Uno sguardo dal picco
Qualche giorno fa parlavamo della shock economy di Naomi Klein (l'avete letto il libro? Ancora no? Avanti marsch!) e di come la parassitaria economia della scuola di Chicago faccia a brandelli interi Stati.
Ecco, se adesso mescolate bene tale orrida teoria al consueto sistema di pastette all'italiana, avete il quadro della situazione in cui siamo in questo disgraziato Paese.
Un ottimo esempio ce lo fornisce un esauriente articolo di Nicoletta Forcheri pubblicato su Luogocomune. Racconta quello che sta succedendo alle Ferrovie dello Stato, con la privatizzazione delle stazioni, i conflitti di interesse, gli investimenti in derivati, la longa manu delle banche che ancora una volta prenderanno tutto. Le Ferrovie, che in futuro dovrebbero essere la nostra salvezza.
Il governo persegue, nei fatti, il sabotaggio con conseguente privatizzazione/regalo, paradigma che oramai conosciamo.
Questo è esattamente quello che si sta facendo a tutti i beni pubblici italiani, mandarli in malora per regalarli alle banche e ai soliti 4 imprenditorucoli di mera copertura.
Sabotaggio. Erano anni che non mi veniva la parola.
Antonello... non sono affatto giu' di morale.
Se ci fossero anche solo 10 persone con la mia stessa forza di volonta' qualcosa potrebbe cambiare... radicalmente!
Ma e' estremamente difficile per la gran parte degli italiani, decidere di rischiare la propria vita, la propria famiglia, il proprio lavoro, per un'ideale che ormai se ne e' bello che andato a farsi friggere!
Non ho letto il libro, ma semplicemente ho ricevuto uno dei miei soliti aggiornamenti sulla situazione del mondo occidentale... e dopo aver letto l'articolo linkato ho fatto un semplice 2+2 e quello e' stato il risultato.
Forse la mia visione e' fin troppo nera, ma secondo me ci siamo scavati la fossa con le nostre mani (leggi: indifferenza) ed ora che ci siamo coricati sul fondo della stessa (leggi: menefreghismo) stiamo iniziando a tirare giu' la terra asportata in precedenza per seppellirci (leggi: attuale governo).
Insomma... peggio di cosi' veramente non so se ci possa essere qualcosa!
Ad ogni modo... buon natale a tutti!
@bernardo
Come non essere d'accordo con te.. soprattutto vedendo che altrove si muovono eccome:
http://mondoelettrico.blogspot.com/2007/12/la-nuova-zelanda-accelera-i-progetti.html
Ti faccio un Augurio Speciale perchè bisogna combattere fino alla fine e poi.. perdere con dignità :)
Ciao
Accidenti Bernardo ti vedo proprio giù di morale. Forse hai letto il libro "natalizio" che ci ha segnalato Debora e stai pensando al suicidio? :)
Prova a leggere qualcos'altro. In passato ci sono stati famosi scrittori che hanno cercato di descrivere una vita ideale, da Tommaso Moro in UTOPIA, a Tommaso Campanella in "La città del sole" quest'ultimo forse non sarà il massimo ma riesce (tenendo conto che è stata scritta da un frate domenicano) sicuramente a mettere di... Buonumore.
http://it.wikipedia.org/wiki/La_città_del_sole
Qualcuno di voi si sara' accorto che sto partecipando sempre meno alle discussioni del Blog. Il motivo e' semplice: non ce la faccio piu'!
Vorrei tornare indietro nel tempo e rifiutare quello scatolotto di metallo chiamato PC che mi venne regalato 22 anni fa.
E, potendolo fare, vorrei anche tornare un po piu' indietro e rifiutarmi con tutto me stesso di imparare a leggere e a scrivere, cosi' da crescere ignorare e morire nell'ignoranza piu' totale.
Leggere articoli come quello sulle ferrovie italiane e' quanto di piu' deleterio ci possa essere per una persona "normale". Ed e' uno stimolo a chiedere, proprio nella notte di natale, uno sterminio di massa dell'intera razza umana!
Sarebbe un regalo certamente meritato perche' insisto nel dire che NON SIAMO DEGNI di vivere in questo mondo.
