Uno sguardo dal picco
Non succede in qualche remoto e povero paesetto siberiano (dove peraltro sono probabilmente attrezzatissimi) ma in USA: si calcola che quest'inverno, per fare fronte alle spese per il riscaldamento, almeno 27 milioni di americani dovranno ricorrere ai prestiti bancari e 20 milioni useranno la carta di credito per poter pagare a rate.
Due terzi delle persone intervistate nel sondaggio di creditcards.com hanno dichiarato inoltre che abbasseranno il termostato per limitare le spese.
In effetti i riscaldamenti in USA sono più cari che da noi: nel freddo Nordest la spesa supera i 340$ al mese, con un aumento del 34% rispetto all'anno scorso.
(Nella foto: Johanna, la mitica stufa del contadino Ste, che serve a riscaldare la casa, cucinare e produrre acqua calda)
Resto dell'idea che le case veramente ecologiche devono essere concettualmente differenti da quelle che amiamo realizzare oggi!
Cioe'... capisco che ci possa essere la necessita' di aumentare la densita' per km^2 costruendo strutture alte, ma bisogna comunque trovare una via di mezzo. Non si puo' avere una casa "perfetta" se questa e' a 3 o 4 o 5 piani.
Le case migliori, dal punto di vista della coibentazione, sono quelle in stile "Hobbit" perche' hanno una dispersione termica trascurabile in quanto, sottoterra, la temperatura e' praticamente costante.
Poi... ovviamente... il terreno sovrastante uno lo potrebbe anche coltivare... :D
casa clima è solo l'applicazione trentina del concetto delle case passive tedesche.... è chiaro che se ti rivolgi ad imprese che non sanno di cosa si parla loro mettono un 50% di ricarico x cautelarsi dagli imprevisti che sicuramente ci saranno :-)
casi reali come questo: http://www.ipes.bz.it/news/news_i.asp?art=85718&HLM=1
confermano quello che dicevo....
e cmq io di solito i preventivi delle case li faccio, non li richiedo :)
@redarrow
Attenzione, la casaclima e' un progetto differente da una casa passiva, e comunque fatti fare un preventivo. Io l'ho fatto il prezzo e' esorbitante. E in lombardia l'anno scorso si faceva molta fatica a trovare ditte in grado di farla.
La pubblicita' e' l'anima del commercio, ed e' accompagnata da grosse sparate, preventivi reali, e poi vediamo.
@m.persico
Se volete un bell'esempio di casa perfetta fate riferimento a casaclima, pero' sappiate che una casa del genere costa dal 50al120% in piu' di una casa normale.
questa mi sembra una grossa esagerazione.. ormai una casa passiva costa solo un 10-15% in più del normale...
Stamattina: 1,459 (mi son preso un coccolone)
In Italia non costa di piu' che in Germania.
@ Francesxco 20
Non ho ancora documentazione reale, su questi progetti, ma un carissimo amico ci sta lavorando, mi terrà informato, per vedere se fanno sul serio; lui ha un bellissimo tetto a 360° sfruttabili. Con le banche ho estinto in estate tutti i rapporti tranne il semplice cc per lavorare con le imprese.
M.Persico, una cosa che si e' persa nel tempo e' quella delle pareti spesse nelle case. La casa di mia nonna e' realizzata con pareti portanti in pietra (non so bene come si chiama quel tipo... ma e' tutta bucherellata che sembra una groviera).
Ebbene... tolta l'umidita' che proveniva dal pavimento rifatto male negli anni '70, ora e' diventata una casa che una volta scaldata resta calda per parecchio tempo.
Ad una casa servono 2 cose di veramente importante: il freddo non deve entrare dalle pareti... e l'umidita' non deve entrare dal pavimento.
Il resto e' superfluo e dipende dal clima e dalle esigenze di ognuno di noi.
Purtroppo molte case vengono realizzate male per pigrizia o per risparmiare quanto piu' possibile sui materiali... Per cui e' normale che poi sono fredde!
Bernardo Mattiucci:
Attenzione, sicuramete una baita rispetto a una casa americana da film e' messa meglio. Pero' una cosa e' l'isolamento una cosa e' l'inerzia termica. Per scaldare una casa con alta inerzia occorre piu' tempo, ma disperdera' il calore piu' lentamente. Se volete un bell'esempio di casa perfetta fate riferimento a casaclima, pero' sappiate che una casa del genere costa dal 50al120% in piu' di una casa normale.
L'ultima cosa nei bivacchi di montagna la grandezza della stufa e' esagerata rispetto a quella della stanza, quindi per forza fa bel caldo :.)
