Breaking. Energy Watch Group annuncia il picco: 2006.
Pubblicato da Debora Billi alle 14:37 in Peak Oil
Arriva da un'ANSA delle 13,50 (grazie Maurizio!):
PETROLIO: STUDIO,PICCO PRODUZIONE MONDIALE RAGGIUNTO IN 2006 (ANSA)
LONDRA, 22 OTT - Il picco della produzione mondiale di petrolio è stato raggiunto nel 2006: è quanto afferma il gruppo di ricerca tedesco Energy Watch Group, in un rapporto presentato oggi a Londra. Inutile quindi aspettarsi un rapido ritorno a livelli "normali" dei prezzi del barile, che ha sfondato quota 90 dollari la scorsa settimana: secondo la ricerca, la produzione mondiale - ferma l'anno scorso a 81 milioni di barili al giorno - è destinata a scendere a 58 milioni nel 2020, e a 39 milioni nel 2030. Sarebbe quindi inevitabile, se si realizzassero queste previsioni, un aumento del prezzo del petrolio, a fronte di una crescita costante della domanda - con conseguente rischio di guerre e rivolte in tutto il mondo. I dati diffusi dall'Energy Watch Group sono in netto contrasto con quelli dell'Agenzia Internazionale dell'Energia, che prevede una
produzione in crescita nei prossimi decenni, fino a 116 milioni di barili al giorno nel 2030. (ANSA). Z08-LQ 22-OTT-07 13:50
L'Energy Watch Group è un autorevole centro studi tedesco. Il report è uscito stamattina alle 11. Potete scaricare qui la versione condensata in pdf.
Stay tuned.
Update: notizia ripresa dal Guardian, qui. Qui invece il commento di Ugo Bardi. Anche il Sole24ore Radiocor riprende.







1. lino, Lunedì 22 Ottobre 2007 ore 15:14
Presa da una striscia "Sturmtruppen" (con qualche variante nel tedesco maccheronico).
Sergente: Herr kapitanen, habbiamo ein pikkolo problemem! Ci sono 200 soldaten und habbiamo soltanto 150 rationen!
Capitano: Tutto kwi? Ordini ein attakken prima di cena!
Morale: non e` il petrolio che manca. Come si diceva poco tempo fa, negli anni 80 si stava bene lo stesso, e si consumava la meta`. 39 milioni di barili al giorno nel 2030, se usati bene, sono sempre _parecchi_.
Il problema e` la discesa, da 81, poi a 50, poi a 39...
"Tutto kwi? Ordini..."
e` una risposta cinica, ma tuttosommato ragionevole. Dipende come verra` implementata.
2. Ugo Bardi, Lunedì 22 Ottobre 2007 ore 15:33
Debora, hai centrato la notizia del secolo!!!!
3. Debora/Petrolio, Lunedì 22 Ottobre 2007 ore 15:39
Sai una cosa, Ugo, però? Ho il sospetto che la notizia del secolo non sarà riportata da nessun telegiornale... vorrei sbagliarmi...
4. Frank Galvagno, Lunedì 22 Ottobre 2007 ore 15:49
Se si verifica il tuo sospetto, Debbi, non prevedo nulla di buono
Continueranno a bombardarci di notizie che il prezzo sta aumentando per colpa delle "instabilità politiche" qua e là ... "popoli cattivi" bla... e bla ... cinesi comunisti ... poi arriveranno i capi religiosi (includendo i "nostri") e sarà guerra di religione
Sapete com'è... per il popolo dei lettori più ripeti una notizia più diventa vera ... :-(
5. maurizio, Lunedì 22 Ottobre 2007 ore 15:57
Prego, lieto di essere utile.
:-))
Purtroppo ci glebalizzeranno attraverso la scarsità energetica..
Maurizio
6. Stefano, Lunedì 22 Ottobre 2007 ore 16:18
negli anni 80 bastavano 39 milioni di barili perchè India e Cina erano ancora dei cosiddetti Paesi sottosviluppati.
domanda per gli esperti: quanto è considerato e conosciuto nel mondo l'Energy Watch Group?
7. maurizio, Lunedì 22 Ottobre 2007 ore 16:18
l'Ansa rilancia
PETROLIO: NEL 2030 PRODUZIONE DIMEZZATA, SI RISCHIA COLLASSO
RISULTATI RICERCA ENERGY WATCH GROUP
(ANSA) - LONDRA, 22 OTT - Un mondo senza petrolio e'
difficile da immaginare oggi, quando buona parte del nostro
stile di vita - dall'automobile all'agricoltura, dalla plastica
alla luce elettrica - e' in buona parte dipendente, in un modo o
nell'altro, dall' 'oro nero'. Eppure e' proprio a scenari di
questo genere che invita a riflettere il rapporto dell'istituto
di ricerca indipendente Energy Watch Group, presentato oggi a
Londra: secondo lo studio, la produzione mondiale di petrolio ha
raggiunto il suo ''picco'' nel 2006 ed e' destinata a piu' che
dimezzarsi entro il 2030. Dagli 81 milioni di barili al giorno
odierni, si passera' a 58 milioni nel 2020 e a 39 milioni nel
2030.
Lo scenario della futura crisi energetica - gia'
preannunciato, secondo alcuni, dai recenti rialzi del prezzo del
barile, che ha toccato la scorsa settimana la quota-record di 90
dollari - e' tutt' altro che roseo: ''Il calo previsto
dell'offerta - si legge nel rapporto - potrebbe facilmente
portare a preoccupanti scene di sommosse di massa come quelle
che abbiamo visto lo scorso mese in Birmania. Per i governi,
l'industria e l'opinione pubblica, temporeggiare non e' piu'
un'opzione, perche' la situazione potrebbe andare fuori
controllo e portare a un collasso della societa'''.
Secondo l'Energy Watch Group, il calo della produzione
mondiale di petrolio sara' molto piu' rapido di quanto fino ad
ora previsto: difficile, quindi, prevedere una transizione
morbida dal petrolio alle fonti energetiche rinnovabili.
Inoltre, lo studio riduce notevolmente la stima delle risorse
petrolifere mondiali rispetto ai dati diffusi dall'Agenzia
Internazionale dell'Energia (Iea): con un calcolo basato sulla
produzione effettiva registrata - e non, come fatto finora, sui
dati diffusi dai governi, che spesso si sono rivelati gonfiati
per motivi politici - l'Energy Watch Group fissa a 854 miliardi
di barili il petrolio ancora da estrarre in tutto il mondo,
contro i 1.255 miliardi dell'Iea.
''Il boom petrolifero - scrive il rapporto citando il sovrano
saudita Abdullah - e' finito e non tornera'. Dobbiamo abituarci
ad uno stile di vita differente''. Secondo il rapporto, e'
necessario infatti un ''cambiamento strutturale'' del nostro
sistema economico, perche' il calo dell'offerta molto
difficilmente verra' colmato da altri combustibili fossili, dal
ritorno al nucleare o dalle fonti energetiche alternative.
Se il mondo oggi e' impreparato, sul banco degli imputati -
secondo Jeremy Leggett, esperto di ambiente e ex-consulente del
governo britannico - devono andare proprio i governi e
l'industria petrolifera, colpevoli di ''negazionismo
istituzionale'', spalleggiati a loro volta dalla Iea, che
continua a mandare ai mercati un messaggio di ''business as
usual''. In questo modo, conclude il parlamentare tedesco
Hans-Josef Fell, promotore dell'Energy Watch Group, si
continuano a bloccare gli investimenti indispensabili nei
settori delle fonti rinnovabili e del risparmio energetico.
(ANSA).
Z08-LQ
22-OTT-07 16:13
8. Ugo Bardi, Lunedì 22 Ottobre 2007 ore 16:24
L'EnergyWatch group si è fatto una fama di rigore e completezza nelle sue analisi che è a tutta prova. Werner Zittel e Jorg Schindler li conosco di persona; sono gente di una competenza eccezionale. Purtroppo, questa fama non va oltre gli addetti ai lavori....
9. Ugo Bardi, Lunedì 22 Ottobre 2007 ore 16:26
Comunque, ragazzi, avete avuto modo di essere presenti a un evento epocale! Potrete dire, "il giorno del picco c'ero anch'io, e anche il giorno i cui ce ne siamo accorti". Questo lo potrete dire un giorno mentre mangiate una merendina scaduta recuperata dall'ultimo distributore automatico ancora non saccheggiato da altri.......
10. Paolo B., Lunedì 22 Ottobre 2007 ore 16:36
Le conclusioni nel documento dell'EnergyWatch group sono concise, lucide ed impressionanti, nonostante ribadiscano quello di cui discutiamo giornalmente in questo blog.
Il ballo è cominciato...
11. Stefano, Lunedì 22 Ottobre 2007 ore 16:41
Grazie prof. Bardi, era quello che sospettavo: centro studi competente ma "snobbato"...
p.s.: questa consapevolezza è molto pesante, ma desidero ugualmente ringraziare Lei e Debora per la vostra "scomoda" informazione
12. pablo, Lunedì 22 Ottobre 2007 ore 16:43
Vado a riempire un po di taniche...
13. Bernardo Mattiucci, Lunedì 22 Ottobre 2007 ore 16:51
.....il bello e' capire quale sara' il trend di decrescita di questa produzione....
2006 -> 81 mdb al giorno
2020 -> 58 mdb al giorno
2030 -> 39 mdb al giorno
Se cosi' fosse si avrebbero questi altri dati:
2010 -> 77 mdb al giorno
2040 -> 20 mdb al giorno
2050 -> 1 mdb al giorno
Ma sara' realmente una retta o sara' piu' che altro una parabola discendente?
14. Stefano, Lunedì 22 Ottobre 2007 ore 17:21
e soprattutto: con quale pendenza?
15. pippo, Lunedì 22 Ottobre 2007 ore 17:44
"Sai una cosa, Ugo, però? Ho il sospetto che la notizia del secolo non sarà riportata da nessun telegiornale... vorrei sbagliarmi..."
purtoppo non credo ti sbaglierai di molto, la notizia passerà più o meno tra l'omicidio di garlasco e la gara di baffi in baviera. durerà un minuto (se va bene) e forse non nomineranno neppure la parola "picco", ma se finalmente comincieranno a parlare di questo problema, forse è meglio che la notizia filtri lentamente nell'opinione pubblica, altrimenti ---> panico, e in quel caso, forse, è peggio per tutti
16. pablo, Lunedì 22 Ottobre 2007 ore 18:00
Sicuramente sono imbranato io, ma nel sito dell'ANSA non trovo nessuna delle due veline.
qualcuno ha i link ?
Ho però trovato questa, che in ottimo stile disinformativo titola "Petrolio in calo" e all'interno dice "petrolio in ascesa causa picco"
Poi, se uno guarda come è presentata la notizia, ci sarebbe da ridere (o da piangere)
2007-10-22 16:08
Petrolio: apre in calo a NY
Negoziato a 87, 42 dollari al barile, - 1, 3%, rapporto EWG
(ANSA) - ROMA, 22 OTT - Il petrolio apre in calo, a 87,42 dollari al barile (-1,3%) sul mercato di New York, mentre un gruppo di ricerca tedesco divulga un rapporto. Secondo l'Energy Watch Group, il picco della produzione mondiale di petrolio e' stato raggiunto nel 2006. Inutile, quindi, aspettarsi un rapido ritorno a livelli 'normali' dei prezzi del barile. Secondo la ricerca, la produzione mondiale e' destinata a scendere. Sarebbe quindi inevitabile un aumento del prezzo.
