Uno sguardo dal picco
E' stato grazie ai solertissimi commentatori del blog che stanotte, ad ore improbabili, mi sono accorta del nuovo record: chiusura a 83,90, intraday a 84,10. Con una crescita di 2$ in 5 minuti.
Qui evitiamo ogni riferimento a spiegazioni banali, quali "hanno chiuso due piattaforme in Messico per via dell'uragano" oppure "gli USA hanno le riserve corte" e altre amenità. Viceversa, andiamo a cercare ipotesi sicuramente più complicate ma anche, chissà, più plausibili.
Su TOD i commentatori si contraddicono a vicenda con argomentazioni valide:
"Tutte queste storie sugli 83$ non considerano che il prezzo del petrolio è molto basso rispetto alla realtà dell'impoverimento dei pozzi. Se il dollaro avesse mantenuto il suo valore, il petrolio sarebbe oggi a 50$. La crescita del prezzo in Euro è praticamente trascurabile. Così, in pochi menzionano la verità: che il dollaro è in caduta libera."
"Tu devi pensare in termini di causa ed effetto. La massiccia infusione di debito e il fatto che l'OPEC è agganciata al dollaro hanno mantenuto i prezzi bassi. Ma con le ultime decisioni (della FED) gli USA hanno segnalato la volontà di deprezzare il dollaro. Così dobbiamo aspettarci che l'OPEC si svincoli, mentre il petrolio andrà alle stelle mentre l'OPEC tenterà di mantenere il valore delle sue riserve monetarie. E' proprio un gioco di petrodollari. Oltretutto ciò mi suggerisce che gli USA sanno che l'OPEC non può aumentare la produzione, e quindi siamo alla fine del gioco."
"Andiamo ragazzi, almeno voi dovreste saperlo. I contratti petroliferi scadono ogni mese nel terzo giorno lavorativo che precede il 25. Ecco perchè i prezzi sono impazziti nel giro di un'ora. E tanto per informazione, la prossima volta sarà a novembre."
Da peakoil.com invece:
"La FED abbassando i tassi ha immesso ulteriore liquidità. E gli investitori sanno che stavolta occorre investire in beni reali e non nei soliti castelli fittizi che stanno mostrando la corda. Cosa c'è, in questo momento, di più reale del petrolio?"
Nel frattempo, la IEA ha pubblicato i nuovi dati su domanda e offerta. Sembrano esserci delle sorprese. Stay tuned..
Per quanto concerne la questione iraniana, da un punto di vista puramente militare, il confronto fra USA e Iran è praticamente improponibile, come del resto lo sarebbe con qualunque altra nazione. In questo momento gli americani possono temere solamente il potenziale nucleare russo.
Ipotizzando cioè uno scontro in "campo aperto", l’Iran farebbe la fine dell’Iraq nel ’91, della Serbia nel '99 e dell' Iraq nel 2003.
L'unica carta che può giocare l'Iran è quella missilistica. E qui cerco di rispondere brevemente alla richiesta di Geppetto.
Per capacità missilistica intendo due cose in particolare: la difesa antiaerea missilistica, e l'arsenale missilistico balistico e antinave.
Nel primo caso l'Iran ha fatto incetta di prodotti di derivazione russa, ma gli unici due sistemi di una certa valenza operativa, vado a memoria, sono il Tor M1 e gli S300, il primo dei quali ottimo per la difesa di punto ma se non disponibile in grandi quantità, facilmente aggirabile dal munizionamento Stand-Off (missili e bombe sganciabili ad elevata distanza dall'obiettivo) ampiamente presente negli arsenali USA.
Per quanto riguarda i missili balistici e quelli antinave, si tratta anche in questo caso di rivisitazioni da parte dell'industria nazionale di prodotti russi e cinesi. Niente di paragonabile agli arsenali occidentali, ma potenzialmente molto efficaci, per l'impiego che se ne potrebbe fare: gli iraniani sono consapevoli della loro inferiorità e di non poter mandare la loro aviazione contro i gruppi di portaerei americani, ma potrebbero comunque impedirgli di attraversare lo stretto di Hormuz. Mi pare che nel punto più stretto sia largo poche miglia, per cui anche qualche missile antinave e il posizionamento di mine, blocherebbe tutto il traffico del golfo. Sempre nella politica di creare maggior confusione possibile gli iraniani potrebbero utilizzare i loro missili balistici contro i terminal petroliferi sauditi ma non direttamente contro le forze americane.
