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Dual core per sentire mp3.

Sabato 6 Ottobre 2007, 16:30 in Energia di

Trovo per caso su un blogghino in giro la seguente affermazione:

Con meno potenza di un Commodore 64 i russi hanno messo lo Sputnik in orbita e noi, adesso, utilizziamo ci compriamo dei dual core per ascoltare mp3 e guardare video su Youtube.

Tanto per rimanere in tema con la Milano da bere di cui qualche giorno fa, e con i consumi energetici che raddoppiano senza offrirci, in fondo, molto più comfort. Non mi intendo di storia dei computer, ma ho scoperto che alla fine degli anni '60 i computers che mandarono sulla Luna gli Apollo avevano tra i 128 e i 256 K di RAM. Voi quanta RAM usate per mandare qualche email?

(Il blog si chiama "E' uno schifo". Molto appropriato, vista l'attuale situazione.) 

28
28 commenti
28
11 Ott 2007
alle 00:14

Weissbach

Mi sono permesso una critica un po' prolissa,
che ho messo sul mio blog.

Scusami, Debora, ci tenevo a dire la mia;
ma tu resti sempre un mito per me!

27
11 Ott 2007
alle 00:12

Weissbach

Credo anch'io che il rapporto ottimale tra prestazioni e impatto ambientale si raggiunga non coi portatili ma con dei bladePC o dei barebone ben progettati (ho usato per un po' un desktop con telaio da fisso e CPU da portatile).

Ma ho qualche dubbio che - impatto chimico di batterie e case ignifugo a parte -  il consumo elettrico di un notebook siaanche solo vicino a quello di un desktop, anche tenendo conto di TUTTO il lifecycle.

Sarebbe bello poter disporre di dati reali... 

26
11 Ott 2007
alle 00:08

Weissbach

MadMax, non dirlo a Pietro Cambi, che sul Cinquino ha batterie per 50 computer, sennò si spara!  ;-)

25
08 Ott 2007
alle 11:30

MadMax

@ roberto, mi rendo conto che non è un ragionamento a cui ci hanno abituato, ma è necessario capire che l'energia consumata da qualsiasi oggetto non è solo quella che deriva dall'utilizzo. Ogni cosa ha un carico energetico che si porta dentro e che è determinato dalla produzione, ingegnerizzazione, ecc. Questo è soprattutto evidente quando si parla di hi-tech, dove i materiali e le tecniche utilizzate sono frutto di processi industriali molto costosi in termini di energia. Per fare solo un esempio (ma ve ne sarebbero altri), considera che i materiali utilizzati in un laptop sono diversi da quelli di un desktop. Leghe di metalli (alluminio, magnesio, titanio, ecc.), plastiche specialmente studiate per resistenza e leggerezza, mercurio. Il problema è che questi costi energetici non vengono calcolati e la stessa cosa avviene anche in altri settori come l'agricoltura per esempio. Le batterie sono tossiche e vanno smaltite. Quindi oltre ad essere il prodotto di un processo industriale molto costoso, serve altra energia per il processo di smaltimento. Che poi siano state acquistate usate non fa molta differenza. Le batterie al litio hanno una vita predefinita che non può essere allungata. Si sa che una batteria al litio comincia a deteriorarsi dal momento della produzione e, anche se non usata, dopo 2 anni ha subito un deterioramento che ne dimezza la resa. In definitiva l'unico fatto positivo dell'acquisto di usato risiede nel riutilizzo (non riciclo) di un oggetto che diversamente dovrebbe essere smaltito.

24
08 Ott 2007
alle 11:26

roberto

quindi tra portatile e desktop che consuma più elettricità è meglio  il desktop? Tra auto elettrica e auto a benzina (lasciamo per un secondo stare il picco) è preferibile l'auto a benzina?

23
08 Ott 2007
alle 09:27

Cataldo

@ Roberto

"se compri un portatile usato la batteria è già stata prodotta mi sembra, no?"

Anche se lanci una bomba devi prima averla fatta, il punto è che le batterie attuali dei portatili sono molto costose in termini globali. 

