossimo decennio(magari nel 2012?) ma forse cominceremo a ballare già in questo...
ma un grafico chemi dà il prezzo del petrolio già convertito in euro, non c'è in giro? magari col prezzo attualizzato!
n.b.: tutti i TG ne parlano
catilina, fai bene a notare che le scale sono state "stiracchiate", ma ciò non toglie che "qualitativamente" le due curve presentino una correlazione abbastanza evidente...
Gli ingredienti per l'implosione di questo sistema infernale sembrano ormai esserci tutti.
Non pensavo che sarei arrivato ad assistervi.
Sto aspettando con lo champagne al fresco, il tracollo ormai è vicino, sono pronto a stappare.
Geppetto, quella che volevo esaminare io è una vecchia teoria che si dibatteva qualche anno fa sui vari forum peakoil, ovvero che il prezzo del petrolio è più legato all'euro che non al dollaro. Rimane la denominazione in dollari più per motivi politici che altro, ma in realtà il legame è con la moneta più forte.
Qualcun altro infatti notava, credo in un altro post se non sbaglio, che oggi noi europei paghiamo il petrolio MENO dell'anno scorso. Qualcosa vorrà pur dire...
Mi spiegate la correlazione tecnica fra camobio dell'euro e prezzo del petrolio? Grazie, perché davvero non la conosco.
Ho confrontato EUR con GBP, AUD, JPY e CHY scoprendo che i cambi sono rimasti quasi costanti nell'ultimo anno. CHF e USD sono invece diminuiti di valore rispetto ad EUR (e quindi rispetto alle altre valute suddette). Possiamo dunque dire che USD e' stato svalutato e (anche) per questo la quotazione in dollari del greggio e' aumentata.
Significa questo che il costo del greggio per chi paga in EUR (e con le altre valute di cui sopra) non e' aumentato piu' di tanto in questo ultimo anno?
La conclusione da tirare e' forse: e il botto dove rimane?
Debora mi spiace, ma quel grafico è fuorviante.
L'euro rispetto al dollaro nello stesso periodo si è apprezzato del 5% mentre il petrolio del 20%
Il grafico sembra coincidere perche l'inizio e la fine si toccano,
ma questo succede perché così ha deciso chi ha disegnato il grafico scegliendo bene la scala e da dove far partire gli assi.
Comunque è abbastanza evidente che per gli europei il caro petrolio è solo leggermente meno pesante che per gli USA.
In ogni caso è normale che il petrolio schizzi in alto durante il
plateau... potrebbe anche arrivare a 60$ per poi saltare a 90$
Ragazzi, l'avevo detto che si stava preparando il botto! Ma attenzione questo è solo l'inizio!
Oppure, http://www.oanda.com/convert/fxhistory?lang=it storico giornaliero del cambio per tutte le valute Euro/Dollaro incluso.
http://www.teleborsa.it/SchedaValute.aspx?CodiceIsin=IT000USDEUR8&MarketId=3&PageId=2&HP=false
dalla barra a destra si può cambiare il periodo relativo al grafico.
Samba !!!
Ole'
Vi porto a conoscenza del mio presentimento: credo che il Crude Oil stia salendo di prezzo troppo velocemente rispetto alle previsioni, anche pessimistiche, di quei fatidici $80 al barile che avrebbero destabilizzato il mondo. E questo a fronte di una temperatura di +4°C. circa rispetto alla media storica!
Cosa accadra' nei prossimi giorni?
Il prezzo stava salendo i circa 1 $ ogni 2 giorni. In 24 ore e' salito invece di quasi 4 $. E la cosa non e' affatto normale.
Se questo aumento e' dipeso dall'annuncio dell'aumento di produzione da parte dei paesi OPEC, beh... era meglio mantenere la produzione costante!
Credo sia comunque giunto il momendo di scendere in pista ed iniziare a ballare!
alle 12:51
Bernardo Mattiucci
dovete considerare che il governo sta facendo di tutto per non far scoppiare una rivolta. E questo significa anche obbligare le societa' petrolifere a ridurre i prezzi. Ma per quanto tempo ancora potra' andare avanti questa storia? non certo per sempre...
....e quando non si riuscira' piu' a controllare il prezzo della benzina questo schizzera' alle stelle. E gli americani, che rimarranno a piedi, si incazzeranno come bestie.
E purtroppo la mia mente contorta pensa ad un solo modo per evitare che gli americani incazzati facciano casino nel loro paese... mandarli in guerra altrove!