In sostanza i guai per gli americani e per tutti verrebbero, non tanto dalla forza militare iraniana (comunque capace di infliggere anche delle perdite), ma dal fatto che potrebbero cercare di tirare dentro quante più nazioni possibili destabilizzando l'intera area e condizionando il traffico nello stretto.
Complettamente diverso sarebbe il discorso se gli americani intendessero andare oltre, con una campagna di terra... ma credo che sia un'eventualità che non hanno neppure preso in considerazione!!
Insomma la possibile guerra all'Iran a mio modesto avviso potrebbe portare davvero tanti guai (pensate ai rifornimenti di petrolio...). Sicuramente ci penseranno su due volte....almeno spero!!
Già passato!!??!! Cacchio! La questione è più grave di quel che sembra quindi...
Poi uno dice che firma al V-Day: ma come accidenti il cittadino deve difendersi da mass media faziosi e baciapile? No,perchè se aspetti che il Tg1 irrompa con una edizione straordinaria per gli 83 dollari al barile stiamo freschi...al cittadino non fare sapere direbbe il buon Travaglio!
Moriremo tutti e manco c'è ne renderemo conto...
Macario,
presto un post che riepiloga la questione peakoil. Ti anticipo che il peak è già passato, almeno secondo le informazioni oggi a disposizione.
Ma oggi c'è il peak oil? Del resto è soltanto un ipotesi...
"Ma credo che il sistema supererà anche questa, del resto se è sopravvissuto al 1929, perché non dovrebbe sopravvivere oggi?"
C'è solo una piccolissima differenza: Nel 1929 e negli anni '70 non c'era ancora il peak oil.
Se è successo tutto quel disastro senza peak oil figuriamoci adesso.
le differenze sostanziali sono 4:
- globalizzazione
- carenza alimentare di base a causa dei dissesti climatici
- petrolio in forte esaurimento e a costi elevatissimi
- dollaro in cascata libera (o quasi)
Come vedete non c'e' possibilita' di paragonare l'attuale crisi a quelle passate.
Nel '29 quante famiglie dell'europa occidentale dipendevano dal grano dell'europa dell'est per vivere? Nessuna. Oggi molte... e quel grano non c'e' piu' a causa della siccita'!
E quante famiglie, nel'29, facevano un uso smodato di concimi chimici per produrre cibo nei loro campi?
scusate volevo dire che non ci sono problemi teorico pratico
Spero solo che l'economia regga per almeno 10 anni ciusto il tempo (dai 5 a 10 anni) di completare lo sviluppo del polywell del dr. bussard http://en.wikipedia.org/wiki/Polywell un rettore nucleare a fusione pulito , poco costoso e di dimensioni ridotte (circa una decina di metri cubi) che per fortuna è stato rifiniazzato dall' US navy (dopo aver fatto casino su google video). IL bello che ci sono problemi teorico pratico come la fusione fredda (meglio chiamarla solid state fusion perché si rifa alla materia condensata) ma di soldi (150-200 M dollari) per costrire un impianto delle dimensioni giuste.Se tutto va bene (nel 2008 sono previsti i primi reattori a bilancio positivo) riuscrà ad anticipare il progetto iter ( è solo dimostrativo nulla di concreto 10 miliardi buttati).
Non ci sno esempi calzanti paragonabili alla crisi attuale se non come modelli in scala.
e questo anche da un punto di vista psicologico.
In ogni caso:
Ma certo, riccardino il sistema sopravvivera'.
L'uomo, d'altronde, e' adattabile.
Anche troppo, direi, ed a un prezzo alto a piacere, da pagare....
Anche dai lager, no, e' uscito qualcuno vivo....