22
07 Ott 2007
alle 22:50

roberto

impatto energetico, energy footprint: an energy footprint is a measure of land required to absorb the CO2 emissions.

cosa non ho capito?

e chi lo dice che un portatile con la sua batteria più l'energia che consuma (minore) in x tempo costi di più energeticamente rispetto a un desktop più l'energia (maggiore) consumata sempre in x tempo? 

se compri un portatile usato la batteria è già stata prodotta mi sembra, no? dov'è l'errore di sostenibilità ed economicità che io non vedo?

21
07 Ott 2007
alle 22:16

MadMax

roberto secondo me tu non hai le idee chiare sulle batterie e su cosa si intenda per impatto energetico (energy footprint). Puoi trovare approfondimenti ovunque in merito. Per il resto, ti sto scrivendo da un portatile con la batteria staccata (non perchè ho paura che esploda, considerando anche che può farlo senza essere collegata), ma ciò non toglie che la batteria è stata prodotta e dovrà essere smaltita. L'importante è essere consapevoli di ciò che si fa. Se serve un portatile ce lo si può anche comprare, ma pensare di farlo per essere in questo modo più sostenibili è un errore. Anche economico.

20
07 Ott 2007
alle 21:55

roberto

e poi ricordo che esiste sempre il mercato dell'usato (ebay), che se si sa usare è privo di fregature. c'è pure un costo petrolifero nel mercato dell'usato? :-o

19
07 Ott 2007
alle 21:53

roberto

MadMax: le batterie possono essere smaltite quindi dov'è il problema? e poi lascia stare le esplosioni. non ho mai visto nessuno (tu forse?) rinunciare a comprare un portatile pechè batterie potrebbero esplodere. il rischio c'è, come c'è il rischio che un aereo possa precipitare sulla mia testa in questo momento, ma è basso. siccome parlavamo di sostituire un desktop con un portatile che quindi diventerebbe fisso, togli la batteria lo colleghi alla corrente ed eccoti risolto il problema delle esplosioni. poi di che tossicità parli? della (non) tossicità delle ioni litio?

per quanto riguarda il discorso petrolifero, il costo di -ricerca è lo stesso che tu lo compra o no il notebook, quindi dov'è il problema? la ricerca e i soldi li spendono anche senza che tu cacci fuori i soldi! -costo di produzione perchè dovrebbe essere diverso da quello di un desktop? 

18
07 Ott 2007
alle 21:52

justfrank

State parlando di ambiti completamente diversi, come confrontare automobili e ferri da stiro. 

Agli astronauti non serve una cpu che brilla nei benchmark, tanto che ancora oggi le cpu usate sui computer di bordo degli shuttle e della stazione spaziale sono degli intel 80386. Non ci credete?

Gli astronauti non devono giocare a Crysis, nè far girare i cubi con compiz, nè importa che il computer abbia un'interfaccia user-friendly, deve semplicemente funzionare al 100%, sempre. Niente sorprese, rallentamenti temporanei, riavvii, sono garanzie che ti dà soltanto una macchina testata per tanti anni.

17
07 Ott 2007
alle 21:26

MadMax

Vorrei solo far notare che i portatili, seppure abbiano indubbiamente meno richieste energetiche, hanno anche un'altro "difettuccio": le batterie!Che sono tossiche, inquinanti e ogni tanto esplodono anche.Se ciò non bastasse e volessimo ritornare a parlare di petrolio, potremmo considerare anche il costo energetico di una tecnologia (ricerca, produzione, ecc.). In questo caso penso scopriremmo che un portatile ha un'impronta energetica più sfavorevole di un desktop.

16
07 Ott 2007
alle 15:32

May81

Il discorso è abbastanza complesso:

I dual core in genere consumeno di più tuttavia a livello di efficienza energetica consuma molto meno un dual core da 1 GHz rispetto ad un single core a 2 GHz in quanto il consumo dipende in modo esponenziale dalla velocità del clock.

Inoltre va considerato che le CPU moderne hanno da diversi anni modalità di funzionamento a bassissimo consumo (soprattutto i portatili) che entrano in aziane laddove non è richiesta la massima potenza di elaborazione (il 99% del tempo  se si naviga o si mandano mail).