Non e' accettabile che persone teoricamente e biologicamente intelligenti si facciano prendere per i fondelli come stiamo facendo noi italiani.
E non e' ammissibile che chi ci governa stia facendo sempre piu' spesso gli interessi di alcune societa' straniere invece di fare gli interessi del popolo italiano.
E' una vergogna... e considerando che questa e' la notte di natale, ricordiamoci di chiedere a Gesu' Bambino di far morire all'istante tutte quelle persone che vogliono approfittarsi degli altri!
Proprio ieri ho visto una vecchia puntata di Report sui derivati e gli enti pubblici..... ho ancora la nausea.. siamo governati da pagliacci.... ignoranti e senza scrupoli che stanno deliberatamente Distruggendo l'italia x arricchirsi.... Bastardi!
In fondo le masse sono sempre state guidate e controllate dal potere(quello vero e occulto) ed anche nell'era dell'informazione(controllata) come la nostra, continuano da esso ad essere guidate e controllate.
Internet un po' sta scombinando i piani di coloro che rappresentano tale potere ma da qui a sovvertire il sistema c'è di mezzo...un vero e proprio abisso di ignoranza della gente comune!
Le misure di stabilizzazione poco pericolose. Dopo questa descrizione delle misure rischiose, si possono, al contrario, raccomandare numerose misure che non creano alcuna difficoltà politica. Per ridurre il deficit di bilancio, una riduzione molto importante degli investimenti pubblici o una diminuzione delle spese di funzionamento non comportano rischi politici. Se si diminuiscono le spese di funzionamento, occorre vegliare a non diminuire la quantità di servizio, anche a costo che la qualità si abbassi. Si possono ridurre, ad esempio, i finanziamenti nelle scuole o nelle università, ma sarebbe pericolosi restringere il numero di allievi o di studenti. Le famiglie reagiranno violentemente ad un rifiuto d'iscrizione dei loro bambini, ma non ad un ribasso graduale della qualità dell'insegnamento e la scuola può gradualmente e puntualmente ottenere un contributo delle famiglie, o eliminare tale attività. Ciò è realizzato al colpo per colpo, in una scuola ma non nello stabilimento vicino, in modo che si eviti un'insoddisfazione generale della popolazione.
Vecchissimo trucco politico-economico Lavandaia 11#. Può funzionare solo per crisi non gravi (o inizialmente tali).
Telecom, la madre di tutte le privatizzazioni...all'Italiana.
Nessun reale calo dei prezzi nella telefonia per i cittadini, migliaia di suoi dipendenti e lavoratori dell'indotto esposti all'insicurezza lavorativa o licenziati(tra veri licenziamenti ed esternalizzazioni dei rami d'azienda).
Tra l'altro solo in Italia è stato possibile comprare un colosso industriale, quale era la Telecom nel 1999, a debito grazie all'appoggio plateale di un Governo di centrosinistra(!!!) agli imprenditori padani "capitani coraggiosi" con le pezze al c..o come li definisce Grillo.
Del resto sono anni ormai che i signori del potere finanziario globale ordinano di svendere i gioielli dello Stato e i nostri maggiordomi politici, post mani pulite del 1992, obbediscono.
Settori strategici pubblici svenduti alle banche, la realtà di un paese ormai in rovina quale è l'Italica penisola...
Privatizzazione vs liberalizzazione....
La prima è giusta se ancora alla seconda. Ovvio. ( Vedi Telecom)
Ora devo tradurre anche il francese???
ecco il passo in originale.
Fate un po voi..
8o(((
Les mesures de stabilisation peu dangereuses
Après cette description des mesures risquées, on peut, à l'inverse, recommander de nombreuses mesures qui ne créent aucune difficulté politique. Pour réduire le déficit budgétaire, une réduction très importante des investissements publics ou une diminution des dépenses de fonctionnement ne comportent pas de risque politique. Si l'on diminue les dépenses de fonctionnement, il faut veiller à ne pas diminuer la quantité de service, quitte à ce que la qualité baisse. On peut réduire, par exemple, les crédits de fonctionnement aux écoles ou aux universités, mais il serait dangereux de restreindre le nombre d'élèves ou d'étudiants. Les familles réagiront violemment à un refus d'inscription de leurs enfants, mais non à une baisse graduelle de la qualité de l'enseignement et l'école peut progressivement et ponctuellement obtenir une contribution des familles, ou supprimer telle activité. Cela se fait au coup par coup, dans une école mais non dans l'établissement voisin, de telle sorte que l'on évite un mécontentement général de la population.
