L'altra volta, a 90$, il primo a varcare il traguardo fu il Louisiana Sweet. Stavolta il super-record è tagliato dall'Indonesian Tapis. Che ci lancia anche un segnale: probabilmente, nel giro di 24 o 48 ore il prezzo del barile tutto segnerà 100. Ma magari mi sbaglio...
Qui per seguire in dettaglio.






1. Vil, Mercoledì 7 Novembre 2007 ore 14:05
http://peakoildebunked.blogspot.com/
da leggere dopo queste notizie per depressurizzarsi.
2. luca, Mercoledì 7 Novembre 2007 ore 14:08
a 100 stappiamo la bottiglia :)
3. Debora/Petrolio, Mercoledì 7 Novembre 2007 ore 14:21
Vil, il vecchio JD lo conosco da anni. Era un peakoiler, poi ha litigato con della gente in un forum e si è lanciato alla vendetta... :D
4. 100 MILIONI DI TONNELLATE, Mercoledì 7 Novembre 2007 ore 14:32
ROMA - 7 Novembre - Il prezzo del petrolio ha raggiunto i 98 dollari al barile questa notte sui mercati asiatici sulla scia della debolezza del dollaro e delle previsioni di un calo delle scorte americane. E anche sul mercato elettronico di New York le quotazioni del petrolio hanno toccato i 98 dollari al barile. Nuovo record anche per il Brent, che a Londra ha sfondato per la prima volta quota 95 dollari al barile, in attesa dei dati sulle scorte Usa. I futures si sono spinti fino a 95,09 dollari.
Nuovo record del petrolio, la tua opinione?
Me l'aspettavo, infatti ho alzato i prezzi della mia legna ecologica, tenendo fermo a 10 € al quintale i tronchi da 100 cm che ho già preparato e sono ammassati nella catasta da esposizione, ho alzato i prezzi dei mezzi tronchi da 50 cm da 12,5 a 13,5 € al quintale, e dei ciocchi de luxe da 15 a 17 € al quintale.
Nel frattempo se siete in forma fisica perchè state lavorando nei boschi e non è ancora venuta fuori la donna che vi spettava di diritto, perchè era quella destinata a voi (anche se magari non l'avete ancora mai nemmeno vista e conosciuta), e sospettate che sia finita nelle segrete di qualche Don Rodrigo, o truffata, derubata al vostro amore con metodi bastardi, e sposata a qualche sbirro, stronzo, affarista di merda, affamatore di popoli, servo dei nemici dell'umanità, vi suggerisco anche di cominciare a far girare proposte del genere.
Ciao, ho 40 anni, sono un boscaiolo italiano, alto, bello, forte, distinto e purtroppo single. Mentre aspetto il giorno che sul mio cammino incontri la ragazza giusta per l'amore eterno, mi piacerebbe tantissimo avere una relazione duratura con una giovane sposina insoddisfatta, annoiata, magari sposata per convenienza, a cui piaccia cornificare il marito, se fosse il caso anche in sua presenza in casa vostra fingendo di essere un insegnante di computer, o un operaio, un giardiniere, o in un locale pubblico come in un ristorante in cui andate assieme e ti assenti qualche attimo per andare in bagno dove a sua insaputa baciarci appassionatamente. Sarebbe la mia prima esperienza del genere e cerco una ragazza come me alla prima esperienza simile per istaurare un rapporto continuativo senza altre amanti o storie di mezzo per pura e sana trasgressione, senza pericoli, senza perversione, senza ossessione, semplicemente per divertirci e fare cornuto quello stronzo di tuo marito.
Ricordati, ti viene impedito di avere un reddito per impedirti di avvicinare le donne, per farti soffrire, farti ammalare, farti ubriacare, farti drogare, spendere soldi andando a prostitute, farti indebitare, farti delinquere, e farti portare al guinzaglio tutta la vita.
5. Cataldo, Mercoledì 7 Novembre 2007 ore 14:43
@Vil
In effetti la previsione lineare basata sul declino all'8% era stata criticata illo tempore, al suo apparire, mi sembra più importante la conferma del declino 5%, che aveva più consenso. Sarebbe facile, con un collaudato artificio retorico, sottolineare le erronee previsioni della banda del BAU, anche perchè non abbiamo compitini da fare. In ogni caso ci sono fattori importanti nell'analisi del tasso di declino, credo che bisogni confontarsi anche con la maggiore velocita nel ciclo di vita dell'off-shore, sempre più importanti nella fornitura attuale. Il tasso di declino dei grandi pozzi a terra va messo a confronto con la maggiore velocità di messa in produzione, implicita nell'off-shore, un plateau sostenuto declinerebbe più rovinosamente, con l'incremento della quota off-shore.
6. gian paolo, Mercoledì 7 Novembre 2007 ore 14:45
guarda che si trova legna a 8euro al quintale... esagerato
7. Stefano, Mercoledì 7 Novembre 2007 ore 14:45
100 millions.. fatti curare
e vai a spammare sul blog di Grillo
8. Paolo B., Mercoledì 7 Novembre 2007 ore 15:01
E dopo stappata la bottiglia si scommette sui 120 $ in pochi mesi???
