Uno sguardo dal picco
quoto Angelo!!!!!
Geppetto, sei tu quello lì nella vignetta?
Domanda per chi non crede nel peak oil:
Come mai il petrolio è a 100$?
Il termine "speranza di vita alla nascita" e' corretto da piu' punti di vista.
Da quello della statitsica matematica credo che indichi E[X] dove X e' una variabile statistica (si chiama cosi? non mi ricordo piu' quasi niente, devo andare a ripassare) valida per quella popolazione in quell'anno ovvero istante di tempo (Toh! risponta il processo stocastico)
Dal punto di vista della statistica descrittiva - e questo e' il nocciolo della questione dal mio punto di vista, non il citare Mose', Dante o altri esempi particolari - si puo' tagliare la testa al toro in questo modo: la "vita media" (per distinguere dal concetto piu' matematico di cui sopra) dei neonati diciamo italiani del 2008 la si potra' calcolare solo quando tutte le persone nate nel 2008 sara' deceduta,facendo la media aritmetica delle loro eta'. Lo stesso dicasi per diciamo la classe 1977 e via discorrendo.
Ripensandoci bene dunque in effetti (cenere sul mio capo) dire che oggi la speranza di vita alla nascita in Italia e' (sparo) 77,34 e in Libia (di nuovo) 76,03 non puo' che essere un'illazione, piu' o meno fondata su ragionamenti e conti che pero' io non conosco. Leonardo 33 puo' essere esattamente uno di questi ragionamenti.
Apprezzo molto l'equilibrio di Cataldo. Chi sterilmente si infervora contro coloro che cercano di orientarsi in questo marasma di informazioni e opinioni sulla base dell'evidenza e dei fatti, evidentemente possiede altri metodi di giudizio.
Mi sento tirato in causa per aver introdotto l'argomento " allungamento delle aspettative di vita". Un rapido giro sul sito dell'ISTAT, ma non ho trovato la tabella che cercavo sulle aspettative di vita media per la popolazione italiana (cioè dagli anni 80), c'e' solo dal 2003 e potrebbe non essere del tutto convincente. Però ce ne è una sulla diminuzione della mortalità da tumori negli ultimi 30 e più anni , che sono 1/3 delle cause di decesso.( http://www.istat.it/dati/catalogo/20051121_00/ ).
Ripeto non vorrei tornare indietro nel tempo.
La riduzione della mortalità infantile non è un trucco statistico. L'importanza nelle scienze sociali della misura dell'aspettativa di vita è antecedente all'era delle grandi manipolazioni mediatiche, rappresenta il grado di una popolazione di garantire un futuro ai suoi figli, ed è empiricamente descrittivo delle condizioni generali di una popolazione. La mortalità infantile è diminuita velocemente, poi si è stabilizzata nel tempo, la durata della vita è aumentata anche dopo questa evoluzione epocale. Non vorrei continuare questo off topic, ma non sono in accordo con la svalutazione di questo indicatore come "manipolazione mediatica". E' vero che cercano di propinarci tante infamità con questo ed altri argomenti a pretesto, ma il dato in se ha grande valore per capire la realtà. Cosi come la dimuita mortalità infantile di per se è un indicatore del grado di sviluppo e benessere di un popolo.
La trincea dell'eta pensionabile è una posizione indifendibile, la precarietà del lavoro introdotta negli ultimi anni mina alle fondamenta l'istituzione della previdenza pubblica, mentre si pensa di resistere difendendo, con successi di facciata, l'integrità ideologica (prima che materiale) dei "diritti acquisiti" si perde di vista la requisizione generazionale della previdenza futura. Non possono funzionare a sostegno di una giusta pensione le iniziative privatistiche, queste porteranno solo ad ulteriori impoverimenti del potere di acquisto del lavoratore nel tempo; per questo la previdenza pubblica dovrebbe farsi carico del problema generazionale insito nella distribuzione della popolazione di un paese come l'Italia. Resta da capire come possano effettuare queste riforme politici che sono espressione diretta od indiretta di istituzioni in concorrenza con lo stato nella gestione del risparmio pubblico.