17. Valerio, Lunedì 22 Ottobre 2007 ore 18:01
Tranquilli! Scaroni ci ha promesso il petrolio a 40 $ al barile tra qualche anno e ci ha anche detto che con il barile a 80 il Mondo va avanti lo stesso. E che diamine, di certo non possono aver messo un incapace su una sedia così importante...
E che la situazione non sia così grave come ad una superficiale analisi possa apparire è confermato anche dal fatto che il nostro Ministro Pecoraro Scanio aveva ben pensato di disertare ASPO (5?) per andarsene a manifestare a favore dei dico! Prima di tutto le cose urgenti...
Che Dio ci aiuti per tutto ciò che verrà...
PS: Giusto per tirarci su il morale leggetevi questa... E' veramente forte!
Fases de un proyecto y instalacion
1 - Optimismo general
2 - Fase de desorientacion
3 - Desconcierto general
4 - Periodo de cachondeo incontrolado
5 - Buscada implacable de culpables
6 - Salvese el que pueda
7 - Castigo ejemplar a los inocentes
8 - Recuperacion del optimismo perdido
9 - Terminacion inexplicable de la instalcion
10 - Condecoraciones y premios a los no partecipantes
Il Mondo è ancora alla 1! Chissà se per l'umanità ci sarà un lieto fine...
18. Geppetto, Lunedì 22 Ottobre 2007 ore 18:44
Autorevole Energy Word Group bla bla bla bla
Vi faccio partecipi delle mie ricerche.
Ecco lo schema delle connvenze:
Verdi crucchi <> Energy Watch Group <> Ludwig Bölkow Stiftung <> ASPO Germany
Indirizzo della LBS GmbH:
http://www.lbst.de/
Daimlerstrasse 15
85521 Ottobrunn
Indirizzo di ASPO Germany:
http://www.aspo-germany.org/
Daimlerstrasse 15
85521 Ottobrunn
E hanno pure lo stesso centralino: 089 608 110-0
Ah! Ah! Ah! Ah!
ASPO: cadete ogni giorno sempre piu' in basso.
19. Debora/Petrolio, Lunedì 22 Ottobre 2007 ore 19:12
Accidenti, ho un altro scoop io, Geppetto:
AspoItalia ha sede a casa del prof.Bardi! Davvero incredibile l'intreccio di connivenze!!! E' proprio tutto un complotto!
Seriamente: si dà il caso che le varie Aspo spesso prendono sede a casa del Presidente, o in un istituto universitario o di studi in cui lavora un membro. Succede così, quando non si è potenti lobby con le fondazioni, che sovvenzionano eleganti attici in palazzi del centro con cui fare bella figura...
20. francesco, Lunedì 22 Ottobre 2007 ore 19:17
Mai sentito parlare tri alpha energy, focus fusion,polywell,Electron Power Systems tutti reattori alternativi alla fusione calda tipo ITER con la differnza di essere molto meno costosi e sopratutto decentralizabili(e commercilizabili in una decina di anni ,anche meno volendo).
21. luca-spazio, Lunedì 22 Ottobre 2007 ore 19:18
Non ho capito l'equazione e la derisione....
22. pablo, Lunedì 22 Ottobre 2007 ore 19:23
Geppetto, non si capisce però il legame tra Energy Watch Group e Ludwig Bölkow Stiftung.
Piuttosto mi sembra interessante segnalare che il dominio
energywatchgroup.org dove si trova il documento in questione è registrato a nome di una certa
Solarpraxis AG, Supernova
Zinnowitzer Str. 1 Berlin
Postal Code:10115
Phone:+49.3026554380
FAX:+49.3044736468
che risulta essere una ditta produttrice di pannelli fotovoltaici.
Ciò appare piuttosto singolare per un istituto di ricerca indipendente e autorevole come ci è stato presentato questo "Energy Word Group"
23. Ugo Bardi, Lunedì 22 Ottobre 2007 ore 19:30
Ragazzi, per gestire un gruppo che fa ricerca la pura buona volontà non basta. Ci vogliono un po' di fondi, soprattutto se poi i risultati vengono resi pubblici e non venduti a caro prezzo, come fa CERA.
ASPO-Italia ha degli sponsor, ce li ha ASPO-Ireland, ce li ha sicuramente l'energy watch group. Può darsi benissimo che abbiano come sponsor una ditta che produce pannelli fotovoltaici. E allora?
24. damiano, Lunedì 22 Ottobre 2007 ore 19:31
@francesco :
no , non ne ho sentito parlare.
Quanti prototipi esistono di queste *fantastiche* tecnologia ?
e soprattutto : i progetti sono pubblici ? i creatori sono a caccia di finanziamenti ?
tra parentesi :
http://techreports.larc.nasa.gov/ltrs/PDF/2000/cr/NASA-2000-cr210654.pdf
la NASA ha pesantemente critcato sti progetti ...
inoltre ti faccio notare che se il picco e' del 2006 noi 10 anni non li abbiamo . inoltre , se vuoi contirbuire , ti do un bel sito :
http://www.isf-italia.org/
invia li tutti i progetti che vuoi , te ne saranno grati .
25. paolo p, Lunedì 22 Ottobre 2007 ore 19:35
..e poi..
"World oil output has already peaked, and prices that have surged to record highs above $90 a barrel are a sign of things to come, said investor Boone Pickens, chairman of Dallas-based BP Capital LLC. "
http://www.aspo-usa.com/index.php?option=com_content&task=view&id=234&Itemid=91
26. pablo, Lunedì 22 Ottobre 2007 ore 19:45
@Ugo Bardi
E' ovvio che la ricerca richiede sponsor, però, è anche giusto tenere le antenne alzate su queste cose.
Se non accettiamo acriticamente un risultato quando viene da fonti governative o magari collegabili all'ENI, allora non vedo perchè dovremmo accettare acriticamente un documento proveniente da qualsiasi altra fonte.
Cercare di capire chi paga è importante per valutare l'attendibilità di qualsiasi ricerca.
27. Fabio80s, Lunedì 22 Ottobre 2007 ore 19:55
Pablo, sono d'accordo con te. E' giusto essere critici sulla provenienza delle fonti e la situazione attuale che si sta verificando in Italia almeno ha il pregio di insegnarci questo.
Tuttavia un conto è un ente assogettato ad una potente lobby, un conto è un altro ente sponsorizzato da una industria di pannelli fotovoltaici, che una potente lobby assolutamente non è.
Quello che voglio dire è che sono gli interessi in gioco, il giro di denaro che c'è sotto, ad essere un fattore da tenere in considerazione quando si valuta l'attendibilità di una fonte. E in questo caso questo giro di denaro non mi sembra lontanamente probabile.
Per il resto, condivido assolutamente il tuo appunto mentre ritengo proprio sciocco quello di mastro geppetto.
28. francesco, Lunedì 22 Ottobre 2007 ore 19:58
Damiano il quel documento si parla solo di electron power system qui ci sono altri link http://energierinnovabili.forumcommunity.net/?f=1468973
29. Dr_Totenkopf, Lunedì 22 Ottobre 2007 ore 20:05
In Germania intanto spostano chiese per estrarre lignite..
http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/chiesa-lipsia/1.html
30. damiano, Lunedì 22 Ottobre 2007 ore 20:29
in generale :
http://www.acceleratingfuture.com/tom/?p=40
francesco ,anche ammettendo che una di quelle possibili configurazioni funzioni ci vorranno anni, forse decenni prima che la tecnologia sia commercializzabile .
inoltre e' prevedibile sul lungo periodo (una cinquantina d'anni ) che la crisi energetica e gli socnvolgimenti sociali
diminuiscano significativamente la capacità produttiva industriale globale , con un conseguente rallentamento nella commercializzazione delle nuove tecnologie.
insomma ,bisogna arrangiarsi con quello che c'e *ora* .
in pratica ,con tecnologie semplici e collaudate . non ho in contrario contro la ricerca ,ma la ricerca , per sua natura, non da' risultati certi , e c'e pochissimo tempo a disposizione .
p.s: mi spiace per Bussard .
31. francesco, Lunedì 22 Ottobre 2007 ore 20:58
Damiano li si parla di ITER Bussurd (morto lo scorso 6 ottobre ) viene accenato nei commenti,peccato che prototipi funzionano e si tratta di costrire un impianto delle giuste misure perchè l'eccesso di potenza dipende dalle dimensioni (alla settima) quello che pensi poco mi importa, considera che i suo gruppo lavora per la US Navy,per le altre solo tri aplha energia viene nominata,stessa storia per la fusione fredda sono moti gruppi di un certo spessore che ci lavorano come ad esempio pirelli,enea(non sono esperimenti fatti in garage ).Qui si ha poca fiducia nella scienza e nel potenziale della ricerca faranno di tutto pur di mantenere lo status quo a costo di far uscire tecnologie come quella(a crisi avanzata non ci guadagna nessuno).
32. Geppetto, Lunedì 22 Ottobre 2007 ore 21:02
Si puo' andare avanti.
La Ludwig Bölkow Stiftung e' legata strettamente a EADS.
Solo un esempio tra tanti.
http://www.ludwig-boelkow-journalistenpreis.de/1024/de/home_forward.html
Il centralino di EADS, Ottobrunn, e' 069 - 608 0
Andate un po' a vedere cosa fa la:
EADS (ex DLRG)
www.eads.net
Ci lavorava il padre di un mio ex-collega: si occupava di sistemi missilistici.
ASPO-Germany <> Ludwig Bölkow GmgH <> EADS <> Stato, Esercito, Areonautica Militare Tedesca
E ASPO ci vuol far credere che, povera inascoltata, bisogna informare i "politici" di un pericolo imminente catastrofasmagorico per l'umanita'.
Sara' facile che ci credo.
Gli sponsor? E' cosi' che si chiamano adesso ...
E infine, gia' che ci siamo potremmo anche chiudere il cerchio:
Petrolio <> ASPO <> KWG <> Partito Radicale
E pure Ramses e le varie Commissioni Governative baciano le mani.
33. Bernardo Mattiucci, Lunedì 22 Ottobre 2007 ore 21:20
Geppetto, mi dai il numero di telefono dei tuo pusher che a quanto vedo ha roba di prima qualita'?
Ma piantala.... che non sai nemmeno di cosa stai parlando....
Ad ogni modo oggi il petrolio e' crollato fino a quota 60.02 $ al barile... per poi risalire fino agli attuali 85.90 $ circa!
come dire... un bel tonfo.... ma per quale motivo?
34. Geppetto, Lunedì 22 Ottobre 2007 ore 21:38
Correggo: il centralino di EADS, Ottbrunn e' 089 - 607 - 0
http://www.huettl.de/workshops/eads-anfahrtsplan.html
Insomma EADS e LBS Gmbh ( = ASPO-Germany) sono a due passi uno dall'altro, come lo stuolo dei migliori fornitori di EADS che mettono le proprie sedi nei sue vicinanze.
Cioe' ASPO-Germany e' ubicata a due passi da una controllata dello Stato Tedesco: allora se mi iscrivo, come bonus mi fanno subito conoscere la Merkel, e tutti gli altri pezzi grossi di Berlino.