9. SpocchioxOcchio, Mercoledì 7 Novembre 2007 ore 15:06
Non capisco questo entusiasmo ingiustificato da "ve l'avevamo detto".... per l'attesa dei 100$ quanti di voi perderanno il posto di lavoro nei prossimi 2-3 anni?...
10. taprotatonandron, Mercoledì 7 Novembre 2007 ore 15:22
Si parla già nuova soglia "psicologica" a 120$
Scenderà di nuovo per l'estate, ma non abbastanza, poi risalirà l'inverno prossimo, a sinusoide, ma crescente. ..Se non ci sono altre guerre, se non chiudono impianti off-shore per uragani, se i ribelli in nigeria non fanno casino, se..... troppi se.
11. Stefano, Mercoledì 7 Novembre 2007 ore 15:31
ma come potrà scendere?
non ci sarà più l'andamento degli scorsi anni.
ormai ha piccato, se la domanda continua a salire e la produzione scendere, il prezzo può solo salire.
12. Paolo B., Mercoledì 7 Novembre 2007 ore 15:36
@SpocchioxOcchio
E' un entusiasmo amaro e ironico, nessuno qui è contento della piega che stanno prendendo gli eventi.
E' un modo di esorcizzare l'umanissima paura dell'ignoto che ci attende, perchè nessuno sa esattamente cosa succederà nei prossimi anni...
13. Paolo B., Mercoledì 7 Novembre 2007 ore 15:54
@Stefano
Ad un certo punto la domanda di greggio inizierà naturalmente a scendere, perchè il prezzo del petrolio sarà così alto da rendere finalmente competitivi i kwh ottenuti dalle energie rinnovabili, perchè nel breve /medio periodo il carbone ha costi ambientali insostenibili e l'energia nucleare anche, a parte il costo e il picco dell'uranio se molti altri paesi decidessero di utilizzarla.
Di conseguenza gradualmente scenderà anche il prezzo del petrolio ma a quel punto non avrebbe più nessun impatto sul mercato dell'energia perchè la maggior parte delle nazioni si sarà data un modello energetico pulito(spero) non basato sul petrolio...
14. riccardo, Mercoledì 7 Novembre 2007 ore 16:00
mi sa che purtroppo qualcuno è davvero contento... io no
la domanda di energia continua a crescere, non ci sono dubbi
ma credo (non ho dati ma accetto volentieri conferme o smentite) che il mix si stia lentamente modificando, a causa dei prezzi delle varie fonti. Ad esempio in italia l'enel usa ormai pochissimo petrolio per fare elettricità
100 milioni, l'idea di fondo che tu proponi è intelligente e utile e ti faccio tanti tanti auguri, ma perchè devi infarcirla con 100 milioni di stronzate? sembreresti quasi un professionista dello spam. non mi piaci.
15. taprotatonandron, Mercoledì 7 Novembre 2007 ore 16:00
Stefano, infatti ho detto che ci sono troppi "se". Qualche "se" ci sarà di sicuro, ormai la coperta è corta, tiri da una parte, scopri dall'altra.
Per quello che succederà nei prossimi anni, qui in italia abbiamo già un'idea da circa 15 anni: abbiamo dato la colpa a scelte politiche sbagliate o a mancanza di scelte, ma l'aumento del debito pubblico, la precarizzazione del lavoro, il dimezzamento del potere d'acquisto dopo l'introduzione dell'euro (nonostante i trucchetti per far sembrare l'inflazione sotto controllo) e la conseguente perdita del potere d'acquisto delle famiglie derivano principalmente dalla nostra dipendenza pressochè totale da fonti energetiche sempre piu' costose.
Come dice Matt Simmons (post del 5 nov, nella home page) alcuni paesi pagano già il petrolio come se fosse a 300$ per via delle tasse, e si riferisce a noi. se il petrolio sale a 150, noi lo pagheremo come se costasse 450 o più, a meno che lo stato non rinunci alle tasse, cosa che non può fare per via della forte spesa pubblica.
Come dire: ci aspetta quello che conosciamo già, ma un pò più pesante.
16. taprotatonandron, Mercoledì 7 Novembre 2007 ore 16:17
Il fatto è che il prezzo del petrolio trascina con sè quello di tutte le energie, anche le rinnovabili. Se poi si pensa che il grosso della produzione energetica da fonti rinnovabili è di tipo idroelettrico (quindi già ampiamente sfruttato, anche troppo - Vedi diga delle tre gole in Cina e relativi problemi) e che in tutto le energie rinnovabili contribuiscono al 13% del totale della produzione mondiale (dato 2002, quindi oggi sarà tra il 15 e il 20%), la transizione sarà molto lunga - 30 o 40 anni. Nel frattempo vedremo un prezzo del petrolio residuo sempre crescente.
17. taprotatonandron, Mercoledì 7 Novembre 2007 ore 16:26
L'italia dipende completamente dagli idrocarburi e offre prevalentemente generi non necessari in tempi di crisi (siamo forti nel turismo e nel made in Italy, design, moda, produzioni alimentari di qualità, che all'estero sono costose, che altro?). Quindi l'Italia è nella condizione peggiore per affrontare una crisi economica.
18. Bernardo Mattiucci, Mercoledì 7 Novembre 2007 ore 16:31
Tap...
