Uno sguardo dal picco
Chavez continua a fare proposte perchè OPEC intenda. L'ultima idea è quella di rendere il prezzo "elastico" e svincolarlo dal WTI.
Il WTI, West Texas Intermediate, non riflette la realtà del mercato, perchè il WTI è una piccolissima parte della produzione di petrolio mondiale.
La nuova soglia di 100$ al barile che sarà presto raggiunta, rappresenta secondo Chavez un modo utile per fermare la domanda nei Paesi sviluppati. Ma, continua, il Venezuela sta studiando un sistema per fare sì che tale prezzo non colpisca duramente i Paesi in via di sviluppo, e addirittura proporrà che una quota del petrolio prodotto dall'OPEC sia devoluta ai Paesi poveri.
Chavez conta di presentare queste proposte al prossimo meeting dell'OPEC.
Il principale acquirente del petrolio venezuelano, abbondante ma "pesante", ovvero ad alto tenore di zolfo e di difficile raffinazione, sono gli Stati Uniti.
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BREAKING: L'OPEC ha appena annunciato che non aumenterà la produzione. C'è petrolio più che a sufficienza, ha dichiarato il segretario generale Al-Bahdri. Se volete sapere cosa c'è dietro, molta roba qui. In sintesi, da mesi e mesi promettono aumenti di produzione che poi non realizzano... perchè non possono estrarne di più. Sono al massimo e non c'è più margine.
@ Cataldo:
Grazie per l'indicazione, devo averlo tenuto da qualche parte quel quaderno delle Scienze...
La vedo dura quadruplicare le risorse fissili con tecnologie note e sperimentate: in giro si trova scritto di tutto ma se si vanno a controllare i numeri le cose sono ben diverse.
La natura doppia ed ambigua del nucleare inquina, alle fondamenta, questa tecnologia, la rende difficile da maneggiare in ogni circostanza.
@ Geppetto
Non dovrebbe sorprendere, i processi di fissione sono diversi tra loro, ed anche la preparazione del materiale può avere cicli diversi. Se le fonti non adottano un metro comune, le difficoltà di valutazione sono enormi.
L'EROEI non ha nulla a che vedere ne' e' minimamente influenzato dai costi e dai prezzi dei processi e dei materiali implicati nella "produzione" dell'energia. Semmai cambia con le tecnologie usate de altlre condizioni al contorno.
Quello che lascia perplesso e' che l'EROEI del nucleare passa da 1 a 100 a seconda delle fonti.
"dovro' far fare il pieno a 20 Toyota da 4.2 litri... a benzina!" : ma in Libia vai a fare il benzinaio? Ad ogni modo, buon viaggio.
Secondo me... e il discorso e' generico.... per valutare la fattibilita' e l'economicita' di una centrale va analizzato principalmente l'EROEI... poi la disponibilta' della materia prima.
Se l'EROEI e' gia' basso non penso sia il caso di rischiare.
Per le centrali nucleari l'EROEI era alto quando l'uranio costava 20 $ la libbra... ma oggi che ne costa 90 e tende sempre ad aumentare.... l'EROEI continua ad essere alto o e' sceso ai limiti di guardia?
Per quanto riguarda le affermazioni sulle capacita' produttive mi sembrano troppo simili a quelle degli aumenti petroliferi.... e delle riduzioni dei prezzi tanto spavaldamente buttate al vento dal nostro incompetente Scaroni!
Lo dicono.... lo ridicono... ma poi non avviene mai... e se osi chiedere spiegazioni... beh... ci sara' pure una scusa... no?
@ Hydraulics (pardon)
Nei miei post volevo solo sottolineare che partire dal prezzo, per valutare la situazione dell'uranio non aiuta molto. Le "fonti super partes" di base più aggiornate sono gli articoli di Le Scienze, ed in particolare un quaderno del 2002, di cui ti posso controllare i riferimenti biblio. Non so se la produzione può raddoppiare in 6 anni, di certo non potrà farlo il consumo per alimentare nuove centrali. Nel discorso dobbiamo far entrare anche un elemento fondamentale, i processi attuali utilizzano solo il 5% del materiale fissile, ma si può arrivare anche al 20 % con tecnologie note e sperimentate. In questo senso la disponibilità del materiale di base, per i progetti in essere, non mi sembra critica. Poi stiamo qui apposta per sentire cosa ne pensano gli altri e capirne di più.