Moltissimi intellettuali dell'antichità, che per ovvie ragioni erano di ceto elevato (molti erano legati alla "casta" religiosa) sono vissuti MOOLto a lungo. Alcuni esempi
Platone (2300 anni fa) : 80 anni
Archimede di Siracusa (2300 anni fa) : 75
al-Khwārizmī (1400 anni fa): 70
Michelangelo (500 anni fa): 89
Euler (300 anni fa): 76
Essi "simulano" il nostro ceto medio. Naturalmente, oggi osserviamo addirittura un aumento nella mortalità nelle fascia dei trequartisti (60nni), per aumento di incidenza di neoplasie e problemi cardiovascolari (stress).
"La vita media e' anche un po' l'aspettativa di vita, se un abitante dello Swaziland ha un vita media di 34 anni arrivare a 40 e' già un bel risultato, quindi la media non e' da considerarsi così banale."
Persico, forse mi sono espresso male: se la densità di probabilità della distribuzione dei dati genera una gaussiana, allora si dimostra che la media dei dati corrisponde alla Moda e viceversa. Fin qui tutti d’accordo; ma se NON abbiamo una gaussiana allora da un punto di vista strettamente matematico non ha nessun significato considerare la media visto che a questo punto ci possono essere addirittura 2 o 3 Mode. Il fatto è che chi pubblica le statistiche (per la massa) cerca di semplificare il discorso e fà comunque uso della media dei dati anche quando non dovrebbe.
"Il termine corretto è "speranza di vita alla nascita""
Ti assicuro Cataldo che il termine LEB "Life Expectancy at Birth" tradotto in italiano (qui popolo di frustrati copioni) è un termine altrettanto corretto come l'italico "vita media alla nascita" o per brevità "vita media". Capisco però che LEB è un termine che a qualcuno può suonare aulico e chic.
"Cerchiamo di non rifarci alle solite motivazioni con cui i media martellano il popolo bue, ok Cataldo?"
Ti quoto al 100% Paolo. Come ha giustamente spiegato Frank l'età media è aumentata solo per il trucco statistico della diminuzione della mortalità infantile. Se si dovesse eliminare dal calcolo questo dato si vedrebbe che non è aumentato proprio un bel niente tale da giustificare l'aumento dell'età pensionabile (che naturalmente non c'entra con la nascita). I nostri politici giocano molto sull'ignoranza del popolo bue per fargli ingoiare ciò che vogliono.
Questo grafico conforta i ragionamenti fatti sulla effettiva natura ed esistenza della "crescita economica" USA misurata in PIL degli ultimi anni. Se la riduzione dei consumi continuasse a questi ritmi il dibattito comicierà a prendere spazio, man mano che acquisterà consistenza il mostro inflattivo.
Ho scritto male, "equa rispondenza tra pensione erogata e contributi" è corretto, assistenza potrebbe far pensare che sia foavorevole al calderone di assistena e previdenza attuale. In Italia storicamente i contributi si sono raccolti dai dipendenti e le erogazioni sono state erga omnes, generando la pepetuazione dei privilegi.
La migliore qualità di una vita in età avanzata è che sia possibile, che esista. Ho scritto anche che sembra, dai dati, che il progresso su questo fronte sia destinato a fermarsi. Il problema della qualità della vita esiste per tutte le età.
Lavorare di più non è una scelta, ma una necessità attuariale, se si inizia a lavorare più tardi come accade.
Ritengo che tutti i sistemi privatistici di gestione del rapporto previdenziale dei lavoratori dipendenti siano un attentato alla sicurezza sociale. L'esperienza insegna che solo sistemi di previdenza pubblica sono effettivi, nel garantire una equa rispondenza tra assistenza e contributi. La famelica corsa alla gestione del risparmio, in ogni sua forma, origina solo speculazioni e fregature.
Il sistema pubblico di gestione della previdenza dovrebbe redistribuire il reddito in modo più incisivo, agendo sui redditi dei pensionati, oltre che sull'età pensionabile, a sostegno anche della domanda interna.
Allora diciamo che se in generale è vero che l'età media si sia allungata, altrettanto non si può dire della qualità della vita in età avanzata, destinata a peggiorare ovviamente(insieme alla speranza di vita) con lo scadere progressivo delle condizioni economiche ed ambientali.
