Uno sguardo dal picco
E' un articolo di TOD di qualche giorno fa, che fa il punto sulla situazione gas in Europa. Oltre a consigliarvi di leggerlo, vorrei sottolineare alcune evidenze molto interessanti.
La maggior parte del gas europeo, forse non tutti lo sanno, è di produzione "indigena": dal giacimento gigante olandese di Slochteren (in lento declino dal 1976) e da altri due giacimenti norvegesi. Il resto arriva principalmente da Russia ed Algeria.
Quel è però la situazione che si prospetta in futuro? Per quanto riguarda la Russia, l'articolo sostiene che tutti i giacimenti giganti russi (quelli dell'immagine) siano in declino, e a parte la penisola di Yamal di cui ci aveva parlato Ali Bakhtiari (e di cui si vocifera addirittura che, per venirne a capo, la Gazprom progetti reattori nucleari galleggianti) pare proprio che non ce la farà a mantenere le sue esportazioni verso l'Europa a meno di diminuire quelle verso altri Paesi. Possiamo immaginare le enormi implicazioni geopolitiche di un simile scenario.
Interessanti anche le osservazioni riguardo l'Italia. Il nostro Paese ha una modesta produzione di gas proprio. I principali fornitori, come sappiamo, sono la Norvegia, l'Olanda, la Russia e poi Algeria e Libia. Ma c'è una notizia curiosa: nel 2004 abbiamo avuto un bel po' di importazioni di gas liquido da Algeria, Egitto e Nigeria, poi completamente interrotte dal 2005 (Algeria a parte). Cosa è successo? Pare che le navi gasiere si siano dirette in Francia anzichè da noi. Dà da pensare, in questo quadro, l'ansia rigasificatrice che pervade i nostri politici... sarà la solita ennesima guerra del vino coi cugini? O c'è dell'altro?
Bernardo, talebani e USA hanno un link, non evidente. Dobbiamo distinguere il teatro dalla realtà. Gli USA, non potendo fare le cose troppo direttamente per non destabilizzare i rapporti internazionali, fanno 'click' sul pulsante TALEBANI/TERRORISTI, i quali creano la SCUSA.
ricordiamocelo 27-12-07 la scintilla per la terza guerra mondiale
intanto il petrolio tocca i 97.17 $ al barile!
Se il Pakistan dovesse cadere in mano talebana sarebbe la fine...
....perche' come primo passo ci sarebbe una unione di fatto tra Afganistan e Pakistan...
....e poi ci sarebbe la guerra dichiarata agli USA e all'europa!
il pakistan sull'orlo della guerra civile ...e hanno le atomiche .. a differenza dell'iran...
Sembra proprio che stasera si stapperà la bottiglia.. Ma sarebbe meglio di no :-(
tic toc tic toc......come un suono di conto alla rovescia ormai avviato!
tic toc tic toc......come un suono di conto alla rovescia ormai avviato!
Washington, 16:53 PETROLIO: SCORTE USA CALANO OLTRE ATTESE
Calano oltre le attese le scorte di greggio negli Stati Uniti, nell'ultima settimana, scendendo ai minimi da gennaio 2005. Secondo i dati diffusi dal Dipartimento dell'Energia Usa (Eia) le scorte registrano una flessione di 3,3 milioni di barili, a quota 293,6 milioni. Il dato e' peggiore delle attese degli analisti che avevano messo in conto un riduzione di 1 milione di barili. In calo anche i distillati, scesi di 2,8 milioni di barili a 126,6 milioni, contro le stime di un calo di 600 mila barili. Crescono invece le giacenze di benzina che salgono di 700 mila barili a 205,9 milioni, rispetto alle previsioni di un aumento di 1,6 milioni.
27 dicembre 2007
p.s.Vediamo se adesso, dopo la morte della Bhutto e il pakistan destabilizzato, daranno la colpa all'iran e finalmente gli usa potranno attaccare
SABATO 12 GENNAIO 2008 ASSEMBLEA PER LA PRODUZIONE DI BIOETANOLO DA BIOMASSA SECCA E LEGNA ECOLOGICA IN VAL DI VARA
Attenzione, Sabato 12 Gennaio 2008, a Tavarone, Val di Vara, alle 12.00, nel piazzale del Mercatino della Legna Ecologica, all’ingresso del Parco Scuola dello Sfruttamento Razionale delle Foreste, si terrà l’assemblea pubblica per iniziare le produzioni di bioetanolo.
Non costruirò un’azienda centralizzata. Ogni funzione sarà svolta in maniera autonoma da comitati aiutati dalla centrale operativa e dall’apparato amministrativo.
I sadomoschisti della setta degli ingegneri scientisti per ottenere finanziamenti pubblici con il Progetto BEST, per distruggere le foreste della Val di Vara e per ridere dei produttori di biomassa, stanno organizzando la truffa del millennio.
Un litro di bioetanolo prodotto dal Progetto BEST distruggendo le foreste della valle costerà al contribuente oltre 40 €.
Noi siamo in grado di offrire bioetanolo a 1 € al litro senza abbattere una sola pianta viva.
alle 11:04
Barbabietola
Ehm... ma perché mai i talebani dovrebbero usare le atomiche?
Veramente credete che essendo dei cattivoni sono degli
emeriti imbecilli?