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Al-Husseini: l'OPEC "ha gonfiato i dati sulle riserve".

Mercoledì 31 Ottobre 2007, 09:13 in Esperti, Peak Oil di

Il signore pensieroso qui accanto non vedeva l'ora di andare in pensione. Si tratta di Sadad Al-Husseini, ex responsabile della produzione petrolifera presso la saudita Aramco. Un pezzo grosso, detentore di chissà quali segreti come spesso accade quando si tratta di petrolio arabo.

Ora, in pensione, Al-Husseini ha deciso di "cantare", e lo sta facendo da qualche giorno. Quel che dice è molto interessante, specialmente alla luce di ciò che sosteneva nel 2004 quando ancora era al lavoro. In un articolo firmato da lui in persona, ad esempio, provvedeva a smentire tutte le "voci" riguardanti il declino della produzione saudita, sostenendo che l'Arabia non ha nulla da preoccuparsi almeno fino al 2020 se non oltre. Dichiarava inoltre di aver personalmente sovrainteso a esplorazioni e sondaggi vòlti a confermare l'entità delle riserve dichiarate.

Oggi la dice del tutto diversa. Riporta la Reuters che Al-Husseini, ad una conferenza a Londra, sostiene che siamo già nel plateau del picco, perchè "ci troviamo già da tre anni in produzione piatta". Non solo: dice anche che le riserve stimate sono troppo alte e che il prezzo del petrolio potrà solo continuare a crescere.

Le riserve provate sono gonfiate con 300 miliardi di barili di risorse puramente speculative, principalmente nei Paesi OPEC.

EnergyBulletin racconta la vicenda molto più dettagliatamente della prudente Reuters. Dice ancora Husseini:

(Il petrolio) ci sta dicendo qualcosa. Dovremmo ascoltare quello che ci dicono i numeri, non quello che dicono i politici... Non si tratta solo di economia, puoi aumentare i prezzi ma non necessariamente alzare la produzione.

Le riserve sono confuse e di fatto gonfiate. Molte delle cosidddette riserve sono solo risorse. Non sono state delineate, non sono accessibili, non sono insomma disponibili per la produzione.

Husseini nota inoltre che i 38 giacimenti giganti del Golfo con riserve superiori al miliardi di barili sono già in depletion del 41%.

E quelli sarebbero i giacimenti che secondo molte analisi dovrebbero risorgere e raddoppiare la produzione del Golfo. Molto improbabile.

Insomma, pare proprio che gli annosi sospetti sul balzo delle riserve OPEC avvenuto a metà degli anni '80 stiano cominciando a mostrarsi fondati.

 

75
75 commenti
75
02 Nov 2007
alle 21:37

Frank Galvagno

@ Hydraulics 

"We have been, all of us, too optimistic about the geology. Not in terms of reserves, but in terms of how to develop those reserves: how much time it takes, how much realistically do you need.”

Ohibò, che birichini siamo stati, abbiamo fatto una piccola marachella, cosa caspita è successo ....

NIENTE, SOLO CHE CI HANNO PRESO PER I FONDELLI, denigrando Campbell e altri.  Solo questo.  In nome del Dio Denaro.   Ma è anche vero che CI SIAMO LASCIATI prendere per i fondelli, cioè facendo il LORO GIOCO, con l'adorazione del... CONSUMISMO!

74
02 Nov 2007
alle 18:35

Hydraulics

Voglio segnalare che non sono solamente gli ex responsabili in pensione a parlare di problemi futuri (leggasi: picco) ma ora anche gli amministratori delegati. Nel caso in esame, quello della Total, che dice:

The world’s capacity to produce oil will fall well short of official forecasts, the chief executive of Total warned on Wednesday.

In an unusually stark prediction for the head of one of the world’s biggest oil companies, Christophe de Margerie, CEO of the French group, said it would be difficult to reach even 100m barrels a day.

The International Energy Agency, the rich countries’ watchdog, in its “business as usual” projections, has said oil supply will reach 116m barrels a day by 2030, up from about 85m b/d today. The US government has a similar forecast of 118m b/d in 2030, including a relatively small contribution from biofuels.

Mr de Margerie, however, said while forecasts could always change, “100m barrels [per day] . . . is now in my view an optimistic case”.

He added: “It is not my view: it is the industry view, or the view of those who like to speak clearly, honestly, and not . . . just try to please people.”

He refused to speculate on the outlook for oil prices but suggested the tightness of supplies would be likely to keep prices higher.

Mr de Margerie said the problem was not with the amount of oil in the ground. “Reserves have never been so big,” he said, partly because advances in technology had made more sources of oil accessible.

Instead, the constraints were the industry’s ability to produce the oil quickly enough and oil-rich countries’ willingness or ability to develop their reserves.

“We have been, all of us, too optimistic about the geology. Not in terms of reserves, but in terms of how to develop those reserves: how much time it takes, how much realistically do you need.”

Qui il link alla notizia (se funziona, altrimenti basta andare su EnergyBulletin):

http://www.ft.com/cms/s/0/b0d83bfa-87df-11dc-9464-0000779fd2ac.html?nclick_check=1

Il problema quindi non sono le riserve, ma la nostra capacità di tirarne fuori petrolio in tempo!

Questo tipo è un genio. Non mi stupisce che sia diventato un CEO.

73
02 Nov 2007
alle 17:41

Pierluigi

Scommettiamo che se il greggio dovesse superare i 100 e  avvicinarsi ai 110, tireranno fuori la "soglia psicologica dei 110"?

Sono proprio una massa pagliacci  :D

72
02 Nov 2007
alle 14:23

luca

scondo gli esperti la corsa si fermerà solo quando arriverà a 100 $ ...

 

 

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2007/11/petrolio-verso-100-dollari.shtml?uuid=66d04dae-891a-11dc-a7a9-00000e251029&DocRulesView=Libero

 

 

Il petrolio si avvicina pericolosamente a «quota 100». Nella serata di lunedì 1° novembre il greggio Usa ha infranto i 96 dollari al barile, raggiungendo il prezzo di 96,24 dollari nel mercato after hours. Un picco da cui ha poi ripiegato, aprendo a 94,29 a New York per chiudere a 93,47, in ribasso, ma comunque su livelli record. Gli analisti del settore sono pronti a scommettere che la corsa non è finita e che si fermerà solo quando si raggiungerà il tetto dei 100 dollari.