Ci sono altri legami ASPO / Stato Tedesco:
"L’associazione ASPO ha origine nel 2001, quando l’istituto federale per le scienze geologiche tedesco (BGR) concesse a Colin Campbell un supporto finanziario per cominciare.
Da: http://www.aspoitalia.net/index.php?option=com_content&task=view&id=24&Itemid=72
"Qui di seguito, elenchiamo i membri dell’ASPO internazionale in un elenco aggiornato al Febbraio 2005.
Dr Peter Gerling, Bundesanstalt fuer Geowissenshaften und Rohstoffe,
un consulente di un certo rilievo del governo crucco.
35. damiano, Lunedì 22 Ottobre 2007 ore 21:52
francesco , non hai pensato che i finanziamenti per la ricerca non si trovano proprio a a causa della crisi economica che si avvicina? e che lo stesso Bussard disse che i fondi per le sue ricerche erano stati tagliati per la guerra in iraq ? che il peak oil diminuira, tra le altre cosi , la capacità produttiva industrale ? cmq chi vivra vedra' ... (bella scoperta , eh ??) tra parentesi , forse sei tu che hai troppa fiducia nella ricerca scientifica ... ormai la scienza e' un industria . Se i fondi non ci sono le ricerche non vanno avanti .se l'economia rallenta , rallenta anche la ricerca scientifica.
36. damiano, Lunedì 22 Ottobre 2007 ore 21:58
@geppetto : se vuoi sapere chi veramente c'e dietro il movimento ecologista "ad alto livello" , ti consiglio di dare un' occhiata alla lista dei membri del "club di roma " . tra parentesi , il fatto che abbiano costituito una NGO che in relta potrebbe quasi essere un embrione di un governo mondiale secondo me non invalida le tesi del club di roma . l'ASPO e' quello che dice di essere : un istituto di ricerca . I politici "veri " sono perlopiu' membri nel club di roma
vedi www.clubofrome.org
37. Pinnettu, Lunedì 22 Ottobre 2007 ore 22:06
@ Bernardo
Il minimo intraday di oggi sul NYMEX è stato di 86,17 $ (Novembre 07), e di 84,73 $ (Dicembre 07)non ho notato nessuna variazione della consistenza che dici. Ho forse era una battuta che non ho capito….38. francesco, Lunedì 22 Ottobre 2007 ore 22:07
Caro geppetto invece di speculare in quella maniera se si vuole essere davvero costruttivi bisogna criticare facendo notare eventuali errori,forse non l'hai capito si tratta di un lavoro scientifico come tale va trattato indipendendemente da chi la scritta se non hai intezione di fare questo è meglio che lasci perdere la tastiera e ti limiti a qualche nota(per adesso basta così poi sei libero di fare quello che vuoi se poi il moderatore ti esclude non ti lamentare) .
39. Ugo Bardi, Lunedì 22 Ottobre 2007 ore 22:08
Ohimé, ragazzi, non faccio ulteriori commenti alle cose che dice Geppetto per non scendere nel turpiloquio. Lasciamo perdere....
40. Geppetto, Lunedì 22 Ottobre 2007 ore 22:21
Ma vi rendete conto?
Questi raccontano della fine del mondo, dell'urgenza di informare la classe politica, dell'impellenza di muoversi, e oltre ad andare in giro con una 500 contraffatta, vengono finanziati direttamente dall'industria dei pannelli fotovoltaici, si fanno commissionare "rivoluzionari studi" (la solita frittata rigirata in altro modo) non direttamente ma passando da due o tre enti o societa' per mantenere l'anonimato, sostengono aziende private con promettenti progetti nel rinnovabile, che a loro volta ricevono cospiqui finanziamenti statali grazie all'appoggio di partiti politici ...
SVEGLIA, GENTE, SVEGLIA !!!
Breaking. La notizia del secolo. Rileggetivi i commenti iniziali per favore ... roba da non crederci: vi stavano propinando le p..te che tritano da anni, come notizia epocale.
Ma vi rendete conto?
E Sponsor della notizia epocale e' un fot..to produttore di pannelli fotovoltaici, e il fatto viene citato come se fosse la cosa piu' naturale del mondo.
Ragazzi, buona lettura. Io mi sto scompisciando dalle risate (per non piangere).
41. francesco, Lunedì 22 Ottobre 2007 ore 22:21
Damiano vedi che il gruppo di Bussard è stato rifinaziato nel circa 2006 è certo che stato rifinaziato comunque fra 10 anche meno anni vedremo; io non ho voglia di tornare al medioevo solo per qualche psicopatico di un petroliere, ma a me mi sembra che siate voi un pò troppo pessimisti certo se parti con questa mentalità ci credo che i risultati stentano ad arrivare .
42. francesco, Lunedì 22 Ottobre 2007 ore 22:30
Anche se fosse meglio le rinnovabili che il petrolio.Poi finche non c'è una concreta smentita (eventuali errori) perchè non meriterbbero di essere ascoltati almeno quanto i petrolieri?
43. damiano, Lunedì 22 Ottobre 2007 ore 22:36
si geppetto come no : e' tutta una montatura delle ditte che producono i pannelli fotovoltaici ! l'iraq e' stato invaso per le sue armi di distruzione di massa ! lo scioglimento dei ghiacci polari e' una montatura dei fabbricanti di condizionatori ! adesso che abbiamo visto la luce , te ne puoi andare .
per francesco : io non sto dicendo che bisogna tagliare i fondi alla ricerca scientifica sulla fusione , io sto dicendo che e' meglio pianificare l'economia futura assumendo lo scenario peggiore, e cioe' che nessuna delle ricerche attuali dia buon esito . questo mica vuol dire tornare al medioevo : vuol dire economizzare e investire da subito sulle energie rinnovabili attualmente disponibile. se poi in futuro avremo anche i reattori a fusione , tanto meglio ...
44. Fabio80s, Lunedì 22 Ottobre 2007 ore 22:42
Le potentissime ditte di pannelli fotovoltaici auspicano la fine dell'uso del petrolio per estendere il loro già SCONFINATO POTERE a tutto il globo! :D E i risultati si vedono : enormi pressioni su scienziati impauriti da cotanta forza! :D
45. francesco, Lunedì 22 Ottobre 2007 ore 22:53
Damiano scusa se ho frainteso, tu dici investamo ora nelle rinnovabile perché abbiamo ancora le risorse per farlo se no sarà troppo tardi,certo non hai torto evvero anche che un piccolo progresso i questo campo è necessario per migliorare le rese.
46. Geppetto, Lunedì 22 Ottobre 2007 ore 22:54
Chiarisco il mio pensiero.
Sulla base di tutte le informazioni raccolte, posso dire che ASPO e' tutt'altro che un insieme di generosi ed incompresi paladini del bene dell'umanita', che lotta contro l'ignoranza dei governanti, ignari di una presunta catastrofe a venire.
I governanti sanno benissimo se cosa bolle in pentola. Hanno ben altre fonti di informazione di quelle a nostra disposizione.
ASPO ha i suoi sponsor (ipse dixit) e di conseguenza fa propaganda per i loro interessi (se no che sponsor sono).
ASPO ha ed ha avuto contatti con il mondo politico (per esempio la Energy Watch Group fondata da un parlamentare verde che commissiona "studi" alla LBS GmbH, che e' ASPO-Germany - hanno lo stesso indirizzo e numero di telefono) e con istitutzioni statali nell'una e nell'altra forma, con le conseguenze positive che ne possono derivare per lei e per i suoi amici.
La vicinanza con EADS e la compartecipazione Dr. Gerling mostrano quanto bene inserito sia ASPO nel "sistema": non sono per nulla geni solitari che si riuniscono in umide ebuie cantine per scoprire verita' che nessuno ancora osa credere.
Vi ricordo un'ultima cosa: tutti quei bei contribuiti che in un modo o nell'altro girano intorno ad ASPO sono finanziati con le nostre tasse. Io pago lo stipendio del Gerling e voi quello del Bardi. Perche' giratela come volete, dove c'e' ASPO salta fuori sempre qualche commissioncina governativa, qualche finanziamentuccio, qualche progettino europeo, qualche studio, qualche partitello politico, etc. etc. etc.
Non c'e' nulla di male: basta saperlo.
Ugo: cadi pure nel turpiloquio: Cosi' ti squalifichi una buona volta per tutte. Grazie.
47. mariolino, Lunedì 22 Ottobre 2007 ore 22:54
A geppe.. Te lo ha detto il grillo parlante tanto caro a tuo figlio pinocchio, di credere alla NASA?
C'è odore di debunker....
48. francesco, Lunedì 22 Ottobre 2007 ore 23:06
Scusa geppetto ma chi ti assicura che i petrolieri o chi vuoi tu siano più affidabili? non è meglio iniziare a pensare seriamente a un sostituto del petrolio già da ora? simile affermazioni non portano a nulla di costruttivo si perde solo tempo.
49. pablo, Lunedì 22 Ottobre 2007 ore 23:33
Vorrei spostare la vostra attenzione su una cosa che ho già tentato di fare notare e che mi sembra importante:
Debora ha citato nel suo articolo una notizia ANSA, ma non ha messo il link.
Dov'è la notizia originale?
io non l'ho trovata, e siccome sono certo che Debora non l'ha inventata, delle due l'una:
O io sono tonto( ok potrebbe essere...) oppure la notizia originale è stata fatta sparire ed è stata sostituita da una versione edulcorata:
http://ansa.it/site/notizie/awnplus/economia/news/2007-10-22_122119903.html
E' normale una cosa del genere ?
PS: anche della notizia ANSA riportata da
Maurizio in uno dei primi commenti non c'è più traccia...
50. Debora/Petrolio, Lunedì 22 Ottobre 2007 ore 23:48
Pablo, la notizia iniziale è quella battuta dall'ANSA. La versione uscita sul sito è come quasi sempre posteriore di alcune ore.
Aggiungo: fa un po' ridere, che Aspo sia un gruppo di simpatici mattoidi finchè non se la caga nessuno, e quando esce la parola "picco" sull'ANSA l'Aspo diventi improvvisamente il ramo diabolico del gruppo Bilderberg.
Dà anche da preoccuparsi, tutto ciò...
51. pablo, Martedì 23 Ottobre 2007 ore 00:09
Debora, non è solo posteriore di alcune ore, è completamente diversa, inoltre manca completamente la notizia riportata da Maurizio nel commento #7
Pur non conoscendo i meccanismi dell'ANSA, mi sembra strano che una notizia riportata con toni allarmanti per ben due volte, venga poi condensata in due righe aggiunte in coda ad una notizia rassicurante (petrolio in calo)
Tutto normale?
A voler pensare male sembrerebbe che si sia tentato di minimizzare la portata della faccenda.
ciao
grazie
52. giangi, Martedì 23 Ottobre 2007 ore 00:56
Vi consiglio anche di vedere cosa fanno alla Ludwig Bolkow: IDROGENO.
C'è anche un interessante dibattito tra Blencoe e Romm: http://www.treehugger.com/files/2007/10/joseph_romm_and_1.php
53. Bernardo Mattiucci, Martedì 23 Ottobre 2007 ore 00:57
la news relativa alla relazione del EWG e' apparsa anche su tgcom e su ilsole24 ore.
vi posso dire pero' che le news di Ansa e de ilsole24ore sono state rimosse dopo solo pochi minuti.