PS
L'unico gladiatore che è rimasto nella storia era quello che ha combattuto per i più poveri :-)
@ Cataldo:
Ho presente come funziona il mercato dell'uranio e l'incidenza dei costi, e per questo non capivo la tua frase
si vede bene la previsione sull'espansione dell'offerta di minerale, con lo scarto forte dei prossimi due tre anni, spinto dall'innalzamento dei prezzi
visto che il settore minerario è ancora più conservatore di quello petrolifero. Il crollo dei prezzi si è avuto all'inizio degli '80, a 20$ per libbra, e poi sono scesi fino a 10$ nell'arco di 10 anni: la risalita è molto recente, anche per quello mi sembra poco credibile un raddoppio della produzione in soli 6 anni. So che ci sono progetti in corso ma non ho idea di quanto affidabili siano gli annunci delle compagnie minerarie, speravo potessi indicare qualche riferimento "super partes".
Insomma, non mi hai convinto, ma non ne so abbastanza da riuscire a mia volta a convincerti. :-)
E' sicuro che il problema della quantità di uranio disponibile (totale e annuale) non viene preso in considerazione quando si discute della costruzione di centrali, mi stupirei del contrario: tu no?
P.S. E' Hydraulics, non Hydraulicus, che fa tanto gladiatore dei poveri.
@Hydraulicus
Per il Kazachistan il Canada e L'Australia gli output previsti mi sembrano molto verosimili, e fanno riferimento a progetti partiti da anni. Il discorso dei prezzi non si riferiva agli ultimi anni, ma al trend di lungo periodo che è partito dalla crisi della fine 80 inizio 90, quando il prezzo "spot" è crollato, per cui il periodo di riferimento e su una ampia scala dei tempi. Ricordo sempre che il mercato spot dell'uranio non è come quello del petrolio, e copre una percentuale minima dei contratti di fornitura in essere. Inoltre, a differenza che per il petrolio, il costo del combustibile per una centrale è una frazione infinitamente minore del costo di produzione. In altri termini l'uranio non mi sembra una risorsa cosi scarsa da far entrare la variabile della disponibilità del combustibile nei piani di costruzione in discussione oggi. In ogni caso nell' "economia" del nucleare la variabile prezzo del combustile non mi sembra preponderante. Ad esempio la Russia oggi conclude contratti pluriennali (a prezzi ben diversi da quelli spot) con l'Australia, alla scadenza potrebbe invece ricorrere a quello Kazacho, e li stanno lavorando per essere pronti al momento. In ogni caso trarre conclusioni dal prezzo spot mi sembra, nel caso dell'uranio, poco indicativo.
Hyd.... il prezzo dell'uranio sta aumentando di circa 30$ l'anno! ....30....60....90.... arriveremo a 120$ nel 2008 e 150 nel 2009? Se fosse cosi'.... nel 2012 si avra' un prezzo, piu' o meno, intorno ai 240$!
Un po tanto per continuare a definire il Nucleare una fonte di energia economica!
@ Cataldo:
Il grafico mi ricorda molto quello del CERA, solo applicato all'uranio. Non essendo disponibili informazioni dettagliate e gratuite in rete, a parte il report dell'Energy Watch Group del 2006 che racconta una storia ben diversa, posso solo fare delle osservazioni da malpensante:
1- Per tutti i paesi indicati si avrà un aumento della produzione.
2- La produzione dovrebbe raddoppiare in 6 anni, il che significa che già ora i giacimenti sono stati non solo individuati ma anche "testati" sul campo con miniere di prova, ci sono tutti i permessi richiesti e nessun problema tecnico. Faccio notare che il giacimento di Cigar Lake è stato individuato nel 1981.
3- Nel calcolo del totale estratto è presumibile che si sia fatto riferimento ad un modello BAU poco plausibile e che il prezzo di mercato previsto per il minerale pesi troppo sul quantitativo di risorse aggiuntive estraibili.
4- Naturalmente dopo il 2012 si avrà un plateau...