71
02 Nov 2007
alle 13:47

Bernardo Mattiucci

Credo che l'unica scelta che possa, in qualche modo, far scendere il prezzo del petrolio sia qualla, da parte USA, di lasciare DEFINITIVAMENTE e SUBITO tutto il medio oriente. Questa scelta, pero', va precisamente all'opposto di ogni logica politico-economica legata agli USA.

La recessione in USA ed Europa ci sara', sicuro al 100%, ma non so se servera' a far scendere i prezzi.... e non so neanche se le conseguenze potrebbero essere positive!

70
02 Nov 2007
alle 13:11

Pierluigi

Sembra proprio che ogni impennata di prezzo faccia aballare i lettori ;)

Il trend ovviamente non si duscute. Ma il prezzo potrebbe crollare bruscamente per molti motivi, vedi una brusca recessione USA ed Europa. Di petrolio in più non ce ne sarà nemmeno una goccia, ma potremo consumarne di meno per più tempo a prezzi più bassi.

Facendo cantare vittoria ai fanatici della speculazione finanziaria, ai cornucopiani, e avviandoci allegramente verso il disastro , quando saremo costretti a constatare che le economie non sembrano in grado di uscire dal tunnel della recessione, memmeno con le economie di guerra (Gli USA sono degli specialisti del campo).

Saluti 

69
02 Nov 2007
alle 12:25

Bernardo Mattiucci

La Cina credo sia lo stato che soffrira' di piu'.... e quello che fara' soffrire di piu'!

1.3 miliardi di persone che stanno uscendo ORA da una recessione socio-economico-culturale di diversi millenni.... che rischiano di perdere tutto e di ritrovarsi peggio di prima!

Il loro livello culturale MEDIO non gli consente di capire la differenza e la reale motivazione di questo EVENTUALE "stop". E cosi' si ribelleranno al sistema... allo stato... pensando che sia colpo di chi governa.

E 1.3 miliardi di persone inferocite e affamate non le plachi tanto facilmente! 

Si diceva, tempo fa, che se ogni cinese, uomo o donna che siano, prendesse in mano una forca... non basterebbero le munizioni di tutti i soldati per fermarli!  Sara' vero? Non lo so... ma spero che cio' non accada! 

68
02 Nov 2007
alle 12:05

Paolo B.

Il fantasma di una terribile recessione economica opprime la tigre cinese http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=10687&size=A .

Ma davvero la Cina post picco fa ancora paura?

67
02 Nov 2007
alle 11:35

th

PIANO DI EMERGENZA CRISI:


Compatibilmente con il lavoro che uno svolge, perchè non mettiamo sul piatto una pianificazione anticipata su quello che uno dovrebbe fare per non far parte di quel 20%?

Tipo:

1-comprare tante scatolette di sardine/tonno ecc ecc con scadenza 2012

ecc ecc eccc 


Byez

Thomas 

66
02 Nov 2007
alle 09:26

gianluca

ciao, io ti ho linkato, ma non vedo il mio link sul tuo blog. ciao

65
01 Nov 2007
alle 21:09

Nessuno

A proposito di gente che parla SOLO dopo aver lasciato gli incarichi che ricopre.... Ecco una intervista rilasciata dal gen. Abizaid, che quando era comandante delle forze in iraq diceva che la guerra nadava bene,ed era questione di po tempo...

 "Col tempo, le nostre forze dovrebbero lasciare il peso dei combattimenti, ed affidarlo direttamente a forze regionali, ma non pensate nemmeno per un minuto che per i prossimi 25-50 anni i militari americani possano tornare a casa, rilassarsi, e prendersela comoda, perche la situazione strategica nella regione [medio oriente] non sembra mostrare che questo sia possibile", ha detto l'ex generale Abizaid mercoledi alla Carnegie Mellon University.

"La crescita dell'estremismo sunnita, l'aumento dell'estremismo sciita, il conflitto arabo israeliano e la dipendenza economica mondiale dal petrolio medioorientale manterra' le forze americane nel MO molto a lungo."

"I'm not saying this is a war for oil, but I am saying that oil fuels an awful lot of geopolitical moves that political powers may have there," Abizaid said. "And it is absolutely essential that we in the United States of America figure out how, in the long run, to lessen our dependency on foreign energy."

He reiterated comments made in September that the U.S. needs to do a better job of coordinating economic, political and diplomatic means so the conflict can move from a military to a political issue.


http://news.yahoo.com/s/ap/20071101/ap_on_re_us/abizaid_middle_east

Mi sembra chiaro, no? 

 

64
01 Nov 2007
alle 16:24

Fabio80s

Per oggi 2 mesi fa, se non sbaglio, era stato annunciando un aumento della produzione di 500.000 barili al giorno. Qualcuno sa dirmi se questo aumento è effettivo e verificabile, oppure non attuato, o ancora, come ho letto non ricordo dove, già attuato nei giorni passati (ma tutto da verificare)? Grazie

63
01 Nov 2007
alle 15:48

Francexco

Affermare che nel prossimo futuro la maggior parte di noi morirà di fame o la nostra civiltà crollerà ha la stessa utilità di affermare che ci sarà petrolio fino al 2060: cioè ZERO.

Noi dobbiamo pensare che, impegnandoci fin da ora, avremo una possibilità di poter continuare una vita civile e normale, pur con tutte i limiti imposti dalla fine del petrolio.

Faccio un esempio: se uno ha un cancro e sa che non camperà più di sei mesi, credete che investirà i suoi risparmi oppure che li utilizzerà per godersi quel poco che gli resta? 