Su Ansa avevo trovato un articoletto... l'ho aperto poi per vari motivi sono tornato sul sito pochi minuti dopo e la news non c'era piu'! "page not found".
Le tracce sono state eliminate!
Per quanto riguarda Geppetto credo che si e' fatto di qualcosa di molto potente! Ad ogni modo.... se lui e' cosi' convinto che ASPO stia raccontando baggianate penso che non possa credere neanche al peak-oil. E quindi la sua presenza su questo blog non e' pertinente!
54. Bernardo Mattiucci, Martedì 23 Ottobre 2007 ore 01:00
http://www.tgfin.mediaset.it/tgfin/ultimissima.shtml?nRC_22.10.2007_16.03_2486915
55. Frank Galvagno, Martedì 23 Ottobre 2007 ore 08:28
# Geppetto
ovviamente i sistemi ideali non esistono, ed ASPO è un sistema reale
Ma di qui a nutrirsi di iper-politicizzazione ce ne passa ...
La 1° e la 2° guerra mondiale (ma anche tutte le altre) hanno alla base il concetto di accaparramento di risorse scarse, accompagnato dall'eliminazione di popolazioni che ne hanno potenzialmente accesso.
Credi che al tempo la cosa non fosse nota? Eppure hanno guerreggiato lo stesso.
Credi che non saremo più in grado di fare una guerra mondiale? Io credo che siamo perfettemente in grado
Se non ci attrezziamo di Rinnovabili ora che siamo al picco (questo è un dato di fatto) siamo fott--i. Lo scopo di ASPO è proprio quello di allertare circa la necessita impellente di accompagnare in maniera razionale lo spartiacque energetico-entropico (ma anche minerario).
Circa le potentissime lobby del fotovoltaico puro lascerei perdere... saprai che Shell ha in mano la quota più importante della produzione di moduli FV.
ciao
Frank
PS
Debbi tu che sei giornalista potresti mettere un po' di ordine tra le varie notizie ANSA prima arrivate, poi tolte, poi cambiate ... in tal caso ci starebbe pure un post sulla volontà di occultamento...
56. lino, Martedì 23 Ottobre 2007 ore 08:34
Lungi da me continuare un flame o fare l'avvocato del diavolo.
Pero`, forse, provo a fare una difesa d'ufficio di Geppetto, o, meglio, del suo punto di vista.
Prima che si scatenasse un po' il "flame" la sua osservazione era:
l'istituto che ha dato la notizia del picco e` in qualche modo imparentato con ASPO Germany.
ergo:
La notizia e` una "non-notizia", almeno per un "peak-oiler" che crede nella teoria del picco e che vorrebbe (ma nello stesso tempo teme) che la notizia divenga di pubblico dominio e non ristretta a qualche "blog" che, sebbene molto visitato, e` una percentuale infinitesima della "massa".
Ma perche` e` una non-notizia? Perche` la "Notizia del secolo", come l'ha salutata Ugo, non dovrebbe limitarsi ad un ANSA che riporta la parola "picco" (poi misteriosamente cancellata, ma di questo potremo parlare dopo), ma al fatto che il "picco" diventi parola comune persino nel TG4 o in Studio Aperto e che, nelle immancabili interviste delle nonnine che non riescono piu` a permettersi di riscaldarsi d'inverno perche` il gas costa troppo non si dia soltanto la colpa alla "perfida" Gazprom o ad altro capro espiatorio ma si dica "cara nonnina, si rassegni e si metta uno scialle in piu`, il gas non tornera` piu` economico".
Certo, non sara` un "giorno". Sara` piuttosto un "periodo". Ma se veramente come ha rilevato Geppetto, l'istituto che ha pubblicato la notizia del picco e` parente di ASPO Germany allora ha fatto anche "bene" la ANSA a cancellarla o a ridimensionarla.
"bene" nel senso "giornalistico". Ossia bene perche`
e` una tautologia, non una notizia. Sarebbe stato come dire nel 1491: "Colombo ha trovato nuove prove che la Terra e` rotonda e vuole trovare le Indie a Occidente". Embe`? Lo sappiamo tutti che quel Genovese (?) e` pazzo. La notizia vera invece sara` stata: "La regina concede a Colombo 3 caravelle". Caspita, ma allora quel pazzo fa sul serio.
Questo caso, mutatis mutandis, e` lo stesso. La notizia del secolo potrebbe essere: "il governo italiano pubblica uno studio in cui si fa il punto della situazione energetica, bla bla, si cerca di trovare un modo per diminuire la dipendenza, bla bla, con il picco del petrolio ormail alle porte (o appena passato), bla bla...ecc ecc...".
Insomma la notizia del secolo sara` quando un "flat earth" institute si rassegna al picco, quando la gente comune si rassegna al picco, non per un ennesimo (per noi documentato, ma per altri sempre di parte) studio sul picco gia` avvenuto.
Comunque, per esempio, un semplice google
"picco petrolio site:ilsole24ore.com" da` come risultato
http://www.cobrand2.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&codid=21.0.2387661834&artType=Articolo&DocType=Libero&chId=52
Dove, comunque, senza censure, in un sito di un giornale sicuramente "flat earth",si parla della parola picco.
Certo, in modo tranquillo, cito l'ultimo passo:
"[...] Ma se alla fine gli storici dicessero che aveva torto? «Certo, mi potrei sbagliare», risponde Ken Deffeyes senza perdere il buonumore. «Resta il fatto che le risorse petrolifere non sono infinite.[...]"
Niente doomer porn, certo, ma neppure censura preventiva.
my 2 cents.
57. Frank Galvagno, Martedì 23 Ottobre 2007 ore 08:49
@ Lino
ma come fai a dire che <<ha fatto anche "bene" la ANSA a cancellarla o a ridimensionarla >> ???? çç###&çç@@
quello che qui si vuole è gridare "al lupo" perchè il lupo c'è
L'irrazionalità dell'Uomo è in grado di fare cose terribili
Abbiamo poco tempo, non aspettiamo tempo
58. luca-spazio, Martedì 23 Ottobre 2007 ore 09:06
Bravo Lino, cosí si che si capisce. Infatti credo che Geppetto volesse confutare la frase "Autorevole Centro Studi". In effetti se uno va sul sito di Energy Watch Group e si legge le pagine in Inglese, tra i fondatori, i politici, i rappresentanti, non ce n'é uno che non sia "verde" (tra verdi veri, industriali nel campo delle rinnovabili etc). Non entro nel merito dello studio, sicuramente ben fatto con le ipotesi che son state prese, ma come ogni studio scientifico ha bisogno di prove, che purtorppo avremo solo tra un po' quando sbatteremo contro il muro. Speriamo solo che qualche calcolo sia sbagliato e ci permetta una dipendenza da petrolio un po' piú lunga in modo da permetterci di sviluppare adeguatamente le rinnovabili, senza sprofondare in crisi economiche da cui sarebbe alquanto difficile uscire.
La cosa che contesto a Geppetto é la formula ASPO = governo (ladro?) perché sta vicino ad EADS. EADS gigante industriale contiene al suo interno societá come Astrium (Spazio), Airbus, Eurocopter, MBDA (missili e difesa), direi che una tale societá senza petrolio sia sulla via dell'estinzione (presente l'A380?)...non vedo il legame con EWG (ovvero ASPO-DE) che avverte che il picco era nel 2006...
59. dido, Martedì 23 Ottobre 2007 ore 09:10
Una notizia é una notizia é una notizia. La cancellazione di una notizia é censura e non capisco come si possa difendere la censura. Non mi pare che l'ANSA citata nel post riporti falsitá, vediamo :
1) EWG fa delle affermazioni in un rapporto
2) Se la previsione é giusta sono cavoli amari
3) I dati contrastano quelli di AIE
Cosa c'é di sbagliato in questa notizia, a parte il soggetto principale?
60. iinky, Martedì 23 Ottobre 2007 ore 09:47
A questo punto un chiarimento di Bardi sui rapporti tra EWG ed Aspo-Germany sarebbe opportuno.
61. luca-spazio, Martedì 23 Ottobre 2007 ore 10:07
Dido, Lino ha ragione, una notizia per avere valenza dovrebbe provenire da un autorevole centro studi, magari indipendente da opinioni pro/contro, oppure bilanciata tra le due estremita un po' come IPCC. Con questo non voglio dire che EWG non sia giá autorevole, ma visto il sito sembra siano nati da troppo poco per permettersi certi titoli (sul sito le pubblicazioni partono da dicembre 2006...).
Certo che se si pensa alle notizie (forse non é la parola piú adatta per descirvere le cose che ci propinano) che passano i TG ormai quotidianamente, questa doveva essere messa in prima pagina/apertura!
Comunque a corollario metto un link postato da znarf sulla stessa notizia riportata da ecoalfabeta http://omrpublic.iea.org/omrarchive/12sep07full.pdf in cui "[...] si vede che la crescita della produzione nei primi 2 trimestri 2007 rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso è risibile. Tra poco dovrebbero essere pubblicati i dati anche del 3o trimestre, a ulteriore conferma. Comunque che il picco sia ieri (2006) o dopodomani (2010) è ininfluente: il cambio di paradigma non è più una scelta. La prima fonte di energia a basso costo da cui attingere oggi per colmare il gap, quella più semplice ed economica, è il risparmio... [...]"
62. pablo, Martedì 23 Ottobre 2007 ore 10:51
@lino
" ha fatto anche "bene" la ANSA a cancellarla o a ridimensionarla."
A me invece sembra una cosa incredibilmente disonesta, inaccettabile sotto qualunque punto di vista.
Comunque questo la dice lunga sulla "trasparenza" della gestione dei nostri media più "autorevoli" e sui principi etici e di correttezza (ma dove?).. che ne ispirano la dirigenza.
Ma poi, vi prego, rileggetevi la notizia "rettificata".
Non vi sembra palese il tentativo di minimizzare?
A me sembra che abbiano sfoderato tutto il solito repertorio della disinformazione di regime:
1) il titolo dice una cosa e l'articolo dice l'esatto opposto
2) hanno mixato 2 notizie e quella da insabbiare è stata messa per seconda
3) hanno riportato la cosa in modo che lo studio sembrasse contraddetto dalla realtà dei fatti.
Ecco lo schema del pasticciaccio brutto in una mia ricostruzione falsa e tendenziosa:
Notizia originale, sfuggita alle maglie della censura per errore:
"Il petrolio sta finedo, siamo tutti nella cacca fino alle orecchie"
Il diligente dirigente ANSA preposto alla censura di regime se ne accorge, prende per un orecchio il fesso giornalista che ha commesso l'errore e lo invita educatamente a ripensare alla notizia o, in alternativa a ripensare alle sue labili prospettive di carriera.
Risultato:
Notizia censurata tagliata, rivista e corretta da ANSA:
Fatto1: Petrolio: prezzo in calo
Fatto2: Secondo la ricerca, [...] Sarebbe quindi inevitabile un aumento del prezzo.