....la richiesta di tasse per coprire una spesa pubblica non solo elevata... ma a dir poco esagerata, non potra' continuare a lungo. Le aziende si stanno indebitanto tutte... una dietro l'altra. I privati non arrivano a fine mese... i liberi professionisti non lavorano piu'.... alle universita' non si fa piu' ricerca perche' si preferisce partecipare ai bandi pubblici per i quali non vengono richiesti risultati... insomma... sta scoppiando tutto. E le spese aumentano!
nel 2006/2007 le tasse REALI per le piccole e medie imprese hanno avuto oscillazioni tra il 60% e l'87%.... e con i margini risicati che si trovano ad avere non c'e' speranza di andare avanti.
Le politiche economiche italiane ed europee, poi, non aiuta le singole nazioni, ma le mette in ginocchio favorendo una globalizzazione senza senso che non avra' che una sola ripercussione: la crisi!
In Italia sui carburanti paghiamo ancora una valanga di tasse...:
1) Guerra d'Etiopia - 1935/1936 - 1.90 lire al litro
2) Crisi di Suez - 1956 - 14 lire al litro
3) Tragedia del Vajont - 1963 - 10 lire al litro
4) Alluvione di Firenze - 1966 - ? lire al litro
5) Terremoto del Belice - 1968 - 10 lire al litro
6) Terremoto dell'Irpinia - 1980 - ? lire al litro
7) Guerra in Bosnia - 1996 - 22 lire al litro
# contratto degli autoferrotranvieri del 2004 - 0,02 euro al litro
Per quanto tempo ancora si riuscira' a pagare una spesa pubblica esagerata che non riesce neanche lontanamente a dimostrare di essere "giustificata"?
19. riccardo, Mercoledì 7 Novembre 2007 ore 16:38
alla lunga sicuramente il prezzo del petrolio trascina con sè quello di tutte le energie (c'era qualche discussione su aspo) ma la relazione non mi appare così semplice. per esempio vedere
http://www.martines.org/prezzi_petrolio_gas_carbone_uranio.html
che tra l'altro darebbe spunti per discutere del prezzo dell'uranio, in drastico calo negli ultimi mesi (ma è vero o non che il nucleare nel mondo sta rialzando la testa?)
20. redarrow, Mercoledì 7 Novembre 2007 ore 16:41
WASHINGTON (MF-DJ)--"I prezzi energetici sono troppo alti e stanno realmente avendo un effetto sulle piccole imprese e sulle famiglie di tutta l'America, per non dire sulla nostra economia". E' quanto ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca, Dana Perino, aggiungendo che l'amministrazione Bush spera che il Congresso passi una legge che possa tagliare la dipendenza degli usa dalle importazioni di petrolio e faccia aumentare lo sfruttamento delle risorse interne agli Stati Uniti.
*Usa: -800.000 barili scorte settimanali petrolio
*Usa: -800.000 barili scorte settimanali benzina
21. taprotatonandron, Mercoledì 7 Novembre 2007 ore 16:59
Bernardo, come dimostri tu questa è la situazione ad oggi, aspettiamoci solo che peggiori. Poi daremo la colpa ai politici dell'uno o dell'altro schieramento, ma ormai non è una questione politica, la classe dirigente può fare ben poco, potrebbe fare ben poco anche se non fosse paralizzata da una legge elettorale folle come la nostra. Le banche centrali non hanno margini di manovra per tenere sotto controllo l'economia, infatti non stanno tagliando il costo del denaro come hanno fatto tempo fa per far riprendere l'economia, perche' rischiano di peggiorare l'inflazione. Non possono nemmeno tentare di abbassarla aumentando il costo del denaro, perche' innescherebbero una crisi economica peggiore paralizzando tutto.
Per di più, se non ricordo male le riserve aurifere italiane sono state in parte bruciate nei primi anni 90 (governo Amato 92) per contrastare il deprezzamento della lira. Quindi non abbiamo nemmeno un salvagente in beni rifugio.
No, mi sbaglio, furono bruciate le riserve in moneta estera (marchi) ...almeno la buona notizia è che di oro ne abbiamo.
22. taprotatonandron, Mercoledì 7 Novembre 2007 ore 17:02
Bernardo, come dimostri tu questa è la situazione ad oggi, aspettiamoci solo che peggiori. Poi daremo la colpa ai politici dell'uno o dell'altro schieramento, ma ormai non è una questione politica, la classe dirigente può fare ben poco, potrebbe fare ben poco anche se non fosse paralizzata da una legge elettorale folle come la nostra. Le banche centrali non hanno margini di manovra per tenere sotto controllo l'economia, infatti non stanno tagliando il costo del denaro come hanno fatto tempo fa per far riprendere l'economia, perche' rischiano di peggiorare l'inflazione. Non possono nemmeno tentare di abbassarla aumentando il costo del denaro, perche' innescherebbero una crisi economica peggiore paralizzando tutto.
Per di più, se non ricordo male le riserve aurifere italiane sono state in parte bruciate nei primi anni 90 (governo Amato 92) per contrastare il deprezzamento della lira. Quindi non abbiamo nemmeno un salvagente in beni rifugio.