Con tutto il carico di veleni alimentari, dell'aria ed elettromagnetici che io e il resto della popolazione stiamo assumendo dall'infanzia grazie al tanto osannato progresso da profitto, non riesco ad immaginarmi molto in buona salute quando toccherò(si spera) la soglia dei 65 anni anagrafici, pensionato(forse) già da tre anni.
Caro Cataldo, lavorare di più deve essere una scelta assolutamente volontaria del lavoratore senza alcuna forzatura dei Governi e senza alcuna debole giustificazione relativa all'aumento della vita media.
Tra l'altro l'introduzione dei fondi pensioni avrebbe dovuto andare in direzione di questa scelta volontaria invece si continua a seguire la strada dell'innalzamento dell'età pensionabile, oltre che alla riduzione progressiva degli assegni pensionistici negli anni.
E se è vero che l'INPS sarebbe in florido attivo se erogasse assegni solo per la previdenza e non anche per l'assistenza, allora stona sempre di più la politica dell'innalzamento suddetto.
Cerchiamo di non rifarci alle solite motivazioni con cui i media martellano il popolo bue, ok Cataldo?
La vita media e' anche un po' l'aspettativa di vita, se un abitante dello Swaziland ha un vita media di 34 anni arrivare a 40 e' gia' un bel risultato, quindi la media non e' da considerarsi cosi' banale.
Se potete postare qualche link che faccia vedere la suddivisione tra le eta' sarebbe molto interessante.
''Gli "sfigati" della Bibbia e del medioevo morivano da piccoli di malnutrizione e malattie...''
Vero pero' anche qui bisogna non sottovalutare l'aspetto psicologico e fisico, sopravvivere fino a 50 anni nel 1200 per un servo della gleba era praticamente un miracolo. E questo generava un senso della precarieta' della vita immane, pensate solo al fiorire delle ballate macabre. Se prendiamo per vero che il mezzo dell'cammin e' 35 anni Dante e' morto a 56 anni, mica vecchio ed era uno pieno di soldi.
La media non sara' rappresentativa del lato destro della vita, pero' sicuramente e' un dato che garantisce l'aspettativa di vita, sicuramente piu' alta da noi.
Il termine corretto è "speranza di vita alla nascita" è su questo il progresso è stato enorme. Non solo si è ridotta enormemente l'odiosa mortalità infantile, ma la durata della vita tout court è oggi più lunga che nel passato.
Questo processo migliorativo è destinato a terminare, per via del deterioramento complessivo delle condizioni generali dell'ambiente naturale ed economico in cui viviamo, anche qui in Italia.
Non è una baggianata, e lo dimostra l'evidenza, oggi una persona di 60 anni come si puo considerarla anziana ? Se è una donna, ho un maschio che non fuma, ha ottime probabilità di vivere altri venti anni. In queste condizioni è normale che si aumenti l'età pensionabile, dato che si inizia anche a lavorare più tardi. Su questo punto si potrebbe fare redistribuzione santa, differenziando i lavori più nettamente, considerando la differenza tra vari gradi di usura da lavoro, in modo realistico.
Rispetto le problematiche su come sia distribuito questo miglioramento, dobbiamo pensare alla realtà italiana come una delle poche dove non c'è una sperequazione iniqua tra le classi socali, nell'accedere alle cure mediche. Ovviamente anche su questo punto in Italia si peggiora negli ultimi anni. In altre nazioni la struttura dell'industria del farmaco agisce in modo più selettivo, creando un circuito di salvaguardia delle differenze sociali interne ai vari paesi e globali.
Ai fini dell'utilizzo delle risorse il parametro della composizione della "piramide" della popolazione è molto importante, tradizionalmente i paesi con una piramide a base vasta sono caratterizzati da una bassa intensità di energia procapite, la caduta di molte barriere tecnologiche e le modifiche nei flussi di capitale, legate al commercio di materie prime, agiscono in modo da cambiare man mano questa tendenza. Le conseguenze sono importanti nelle valutazioni sulla disponibilità di surplus energetico da devolvere agli extra consumi dei più ricchi.