 

62
01 Nov 2007
alle 15:27

damiano

bernardo ,qui nessnuo si aspetta chei l futuro sia rose e fiori , ma ti foacio naotrea che

1) le  rinnovabili ci sono sempre . un mulino a vento puo' essere usato per l'irrigazione

2)attualmente si riesce a condensare acuqa dall'umidita dell' aria . tecnologia gia' attulmente sfruttata in iraq anche se non si sa ancora quanto complessa perche' coperta da segreto militare· . 

3) guarda che i politici  sanno tutto sul picco , vai a dare un occhiata ai membri onorarari del club di roma 

http://www.clubofrome.org/members/members.php?membership=Honorary

 

e inoltre l'attual ministro dell' ambiente (scanio) ha scritto una prefazione a un libro che parla del picco :

http://www.prom.it/rainews/rubrica/libri/recensione.asp?id_info=4366

 

e non credere che i cristiani siano meglio dei musulmani ... 

61
01 Nov 2007
alle 12:30

Roberto

Bruciatene POCA però! ;-)

60
01 Nov 2007
alle 10:29

Antonello

Vi siete accorti che la benzina fà sempre più schifo? La qualità rispetto a 10 anni fà è praticamente crollata; una volta c'era il detto "gettare benzina sul fuoco" perchè la cosa produceva una grossa fiammata anche con piccole quantità. Vi propongo un piccolo esperimento provate a bruciare un pò di benzina appena comprata e vedrete poca fiamma e molto fumo.

59
01 Nov 2007
alle 09:56

Bernardo Mattiucci

Record intraday 96.24 $ al barile

58
01 Nov 2007
alle 09:56

Bernardo Mattiucci

Non so se quanto da me affermato sia stato effettivamente recepito nel giusto verso.... Credo di no!

La situazione nel mondo, pero', non e' quella che c'era all'epoca dell'impero romano.... e non e' quella che c'era 100 anni fa... e' completamente differente... e molto ma molto piu' complessa e CRITICA!

Oggi abbiamo 4 problemi interconnessi tra loro:

1) forte dipendenza di tutti i paesi occidentali nei confronti di altri paesi piu' o meno distanti tra loro (Globalizzazione)!

2) dipendenza pressoche' totale, per i paesi occidentali, dal petrolio per quanto concerne l'energia, il cibo e i farmaceutici!

3) forte siccita' nel sud Europa (Italia, Grecia e Spagna) ed eventi climatici anomali in aumento un po ovunque!

4) forte pressione immigratoria dai paesi poveri verso il sud Europa (Italia in primis) tale da far pensare ad un evento organizzato (sono tutti islamici)!


Se ci pensate bene, questi 4 problemi possono destabilizzare una nazione intera e lo faranno quanto prima.... perche' chi di dovere (il governo) non se ne sta preoccupando affatto... ma, anzi, cerca di sfruttare uno o piu' di questi problemi per restare al potere ancora per un po!

 

Se volessimo prevedere cosa potrebbe succedere nei prossimi 4 anni, avremmo tutte le indicazioni a nostra disposizione. Sappiamo tutto.... anche la sequenza esatta degli accadimenti (tutti nefasti!). Basterebbe solo aprire gli occhi e rendersi conto della gravita' della situazione!

Ma e' strano... perche' in molti preferiscono dormire... e fingere che non stia succedendo niente!

Io non dico di piangersi addosso... non lo faccio e non l'ho mai fatto. Vedo solo che la gente non capisce cosa effettivamente sta succedendo e preferisce aspettare che l'auto sia uscita di strada prima di correggerne la traiettoria!

Io invece (purtroppo) sono uno che (sfortunatamente) le cose le avverte con un leggero anticipo. E vi dico che ci troviamo davanti ad una svolta epocale!

Il problema principale, come affermato in precedenza, e' comunque l'elevatissimo sovraffollamento di questo pianeta!

7 miliardi circa di persone non sono bruscolini...

Paolo B. nel suo posto #16 riporta «oggi abbiamo un'impronta ecologica mondiale di poco superiore alla capacità bioproduttiva del pianeta(fonte wikipedia)» Questo e' vero... ma solo ed esclusivamente perche' usiamo il petrolio per TRIPLICARE abbondantemente la bioproduttivita'! Se facessimo a meno dei concimi e dei disserbanti, delle pompe di sollevamento che spingono l'acqua a centinaia di km di distanza e di tutti gli accorgimenti che necessitano, direttamente o indirettamente del petrolio per poter esistere e funzionare, ci accorgeremmo che il nostro pianeta potrebbe sfamare SOLO ed ESCLUSIVAMENTE 1.5 MILIARDI DI PERSONE (forse al massimo 2)! Ovvero almeno 5 miliardi in meno di individui!

E quando tutto il mondo si rendera' conto che il CIBO non sara' per tutti e che l'ACQUA potabile sara' solo un lontano ricordo e che in 5 miliardi dovranno morire, si arrivera' alle stesse condizioni che hanno portato il popolo francesce a far scoppiare la rivoluzione. L'unica differenza e' che sara' una "crisi" MONDIALE e non circostanziata ad una singola citta'/nazione!

Noi in Italia non ce ne rendiamo conto perche' RIUSCIAMO, comunque, AD ARRIVARE A FINE MESE!  Ma quando intorno al 25/26 di ogni mese ci ritroveremo a non poter piu' mangiare per mancanza di CIBO (e non di soldi) nei supermercati, allora le cose saranno chiare a tutti!

E credetemi.... se noi CRISTIANI prima di ammazzare qualcuno ci pensiamo decine di volte e poi, comunque, evitiamo di farlo, c'e' chi VIENE CONVINTO che uccidendo per QUALCHE ASSURDO MOTIVO ci si GUADAGNA IL PARADISO!

Per cui, per il prossimo futuro aspettatevi SERI PROBLEMI! 

57
01 Nov 2007
alle 09:30

Frank Galvagno

Sempre meno riesco a sopportare affermazioni come

"L'inflazione rialza la testa"

"il Petrolio vola"

Questo la dice lunga sull'irrazionalità media.