Se hai altre informazioni sarei contento di approfondire l'argomento (Debora ci perdonerà per l'OT, spero). Non mi è chiaro a quale innalzamento dei prezzi tu ti riferisca: un anno fa l'U3O8 era a 60$, due anni fa a 30$. Mi sembra troppo poco tempo perché si decida di realizzare miniere in quantità tale da raddoppiare la produzione.
a proposito cosa significherà letteralmente:
"timori di spinte protezionistiche e possibili andamenti disordinati connessi con gli squilibri mondiali" ?
Paolo, il gas algerino dal 2012? Per quella data sarà tutto finito... Si tratta dei soliti speculatori intenti ad accumulare denaro in cambio di... niente. Già dal 2008 saranno guai seri.
Vi lascio il link sugli aggiornamenti della teoria di Olduvai
http://www.oilcrash.com/articles/olduv_7.htm
(ANSA) - ROMA, 15 NOV - Per la Bce 'le prospettive di crescita' di Eurolandia sono 'soggette a rischi verso il basso' per la crisi dei mutui e il caro-petrolio.Nel bollettino mensile la Bce unisce questi rischi 'ai timori di spinte protezionistiche e possibili andamenti disordinati connessi con gli squilibri mondiali'.Poi chiede una riforma dell'agricoltura Ue contro i rischi dei rincari per gli alimentari ed esprime preoccupazione per il 'rallentamento degli sforzi di riequilibrio' nei bilanci 2008 di molti paesi.
insomma, si comincia ad annunciare formalmente (seppur in politichese stretto) che si avvicinano tempi duri...
@ Hydraulicus
Si, hai ragione, ho scritto male, la commercializzazione dovrebbe iniziare dal 2010, entro l'anno prossimo saranno risolti i problemi di "allagamento" che hanno bloccato l'attività. Sulla produzione in questo link postato da Riccardo si vede bene la previsione sull'espansione dell'offerta di minerale, con lo scarto forte dei prossimi due tre anni, spinto dall'innalzamento dei prezzi.
considera pero' che il Messico ha gia' detto NO alla produzione di bioetanolo a favore del cibo. Si sono trovati in brutte acque... la gente ha reclamato e il governo non ha potuto che correre ai ripari.
Per quanto riguarda il resto.... dei 3 l'unico che ci rimetterebbe di brutto e' proprio il Messico.... ed una moneta unica dovrebbe prevedere anche l'apertura della frontiera tra Messico e USA. E sappiamo entrambi che cio' non e', al momento, neanche immaginabile!
@Bernardo
Vedo poco credibile lo schieramento nr.3 perchè il Messico è troppo legato agli USA(l'organizzazione economica Canada/USA/Messico e la moneta unica per per questi tre Stati allo studio) e il Brasile di Lula che ha fatto un'importante accordo con gli Stati Uniti per fornirgli etanolo in gran quantità.
Venezuela, Bolivia e Cuba sicuramente hanno la stessa visione politica ed economica...
Non preoccuparti Angel guitar, avremo il gas algerino...nel 2012!
Chavez...: «por qué no te callas?»
La storia di questa vicenda sta facendo notare ad un pubblico attento quali sono gli schieramenti a livello politico.
A grandi linee abbiamo...:
#1 »»» USA + EU + Giappone (?)
#2 »»» Russia + Cina + India + Iran (?)
#3 »»» Messico + Venezuela + Bolivia + Cuba + Brasile (?)
#4 »»» Algeria + Libia + Arabia Saudita + Emirati Arabi + Africa (?)
A questi grandi schieramenti vanno aggiunti anche altri stati minori... ma non tutto e' stabilito e definito. Vanno valutate le posizioni di altri stati.
Ad ogni modo.... penso che questa disposizione possa nuocere molto gravemente al primo schieramento... almeno sul breve termine... perche' tutti gli altri sono sempre e soltanto "nemici dei nemici".... ovvero "potenziali" amici... almeno sul breve termine... poi prevarrebbe il secondo schieramento!
Ragazzi... sabato mattina parto per la Libia. Staro' via 2 settimane (sperando che mi fanno entrare... visto che hanno cambiato le regole per i passaporti). Al mio ritorno vi raccontero' le mie impressioni!