Impressione del lettore:
" Ma come, questi del EWG(?) dicono che il prezzo aumenta e invece quello cala??? mah, i soliti allarmisti del menga, mò andè a lavurà!! "
63. gian paolo, Martedì 23 Ottobre 2007 ore 10:59
scusate se disturbo...mi sono avvicinato da poco al problema del picco e sono ancora in fase-studio. nelle mie ricerche ho letto un articolo di F. William Engdahl (ex fautore del picco) in cui sostiene una tesi perlomeno da approfondire. qualcuno me la sa contraddire ?per trovare il documento a cui mi riferisco basta digitare LA BUFALA DEL PICCO DEL PETROLIO su google e leggere il blog di Frida. in attesa di chiarimenti...mandi dal friùl.
64. Paolo B., Martedì 23 Ottobre 2007 ore 11:01
Insomma, esiste qualche associazione/organizzazione super partes?
Dimenticate che lo stesso Rubbia ha comunicato ufficialmente al Governo che abbiamo ancora 20 anni di petrolio, pubblicato da Debora(con tanto di video) su questo stesso blog, dopodichè torneremo ad usare le candele se non diversifichiamo la produzione energetica, fin da ora, verso il rinnovabile ed il risparmio energetico.
Anche lui parla per bocca di qualcuno interessato?
Per quanto mi riguarda sono convintissimo che la situazione sia quella denunciata da Energy Watch e precedentemente da Bakhtiari.
Penso che l'atteggiamento da bastian contrario di qualcuno su questo blog, sia solo un modo per esorcizzare la propria paura.
Comunque lo stesso atteggiamento superficiale che ci sta condannando all'assoluta immobilità politica nell'affrontare il dopo picco...
65. Lorenzo, Martedì 23 Ottobre 2007 ore 11:17
Per Paolo.
Secondo la tesi di Engdahl il picco viene creato artificialmente dalle grandi compagnie e dai poteri forti. Ma proprio quello che è successo ieri all'ANSA dove la notizia del picco è stata censurata smentisce questa ipotesi, se i poteri forti che hanno dalla loro i mezzi di informazione volessero far sapere del picco se non si parlerebbe di altro nei giornali e nei TG....
66. fausto, Martedì 23 Ottobre 2007 ore 11:17
Che bailamme. Ho mal di testa.
67. pablo, Martedì 23 Ottobre 2007 ore 11:18
@gian paolo
"...qualcuno me la sa contraddire ?"
No, nessuno.
Infatti, il petrolio si auto genera, più ne estrai e più si riforma, basta fare un buco sufficientemente profondo e quello comincia a zampillare.
Dormi pure fra due guanciali, che al tuo benessere ci pensano gli esperti veri tipo scaroni e la sua cricca.
68. riccardo, Martedì 23 Ottobre 2007 ore 11:32
bravo lorenzo. evidente. da quanti anni la notizia sta cercando faticosamente di farsi strada?
69. lino, Martedì 23 Ottobre 2007 ore 11:43
[...]
Il diligente dirigente ANSA preposto alla censura di regime se ne accorge, prende per un orecchio il fesso giornalista che ha commesso
[...]
Ma e` proprio questo il punto! Se basta una piccola censura per riportare tutto al silenzio allora il picco non c'e` (ancora) ergo la notizia del picco e` infondata o, meglio, troppo ancora anticipata.
Febbraio 1945, Dresda incenerita.
Come avranno riportato la notizia i media nazisti, se ancora si stampava qualcosa?
"PICCOLI bombardamenti a Dresda, VITTORIOSA tenuta delle posizioni a 150 km da Berlino. I Russi RICACCIATI indietro".
Insomma, come diceva Debora qualche tempo fa:
disastrosa ritirata -> manteniamo le posizioni
manteniamo le posizioni -> vittoria schiacciante
Quando un media Nazista ha dichiarato la verita`(verita` nel senso : "abbiamo perduto la guerra")? Mai.
Prima il crollo, poi la verita`.
E cosi` nel nostro caso, ben piu` grande.
Prima il crollo sistemico, globale; poi la verita`.
Non aspettatevi la _verita`_ dall'ANSA.
Che ci siano in ballo questi "giochetti" lo sappiamo tutti. Nessuno lo nega ed anche questa e` una tautologia.
Pero` fino a quando io vedo le mamme portare i bimbi col SUV a Catechismo, fino a quando riesco a scrivere su questo blog, fino a quando posso fare il pieno io vedo che non c'e` picco e "bene" fa la ANSA a censurare.
Prima l'ANSA sara` distrutta (distrutta non nel senso fisico, non prendete alla lettera cio` che dico, distrutta nel senso di inutile... mentre lottate per la SOPRAVVIVENZA non ve ne importera` nulla dell'ANSA che dica: il picco del petrolio e` arrivato. "Ce ne siamo gia` accorti, grazie") e _poi_ saltera` la verita`.
Finquando c'e` BAU, la strategia piu` vincente per il BAU e` quella dello statu quo. Mantenere la gente ignorante.
Quando dissi che la notizia "vera" sarebbe che il TG4 (dico TG4, ma potrei dire TG5, TG1 o Corriere della Sera...) aprisse con "Picco di petrolio avvenuto, ora arrivano tempi cupi", era chiaramente un'iperbole.
Il TG4 non aprira` MAI con questa notizia. Forse l'ultima trasmissione, trasmessa a sprazzi con blackout a singhiozzo dappertutto potrebbe _forse_ dire qualcosa... ma non credo.
Non so se mi spiego: nell'ontologia del TG4 e` inconcepibile parlare di picco. Se c'e` TG4 non c'e` picco, se c'e` picco (ma picco vero, hard times) allora non ci sara` piu` TG4.
Non sprecate le vostre energie a centellinare le notizie ANSA a dire: "be', che cattivi, i censuratori. ecc... " No. Fanno "bene" il loro lavoro che e` quello di giornalisti dello "statu quo".
Non ci sara` nessuno che dira`: "pero`, questi del peak oil avevano dopotutto ragione.".
Prima il crollo, poi la verita`.
Ringraziate piuttosto che avete chiaro in testa _voi_ quello che accadra` nei prossimi tempi.
"saetta previsa vien piu` lenta"
Preoccupatevi del vostro piccolo gruppo, familiari, amici, le persone care. Non aspettatevi ringraziamenti. Quando la SHTF ci sara` MOLTO altro da fare che scrivere su un Blog "AHHHH, ve l'avevamo detto e voi non ci credevate... notizia del secolo ecc...".
ho scritto troppo, quasi quasi faccio un blog pure io... mi scuso con la padrona di casa se uso il suo come mio sfogo... ma prometto che e` l'ultima volta.
tutto imho,
Lino
70. riccardo, Martedì 23 Ottobre 2007 ore 12:08
Lino, secondo me tu confondi un poco la la rappresentazione che i media ci danno della realtà dalla realtà stessa
per carità, anche la rappresentazione è molto importante, ma la signora col suv in centro non può eliminare i dati "fisici" della produzione di petrolio..
mi sono spiegato?
a presto
71. Franco, Martedì 23 Ottobre 2007 ore 13:10
# Geppetto
Il tuo modo di ragionare è splendido. Seguendolo, visto che hai "dimostrato" che ASPO è legato al partito radicale ed all'esercito tedesco, applichiamo la tua logica e scopriamo che l'esercito tedesco è controllato dal partito radicale... :-)
Guarda, hai ragione: il picco è solo un complotto ordito dalla solita combriccola pippo-pluto-giudaico-massonica di illuminati (ovviamente, illuminati col fotovoltaico...)
72. Frank Galvagno, Martedì 23 Ottobre 2007 ore 13:36
@Lino
lo scopo di ASPO è proprio EVITARE CHE QUELLO CHE SCRIVI ACCADA
è così difficile?
Il tuo atteggiamento è rassegnato e non-costruttivo
73. redarrow, Martedì 23 Ottobre 2007 ore 13:44
http://tinypic.com/view.php?pic=mvnd5i&s=2
Ieri sera mi sono divertito a completare la tabella contenuta nel documento EWG ed alla fine alcune cose sono chiarissime:
1 - Gli USA stanno messi peggio di tutti, ma questo si sapeva...
2 - Che alla fine tutto questo "Grande Complotto" dell'ASPO si riduce ad una differenza di 13 anni... :)
3 - Che se gli usa anche se attaccano iran dopo iraq ai ritmi di consumo che mantengono guadagnano al max venti anni ma non so se ad es la Cina starà ancora a guardare....
Ciao red
74. Cataldo, Martedì 23 Ottobre 2007 ore 13:45
@Damiano
Devo aver perso qualche post, non ho capito al 43 :
"e' tutta una montatura delle ditte che producono i pannelli fotovoltaici ! l'iraq e' stato invaso per le sue armi di distruzione di massa ! lo scioglimento dei ghiacci polari e' una montatura dei fabbricanti di condizionatori ! adesso che abbiamo visto la luce , te ne puoi andare . "
Non ho letto queste dichiarazioni nei post di Geppetto, nella sua "chiarificazione" non ci sono; vi sono elencate delle notizie relative a persone ed organizzazioni, ed alle loro contiguità. Se le notizie riportate sono prive di fondamento, è agevole, a chi fosse interessato, replicare e spiegare.
Non trovo nulla di disdicevole nei contatti elencati dell'ASPO, o nelle sue pratiche di finanziamento eventuali di fonte pubblica, finche pubblica tutto e sia verificabile un programma.
Osservo che se certi legami sono cosi visibili è meglio, è quando non si vedono che è peggio. Sulla faccenda della (non)notizia è cosa di poco conto, ormai si manipola il funzionamento dei canali sui telecomandi, per ostacolare specifiche emittenti.
@ Lorenzo
Sottovaluti la capacità del sistema di generare corposi ectoplasmi mediatici, la notizia si manipola in tanti modi ... l'arte e tanto grande e la vita cosi breve ... (San Carmelo Aiutaci)
Un link tutto d'oro, per appassionati, la pompa che gonfia la bolla, dopo non rubate la catenina ai nonni.
75. Cataldo, Martedì 23 Ottobre 2007 ore 14:04
@ Luca-Spazio 58
Quoto il tuo post, aggiungo che è essenziale che in queste società strategiche resista una partecipazione pubblica effettiva, è un minimo di garanzia almeno di informazioni, la burocrazia ha dei vantaggi, ricordiamolo, puo preservare azzimi di autonomia nelle teste che ci lavorano. Sarebbe triste se in queste aziende come in Finmeccanica, ad esempio, comandassero solo azionisti privati, purtroppo se ne parla poco.
76. la lavandaia di Borgunto, Martedì 23 Ottobre 2007 ore 14:08
@giampaolo: se fai di nuovo la stessa ricerca che TU STESSO hai proposto troverai, al terzo link dall'alto, la risposta alla tua domanda, ovvero il debunking della teoria abiotica...
http://www.google.it/search?q=LA+BUFALA+DEL+PICCO+DEL+PETROLIOuh ma che vuoi è la prezzolatissima ASPO Italia non c'e' da fidarsi....pensate che io una volta ho sorpreso il presidente che faceva benzina ad un distributore Bayfin.....ehhhh chissa' mai cosa c'e' sotto....eehhh
77. la lavandaia di Borgunto, Martedì 23 Ottobre 2007 ore 14:26
@ geppetto
"Chiarisco il mio pensiero.Sulla base di tutte le informazioni raccolte, posso dire che ASPO e' tutt'altro che un insieme di generosi ed incompresi paladini del bene dell'umanita', che lotta contro l'ignoranza dei governanti, ignari di una presunta catastrofe a venire."