8o)
@Geppetto
Non per fare propaganda, ma che per chi è curioso di conoscere, ad esempio, i costi dei sistemi d'arma, la Rivista Italiana di DIfesa esce in edicola, non è solo per abbonati. Per un inquadramento generale della materia fas.org . Almeno per alcuni concetti di base, come la differenza operativa tra un missile a combustibile liquido ed uno solido, ad esempio ;-) Anche per capire in cosa consiste il gap tecnologico tra gli eserciti, e del perchè, ad esempio, la CIna ancora non è in grado di costruire turbine avanzate per i motori etc etc
La differenza con il 29 è abissale, pressoche inutile ogni analogia. Ci sono diverse crisi oggi che si intrecciano, la più grave è quella del petrodollaro, di cui forse stiamo vedendo gli ultimi giorni. Questo sistema finanziario-energetico-geopolitico ha permesso agli USA di sostenere un livello di consumi sproporzionato, senza precedenti, che non ha più una controparte in beni esportati, e che è finanziato da una espansione monetaria mostruosa. Queste condizioni non si sono mai verificate prima perchè esistevano, dal 1934, delle leggi precise, atte ad impedire di nascondere i rischi reali delle operazioni di indebitamento e di commistione tra banche ed imprese. La deregulation USA ha spalancato le porte ad una espansione della finanza cancerosa, che negli ultimi anni ha accellerato (fenomeno yen-dollaro-tassi) . Adesso è veramente difficile sopravvalutare una crisi che ancora non si è delineata nella sua ampiezza.
Provo un pò a fare il critico ma per portare sostanza alla discussione. Secondo me si esagera in previsioni catastrofiche, ci siamo dimenticati che il sistema economico ha superato crisi ben peggiori dell'attuale.
Per esempio la crisi petrolifera degli anni '70, e l'inflazione a due cifre dei primi anni 80 (ricordate?).
Nel caso dell'inflazione a 2 cifre degli anni 80, non è che la gente, allora, facesse scorte alimentari o che, eppure l'inflazione galoppava (al confronto oggi siamo in una reggia). E in sostanza la crisi fu superata, senza troppi scossoni per il sistema economico globale.
Insomma, in coclusione, secondo me quelle attuali sono soltanto coingiunture negative come ce ne sono e ce ne sono sempre state di cicliche nel sistema economico globale. Ma credo che il sistema supererà anche questa, del resto se è sopravvissuto al 1929, perché non dovrebbe sopravvivere oggi?
Gep... se non erro fino ad ora hai solo criticato le nostre ipotesi... ma non hai scritto nulla sul cosa avverra' secondo il tuo punto di vista.
Onde evitare di passare per il solito bullo criticone... ti invito a scrivere quanto da te "previsto" sulla base dell'attuale situazione geopolitica ed economico-finanziaria del mondo.
Ovviamente non mi sta bene un semplice e banale "non accadra' nulla"!
Grazie
Come avevo scritto ... 'da verificare'.
L'illusione Chetoni e' durata poco. Anche se Plesch e Butcher non sembrano liberi da spinte propagandistiche, bastava in effetti pensare un attimo al livello delle spese militari dei vari paesi per rendersi conto che i conti del Chetoni difficilmente possono quadrare. I numeri spesso aiutano a fare chiarezza, senza doversi perdere nei dettagli ed in fiumi di parole.
La RID e' solo per abbonati.
Per me questo discorso e' chiuso.
Vi lascio alle vostre genialita' sulle scorte alimentari, iperinflazione, 1000 giorni etc. etc.. Inutile invitarvi a riflettere, informarvi, confrontare le fonti, etc. etc. prima di esternare. Troppo lavoro.
Buon fine settimana.
Per chi ama il dettaglio c'è la gia citata RID con uno speciale sull'Iran, Nativi solo in tv è scarso, sulla carta migliora.
Sul militare Iraniano più che Nexus sono altre le fonti, provate anche a vedere nella diaspora del nucleare Pakistano, e sulla storia che ha portato alla creazione della "Bomba Islamica", per inquadrare strategicamente l'aera, senza arenarsi solo nel golfo. Sul piano di una analisi militare, nel contesto previsto, sono pochi i punti incerti, un intervento diretto Russo nell'attivazione dei sistemi missilistici, questo potrebbe essere interessante. Bisogna vedere il 16 ottobre cosa si diranno Putin e gli Iraniani. Stiamo comunque parlando di un pericolo relativo, che potrebbe durare pochi giorni nel contesto di un attacco aereonavale USA, a rischio di gravissime perdite di tutti gli esseri viventi nei pressi dei Radar e dei missili, ma che porterebbe ad una limitata escalation. In questo scenario di massima potenzialità, offerta dai Russi alle difese Iraniane, potrebbero essere abbattuti degli aerei e colpite delle navi militari. Per il resto non ci sono molte possibilità che degli aerei iraniani possano raggiungere unità navali principali, o basi americane vicine.
