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Set 07 9

Germania. Così vicini, così lontani.

Pubblicato da Debora Billi alle 00:01 in Energia


Ormai lo sanno anche i sassi, che sono stata in Germania e in quel di Friburgo. Ove oltretutto risiede l'amico listening, ma l'ho saputo solo stamattina leggendo le mail. Che rabbia.

Il totem che vedete qui a fianco si trova al centro della città, ed offre a cittadini, turisti ed allibite giornaliste italiche il monitoraggio in tempo reale dell'inquinamento atmosferico. Dati precisissimi su ozono, zolfo, CO2 e altro. Tutti bassini, per inciso.

Il che è anche abbastanza ovvio, in una città dove l'intero centro storico è chiuso al traffico privato, automobili, motorini e biciclette compresi (troppa gente a piedi): ci passano solo i tram. Fuori dal centro, parcheggi immensi per le bici e piste ciclabili per andare praticamente ovunque, anche nel cuore della Foresta Nera. Anche se io di Foresta Nera in bici ne ho visti si e no tre chilometri, a momenti schiattavo per via della salita. Dietrofront, e per festeggiare la discesa una bella sigaretta. Si deve pur vivere, che diamine.

Le sigarette in Germania costano un occhio, la benzina invece pure. Cosa tuonava Bersani, in quel di ferragosto? "In tutti i Paesi Europei la benzina costa meno che in Italia!". Chiedesse al suo autista. La benzina in Germania costa euro 1,36.

Ma ai tedeschi importa poco: amano le loro macchinone consumose, e sfrecciano come pazzi a 180 in autostrada incuranti del costo del pieno. Si direbbe una popolazione di incalliti automobilisti... eppure, nessuno grida al sopruso e alla soppressione delle libertà fondamentali quando, giunti nella metropoli o nel più insignificante paesino, vengono costretti a mollare il BMW 3800 cc. fuori dal centro e ad andarsene a piedi. Un diverso concetto di libertà, probabilmente.

Tra le bellezze della Germania vi segnalo i numerosi laghi e laghetti montani e collinari. Si possono affittare barchette e fare il giro, godendosi il silenzio e il profumo della natura. Certo: perchè tutte le barche sui laghi tedeschi sono elettriche. E' obbligatorio così.

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Commenti

1. Gianluca Urbanelli, Domenica 9 Settembre 2007 ore 11:23

Io sono stato ad Amsterdam, e lì è la stessa cosa o forse di più della Germania. Macchine: pochissime, 700.000 biciclette su un milione circa di abitanti, la benzina ai distributori costa più di 1,40 euro ma nessuno fa storie, perchè il sistema dei trasporti pubblici funziona veramente; Amsterdam, che sarà un decimo di Roma ha 4 metropolitane e una quinta in costruzione, una fitta rete di tram che collega centro a periferia, treni bellissimi e superefficienti che vanno dappertutto. E in città a pedona; inquinamento praticamente zero, il rumore da traffico inesistente. I parchi pubblici pulitissimi.

2. Antonello, Domenica 9 Settembre 2007 ore 11:43

Non sò perché ma quando leggo o ascolto da giornali, TV o blog le "magnificenze" della Germania (o altro) penso sempre si voglia indurre a pensare che il giardino del vicino è sempre il più verde. Beh! Se la Germania è così bella perché d'estate l'Italia è invasa da turisti tedeschi?

Tanto per fare un esempio noi abbiamo 22 bellissimi parchi nazionali contro i loro 15. Forse sarebbe bene cambiare la nostra mentalità, e cominciare a visitare e decantare (per chi ama veramente la natura) questi parchi italiani, e non le solite città (italiane o estere) con il loro mare di cemento fatto di strade, palazzi e monumenti.

3. max, Domenica 9 Settembre 2007 ore 11:50

welcome home Debora!

ebbene anch'io potrei raccontartene di bizzarrie ma mi limito al caso-Lipari: inquinamento iperbolico,macchine, moto ape,scooter smarmittati sfrecciano per le viuzze manco ci fosse il gran premio delle eolie!!!

Riciclo cosa? manco sanno cos'è la raccolta differenziata che in un'isola sarebbe una manna dal cielo...

perdio che mare sudicio che ho trovato a Vulcano;forse forse mi sono beccato in un colpo solo l'epatite il tetano e il vaiolo tanto era impestato!!!

prima di osservare il livello di CO2 (CO2 cosa???)sarebbe necessario chiamare le spalatrici per i rifiuti urbani onde disintegrare un'arcipelago!