Vi anticipo subito che dovro' far fare il pieno a 20 Toyota da 4.2 litri... a benzina!
Che sballo calcolare il costo totale!
@ Cataldo:
Sei sicuro su Cigar Lake? Tempo fa avevo trovato questo:
http://www.sandersresearch.com/index.php?option=com_content&task=view&id=1280&Itemid=104
Si parla del 2011...
WEC: LIBIA, POSSIBILE REPERIRE NUOVO GAS E PETROLIO
(AGI) - Roma, 14 nov. - La Libia punta a reperire nuove risorse di petrolio e gas nel proprio territorio. Lo ha annunciato Shokri M. Ghanem, presidente della libica Noc, intervenendo a una tavola rotonda nell'ambito del Congresso mondiale dell'energia. "La Libia e' piu' che interessata - ha dichiarato Ghanem - a perseguire la strada del dialogo con gli altri Paesi per sfruttare i giacimenti esistenti e cercarne di nuovi, focalizzandoci su gas e petrolio. Secondo le ultime stime c'e' possibilita' di reperire nuove risorse nel nostro Paese". Il presidente della Noc ha concluso sottolineando che "la Libia vuole continuare il rapporto di collaborazione con Eni e Shell".
94.10 +3.21%
le previsoni IEA e l'OPEC che non aumenta la produzione stanno facendo effetto.
ANSA) - ROMA, 14 NOV - Il petrolio chiude in rialzo del 3,1%, a 93,98 dollari al barile al mercato di New York
- si ricomincia !!!
...studio aperto!?!? Come...e le veline!?
Ragazzi! A studio aperto, hanno detto che probabilmete ques'inverno ci saranno spesso black out, poichè le riserve di metano sono già al minimo!! Qualcosa non mi torna? :-)
@ 18-taprotatonandron
…eppure bastava fare una semplice divisione per tre ed avrebbero ottenuto 12,4 ml b/g.!! :-)
Voglio poi proprio vedere come pensano di aumentare la produzione di oltre 1,5 ml b/g all’anno.
Notate poi che quando qualche ente rivede al ribasso le proprie stime di crescita, i titoli sono sempre di questo tipo: “ l’IEA prevede un calo della domanda per il prossimo quadrimestre”. Decisamente non è la stessa cosa che dire: “la crescita sarà più contenuta”. Ora mi chiedo, ma chi cercano di confondere??…forse i mercati finanziari…cosi le quotazioni calano di 5$ in due giorni e riprendiamo fiato? Ma veramente sui mercati si opera leggendo semplicemente il titolo di un dispaccio di agenzia? Boh!!!!Anche il TG la7 dà risalto al rapporto dell'AIE.
Finalmente "Repubblica" si schiera riportando i dati dell' Aie; si accorta insomma che il petrolio è in via di esaurimento:
AIE, GIACIMENTI PETROLIO IN ESAURIMENTO,PREZZI SALIRANNO
(AGI)- Roma, 14 nov. - Il mercato del petrolio "resta difficile" e i prezzi continueranno a salire perche' "i giacimenti esistenti si stanno esaurendo". E' lo scenario che emerge dal rapporto dell'Agenzia Internazionale dell'Energia presentato oggi al Wec. Nel 2015, prevede l'Aie, ci sara' un aumento della capacita' di 37,2 milioni di barili al giorno, di cui un terzo per l'aumento della domanda e due terzi per una riduzione della produzione dei giacimenti esistenti.(AGI)
http://finanza.repubblica.it/scripts/cligipsw.dll?app=KWF&tpl=kwfinanza%5Cdettaglio_news.tpl&del=20071114&fonte=AGI&codnews=203333
N.B.
Penso che per "capacità" si intenda fabbisogno.
redarrow,
il blog dell'italiano in cina fa veramente scompisciare...
