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Arabia e Golfo: "Abbiamo bisogno di un esercito".

Giovedì 8 Novembre 2007, 10:42 in Geopolitica di

Doh. L'Arabia Saudita, per bocca di un proprio alto ufficiale, nel corso di un meeting esorta gli altri Paesi del Golfo a sviluppare un proprio esercito per proteggere le risorse petrolifere.

Per le minacce che dobbiamo affrontare, occorre che ci impegnamo a sviluppare le nostre forze armate e renderle capaci di garantire la stabilità regionale e la sicurezza delle risorse petrolifere. 

Il segretario del GCC, la comunità degli Stati del Golfo Persico, ha aggiunto:

Pericoli e sfide ci impongono di essere più vigili e di unire i nostri sforzi.

L'International Herald Tribune che riporta la notizia interpreta quanto asserito dagli alti ufficiali, peraltro con sottigliezza e discrezione tutte arabe, come una dichiarazione contro il pericolo Iran. Potrebbe essere benissimo; ma si dà il caso che gli Stati del Golfo siano straripanti di basi USA che stanno lì apposta, per difenderli appunto da pericoli esterni Iran in primis.

A che serve allora incoraggiare lo sviluppo di un esercito? A liberarsi di un po' di dollari comprando armi, o a prepararsi per una guerra per le risorse che comincia ad affacciarsi all'orizzonte?

 

35
35 commenti
35
09 Nov 2007
alle 11:49

Cataldo

Gli scenari non cambiano come le previsioni del tempo :-) specie quelli militari hanno dei tempi di sviluppo obbligati. Anche gli schieramenti non sono cosi chiari. Come ho gia detto tremila centrifughe non significano granchè. Tieni presente che si parla di un paese che ha la necessità di tenere molto alta la tensione, specie quando si tratta sui lauti sussidi da oltreoceano. Se vuoi avere una visione da un punto di vista diverso puoi dare un'occhio al link del #28. L'esperienza insegna anche che quando si fa più rumore meno ci si muove sul terreno.

34
09 Nov 2007
alle 10:10

Bernardo Mattiucci

Forse e' cambiato lo scenario...

Cataldo... su Il Giornale di oggi c'e' un articolo (non l'ho letto al bar... per mancanza di tempo) che titola qualcosa come "israele si prepara ad attaccare Teheran".

Se cosi' fosse e' chiara una cosa...:

Israele fa il lavoro sporco...

....e gli USA difendono il Golfo Persico e lo stretto di Hormutz!

Potrebbe essere?

 ------------

da: www.roma-citta.it

"Non possiamo escludere nessuna opzione". Lo ha detto a proposito dell'escalation iraniana il ministro della Difesa israeliano Ehud Barak a proposito di una eventuale azione militare contro Teheran. A far scattare il livllo di guardia di Tel Aviv per un possibile attacco militare preventivo è stato l'annuncio del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, che ha alzato il tono della sfida sul nucleare affermando che Teheran è in possesso di tremila centrifughe per l'arricchimento dell'uranio. Anche Washington, come scrive il "Times",  teme che Israele possa rispondere con un attacco militare: gli esperti di strategia sono convinti che tremila centrifughe operanti a pieno regime potrebbero arricchire uranio per un ordigno nucleare in un anno

 ------------

E a questo punto ripeto un concetto espresso gia' tante altre volte e sempre sottovalutato: Israele si e' sempre detta pronta, in qualsiasi momento, ad utilizzare ordigni nucleari ANCHEA in azioni preventive e contro chiunque si fosse messo sul proprio cammino.

Ora non voglio creare inutili allarmismi...
....ma ci ritroviamo con USA-ISRAELE da un lato...  RUSSIA-LIBANO-SIRIA-IRAN-CINA dall'altro... con INDIA e  i vari paesi arabi dell'area del golfo che non so bene dove si andrebbero a collocare in questo grande scacchiere.

Che casino!!!!!

Ma una partita a briscola no... e'? 

33
09 Nov 2007
alle 09:33

Cataldo

@Bernardo

Ti segnalo questa pagina,  che è un buon punto di partenza, il discorso sarebbe complesso, ed in questa sede OT. La quantità di uomini è abbastanza secondaria, se non relativamente alle truppe imbarcate. Il post vuole dire che al momento la disposizione delle forze operative non comporta pressione sul golfo persico, ma siamo in una fase di preparazione insolitamente estesa. 

