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Gianluca Nicoletti, i camionisti e il peakoil.

Venerdì 14 Dicembre 2007, 00:25 in Italia, Peak Oil di

Segnalano in lista Aspo l'ultimo Melog di Gianluca Nicoletti.

Tutta la prima parte è dedicata alla situazione italiana durante lo sciopero dei camionisti, e sono rimasta affascinata nel sentire come Nicoletti si richiami a simboli che uso spesso anch'io: Mad Max e le follie per la benzina, la guerra e le razzie nei supermercati per zucchero e olio...

Ma più di tutto, mi ha colpito il suo approccio da peakoiler alla nostra società dei consumi, dove i centri commerciali si scusano con i clienti per la momentanea indisponibilità dei consueti 57 tipi di biscotti diversi.

 

43
43 commenti
43
19 Dic 2007
alle 20:53

Bernardo Mattiucci

Stefano... cerca di aprire un'attimo gli occhi. Con il tuo ragionamento Colombo non sarebbe dovuto partire per le Indie... scoprendo poi un nuovo continente... e gli antichi ominidi sarebbero dovuti restare in Africa!

Il concetto di "sfruttare" e' molto particolare... perche' tu lo interpreti in modo negativo... pensando allo sfruttamento sregolato classico dei tempi moderni e al fatto che questo porta solo distruzione... io invece lo interpreto letteralmente... ovvero utilizzare le risorse di un dato luogo o mondo per vivere ed evolversi. Fermo restando il rispetto per la natura e la necessita' di tornare a vivere in armonia con essa!

Se non spieghi cosa significa per te "coesistere in armonia" io posso solo pensare che, essendo nati su questo pianeta, la tua idea e' che e' qui che dobbiamo crepare. O sbaglio?
Se e' cosi' rivediti anche la Bibbia... se sei cristiano... per il il Signore Dio disse ad Adamo ed Eva...: "andate e moltiplicatevi" e non "moltiplicatevi poco senza andare da nessuna parte"

E' ben diverso.

Poi io non ho mai detto che l'universo e' tutto nostro.... anzi potrei dire il contrario. Ma qualche pianeta prima o poi dobbiamo pur colonizzarlo se vogliamo restare i 7 miliardi che siamo attualmente... altrimenti il pianeta Terra ne sopporta solo 1.5 in condizioni normali... e questo significa che... visto che non dobbiamo colonizzare nessun pianeta.... 5.5 miliardi di persone devono morire! 

42
19 Dic 2007
alle 17:42

Stefano

Bernardo, scusa, non vorrei polemizzare, ma: 

"Se gli altri pianeti esistono e' perche' all'atto della Creazione Qualcuno ha stabilito che prima o poi avremmo potuto sfruttarli."

ma chi ti ha detto che l'universo è tutto per noi?

e poi perchè dobbiamo per forza "sfruttare"?

non sarebbe meglio "coesistere in armonia"?

ribadisco, troppa fantascienza, e troppi film americani....

buona serata

41
19 Dic 2007
alle 17:28

Bernardo Mattiucci

Stefano... forse sei una persona che in altre epoche si sarebbe frustata a sangue per gli errori commessi dai propri simili (non mi viene il termine) ma io non sono cosi'!

Se gli altri pianeti esistono e' perche' all'atto della Creazione Qualcuno ha stabilito che prima o poi avremmo potuto sfruttarli.

E questo e' proprio il senso... del mio discorso lungo e complesso... noi, come razza, non siamo ancora pronti perche' non abbiamo ancora imparato a controllare il nostro istinto.

Prima di riuscire a COLONIZZARE un nuovo mondo dobbiamo evolverci ed imparare a riconoscere, nel mondo che colonizzeremo, un vero e proprio REGALO da sfruttare con parsimonia.

Poi resta in piedi il discorso che, evidentemente, non ti entra nel cervello: a lungo andare, anche se lo so che non te ne frega un cavolo (come del resto alla maggior parte degli umani), la razza umana dovra' prendere la decisione di cui sopra: uscire dal pianeta terra ed evolversi imparando a colonizzare altri pianeti.... oppure ESTINGUERSI!

E che tu ci creda o meno... per tanti buoni e cattivi motivi... queto "a lungo andare" e' un tempo inferiore al secolo.

Entro non moltissimi decenni le condizioni di vita su questo pianeta risulteranno al limite della sopravvivenza e gli esseri umani che vi abiteranno ancora verranno chiamati ad una scelta epocale.

Non sto parlando del 2012... passaggio indispensabile per far si che la popolazione comprenda il rischio che si corre... ma una data successiva!