Effettivamente la cantilena recitata da politici ed economisti sull'aumento della vita media è una colossale baggianata, buona solo per giustificare lo spostamento di enormi fondi statali dalla sacrosanta previdenza a sprechi pubblici oscuri.
E per aumentare sempre più l'età pensionabile, ennesimo esempio, in era neoliberistica, di scippo dei diritti sociali e dei lavoratori.
Certo, arrivare ad una veneranda età tra alzheimer, parkinson, artrosi e artriti, neoplasie prostatiche e generali e innumerevoli malanni da terza età difficilmente se non impossibili da curare allo stato odierno(è proprio così?), è una bella conquista per la medicina del XXI secolo, sempre più soggetta ai diktat da profitto delle multinazionali farmaceutiche...
"L'età media è aumentata perchè la probabilità di morte infantile è diminuita. Poco niente è cambiato sulla coda dx."
Come al solito Frank hai fatto centro al primo colpo. Infatti la questione della mortalità infantile è il vero punto focale del problema, e la statistica si può trattare in modo gaussiano solo se la mortalità infantile si mantiene entro certi limiti compatibili. Infatti se tale valore dovesse eccedere si avrebbe una funzione statistica con 2 massimi relativi (invece che uno solo), se poi nella nazione studiata ci dovesse essere in atto una guerra civile si potrebbero avere anche 3 massimi relativi, ed è chiaro che in questi casi fare solo una banale media dei valori può dare curiosi risultati, come per esempio 34 anni per lo Swaziland. E' però un luogo comune pensare che in tutte le nazioni dell'Africa la vita media sia molto bassa:
Algeria 75, Egitto 70, Libia 76, Marocco 70, Tunisia 73, Capo Verde 71...
Frank.
Grazie per riferimento (link): e' un mese che te lo chiedo.
Mi dispiace che tu sia cosi' permaloso. Uno dei succhi della faccenda, ad ogni modo, e' che hai cercato di svalutare le mie posizioni con ipotesi varie sulla mia preparazione in campo statistico e non ci sei riuscito. Anzi mi sembra che hai dimostrato che devi studiare ancora un poco tu, e che parli di cose di cui non hai profondissima conoscenza.Se ti senti insultato per le mie smentite, pero', il problema e' tuo, non mio.
Sono due anni che che cerco di iscrivermi al sito dell'ASPO, e sono percio' giunto alla conclusione che parlano solo con chi e' della loro parrocchia.
Per ora non ho perso la pazienza, ma ti pregherei di evitare le ipotesi sul mio conto (tutte false), gli insulti ed i semi-insulti e di attenerti, se ci riesci, ai fatti. Buono studio e grazie.
Ciao Geppetto,
non voglio tediare oltremodo nè te nè gli altri blogger con questo nostro discorso, per cui chiuderò qui.
Io sono un chimico, attualmente mi interesso di matematica; ora non so quali sia stato il tuo percorso universitario, per quanto mi riguarda io non sono la Scienza infusa, mi limito a riportare e a proporre quello su cui mi sento più sicuro. Nemmeno voglio avere ragione a tutti i costi o l'ultima parola, tuttavia mi sembra tu sia in pieno "picco della pignoleria autoaffermatrice" e ti comporti di conseguenza. Ti ricordo i tuoi recenti precedenti di trollismo.
Per il modello di Guseo, la cosa migliore sarebbe chiedere a lui, ben più esperto di me. Se vai sul suo sito dell'Uni di Padova, in particolare su http://homes.stat.unipd.it/guseo/meetings.html, trovi un dettagliato .ppt in cui si fa uso diffuso di statistica. Magari la cosa ti intrippa, così trovi di meglio da fare che contestare la permutazione di lettere in un nome straniero scritto di getto a pc.
Per il modello del povero Ali Morteza, attualmente non ho i riferimenti, e nemmeno possiamo più chiedere a lui. Potresti chiedere all'associazione ASPO internazionale, sempre che ti "intrippi" abbassarti a tanto, e non ti faccia troppo schifo.
Frank, ho bisogno di un paio di occhiali.