[per chi l'avesse dimenticato son siculo da mille generazioni]

4. Rolando, Domenica 9 Settembre 2007 ore 19:29

Attenzione però, i cari amici tedeschi stanno construendo nuove centrali a carbone. L'altra faccia della tanto ecologica germania...

5. Antonio, Domenica 9 Settembre 2007 ore 22:40

Noi, in Italia, siamo arrivati prima. Qualcosa di simile a quel totem esiste anche all'entrata di Firenze, da oltre dieci anni. Ma, dati i valori che vi si leggono, specie con il bel tempo, il senso è un po' diverso: direi  un qualcosa del tipo "Lasciate ogni speranza..."

6. Doppiafila, Lunedì 10 Settembre 2007 ore 07:28

Per noi italiani, l'incontro con la vera civiltá é sempre un po scioccante, perché ci rendiamo conto che ci é del tutto estranea...

Saluti, Doppiafila 

7. Paolo B., Lunedì 10 Settembre 2007 ore 08:38

Tutto il mondo è paese si dice, e la Germania fa parte di questo mondo.

Per uno spirito apparentemente più ecologico di quello nostrano, i Tedeschi stanno costruendo nuove centrali a carbone alla faccia del ridicolo protocollo di Kyoto e simili.

Stanno premendo sull'acceleratore del fotovoltaico però si parano il c..o energetico con le centrali elettriche più inquinanti che ci siano(nucleare a parte), visto che di giacimenti di carbon fossile ne hanno una quantità discreta.

Autarchia energetica a fronte di emissioni serra più massicce, bella scelta "ecologista", no?

Debora, la Germania non è meglio o peggio dell'Italia, fa sempre parte di questo mondo saldamente dominato dalle lobby economiche.

Senso civico migliore a parte, è questa la realtà...

8. bridge, Lunedì 10 Settembre 2007 ore 08:56

ciao Debora!! volevo solo ricordarvi che l'Italia non esiste più.  a parte trentino e valle d'aosta il resto è ormai africa del nord.

9. Paolo B., Lunedì 10 Settembre 2007 ore 09:37

Intendi climaticamente bridge?

Qualcuno definisce l'Italia una pura espressione geografica se si va a guardare in che razza di modo popoli separati da più di un millennio(dai Longobardi) siano stati messi insieme da un Risorgimento voluto da Francia ed Inghilterra e che è stato più una guerra di conquista e rapina ai danni del centro-sud, condotta dal Piemonte.

L'Italietta di oggi è soprattutto la conseguenza di questi avvenimenti, oltre che la tragica successione di classi politiche incapaci di governare e di dare una coscienza nazionalistica a questa repubblica delle banane e di risolvere la questione meridionale(e tanti altri problemi).

Ed oggi, tanto per cambiare, siamo ancora una colonia...

10. bridge, Lunedì 10 Settembre 2007 ore 11:23

no, non climaticamente. intendevo descrivere il clima di depressione culturale, politica e sociale dell'italia attuale.

11. Fabio80s, Lunedì 10 Settembre 2007 ore 12:05

Io preferisco una nazione, la Germania in questo caso, che costruisce centrali a carbone ma che si sta impegnando per una mobilità cittadina razionale e controllata ad una, l'Italia, che costruirà comunque centrali a carbone ma che sul fronte della mobilità cittadina è decisamente più arretrata (per non dire disinteressata nella maggior parte dei casi, altrimenti i frutti di un eventuale interesse si sarebbero visti). Del resto una città piena di auto è molto peggio, per la salute umana, di una centrale a carbone dislocata magari lontano dalla maggiore concentrazione di popolazione. Almeno in Germania si muovono, e prima di giudicare i loro paradossi energetici e ambientali (le centrali a carbone e nello stesso tempo le città più pulite, due cose solo apparentemente, secondo me, in contrasto), vediamo un po' se riusciamo noi italiani a toglierci da una situazione che è francamente insostenibile (e che non presenta paradossi perchè è uniformemente pessima :-) ).

