Uno sguardo dal picco
Qualcuno ricorderà il gran can can che si fece l'anno scorso per la Tesla Roadster, l'auto elettrica che corre come un Ferrari, sembra una Lotus e costa come una Porsche. Il gioiellino per il risparmio energetico da 98.000 dollari, che va da zero a 100 kmh in 4 secondi.
Lanciata con strombazzamento mondiale su tutti i giornali, la Tesla dichiarava l'ambizione di cambiare volto al mercato dell'auto... "ma prima dovrebbe riuscire a consegnare le macchine", ironizza il Wall Street Journal. La Tesla infatti è lì che dice di fare prove su prove, e che i loro piani sono "di andare avanti dolcemente": davvero alternativi, mai sentita prima una compagnia automobilistica che non ha fretta di far soldi. I problemi? Il ridisegno di un portello, l'arrivo dei pezzi dalla Thailandia e da Taiwan difficile da gestire (come se fossero i primi a comprare i pezzi dall'estero), il tutto seguito dall'annuncio che non si farà in tempo a consegnare alcuna auto per tutto il 2008. Chi ordina adesso, può sperare nel 2009.
Per carità, non deve essere facile avviare da zero una compagnia automobilistica. Ma non vorrei che la Tesla facesse la fine della Eolo, l'auto inesistente, o della Smart Elettrica, che sta perennemente per entrare produzione. Non che il mondo non possa fare a meno dell'ennesimo bolide da autostrada, ma insomma, forse è ora che le auto elettriche la smettano di fare figure fantozziane.
Altrimenti, poi, non possiamo prendercela coi petrolieri e i governi ladri.
Per DrSlump
Non sono d'accordo, l'attrito delle ruote di ferro sulle rotaie è molto minore di quello di molte più gomme sull'asfalto e sopratutto l'attrito aereodinamico di un treno carico di TIR (uno dietro l'altro per decine di vagoni) è nettamente inferiore di quello di tanti TIR che girano per le strade producendo ognuno la propria scia. Il peso conta fino ad un certo punto ed è ampiamente compensato dal minore attrito delle ruote e non influenza l'attrito aereodinamico. Comunque sono d'accordo che sarebbe comunque meglio portare la merce in container e poi smistarla con mezzi elettrici, ma per questo sarebbe necessario modificare tutta la logistica dei trasporti e sarebbe enormemente più difficile (sopratutto superare le resistenze dei camionisti che se decidessero di scioperare paralizzerebbero il paese), magari si potrebbe fare il passaggio più gradualmente, prima i TIR sui treni poi come dici tu.
Mi permetto di aggiungere alcune mie considerazioni ai discorsi affrontati:
Se parliamo di reali benefici al passaggio della trazione elettrica, non vi sono confronti che tengano. L'efficienza della filiera che va dalla produzione dell'energia elettrica, al suo trasporto fino all'utilizzo dal veicolo completamente elettrica, è di gran lunga superiore alla stessa filiera che riguarda il petrolio.
La cosa che dobbiamo imparare a capire è che la stessa idea di "bruciare" per generare energia, muoverci e quant'altro, deve essere abbandonata.
Per quanto congerne l'idea di posizionare i tir sui treni per trasportarli assieme alla merce che contengono, beh, la ritengo un malsano gioco delle scatole cinesi. I treni caricati con i tir diventano enormemente più pesanti e consomano esponenzialmente più energia. I tir vanno estirpati. Si porta la merce sul treno, lo si carica esclusivamente con la stessa e, alle varie destinazioni, si utilizzano mezzi più piccoli per la distribuzione capillare, meglio se elettrici.
Vorrei ricordare che esiste da tantissimi anni e con discreta efficienza un mezzo elettrico che secondo me andrebbe rilanciato: sto parlando del Treno. Trovo assurdo che in italia le merci si spostino quasi esclusivamente su gomma (probabilmente è dovuto alla forza delle associazioni di camionisti che se si fa qualche cosa per passare dalla gomma alle rotaie sciopererebbero paralizzando il paese). In Austria per esempio i camion si spostano per il paese sui treni (quindi i camionisti non perderebbero il lavoro) così i camion devono percorrere solo il tratto dalla stazione alle destinazione finale compiendo tratti molto più brevi.