No, mi sbaglio, furono bruciate le riserve in moneta estera (marchi) ...almeno la buona notizia è che di oro ne abbiamo.
23. taprotatonandron, Mercoledì 7 Novembre 2007 ore 17:13
Siamo il terzo paese dopo Stati Uniti e Germania per riserve aurifere, però l'oro lo vogliono vendere per ridurre il debito pubblico:
http://www.adusbef.it/consultazione.asp?Id=5930&T=P
Sarebbe una buona mossa per l'immediato, ma non sarebbe meglio tenerselo per i tempi a venire?
24. taprotatonandron, Mercoledì 7 Novembre 2007 ore 17:38
Caserta, 26 ott. (Apcom) - Sulle oscillazioni del prezzo petrolio la componente speculativa è di "dimensioni cosmiche". Lo afferma il ministro dello Sviluppo Economico, Pier Luigi Bersani
Milano, 5 nov. (Apcom) - Il prezzo del petrolio contiene elementi "anche speculativi" che vanno contrastati a livello europeo. Lo afferma il ministro per lo Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani
Sofia, 7 nov. (Apcom) - Il caro-petrolio "è veramente preoccupante anche perché come sostengo da tempo non è tutto spiegabile con le dinamiche strutturali che pure esistono". Lo ha dichiarato il ministro per lo Sviluppo .
è passato dalle "dimensioni cosmiche" a elementi "anche speculativi" al "non è tutto spiegabile" - Fantastico Bersani.
25. max, Mercoledì 7 Novembre 2007 ore 17:42
finalmente tra voi...manco da un mesetto ma non temete che vi seguirei anche da plutone!
Le previsioni di Kissinger durante il bilderberg del 2002 (credo) si sono avverate:100 dolls a barile!!!Il fatto che lo abbia desiderato anche osama bin mossad in uno dei suoi fasulli video mi dimostra che ancora una volta il legame bush s.p.a. e binladin group s.p.a. sia eterno!
Il Bilderberg del '07,segretissimo fino all'inverosimile,ha partorito il centone e per usare un'espressione dei nostri tempi l'ha piantata nel deretano a circa 2/3 dell'orbe terracqua.
Ho anche sentito dire, a ragione, che a pagare il prezzo più alto saranno indiani e brasiliani che così facendo non possono garantirsi lo sviluppo che desiderano. Anche la Cina soffre, ma in silenzio...l'Africa tanto è sua da anni!
ciao debora, continua così...da plutone è tutto.
26. francesco, Mercoledì 7 Novembre 2007 ore 17:44
Che nè dite delle celle fotovoltaiche a concetrazione con lenti (come se fosse un pannello) oppure di piccole sfere di silicio in specchi concavi la quantità di silicio usata è il 20-30% di quelle esitenti il resto è materiale a basso costo come quello ottico il rendimento può oscillare da 30-40% saranno disponibili fra circa 4-5 anni se non ho capito male.
27. taprotatonandron, Mercoledì 7 Novembre 2007 ore 17:47
max, ci sono mica idrocarburi che avanzano su Plutone?
28. riccardo, Mercoledì 7 Novembre 2007 ore 17:57
l'oro d'italia l'ha fatto vedere bene alberto angela in TV
avrei un'altra domanda per gli esperti di economia (tranquilli, tanto poi non vi credo molto) che e dite della megabolla della borsa cinese? verrà a galla? quando? farà danni seri?
29. riccardo, Mercoledì 7 Novembre 2007 ore 18:05
da quello che ho capito le celle fotovoltaiche a concentrazione sono in fase avanzata, mi pare che anche l'enea abbia un progetto in merito...
per quanto riguarda il solare a concentrazione TERMODINAMICO invece nonostante il mio scetticismo pare che stia diventando una realtà!!!
http://blogs.it/0100206/2007/10/27.html#a7240
30. taprotatonandron, Mercoledì 7 Novembre 2007 ore 18:35
da wiki:
"Il tasso di cambio del renminbi è al centro di un teso dibattito internazionale. Molti economisti e i governi di USA e UE ritengono che la moneta cinese sia sottovalutata favorendo eccessivamente le esportazioni cinesi e determinando quindi pressioni sul mercato del lavoro dei paesi più sviluppati.
Le autorità cinesi temono che l'abbandono del tasso di cambio fisso possa favorire attività di speculazione e destabilizzare l'economia e la sostenuta crescita del PIL.
Diverse imprese occidentali importatrici non si oppongono ad un ranminbi sottovalutato dal momento che importazioni più convenienti dalla Cina consentono risparmi e un aumento della produttività."
Quindi la Cina va forte perche' il suo governo mantiene artificiosamente sottovalutata la sua moneta, attirando capitali e investimenti. Finchè sarà così la sua economia andrà forte. In poche parole i cinesi ci stanno fregando, non seguono le regole internazionali dell'economia (e di molte altre cose, dai diritti umani ai diritti dei lavoratori, alle leggi sull'inquinamento). Stanno facendo qualcosa di simile a quello che ha fatto Hitler, che in pochi anni ha risollevato l'economia tedesca dal baratro, facendo diventare la germania la maggiore potenza economica e militare d'Europa. Barando. Emettendo una moneta nuova in titoli di stato slegati dalla valuta.