32
08 Nov 2007
alle 22:45

Bernardo Mattiucci

Ok. Ora mi e' piu' chiaro. Ma sapresti dirmi quante navi (piu' o meno) ci sono per ogni CVN e/o LHD?

Solo per avere una vaga idea di quanta gente ci sara' da quelle parti!

Ad ogni modo mi immagino una situazione come quella visibile nel film "Flags of our Fathers"!

Semplicemente terrificante!!!!!

31
08 Nov 2007
alle 20:14

Cataldo

CVN sono portaerei con squadra navale aggregata, LHD sono gruppi di battaglia di altura con capacità eventuale di sbarco, e portaelicotteri o incrociatori come unità principale.  Sia le CVN che le LHD hanno aggregati sia unita di superficie che sommergibili.

30
08 Nov 2007
alle 19:36

Bernardo Mattiucci

Saresti cosi' gentile da spiegare anche ai figli delle massaie che diammine sono tutte quelle sigle?

Credo di esserci arrivato... ma non ne sono sicuro. In pratica... quante cacchio di navi ci sono? E quanti uomini? 

29
08 Nov 2007
alle 19:03

Cataldo

All'ingrosso avevo postato sulla situazione delle forze di proiezione USA definendole in "fase di ricarica" . Per sostanziare meglio il discorso e valutarlo nel "rischio geopolitico", visto che a breve questo sarà argomento di conversazione tra massaie, al momento nel golfo persico è presente CVN65 con LHD3 e LHD1, da San Diego è partita 10 giorni fa CVN76, la Reagan, dopo la PIA di 6 mesi con l'implementazione di nuovi sistemi d'arma offensivi e difensivi. LHD6 rimane nell' Oceano Indiano. CVN68 e CVN72 sono in esercitazione al largo delle coste USA del pacifico. Questa breve analisi ci porta a prevedere che la pressione sul golfo persico a breve non sarà elevata, inizierà a montare con uno spostamento in zona di CVN72 e la comprensenza di  LHD6.

28
08 Nov 2007
alle 18:27

Cataldo

Il Kurdistan è la cartina di tornasole delle ambiguità della politica estera USA ed Israeliana. Al momento in Iraq gli unici alleati affidabili dell'esercito di occupazione sono i kurdi, sia quelli amici storicamente degli israeliani, che li coltivano da anni ed anni, sia quelli legati agli  iraniani. Gli USA mediano tra le fazioni e per non scontentare nessuno armano l'una e l'altra. Pensare che facciano dei raid contro il PKK è del tutto fuorviante, i turchi lo sanno benissimo, sanno che il controllo dei pozzi iracheni nel nord è un elemento di destabilizzazione potentissimo, uno dei fulcri storici dell'arco di crisi di antica memoria, e pertanto irrisolvibile per definizione. Il punto è che oggi è pensabile che i kurdi possano portare a sud il loro petrolio, realizzando uno dei grandi sogni di Israele nell'area. La loro attivazione militare e diplomatica in questo senso è preventiva di un assetto regionale, che comprometterebbe lo sviluppo del paese nel lungo termine, più ancora di uno stato kurdo che è solo uno spauracchio politico, un fondale di scena. Gli amici turchi aspettano una sollecita consegna degli  elicotteri acquistati in Italia, attrezzati per la visione notturna, per pattugliare senza eccessivi rischi il territorio al confine. Per chi vuole un assaggio di come la vedono gli "altri"  qui, da prendere con le molle, è da inquadrare e soppesare.

27
08 Nov 2007
alle 17:55

Cataldo

Diego Garcia non è certo un segreto, ci sono le foto satellitari in giro da anni. Tornado al golfo, attualmente ci sono ben 40 miliardi di dollari che gli USA hanno "destinato" ai paesi del golfo, in altri termini devono essere da questi spesi in armi americane al più presto. La sollecitazione mi sembra rivolta a chiudere la pratica quanto prima, stante che ci sono visoni diverse su questo punto tra i paesi citati, la tirata riportata nel post è legata quindi alla contingenza.  Sul piano dei rapporti con l'Iran l'incontro di qualche mese fa a Riad ha spento l'abbrivio dello scontro tra sunniti e sciiti nel golfo, la recente presa di posizione sulle basi e la conseguenza di una scelta ben precisa, va bene accondiscendere alle mosse USA contro l'Iran a parole, ma nei fatti non c'è un seguito nel confronto con i persiani.