Ti saluto con una frase che dovrebbe farti riflettere:

"la terra è la culla dell'umanità, ma non si può rimanere nella culla per sempre" ( K.E. Tsiolkovsky, 1911)

 

40
19 Dic 2007
alle 16:50

Stefano

@ Benardo

evidentemente non hai colto iol sarcasmo del mio commento...

lo riscrivo con altre parole: con che diritto l'uomo dovrebbe andare a deturpare anche altri pianeti? non abbiamo fatto già abbastanza danni qui? non è meglio smetterla, e accettare di buon grado che l'industrializzazione selvaggia è stata un errore?

Bernardo, guardi troppi film di fantascienza.. ;-)

39
19 Dic 2007
alle 15:01

Bernardo Mattiucci

Ti sbagli... Paolo B.

Il fondo del mare e' come un nuovo mondo. Colonizzarlo e sfruttarlo non ha prezzo perche' cio' che vi si trova e' quanto di piu' prezioso ci possa essere nel nostro mondo, quello di superficie.

Dire che l'estrazione del minerale X costa Y e' fuorviante... perche' li' il discorso andrebbe affrontato a piedi uniti... ovvero sfruttando sul posto tutto cio' che puo' essere sfruttato. E cosi' ti ritroveresti ad avere un'estrazione alimentata ad energia elettrica prodotta localmente ed un trasporto in superficie praticamente gratis!

Inoltre i minerali non sono da raffinare e separare con tecniche complesse come nel caso di quelli provenienti dalle miniere e questo faciliterebbe il lavoro.

Ma come ho detto prima... il fondale marino e' un luogo nel quale pochi possono andare...

Considera che solo i sommozzatori della Marina degli Stati Uniti hanno l'attrezzatura per arrivare a 900 metri (si... esatto... 900 metri con le bombole... sembra assurdo ma non lo e'... si respira una miscela di gas a 4 elementi...) e so di esperimenti per arrivare anche piu' in fondo (1500 metri) con l'impiego di uno speciale liquido che sostituisce tutta l'aria... (esempio riportato in un film di fantascienza).

I robots possono fare gran parte del lavoro... ma il loro controllo deve avvenire direttamente dal fondo del mare... altrimenti diventa fin troppo rischioso ed elaborato. Il cavo di collegamento diventerebbe troppo lungo e potenzialmente fragile!

Stefano.... il perche' e' estremamente semplice ed e' stato ripetuto centinaia di volte in questo blog: il pianeta Terra ha risorse limitate e l'umanita' non puo' crescere all'infinito. Il numero di individui raggiunto supera gia' abbondantemente il livello massimo al quale puo' provvedere madre-natura senza l'impiego del petrolio. E il petrolio si sta esaurendo rapidamente!

E' come se in una fattoria di dimensioni limitate ci fai entrare sempre piu' persone... che devono vivere all'interno della fattoria con solo quello che la fattoria puo' fornire. Prima o poi qualcuno restera' senza cibo... o al freddo... o senza acqua.

Quindi... 2 sono le strade...: colonizzazione o decrescita!

I Maya cosa dicevano?  Tante cose...

38
19 Dic 2007
alle 10:54

Paolo B.

Bernardo, quanta energia occorrerebbe per estrarre minerali dal fondo del mare? Che tipo di installazioni sottomarine occorrerebbe? Provvederebbero dei robot all'estrazione o l'uomo? E il costo economico di che entità sarebbe?

Se fosse economicamente conveniente come dici tu, ti pare che gli Stati non si sarebbero buttati a capofitto nell'impresa?

Sono tutte domande a cui non puoi dare una risposta esauriente, ma solo ipotesi, visto che nemmeno tu ne sai così tanto sull'argomento(per tua stessa ammissione)...

 

37
19 Dic 2007
alle 10:30

Stefano

ma perchè mai l'uomo dovrebbe prendersi la briga di andare a fare danni anche sugli altri pianeti?!?

 

i maya cosa dicevano al riguardo..?

36
18 Dic 2007
alle 16:59

Bernardo Mattiucci

Permettimi di dissentire riguardo le tue ultime affermazioni...

prima di tutto perche' lo sfruttamento dei fondali marini non andrebbe identificato come una sorta di "depredazione"... ma sfruttamento intelligente.

Infatti i minerali di cui si parla (di cui parlo io almeno) sono quelli trasportati dall'acqua dei fiumi e prelevati dal terreno in seguito all'erosione dello stesso. Quei minerali non vanno estratti... ma solo raccolti... un po come si fa con la sabbia e la breccia nei letti dei fiumi per tenerli puliti ed efficienti!

Inoltre raggiungere quelle profondita' in modo stabile ci darebbe la possibilita' di sfruttare la geotermia profonda per la produzione di energia elettrica in quantita' piu' che industriali!