Oggi hanno scoperto un traffico di sigarette contraffatte provenienti dalla Cina: perfette, con la fascetta dei monopoli di stato, indistinguibili da quelle vere. Chissà che tabacco ci mettono.
dentifrici falsi, scatole di pomodori falsi.....è una guerra economica.
Forse il petrolio costoso li rallenterà un pò, ma i cinesi si sono appropriati dei giacimenti petroliferi africani, quindi non hanno da temere troppo.
31. damiano, Mercoledì 7 Novembre 2007 ore 18:56
"
Forse il petrolio costoso li rallenterà un pò, ma i cinesi si sono appropriati dei giacimenti petroliferi africani, quindi non hanno da temere troppo.
"
in africa vedo pero piu' importante per influenzare le scelte dei governi la potenza militare pura e semplice (anche perche un golpe si fa presto a farlo) che la corruzione , e come potenza militare gil USA sono avanti ai cinsei imho.
32. taprotatonandron, Mercoledì 7 Novembre 2007 ore 19:07
D'altra parte la Cina è stata sfruttata dall'occidente in passato, ci sta solo restituendo ciò che ci spetta.
33. 100 MILIONI DI TONNELLATE, Mercoledì 7 Novembre 2007 ore 19:50
----- Original Message -----
From: Domenico Schietti
To: carabinieri@carabinieri.it ; urp.mi@poliziadistato.it
Sent: Wednesday, November 07, 2007 7:46 PM
Subject: Re: OGGETTO: DENUNCIA SETTA DEGLI INGEGNERI SCIENTISTI
Carissimi, vi ricordo per l'ennesima volta che con una leva si può alzare il mondo, e quindi con pochissimo sforzo ed una leva, anche un bambino può ricaricare un bacino idroelettrico
Non esiste nessun problema di energia, si tratta di una colossale truffa ai danni del popolo italiano e di tutti i popoli del mondo
Con una leva vi posso riempire il bacino di una diga valtellinese almeno 3 volte al giorno
Con il ponte di un meccanico si possono fare 50 mila euro di corrente al giorno
- Andate dal vostro meccanico e appoggiate sul ponte una piattaforma e vi mettete sopra 10-15 tonnellate.
- Sotto al ponte mettete un serbatoio di aria da comprimere modificato appositamente.
- Abbassando il ponte ad un certo punto la piattaforma rimarrà appoggiata sul serbatoio di aria da comprimere.
- Al costo di pochi cent di corrente per alzare i ponte, è possibile ricaricare un serbatoio di aria compressa in grado di far andare per decine di km un autovericolo ad aria compressa.
- Se preferite potete azionare anche una turbinetta ad aria compressa.
- Se nel serbatoio ci mettete acqua invece che aria e vivete in montagna, potete rispedirla in quota anche duecento metri più su e poi sfruttare la caduta.
E' un complotto globale, dovete dare l'annuncio che non esiste nessun problema energetico, si tratta di una truffa
34. francesco, Mercoledì 7 Novembre 2007 ore 20:43
100 Milioni hai rotto le scatole mi domando come mai non ti hanno ancora bannato,una leva? ma sei andato a scuola l'energia che devi impiegare indipendemente dalle dimensioni (del rapporto dei momenti) della leva è sempre la stessa infatti cambia il fatto che lo sforzo lo distribuisci con un movimento più ampio in poche parole il lavoro è lo stesso(a parte rendimenti).
35. Debora/Petrolio, Mercoledì 7 Novembre 2007 ore 21:01
Schietti, ma davvero hai mandato sta mail ai carabinieri?
Avrei voluto essere una mosca per vedere la faccia dell'appuntato!!! :D
36. Roberto, Mercoledì 7 Novembre 2007 ore 21:30
La componente speculativa cosmica di Bersani sono 10-15 dollari secondo la più parte degli analisti, e gli 85 di prezzo-base non glieli leva nessuno. Chi è appassionato della vita e delle opere di Bersani, intanto, può leggersi questo.
37. Marco, Giovedì 8 Novembre 2007 ore 00:42
http://notizie.alice.it/sitesearch/index.html?PMK=ricweb&filter=foglia&mod=foglia&nsid=13422744
Me lo sono appena letto. Spero che nei prossimi giorni almeno qualche quotidiano lo scriverà in un angolino nelle pagine dell'economia.
38. marco, Giovedì 8 Novembre 2007 ore 08:49
Ragazzi, vi assicuro che aeroplani ad energia solare (i.e. A380, MD 80) non esisteranno mai! Con i biocarburanti già avremo problemi enormi (quantità di approvvigionamento, EROEI, potere calorifico, e altri, certificazione FAA, JAA). Quindi addio al 80% del turismo ...e non solo
Idem fertilizzanti e pesticidi per alimentare 7 miliardi di persone sono solo di derivazione petrolchimico. QUindi rassegniamoci a ridurci ad un terzo, senza guerre, poi ne riparliamo di celle, vento e tante altre belle cosine.....
39. Magu, Giovedì 8 Novembre 2007 ore 09:01
Mi capita, per lavoro, di viaggiare in porti ameni (a livello ambientale intendo) come Saudi Arabia, Emirati, Egitto (il Cairo per che deve lavorarci è un inferno per chi deve respirarci è la morte).