Se due persone hanno i soldi nella stessa tasca non possono litigare più di tanto, è il caso dei Sauditi e degli americani, non è all'ordine del giorno uno sganciamento nei termini descritti da Paolo, semmai ci sono dei movimenti verso una diversificazione degli acquisti, ad esempio per la superiorità aerea ci sono in arrivo i caccia europei, con la supervisione inglese, e una prima sostanziosa commessa russa di ala rotante. Al momento i paesi del golfo persico non sono in grado autonomamente di disporre dello strumento militare, la loro dipendenza dagli USA è totale. Pensate soltanto alla integrazione satellitare, alla gestione degli aerei radar, sono elementi sui quali le forze locali non hanno alcun controllo. Certo le cose possono cambiare nel tempo, ed in parte stanno cambiando, ma non c'è all'ordine del giorno una "nato del golfo" senza l'amico USA.

26
08 Nov 2007
alle 17:46

Bernardo Mattiucci

max, vuoi farmi intendere che se fino ad oggi sono stati gli USA a spadroneggiare in giro per il mondo.... presto la parte del leone (o padre-padrone) spettera' alla Russia?

25
08 Nov 2007
alle 17:12

max

bernardo la base diego garcia, una volta era top secret ma da quando limes ne ha parlato è sulla bocca di tutti o quasi...

la guerra usa-iran forse è rimandata ma stando a putin e ai suoi interventi in georgia,centroasia,e insurrezioni segrete in butan e nepal,la guerra al terrorismo (sic!) ha cambiato programma e il tempo delle rivoluzioni colorate è finito!

24
08 Nov 2007
alle 15:55
23
08 Nov 2007
alle 14:36

riccardo

a me ne arrivano almeno un paio al giorno del tipo "enlarge your penis" o  "vuoi durare di più?"

se scopro chi ha messo in giro certe voci su di me...  GRRRR!!!!! 

22
08 Nov 2007
alle 14:32

Bernardo Mattiucci

Cara Debby... semplicemente perche' non e' giusto che sono solo io quello bombardato da 250 email di spam al giorno!

Ad ogni modo... se puoi... edita l'indirizzo sostituendo la @ con una [@].... :) io non c'ho pensato!
:)

21
08 Nov 2007
alle 14:18

Debora/Petrolio

Grrr Bernardo, perchè hai pubblicato il mio email in forma testo? Ora mi riempiono di spam stile "Lower your mortgage!!! $$$$"!!! Grrrr.....

Falecius,  bellino il tuo blog. Sei un bel matto. Non mancano qui i matti inclusa la sottoscritta, ma uno in più è sempre benvenuto. :D

Tutti: l'OPEC dirà "Aumentiamo 500mila barili". Sono sempre gli stessi 500mila barili che annunciano da due anni, ci campano di rendita ad annunciarli... ;-) 

20
08 Nov 2007
alle 13:59

Stefano

un momento: ho letto meglio...

"l'Opec è pronta ad aumentare la produzione nel vertice che si terrà il 5 dicembre ad Abu Dhabi se si dovesse registrare una mancanza di rifornimenti sul mercato. "

cioè, sono capacissimi di arrivare al 5/12 e dire: "qui vatutto bene, non ci sono carenze di produzione, tanti saluti"

daltronde, se questa è la dichiarazione di oggi....:

il mercato è "ben fornito" e gli alti prezzi del petrolio sono il frutto di speculazioni finanziarie. "Non c'è assolutamente mancanza di rifornimenti di greggio, il mercato è ben fornito - ha sottolineato nel corso di una conferenza stampa

il re è nudo...!!!

19
08 Nov 2007
alle 13:57

Bernardo Mattiucci

Pietro Raitano, per contattare Debora devi versare 1000 euro sul mio conto in banca... organizzare una cena nel piu' lussuoso albergo di Roma e farle trovare un diamante enorme nel bicchiere del vino bianco. Poi, forse... lei accettera' di risponderti all'indirizzo email: petrolio.blogosfere@email.it
 

18
08 Nov 2007
alle 13:53

Stefano

ok, allora quando verranno al pettine i nodi?

il 5 dicembre potranno anche dire che aumenteranno. dopo quanto tempo ci si accorgerà che non hanno aumentato?