Pinnettu,
mi ero perso il tuo intervento (e quelli di altri). Dicesti delle cose sensate, e mi piacerebbe conoscere:
1. cosa ne pensi delle considerazioni sull'arsenale missilistico esposte dal Chetoni
2. i siti nei quali hai trovato le informazioni piu' dettagliate da te citate
Grazie.
Ciao Bernardo, mai ti vorrei offendere, mi sei troppo simpatico.
Il dollaro andava svalutato da mo' ed e' piu' che bene e logico che cio' sia successo.
Quello che ci vorrebbe ora (e da mo') e' una rivalutazione della valuta cinese, la cui economia cresce da decenni senza i dovuti adeguamenti del cambio anzi proprio perche questi ultimi non sono stati realizzati.
Se no, ora con l'Euro alle stelle, succedera' che quanto i cinesi non venderanno oltreoceano verra' venduto sui mercati europei e ci questo ci costera' un bel po' di posti di lavoro.
Nel frattempo le scimmie a stelle e strisce si riprenderanno economicamente dalla situazione nella quale la loro scimmia capo, da loro reiteratemte eletta ed acclamata, li ha portati.
Mai mi sognerei di denigrare opinioni che non condivido, ma certe cose lette oggi non sono opinioni: sono solo delle cose buttate li' senza ne' criterio, ne' riflessione.
Dal tono del suo intervento, nel frattempo, mi e' venuto il dubbio che Peak sia donna.
@Geppetto
Il Giancarlo Chetoni di cui parli è quello segnalato da Francesco ieri, che parla dell’Iran?
Ummh!! Potrei sbagliarmi ma direi che ben informato non mi sembra. Quando inizia a parlare di scenari di guerra nel golfo, dice davvero parecchie cretinate anche lui. Alcune considerazioni che ha esposto sulle capacità militari iraniane le ho già commentate sul post di ieri.Petrolio: Ortis, rincari su bollette
Il presidente dell'Autorita' si dice "molto preoccupato"
(ANSA) - ROMA, 21 SET - Il rincaro del petrolio incombe sulle bollette elettriche. L'allarme e' del presidente dell'Autorita' per l'energia, Alessandro Ortis. "Essendo un'Autorita' che tutela i consumatori - ha sottolineato Ortis - quando ascolto i bollettini dei prezzi, mi preoccupo davvero". Per quanto riguarda il rischio blackout lanciato recentemente, Ortis ha detto che e' una "situazione degna di tutta l'attenzione che il ministero dello Sviluppo economico e il Comitato di emergenza gli stanno dedicando".
Gep, io preferisco ignorare il tuo intervento per un semplice motivo: credo che tu ti rifiuti di guardare alla realta', qualunque essa sia, e pretendi che tutti gli altri facciano la stessa cosa.
Questo e' proprio cio' che vogliono i potenti (gevernanti, lobbisti, petrolieri, economisti ecc....) e cioe' portare le persone ad un livello di menefreghismo tale da non farle piu' ragionare.
Non dico, e lo ripeto, che ci sara' sicuramente la guerra... anzi... spero che non scoppi mai quella mondiale e nucleare, ma non posiamo considerarla una cretinata solo perche' abbiamo paura o perche' non vogliamo in alcun modo considerarla una possibilita' reale.... ogni ipotesi, dalla piu' assurda alla piu' realistica, ad oggi ha alcune probabilita' di avverarsi. Qualcuna di piu' e qualcuna di meno... ma tutte ne hanno qualcuna!
La situazione a livello internazionale e' tesissima e ci sono dei fattori che devono far riflettere tutti, di sinistra o di destra, filoamericani o filosovietici... pacifisti o guerrafondai, catastrofisti o meno...
...e cioe' che:
# il dollaro e' la moneta che a livello mondiale viene utilizzata per le transazioni economiche
# gli usa si sono imposti come superpotenza mondiale su tutti gli altri popoli, con la forza, l'economia o con la cultura...
# israele ha un potere economico enorme e controlla, direttamente o indirettamente, il volere di molti stati di varie parti del mondo. E per di piu' ha una tecnologia tra le piu' avanzate al mondo!