Questo farebbe drasticamente ridurre il consumo di petrolio (tanti TIR su un treno consumano e inquinano molto meno che su strada molti meno attriti) per non parlere degli incidenti, e della minore necessità di costruire autostrade a 4 corsie.
Nicla ha detto: < Si' perche' la'uto che funziona ad aria e che non immette fumi e inquinamento, purtroppo rilascia aria a circa -20 gradi centigradi. Fino a qui tutto bene, se non fosse per il fatto che se quest'auto venisse prodotta con le stesse proporzioni di una Fiat Punto (circa 4 milioni di auto) la temperatura media di un continente potrebbe abbassarsi di circa 3 gradi centigradi. Per questo al momento e' in fase di test, per trovare una soluzione al suo scarico troppo freddo.>
Ehhhh????? e la termodinamica???
qualche link per seguire l'evolozione della eolo?
(io tendo a non crederci, ma sai mai...)
qualche link per seguire l'evolozione della eolo?
(io tendo a non crederci, ma sai mai...)
Vorrei farti notare che:
La Tesla ha una catena di vendita praticamente inesistente e che in Europa ha un solo punto vendita a Montecarlo, dove sono gia' state vendute (e circolano) 38 Tesla Roadster.
La smart ha consegnato in Inghilterra la bellezza di 100 Smart elettriche ad altrettanti clienti aziendali per testarle. Al momento la messa in produzione e' bloccata dalla continua richiesta di batterie, al punto che la stessa smart sta' pensando di cambiare fornitore.
La Eolo e' gia' stata prodotta in 45 esemplari che stanno sostenendo dei test in India. Qualche giorno fa su Discovery Channel la si poteva vedere correre mentre uno speaker inglese (tradotto) spiegava le varie caratteristiche. Anche per quest'auto pero' si stanno facendo dei test oltre che di durata e di affidabilita', anche di inquinamento. Si' perche' la'uto che funziona ad aria e che non immette fumi e inquinamento, purtroppo rilascia aria a circa -20 gradi centigradi. Fino a qui tutto bene, se non fosse per il fatto che se quest'auto venisse prodotta con le stesse proporzioni di una Fiat Punto (circa 4 milioni di auto) la temperatura media di un continente potrebbe abbassarsi di circa 3 gradi centigradi. Per questo al momento e' in fase di test, per trovare una soluzione al suo scarico troppo freddo.
Non credere che io lavori per Fiat o per Agip. Mi interessa molto anche a me l'ecologia e spero che al piu' presto si possa trovare una soluzione valida per potersi muovere comodamente senza inquinare.
Pablo tu dimentichi che la coppia di un motore elettrico è il jolly che ne fa una macchina perfetta per il movimento lineare, essendo max già a zero giri laddove l'endotermico ce l'ha solo ad un determinato (alto) numero di giri. Ecco perchè il mot. a scoppio è una stufa, specialmente in città. I dati che ha rilevato sui consumi del cinquino ex endo e poi elettrico testimonia il consumo che dicevo prima. Io stesso ho rilevato e misurato il minore consumo di furgoni el. Rispetto agli endo di circa 3 volte. Puoi crederci o no. Per quanto riguarda l'ottimizzazione della produzione elettrica delle centrali termiche durante la notte non c'è niente da dimostrare ... è intuitiva. Per la durata dei motori elettrici ti posso assicurare, avendo lavorato nell'automazione industriale, che possono avere un DMTBF (Demonstrated Mean Time Between Failures) di 100 mila ore equivalenti a 11 anni 24 ore su 24. Le batterie si riciclano una volta esauste per formarne altre a costi inferiori rispetto al costo dell'estrazione del materiale che le ha costituite la prima volta. Un circuito senza fine. Da ultimo non c'è bisogno di costruire ex novo tralicci e cose che tu dici. Una analisi dei primi anni di questo millennio da parte della CEI CIVES hanno dimostrato che la sola quantità di energia marginale prodotta in Italia permetterebbe di ricaricare milioni di veicoli elettrici. Ti consiglio di fare un salto sul sito della Terna per vedere quale è la produzione notturna di energia el.. http://www.terna.it/default.aspx?tabid=1024 . Togli il gasolio dalla strada e portalo alle centrali (per esempio) e hai 3 volte almeno energia per i veicoli elettrici.