Infine... sinceramente, non capisco come si possa pensare che sfruttare i minerali presenti nei fondali marini sia meno ecologico e meno etico che deforestare e ridurre a sterili pianure le colline e i costoni delle montagne nei pressi delle zone abitate!

Forse per te e' preferibile continuare a scavare pozzi, buchi e gallerie, voragini e quant'altro per estrarre, con grande sforzo energetico, delle risorse che trovi molto piu' semplicemente nelle zone dei fondali marini antistanti i delta dei maggiori fiumi del pianeta!

 

Per quanto riguarda la colonizzazione di altri pianeti beh... e' solo una tua convinzione... visto che il problema e' solo economico: nel senso che e' preferibile spendere soldi in guerre piuttosto che in qualcosa di utile! 

35
18 Dic 2007
alle 15:43

Paolo B.

@Bernardo

Il fondo marino a quanto pare è ricchissimo di metalli e metalloidi(al centro del fondale atlantico esiste una collina composta da ferro, zinco, rame, oro e argento) ma sembra che estrarli sia ancora economicamente non conveniente.

Tra l'altro ci sarebbe da domandarsi quanto peserebbe l'estrazione mineraria industriale sull'ecosistema marino.

Ergo, è assolutamente necessario ridurre i nostri consumi e  riciclare piuttosto che depredare ulteriormente questo nostro ex pianeta azzurro, unica arca nell'universo(la colonizzazione di altri pianeti per ora è fantascienza estrema) della specie umana...

34
18 Dic 2007
alle 15:07

Bernardo Mattiucci

Lo sfruttamento minerario dei fondali marini ed oceanici e' un argomento ancora Tabu'... e fortemente ostacolato dai governi.

Le motivazioni sono relativamente semplici:

se riesci a vivere a 1000 metri di profondita' sei quasi inbattibile.

Il perche'?
i mezzi sottomarini che raggiungono quelle profondita' si contano sulle dita di una mano (al massimo 2 mani...).

Ad ogni modo... 

ci sono sostanzialmente 2 problemi da risolvere:

1) a quella profondita' la pressione e' enorme

2) a quella profondita' non c'e' luce

Entrambi i problemi si ripercuotono sui costi di qualsiasi progetto... sia robotizzato che con equipaggio umano.

Le esplorazioni con i robot filoguidati sono limitate e non permettono, per ora, grandi manovre industriali.
Ma si stanno sperimentando in vari (3) parti del globo delle strutture sottomarine che permetterebbero all'uomo di lavorare a quelle profondita' e manovrare, direttamente dal fondo del mare, i robots che andrebbero ad estrarre o a raccogliere il minerale.

Ma ci vogliono ancora anni prima di qualche risultato perche' le ricerche sono pochissime e molto poco finanziate!

Nello specifico... comunque... non ne so molto di piu' di te!

:) 

33
18 Dic 2007
alle 15:00

M.Persico

Bernardo Mattiucci,

Proprio ieri ho visto un bel documentario su i GASIDRATI; cioe' masse solide di metano che a basse temperature e alte pressioni diventano appinto idrati. Il lato interessante e' che tali masse di considerevoli dimensioni si possono trovare sul fondo oceanico. Infatti con un piccolo sommergibile ad una profondita' di 1000 mt hanno trovato un enorme masso composto da idrati (si parlava di 20 ton).

Ne sai qualcosa?

32
18 Dic 2007
alle 14:58

Bernardo Mattiucci

Ovviamente la mia non e' una critica nei confronti di Ugo Bardi... e neanche nei tuoi confronti. Credimi! Diciamo che e' una critica al sistema... un qualcosa di molto generalizzato. Che vorrei comprendessero tutti!

Potrei argomentare anche sul fatto che l'uso dell'Elio-3 presente nella regolite lunare e' stato osteggiato abbondantemente anche con la solita solfa della bassa percentuale. Ma quello che molti non comprendono... e' che l'Energia non e' un qualcosa che ci viene data a fiumi... ce la dobbiamo conquistare... e la dobbiamo usare con parsimonia.

Ogni watt di energia sprecato e' un watt di energia che va prodotto in qualche modo. E fino ad oggi la stragrande maggioranza della popolazione e' convinta che i watt si trovino per strada... o nell'aria... come le mosche e le zanzare. Ma non e' cosi'!

Anche i watt fotovoltaici non sono economici... perche' per "averli" e' necessario lavorare del minerale... che e' finito... con il quale vanno realizzati i pannelli fotovoltaici.

E analogamente si puo' dire per l'eolico... che, di sicuro, non e' sempre economico come si puo' pensare... perche' la struttura va realizzata e costa una barca di soldi... oltre che di minerali.