Aggiungo solo che e' sempre molto suggestivo bivaccare in inverno!!
M. Persico, quello che dici e' vero.... ma se non erro il legno e' un cattivo conduttore di calore. Il che significa che il freddo esterno non entra e quello interno non esce.
La mia esperienza nelle baite di montagna realizzate con pesanti tavolati e/o tronchi d'albero e' tale da farmi pensare che, mediamente, vanno meglio quelle piuttosto che una classica casetta all'americana realizzata con una intelaiatura in legno coperta da pannelli di legno di circa 1 cm (anche meno).
Qui in zona c'e' un tizio americano che ne ha comprata e realizzata una. Mio zio ha realizzato l'allacciamento all'ENEL... beh... ci sono 12 kw!
Nel rifugio di montanga dove mi reco spesso la struttura e' in pietra, con muri spessi tra i 50 e gli 80 cm. Un'unica stanza di circa 10 metri quadrati, riscaldata da una stufa a legna simile a quella del contadino e illuminata con una lampadina 12 volt alimentata con un pannello solare. Domenica ci vado... c'e' neve... faccio qualche foto e ve la posto!
aggiungerei che qui a torino moltissimi negozi per essere più attrattivi nel periodo natalizio scelgono di tenere le porte spalancate ed il riscaldamento al massimo [con tanto di problemi di salute x i commessi] così invogliano la clientela ad entrare e mirano a realizzare maggior vendite. qui ci vorrebbe un ordinanza comunale al risparmio.
@Cataldo - post 19
A mio avviso sono fregature. Bisogna fare molta attenzione a quanto l'impianto farà guadagnare e a quanto ammontano le spese totali del mutuo. Io non lo farei mai.
@ Paolo C
Non sono esperto del ramo, vedo che c'è un grande interesse al momento verso gli impianti finanziati, con un mutuo, potrebbe essere una grande strada per il fotovoltaico.
@Bernardo Mattiucci
Vorrei precisare che senza isolamento anche una casa fatta di tronchi termicamente fa schifo. Infatti l'inerzia termica del legno e' piu' bassa di quella di un muro di mattoni, quindi si scaldano in fretta i muri dando un senso di calore, ma si spende enormemente a causa della dispersione di calore verso l'esterno.
@Pierluigi
i miei pannelli termici hanno scaldato acqua fino ad ottobre, ma ora sono fermi... Il poco sole di questi giorni non è suffciente a raggiungere i 37 / 40 gradi
C'e' una cosa da notare riguardo il riscaldamento delle case americane...: questo problema affligge solo le case "moderne", che, anche se sono in legno, non hanno nessun concetto di isolamento termico!
Prendete una casa di legno di quelle antiche... fatte coi tronchi d'albero e cose simili... vedrete che con un caminetto diventa mooolto piu' calda di qualsiasi altra casa riscaldata con quello che vi pare!
Case troppo grandi, troppo poco isolate, termostati troppo alti... vedrete che negli USA aumenteranno le vendite di maglioni e coperte, e caleranno quelle di olio combustibile.
Sono intanto curioso di sapere, ora che tornero' a trovarlo per Natale, quanti kilowatt ha gia' prodotto l'impianto FV di mio padre, e se l'acqua del pannello solare termico riesce a scaldare l'acqua a sufficienza anche nelle fredde giornate di sole di questo inverno.
Saluti
@ Cataldo
Hai parlato di chi ha una casa indipendente, volevo chiederti se c'è anche una soluzione per i condomini, ovviamente non solo tecnica ma anche di natura fiscale/legale per convincere la maggioranza dei proprietari.
Grazie
@ Geppetto
Fino a qualche giorno fa i prezzi stavano in linea, a girare un po.
Mi sono perso il link del rapporto dei petrolieri, volevo verificare a volo la quota di esportazione, si dice che in USA sia ben richiesto il raffinato italiano per migliorare la miscela, se è cosi non so di cosa vuole parlare Bersani con i petrolieri, forse si scambieranno i regali di natale.
@ Vil - 8
Nanosolar sarà più nano o più sola..r ? Sicuramente chi ha una casa indipendente, a parte i nuovi "film" a venire, sta ragionando sul solare, qui le banche potrebbero ricominciare a fare le banche, invece di grassare il popolo.
Con tutto il rispetto: visto il danno (devastante) che produce, la benzina sarebbe più corretto farla pagare dieci euro al litro. Discorso similare dovrebbe valere anche per gli altri combustibili liquidi derivati dal petrolio.
Se avessimo fatto una scelta del genere qualche anno fa, ora vivremmo con meno problemi.