Pablo:
Il cinquino con l'equivalente energetico di un litro di benzina percorre circa 100 km.
Se si considera il rendimento del mix italico di produzione elettrica ( il rendimento medio considerando il contributo di idroelettrico, eolico, fotovoltaico, carbone, gas ed olio combustibile) e tutta la filiera fino alle ruote il rendimento del cinquino è di circa il 30%.
rendimento paragoniabile ad un diesel ultimissima generazione.
Rispetto a questo pero' ha il vantaggio di poter mantenere questo rendimento quasi immutato anche in città.
Il diesel di cui invece ha quel rendimento solo al regime ottimale di coppia massima mentre a regimi diversi tale rendimento è asai peggiore.
Mediamente il rendimento REALE nelluso cittadion sta intorno al 15%.
Diciamo che, considerando la filiera attuale, convertire un veicolo all elettrico taglia di circa il 50 % i consumi.
ma l'elettricità, a differenza del petrolio si puo' fare da soli, anche attaccando un asino ad una stanga, se uno vuole...
Piu realisticamente una pensilina di 7-8 metri quadri è in gradio di ospitare 1 kW di picco di pannelli fotovoltaici.
questi pannelli sono in grado di fornire ( dato minimo, italia del nord) 1200 kWh/anno.
COn questa energia il cinquino percorre, anche in città, circa 10.000 km.
Non potremo sicuramente mantenere l'attuale livello dei consumi, in ogni caso, sono d'accordo.
Ecco perche' la conversione all'elettrico è necessaria e urgente.
@ pablo
mi sembra che tu sia contro la mobilitá! ;) Hei scherzo, sei realista, ma io guardo un po' piú in la, a quel la che spero si possa arrivare
Quello che dicevo io era che la macchina elettrica diminuisce l'inquinamento se viene utilizzata piú intelligentemente.
Ovvero meno spostamenti inutili tramite la macchina
Ovvero autogenerazione elettrica (non solo micro-eolico e solare, ma pure geotermico, delle maree, della luce lunare, una caldaia a pellet o semplicemente bruciando le foglie secche del giardino)
Ovvero riduazione degli sprechi
Ed infine pur la macchina elettrica deve essere completamente ridisegnata rispetto alla macchina endotermica.
@luca-spazio
> Perché bisogna per forza bruciare per avere l'energia per la macchina?
Perchè in italia non abbiamo le centrali nucleari e abbiamo un 16% scarso di idroelettrico, il resto del rinnovabile è irrisorio. (alla faccia di kyoto)
> Se per esempio mi faccio una bella pala eolica in giardino (il problema
> semmai é se non ho il giardino o vivo in condominio) o un pannello solare
> sopra il tetto (vale quanto detto in precedenza)
> mi posso ricaricare il
> parco batterie senza passare attraverso nuove reti elettriche nuove
> centrali a carbone.
Il problema sono le potenze e le energie in gioco,
Il solo cinquino per fare 100 km ti impegna il contatore di casa a pieno carico per quattro ore.
un'altro problema è che il vento e il sole ci sono quando ci sono, e non quando 20 milioni di italiani vogliono ricaricare la batteria.
Siamo tutti bravi a proporre modi diversi di consumare l'energia, purtroppo il difficile con l'energia non è consumarla, ma produrla.