L'inflazione, come avremo modo di toccare con mano, non è un mostro alato a 3 teste, ma rappresenta "L'ESPRESSIONE IN TERMINI DI NUMERI CONVENZIONALMENTE ACCETTATI  DEL 2° PRINCIPIO DELLA TERMODINAMICA".  L'Entropia aumenta da sè, perà più "abbaiamo" (BAU, BAU) e più va veloce. La crisi del petrolio è "solo" il caso più importante.

Questo non è nè di destra ne di sinistra, e se i nostri politici, giuristi ed economisti non lo hanno ancora capito E' ORA CHE LO FACCIANO. Altrimenti, si tolgano dalle stanze dei bottoni prima che sia troppo tardi.

56
01 Nov 2007
alle 01:10

taprotatonandron

...Vai che domani arriva a 100!

Mi sembra di essere sul Titanic.

- Bush che parla improvvisamente di biocarburanti (finalmente ha capito di aver toppato in iraq?)

- crisi mutui USA (ma "in Europa non ne risentiremo" ...la solita balla)

- Tensione sempre maggiore in medio oriente

- petrolio oltre 95

- aumento improvviso dei prezzi dei generi alimentari di base

- Paesi fortemente dipendenti dal petrolio (vedi Italia) in crisi.

Anche chi non ne capisce nulla può fare 2+2. 

pero' nei nostri Tg non se ne parla, è come se dicessero: "VA TUTTO BENE".

Forse è meglio così, godiamocela finchè possiamo. Però quando penso ai miei figli non riesco a prenderla con filosofia.

55
01 Nov 2007
alle 00:41

Fabio80s

95.80!

54
01 Nov 2007
alle 00:39

Debora/Petrolio

PS Gianluca grazie per il link. Ma facendo parte di un circuito con delle regole, non posso linkare tutti coloro che mi linkano (sono centinaia). Ciao!

53
01 Nov 2007
alle 00:37

Debora/Petrolio

Gustoso il post di spocchioxocchio, bella rivelazione... peccato che voialtri non sapete l'inglese... e stavolta non traduco! :P

52
01 Nov 2007
alle 00:06

Giampaolo

France 24 dà il petrolio a oltre 95.

Sapete, ho preso una bici elettrica, ma sono pigro... Ancora qualche dollaro in più e comincerò a vincere la mia pigrizia. 

51
31 Ott 2007
alle 23:04

gianluca

ciao, ti ho linkato; sono gianluca di www.gianluca-revolution.blogspot.com quando ricambi fammi sapere. ciao

50
31 Ott 2007
alle 22:56

Fra

 

---Quello che spesso non si vuole accettare/capire e' che con la fine del petrolio finiranno 3 cose ESSENZIALI per la nostra civilta': CIBO, ACQUA, PACE!---

Per secoli l'umanità ha fatto a meno del petrolio, non dimentichiamolo, eppure dalla preistoria siamo arrivati fino ad oggi.

Nemmeno la peste del '300, che pure ha sterminato mezza europa, è riuscita a distruggere l'umanità.

Con la fine del petrolio finirà un'era, non necessariamente la nostra civiltà... E poi non tutto è perduto, c'è ancora tempo per dare una svolta positiva al nostro destino. Bisogna muoversì però, e in fretta! E in ogni caso stare qui a piangersi addosso non risolverà nulla.

 

 

 

49
31 Ott 2007
alle 22:47

damiano

scusa bernardo , ma a che serve reclamare ?

  e presso chi vorresti reclamare ,poi ? in generale ,se si campa si campa ,se si moure si moure . molto semplice . puoi piangere anche in cinese , ma il petrolio non viene fuori se non c'e . cio non vuol dire che ci si debba arrendere e basta . detto ,non la vedo cosi grigia : pensa al crollo dell'impero romano . una grandiosa civilta che fini in 100-200 anni . Ma la civilta col tempo risorse . sui reattori a fusione (su cui sono scettico , ma attualmente sono in sviluppo dal 1985 ) la probabilita di riuscita imho e'scarsa , ma gli investimenti sui reattore a fusione imho vanno continuati . i pannelli solari , invece ,sono second me molto piu' promettenti .

per quanto riguarda "cibo , acqua e pace " ti faccio notare che in africa da decenni questi elementi latitano , ma (alcuni ) africani sopravvivono uguale ... 

48
31 Ott 2007
alle 21:24

Bernardo Mattiucci

x Damiano

Cuba non e' il mondo intero. A Cuba se viene decisa una cosa e' quella. Punto!
Nel resto del mondo se uno decide una cosa, altri 1000 decidono 1000 cose totalmente diverse... per puro spirito di contraddizione!

La Fusione ha bisogno di decine di anni per funzionare... e cosi' anche il solare... che di sicuro NON GARANTIRA' PRODUZIONI AGRICOLE ELEVATE.

Quello che spesso non si vuole accettare/capire e' che con la fine del petrolio finiranno 3 cose ESSENZIALI per la nostra civilta': CIBO, ACQUA, PACE!

Se poi vogliamo credere a Babbo Natale che ci portera' in regalo un reattore a fusione senza mai averlo sviluppato... alla Befana che ci portera' in regalo i pannelli fotovoltaici con un rendimento del 200% e agli UFO che ci salveranno da catastrofi di ogni genere... beh... ognuno e' libero di farlo!

Ma poi se gli cade in testa una tegola che non venga a reclamare! 

47
31 Ott 2007
alle 20:52

SpocchioxOcchio

Intercontinental Exchange Resumes Oil, Gasoil Trading (Update2)

By Matthew Leising and Su Keenan

Oct. 31 (Bloomberg) -- Intercontinental Exchange Inc., owner of Europe's largest energy exchange, said trading of crude oil and gasoil futures contracts resumed at about 11:50 a.m. New York time after being halted for an hour.

Intercontinental Exchange spokeswoman Sarah Stashak said a problem with the exchange's messaging system caused the stoppage at about 10:50 a.m.