Al pranzo dei pre-potenti, non solo a natale, primeggia il bollito di bue grasso.
Arrovellato dal quanto petrolio è compreso negli astici, che ignari sgambettano nella busta, vi saluto caramente.
Antonello, ribellarsi quando non avremo più la pagnotta sarà irrimediabilmente troppo tardi.
Un futuro meno doloroso è ancora possibile costruircelo adesso, ma qui non si muove una foglia perchè siamo ancora in troppi a mangiare tre o più volte al giorno, ad avere più auto di quante ce ne servano, a ritenere la benzina un diritto e non un privilegio temporaneo che finirà con l'era del petrolio, a permetterci il cellulare o il tom tom di ultima generazione, a poterci vestire all'ultima moda, a farci rincoglionire da tanta TV e media di regime.
E intanto i maggiordomi politici continuano a demolirlo il nostro futuro.
A parte tanta retorica e fumo negli occhi, quegli articoli sul NYT e sul Times qualcosa di vero lo dicono.
Sicuramente non è solo l'Italia ad essere nelle condizioni che denunciano, ma è un po' tutta la società dei paesi occidentali ad essere nella situazione di un malato divorato dal cancro, il potere finanziario globale.
E tanta, tantissima, troppa gente(il popolo bue ovviamente) non ne è assolutamente a conoscenza...
Tanto alle prossime elezioni politiche, nonostante i mugugni e le lacrime di coccodrillo, rivoterà gli stessi parassiti di sempre...
Quello che dici è vero Paolo. Ma non dimentichiamo che il BUE è un animale molto mite e accomodante ma non è vero che è completamente stupido, finchè avrà la sua bella pagnotta non si lamenterà mai, ma appena non la vedrà più allora ne vedremo delle belle...
Ormai leggere questi articoli-denuncia mi da il mal di stomaco.
Complotto, o sabotaggio, o disegno occulto, penso sia chiaro che siamo tutti oppressi da una forma di dittatura economica sovrannazionale, meno evidente di quella tradizionale ma molto più dannosa alla lunga per la società civile.
E la piccola Italia, grazie alla sua inetta e servile(al potere finanziario globale) classe politica che ci sta privando di un futuro decoroso, continua ad essere colonizzata dagli stranieri.
A parte noi che ci informiamo, quanta gente, pensate, abbia conoscenza di questo marciume?
Tanto alle prossime elezioni politiche, nonostante i mugugni e le lacrime di coccodrillo, rivoterà gli stessi parassiti di sempre...
la privatizzazione fa schifo e quasto lo sappiamo tutti. la societa' va a scatafascio in nome di un liberismo privato che dovrebbe far funzionare i servizi e invece li fa solo pagare di piu' permettendo un utile a dei privati che fanno da padroni dove il padrone non dovrebbe esistere. il rimedio e' uno solo, salire al potere e espropriare i beni privatizzati. cosi' vedi come all'industriale gli passa la voglia di comprare i beni pubblici.
un altro passo verso l'anarco-capitalismo di stile somalo ....
Questa non è altro che la privatizzazione della "democrazia"; Beppe Grillo per esempio ne parla da anni ormai. Il neoliberismo (ma forse è più esatto chiamarlo liberismo selvaggio) và già avanti dai tempi di Reagan, e le critiche feroci (giustissime!) non sono mai mancate.
Comunque mi fa piacere che Naomi se ne sia accorta a Natale 2007, meglio tardi che mai.
Che tristezza, che rabbia e che senso di fregatura (e quest'ultima è quella che veramente non riesco a sopportare... il farmi prendere in giro sotto il naso)!
alle 13:33
Coqui
Me lo sono regalato.
Grande dritta, Deb: la Klein riesce sempre a colpire dritto in faccia.
E' un libro che va adottato nelle scuole italiane come lettura obbligatoria.