Probabilmente per lo sviluppo della mobilità elettrica occorrerebbe ridurre drasticamente le masse in gioco in modo da poter andare in giro con motori da 3-5 Kw e avere batterie con prestazioni nettamente superiori a quelle attuali.
Più facile a dirsi che a farsi.
@massimo,
> il cinquino ha già dimostrato quello che tu dici.
> 1- consuma un quinto di energia rispetto al cinquino a benzina.
Io credo che a parità di masse e attriti in gioco (ma forse il cinquino elettrico pesa un po' di più), l'energia necessaria per l'avanzamento del mezzo sia la medesima.
Al limite il cinquino se la gioca sui rendimenti, che però, andrebbero calcolati anche nella filiera a monte.
Perciò, se permetti ho qualche dubbio su quello che affermi.
Puoi citare una fonte?
[...]
> 3 - la ricarica notturna ti permetterebbe di utilizzare
> a regime le centrali termiche senza doverne costruire
> altre e ottimizzando la produzione.
Prima occorre dimostrare la (1)
tra l'altro, in tutti questi discorsi stiamo escludendo tutto il trasporto merci.
Quando incide la mobilità privata rispetto al trasporto merci?
> 4- la scarsità di materiali per produrre motori
> elettrici è puramente teorica poichè una volta costruito > un motore funziona per decine di milioni di chilometri
Pur concordando sul fatto che meno parti mobili e meno sollecitazioni corrispondono ad una maggiore durata, non capisco come puoi citare dei numeri del genere. decine di milioni di km su strade reali con utilizzo reale? o hai solo fatto un'estrapolazione teorica? Hai qualche fonte?
Ricorda che qui non stiamo parlando del robusto motore asincrono trifase, ma del più delicato motore in cc.
Poi, a fronte di un motore potenzialmenete + duraturo, avremo montagne di grosse batterie da smaltire o nel migliore dei casi da "rigenerare"
> e i materiali possono essere i più vari
Non parlavo di materiale per costruire i motori, anche se andrebbe fatta qualche valutazione, specie in merito alle batterie, parlavo di centrali elettriche, tralicci, decine di migliaia di km di cavi (acciaio,alluminio, rame, plastiche) per sostenere la mobilità privata elettrica.
scusate ma vorrei maggiori info su condensatori a nanotubi di carbonio,so che hanno la stessa capacità delle Ni-Mh ma con densità potenze di almeno 100 kw/kg (grazie a questo i tempi di ricarica sono brevissimi) per esempio ipotesi di costo e tempi di commercializazione; il rendimento di carica se non ricordo male oscilla 93-98%. Vi ringrazio per l'attenzione
per pablo - il cinquino ha già dimostrato quello che tu dici.
1- consuma un quinto di energia rispetto al cinquino a benzina.
Ergo:
1a - con la stessa quantità di energiaa possono circolare 5 cinquini elettrici al posto di uno a scoppio (quintuplichi il parco circolante senza modificare i consumi 'nazionali'
ovvero
1b - un solo cinquino ti fa risparmiare 4/5 dell'energia
2 - se non consumi, cioè non bruci benzina o gasolio nelle stufe termiche (auto) e destini quel carburante per produrre energia elettrica utile alla ricarica notturna del veicoli elettrici , solo questo ti permetterebbe di risparmiare petrolio.
3 - la ricarica notturna ti permetterebbe di utilizzare a regime le centrali termiche senza doverne costruire altre e ottimizzando la produzione.
4- la scarsità di materiali per produrre motori elettrici è puramente teorica poichè una volta costruito un motore funziona per decine di milioni di chilometri e i materiali possono essere i più vari . Se abbiamo tante auto a scoppio è evidente che si possono produrre altrettante auto elettriche ... speriamo di no ... ma questo è un altro discorso..
io aspetterei per vedere cosa succede.
in fin dei conti quel 1.9 td è un motore molto efficiente (se paragonato con l'attuale produzione), e la 147 non si può certo considerare "macchinone" (sempre paragonato con la produzione attuale che tende sempre di più alla suvvizzazione...)