My darling: Hai sentito parlare del picco del petrolio?
Forse è merito di Aspo, almeno per la gran parte.
E, si, lotta tutti i giorni contro l'ignoranza non solo dei governanti.
"I governanti sanno benissimo se cosa bolle in pentola. Hanno ben altre fonti di informazione di quelle a nostra disposizione."
ecco, guarda, il "benaltrismo" è un esempio da manuale di pochezza delle argomentazioni.
Inoltre, spiace deluderti, i governanti sanno cosa bolle in pentola ma dubito che siano in grado di valutarne pienamente le conseguenze. CI vuole tempo a analizzare tutte le pieghe e loro non ce l'hanno. Ci vogliono capacità e loro non ne hanno.
Ci vuole onesta intellettuale e questa, CERTAMENTE non ce l'hanno.
"ASPO ha i suoi sponsor (ipse dixit) e di conseguenza fa propaganda per i loro interessi (se no che sponsor sono)."
O forse l'incontrario, che dici?
Non potrebbe essere che , visto un problema, se ne affronti, come obbligo morale il faticoso tentativo di dare qualche indicazione per la risoluzione del porblema stesso?
Riteniamo, come Aspo che il fotovoltaico sia una buona idea, si. E riteniamo che se qualcuno ci fa i bei soldi se li sia, una volta tanto, ampiamente meritati.
Per il resto Aspo non è legata a nessun carretto e, come quasi qualunque ente o organizzazione puo' ottenere finanziamenti.
Ad occhio e corce i soldini ottenuti li spende per le attività statutarie di informazione ed educazione.
Direi anche con una certa efficienza.
"ASPO ha ed ha avuto contatti con il mondo politico (per esempio la Energy Watch Group fondata da un parlamentare verde che commissiona "studi" alla LBS GmbH, che e' ASPO-Germany - hanno lo stesso indirizzo e numero di telefono) e con istitutzioni statali nell'una e nell'altra forma, con le conseguenze positive che ne possono derivare per lei e per i suoi amici."
Veramente le conseguenze positive ne derivano per i politici che hanno un bisogno DISPERATO di associarsi a quaqlcosa di positivo, onesto, interessante. Ho portato a zonzo un ministro dei trasporti nel cinquino elettrico. I vantaggi, credi a me, sono tutti per lui ( a parte qualche dolorino a livello di vertebre lombari, sicuramente).
"La vicinanza con EADS e la compartecipazione Dr. Gerling mostrano quanto bene inserito sia ASPO nel "sistema": non sono per nulla geni solitari che si riuniscono in umide ebuie cantine per scoprire verita' che nessuno ancora osa credere."
Fortunatamente il fatto di non stare in una buia cantina permette di avere una buona vista sul panorama circostante. A volte è desolante ma almeno è istruttivo.
Vi ricordo un'ultima cosa: tutti quei bei contribuiti che in un modo o nell'altro girano intorno ad ASPO sono finanziati con le nostre tasse. Io pago lo stipendio del Gerling e voi quello del Bardi. Perche' giratela come volete, dove c'e' ASPO salta fuori sempre qualche commissioncina governativa, qualche finanziamentuccio, qualche progettino europeo, qualche studio, qualche partitello politico, etc. etc. etc.
Non sarà che magari questo avviene perchè ci sono dei docenti e ricercatori universitari in Aspo, il che mi sembra del tutto congruente cn il compito educativo dell'associazione?
Non sarà che questo avviene NONOSTANTE il ruolo di rompic...ni degli Aspisti?
Non sarà che questo avviene per l'impegno e la serietà con cui si cerca di farsi carico IN PRIMA PERSONA di quanto si afferma?
"Non c'e' nulla di male: basta saperlo."
Se non c'e' nulla di male perchè non passiamo oltre?
Perchè non guardiamo un po piu' in la del nome scritto sul campanello della Daimlerstrasse 15?
Uhm a pensarci bene è MOLTO sospetto questo indirizzo Daimler....ehhhh chissa' che c'e' sotto
Pietro C.
Cosa c'e' che ti sembra sbagliato nel comunicato dell' EWG?
78. Debora/Petrolio, Martedì 23 Ottobre 2007 ore 14:36
Pietro,
ribadisco il mio post precedente. Aspo è simpatica finchè non se la caga nessuno. Non appena appare il picco su un giornale, ecco che Aspo diventa l'espressione dei potentati.
E meno male: aspetta e vedrai che Aspo diventerà anche la colpevole del picco.
79. riccardo, Martedì 23 Ottobre 2007 ore 14:38
non per niente il macchinista ferroviere è diventato un mito dopo che la locomotiva finì deviata in una linea morta...
gli sfigati fanno tenerezza, i veincenti fanno invidia!
80. Stefano, Martedì 23 Ottobre 2007 ore 14:59
riepilogando: mi sembra di capire che la "sensazionalità" della notizia, sta solo nel fatto che (finalmente) è apparsa su un'ANSA,anche se quasi immediatamente "censurata" e completamente ignorata dai media di massa.
sarà stato così anche all'estero?
81. Stefano, Martedì 23 Ottobre 2007 ore 15:00
p.s.
suvvia, non tiriamo in ballo Guccini e suoi eroi....
82. luca, Martedì 23 Ottobre 2007 ore 15:38
su ANSA io non trovo la notizia ... che si cancellata la pagina ???
83. paolo zamparutti, Martedì 23 Ottobre 2007 ore 16:35
notizia ben riportata da
da
dalla gazzetta dello sport
84. Hydraulics, Martedì 23 Ottobre 2007 ore 17:04
Paolo, hai detto niente, magari!
E' il terzo quotidiano per tiratura, sarebbe davvero il segnale che il picco è diventato mainstream. :-)
85. riccardo, Martedì 23 Ottobre 2007 ore 17:16
sarà anche solo il terzo per tiratura... ma come numero di lettori scommetto che li batte tutti!
86. Geppetto, Martedì 23 Ottobre 2007 ore 17:48
EWG e' ASPO-Germany. Punto.
Debora e il Bardi, pur conoscendo perfettamente il legame, hanno presentato la notizia di cui sopra lasciando intendere che si trattava di una cosa nuova (breaking), autorevole, epocale, notizia del secolo, confermata da un centro studi indipendente. C'e' una bella dose di disonesta' in questo.
ASPO ha i suoi sponsor. Un altro punto fermo.
Potrete immaginarvi quanta autorevolezza abbiano da ora in poi le vostre uscite sponsorizzate: Buon proseguimento della propaganda.
Grazie Cataldo per la fiducia e a tutti i fedeli ricordo il nocciolo della questione (gia' intuito da iinky): chi sponsorizza ASPO Italia? chi sono i vostri amici?
87. Pipino, Martedì 23 Ottobre 2007 ore 17:57
Geppetto, scusa, ma non capisco dove stà il problema.
ASPO nasce per far conoscere il picco alla massa ed è quello che sta facendo.
Abbiamo capito che non ti piacciono gli studiosi che prendono finanziamenti
ne dai governi e ne dai privati.
Forse te preferisci Bruce Wayne che è ricco di suo è può permettersi il
lusso di cercare di salvare l'umanità con i propri mezzi.
Torna nella realtà, che le tue critiche sono più utili quando sono
ragionevoli.
88. Debora/Petrolio, Martedì 23 Ottobre 2007 ore 18:05
Geppetto,
qui non sei stato mai e dico mai censurato per qualsiasi tua opinione. Ma non ti azzardare mai più a dire che io sono sponsorizzata, disonesta e faccio propaganda perchè non solo ti banno ma ti denuncio pure. Oltretutto ti dimostri anche di scarsa intelligenza: se fossi tanto sponsorizzata da chissà quali potenti invece di scrivere qui starei su ben altri quotidiani o TG, come succede sempre a certi giornalisti.
Fare informazione in modo alternativo ma serio costa molta fatica, impegno, dedizione e scarsissime ricompense. Io lo faccio solo perchè ci credo e voglio rendermi utile a chi legge, e basta.
Ma non devo giustificarmi con te. Sei avvertito. Stai approfittando della mia ospitalità in modo indecoroso.
89. oliveoil, Martedì 23 Ottobre 2007 ore 18:41
Debora,
DON'T FEED THE TROLL
90. Roberto, Martedì 23 Ottobre 2007 ore 20:39
Scusate, forse mi sono perso qualcosa, ma a figura 5 del riassunto non trovo l'Arabia Saudita fra i produttori in declino. C'è un elenco fitto di Paesi, ciascuno con il suo bel picchino, ma proprio non trovo l'Arabia. Io sono orbo, è vero, ma possibile che sia così orbo?
Cosa mi sono perso?
91. iinky, Martedì 23 Ottobre 2007 ore 23:32
Resta il fatto che la reticenza da parte dell'autrice del post e del presidente di Aspo-Italia nel fornire chiarimenti riguardo ai presunti collegamenti esistenti tra EWG e Aspo-Germany sembra disdicevole.
In ogni caso questo non si ripercuote sul merito della notizia riportata ma soltanto sull'autorevolezza di questo blog che evidentemente in certe occasioni non vuole o non riesce a spiegare dettagliatamente quali siano le fonti da cui attinge.
92. Debora/Petrolio, Mercoledì 24 Ottobre 2007 ore 00:21
Reticente sarà tua sorella. Le mie fonti come vedi sono l'ANSA.
E se non corro a risponderti sui rapporti tra Aspo e EWG è perchè non lo so e francamente non me ne frega una ceppa se anche vanno a cena insieme.
Afferrato il concetto?
93. Roberto, Mercoledì 24 Ottobre 2007 ore 00:45
Faccio parziale ammenda.
Il rapporto dice testualmente:
"The following Figure 5 shows the production pattern of the countries outside OPEC (only Angola is included which has recently joined OPEC) and outside the former Soviet Union".
"La seguente figura 5 mostra l'andamento della produzione dei paesi fuori dall'OPEC (è inclusa la sola Angola, che recentemente si è unita all'OPEC) e fuori dall'ex Unione Sovietica".
Allora, è vero che l'Arabia è un paese OPEC e quindi non rientra nel grafico, ma io nella figura 5 vedo un risotto di paesi OPEC e non-OPEC: ci sono, per dire, Gabon, Venezuela e Ecuador (OPEC) e, sempre per esempio, Messico, Danimarca e Austria (non-OPEC).
Non capisco come hanno calcolato il 2006, ma sicuramente per mie lacune.
94. Pipino, Mercoledì 24 Ottobre 2007 ore 00:49
La nostra s'è arrabbiata. Ma c'ha pure ragione, cacchio!
95. Geppetto, Mercoledì 24 Ottobre 2007 ore 01:07
iinky, seguo da un paio di anni la discussione sul picco.
E' interessante sia nei contenuti, sia nelle reazioni dei lettori e degli estensori.
Se vuoi dei commenti piu' centrati sui fatti e meno sulla propaganda (no Debora, non avere la coda di paglia, non intendo te) puoi rivolgerti a TOD, con il limite - per noi - dell'inglese. Li' si sforzano di essere piu' obbiettivi, buttano meno fumo negli occhi, sono piu' cortesi.