Invece non abbiamo fatto un tubo; in tal modo, ci scontreremo lo stesso con la benzina a dieci euro, ma non avremo più molto margine di manovra per imboccare strade diverse.
Ultimo mio pieno nei pressi di Francoforte sul Meno 1,349 Super = Normal. A Norimberga invece vidi prezzi di circa 4 centesimi inferiori a qua. Anche gli alimentari costavano meno. Infine, qui negli ultimi 10 giorni il prezzo sta oscillando tra 1,339 e 1,389.
Differenze di 5 centesimi sembrano normali negli intorni di spazio-tempo.
In Italia cosa pagate attualmente?
la bezina d'italia è l a+ cara d'europa ... ma va ... come lo hanno scoperto ???
Benzina: in Italia rincari al topAi massimi la forbice con l'Europa
I prezzi medi della benzina in Italia sono più alti di 5,3 centesimi al litro rispetto a quelli europei. La forbice nei confronti degli altri Paesi d'Europa corre così ai massimi livelli dell'anno, tornando a quelli dello scorso agosto, quando scattò l'allarme del governo, che convocò i petrolieri per chiedere chiarimenti al riguardo. I dati sono stati rilevati dal ministero per lo Sviluppo economico.
@ M.Persico #6: per me non è semplicemente un problema di reddito, ma del modo in cui viene usato. Come dici tu, la questione dei mutui ad alto rischio sta paralizzando una nazione che negli ultimi 5 anni si era data al sogno della "classe media in paradiso", con conti in banca sempre in rosso e carte di credito per pagare i debiti accumulati con le altre carte di credito. Ma il punto è che non si riesce a fare distinzione tra ciò che è utile e ciò che è necessario: le spese di riscaldamento in USA sono più alte che da noi non solo perchè fa più freddo, ma, come diceva Gianluca Urbanelli, in Nord America si ha l'abitudine di tenere i termostati a 27°; se a questo si aggiunge la dimensione media della casa americana, che nelle varie suburbia è molto più elevata che la nostra, ed il fatto che le ville hanno tutti e 4 i lati esposti al freddo, è evidente che l'olio combustibile (o il gas naturale o l'elettricità, visto che molti impianti di riscaldamento, specialmente in Canada, sono elettrici) venduti con tasse molto più basse rispetto a qui (mi scuso per non poter citare le mie fonti, ma non ho tempo di andare a cercare questo particolare e spero che altri di voi possano confermarlo) non bastano più!
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@Domenico Schietti: sì immagino che la serpentina low cost sia la panacea. Del resto è noto: i ricercatori e gli ingegneri in Italia sono una casta, che ingrassa a spese del popolo!
Chissà come mai, il commento mi sembra un flame!
la nanosolar ha sfornato i primi pannelli thin film, in ritardo di circa 3 mesi sulla roadmap. sul sito si legge.
Want to Buy Panels? We are presently already sold out for the next 12 months. We are working hard to scale our production capacity as fast as possible. Please sign up above to be notified of availability.
Vedremo cosa combineranno, è un ottima opportunità per tappezzare il terrazzo ma qualcosa mi dice che nemmeno loro staranno dietro la domanda.
E bravo Contadino, se tutti tagliassero la legna che tagli tu... I futuri ricchi già tengono a mostrare le loro ricchezze, le loro stufe da 3000 euro e i loro pannelli fotovoltaici.
Da parte mia do a tutti un consiglio migliore: munitevi di un buon sacco a pelo e dell'indirizzo del Contadino per chiedere un po' di ospitalità nei periodi difficili
''Non so come siano abituati in america, ma sicuramente sono abituati male... ''
O sono molto piu' poveri di quello che pensiamo, vedi mutui ad alto rischio, se uno non riesce a pagere la casa riesce a scaldarla?
inoltre troppo caldo fa male, la temperatura ideale è sui 20 gradi.
consideriamo poi che non è necessario avere 20 gradi in tutta la casa, ma solo nel soggiorno e nella cucina; se in camera da letto ci sono 11 gradi chi se ne frega, basta aggiungere un panno di lana.
Il soggiorno e la cucina, solitamente vicini, si possono scaldare con un camino o una stufa a pellets: il bagno può essere scaldato con i termo poco prima di fare la doccia.
In casa è bene vestirsi con tessuti pesanti come pail, lana ecc. a guadagnarci è la salute.
Non so come siano abituati in america, ma sicuramente sono abituati male...