Mi diverto a convertire la valuta del prezzo della benzina (il gasolio, praticamente, non esiste) al litro per capire il paragone… non vi rovino la giornata.
La mia domanda è:
“paghiamo di + la benzina/gasolio del latte, viviamo, giustamente, con il preciso sentore che, prima o poi, si raggiungerà il momento della rottura. Perché nei paesi di cui sopra la benzina costa, quasi, 100 volte meno (capisco la produzione ecc... ma mi pare eccessivo)? Perché noi, vecchio continente, siamo quelli al mondo che, in pratica, pagano per tutti?”
… intanto penso al metano…
Ciao
40. Thomas, Giovedì 8 Novembre 2007 ore 09:29
Dal sito del corriere:
-----
Il carburante in alcune zone della Cina scarseggia e la speculazione è in agguato. Davanti alle pompe della benzina, specie nelle province ricche della costa, si sono formate code lunghissime con tafferugli fra automobilisti, uno è morto. Brutti segnali.
-------
E' già cominciato il "non basta per tutti"
By
Thomas
41. riccardo, Giovedì 8 Novembre 2007 ore 09:35
100 Milioni hai rotto le scatole
max, come fai ad avere notizie certe sui bildenbergs? sarai mica uno degli eletti? :)
magu, mi pare evidente che i paesi arabi tengono il prezzo basso dei carburanti, anche se in perdita (vedi IRAN) e che noi europei invece li paghiamo tanto non per mantenere gli arabi ma per mantenere i nostri stati (che vi piaccia o no). E meno male che le tasse sui combustibili sono alte, perchè in questo modo riusciamo ad internalizzare parte dei costi legati al loro utilizzo! (e smettiamola di dire che sono le tasse per la guerra dell'abissinia, è solo un formalismo: andiamo alla sostanza dei fatti!)
42. riccardo, Giovedì 8 Novembre 2007 ore 09:39
e qualcuno mi sa spiegare la faccenda del tasso fisso di cambio del renminbi? fisso rispetto a cosa? grazie
43. dawoR***, Giovedì 8 Novembre 2007 ore 10:28
bisognerà aspettare che salga a 1000$ al barile - prima che la gente si ribelli ? - dawoR***
44. Magu, Giovedì 8 Novembre 2007 ore 10:29
Riccardo, non ho detto, e non credo, che manteniamo gli arabi.
Concordo (anche perchè ho saputo da loro stessi) che il carbrante è venduto sottocosto.
Da quando scrivi:"per mantenere i nostri stati (che vi piaccia o no). E meno male che le tasse sui combustibili sono alte, perchè in questo modo riusciamo ad internalizzare parte dei costi legati al loro utilizzo! (e smettiamola di dire che sono le tasse per la guerra dell'abissinia, è solo un formalismo: andiamo alla sostanza dei fatti!)" mi sono perso e non ci capisco nulla...
aiutami pls.
Ciao
45. Bernardo Mattiucci, Giovedì 8 Novembre 2007 ore 10:30
In Libia, il pieno di benzina ad un Toyota con motore di 4.2 litri, con doppio serbadoio di carburante e 4 taniche da 25 litri... costo' circa 15 euro. La prossima settimana ci torno... e vi sapro' dire!
Ma perche' nei paesi arabi la benzina costa pochissimo?
Semplice... perche' vendono il petrolio, che hanno, a paesi come il nostro, che se lo compra!
Ma anche perche' la loro spesa pubblica e' di gran lunga inferiore alla nostra......
....e perche', cosi' facendo, favoriscono l'emancipazione del popolo!
46. Jusy, Giovedì 8 Novembre 2007 ore 10:38
Scusate, una domanda semplice semplice, ma cosa faranno i paesi arabi quando il petrolio non ci sarà più? (O non converrà più estrarlo?).
Come camperanno?
47. riccardo, Giovedì 8 Novembre 2007 ore 10:53
magu, scusa ma la fretta mi ha fatto confusare.... :)
le tasse che pago sulla benzina si sono "stratificate" negli anni, a partire dalla Guerra d'Etiopia - 1935/1936 e fino al contratto degli autoferrotranvieri del 2004 (mi fido di quello che dice bernardo)
con questi soldi che verso, lo stato non paga mica più la guerra del '35, ma paga gli stipendi ai dipendenti e tutti i servizi che, bene o male, ci dà (e ce ne dà davvero molti - bene o male)
quando giro in macchina io produco tutta una serie di "danni collaterali" che a volte si chiamano "esternalità": inquino, occupo, uso e consumo le strade, potrei anche stendere qualche pedone, ho bilogno di parcheggi, l'acqua che piove sulle strade deve essere depurata, ci sono le forze dell'ordine che vigilano sul traffico, ci sono i tecnici che devono progettare la mia mobilità..... queste esternalità qualcuno le deve pagare, ed in genere lo fa lo stato
se io non considero queste esternalità non riesco a valutare correttamente se sia più conveniente usare l'auto o la bici
con le tasse sulla benzina lo stato mi trasferisce parte di queste esternalità, che vengono in qualche modo "internalizzate", e mi aiuta a valutare il vero costo della mia mobilità.