Quindi non vedo quale possa essere il motivo di alcune discussioni sterili sulla non convenienza nell'estrazione di risorse che, altrimenti, semplicemente NON AVRESTI!

31
18 Dic 2007
alle 14:36

Bernardo Mattiucci

Paolo B., sai qual'e' la cosa che piu' di tutte mi manda in bestia?
E' quando si usano argomentazioni fuori dal contesto per ribattere senza sapere di cosa si parla a cio' che dico io sapendo di cosa parlo.

Dall'articolo che hai linkato..:

«...fra i vari minerali disciolti nell'acqua di mare...» 

Vedi... in questa frase c'e' la differenza sostanziale tra il MIO discorso... e quello che la gente fin troppo legata a questo modo di vivere concepisce...

Io non parlo di minerali DISCIOLTI nell'acqua di mare. Io parlo delle miliardi di tonnellate di minerali DEPOSITATI SUI FONDALI MARINI. E' leggermente differente... piu' realistico e vantaggioso... perche' non vanno ESTRATTI dalle rocce.... ma semplicemente RACCOLTI.

E' differente!

La soluzione a gran parte dei problemi di questo fottutissimo mondo si chiama "EVOLUZIONE"! Ma se non si hanno gli attributi (chiamala anche "volonta'") per perseguirla.... e' meglio tornare al medioevo...: ovvero l'unico futuro che ci spetta senza il processo di cui sopra!

30
18 Dic 2007
alle 12:16

Paolo B.

@Bernardo

Tu che insisti spesso con l'estrazione mineraria dal mare, leggiti questo ottimo articolo di Ugo bardi http://aspoitalia.blogspot.com/2007/12/si-pu-estrarre-uranio-dallacqua-di-mare.html .

Penso che tornerai, in merito all'argomento, con i piedi per terra :-)...

29
18 Dic 2007
alle 08:38

Paolo B.

La politica cinese del figlio unico estesa al resto del mondo:-).

Vabbè, tanto in ogni caso diminuiremo nel futuro...

28
17 Dic 2007
alle 17:25

M.Persico

7) piu' inferni Irakeni

27
17 Dic 2007
alle 15:47

Stefano

6) più anticoncezionali per tutti

26
17 Dic 2007
alle 15:10

Bernardo Mattiucci

salto qualche commento perche' non ho voglia di scrivere risposte chilometriche.

Il succo del mio discorso comunque e' questo:

- se il consumo di energia elettrica procapite e' illimitato, in quanto NON REGOLAMENTATO, qualsiasi fonte di energia non riuscira' mai a soddisfare la richiesta di tutti.

- se il numero di persone e' illimitato, ovvero non c'e' una decrescita prestabilita', anche se queste persone hanno un "tetto" dei consumi ben stabilito e ben controllato, comunque sara' difficile soddisfare la richiesta di energia! 

- se una fonte di energia elettrica abbondante e non inquinante e' basata sul consumo di una risorsa FINITA e per l'estrazione della quale si inquina e/o deturpa il pianeta, l'energia prodotta e' comunque inquinante e LIMITATA.

- se si continua con il concetto di energia abbondante e sempre disponibile, comunque si andra' verso un concetto di CONSUMO ILLIMITATO, qualsiasi sia il numero di persone  coinvolte e qualsiasi sia il tetto di energia pro-capite!

 

E' questo che dobbiamo capire.

E per riassumerlo ulteriormente si deve considerare:

1) il pianeta Terra e' un ambiente limitato e con risorse limitate 

2) il genere umano e' in continua crescita

3) ogni attivita' umana legata al progresso influisce inevitabilmente in modo negativo sui punti 1 e 2!

4) per eliminare e/o modificare il punto 3 andava modificato  il punto 1 allargando i confini del nostro "mondo",... ovvero colonizzando altri pianeti!

5) il punto 1 puo' essere modificato, parzialmente, prendendo IN SERIA CONSIDERAZIONE il fondale dei mari quale ambiente "vivibile" e dal quale estrarre risorse!

25
17 Dic 2007
alle 11:36

Pierluigi

Oggettivamente, il nucleare è un cavallo morto. Costa semplicemente troppo da costruire, mantenere e disabilitare, specie ora che le economie occidentali stanno epr entrare in uno dei più grossi travagli da 90 anni a questa parte. NOn ci saranno soldi per fare niente! Si bloccheranno le attività produttive non essenziali, la ricerca, la parola sviluppo prenderà lo stesso valore di quelle chimere dei tempi andati, tipo le auto volanti che negli anni 70 si piazzavano immancabilmente nel magico 2000, regno dell' avvento della fantascienza sulla terra.

Come diceva Baktiari, dovremo prendere decisioni drastiche, e soprattutto risemplificare tutto, tornare alle origini.