Poi, un giorno, forse anche la Germania sostituirà l'uso del carbone con qualcosa di più pulito, ma nel frattempo avrà fatto grossi passi in altre direzioni. E noi? Quand'è che cominceremo ad agire, senza voler per forza fare le cose in maniera ideologicamente perfetta?

12. andrea c., Lunedì 10 Settembre 2007 ore 14:47

Non sono mai stato a Lipari, ma ho visto Capri, Ischia e il Lido di Venezia. A che cavolo servono gli stessi modelli di auto e moto che avrebbero un senso in un contesto continentale dove teoricamente potrebbero percorrere centinaia di km di statali ed autostrade? Un'isola con pochi km di strade, è il posto ideale per sperimentare la trazione leggera a batteria. I veicoli sarebbero potuti diventare una curiosità turistica, come le barche a Venezia. Una decina di furgoni elettrici condivisi sarebbe sufficiente per rifornire tutte le attività commerciali. 

 

 

13. Cataldo, Lunedì 10 Settembre 2007 ore 15:33

Non credo che la situazione sia paragonabile tra Italia e Germania. In quel paese esiste ancora un senso del vivere civile che da noi è stato sradicato negli ultimi 15 anni. Non è vero che l'italiano è per definizione alieno al senso dello stato ed al rispetto degli altri, c'è stato un lavoro di profondità nel sistema culturale e politico per ottenere lo sfacelo attuale, non è venuto su da solo. Si pensa che il monopolio dell'informazione sia un fenomeno inesistente, o secondario, o che chi ne parla "odia" Berlusconi, ma la realtà è ben diversa, come si puo constatare ogni giorno. Nel futuro prossimo i tempi richiederanno una coesione sociale forte, e si dovranno fare scelte, ma un paese immaturo ed ignorante non sarà in grado di fare fronte, diventerà preda di interessi esterni peggio di adesso. Con la scuola ora si corre ai ripari, dopo le scorribande distruttive della Moratti, ma forse è un po tardi. 

14. riccardo, Lunedì 10 Settembre 2007 ore 17:10

oggi al GR radio, all'interno del cosiddetto inserto scientifico, ampio spazio a Veronesi l'oncologo per fergli presentare la prossima conferenza di venezia su futuro della scienza nel mondo, inutile dire che si è sperticato nel lodare il suo piano per le 10 centrali nucleari in italia, senza un minimo degno contraddittorio, dicendo tra l'altro che tutto il mondo sta andando verso il nucleare.

parlasse di tumori forse non farebbe tanti danni!

(mi resta la vaga speranza che domani facciano sentire qualcun'altro più ferrato in materia... che tristezza!)

15. MassimoP, Lunedì 10 Settembre 2007 ore 17:26

In Scozia benzina fra 0.95 e 1.03 GBP.

Moltiplicate per 1.5 circa per avere gli €.

E il diesel o costa come la benzina o un pochetto di più.

16. Shinkangae, Lunedì 10 Settembre 2007 ore 19:51

@Antonello #2:

Scusami ma per me il tuo ragionamento non sta in piedi! Cioè, se abbiamo un clima migliore ed un patrimonio artistico che tutto il mondo ci invidia, mi pare anche giusto che chi ha gli strumenti per apprezzarlo venga a vederlo, no?

17. Bernardo Mattiucci, Lunedì 10 Settembre 2007 ore 22:45

Vi informo che in questo istante il Crude Oil Price e' a quota $78.00

18. Antonello, Lunedì 10 Settembre 2007 ore 22:47

"mi pare anche giusto che chi ha gli strumenti per apprezzarlo venga a vederlo, no?"

Mi pare logico! Forse non ci siamo capiti. Io non sono contro i turisti tedeschi o altro, ma contro un certo tipo di mentalità da "turista".