Sull'uranio ho fatto una estrema sintesi di una serie di dati, raccolti anche in seguito all'articolo sul picco delle materie prime postato tempo addietro. A mio avviso sarà messa in campo una consistente offerta di ossido, spinta dai prezzi elevati, prima che la domanda effettiva sia portata ad un livello più alto dalle nuove centrali previste. Va tenuto presente che alla fine degli 80 inizio 90 la produzione calò, con il crollo del prezzo determinato dai contratti USA per smantellare le testate sovietiche e riutilizzarle come combustibile. La produzione è ripresa da tempo e la latenza per arrivare a livelli commerciabili è in via di assorbimento. Anche la famosa miniera di Lake Cigar rientrerà in produzione l'anno prossimo. Le nuove centrali dovrebbero essere costruite in tempi record, e sappiamo che il settore non si muove con queste modalità.
uranio: da quanto dice uxc nell'ultimo mese sta riprendendo la corsa (sul sito di uxc ci sono anche un sacco di notizie e report che non ho il tempo di guardare... anche wiki dice qualcosa - cataldo tu hai altre fonti?) sto a guardare perchè pare che sia ripartita la corsa al nuke in mezzo mondo (e per favore evitate commenti ideologicizzati) e se è vero la domanda dovrà crescere, e a ruota crescerà il prezzo.
invece martines offre una panoramica sintetica, che mostra tra l'altro come nell'ultimo anno il prezzo del metano sia stato i sostanza svincolato da quello del petrolio (anche se resto convinto che sul lungo periodo tutte le fonti energetiche hanno prezzi correlati)
http://blog.libero.it/Nanjing/?nocache=1173484111
blog di un italiano in cina, parla dei razionamenti cinesi...
ragazzi, la faccenda del nuovo picco è tutta da verificare. Arrivano (come avete visto) messaggi completamente contrastanti. Purtroppo noi poco abbianti non possiamo comprarci il rapporto e dobbiamo aspettare 2 settimane oppure che qualcuno ce lo passi... ;-)
@ Riccardo
In un post tempo addietro avevi segnalato la caduta del prezzo dell'uranio, mi hai messo una pulce (atomica) nell'orecchio. Ti segnalo che ha ripreso a salire, dopo mesi, cosa è successo? Tenuto conto che i contratti di ossido di uranio per il 90 % non sono trattati al mercato spot, che determina i prezzi di cui parliamo adesso, ma trattati su base pluriennale. C'è stata una fase speculativa, molto forte, che però si è scontrata con la mancanza di una platea di acquirenti tale da sostenerla nel medio periodo. In altri termini i fondi che erano entrati sono stati costretti a vendere al ribasso, per mancanza di un sostegno delli acquirenti. Adesso il prezzo tenderà a stabilizzarsi, su livelli alti, tenuto conto anche del dollaro che è ai minimi, ma realistici. Nel lungo termine la produzione aumenterà ancora, stante la lenta ripresa dell'estrazione avviata negli ultimi anni, e il gioco con la domanda sarà tutto da verificare. L'uranio è difficile da maneggiare anche per gli speculatori ;-)
scusate l'ot ma non resisto.
parlo con un cliente che fa il rappresentante di farine:
- gli ordine di farine che prima venivano evasi in 4 giorni per il 100% della quantità richiesta ora vengono evasi in 8 giorni e per non più del 70%;
- in un recente incontro di tutti gli agenti gli hanno comunciato che a livello mondiale le scorte di grano, negli ultimi due anni, sono state intaccate del 25% all'anno;
- cause che lui ipotizza: minore produzione da parte dei grandi produttori e maggiori richieste da parte dell'estremo oriente molti produttori di trasformati (biscotti etc) hanno portato la produzione in estremo oriente.
Sono molto preoccupato !!! :-(((
climber15 (il bancario)
$93.50 dopo le ultime notizie risale di brutto.