Una centrale nucleare, con la sua complessità di funzionamento e i suoi costi indotti (tra materiali, processamento, personale) è semplicemente fuori posto, fuori contesto, fuori dalle possibilità ragionevoli. Mi chiedo quanti ingegneri nucleari avremo nal 2020, quanti tecnici specializzati in infrastutture nucleari, quanti in tecniche di smaltimento scorie, e soprattutto quanti soldi per fare tutto. Certo, esistono anche le possibilità irragionevoli, come insegna la storia dell'isola di Pasqua.

Potremmo bruciare le nostre ultime palme da frutto finanziarie per innalzare qualche altro mohai tecnologico che ci ingrazi gli dei, ma temo che gli dei siano in realtà sordi e ciechi, da sempre.

 Saluti 

24
17 Dic 2007
alle 08:51

Paolo B.

Leonardo, ma hai seguito tutte le discussioni in questo blog inerenti il picco dell'uranio? Se le avessi seguite, credimi, la tua fede nel nucleare a fissione non avrebbe motivo di esistere.

Se hai avuto modo di leggere un altro post del recente passato pubblicato da Debora, sapresti che negli anni '80, ovvero nel recente passato, in Italia si consumava circa la metà dell'energia consumata oggi, ed eravamo sui 57 milioni di abitanti.

E si viveva benissimo dal punto di vista della vita comoda.

Parli di fissione per mantenere gli sprechi attuali? La realtà è che nel prossimo futuro lo spreco energetico sarà un atteggiamento estinto e la decrescita economico/energetica un dato di fatto...

23
15 Dic 2007
alle 13:34

Leonardo

@ Diego

Hai ragione, non ho tenuto conto dei risparmi che si possono fare nel termico, e che vanno assolutamente fatti. I dati che ti ho riportato sono relativi a ultimo piano palazzina anni 70 in città (ma sopra ci sono sopra soffitte che isolano termicamente), latitudine Firenze, finestre con doppio vetro, riscaldamento a gas. Si potrebbe fare ancora qualcosa per migliorare l'isolamento, diciamo recuperare un 5-10%. Potrei anche usare ancora di più il treno anzichè la macchina (nel mio calcolo è comunque conteggiato) ottenendo ancora un 10-15% di risparmi nel totale voce trasporti.

Però ci vuole anche un pò di realismo. Leonardo (io) è ingegnere, ha passione per l'energia, è un aggieggione. Forse riuscirebbe a fare questi risparmi. Ma le altre 400.000 persone cha abitano a Firenze? Una città costruita in centinaia e centinaia di anni, dove è permesso cambiare pochissimo, cosa pensi che si possa fare? Alla fine sono i grandi numeri che contano.

Adoro l'idroelettrico, ricordo un generatore a vite senza fine accanto ad una semplice pescaia a Lutz am See in Austria che sfruttava il piccolo salto d'acqua per produrre energia per l'illuminazione pubblica del Paese. Purtroppo in Italia dopo la tragedia del Vajont del 1963 quando la rottura di una diga provocò 2000 vittime, non si è fatto praticamente più niente in questo settore, mentre ci sarebbe spazio per la microgenerazione lungo tanti dei nostri fiumi. Però attenzione, anche qua ci vogliono un pò di numeri (che non ho), perchè temo che il contributo di energia possa arrivare al massimo a qualche punto percentuale del nostro fabbisogno, non molto di più. Non è che voglio spingere per il nucleare, temo che sia una scelta obbligata per la sopravvivenza, dando quanto più spazio possibile alle energie alternative. Poi siamo in Europa, lasciamolo fare ai Francesi (che hanno già 6 centrali che lavorano per noi sul confine) e che hanno un sistema di trasparenza con la popolazione locale e di controlli e di competenze ben superiore a noi, l'importante però è potenziare almeno le reti di collegamento tra Italia e Francia o Svizzera, ecc.

22
15 Dic 2007
alle 00:46

Diego

@leonardo

Beh, io sono uno di quelli che spera che il futuro sia 0 nucleare. 

Sò che questo sarà possibile solo con una diminuzione dei consumi,

nella tua analisi, a mio avviso, non hai tenuto conto dell'enorme

risparmio di energia, in particolare termica, che sì è riusciti a ottenere

con le case passive in germenia e in trentino, case che per il 

loro particolare tipo di costruzione, particolamente attento all'isolamento

termico riescono a consumare in media 3l gasolio/metroquadro anno, contro una media nazionale di 20lgasolio/

m2 anno. 

Per non parlare dell'idroelettrico, che è lungi dall'essere sfruttato 

al completamente, visto che qualsiasi salto d'acqua potrebbe 

essere almeno teoricamente sfruttato per produrre energia.