Atlanta-based Intercontinental, also known as ICE, trades benchmark contracts in Brent crude oil and U.K. gasoil at its London-based ICE Futures exchange. It also offers a contract based on West Texas Intermediate crude oil, the grade that sets U.S. prices. Stashak said she had not heard of any problems with the company's electronic over-the-counter platform.

The U.S. Energy Department reported U.S. crude oil and petroleum products inventory numbers at 10:30 a.m. today in Washington. Message traffic on exchange systems is several times larger than the actual number of trades made as investors look to match bids and offers with various counter parties.

Oil prices on ICE and the New York Mercantile Exchange rose more than a dollar after the DOE said U.S. crude inventories fell to a two-year low.

Stashak said the inventory report didn't have anything to do with the closure, though not all the information about the shutdown is known yet.

46
31 Ott 2007
alle 20:23

Cataldo

@ Frank Galvagno

Le riserve dovevano essere aumentate negli anni 80, fu creato un meccanismo di ricalcolo delle "quote di produzione"  come elemento di sostegno alla politica del petrodollaro. I prezzi si mantennero sotto controllo, anche perche erano stati saziati i produttori con una "leva finanziaria" basata sulla predicibilità dei flussi nel tempo. Questo avveniva prima della deregulation dei mercati di titoli. Oggi le operazioni di finanza  hanno raggiunto una sofisticazione che non richiede un simile artifizio per ottenere risultati. Questo background penso sia uno dei  riferimenti delle dichiarazioni ricorrenti di Husseini, le capacità effettive di produzione attuale e futura devono scontare questa sopravvalutazione, visto che non serve più a nessuno.

45
31 Ott 2007
alle 20:07

Cataldo

Questa sulle riserve è un cavallo da battaglia per il nostro Sadad . Lo aveva detto gia due anni fa sempre a Londra


L SOLE 24 ORE mercoledì 21 settembre 2005
sezione: MONDO data: 2005-09-21 - pag: 6
autore: MARCO MAGRINI
Sadad Al Husseini ha offerto al pubblico di
" Oil & Money" un'inedita visione dei fatti. Dopo
aver giustificato il repentino aumento delle riserve
saudite da 170 a 255 miliardi di barili negli anni 80
( replicato sulla carta da tutti i Paesi Opec), ha
sollevato dubbi sulle riserve e sulle capacità tec-
nologiche degli altri Paesi del Golfo. « Secondo la
Iea — dice — nel 2025 i consumi saranno fra i
115 e i 135 milioni di barili al giorno, e i Paesi del
Golfo dovrebbero contribuire con 27 50 milioni.
Temo che sarà impossibile: per anni, Iran e Irak
hanno parlato di nuove scoperte senza che venis-
se fatta alcuna esplorazione. Le loro riserve sono
a dir poco sospette »

44
31 Ott 2007
alle 19:52

Roberto

Attualmente il sito OilPrice pronostica 122,94 dollari al barile fra un anno. ..

43
31 Ott 2007
alle 19:49

Cataldo

Una non notizia, visto che era stata anticipata e scontata, vedremo come la prenderanno i detentori di dollari. Visto che è preoccupato per l'inflazione la esporta a palate :-) 

42
31 Ott 2007
alle 19:45

Cataldo

Fed cuts rates to 4.5%
Citing turmoil in the housing market, Bernanke and Co. lower a key short-term rate by a quarter of a point to keep the economy on track. But the central bank also said it's worried about inflation - news that spooked the markets.
October 31 2007: 2:37 PM EDT

41
31 Ott 2007
alle 19:40

Fabio80s

Uff e dire che questo sarebbe il punto in cui il mondo ha maggiore disponibilità energetica di sempre : sarebbe bello sfruttarla per garantirsi un futuro decoroso, civile e ordinato. E invece no, l'occasione per fare un salto potendo contare su uno slancio fortissimo è sciupata dalla paura di saltare :-)

40
31 Ott 2007
alle 19:24

damiano

per bernardo : tutto puo' succedere ..magari i reattori a fusione funzioneranno . magari il solare di  4a generazione si diffonderà rapidamente . cmq ti cosglio un bel documentario :

"how cuba survived peak oil"

inoltre da anche un' occhiata al sito : www.ea2020.org 

39
31 Ott 2007
alle 19:08

Bernardo Mattiucci

Debby.... quindi potrebbe essere che stiamo gia' a 194 dollari ma vediamo solo le ultime 2 cifre? :P

Ad ogni modo... barchart.com mostra, cliccando sul link Crude Oil della tabella Futures l'andamento in tempo reale del prezzo del barile sia durante le contrattazioni... sia dopo la chiusura di New York! 

Ed e' interessante, nel caso odierno, constatare che il prezzo e' passato dagli 89 $ di questa mattina (prima dell'apertura di New York) ai 94.00 $ raggiunti poche decine di minuti fa...!

 

Per Thomas e gli altri... il discorso e' lungo e complicato.
I Maya hanno predetto tante cose... molte piu' di quelle che sono state rese note al grande pubblico.... e nel caso del 2012, hanno previsto LA FINE DI UN'ERA. Non l'inizio della fine... E' diverso. Cioe'... il 21 dicembre del 2012 sara' tutto terminato!
Per capire quanto tempo prima inizieranno i problemi bisogna andare a "studiare" un po di sana (?) ufologia... ma anche e soprattutto astronomia e fisica!

1 anno, circa, e' il tempo necessario (indicativo) per passare dall'attuale situazione ad una totalmente differente.

Assisteremo allo sciogliemento dei ghiacci... all'acuirsi dell'attivita' solare.... all'aumento spropositato della siccita' e degli effetti devastanti del clima terrestre. 

Ma se tutto cio' avverra' e noi vi assisteremo, allora sara' vero quanto da me affermato in precedenza... ovvero "non succedera' nulla di irreparabile almeno per altri 4 anni". Nel senso che tutto cio' che succedera' nei prossimi 3 o 4 anni non sara' nulla in confronto a cio' che avverra' in futuro!