Per Chavez si apre un periodo di fuoco, nella sua gia tormentata storia politica. Il Venezuela ha di fronte una modifica costituzionale importante, con il referendum del due dicembre, la riforma prevista da una parte consolida i diritti del popolo sul petrolio, dall'altra incrementa i poteri del presidente, proprio in relazione all'utilizzo della principale risorsa del paese. All'interno della struttura di potere venezuelana si hanno prese di posizione differenziate, su questo snodo importante, che lasciano intravedere un incremento della pressione USA, con una manovra ad ampio raggio. In USA hanno capito di aver sottovalutato Chavez, pensando di affidarsi ai vecchi arnesi della destra locale per defenestrarlo, ma hanno sbagliato, la manovra in atto invece è di più ampio respiro, e coinvolge parte dell'apparato militare, che non vede di buon occhio le trasformazioni apportate nel ruolo dell'esercito, che si avvia pian piano a diventare una "milizia popolare", recuperando ad un ruolo critico anche gli oppositori del tentato, e maldestro, golpe del 2002. Ci sono notizie anche di un intensificarsi dei movimenti di paramilitari al confine in Colombia. In questo quadro l'incontro del 17 in Arabia Saudita offre al leader venezuelano una occasione importantissima, per rilanciare la sua "diversità" a tutto tondo, su una scena dove potrà sancire il suo ruolo di difensore dei popoli contro i padroni del petrolio. La stampa Saudita sta preparando l'accoglienza, dipingendolo come un leader che lascia il suo paese in balia delle mafie, invece di sfruttare i proventi del petrolio per lo sviluppo.
@marco #24
ok, si è aperto, grazie
100 milioni di vaccate, altro che motore di schietti: la bicicletta è l'energia del futuro!
a me funziona, viva firefox!
nel link di cui sopra, se usi firefox con linux (e immagino anche mac) appare uno spazio "tradotto" con %C2%A0 che impedisce al link di funzionare.
Nei sistemi windows + explorers questo non avviene (credo).
:)
Provate con questo (da me funziona con firefox/Linux)
http://i-r-squared.blogspot.com/2007/11/new-peak.html
@gegia
Finchè l'Algeria non incorre nel picco del gas...
%C2%A0 : io non li vedo Bernardo...
----- Original Message -----
From: Domenico Schietti
To: carabinieri@carabinieri.it ; urp.mi@poliziadistato.it
Sent: Wednesday, November 14, 2007 3:44 PM
Subject: Re: OGGETTO: DENUNCIA SETTA DEGLI INGEGNERI SCIENTISTI
Carissimi,
volevo farvi presente che con il Motore di Schietti versione a pressione atmosferica (VEDI DISEGNO ALLEGATO O VAI A QUESTO LINK www.free-people.org/fotos-photos/motore-pozzo.jpg ) è possibile produrre energia gratis 365 giorni su 365 24 ore su 24.
A questo link c'è anche un video www.youtube.com/watch?v=gxnHJoyrQpM
Il Motore di Schietti che avete visto nel video e nel disegno, sfrutta la pressione atmosferica attraverso il principio dell'acqua che risale nei pozzi attratta dal vuoto.
Risucchiando aria con una semplice pompa, si riesce a far risalire l'acqua fino a dieci metri.
Con lo sforzo di risucchiare aria, avete sentito bene, si può risucchiare acqua fino a dieci metri.
A quel punto basta lasciarla cadere e sfruttare con una turbina idroelettrica l'energia prodotta. Il lavoro utile è enorme.
Per confutare il funzionamento del Motore di Schietti versione a pressione atmosferica si dovrebbero addurre queste prove:
a) che l'acqua nei pozzi non risale di dieci metri attratta dal vuoto a causa del peso dell'aria che esercita la pressione di 1 bar
b) Che pompare acqua da un pozzo alto dieci metri richieda cento volte più forza che pomparla da dieci cm e non invece la stessa forza
c) che l'acqua cadendo da dieci metri eserciti la stessa forza che cadendo da dieci cm
MA PURTROPPO OGNI ANNO VENGONO DATI DECINE DI MILIARDI DI EURO ALL'ENEA ED AL CERN PER FALSI STUDI SULL'ENERGIA RINNOVABILE
Si tratta di una truffa.
PER LA MILIONESIMA VOLTA VI COMUNICO ANCHE CHE HO INVENTATO UN METODO PER FARE ACQUA POTABILE CON LA SERPENTINA AL PREZZO DI 0,002 AL LITRO ANCHE IN MEZZO AL DESERTO DEL SAHARA
Vi prego di intervenire, di iniziare le perquisizioni nelle università, nelle sedi dei media, e di diffondere la notizia che non esiste nessun problema energetico, ma che si tratta di un complotto globale.
alla fine del link appare %C2%A0
basta togliere quelli e funziona!