@ Urbanelli
Concordo pienamente, inoltre uno stato di leggero stress da freddo è noto che agevoli le funzioni cerebrali. Mi capita di entrare in case iper-riscaldate da signore che poi magari escono con la pancia scoperta ;-)
C'è anche da dire che una certa mentalità da "isole delle Maldive tutto l'anno" ci ha resi insofferenti a temperature che solo 50 anni fa erano considerate tutto sommato tollerabili (15-14 gradi in inverno in casa), oggi vogliamo il paradiso tropicale da 26-27° C in casa quando fuori infuria il freddo inverno, cioè maglietta sbracciata a 30°C e fuori il freddo gelido.
E d'estate il contrario, fuori fa un forno crematorio da 40°C all'ombra e dentro casa il condizxionatore a palla a temperatura controllata da 16 gradi (e magari il pullover in casa).
Il metabolismo corporeo (e la capacità dell'organismo di regolare l'omeostasi energetica tramite sudorazione e/o aumento della temperatura interna, grazie all'ipotalamo) risulta disconnesso con l'andamento stagionale delle temperature, totalmente al di fuori della realtà biologica (d'inverno il metabolismo cellulare accelera per mantenere i 37°C).
Poi ci si meraviglia delle disfunzioni ormonali che saltano fuori, che aumentano. Se fa freddo, sia fuori che in casa (è ovvio, non eccessivamente, un minimo di riscaldamento è necessario se non si vuole morire di assideramento sul proprio divano di casa) ci si veste più pesante; si mettono magari due maglioni, è irrealistico volersi mettere la maglietta sbracciata quando d'inverno la temperatura "normale" è 16-17° C. I nostri nonni hanno campato benissimo solo con l'aiuto della stufa e/o del camino, non avevano termisofoni nè condizionatore, eppure hanno campato.
C'è anche da dire che una certa mentalità da "isole delle Maldive tutto l'anno" ci ha resi insofferenti a temperature che solo 50 anni fa erano considerate tutto sommato tollerabili (15-14 gradi in inverno in casa), oggi vogliamo il paradiso tropicale da 26-27° C in casa quando fuori infuria il freddo inverno, cioè maglietta sbracciata a 30°C e fuori il freddo gelido.
E d'estate il contrario, fuori fa un forno crematorio da 40°C all'ombra e dentro casa il condizxionatore a palla a temperatura controllata da 16 gradi (e magari il pullover in casa).
Il metabolismo corporeo (e la capacità dell'organismo di regolare l'omeostasi energetica tramite sudorazione e/o aumento della temperatura interna, grazie all'ipotalamo) risulta disconnesso con l'andamento stagionale delle temperature, totalmente al di fuori della realtà biologica (d'inverno il metabolismo cellulare accelera per mantenere i 37°C).
Poi ci si meraviglia delle disfunzioni ormonali che saltano fuori, che aumentano. Se fa freddo, sia fuori che in casa (è ovvio, non eccessivamente, un minimo di riscaldamento è necessario se non si vuole morire di assideramento sul proprio divano di casa) ci si veste più pesante; si mettono magari due maglioni, è irrealistico volersi mettere la maglietta sbracciata quando d'inverno la temperatura "normale" è 16-17° C. I nostri nonni hanno campato benissimo solo con l'aiuto della stufa e/o del camino, non avevano termisofoni nè condizionatore, eppure hanno campato.
A quanto pare l'effetto serra, come molti ingenuamente credono, non porta ad inverni più miti.
Il paradosso è che l'aumento del prezzo del petrolio sta causando la crisi del riscaldamento negli USA e non quella del traffico automobilistico.
Mi chiedo se tra quei 27 milioni di americani ci saranno quelli che ridurranno l'uso dell'automobile per risparmiare sul costo dei carburanti...
alle 07:21
redarrow
Uno Spam molto signiicativo arrivatomi dalla Russia :)
Hi,
My name is Elena, I have 31 years old and I live in Russian province.
I have a 6-years daughter, her father abandoned us and we live with my mother. Recently my mother lost job due to old age and our situation became very difficult.
During the last months the prices for gas and electricity became very high in our region and we cannot use it to heat our home anymore.
The winter becomes colder each day, we very afraid and we don't know what to do.
The only accessible way for us heat our home is to use portable oven which give heat with burning wood. We have a lot wood in our region and this oven will heat our home all winter for minimal charges.
I work in library and after my job I allowed to use computer. I finded your address in internet and may be you can help us.
We need portable wood burning oven, but we cannot buy it in our local market because it is expensive for us. May be you have any portable oven which you don’t use anymore, we will be very grateful to you if you can donate its to us and organize transport of its to our address. This ovens are different, and they weight between 70-150kg.
I hope that you will write me back and I wish you a Merry Christmas.
Elena.
Russia.