Se poi vogliamo analizzare a fondo le singole questioni potremmo farlo.... ma non penso sia utile tediarci ulteriormente!

saranno 5 le regole per la sopravvivenza:

 1) e' necessario fare squadra! Tutti per uno e uno per tutti. Quindi evitare guerre inutili all'interno della stessa squadra... e attivarsi in modo da rendersi utili ad essa e non in contrasto!

2) e' indispensabile procurarsi del cibo e dell'acqua potabile... il resto non conta. Il superfluo non servira' a niente. Solo cibo e acqua!

3) e' utile mantenere viva la speranza perche' da forza e stimola la squadra ad andare avanti. I bambini andranno assistiti e bisognera' fare scelte attente per il bene della squadra e non del singolo!

4) e' utile sapere che per il breve tempo la temperatura media non sara' un problema! Le case pero' sono "vulnerabili" e bisognera', ancora una volta, fare squadra per difendersi. Lo stato non potra' fare molto contro la criminalita' locale... e se e' necessario emigrare o spostarsi altrove potrebbe risolvere il problema!

5) DIMENTICATEVI che sopravviveremo tutti e 7 i miliardi di individui che siamo. Un buon 20% e' destinato a morire entro breve tempo. Sprecare risorse (anche denaro finche' varra' qualcosa) per cose inutili alla mera sopravvivenza, potrebbe garantire a chiunque l'iscrizione nell'elenco di coloro che non vedranno il 1° gennaio 2013!

 

Con questo non voglio gettarvi nel panico... ma farvi capire che molte cose sono gia' inutili e potrebbero esserlo ancor di piu' nei prossimi anni.

Alcuni esempi potrebbero essere l'acquisto di una casa al mare... o cambiare la macchina solo perche' e' uscito il modello nuovo.... oppure prenotare una vacanza con volo aereo con l'A380 della Singapore Airlines!  Pensiamo alle cose veramente importanti....

....e se avete amici e/o parenti all'estero che non sentite da un po di tempo... usate internet e cercare di riallacciare i discorsi. Le frontiere non dovranno essere piu' un ostacolo e conoscere la realta' di altri luoghi puo' facilitare chiunque a prevedere cosa effettivamente avverra'!

Internet servira' anche a questo... comunicare... scambiarsi informazioni, consigli, idee....

Ma la risorsa piu' importante sulla quale dovrete fare affidamento sara' l'amicizia. Quella vera!

 

E scusate se sono troppo catastrofico! 

38
31 Ott 2007
alle 19:04

Cataldo

Che ci sia ormai una consapevolezza del picco è segnalato da uno stillicidio di dichiarazioni e prese di posizione in tutto il mondo. Negli USA il dibattito politico, per quello che conta, vede ormai un fronte compatto, senza distinzioni tra gli schieramenti, sul principio di una permanenza indeterminata in medio oriente a tutela dell'approvvigionamento petrolifero. Se continua cosi a breve il fatto che il picco sia o meno reale non avrà più alcuna importanza, le sue conseguenze si materializzeranno comunque ..

37
31 Ott 2007
alle 18:08

Debora/Petrolio

Ah ah ah bella battuta Riccardo! Il millennium bug sui contatori del prezzo del petrolio!

Questa l'è proprio bellina! :D 

36
31 Ott 2007
alle 18:00

riccardo

simpatico: adesso non riesco ada ccedere ai due siti: 

http://www.oil-price.net/index.php?lang=it

http://www.bloomberg.com/energy/

che di solito mi danno le quotazioni in tempo più o meno reale... sarà mica che abbiamo già sfondato i 100 ed il loro contatore è solo a due cifre??? :)

35
31 Ott 2007
alle 17:57

riccardo

davvero molto ballerino oggi

l'euro invece tura come pantani in salita

la catastrofe noninizierà nel 2011 ma l'anno dopo (lo dicevano già i maya) 

34
31 Ott 2007
alle 17:35

Thomas

Per Bernardo:

"L'unione fa la forza" 

è vero condivido anchio, e credo che da questo punto di vista si creeranno gruppi per la sopravvivenza....ma sarà dura molto dura, ma forse ri-troveremmo la la voglia di lottare per vivere!

 

33
31 Ott 2007
alle 17:27

Stefano

ò-ò... siamo a 93,90...

 

un po' ballerino oggi: ha oscillato di più di 4 dollari.

32
31 Ott 2007
alle 17:23

marco

Per bernardo, sei sicuro che l'umanità sarà messa a dura prova solo dolo il 2011??? Qui con : crisi mutui, crisi del petrolio, crisi sociale e politica gia in atto nel nostro paese sgiusto giusto arriviamo a fine anno

31
31 Ott 2007
alle 17:22

marco

Per Thomas, sei sicuro che l'umanità sarà messa a dura prova solo dolo il 2011??? Qui con : crisi mutui, crisi del petrolio, crisi sociale e politica gia in atto nel nostro paese sgiusto giusto arriviamo a fine anno

30
31 Ott 2007
alle 17:21

Stefano

Bernardo, da cosa lo deduci? perchè proprio 2011?

ci dai qualche spiegazione in più?

29
31 Ott 2007
alle 17:13

Bernardo Mattiucci

Thomas.... ricordati sempre una cosa: l'unione fa la forza!

Se siamo uniti e riusciamo a coordinarci, in un modo o nell'altro, riusciremo a sopravvivere anche alla piu' spaventosa catastrofe.

Ma non demoralizzatevi troppo... non succedera' nulla di irreparabile almeno per altri 4 anni. L'umanita' verra' messa a dura prova solo dopo il 2011. Non prima!

28
31 Ott 2007
alle 17:11

marco

Nuovo record storico del petrolio toccati i 94 dollari. Secondo i dati del dipartimento dell'energia usa, le scorte di greggio sono scese a sorpresa :-) a 312, 7 milioni di barili contro le attese di un aumento di 600 mila barili

27
31 Ott 2007
alle 16:58

Thomas

Un mio personalissimo parere?

SIAMO AL SI SALVI CHI PUO'......e io sto pensando a salvarmi, ma il futuro per mia figlia di 20 mesi ....sigh sigh sigh! E questo  mi mette molta tristezza....anche noi come i nostri nonni della guerra avremmo qualcosa da raccontare ai nostri nipoti....