@ Marco #16
il tuo link dà errore: pagina non trovata
Qualcuno sa interpretare "da qui al 2015 ci si attende un aumento della produzione di 37,2 milioni di barili al giorno, ma che solo un terzo di questo aumento sara' legato ad un effettivo aumento della domanda, mentre gli altri due terzi all'esaurimento delle scorte."
forse sostituendo "aumento della domanda" con "aumento della produzione" comincia ad avere un senso. Ma all'ANSA chi prendono, salumieri?
Se solo un terzo deriva da effettivo aumento di produzione significa che la produzione aumenterà di circa 12 milioni di barili al giorno nel 2015. Non potevano dire così?
Per il gas non c'è di che preoccuparsi, presto arriverà dall'Algeria:
Gas: firmata intesa con Algeria per Gasdotto GalsiBersani, accordo storico(ANSA) - ALGHERO (SASSARI), 14 NOV - L'intesa per la realizzazione del metanodotto Galsi, definito 'storico' dal ministro Bersani, e' stato siglato oggi ad Alghero.'E' una giornata storica non solo per il mio ministero - ha sottolineato Bersani - ma anche per la Sardegna e l'Italia'. Il gasdotto unira' l'Algeria con l'Italia passando per la Sardegna. Consentira' di aumentare le infrastrutture di approvvigionamento e di aumentare il numero delle aziende che importano il gas algerino.
grazie per la spiegazione. (#13 #15)
Nuovo picco del petrolio:
http://i-r-squared.blogspot.com/2007/11/new-peak.html
In ottobre la produzione è aumentata di 1,4 milioni barili/giorno rispetto a settembre (85.1 milioni barili/giorno)
sorpassando di oltre 1 milione il record precedente di luglio 2006 (85.467)
Te la spiego io: è totalmente indecifrabile.
Colui che ha scritto l'agenzia non capisce una mazza di quel che ha letto, indi traduce nel solo modo in cui sa: crescita, crescita crescita.
Ma sai, io son gossippara...
Comunque lo si interpreti anche la stampa ufficiale comincia a parlare di picco, pur se non apertamente.
Se solo fossero più chiari...
@Marco B.
"Nel 2015, prevede l'Aie, ci sara' un aumento della capacita' di 37,2 milioni di barili al giorno, di cui un terzo per l'aumento della domanda e due terzi per una riduzione della produzione dei giacimenti esistenti."
"Aumento della capacità"? Forse volevano scrivere indisponibilità...
Petrolio: Aie, prezzo salira' Fino al 2015 produzione aumentera' di 37, 2 mln barili giorno (ANSA) - ROMA, 14 NOV - Il prezzo del petrolio 'continuera' a salire nei prossimi anni' a causa del progressivo 'esaurimento dei giacimenti'. Lo prevede l'Aie. L'Agenzia internazionale dell'energia, al Congresso mondiale dell'energia in corso a Roma ha indicato che da qui al 2015 ci si attende un aumento della produzione di 37,2 milioni di barili al giorno, ma che solo un terzo di questo aumento sara' legato ad un effettivo aumento della domanda, mentre gli altri due terzi all'esaurimento delle scorte.
http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/economia/news/2007-11-14_114136333.html
Qualcuno può spiegare l'ultima frase?
AIE, GIACIMENTI PETROLIO IN ESAURIMENTO,PREZZI SALIRANNO
Il mercato del petrolio "resta difficile" e i prezzi continueranno a salire perche' "i giacimenti esistenti si stanno esaurendo". E' lo scenario che emerge dal rapporto dell'Agenzia Internazionale dell'Energia presentato oggi al Wec. Nel 2015, prevede l'Aie, ci sara' un aumento della capacita' di 37,2 milioni di barili al giorno, di cui un terzo per l'aumento della domanda e due terzi per una riduzione della produzione dei giacimenti esistenti.
http://www.kataweb.it/economia/news/AIE-GIACIMENTI-PETROLIO-IN-ESAURIMENTOPREZZI-SALIRANNO/2683557
Incollo una roba che forse vi interessa:
(ANSA) - ROMA, 14 NOV - Un appello ad intervenire al piu' presto sulle politiche energetiche e' stato fatto dal presidente Giorgio Napolitano.Commentando le recenti proiezioni dell'Agenzia Internazionale dell'Energia, Napolitano ha parlato di 'allarmante scenario'. 'In assenza di nuove vigorose politiche energetiche - ha detto il presidente durante un incontro al Quirinale con esperti del settore - entro il 2030 il fabbisogno energetico sara' del 50% piu' elevato di oggi.