E' già da diversi anni che i produttori di Hardware hanno molto caro il tema del consumo energetico in quanto solo qualche anno fa in seguito alla caccia alla massima velocità di clock si è raggiunto un consumo massimo dei processori preoccupante (anche 130W). Questo consumo si sta progressivamente riducendo anche grazie ai proessori multi core che permettono di ottenere prestazioni molto elevate in abbinamento a velocità di clock non troppo esesperate.

Un'ultima considerazione è che ormai la maggior parte dei PC è un portatile che per poter garantire una buona autonomia deve necessariamente consumare poco. I portatili moderni hanno ormai la principale voce di consumo nello schermo quindi direi che i passi avanti ci sono stati.

15
07 Ott 2007
alle 15:11

riccardo

involuzione. parola santa

14
07 Ott 2007
alle 12:41

roberto

Luca: dimmi di un'interfaccia non aero di vista che ha bisogno di 2gb di ram.

A parità di prestazioni in un pc con un qualsiasi unix fa girare più applicazioni di windows, e senza annaspare.  Io la chiamo involuzione di windows, non so tu. Hai ancora bisogno di un dual core per far girare in multitasking un player mp3 un client di instant messagging, firefox e pure molta altra roba, su linux? Tutto questo senza rinunciare a una interfaccia grafica più che decente e usabile, sia chiaro.

E lasciamo stare i prezzi degli attuali dual core. un processore non sfruttato completamente può costare 200 euro o può costarne due milioni ma rimarrà sempre un procesore non sfruttato completamente 

13
07 Ott 2007
alle 12:14

Cataldo

Credo che da almeno 7 o 8 anni l'hardware ha raggiunto un limite esaustivo per le esigenze di ufficio, il monopolio Microsoft funziona perchè ha la capacità di rendere necessarie cose inutili, e costringe a cambiare l'hardware, anche a chi non serve a nulla, e l'industria tutta ringrazia. Per un user normale i nuovi processori servono solo per visualizzare giochi e poco altro. Mi ricordo che. tanti, tanti anni fa, usci un prodotto che si chiamava Newton, della apple, ad oggi non ho visto ancora niente che lo superi in funzionalità concrete. La legge di moore ha un limite fisico nella distanza realizzabile tra piste incise fotoelettricamente, e ci siamo ormai vicini. In questi anni di lavoro nell'informatica ho visto che il gap tra capacità di elaborazione dell'hardare e capacità di utilizzare queste potenzialità da parte del software, allargarsi a dismisura, penso che il software esistente oggi sfrutti l'hardware nemmeno al 10%, mentre nel passato la preziosa capacità di elaborazione era sfruttata al massimo. Pensiamo alle sonde Voyager e a quante cose sono state fatte con quei pochi k di memoria.

12
07 Ott 2007
alle 11:51

Luca

Permettimi di dire che questa sparata denota una ristrettissima conoscenza dell'informatica. Lo sputnik di certo non doveva caricare un sistema operativo della complessita di windows,linux o mac osx attuali, proabilmente aveva un hardware tutto controllato elttronicamente e quindi le operazini che doveva svolgere il processore erano assimilabili a quelle che può fare una calcolatrice tascabile. Se usiamo dual core e 2gb di ram è perchè vogliamo un interfaccia grafica sempre più bella ( e non mi riferisco solo a aero di vista), vogliamo servizi sempre più nuovi, vogliamo avere aperto firefox con tutte le estensioni, mentre ascoltiamo gli mp3 e mentre chattimao su msn.
E se proprio ti infastidisce l'uso di un dual core esistono delle linux box a 100 euro con processori a 300mhz scordati però di fare quello che fai ora.
Permettimi infine di farti presente che ora un dual core costa a dir tanto 200 euro e un computer con dual core se stai largo 1000 euro, vai a chiedere "ai rossi" quanto gli è costato quel processore.