# l'arabia saudita e' il primo esportatore di petrolio del mondo. tolto lui l'occidente (specie gli usa) non avra' piu' petrolio.
# il petrolio e' la risorsa che ad oggi mantiene in vita 6.6 miliardi di persone. Che ti piaccia o no, senza petrolio 5 miliardi di questi individui moriranno!
# il medio oriente e' una vera e propria polveriera. A differenza dei cristiani, i mussulmani fanno "gruppo". Non tutti... ovvio (e per fortuna), ma quando si tratta di guerra santa non si sa perche' ma si aggregano tutti con estrema facilita' ed entusiasmo! Questo significa che in caso di forte destabilizzazione dell'occidente, il medio-oriente prendera' il sopravvento!
# il flusso migratorio dai paesi nord-africani verso l'europa e' in costante aumento. E a peggiorare la situazione c'e' il fattore "cristiani" che per la loro cultura non riescono a fare a meno di aiutare il prossimo, anche se questo viene qui per destabilizzare il nostro paese (la realta' di molti stati africani la puoi conoscere solo se li visiti "fuori" dalle rotte turistiche. Ed io l'ho fatto!).
# tutte le economie del mondo sono interconnesse tra loro. Come nel gioco del dominio (quella interminabile serie di parallelepipedi di plastica messi in piedi uno dopo l'altro), se cade un solo tassello della fila, cadranno tutti... prima o poi... ed e' inevitabile, dato l'attuale clima e struttura, che prima o poi cio' accadra'!
# il clima del nostro pianeta sta peggiorando in modo sensibile anno dopo anno e questo ci portera' a compiere delle scelte che potrebbero rivelarsi fatali per la stabilita' del nostro paese. Un crollo economico mondiale ci porterebbe ad una situazione quasi invivibile in molti stati e moltissime citta' europee e americane!
Poi se tu da questi fattori riesci a concludere che tutto andra' a gonfie vele... che non accadra' assolutamente nulla e che stiamo in una botte di ferro... e che quindi non dobbiamo assolutamente preoccuparci, allora sappi che ti affianco ai tanti che in questi giorni di forti aumenti del petrolio continuano ad insistere dicendo che il prezzo del petrolio sta in realta' scendendo!
Vi leggo perche' in mezzo alle cretinate (pochissime, ma oggi non poche a mio avviso) e tra i soliti commenti catastrofististici previsori di tutto e di piu' e sempre perennemente uguali a se stessi, ogni tanto fa capolino qualche intervento molto interessante. Per esempio ho scoperto ieri con voi un certo "Giancarlo Chetoni" che sembra molto ben informato (da verificare) e che usa un tono molto equilibrato pur parlando di questioni scottanti.
Peak: ma tu che non hai commentato, perche' ti sei sentito chiamato in causa?
Dai, non essere cosi' permaloso.
Geppetto io credo che tu sia un gran maleducato. Se non sei d'accordo con quello che si scrive qui perchè ci leggi?
C'e' un motore blog google freeware che cancella automaticamente tutte le cretinate che sono state scritte dai commentatori fino ad adesso?
No? Peccato.
Voglio portare una ventata di ottimismo: domattina il sole sorgerà come stamattina.
E già che ci sono, segnalo l'Atlante Italiano della Radiazione Solare. Bello.
reale o meno, il rischio del crollo delle economie industrializzate e globalizzate c'e' e ci dovremmo prepararci a fronteggiarlo.
Servira' a qualcosa fare scorta di qualsiasi cosa?
Assolutamente no!
Se crolla il dollaro e a seguire l'economia americana, a breve seguira' la stessa sorta anche l'euro e quindi l'economia europea.
E se cadono queste cadra' anche quella cinese, in rapida espansione, con la conseguente crisi intera americana (immaginatevi gli scontri di qualche anno fa amplificati all'ennesima potenza), europea e cinese.
In tutto questo casino possiamo notare ancora 2 cose che vanno chiarite:
1) l'apparato militare americano di stanza all'esterno dei confini statunitensi, verra' richiamato tutto in patria per migliorare il controllo delle citta' e limitare l'insorgere della delinquenza che porterebbe certamente alla rivoluzione popolare?