Tralasciamo i luoghi comuni contenuti nel discorso: accetto scommesse su quale sarà la soluzione proposta.
Guerrafondai marci! La tanto ascoltata frase "Dio benedica l'America" dovrebbe essere riscritta nella forma "Dio e gli altri popoli della Terra maledicano la classe dirigente(politica ed economica) e i militari USA!"
Non se ne può più dell'imperialismo d'oltreoceano...
Bernardo non ti dimenticare anche del progetto future combat system pensato per scontri asimmetrici.
Airborne Laser System Tracks and Destroys Missiles
Intanto qualcuno, uno a caso, si prepara alla guerra!
piu' tardi arriva il problema... meglio sara' per tutti.
Ad ogni modo e' il classico scarica-barile.
Le grandi compagnire faranno ricadere la responsabilita' sulle raffinerie e queste sui distributori!
Alla fine la colpa non sara' mai di chi dovrebbe produrre... ma di chi non autorizza/favorisce nuovi investimenti per le raffinerie.
E nel frattempo accadra' sicuramente qualcosa che giustifichera' comunque le file ai distributori.
mi sembra di capire che l'opec giustifica la "non necessità" di aumento produzione con la stima dell'AIE (notizia di ieri) che vede al ribasso la domanda nell'immediato futuro:
ma quanto può durare questo palliativo? bisognerà aspettare i black-out e i benzinai a secco per rendersi conto del peak?
I nodi sono arrivati al pettine!
Con la sua volontà(?) di non aumentare la produzione di petrolio, l'OPEC conferma di essere ormai in riserva petrolifera.
Archiviato il peak oil possiamo concentrarci sul prossimo peak gas, no?
Qui http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/economia/news/2007-11-13_113153091.html c'e' una notizia che conferma la non intenzione dell'OPEC di aumentare la produzione.
Secondo me le intenzioni del venezuelano sono di vendere il petrolio in base alle richieste. Piu' ne acquisti... piu' paghi!
Regalando invece il petrolio ai paesi poveri non fai che "indurlo" al consumismo.... e quindi lo costringi, indirettamente, ad essere tuo succube!
Lodevoli e calcolate le proposte di Chavez.
Evidentemente ha così tanti introiti(USA) da petrolio da potersi permettere di fare beneficenza ai paesi poveri.
Mi piacerebbe conoscere la situazione, poco trasparente, della produzione petrolifera venezuelana.
Non so come si possa classificare un paese tra i maggiori detentori mondiali di giacimenti petroliferi quando ha prevalentemente petrolio pesante, non adatto ad alimentare la crescita globale....
alle 15:58
Stefano
chavez tuona:
http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/2006/rep_nazionale_n_2694523.html?ref=hpsbdx3
"L'impero del dollaro sta crollando". Lo ha detto il presidente venezuelano, Hugo Chavez, da Teheran, dopo una visita col presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad. Le dichiarazioni di Chavez arrivano dopo che Venezuela e Iran, al verice Opec di Riad, hanno chiesto ai paesi del cartello di sganciare il prezzo del petrolio dal dollaro debole, legandolo a un paniere di monete. La proposta non e' passata per l'opposizione dell'Arabia Saudita. Chavez, sempre a Riad, ha poi detto che il prezzo del petrolio potrebbe schizzare a 200 dollariob al barile, se gli Usa dovessero attaccare l'Iran. Dopo l'incontro di oggi a Teheran con Ahmadinejad, Chavez e' tornato all'attacco prendendo di mira il biglietto verde: "Presto la smetteremo di parlare del dollaro, perche' la moneta Usa si sta rapidamente svalutando e l'impero del dollaro sta crollando e con lui, naturalmente, crollera' l'America".