 

26
31 Ott 2007
alle 16:50

SpocchioxOcchio

IEA May Show `Much Higher' Oil Price Assumption Next Week

By Stephen Voss and Grant Smith

Oct. 31 (Bloomberg) -- The International Energy Agency is likely to show ``much higher'' oil price assumptions for 2030 in its World Energy Outlook next week, compared with its previous view on long-term prices, the agency's chief economist said.

Should governments fail to limit oil demand growth or fail to find alternative energy sources, especially in China, India and developed nations, ``we may see price levels much higher than we conventionally believed in the past,'' the IEA's Fatih Birol said today at the Oil & Money conference in London. He said those assumptions will be reflected in the outlook.

The Paris-based agency, an energy adviser to 26 industrialized nations, will publish the outlook on Nov. 7.

Oil prices earlier this week hit a record above $93 a barrel in New York, after rallying more than 50 percent this year as resilient demand stretched global supplies and threats to Middle East output from political tension attracted speculative investors.

Bloomberg.com

25
31 Ott 2007
alle 14:16

Roberto

Non vedo motivo di assoldare al-Husseini per "giusiticare i prezzi alti del petrolio". A meno che lui sia passato armi e bagagli al nucleare.

24
31 Ott 2007
alle 13:46

paolo zamparutti

Lucas, in quel caso non ci sarebbe motivo di farlo da pensionati, lo si potrebbe fare tranquillamente mentre si è in carica.

23
31 Ott 2007
alle 13:40

marco

@Lucas

Io non sono così convinto...

Se provi a leggere il post inviato da Stuar Staniford su The Oil Drum "A Nosedive Toward the Desert" dell' 8 Marzo di quest'anno, ti convinci sempre di più del contrario. L'Arabia Saudita dal terzo quarto del 2004 non è più uno swing producer ma un supply constraint....

E' un articolo molto interessante e molto tecnico con spiegazioni a mio modo di vedere molto esaurienti.

22
31 Ott 2007
alle 13:38

Paolo B.

Frank, Lucas, posso essere anche d'accordo con voi, però che Sadad Al-Husseini stia speculando, per conto OPEC, per fare alzare il prezzo di una risorsa in drammatico esaurimento anche nel Golfo, mi sembra una precisazione doverosa, no?

21
31 Ott 2007
alle 13:10

Apocalisse

Come si poteva pensare di durare così?, le previsioni di Nostram sono pura realtà e come dice la legge di Murphy "La realtà sarà più nera della più nera previone umana" Apocalisse è arrivata per l' anno 2010, ricordatelo che tutto ciò farà storia.

20
31 Ott 2007
alle 13:04

Frank Galvagno

Quoto Lucas

19
31 Ott 2007
alle 12:19

Paolo B.

@marco

Vedere con lucidità cosa potrebbe essere il futuro che avrà mia figlia, che non ha ancora 5 anni, mi sta rovinando la vita.

Beati coloro che non sanno, almeno adesso... 

18
31 Ott 2007
alle 12:08

marco

@Paolo

Assolutamente daccordo con te. Sul "dolce" alcuni analisti suggeriscono invece una contrazione brutale che porterebbe in seguito ad un "riassestamento" in seguito più solido. Sinceramente non ho un'idea a riguardo...

L'unica cosa certa è che ho un figlio di quasi tre anni...

17
31 Ott 2007
alle 12:06

lucas

secondo me il Signore pensieroso in foto, tale Sadad.. sta ancor oggi lavorando come "consulente". Cioè gli fanno fare queste dichiarazioni pessimistiche sulle riserve, per giustificare lo spropositato aumento dei prezzi. Ciò non significa che ad oggi la produzione non soddisfi a sufficienza la crescente richiesta o che il peak oil sia una fiaba. Semplicemente vogliono spremere il limone (noi..) il più possibile. Altrimenti, sicuramente non gli permetterebbero di fare queste affermazioni.

16
31 Ott 2007
alle 11:51

Paolo B.

@marco

La transizione alle energie rinnovabili avverrà in ogni caso, come è sicuro che la popolazione mondiale attuale subirà una forte contrazione nei prossimi anni(speriamo in modo "dolce", cioè in decenni).

Come dici tu, il petrolio è insostituibile ed il suo uso intensivo in agricoltura(insieme al gas metano)ha permesso all'umanità di arrivare al numero record(e totalmente innaturale) di quasi 7 miliardi di abitanti. il risultato è che oggi abbiamo un'impronta ecologica mondiale di poco superiore alla capacità bioproduttiva del pianeta(fonte wikipedia). E la crescita demografica mondiale continua!

Questo è un gran brutto segnale indicatore di quanto la biomassa umana sia fin troppo preponderante sul pianeta.

Quello che accadrà con la fine dell'era del petrolio, unica e di brevissima durata nella preistoria e storia del genere umano, è facilmente immaginabile.

Per ogni modello energetico/economico esiste una determinata impronta ecologica della civiltà umana che lo adotta.

Quella post petrolio di sicuro sarà propria di un numero nettamente inferiore di persone sul pianeta... 

15
31 Ott 2007
alle 11:21

Stefano

Angolo del Buonumore:

http://canali.libero.it/affaritaliani/economia/enitrimestrali3110.htm

Paolo Scaroni, ad di Eni, pronostica un 2007 "eccellente". I risultati del terzo trimestre, ha dichiarato, "confermano la capacità di Eni di generare solidi risultati anche in uno scenario caratterizzato dall'apprezzamento dell'euro sul dollaro, che ha più che compensato il rialzo del prezzo del petrolio, e dalla flessione dei margini di raffinazione e di commercializzazione del gas. Eni continua a rafforzarsi nei suoi mercati di riferimento e nelle aree petrolifere con i piu' elevati tassi di sviluppo al mondo. Sono fiducioso che il 2007 sarà per l'azienda un altro anno eccellente".

14
31 Ott 2007
alle 11:20

marco

La transizione alle energie rinnovabili?