2) gli estremisti islamici che stanno in tutti i modi cercando di destabilizzare gli stati industriali e quelli cristiani, resteranno a guardare o ne approfitteranno? Noi che veniamo considerati i veri peccatori e per tale motivo condannati a morte (da loro),... possiamo sperare in qualche tregua o subiremmo le pesanti conseguenze di una fortissima e repentina instabilita' delle nostre societa'?
Cos'e' che potrebbe accadere?
a) le guerre regionali nelle quali sono presenti militari stranieri verrebbero a cessare. Tutti gli eserciti verrebbero rimpatriati e ognuno dovra' vedersela per conto suo!
b) la globalizzazione verrebbe (finalmente) a cessare. Ogni stato dovra' rendersi autosufficiente e indipendente, per quanto riguarda i beni di primaria importanza, da quelle che sono attualmente le fonti di approvviggionamento di cibo, acqua, energia elettrica, gas...
c) le frontiere verrebbero chiuse immediatamente onde evitare flussi migratori dovuti alla carenza di cibo in quei paesi che non ne producono a sufficienza
d) tutte le persone considerate abili verrebbero in qualche modo arruolate. Si tornerebbe ad uno stato di coprifuoco onde evitare spiacevoli conseguenze.
e) con la fine del commercio globale verrebbero meno le esportazioni/importazioni di petrolio. Questo causerebbe la fine dell'agricoltura intensiva e della produzione industriale di farmaci.
credo che come scenario non e' male... abbiamo evitato la 3a guerra mondiale per un soffio!
Ma quanto è reale questo rischio di iperinflazione?
Qui si parla di fare scorte di alimentari.
Per quanto tempo? Settimane, mesi, anni? E dove mettere queste scorte?
Vi rendete conto di quanto sia impraticabile questa strategia specie per chi abita in condomini cittadini o comunque in centri abitati di una certa estensione?
Se si va incontro all'iperinflazione, ed io spero ardentemente che non accada, saranno cavoli amarissimi per tutta la popolazione urbana, scorte alimentari o meno!
Sarà la rivincità delle realtà rurali, purtroppo ben poca cosa oggi rispetto a quello che erano prima dell'urbanizzazione di massa indotta dal Dio petrolio...
bisogna essere registrati per accedere ai grafici del nymex?
Per il prezzo del petrolio, nulla di meglio del sito del Nymex: www.nymex.com ; e per l'oro invece nulla di meglio di www.kitco.com
per seguire in diretta il acambio euro/dollaro pochi giorni fa mi è stato consigliato http://www.forexpf.ru/_quote_show_/java/ che fornisce un sacco di indicatori (cliccandi su EUR/USD sia pre il grafico)
sto cercando un sito altrettanto buono per il prezzo del barile...
Scusate, qual è un buon link dove seguire l'andamento del dollaro?
E un buon link per seguire i mercati valutari? (che magari sia anche un mix tra prezzo del petrolio, valore del dollaro, euro, valore delle borse mondiali, ecc.)
Finche i soldi valgono ancora qualcosa conviene fare incetta di ogni mercanzia (cibo, ma anche tecnologia, confort, abiti, ecc.). Meglio convertire la moneta in beni reali, prima che la moneta non valga più nulla e non possa essere convertita in nulla. Quindi in questo momento è il caso di dare l'avvio agli acquisti.
@Marisol
Il punto e' che con l'Euro forte ed il dollaro in caduta libera (voluta:se il dollaro non valesse nulla gli USA non avrebbero piu' debiti) tutti i beni costeranno di piu' per via dell'iperinflazione. Per cui visto che adesso i prezzi sono ancora bassi, sarebbe meglio fare scorta di scatolette (verdura,frutta,carne,pesce,zucchero,sale,farina) per almeno due anni. Se il dollaro continua a crollare, ci sarebbe il crollo anche delle altre valute(tutte le nazioni hanno una riserva in dollari per l'acquisto di petrolio:quella riserva varrebbe zero),per cui tutti i nostri soldi diventerebbero carta igienica. Meglio spenderli adesso che valgono qualcosa che poi quando non varranno nulla. Senza moneta o avendo oro che cosa ti mangi?