In oltre, curiosando su wikipedia ho trovato un nuovo tipo di centrale eolica

rivoluzionaria, che sfrutta il vento d'alta quota a 800m e ha come 

obbiettivo un prezzo di produzione dell'energia concorrenziale 

col nucleare, si chiama Kite Wind Generator ed è attualmente in fase di sperimentazione. 

21
15 Dic 2007
alle 00:46

Diego

@leonardo

Beh, io sono uno di quelli che spera che il futuro sia 0 nucleare. 

Sò che questo sarà possibile solo con una diminuzione dei consumi,

nella tua analisi, a mio avviso, non hai tenuto conto dell'enorme

risparmio di energia, in particolare termica, che sì è riusciti a ottenere

con le case passive in germenia e in trentino, case che per il 

loro particolare tipo di costruzione, particolamente attento all'isolamento

termico riescono a consumare in media 3l gasolio/metroquadro anno, contro una media nazionale di 20lgasolio/

m2 anno. 

Per non parlare dell'idroelettrico, che è lungi dall'essere sfruttato 

al completamente, visto che qualsiasi salto d'acqua potrebbe 

essere almeno teoricamente sfruttato per produrre energia.

In oltre, curiosando su wikipedia ho trovato un nuovo tipo di centrale eolica

rivoluzionaria, che sfrutta il vento d'alta quota a 800m e ha come 

obbiettivo un prezzo di produzione dell'energia concorrenziale 

col nucleare, si chiama Kite Wind Generator ed è attualmente in fase di sperimentazione. 

20
14 Dic 2007
alle 23:54

BOMBE IN IRAQ E CENTRALI A DINAMITE

cerca su google

michelle hunziker putta,na

19
14 Dic 2007
alle 23:01

Leonardo

@Cataldo

E' troppo presto per vedere gli effetti del petrolio a 100 dollari, e l'aumento è stato graduale in 3 anni e non ha provocato reazioni di cambiamento come la crisi dell'80 aveva portato.

Per il momento prevedo una compressione della domanda nei Paesi più fragili, ed un aumento generalizzato dell'inflazione che eroderà ancora potere di acquisto ed indebolirà la domanda.

@ Paolo B 

Tra 50 anni il petrolio sarà finito per certo e la transizione dovrà essere già avvenuta. Ciascuno si può fare un calcolo spannometrico di quanta energia utilizza in un anno. Il mio bilancio è di ca 1100 kwh di energia elettrica l'anno che posso pensare anche di autoprodurre con fotovoltaico (in teoria). Ma ho anche bisogno di 5300 kwh per scaldare la mia quota di casa e 5900 kwh per i trasporti. Più c'e' la quota contenuta nei prodotti ed alimenti che acquisto che non riesco a quantificare, ma potrebbero essere altri 5000 kwh (10-20% della spesa convertito in energia).

Ora mi potete dire come pensate di sodddisfare questa domanda di energia (che è 15 volte quella producibile dai pannelli), senza pensare al nucleare a fissione? Ma davvero pensiamo di mandare i treni con i pannelli fotovoltaici istallati sui tetti delle carrozze?

Nei 50 anni che ci separano dalla fusione, di centrali a fissione ne dovremo costruire veramente tante, secondo me, forse più dolenti che volenti.

18
14 Dic 2007
alle 21:02

tapro

Coqui, se parlo a nome dei miei figli (l'ultima è nata nel 2000), va bene "avremo".

Io spero che riguardi anche me, almeno per quanto riguarda il primo reattore a fusione.

Giusto per avere un pò di speranza per il futuro del genere umano.

 

17
14 Dic 2007
alle 20:36

Coqui

#16: con la terza plurale, sorry :-)

16
14 Dic 2007
alle 20:35

Coqui

#9: "2050: avremo il primo reattore a fusione, quindi, se va tutto bene (cioè se avremo energia a sufficienza fino ad allora) per la fine del secolo avremo sostituito i reattori a fissione".

Tutto bene, solo ricordati di sostituire la prima plurale con la seconda: "avranno"... :-/ 

15
14 Dic 2007
alle 19:24

tapro

Mi sono guardato "a crude awakening".

Filmetto allegro... 

14
14 Dic 2007
alle 17:39

Cataldo

Per completare, se si aggiunge che negli ultimi 7-8 anni c'è stato un sostanziale outsourcing delle produzioni a maggior impatto energetico, il discorso fatto nel post precedente risulta ancora più valido.