96. paolo zamparutti, Mercoledì 24 Ottobre 2007 ore 09:22
oh beh, non esiste ricerca scientifica senza i suoi finanziatori. per esempio l'ipcc, senza i finanziamenti che ha non scriverebbe una lettera. Chi è contro l'ipcc, riceve finanziamenti. Cercare i finanziatori sarà pure divertente, ma alla fin fine è sterile.
Contano... i contenuti. Contano i dati, conta la metodologia e la verificabilità delle conclusioni.
A sostegno della tesi del peak oil ci sono importanti geologi.
di questo discutiamo, no??
97. Pipino, Mercoledì 24 Ottobre 2007 ore 09:24
Fammi capire Geppetto, tu insulti e pretendi cortesia??
Anche io seguo TOD, e non mi pare che quando uno insulta gli ospiti del sito gli venga dato un premio.
Insinuare che Ugo Bardi e Debora Billi facciano il loro lavoro (quasi)
esclusivamente per prendere delle sovvenzioni da fantomatici
sponsor è semplicemente ridicolo e molto, molto offensivo.
Non voglio fare l'avvocato di nessuno, anche perchè Debora è in grado di mazziare da sola, ma quando è troppo è troppo.
98. Stefano, Mercoledì 24 Ottobre 2007 ore 09:29
posso? visto che non sono stato cagato:
la notizia è "dirompente" perchè:
un centro di ricerca "gemellato" con Aspo, giustamente (e coerentemente: sarebbe improbabile che Emergency fosse finanziata da Armi Beretta...) finanziato da qualcuno, annuncia il picco avvenuto nel 2006, e l'ANSA riporta la notizia, per la prima volta.
giusto?
se ho capito bene il breaking sta nel fatto dell'ANSA
99. iinky, Mercoledì 24 Ottobre 2007 ore 09:31
Ah però.. che educazione.
Complimenti
100. Stefano, Mercoledì 24 Ottobre 2007 ore 09:43
scusata, ma dov'è la reticenza?
post di Ugo Bardi #8:
"L'EnergyWatch group si è fatto una fama di rigore e completezza nelle sue analisi che è a tutta prova. Werner Zittel e Jorg Schindler li conosco di persona; sono gente di una competenza eccezionale. Purtroppo, questa fama non va oltre gli addetti ai lavori...."
e poi, dal blog di Bardi, post di lunedì (prima quindi delle accuse di Geppetto):
"Per inquadrare meglio la notizia, l'Energy Watch Group è un gruppo di scienziati indipendenti di cui fanno parte gli autori di questo rapporto, Werner Zittel e Jorg Schindler. Entrambi sono anche membri di ASPO internazionale e rinomati studiosi di risorse energetiche."
tutto alla luce del sole....
101. la lavandaia di Borgunto, Mercoledì 24 Ottobre 2007 ore 10:14
"Resta il fatto che la reticenza da parte dell'autrice del post e del presidente di Aspo-Italia nel fornire chiarimenti riguardo ai presunti collegamenti esistenti tra EWG e Aspo-Germany sembra disdicevole."
Prima di tutto da signore, perchè qui siamo tutti persone urbane, a modino e civili, con voce pacata, ferma, tranquilla, vorrei dirti:
Che cavolo dici/vuoi?
Detto questo vorrei illustrare meglio la pochezza del tuo atteggiamento, nevvero.
I rapporti sono palesi, chiari e nitidi.
Non c'e' niente da giustificare, non c'e' nessuna reticenza da parte di nessuno, pertanto non c'e' niente di disdicevole.
Un centro di ricerca che vanta tra i suoi autorevoli membri , senza alcuna reticenza, alcuni soci ASPO, altra autorevole e conosciuta associazione, è uscito con uno studio nuovo che peraltro fa solo alcune precisazioni e "packaging" evoluto.
nella sostanza, pur utilizzando metodologie differenti si arriva sempre alle stesse conclusioni il picco è arrivato e comincia la discesa.
Geppeto e ijnky: a parte il fatto che quando si fanno accuse personali e si insinua losche loschissime tresche si dovrebbe avere il coraggio di mettere giu' nome e cognome,
a parte questo dicevo, visto che NON C'E' proprio niente di occulto, tanto che dei tardigradi sono riusciti a fare cotanta scoperta...ovvero che le persone che si applicano con correttezza scientifica al problema picco del petrolio sono in connessione con associazioni che altrettanto correttamente ed indipendentemente saffrontano la stessa tematica, a parte questo dicevo:
SI PUO' ENTRARE NEL MERITO?
C'e' qualcosa che contestate nel MERITO?
Avete qualcosa da dire NEL MERITO di quel rapporto?
Il resto, è, se non noia, sicuramente fluffa.
Talmente inutile e puntuale che viene un serio sospetto: Sarete mica prezzolati da qualche compagnia petrolifera?
Sarete mica al soldo di qualche oscuro ente per l'occultamento del picco e lo sputtanamento mediatico dei grilli parlanti picchisti ?
( riferimento a pinocchio, sia chiaro)
Sai, perchè il sospetto è una arma a doppio taglio e di solito ricade, malamente, su chi ne fa uso
Specialmente se, magari, ha i suoi bravi problemi di coscienza.
O magari sono solo di digestione.
Nel secondo caso devono essere piuttosto gravi.
Una visita specialistica ci sta tutta.
Pietro C.
102. iinky, Mercoledì 24 Ottobre 2007 ore 10:45
Perbacco che accaloramento.
Io non ho fatto accuse personali. Conosco il significato della parola "reticenza" (=tacere qualcosa) e di fatto il post che stiamo commentando ha taciuto i rapporti esistenti tra EWG e la sezione tedesca di Aspo. Non ho accusato l'autrice di averlo taciuto appositamente (perché non potevo farlo in quanto non ne sono a conoscenza né ho motivo di alludere a tale circostanza).
Più avanti abbiamo scoperto che in effetti chi ha scritto il post era all'oscuro di tali rapporti.
In effetti il prof. Bardi aveva dato indizi circa la questione della vicinanza tra i due gruppi, non ci avevo fatto caso attentamente e me ne scuso.
Come ho già detto questo non sposta di una virgola la questione del picco del petrolio nei suoi termini scientifici, ma soltanto indurrà i lettori di questo blog a guardare con più accortezza i titoli dei post, dato che mi par di capire che se una costola di Aspo-Germania pubblica un rapporto sulla data di raggiungimento del peak-oil (e in sostanza ripetendo oggi quanto detto da Ali Bakhtiari al convegno di Marzo 07 in italia) e tale notizia viene ripresa timidamente da un'agenzia italiana e subito dopo fatta sparire, non mi pare si possa parlare di notizia del secolo o di accettazione da parte del mainstream della questione peak-oil.
Tutto qua. Tanto difficile da capire?
103. Debora/Petrolio, Mercoledì 24 Ottobre 2007 ore 10:58
Ed è tanto difficle da capire questo, invece? Ovvero che la notizia c'è eccome, trattandosi di prima volta nella storia in cui un'ente, qualsiasi sia, comunica alla stampa l'avvenuto picco.
Aspo non l'ha mai fatto, visto che sostiene ufficialmente che il picco sarà nel 2010. Nessuno aveva mai sostenuto e comunicato pubblicamente una cosa del genere, e quindi per me trattasi di notizia senza precedenti.
Certo, poi l'importanza è personale: c'è chi considera notizia del secolo il fatto che l'Atalanta abbia comprato il difensore Polenta. A ciascuno i propri interessi.
104. luca-spazio, Mercoledì 24 Ottobre 2007 ore 11:12
No, non e difficile da capire.
Comunque sono daccordo con la lavandaia, mi piacerebbe che qualcuno dopo 100 post entrasse nel merito dell'articolo, piuttosto sul chi l'ha scritto, con che font, da chi riceve i soldi, dove vive e se ha il telefono siemens o alcatel...
Da profano, a me sembra ben fatto, mi piace il procedimento di analizzare le grandi scoperte come indice delle scoperte che ci possiamo aspettare, anche perché dopo 100 anni credo che abbiano traforato dappertutto ormai. A meno che non si tengano dei grandi giacimenti segreti di riserva, oppure che l'AIE non conti per il suo rapporto di crescita l'utilizzo dell'antartide...a proposito i 100 anni di non utilizzo delle risorse antartiche quando scadono? In un contesto di mancanza di petrolio, non e che si andrá li a scavare in barba a tutti gli accordi?
Rientro ancora nel caso del petrolio abiotico, amerei avere un parere da qualchegeologo illuminato. Su Titano (luna di Saturno recentemente oggetta di studio da parte delle sonde Nasa/ESA/Asi Cassini e Huyghens) ci sono laghi ed "oceani" di idrocarburi (principalmente metano), con un ciclo del metano che ricorda il ciclo dell'acqua sulla Terra. In piú questo metano si deve formare e riformare perché l'atmosfera dovrebbe dissiparne cosí tanto da rendere il pianetino asciutto dopo pochi anni (nella scala geologica). Tale differenza dipende dal materiale di cui é composto il nucle del corpo celeste, quindi sulla Terra una tale creazione é impossibile...o quali sono le differenze che rendono la la creazione di idrocarburi abiotica possibile e da noi no? Mica ci sono stati dinosauri su Titano (...o no?...)
105. Pipino, Mercoledì 24 Ottobre 2007 ore 11:57
L'Antartide fa parte comunque dei posti dove il petrolio non è proprio facile da estrarre... Le condizioni climatiche sono simili e a volte peggiori di quelle su Marte.
Anche se fosse la nuova penisola araba, dubito che si riesca a tirar fuori i milioni di barili giornalieri necessari a buon mercato e rapidamente.
106. Pipino, Mercoledì 24 Ottobre 2007 ore 12:05
La Terra è un pianeta roccioso con nucleo di ferro. Titano è un palla di ghiaccio e idrocarburi. Penso che la differenza stia tutta lì.
107. pippo, Mercoledì 24 Ottobre 2007 ore 12:09
@luca-spazio:
ti faccio una breve introduzione e poi arrivo al sodo:
il fatto che su titano siano presenti idrocarburi (metano) non è una cosa eccezionale: gli stessi idrocarburi sono presenti su tutti i pianeti "esterni" (giove, saturno, urano e nettuno). Titano è appunto un satellite di Saturno e presumibilmente nato nella stessa zona della nube protoplanetaria (la nube primordiale nella quale si sono "condensati" i pianeti. Solitamente, a causa delle basse temperature di quste zone, il metano si trova in forma di ghiacci, o di gas se la pressione è sufficientemente bassa, ma può succedere,( come credo sia il caso di Titano), che forze mareali (dovute alla forte gravità di saturno) oppure residue attività vulcaniche (come geiser sulla terra, ma con metano al posto di acqua) sciolgano il metano, ed è possibile che la temperatura superficiale, combinazione di più fattori, sia tale da permettere appunto un ciclo di scioglimento- evaporazione- condensazione simile a quello che avviene a più alte temperature per l'acqua.
Detto questo, semplificando, il metano ed altre molecole "leggere" sono state spazzate via dalle zone centrali della nube protoplanetaria a causa del vento stellare del sole in formazione andando ad accumularsi nelle zone più esterne del sistema solare. Il risultato è che in queste zone (dove il vento solare era più debole, la temperatura più bassa) si sono accumulate enormi quantità di gas come idrogeno, Elio, e così via, compresi gli atomi e molecole che formano idrocarburi, come il metano. Esse sono quindi state catturate dai pianeti in formazione in quelle zone (i pianeti esterni, che per questa ragione sono diventati giganti), e dagli eventuali satelliti di quei pianeti, come titano.