19. riccardo, Martedì 11 Settembre 2007 ore 10:24

bentornato bernardo

20. Cataldo, Martedì 11 Settembre 2007 ore 10:44

OT sulle dichiarazioni di ieri al congresso USA

Ieri ho sentito l'audizione di Paetreus, nessun segnale di ritiro, ovviamente, anzi i 30.000 aggiunti resteranno fino al 2008. Tra le cose che possono interessare, oltre agli artifici edulcoranti della realtà di guerra, importanti ammissioni sull'avvio di una consistente esportazione sopratutto "verso i paesi del golfo" leggasi Kuwait ed Arabia Saudita, sembra proprio che chi mesi fa parlava di una diversione del petrolio dell'Iraq per rimpolpare i flussi "from Arabia" avesse più di qualche ragione. Acquistano molto senso, in questa ottica, anche i lavori che fervono sul piano organizzativo e materiale sugli oleodotti della penisola Arabica. guardate qui dove c'è anche una bella cartina, si cerca di rendere il sistema flessibile sotto vari aspetti. Oltre a questo interessante è il tono verso l'Iran, accusato nientemeno di fare una guerra per procura in Iraq, toni abbastanza diversi da quelli dei mesi passati. Notate anche la contemporaneità di questa audizione con la commemorazione dell'11/9, tutto serve ..

21. max, Martedì 11 Settembre 2007 ore 11:13

Cataldo,purtroppo in questo momento (fonte:Washington Post,dunque attendibile cum grano salis)la lobby israelo-americana sta costruendo la più grande base militare mediorientale in Iraq,cosa che a livello geopolitico un pò tutti in questo blog avevamo previsto essendo consapevoli dell'esistenza d'un club malvagio e letale come il PNAC (nonchè l'AEI,AIPAC).

Noi tutti corriamo un pericolo. Il nostro futuro è l'antidemocrazia.

E lo dico nel giorno in cui l'antidemocrazia compie il suo sesto anno di vita...

22. Cataldo, Martedì 11 Settembre 2007 ore 12:46

@ Max

L'antidemocrazia è un triste presente, per il futuro spero le cose migliorino, intanto a cercare bene ci sono anche buone notizie, almeno potenziali. A proposito di anniversari sono abbastanza sconvolto da come i grandi giornali stiano trattando la materia dei messaggi di Bin Laden, hanno idea dell'effetto che fa l'epifania del cattivone sugli schermi di una casa qualsiasi?  

23. riccardo, Martedì 11 Settembre 2007 ore 15:25

grazie cataldo, c'è sempre bisogno di buone notizie, anche se gocce nel mare... chissà se da quelle parti si comncia a preparare la fine dell'era bush?

24. Paolo B., Martedì 11 Settembre 2007 ore 15:59

Non aspettatevi qualcosa di meglio dal successore di Bush.

Gli USA sono molto attaccati al proprio tenore di vita e non rinunceranno facilmente al petrolio iracheno...

25. riccardo, Martedì 11 Settembre 2007 ore 17:40

lo so che sono terribilmente in ritardo, ma di questi tempi sto leggendo chomsky, e questo non mi fa avere facili speranze dal successore del bush. è tutto un sistema di potere economico-mediatico che ha in un certo senso svuotato di valore le istituzioni democratiche che mantengono però un'apparenza di funzionalità. e noi, dalle nostre parti, come siamo messi?

26. dimanga, Mercoledì 12 Settembre 2007 ore 10:41

A pecoroni...

27. Terenzio Longobardi, Venerdì 14 Settembre 2007 ore 10:39

Cara Debora,

anch'io sono stato qualche anno fa a Friburgo e sono rimasto favorevolmente impressionato dalla qualità del servizio di trasporto pubblico, prevalentemente di tipo tranviario. Il guaio per noi italiani è che da questo punto di vista Friburgo non è un caso isolato ma la norma del Nord Europa. Sul forum di Aspoitalia spesso sono costretto a intraprendere accese discussioni in merito alla necessità per il nostro paese di sviluppare anzi di ricostruire una rete tranviaria moderna. Avrai capito ora cosa intendo. Friburgo è un modello non solo per i trasporti ma anche per la qualità del centro storico con i suoi caratteristici canaletti, per le esperienze avanzate di risparmio energetico e uso di fonti rinnovabili e persino (caso raro nella Germania) per la qualità della sua cucina.

Saluti.

Terenzio Longobardi 

28. gotha229, Sabato 22 Dicembre 2007 ore 11:50

il nord italia dovrebbe essere annesso alla germania.

gia nel 1943 l'alleato germanico è venuto in nostro aiuto, per combattere il terrorismo delle bande (da cui banditi) partigiane e l'invasione degli stupidi yankee (al servizio degli ebrei).

durante i 600 giorni della repubblica sociale, i buoni cittadini ne hanno tratto solo giovamento. mentre al sud occupato dagli yankee proliferava il contrabbando la prostituzione e l'impero della mafia.

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