L'aspettativa di vita media dei 35enni, escludendo decessi per epidemie e malnutrizione, e considerando solo i piu' abbienti e' per te la vita media della popolazione?
Per me la vita media di una popolazione e' la vita media della popolazione. Non ti sembra di avere un po' "aggiustato i parametri per fare uscire il risultato che piu' ti aggrada"?
La coda destra cambia e di molto se non si girano le carte in tavola. Africa-45 ha, fino a prova contraria, tutt'altre spiegazioni.
Ad ogni modo mi intrippa di piu' la statistica piu' seria. Dici Guseo/Bahtkiari usano la statistica matematica per la serie storica: mi suona strano. Dammi tu un bel riferimento (link) nel quale io possa verificare le formule che hanno usato, per favore.
P.S. Bakhtiari non Bathkiari
Marco: Tu sarai il mio primo contatto a Cuba. Va' e vinci!
Ciao Geppetto
>> non sono Francesco Meneguzzo, se lo fossi mi firmerei "Francesco Meneguzzo", e non "Frank Galvagno" (non Galvano)
>> apprezzo la tua ricerca su wikipedia sui processi stoka, con tutto il rispetto per wiki la 1/2 schermata di concetti introduttivi non può assolutamente metterti nelle condizioni di capire se, come e quando applicare le catene di Markov, le EDS etc. Di fatto, la simulazione è quanto di più potente disponiamo per fare delle previsioni. Il modello statistico matematico di Guseo e quello di Bathkiari sono quanto di meglio ci sia per fittare la serie storica reale della produzione di petrolio mondiale.
Quoto Antonello. L'età media è aumentata perchè la probabilità di morte infantile è diminuita. Poco niente è cambiato sulla coda dx. Gli "sfigati" della Bibbia e del medioevo morivano da piccoli di malnutrizione e malattie; quelli un po' meno sfigati, trascinavano la loro malattia e crepavano ad es. a 25 anni; quelli delle classi sociali più elevate arrivavano tranquy funky a più di 70 anni, come oggi ("nel mezzo del cammin..." : Dante aveva 35 anni). Questo spiega l'effetto Africa-45 di Geppetto.
L'eta' media in Africa mi pare attualmente sia sui 45.
Già, infatti tra neocolonialismo e "aiuti" europei e statunitensi in Africa se la passano molto meglio di una volta.
Frank Galvano sei Francesco Meneguzzo?
Ad ogni modo nel frattempo mi sono informato un poco sui Processi Stocastici (http://it.wikipedia.org/wiki/Processo_stocastico), che di primo acchito avevo identificato come una succesione di variabili casuali.
Come prima dubito fortissimamente che vi siano le premesse per una loro applicazione che sia in qualche modo utile a scopi predittivi ai dati sull'estrazione cumulativa mondiale del greggio. L'applicazione a posteriori credo che non fornisca molta piu' informazione di quella che si puo' ricavare da una media dei dati su un periodo prefissato (non conosco il termine esatto), ovvero dal prendere una matitina HB e disegnare ad occhio una curva che media le zigrinature. Sarei contento di essere smentito.
Il pericolo che vedo nel voler applicare teorie (della statistica matematica) ai dati reali sul petrolio e' quello di aggiustare i parametri per fare uscire il risultato che piu' ci aggrada e lasciarsi affascinare da una parvenza scientifica che non vi e'.
Qualcuno conosce evidenze sperimentali che confermano il Salmo 90:10? Quale eta' media viene stimata in base ai ritrovamenti ossei?L'eta' media in Africa mi pare attualmente sia sui 45.
Buon Anno, Marco. Ottime notizie per te: i tuoi desideri li puoi realizzare velocemente e concretamente emigrando a Cuba, se ti piace il mare, o in zone rurali della Romania se ti piace la montagna.
Correggo: Salmo 90:10
Quoto Marco.
Speriamo che il nuovo anno e gli anni futuri portino una vita meno comoda ma più sana.
@Leonardo
"Ricordiamoci però anche che la nostra vita media si è allungata."
Caro Leonardo, ti assicuro che si è allungata solo la vita media dei politici che siedono in parlamento, non la nostra. La faccenda dell'allungamento della vita media è solo un invenzione dei politici e dei massmedia per tentare di giustificare l'ingiustificabile e cioè l'innalzamento dell'età pensionabile.