13
14 Dic 2007
alle 17:35

Cataldo

Si stanno accorgendo solo che la crescita non c'è più, da un po di anni. Fatti i conti ad inflazione realistica gli USA e l'Europa sono da tempo in decrescita o a crescita 0. La novità italiana è che si sono accorti che il potere di acquisto delle famiglie è stato provato da anni di redistribuzione a favore dei profitti. L'inflazione è stata bassa in questi anni per il semplice motivo che la domanda è in calo, tranne che per i beni di prima necessità. E' noto che una redistribuzione verso i redditi altissimi provoca la riduzione dei consumi. Una cosa della quale mi sto accorgendo, man mano che continuo a leggere i dati sui consumi e sui "PIL" e che, specie in USA, non c'è alcun segno di una inversione di tendenza nel bruciare petrolio. Ovvero ad una economia reale che non cresce, o è stazionaria, non si accompagna una riduzione sostanziale del consumo di petrolio. La tanto decantata maggiore efficenza delle economie mature nel produrre più pil a parità di consumo, è in parte una leggenda, creata dalle artificiose cifre gonfiate di inflazione che vengono propinate al pubblico, sulla ricchezza prodotta. Il vero salto di qualità, nella riduzione dei consumi, è stato realizzato negli anni 80, da allora non sembrano evidenziarsi reali spinte in questa direzione. Vedremo nell'immediato futuro come questi prezzi influiranno sulla capacità delle economie mature di mitigare la loro folle dipendenza dal petrolio.

12
14 Dic 2007
alle 16:38

Paolo B.

tapro, è chiaro che la fusione calda non è il futuro dell'energia, almeno quello a breve e medio termine.

I sistemi energetici per non fare la fine alla Mad max o alla 2022:i sopravvissuti ci sono già e si chiamano eolico e solare (FV e termodinamico).

Sicuramente non ci permetterebbero di fare sprechi energetici come accade oggi ma sicuramente ci fornirebbero una decorosa quota di energia elettrica procapite e, soprattutto, ci libererebbero dalla schiavitù petrolifera, carbonifera e del gas, almeno per quanto riguarda la generazione di energia elettrica.

Probabilmente essendo alimentati da sole e vento, fonti di energia inesauribili, di nessuno e quindi no profit, la diffusione dell'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili  non è rapida come dovrebbe invece esserlo in questo periodo post picco.

Per colpa di coloro che non vogliono rinunciare al potere ed al profitto che danno petrolio, gas, carbone ed uranio  e che per questo rischiano di farci sprofondare in un mondo alla Mad Max.

E chi glielo sta permettendo?

La risposta è fin troppo scontata: molta responsabilità in questo è del popolo...

Buon week end

 

11
14 Dic 2007
alle 16:14

Fabio80s

@10 : ed eravamo in fase di crescita, quindi i tempi si comprimevano. Ora si va verso la fase calante, i tempi si allungano progressivamente

@8 : mi piacerebbe sapere per quale motivo il trend dei consumi, secondo De Vita, sta rallentando (visto che Cina ed India conteranno sempre di più sulla bolletta energetica) e poi cosa significhi che sta rallentando : vuol dire che la crescita rallenta (ma si tratta sempre di crescita) oppure che la crescita sta lasciando spazio alla decrescita?

10
14 Dic 2007
alle 15:40

tapro

Se vogliamo fare un parallelo: Nel secolo scorso la pila atomica di Fermi è del 1942, nel 1954 il primo reattore per uso civile (russo, di bassa potenza, 5MW), del 1956 il primo reattore di grande potenza (50MW, regno unito).

Come dire: 100 anni per passare dall'era della fissione all'era della fusione.

9
14 Dic 2007
alle 15:29

tapro

Tg leonardo oggi

Per la Fusione:

reattore ITER: 10 anni per la costruzione+10 anni di sperimentazione durante i quali saranno sviluppati progetto e costruzione di DEMO (altri 10-15 anni), che sarà il primo a produrre energia elettrica. Sulla base dell'esperienza di DEMO sarà progettato il primo reattore commerciale. 

Previsione per il primo reattore con produzione netta di energia: 40 anni (ottimistica?)

2050: avremo il primo reattore a fusione, quindi, se va tutto bene (cioè se avremo energia a sufficienza fino ad allora) per la fine del secolo avremo sostituito i reattori a fissione.

Se va tutto bene.

 

 

8
14 Dic 2007
alle 14:47

Leonardo

.. la revisione della domanda di AIE mi sembra in contrasto con quanto dichiarato oggi dal presidente Pasquale de Vita dell’Unione petrolifera: "Il trend dei consumi sta rallentando, per il 2008 sarebbe «ragionevole» un prezzo di 65-70 dollari al barile".

Se il picco è passato, dovremmo attenderci per il 2008 altri "tagli" di produzione. Inoltre se la domanda di Cinindia non si raffredda con gli attuali prezzi, il petrolio è destinato a vette ben maggiori per il 2008.