Alberto
Giù il dollaro, su il petrolio. Ovvio, immaginate il dollaro che cade (ciò per l'imminente fine della supremazia politico-economico-militare degli Usa) con il prezzo del petrolio invariato. Significherebbe una caduta del prezzo reale per le economie di tutto il mondo, una situazione non compatibile con l'odierna domanda e offerta mondiale.Ma il serpente si morde la coda: la fine della supremazia Usa (e quindi la caduta del dollaro) è dovuta in ultima analisi alla fine del controllo dello zio Sam (e di mezzo mondo, cioè delle sue neocolonie) sulle riserve petrolifere, poichè la produzione non-Opec come tutti sappiamo sta venendo meno.Quindi su il petrolio comunque in termini monetari (dollari), ma non così su in termini reali a causa della fine imminente dello strapotere Usa. I movimenti simultanei correlati che si osservano day-to-day hanno questa direzione di causalità: dollaro->petrolio. Ma la dinamica di fondo più sottile è petrolio->dollaro, poichè il petrolio è la fonte essenziale del potere Usa, che si manifesta nel mondo come dollaro forte!
Fino a quando non verranno fatte cadere le teste di questi signorotti.... non cambiera' mai nulla!
E' troppo facile gestire le sorti del mondo intero (ma anche se fosse una piccola societa' non cambia molto), prendendosi solo gli ONORI e lasciando agli altri gli ONERI e le RESPONSABILITA' e senza mai pagare per i propri errori....
L'umanita', se rischia l'estinzione, e' proprio per colpa di queste persone senza scrupoli che hanno guadagnato miliardi a palate e nel momento in cui c'era effettivamente bisogno di loro se la sono data a gambe!
E' veramente arrivato il momento di fare scorta di viveri e altri beni di necessità? Siamo veramente a sto punto?
Il dollar index ha infranto il minimo precedente: caduta libera!!!! Prepariamoci, facciamo scorta di alimentari e generi di necessita',candele e quant'altro:iperinflazione in avvicinamento veloce. Invece di ammettere che il sistema bancario e' fallito, Paulson e Bernanke fanno crollare il dollaro pur di salvare le banche e gli speculatori finanziari: mettendo il mondo intero in ginocchio.
Alberto
In un momento di crisi mondiale il parlamento tutto gioca a chi controlla di più le televisioni, In barba alla stabilità del governo, mentre i nostri militari sono impegnati, massicciamente, in un'area dove avvengono fatti gravi (vedi incursione israeliana in Siria) sui quali non abbiamo spiegazioni, e mentre ci sono tempeste nella finanza di portata storica. Sono amareggiato dall'insipienza morale di questi figuri.
Mi sa che presto i nodi verranno al pettine...
"I contratti petroliferi scadono ogni mese nel terzo giorno lavorativo che precede il 25"
Interessante, ma come si spiega allora quando arrivò di botto a 80$? e l'oro?
alle 01:36
Bernardo Mattiucci
Certo, la speranza e' sempre l'ultima a morire, benche' agonizzante....
.....ma credo che in questo tipo di guerra, persa in partenza dalla nazione militarmente inferiore, il fattore decisivo e' dato proprio dalle relazioni e dagli accordi tra IRAN e il resto dei paesi arabi.
Come ho gia' detto in altri commenti... l'idea di ricevere un'attacco piu' o meno massiccio dagli USA e starsene a guardare e' da escludere. L'Iran reaggira' subito trascinando nel conflitto quante piu' nazioni possibili. Potrebbe attaccare Israele, favorendo cosi' l'entrata in campo del Libano e della Siria, ma potrebbe anche decidere di colpire le nazioni limitrofe filo-americane.
Ma in tutto questo frangente non escluderei per niente la Cina, l'India e la Russia.
Paragonando la situazione geopolitica attuale a quella dell'IRAN del 2003, si puo' notare che all'epoca la Francia era fortemente contraria in quanto aveva accordi commerciali con l'IRAQ. Oggi in IRAN chi ha il maggior numero di contratti credo sia la RUSSIA, che fornisce sia tecnologie nucleari che militari.
Una guerra andrebbe contro gli interessi della Russia e questo Putin non puo' permetterselo.
Certo... sicuramente non entrera' in campo direttamente.... ma qualche munizione extra sicuramente l'ha gia' fornita. E sappiamo tutti che le montagne iraniane sono tutte bucate......
Insomma... io non vorrei che la situazione venisse presa un tantinello alla leggera. L'IRAQ dovrebbe insegnare qualcosa... cosi' come la striscia di GAZA!