Non ci credi? Bene! Cerca Nella Bibbia il Salmo 96:10
"Gli anni della nostra vita sono settanta, ottanta per i più robusti."
Questo Salmo lo scrisse Mosè più di 3000 anni fà, e senza le conoscenze mediche che ci sono oggi (scusa se è poco!).
@ Paolo B.
.... allora la situazione è anche peggiore! Scusate, in vena di euforie di fine d'anno ho lasciato correre un pò la fantasia, magari avessi la sfera di cristallo, ma ..
- il tasso di crescita annuo del prezzo del petrolio è quello più o meno degli scorsi 2 anni, se non succedono grossi sconvolgimenti è facile attendersi 20-25 $ di aumento all'anno
- molti analisti dicono che perchè il prezzo del petrolio cominci a far male sul serio, deve raggiungere valori vicino ai 180 $ e, per lo meno su noi occidentali, io concordo
- sul nucleare, dobbiamo essere realisti. Ad oggi noi italiani non siamo capaci di fare niente di quello di cui sopra. Ma col prezzo dell'energia in forte aumento stai sicuro che se ne comincerà a parlare. Certo finchè si possono far crescere le fonti alternative ...
- la previsione sullo Stato Italiano è stata quella più facile. In realtà da noi le cose funzionano cosi: una situazione (qualsiasi essa sia) peggiora, peggiora, peggiora e lo Stato non fa nulla per correggerla. Poi arriva ad un punto in cui la gente si inc.. e allora va sui giornali. Quando giornali e gente in piazza comincia a far paura allora lo Stato si muove. Mai che dimostri una pur minima capacità di prevedere, pianificare ed investire prima che i grandi problemi si sviluppino. E' la nostra storia. Accadrà ancor di più per la fine del petrolio, scusate il pessimismo.
@ Marco
Trovo la tua poesia molto bella. Ricordiamoci però anche che la nostra vita media si è allungata. Riusciamo a prevenire con tecniche avanzate molte malattie e tante anche a guarirle. Questo c'entra con la tua poesia perchè sembri rievocare tempi andati. Ma almeno io non vorrei tornare indietro nel tempo, perchè so che perderei conquiste che diamo per scontate, ma che hanno cambiato la qualità della nostra vita in campo medico. Però per me hai ragione nel dire che c'è da lavorare tanto sull'equità generazionale e sulla necessità di semplificare e concentrarsi di più sull'essenziale.
Buon anno a tutti
Buon anno a tutti!
Marco, il tuo sembra un ritratto dei primi anni '50.
@ Leonardo
Fornisci cifre così nette da far pensare che tu abbia la sfera di cristallo :-)
Comunque sull'opzione nucleare e sui nuovi giacimenti petroliferi non sarei così possibilista. Lo stesso Kashagan è stato fortemente ridimensionato come capacità estrattiva e l'Irak è ben lontano dalla pacificazione interna tale da favorire lo sfruttamento pieno dei suoi giacimenti.
E in quanto alla scoperta di nuovi ed economicamente sfruttabili tale evenienza è sempre più remota.
Per il resto concordo sostanzialmente con la tua analisi, entro i prossimi 5/10 anni il nostro tenore di vita cambierà notevolmente verso il basso...
Buon 2008!
Vorrei tornare a quando nei giornali scrivevano giornalisti e non maggiordomi/servi
Vorrei tornare a quando bastava un panino per andare a lavorare una giornata
Vorrei tornare a quando si mangiava carne solo alle feste
Vorrei tornare a quando gli anziani erano rispettati per il loro saper fare e per quello che avevano fatto
Vorei tornare a quando la gente alla domenica si trovava sul sagrato della chiesa e parlava del paese e di come andare avanti.
Vorrei tornare alla semplicità ed all'essenziale
Vorrei che i ragazzini non fossero solo delle zavorre da chiudere nelle scuole e nelle università perchè non sappiamo che cosa fargli fare
Vorrei che noi giovani trent'enni fossimo presi in considerazione,potremmo essere l'anello che unisce la politica al popolo, i giovanissimi agli anziani.