48. Magu, Giovedì 8 Novembre 2007 ore 11:05
Jusy, non so rispondere, sta di fatto che, per ora, non tutti i soldi che si fanno (in Saudi gli USA hanno le mani, praticamente, in tutta l'impiantisica industriale comprsa l'estrazione ARAMCO) si stanno espandendo come dei matti e molte società (la mia compresa) fanno buoni affari.
Negli Emirati, poi, gli investimenti sulle infrastrutture sono sotto gli occhi di tutti (isole a palma ecc...)...
Loro, evidentemente, o hanno così tanti soldi che non se ne preoccupano (del picco intendo) o sono poco lungimiranti (ma non voglio crederci).
49. Debora/Petrolio, Giovedì 8 Novembre 2007 ore 11:10
Oltretutto spererei che almeno i lettori di questo blog si siano finalmente convinti che le tasse sulla benzina sono cosa buona e giusta, essendo la mobilità individuale, a questi livelli insensati e spasmodici, cosa cattiva e ingiusta. Insomma, se la benzina costasse poco avremmo tutti il SUV 4200 e allora altro che traffico, inquinamento ed esaurimento delle risorse...
Quanto alla Libia, mi pare il minimo della logica che in un Paese produttore di petrolio la benzina costi poco. Mica è un'ingiustizia nei nostri confronti. Nel deserto l'acqua costa cara, in Canada è quasi gratis; in Finlandia pagano poco il legname; ogni Paese è giusto goda delle proprie ricchezze.
(Tranne in Iraq, dove essendoci al governo dei pazzi furiosi la benzina costa un occhio e la gente va a piedi.)
50. Bernardo Mattiucci, Giovedì 8 Novembre 2007 ore 11:12
Riccardo, i dati da me riportati li ho presi da Il Giornale del giorno 6 Novembre. L'articolo non l'ho letto tutto... ma i dati riportati sembrano attendibili e, comunque, fanno riflettere.
Quello che dici sulle esternalita' e' vero... ma va detto anche che noi italiani, per queste esternalita', paghiamo gia' regolarmente le tasse. Ed e' qui che cade l'asino. In Italia si mettono tasse su tasse... e i risultati non sono comunque all'altezza di quanto effettivamente e' stato pagato. Gran parte dei soldi versati come tasse allo spato o come tasse per le varie guerre ecc... ecc... comunque finiscono in tasca ai politici.
Avere tanti (troppi) politici che percepiscono stipendi anche 10 volte piu' alti rispetto ai loro colleghi europei (e non sto parlando di quelli dell'est europa... ma di francia, germania, inghilterra, spagna... ), e' semplicemente vergognoso.
L'Italia e' un paese ormai morto proprio perche' la spesa pubblica e' esagerata e la prima cosa che e' stata fatta dall'attuale governo per cercare di sistemare la situazione e' stata quella di aumentarsi lo stipendio (gia' aumentato piu' volte nella passata legislatura).
Tutto questo si ripercuote in miliardi di euro che non vengono spesi per mandare avanti l'Italia ma per ingrassare i conti dei nostri "bravi" politici e politicanti che, tra l'altro, percepiscono compensi di decine di migliaia di euro anche dalle varie testate dei giornali filo-partitici... i quali percepiscono degli incentivi multimilionari in qualche modo estorti alla popolazione mediante le solite tasse!
E' questa la vera vergogna italiana! Sperperare denaro pubblico... constatando che sta anando tutto male... che le condutture dell'acqua sono un colabrodo e che, PER UN NEGOZIO DI 35 METRI QUADRATI L'ACEA-ATO 5 HA INVIATO UNA BOLLETTA DELL'ACQUA DI 165 EURO... quando la proprietaria, nella propria abitazione situata nel comune di fianco, paga alla stessa agenzia solo 34 euro!
Il TITANIC sta imbarcando acqua e la prua sta gia' affondando. Chi ci governa continua a ripetere che non c'e' nulla di cui preoccuparsi... ma intanto, chissa' perche', sempre piu' persone non riescono a reggersi in piedi (non arrivano a fine mese) e i topi (investitori) iniziano a fuggire dalla prua verso la poppa!!!
Sara' che dicono la verita'... ma sapete come si dice....: fidarsi e' bene... non fidarsi e' meglio!
51. riccardo, Giovedì 8 Novembre 2007 ore 11:20
bernardo, ho scritto che lo stato ci dà molti servizi - bene o male - proprio perchè sappiamo tutti che le inefficenze (voglio essere ottimista) del sistema sono enormi
per l'acqua vale quanto detto per la benza... se costasse il doppio forse ne useremmo metà! (dovrebbero però pagarla tutti)
per le immondizie pure...
52. Magu, Giovedì 8 Novembre 2007 ore 11:32
Riccardo & Debora,
sfondate una porta aperta chiaramente. Penso che, secondo logica, il fatto che un bene è in calo come "risorsa" porta a pensare che il suo prezzo aumenterà (e non solo per le tasse giuste o meno che lo aggravano).
Se aumenta solo per alcuni (indipendentemente dalla disposizone geografica) non mi pare che ci sia la possibilità di sperare in un "senso comune" del problema... ma forse vaneggio.