7
14 Dic 2007
alle 14:37

Stefano

il tapis ha ri-superato i 100$

6
14 Dic 2007
alle 14:37

Coqui

Nel day after la serrata dei trasportatori, l'Esselunga è opulenta come al solito, con una sola eccezione: sono spariti i tortellini. Volatilizzati. Non c'è più un tortellino. I milanesi in preda al panico hanno fatto saltare latte, zucchero, sale e tortellini. Ma che cavolo...

5
14 Dic 2007
alle 13:37

Paolo B.

In Mad Max non dimentichiamoci che i film nr.2 e 3  della trilogia sono ambientati in una società post atomica("conflitto nucleari tra due grandi potenze", facile immaginare quali, all'epoca in cui sono stati girati).

In 2022:i sopravvissuti non vedo più tanto credibile la sopravvivenza di tanta numerosa umanità nelle metropoli e in quelle condizioni da medioevo spinto. Le città sarebbero le prime ad essere abbandonate in una situazione di vita simile.

Se nella realtà dovessimo davvero ridurci a vivere così, immaginate  quanti morti, per malattie e fame, sul campo avremmo già lasciato.

Allora sì che il calo drastico della popolazione umana mondiale sarebbe un fatto acquisito.

Senza contare che è molto probabile che a nutrirsi di soylent green, quindi carne umana, scoppierebbe una pandemia(letale) di malattia di Creutzfeldt-Jakob(ricordate il morbo della mucca pazza?), patologia legata all'alimentazione a base di carne di appartenenti alla propria specie.

Certa fantascienza è bella per gli appassionati del genere, come lo sono anch'io, ma il futuro che ci aspetta potrebbe essere molto diverso.

Se in meglio o in peggio vorrei tanto saperlo...

 

4
14 Dic 2007
alle 12:01

M.Persico

2022:i sopravvissuti

Bello l'ho visto anch'io, spratutto quando il protagonista scopre che il soylent non e' fatto con il plancton ma con i cadaveri; e si mette ad urlare che gli oceani sono stati prosciugati.

Mad Max non e' proprio vero il discorso sulla medievalizzazione... infatti e' un crescendo di anno in anno, in INTERCEPROT la societa' un paio d'anni dopo il picco, INTERCEPROT2 diciamo una decina d'anni e MED MAX oltere la sfera del tuono una trentina.

Il bello e' che e' plausibile, spettacolare l'uso della bio-massa nel 3° con il nano che e' l'unico a conoscere ancora la tecnologia della macchina a vapore.

non c'entra con il blog pero' volevo chiarire

3
14 Dic 2007
alle 11:21

max

Scusate ma Soylent Green dove lo mettiamo? Dai Mad Max dipingeva una società troppo medievalizzata e per questo ha provocato scalpore,ma il film 2022:i sopravvissuti è quanto più vicino a noi si possa immaginare: acqua razionata, luce elettrica a pedali, eutanasia legalizzata ed aperta al pubblico, file opprimenti al mercato per un kg di Soylent (che poi si scoprirà essere fatto con i morti) e puro manzo diventato via via merce di èlite!!!

Da cineteca il mini dialogo seguente:                                         

Chi glielo ha permesso?

Noiiiiiii

2
14 Dic 2007
alle 11:03

Thomas

PETROLIO: AIE RIALZA STIME SU CRESCITA DOMANDA NEL 2008

La crescita della domanda mondiale di petrolio crescera' piu' del previsto nel 2008. L'Aie, l'Agenzia internazionale dell'energia, ha rialzato le sue stime sulla domanda mondiale del prossimo anno a 2,1 milioni di barili al giorno, 200 mila barili al giorno in piu' rispetto a quanto inizialmente previsto. L'incremento e' legato alla domanda dei paesi emergenti. Inoltre l'Aie fa sapere che le scorte dei paesi Ocse sono scese di 22,3 milioni di barili a ottobre e corrispondono a una media di 52.6 giorni di domanda. L'Aie ha poi tagliato le sue stime sulla crescita della domanda per il quarto trimestre del 2007, portandola a 1,3 milioni di barili al giorno, 200 mila barili al giorno meno di quanto inizialmente previsto. Inoltre ha rialzato a 2, milioni di barili (100 mila in piu') le sue stime sulla crescita della domanda nel primo trimestre del 2008.

 

1
14 Dic 2007
alle 08:53

Melogmane

Nicoletti è matto come un cavallo, ma di solito ci prende.

Però usually non sembra tanto un peakoiler, in estate è fiero del suo tinello climatizzato a 23°C, ha anche fatto trasmissioni sul forno a microonde che ha comprato anche se non usa...

Però adesso che ci penso la settiamana scorsa lo hanno tamponato e ha avuto problemi al rachide, forse ha cambiato idea... 

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