PS scusate l'OT, ma giá che ci siete, che l'argomento é macchina, che siete degli esperti sull'elettrificazione del motore, non é che c'é qualcuno che mi consiglia....
ho una 147 (6anni, diesel), il motore é a 220000km (hmm hmm, ma 2/3 li ha fatti mio padre per lavoro io la uso poco, praticamente solo per svago ed andare a trovare i genitori a 400km di distanza), non so se cambiarla perche ormai non vale piú niente (mi offrono 2000€) ed ho paura di riparazioni costose che non ne aumenteranno il valore (dannato mercato). In piú a me sembra troppo grande per l'uso che ne faccio (2pex+cane), anche se mi é servita in 3 traslochi (ita-Nl NL-ita ita-FRA) in 3 anni. Infine mi sembra inutile andare a spasso su 1500kg con 1.9l(115CV) di motore (tanto in autostrada faccio 120 e praticamente 20 km/l ed in citta ho il piede piú delicato di una farfalla...a meno di frette spaventose)...preferirei qualcosa di leggero e magari piú contenuto come potenza, tanto per abbassare cosnumo, assicurazione e bollo (che comunque in fra non c'é). La domanda é allora
Meglio tenerla ed aspettare una di quelle macchine magiche che son sempre sul punto di sucire (elettrica/microibrida/ibrida)?
Meglio cambiarla con un diesel (ma quale macchina)?
Meglio cambiarla con un benzina (ma quale macchina)?
Meglio tenerla e rifarci il motore elettrico come il 500ino famoso (in questo caso il problema e che vivo in condominio ed avrei problemi di approvvigionamento - anche se per dirla tutta nel garage c'é una presa elettrica proprio davanti al mio parcheggio....).
Aiutooooo! :) Grazie...domando immensamente perdono al propietario del blog per l'OT (o quasi), proveró a non matterne piú...:)
@pablo
credo che il problema sia un cambio di mentalitá. In questo caso vale davvero il detto tutto deve cambiare perché tutto sia uguale a prima.
Credo che anche la lavandaia sia al corrente che uno sviluppo della macchina elettrica alle condizioni attuali sia improponibile, diventa invece possibile se ci adeguiamo a questa tecnologia sviluppando approvvigionamenti energetici vari, magari impianti energetici autonomi. Perché bisogna per forza bruciare per avere l'energia per la macchina?
Se per esempio mi faccio una bella pala eolica in giardino (il problema semmai é se non ho il giardino o vivo in condominio) o un pannello solare sopra il tetto (vale quanto detto in precedenza) mi posso ricaricare il parco batterie senza passare attraverso nuove reti elettriche nuove centrali a carbone.
Da quanto espresso risulta anche necesasrio un cambiamento sturtturale della politica "condominiale" in modo da eliminare i rompi...ideegeniali.
Naturalmente ci dev'essere una riduzione dei km percorsi a "vuoto". Ovvero fare la spesa al negozio sotto casa con la macchina...comprare le sigarette al tabacchino all'angolo con la macchina etc...
Ben venga la macchina elettrica, ma soprattutto ben venga una nuova ottica della creazione e del risparmio energetico.
Lavandaia, mi fai morire dal ridere....!
@Lavandaia
Quando sarai in grado di dimostrare che la mobilità elettrica basata su cinquini modificati è *complessivamente* più sostenibile rispetto a quella endotermica allora ti seguirò.
Ora come ora, andare ad elettricità su larga scala significa bruciare tutto quello che c'è da bruciare nelle centrali elettriche e mettere in crisi la rete distributiva che andrebbe irrobustita, con enorme utilizzo di energia, rame e acciaio.
Mi risponderai che quando dici elettrico intendi un cinquino ogni 10 famiglie.