17
08 Nov 2007
alle 13:34

Roberto

Esatto, fatman, in questi giorni si gioca parecchio sulle sfumature. Il rapporto EIA parla di picco entro il 2015, non nel 2015...

Sfumature, allusioni, linguaggio trasversale, parlare a nuora perché suocera intenda... ;-)

16
08 Nov 2007
alle 13:31

fatman

Ma lui ha ragione, le forniture sono regolari... Il punto è che non sono in crescita! :)

15
08 Nov 2007
alle 13:21

Stefano

e come ce lo spiega Abdalla el-badri il rapporto della EIA?

14
08 Nov 2007
alle 13:16

Gasoline

Per l'OPEC è tutta colpa della speculazione:

  08-11-2007 10:58  Petrolio: Opec, prezzi alle stelle solo colpa speculazione     (ANSA) - ROMA, 8 NOV - I prezzi del petrolio alle stelle sono solo frutto della speculazione sui mercati dei futures. Lo sostiene il segretario dell'Opec. Per Abdalla el-badri l'aumento non puo' essere attribuito ad una carenza di forniture, che invece sono regolari. Fra gli altri fattori che influiscono sugli altissimi livelli di prezzo figurano 'problemi di natura geopolitica, il calo del dollaro ed il sistema di raffinazione'. Ma sopra ogni altra considerazione - sottolinea - c'e' appunto la speculazione.

13
08 Nov 2007
alle 13:15

Gasoline

Gas: Bersani, se inverno freddo possibile ricorso a riserve     (ANSA) - ROMA, 8 NOV - "In caso di inverno rigido potra' esserci un ricorso alle riserve strategiche" di gas. Lo ha detto il ministro Bersani. Nel corso di un'audizione alla Commissione Attivita' produttive della Camera, Bersani ha sottolineato che esiste un "problema di stoccaggi" e che su questo fronte "la capacita' e' troppo limitata".Sull'attuale aumento del petrolio,il ministro ha poi detto che pesa la speculazione e "giocano un ruolo preponderante strumenti e soggetti di natura finanziaria".

12
08 Nov 2007
alle 13:15

Pietro Raitano - Altreconomia

E' possibile mettersi in contatto con Debora Billi? Grazie

11
08 Nov 2007
alle 13:06

Stefano

forse la notizia serverà a frenare un attimo la corsa ai 100$, così la gente si tranquillizza, e poi vediamo che succederà

10
08 Nov 2007
alle 13:03

Stefano

bè, lo sapremo dopo il 5 dicembre...

9
08 Nov 2007
alle 12:59

paolo p

 

 L'OPEC rimane sulla stessa posizione

(ANSA) - ROMA, 8 NOV - Abdalla el-Badri ha ricordato che l'Opec si riunirà ad Abu Dhabi il 5 dicembre prossimo ed in quella occasione - come avviene di consueto in questi vertici - farà il punto sulla situazione del mercato. "L' Opec - ha aggiunto - è pronta a fare la sua parte come sempre, se sono in gioco i fondamentali", cioé se le forniture sono a rischio. In ogni caso - ha ribadito - "noi non siamo affatto convinti che la situazione attuale abbia a che vedere con le forniture e con la domanda. Se comunque dovesse verificarsi un problema di interruzione di flussi, se, cioé, ci dovessimo trovare di fronte ad una carenza effettiva di greggio, interverremo, come é naturale che succeda". "Qualora - ha sottolineato ancora il segretario dell' Opec - constatassimo che c'é una carenza di greggio dovuta ai fondamentali, adotteremo le misure necessarie".

8
08 Nov 2007
alle 12:58

Bernardo Mattiucci

il mio precedente intervento (#7) e' da intendersi come risposta a Climber15 (#5).

7
08 Nov 2007
alle 12:52

Bernardo Mattiucci

A quanto pare no....

...attualmente il Crude Oil e' venduto a 97.35 $ al barile! 

6
08 Nov 2007
alle 12:51

falecius

per Bernardo. L'Iran non è un paese arabo, e non è nemmeno sunnita, il che rende le cose mooolto complicate.