Ma vogliamo smetterla di parlare di energie alternative?Alternativa è una bella parola che ti permette di avere una scappatoia. In questo sistema economico non esiste scappatoia. COme fai ad alimentare oggi 6.6 miliardi di persone senza pesticidi e fertilizzanti (100% derivati da gas e petrolio)?

COme fai a reinserire nel mondo del lavoro i futuri neodisoccupati del mondo della aeronautica civile (gli aerei non vanno neanche a gas!)?A380 in primis...E quelli della plastica? E non parlo delle bottiglie d'acqua...

Il settore turistico?Quante persone mangiano da quel settore?

Le rinnovabili funzioneranno solo se la popolazione mondiale scendesse drasticamente di numero e soprattutto se si abbandonasse questo sistema economico che, per far contento qualcuno si può dire che abbia funzionato fino ad adesso nel bene e nel male, ma da ora in poi..........

Bisogna cambiare mentalità, si può continuare ma basta BAU, bisogna ACCONTENTARSI e non pensare alle alternative come una sostituzione al petrolio, non esiste. Il petrolio è insostituibile ragazzi e ce ne accorgeremo presto.

Buon ponte a tutti

13
31 Ott 2007
alle 11:10
12
31 Ott 2007
alle 11:05

Paolo B.

Vai a capire l'animo umano Fabio80s, ma si sa che i grossi calibri fuoriusciti dalle grandi società tendano spesso a liberarsi dei sassolini nelle scarpe.

Io stesso, che sono un semplicissimo impiegato, ho tanti di quei sassolini nelle scarpe ma essendo ancora dipendente me ne guardo bene dal dire qualcosa di male in pubblico sulla mia azienda e i suoi vertici(di estrazione ovviamente bancaria).

Immagino che Al-Husseini si sia ben coperto le spalle prima di spiattellare i "segreti" dell'OPEC...

11
31 Ott 2007
alle 11:03

luca

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=3915&mode=thread&order=0&thold=0

 

L’IRAN ROMPE COL DOLLARO

A CURA DI PRESS TV

La Banca centrale dell'Iran afferma di aver completato il processo di riconversione delle riserve in dollari del paese verso altre valute straniere.

10
31 Ott 2007
alle 11:01

luca

la fine ???

 

 ADDIO DOLLARO, BENVENUTA INFLAZIONE
Il dollaro non è più la valuta mondiale di riserva. Questa è l'affermazione che avete potuto sentire due volte in un giorno se aveste controllato le notizie su Bloomberg nelle ultime ventiquattr'ore.

9
31 Ott 2007
alle 10:59

Bernardo Mattiucci

Quando si ricoprono posizioni di rilievo non puoi commettere errori perche', specie in taluni tipi di contratti, rischi di dover rimborsare la tua societa' dei tuoi sbagli. Non sempre accade... ma sai com'e'... meglio non rischiare!

Ad ogni modo la situazione e' quella che andiamo ripetendo noi catastrofisti da 2 anni a questa parte. la produzione e' piatta ed inizia a calare. La domanda aumenta a ritmi vertiginosi. Il prezzo del barile ovviamente e' in aumento.... e chi di dovere continua a ripetere che questo presto scendera' sotto i 40$!

Mi piacerebbe sapere cosa dicono ai vertici dell'ENI!

 

8
31 Ott 2007
alle 10:53

Fabio80s

Quello che mi chiedo è : ma questi ex mega petrolieri, per quale motivo appena vanno in pensione rinnegano tutto quello che hanno detto negli anni precedenti? Semplice amore per la verità scoppiato con la senilità? Oppure prima erano controllati da qualcuno e una volta in pensione sono più liberi di dire la loro? (ma non ci credo) Davvero non capisco questi voltafaccia, sempre che ci sia qualcosa veramente da capire. Qualcuno potrebbe illuminarmi, per favore?

7
31 Ott 2007
alle 10:48

luca-spazio

Beh allor afanno bene a frne incetta finche possono, no?;)

6
31 Ott 2007
alle 10:36

Paolo B.

Qualcuno pensava che la realtà fosse diversa?

Siamo in pieno picco dunque, ma l'angoscia peggiore la provo nel vedere come la gente(giusto per non chiamarla sempre "popolo bue") continui a vivere ogni giorno come se nulla fosse e a presentarsi, ad esempio, in massa(3000 persone ad un Auchan siciliano mi pare) per la strepitosa offerta sottoprezzo di un telefonino di ultima generazione(pochi pezzi).

Spintoni, urla e rischio risse a gogò...

Chi glielo dice a quei poveri bipedi col paraocchi della fine imminente della civiltà(?) dei consumi???

 

5
31 Ott 2007
alle 10:28

Roberto

"coluter" = colture, odio i blog che non permettono di correggere gli strafalcioni.

4
31 Ott 2007
alle 10:27

Roberto

Ma senti, Frank, in ultima analisi a chi può fregare di "controllare l'Italia" se non è per farne una discarica di manodopera a qualifica zero, deposito di merci per nuovi ricchi russi, piattaforma militare per lanciare raid sugli Stati Canaglia e poligono per esperimenti di coluter OGM? ;-)

3
31 Ott 2007
alle 10:19

Frank Galvagno

Potrebbe anche darsi che fino al 2000 la tendenza sia stata a sovrastimare le riserve per creare fiducia, investimenti e dipendenza.  Ora che siamo completamente dipendenti, una "bella" sottostima non potrà che far bene, per aumentare le entrate finanziarie e avere il pieno controllo dei Paesi di "poco peso" (tanto per fare un esempio, l'Italia).

A dettare legge, saranno ancora i paesi che dispongono di riserve e quelli che li controllano.

Saranno loro a condurre la transizione alle Rinnovabili, ammesso che lo vogliano. Ogni loro errore di timing pioverà su di noi.

 

 

2
31 Ott 2007
alle 10:03

Stefano

scricchiolii sempre più forti.

quanto durerà l'effetto "volano"?

1
31 Ott 2007
alle 10:01

Roberto

Tombola!

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