A queste condizioni però possiamo tenerci anche le "stufe a petrolio", visto che ridurremmo ad un decimo consumi e inquinamento senza toccare nulla nelle reti distributive e nelle auto esistenti.
Uhm premesso che ho tremendi ed occulti interessi e faccio parte della lobby giudaico-plutocratica-multinazional-masson-curial-taliban-terzomondist-blackbloc-de noantrista-maanchista, premesso questo dicevo, andare a giro con un salottino multimediale attaccato ad un termosifone è totalmente ridicolo.
Ci sono voluti cento anni per convincerci che era una ottima idea ma due o tre anni passati in fila dal benizinaio pe ocmprare a prezzi di Nebbiolo delle lnaghe un litro di orba puzzolente ci faranno rinsavire, spero rapidamente.
Notate bene Io il puzzolone termosifone quadriruotato lo posso anche ammettere, ma per scopi ludici/ricreativi, qualora uno riesca a far quadrare, buon per lui, i suoi magri bilanci ex post.
Insomma lo posso ammettere laddove generalmente invece ci vergognamo di usarlo, qualcosa tipo questa:
http://www.motorcyclespecs.co.za/Gallery/Ducati%20Monster%20S2R%201000%2006%20%202.jpg
realisticamente questi cosi qui fanno pochi chilometri, giusto quando il tempo e' bello, la Domenica, nei viaggi fuoriporta...qualche fanatico ci va, magari , anche al lavoro ma e' na minoranza.
Insomm, benche' in realta' l'elettrico potrebbe dare sonore lezioni anche agli smarmittatori piu' incalliti ( e già lo fa, basta fare una ricerchina su You tube), si puo accettare di scorrazzare attaccato ad una stufa a petrolio per diletto.
Quello che risulta incomprensibile è farlo per necessità.
La roadster prima o poi la faranno ed avra' il suo successo di nicchia.
Piu' che altro il mostricciatolo da sgommi elettrici spiegherà che i veicoli elettrici sono la normalità, possono e debbono sostituire i puzzoloni alimentati a nanno plancton marcio , entrare a pieno titolo nell'ovvietà del quotidiano. Sono le stufe a petrolio che sono assurde ed inspiegabili razionalmente.
Poi resta da capire che fare di circa un miliardo di stufe a petrolio che circolano attualmente.
Noi Aspisti ( nota loggia pluto-buro-creti etc etc) una ideina ce l'avremmo.
Pietro C.
Le auto elettriche e gli scooter elettrici trovano applicazione ideale nelle città, grandi, medie e piccole, perchè la loro autonomia è assolutamente adeguata a questo tipo di utilizzo. Le prestazioni sono anche brillanti, perchè i motori elettrici hanno più coppia (un po' come per i diesel, ma meglio il motore elettrico) e non fanno rimpiangere un'automobile "tradizionale". I costi di ricarica sono estremamente bassi. Non c'è, secondo me, attualmente un valido motivo per non utilizzare massicciamente l'auto elettrica nei centri abitati, abbattendo gli inquinanti e il rumore. A meno che non si vogliano fare gli interessi delle solite lobby, a scapito della salute umana e del pianeta.
per damiano - il 95% degli automobilisti europei non percorre più di 90 km al giorno. Ciò significa che la ricarica delle batterie può essere fatta di notte senza incidere sui picchi produttivi delle centrali. Un problema semmai è rappresentato dai trasporti pubblici quali i tram e i filobus che richiedono energia di giorno e quindi incidono nelle ore di max richiesta, ma in misura non certo drammatica. Comunque ci possiamo tranquillizzare pensando che spariranno dalle famiglie le seconde auto, poi l'unica auto e solo alcuni privilegiati potranno permettersi un'auto personale sia essa endotermica o elettrica.
La creazione di moneta ha dei precisi vincoli, se si annulla la percezione dell'inflazione questi vincoli spariscono, non sparisce l'inflazione in se, che opera. La logica richiede che anche gli altri "numeri" abbiano un riscontro, da questo trucco dell'inflazione "programmata" o dall'inflazione senza pane e benzina.
