Russia: per Shtokman si chiede aiuto ai norvegesi.
Pubblicato da Debora Billi alle 11:28 in Gas

La Gazprom scende sempre più a miti consigli, riguardo al giacimento di gas di Shtokman considerato uno dei più difficili del mondo.
Annunciato dapprima come "esclusiva Gazprom", che voleva svilupparlo da sola, era sembrato una mission impossible: Ali Bakhtiari, nell'intervista dello scorso Marzo, ne aveva parlato diffusamente.
Nessuna compagnia al mondo ha mai lavorato in simili estreme condizioni. Io non credo che avranno mai neppure il coraggio di provarci.
Il gas c'è, ma per produrlo hai bisogno di esperti, delle migliori tecnologie del mondo e di molti soldi. E nello scorso autunno, la Gazprom ha annunciato che procederà completamente da sola: senza inglesi, francesi, americani. Ho già detto che mi sembra assolutamente impossibile.
Forse i russi hanno sentito la pulce nell'orecchio, tant'è vero che a Luglio hanno annunciato che
Gazprom “potrebbe consentire partner stranieri a partecipare agli utili del progetto e a partecipare ai rischi industriali, finanziari e commerciali”.
E ad agosto hanno comunicato il nome del partner: la Total.
Sicuramente non è andata così, ma a noi diverte immaginare gli ingegneri Total e Gazprom che, a Shtokman, osservano la situazione da nolimits e si mettono le mani nei capelli. Chi diamine riuscirà mai a sviluppare una roba simile? Su Marte sarebbe stato più semplice! E così, eccoli correre alla disperata a chiamare i migliori esperti del mondo in fatto di offshore "glaciale", ovvero i norvegesi. E' infatti di stamattina l'annuncio che dopo Total, partner al 25%, la Gazprom elargisce un altro 24% ai norvegesi di Statoil Hydro purchè riescano a combinare qualcosa là sotto.
Chissà se ci riusciranno. Io non mi permetto di dubitare. Ma mi piacerebbe sapere cosa ne pensa il dott. Bakhtiari...






1. marco, Giovedì 25 Ottobre 2007 ore 12:01
Se Putin, leggi Gazprom, decide di cedere il 49% del giacimento vuol dire che non se ne cava un ragno dal buco
2. riccardo, Giovedì 25 Ottobre 2007 ore 14:43
beh, possono semplicemente essere stati realistici ed aver capito che per lavorare in zone simili ci vuole la tecnologia adatta...
strano che non abbiano chiamato scaroni! ... :)
3. gianluca, Giovedì 25 Ottobre 2007 ore 14:54
ciao, bellissimo blog; trattiamo gli stessi argomenti, quindi vorrei fare uno scambio link http://gianluca-revolution.blogspot.com
4. Antonello, Giovedì 25 Ottobre 2007 ore 17:15
Gianluca, non sò se Debora farà scambio di link, ma ho visto il tuo blog e devo dire che è molto carino. Complimenti per la tua elezione come rappresentante di classe in I D.
Riporto un riassunto della tua biografia tratta dal tuo blog:
Gianluca Pistore nasce ad Atina il 28/04/1993, a soli 11 anni ha il suo primo incontro con il sindaco della città, Durante i tre anni di scuola media studia accuratamente i problemi sociali: politica, ambiente..., vince un concorso archimede ed il 25/06/2007 si licenzia in terza media con il massimo dei voti.... il 24 ottobre 2007 viene eletto rappresentante di classe con oltre il 50% delle preferenze (tra 5 candidati).
5. Bernardo Mattiucci, Giovedì 25 Ottobre 2007 ore 19:45
Sono sicuro che Gianluca fara' molta strada. E questo non potra' che farmi piacere, visto che abita a soli 15 km da dove vivo io (vicino Sora - Prov. di Frosinone).
6. Paolo B., Venerdì 26 Ottobre 2007 ore 08:31
Gianluca, il mondo post peak sarà soprattutto il tuo e quello della tua generazione.
Continua così...
7. silviu', Venerdì 26 Ottobre 2007 ore 09:11
OT??? Ecco qua come siano ormai in tale confusione che tutti si diano ormai la zappa sui piedi. E poi venitemi a parlare di "Scienza" e di "Ricercatori". Leggetevi Bateson, e magari qualche idea si schiarirà.
http://www.peacereporter.net/default_news.php?ndata=2007-10-25&idn=44024
Geppetto, mi manchi!
8. riccardo, Venerdì 26 Ottobre 2007 ore 12:08
regolare come la marcuzzi...
record del crude, record €/$ !!!