Da molto tempo i paesi del Golfo investono fior di petrodollari in armi, per proteggersi dall'Iran, ed in passato anche dall'Iraq, ma soprattutto dall'instabilità interna crescente. ALcune, un volta, le passavano anche ai palestinesi o alle fazioni libanesi (e negli anni Novanta, a musulmani bosniaci e ceceni e mujahidin afghani). Adesso tutto questo sembra finito. ma Arabia & Co. sanno di poter contare più di tanto sull'America. L'alleanza scricchiola e non da oggi, ma finora ha tenuto e per un po' probabilmente terrà, troppi gli interessi in ballo... (Libano, per dire) ed il riavvicinamento tra USA e sunniti in Iraq aiuta.

Potrebbe darsi che questo sia un passo verso la creazione di un blocco regionale arabo (una specie di NATO del Golfo) in funzione anti-iraniana ma forse non solo, egemonizzata dall'Arabia Saudita che lancia una nuova strategia egemonica dopo quella (fallita, o comunque da ridimensionare dopo il 9-11) basata sull'esportazione del wahhabismo coi proventi del petrolio.

Un nuova crisi regionale nel Golfo è altamente probabile, mentre le monarchie rivierasche hanno bisogno di stabilità, e quindi non vogliono essere coinvolti da un eventuale conflitto USA-Iraq, che aumenterebbe il malcontento interno e potrebbe portare le minoranze sciite (maggioranza in Bahrein e nelle aree petrolifere dell'Arabia Saudita) alla rivolta aperta. Lo smarcamento saudita era iniziato dal 2003, probabilmente adesso Riyad vuole evitare che Kuwayt e Qatar agiscano in modo indipendente come allora.

Un dimensione militare per il Consiglio di Cooperazione del Golfo?  

5
08 Nov 2007
alle 12:35

climber15

prima pagina di repubblica.it:

 I Paesi produttori: "Pronti a aumentare le quantità da dicembre", e la corsa rallenta.

Sarà vero questa volta??

climber15

4
08 Nov 2007
alle 12:16

Bernardo Mattiucci

C'e' una diversa chiave di lettura.
Gli USA sanno bene che la loro economia sta per crollare. E quando questo accadra' nelle loro citta' si scatenera' il panico. Avranno bisogno quindi di tutti gli uomini a loro disposizione e per molto tempo non avranno ne uomini, ne mezzi, ne tanto meno risorse economiche, per garantire la loro presenza in Medio Oriente e nel Golfo Persico in primis. Ecco quindi che, credo, si rendono disponibili a vendere le loro tecnologiche armi in cambio di dollari (di cui hanno bisogno per reggersi a galla) a quegli stati che fino ad oggi li hanno ospitati. 

La guerra all'IRAN potrebbe essere stata rimandata... perche' al momento gli USA non hanno alleati sicuri nella zona. I vari stati hanno vietato loro l'uso delle basi locali per un'offensiva al paese arabo e questo impedisce agli USA un'azione completa. L'unica cosa che potrebbero fare e' bombardare i siti dall'alto con i B2 e i B52 che decollano dall'isola Diego Garcia situata nel bel mezzo dell'Oceano Indiano (come potete vedere e' una base top-secret!).

I timori per una nuova fase acuta di guerra e guerriglia pero' non sono passati... anzi... a leggere i giornali sembra che gli USA abbiano autorizzato la Turchia a eliminare il PKK perche' considerati terroristi. E si sa... che il PKK si trova nella zona dove attualmente c'e' petrolio non estratto.

Insomma... uffa!

3
08 Nov 2007
alle 11:36

riccardo

la seconda che hai detto, decisamente!

fosche nubi si addensano all'orizzonte (per non parlare del pachista e della georgia e di chissà quante altre crisi di cui non sappiamo quasi niente)

2
08 Nov 2007
alle 11:18

luca

brutto segno ... per noi..

1
08 Nov 2007
alle 11:15

Paolo B.

Ecco il post di conferma alla mia ipotesi manifestata in occasione di un altro post, relativo al gigantesco esercito privato(35.000 uomini) che l'Arabia Saudita vorrebbe costituire: gli sceicchi hanno paura principalmente della rapacità USA, altro che Iran, e delle loro troppe basi(fisse e mobili come le portaerei disseminate nel Golfo).

Mi chiedo come potrebbero difendere le loro risorse petrolifere col potenziale "predatore" americano già in casa loro.

La storica e ambigua alleanza tra i due paesi comincia a scricchiolare... 

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