Appare evidente che la crescita di questi PIL, ad iniziare da quello USA, è dopata da dosi massiccie di inflazione da ipertrofico supply di moneta. Un atterraggio morbido è ancora all'ordine del giorno? Manca la necessaria chiarezza nell'esporre la realtà, che è il presupposto di un cambio di rotta.
Anche sul piano di una analisi della domanda effettiva di petrolio futura c'è un impatto, in fondo stiamo parlando di una recessione reale dell'economia gia in corso, è fuorviante ragionare pensando che ci sia una "crescita" . Questo nell'ambito dei paesi dell'Euro e degli USA.
OT Bolla
Sottolineo un grafico che mi ha veramente sorpreso, evidenzia il meccanismo di pompaggio della bolla, più pacatamente, rivela una distorsione tra finanza e assets materiali. Il principio non è nuovo il primo grafico che vi sottopongo mi era ben noto, rappresenta la quantità di oro necessaria a comprare una unita dei titoli del dow, dividendo lo stesso per il prezzo di una oncia (31g) di oro. Ormai l'inflazione utilizzata nei calcoli in Usa ed in Europa è una barzelletta, l'oro non si intacca con pagliacciate statistiche. Ma è il secondo, che riposto, più eloquente. Qui il grafico di prima è rappresentato con le barrette, mentre si riporta il dow su una riga nera. L'astrologo predice influenze nefaste per il toro.
chissa quanto gli avra' pagato la general motors per affossare il progetto .
cmq se tutti gli italiani usassero auto elettriche altor che "black-out programmati" ci sarebbero ... la rete elettrica non reggerebbe mai la richiesta di carico aggiuntiva .
la toyota prius fa 20 km /l circa .. una piccola auto a benzina uguale .. la prisu costa 25.000€.. 2 utilitarie uguale ..
in amirica un ingenere elettronico ha messo 2 batterie sulla prius e ha modificato un pò il programma .. ora fa 40-50 km/l..
Le auto elettriche e ibride ci sono già! Ma avete mai visto una pubblicità in tv o sui giornali di un'Honda Civic ibrida o di una Toyota Prius ibrida? Io no, e non mi so spiegare perchè, visto che queste due stesse case promuovono usualmente le altre loro auto su stampa e tv.
Ciao Debora, è sufficiente 'accorciare' lo sguardo al di qua dell'oceano e più precisamente a Firenze (e non solo) per rendersi conto che i veicoli elettrici prodotti da noi sono una cosa seria e tutt'altro che oggetti da baraccone. Es.:
Un furgone elettrico da 35 quintali nel centro storico a Firenze
http://mondoelettrico.blogspot.com/2007/10/un-furgone-elettrico-35-quintali.html
Furgoni elettrici da 35 quintali
http://mondoelettrico.blogspot.com/2007/10/furgoni-elettrici-da-35-quintali.html
Penso di aggiungere domani (o dopodomani) un post nello stesso blog su autobus da 36 posti sempre prodotto in Italia.
Un altro veicolo interessante è uno scooter elettrico padovano che conquista le gare d'appalto di tutta europa per le poste nazionali, mentre in Italia non lo conoscono nemmeno. Fa più fico per le agenzie giornalistiche guardare gli 'mmegani che scrivere cose che funzionano a casa nostra. Continuiamo a farci del male. ;-)
saluti.
Massimo
Un'auto del genere è meglio che non entri mai in produzione. Fare auto elettriche sportive da 98000 dollari è un controsenso e non porta affatto ad un risparmio energetico.
Molto meglio il cinquino elettrico.
alle 21:59
Claus
ma che fine ha fatto questa macchina?...non se ne sente piu parlare.
è arrivata una altra mazzetta dai giganti del petrolio.?
spero proprio di no e che questa sia la volta buona che i grandi petrolieri muoiano di fame come alcuni paesi in via d sviluppo.