Nelle zone interne del sistema solare la temperatura ed il vento solare, all'epoca della formazione erano troppo elevati, sicchè in queste zone le atmosfere planetarie sono infinitesimali e non composte da gas leggeri.
Per spiegare la presenza di idrocarburi in tale quantità, e in quelle particolari composizioni, sono necessari altri meccanismi di formazione, quali ad esempio l'origine biologica.
L'origine degli atomi che compongono gli idrocarburi del sistema solare esterno è effettivamente abiotica, ma dovuta all'arricchimento di elementi operato da stelle esplose come supernovae prima della nascita del sole (impossibili da riprodurre nel sottosuoloterrestre, ovviamente). Le condizioni che hanno permesso la loro aggregazione in molecole, su grande scala nella nube protoplanetaria, sono abiotiche anch'esse, ma non sono certo le stesse condizioni "geologiche" che qualcuno pensa all'origine del petrolio abiotico sulla terra.
Quindi idrocarburi abiotici nel sistema solare e petrolio abiotico non sono affatto correlati.
Spero di essere stato sufficientemente chiaro e soprattutto di non aver detto castronerie: ho scritto un po' velocemente e potrebbero esserci errori, ciao.
108. luca-spazio, Mercoledì 24 Ottobre 2007 ore 12:59
Chiaro e limpido come una goccia di ... metano(?)...grazie! ;)
Adesso spero solo di essere coinvolto nello studio di missioni spaziali come Tandem o Laplace per andare a studiare meglio il sistema solare esterno...ESA purtroppo ne sceglierá una sola, e la concorrenza non si limita a queste 2, peccato, andrebbero fatte tutte... per chi é interessato http://sci.esa.int/science-e/www/area/index.cfm?fareaid=100
109. la lavandaia di Borgunto, Mercoledì 24 Ottobre 2007 ore 15:14
Il mo sogno una bella veleggiata su un laghetto di Titano, spinto da una lieve e tiepida brezza a -130 gradi.
Poi, arrivando in porto, mentre gli amici squotono i tentacoli ed agitano le antenne a mo di saluto, accendere il motore ad ossigeno ( infatti su Titano conviene portarsi un serbatoio di ossigeno, il metano potendolo cavare direttamente dal laghetto), per le manovre in porto...il problema sono le cime in spectra che a -130 sono dure come paletti di bachelite....
Pietro
110. Bernardo Mattiucci, Mercoledì 24 Ottobre 2007 ore 16:54
...beh.... per riscaldarle prova ad usare un accendino!
:D
111. Geppetto, Mercoledì 24 Ottobre 2007 ore 22:53
da www.energywatchgroup.de:
The Energy Watch Group is organized as an international network of scientists and parliamentarians. The institution is the Ludwig Bölkow Foundation in Ottobrunn near Munich/Germany. The Energy Watch Group is financed by funds, which flow into the Ludwig-Bölkow Foundation.
...
The head (Board) of the Ludwig Bölkow Foundation is Dr. Walter Kroy, previously head of research at Messerschmidt-Bölkow-Blohm, which has been integrated into the EADS of today.
Inoltre:
http://www.energywatchgroup.org/Wissenschaftler.18+M5d637b1e38d.0.html
il tanto strobazzato stuolo di "scienziati" indipendenti sono solo tre: i soliti due Zittel e Schindler (che spingono l'H2)e un certo Stefan Peter(http://www.isusi.de/ aziendina di due animelle, lui e la moglie suppongo , guarda caso consulenti del governo).
Gli altri nomi citati fanno parte del Advising Board: per quanto ne so, di questi Advising Board il loro contributo di lavoro di "ricerca" puo' essere meno che nullo, cioe' se va bene puo' limitarsi alla correzione degli errori di ortografia.
Veniamo al concreto.
L'autorevole EWG propone sotto publications il frutto delle proprie ricerche di scienziati indipendenti:
1) Oil Report = di LBS GmbH (prodotto di www.lbst.de autori: Zittel e Schindler)
2) Coal Report = di LBS GmbH (vd www.lbst.de autori: Zittel e Schindler)
3) Uranium Report = di LBS GmbH (vd www.lbst.de autori: Zittel e Schindler)
4) Background paper uranium prices (di Zittel e Schindler)
5) Bulletin = materiale pubblicario
DI PIU' NON C'E': sono TUTTI scritti di Zittel e Schindler, (managing director di LBS GmbH, per chi non l'avesse ancora capito)
Mi sono anche preso la briga di leggere il conclamato report del secolo (Oil Report): io non ci ho trovato nulla che non avessi gia' letto da qualche altra parte. Le solite cose sul picco insomma, senza catastrofismo. Il 50% della bibliografia e' di autori ASPO, il 30% sono i dati ufficali, il restante 20% non so. Viene citata la tesi di dottorato di un certo Robelius, Uppsala (dove sta ASPO), quindi penso ASPO anche lui. La novita' di questa tesi e' che si concentra sui giacimenti giganti e ignora i minori. Forse e' una grande novita', non lo so, ma i dati sui quali i due crucchi si basano sono come sempre quelli delle fonti ufficiali: non ci possono essere grandi differenze nelle conclusioni: i dati sono quelli. Non c'e' una formula, un'equazione, solo parole. Viene citato anche TOD. Insomma tutto trito e ritrito.
Io pero' ora mi sono rotto di dovere smentire il bla bla bla di questo sito. Andate e guardate voi stessi. Poi sappiatemi dire che cosa c'e' di breaking, di epocale, di scientifico, di indipendente etc. etc. etc. in quelle due pagine web mal fatte dell'autorevole Energy Watch Group.
Buone merendine a tutti.
P.S. l'accenno di Bardi alla appartenenza di Zindler/Schindel ad ASPO l'ho letta solo ieri sera. Comunque ricordo cio' che manca:
Zindler/Schindel sono soprattutto LBS GmbH (una SRL a scopo di profitto: normale) e sono ASPO-Germany.
112. Bernardo Mattiucci, Giovedì 25 Ottobre 2007 ore 01:10
Gep.... praticamente hai rotto. Ti chiedo di smetterla perche' ci possono essere altre spiegazioni a quanto vai affermando. E comunque non so se ' piu' importante cio' che viene detto o chi lo dice. A me sembrano discorsi da ragazzini quelli che fai!
E ne fai troppi!
113. Hydraulics, Giovedì 25 Ottobre 2007 ore 08:40
Caspita Geppetto, addirittura 8 post e tutti con l'obiettivo di rivelarci la verità e "smentire il bla bla bla"! Non sarà che ti sopravvaluti un pochino?
Tutta questa acrimonia inizia davvero ad essere sospetta...
114. Geppetto, Giovedì 25 Ottobre 2007 ore 23:17
SOLARPRAXIS AG non e' uno sponsor ma un fornitore di EWG.
www.solarpraxis.de 1 Mio Euro di capitale sociale suddivisi su 70 azionisti (in media ca. 15.000 Euro per azionista)
Poco piu' di 20 dipendenti tra Ingegneri, Designer, ed esperti di communicazione. Forniscono da un lato consulenze tecniche ad aziende ed operatori del campo dell'energia solare, e dall'altro forniscono servizi di editoria e comunicazione aziendale nello stesso campo. Dicono di essere il numero uno in questo campo. Thomas Seltmann, ex direttore del reparto editoria, e' ora preposto al progetto "EWG" come responsabile di progetto.
Fonte: www.solarpraxis.de + EWG
Per me il quadro e' completo.
EWG ha la stessa autorevolezza di ASPO.
Nulla di nuovo sotto il sole, altro che notizione del secolo.
115. Bernardo Mattiucci, Giovedì 25 Ottobre 2007 ore 23:44
Gep... c'e' un modo per farti capire che devi piantarla con questa storia? Hai rotto le scatole perche' e' una storia che non significa un bel niente e che non ti fa vedere oltre la punta del tuo naso.
Se anche fosse che quelli sono imparentati tra loro.... ma chi se ne frega! Come ti e' stato piu' volte detto e ridetto (ma tanto tu non vuoi sentire nessuno.... dall'alto del tuo trono di cristallo) non e' assolutamente importante chi e' stato a pagare chi per dire cosa.... e dove!
Quel che e' importante e' che per la prima volta e' stata fatta una dichiarazione pubblica sull'argomento.... facendo esplicito riferimento al Peak Oil.
Ora... se e' vero che quelli che hanno fatto questa dichiarazione sono degli incompetenti pagati da una lobby (che non esiste... visto che con 1 milione di euro non ci fai un tubo)....perche' c'e' stata la "censura" da parte dei media? Avrebbero potuto calpestare i piedi a qualcuno? No... perche' tanto non capiscono un cavolo!
Mentre.... se e' vero che, comunque vada, si tratta di persone competenti, allora il problema riemerge in tutta la sua interezza. Perche', nonostante ci siano alle loro spalle motivazioni economiche, comunque la notizia ha fatto preoccupare qualcuno tanto da indurre l'ansa a ritirare le news gia' pubblicate!
Ad ogni modo....
....a me sembra che tu voglia a tutti i costi denigrare il lavoro svolto dall'autrice di questo blog e da Ugo Bardi.... (oltre che di tutti gli altri commentatori). Lavoro che non si limita a semplici affermazioni sul peak-oil e catastrofi varie.... ma va un po oltre.... e cerca di mettere del sale nella zucca di persone che, come te e come tanti altri, continuano a sostenere che il petrolio si forma dal "nulla" nelle viscere della terra e che, quindi, noi possiamo liberamente estrarlo per il resto della nostra vita perche' tanto ce ne sta talmente tanto che non si capisce il perche' degli attuali 90.31 $ al barile.
E per finire.... per la cronaca... il petrolio attualmente e' il "lizza" per il primo posto nella classifica mondiale dei PROBLEMI URGENTI a pari merito con l'inquinamento!
Preferirei non leggere piu', da parte tua, commerti relativi alle presunte spy-story tra la EWG e il resto del mondo... perche' mi farebbero pensare ad una persona incapace di scindere la realta' dalla fantasia!
116. riccardo, Venerdì 26 Ottobre 2007 ore 08:39
scusa bernardo, ma mi pare che vada chiarita una cosa:
caro geppetto, ma se, come dici tu, "EWG ha la stessa autorevolezza di ASPO" allora dicci una volta per tutte quanto tu ritieni autorevole ASPO. in particolare, se ritieni ASPO non autorevole, puoi fare due cose:
- fornirci gentilmente le fonti che riteni più autorevoli in materia e cercare quindi di spiegarci nel merito dove sono sbagliati i ragionamenti e le conclusioni di ASPO (restando nell'ambito tecnico-scientifico, però, senza complottismi)
- toglierti dalle palle
grazie117. Bernardo Mattiucci, Venerdì 26 Ottobre 2007 ore 10:28
intanto per la cronaca.... visto che comunque la gente continua a comprare il petrolio (che "ci riciccia", come si direbbe dalle mie parti).... il record intraday e' balzato a 92.22 $ al barile e attualmente il petrolio viene scambiato a 91.61 $.