11
07 Ott 2007
alle 10:50

roberto

Debora: va bene, ma senza passare per l'ibm del '71 per fare le solite cose si può benissimo usare 1) un portatile in ogni caso, che rispetto ai desktop sono molto più ottimizzati in termini di consumi a parità di prestazioni 2) un computer con anche velocità di clock di 600 mhz. fai te che ora io uso un portatile da appunto 600 mhz con 64mb di ram con linux (e non a linea di comando ma tranquillamente con interfaccia grafica)

10
07 Ott 2007
alle 01:17

Debora/Petrolio

Paolo, ripremetto che sono ignorantissima in materia, ma ricordo che al'inizio degli anni '90 coi MacIntosh ci montavano i film (spot pubblicitari, documentari ecc.) a livello professionale. E se non sbaglio, a quell'epoca i Mac più potenti avevano 32 o 64 mega di RAM (il mio Mac di casa ne aveva 8). Oggi penseremmo impossibile montare un film intero di decine di minuti con una carretta del genere... eppure si faceva tranquillamente!

9
07 Ott 2007
alle 01:10

Debora/Petrolio

Roberto, naturalmente "e voi" intende noi tutti genti moterne.

O penserai mica che io uso un IBM del '71? :D

8
07 Ott 2007
alle 00:23

Paolo Marani

Beh, ti sbagli, di ram ne avevano pochissima, allora si misurava in ordini di poche decine di KByte, meno di un decimo di secondo di musica Mp3 !! Ma allora i comnputer servivano per fare calcoli di traiettoria, non per navigare su internet o visualizzare finestre.

7
06 Ott 2007
alle 21:42

MadMax

Beh, questa diciamo che è una generalizzazione e, come tutte le generalizzazioni, è pericolosa.C'è un fondo di verità senza dubbio, ma il paragone con lo Sputnik non mi pare azzeccato. Volendo fare un confronto corretto bisognerebbe anche chiedersi quanto consumava il computer dello Sputnik? Chi era in grado di utilizzarlo? A chi importava se l'interfaccia utente era "user friendly" oppure no? Ma soprattutto: era un personal computer quello dello Sputnik?
Un PC odierno ha un potere di calcolo ben superiore a quello necessario per andare sulla Luna o su Marte. Ma, appunto, serve a qualcosa di diverso.
E in ultima analisi, per quanto mi riguarda, ha più senso un computer usato per accedere all'informazione che può dare la rete, piuttosto che uno (magari più modesto) per andare sulla Luna. A fare cosa poi?

6
06 Ott 2007
alle 20:43

Bernardo Mattiucci

La potenza di calcolo dei "computer" di bordo delle Astronavi Apollo della NASA erano paragonabili a quelle di una moderna calcolatrice scientifica. O al massimo poco di piu'!

Se invece di usare quel pachiderma di Windows la gente imparasse ad utilizzare Linux... oltre ad avere molti problemi in meno si avrebbe una potenza di calcolo effettivamente sfruttata molto maggiore!

 

5
06 Ott 2007
alle 20:41

Antonello

Prima dell'invenzione del transistor (1956) i computers erano dinosauri. I consumi per le valvole erano enormi, cosi come le dimensioni; un computer a valvole occupava una stanza come una palestra ed ora l’equivalente si può tenere sul palmo di una mano.

4
06 Ott 2007
alle 18:52

roberto

"Voi quanta RAM usate per mandare qualche email?"

e tu?

3
06 Ott 2007
alle 17:49

lombo1964

Ah, no, non è vero che consumavano di più, il consumo di un processore aumenta con la sua velocità di clock!

 Anzi nelle applicazioni a bassissimo consumo, per esempio stazioni meteo per posti remoti a batteria, si usano ancora vecchi processori e sistemi di fatto con tecnologie anni 1980!

2
06 Ott 2007
alle 17:48

lombo1964

Il problema, Deb, è che finche la memoria costava una follia i programmatori DOVEVANO ottimizzare il software per risparmiare memoria, ottenendo così, tra l'altro, software solitamente molto affidabili e testati. Io ho iniziato a lavorare su un processore 8 bit con 4 kbyte di RAM. Alcuni anni fa abbiamo smaltito vecchi componenti obsoleti: vedendo quanto costavano mi venne un colpo! 4 kbyte di RAM (oggi ne ho 2 GB, 1 milione di volte di più) costavano 1 milione e mezzo di vecchie lire!

Sarebbe curioso sapere se anche la Legge di Moore

http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_di_Moore

ha un suo picco, se un giorno ci sarà il picco dei microprocessori!

ciao

 Luca L.

1
06 Ott 2007
alle 17:46

Davide

ok, ma consumavano più elettricità dei computer di oggi...

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