53. riccardo, Giovedì 8 Novembre 2007 ore 11:37
non vaneggi affatto, mangu: se la benza costasse cara anche agli arabi si renderebbero conto del problema nche loro (pare stia succedendo questo ai cinesi)
54. Paolo B., Giovedì 8 Novembre 2007 ore 11:56
Jusy, i paesi arabi produttori di petrolio hanno questo e poi deserto a perdita d'occhio.
Le basse tasse, i loro generosi stati sociali, le tecnologie importate, il nutrimento(con derrate alimentari provenienti dall'estero) e l'esplosione demografica delle loro popolazioni sono interamente frutto dei proventi provenienti dalla vendita del greggio.
Adesso il rischio che tornino al medioevo in cui versavano prima dell'era dell'oro nero è altissimo.
Se i vari sceicchi e dittatorucoli si sono preparati per tempo(investendo finanziariamente o garantendosi il trasferimento in altri paesi), le masse ovviamente non hanno potuto fare altrettanto, ed il loro destino è decisamente molto problematico.
Tenderanno ad emigrare verso un Occidente a sua volta in grave crisi economica(e spero non alimentare)?
Per allora non credo proprio che troveranno le irresponsabili politiche dell'accoglienza di cui certa inutile sinistra radicale continua a farne anacronisticamente la propria bandiera...
55. Claudio M., Giovedì 8 Novembre 2007 ore 11:57
Ciao a tutti, sono un laureando di Ingegneria Meccanica (VO) dell'Università di Pisa e rispondo a chi aveva chiesto informazioni riguardo al solare termodinamico: per quanto ne so l'idea è in una fase molto avanzata e il mio dipartimento di Energetica è uno di quelli coinvolti nel cosiddetto "Progetto Archimede", soprattutto per quanto riguarda la progettazione tecnica, i calcoli e insomma il lavoro di facchinaggio matematico che spetta alla "setta degli ingegneri scientisti" (secondo la bislacca definizione del simpatico boscaiolo). Allo stato attuale delle cose fervono gli studi, si scrivono tesi, si fa ricerca a 360°: ad esempio ad un mio conoscente è stata affidata una tesi che prevede lo studio sull'utilizzo di semplice vapore al posto dei rubbiani sali fusi da far circolare all'interno dei moduli cilindrici su cui concentrare i raggi solari nell'Achimede. Ad un altro è stato proposto di studiare una particolare soluzione per le celle fotovoltaiche a concentrazione. A me era stato proposto lo studio di un sistema per rendere a zero emissioni le centrali termoelettriche a carbone, poi ho optato per una tesi su una piccola centrale a biomasse da costruire sull'Appennino. Insomma, di idee ce ne sono molte ed io sono mediamente fiducioso che dopo la fine delle risorse storiche riusciremo a preservare la produzione di una frazione dell'energia che stiamo attualmente utilizzando: il problema semmai è il disastroso ritardo con cui si stanno affrontando certe problematiche future e l'inedia non tanto dei politici, quanto del popolo di massaie e questurini che si ostina a consumare senza muovere un dito, certi che al momento del bisogno ci sarà un Cristo, un Mussolini o un Beppe Grillo che li prenderà per mano e li condurrà nel Nuovo Mondo dell'Energia. Nonostante questa mia pessima visione sugli incoscienti spreconi che mi circondano, rimango convinto che l'Italia in qualche modo riuscirà ad uscirne viva. Il nostro paese è sempre andato avanti a scatti, dando dei clamorosi e inattesi colpi di reni quando tutto sembrava irrimediabilmente perduto o compromesso. Anche in questo caso specifico, dopo lo shock da luce spenta che colpirà tutti di qui a pochi anni, la gente si risveglierà dal torpore (anche perché senza corrente elettrica la televisione non funziona, grazie al cielo) e allora cadranno tutte le ridicole riserve che ancora rimangono nello sfruttare le risorse rinnovabili che Madre Natura ci riserva. Microeolico sul terrazzo, parabole di SKY buone ormai per raccogliere l'acqua piovana. Grazie e scusate la verbosità.
56. riccardo, Giovedì 8 Novembre 2007 ore 12:11
grazie a te
57. max, Giovedì 8 Novembre 2007 ore 17:03
no riccardo, non sono membro della loggia venerabile simil licio gelli ma da un anno seguo le avventure di questo loschi individui e scorrendo le liste dei partecipanti, tra cui tremonti, elkan, bersani, bonino, kissinger,ecc ci sono menti raffinatissime da far impallidire il famoso terzo livello di cui parlava giovanni falcone.
per maggiori informazioni usate google o disinformazione.it
58. riccardo, Giovedì 8 Novembre 2007 ore 17:10
max scherzavo! (comunque il tuo ostinarti a negare potrebbe essere considerato una prova della tua appartenenza...) quello che voglio dire è che discorsi se ne fanno tanti, alcuni più o meno plausibili, ed io non sarei poi molto convinto di cosa quelli là si sono veramente detti
59. Stefano, Giovedì 8 Novembre 2007 ore 17:35
io non mi fido molto di disinformazione.it e di chi ci scrive...
nel mucchio ci sono di quelle castronerie....