Auguri a tutti i peackers
Marco
Che la produzione di petrolio non cresca è un dato di fatto, mentre le pressioni dalla domanda rimangono alte. Il prossimo petrolio in una certa abbondanza sarà forse quello in arrivo tra 3-4 anni dai giacimenti del Kashagan. Quanto compenserà il calo della produttività e crescita dei consumi interni dei Paesi esportatori lo vedremo appunto tra 4-5 anni.
Nel frattempo mi spingo in una previsione (solo) triennale:
1) il prezzo del petrolio aumenterà in modo altalenante di circa 20$ / anno raggiungendo quota $ 160-170 nel 2010-11 prima di scendere grazie alla produzione dai nuovi giacimenti.
2) la domanda fletterà appena in Europa (benzina troppo tassata perchè i consumatori abbiano un salasso). Crescerà meno del previsto in USA (useranno un pò meno l'auto ma comunque si devono scaldare, mandare i treni, ecc). Crescerà meno in Cina e India. Gli altri Paesi in via di sviluppo avranno un tracollo.
3) Il prezzo dei trasporti internazionali crescerà considerevolmente (50-70%) rendendo più costose le spedizioni da Cina, ecc; il processo di globalizzazione avrà una prima battuta di arresto, con una rifocalizzazione della domanda di beni a livello locale/domanda interna anzichè intercontinentale.
4) In Italia diventerà sempre più costoso scaldarsi col gas (la bolletta non raddoppierà per le solite tasse, ma aumenterà di un buon 30-40%). Questo renderà sempre più convenienti i pannelli termici che si diffonderanno ulteriormente. In Italia qualcuno ricomincerà a parlare di scelta nucleare come strada necessaria ed in particolare di nucleare di terza generazione (quello autofertilizzante, tipo superfenix, che consuma 1/30 di quelli precedenti) e di investire in centrali al Torio (quelle che non possono fondere, che producono scarti radioattivi con tempi di decadimento di poche centinaia d'anni, che bruciano l'uranio delle precedenti centrali e il plutonio delle testate in disuso e che usano il Torio, di cui ce ne è diverse centinaia di volte la quantità di uranio disponibile sulla terra).
4) Tutti avremo meno soldi da spendere per aumento inflazione e riduzione potere di acquisto. Useremo in modo più oculato l'auto (benzina arriverà a 1,7-1,8 euro/lt), se possibile a pieno carico, ma la useremo ugualmente. Qualcuno investirà un poco nel ridurre il suo consumo energetico (Pan.Fotov, isolamento termico casa, automobile risparmiosa, utilizzo del treno e mezzi pubblici quando e il più possibile).
5) Lo Stato Italiano non investirà in un sistema paese che usi più treno e mare per trasportare le sue merci (che invece è quello che dovrebbe fare) e che si liberi lentamente della dipendenza da idrocarburi.
I veri problemi arriveranno nei trienni successivi
Auguri di buon anno a tutti
Frank, il tuo augurio è auspicabilissimo ma troppo precoce, tanto nel 2008 e negli anni a venire(pochi immagino) continueremo a consumare e sprecare troppo.
In ogni caso la decrescita economica ed energetica, a causa del caro-vita,per molte famiglie italiane e non solo(se vogliamo dar credito agli allarmi giornalistici e delle associazioni dei consumatori), è già iniziata da un po'.
Non so con quali criteri media, politici ed economisti da strapazzo nostrani e stranieri continuino a straparlare della necessità di crescere economicamente quando è platealmente evidente che il consumismo sfrenato non può più sostenere il modello economico globale attuale.
Certamente decresceremo, ma non, purtroppo, grazie a politiche oculate.
E in Italia temo che sarà proprio così...
Andreij, se riesci rintraccia il geologo ex- Agip e trascinalo in Petrolio e in ASPO !! :-D
buon 2008 di decrescita. riciclo e rinnovabilità
@Andreij
io mi convinsi del peak oil quando lessi "l'era del petrolio "
di leornardo maugeri ...
l'ho trovato del tutto illogico ...
Non ci avevo ancora pensato...
Aspetta un attimo, ora butto una bomba nel caminetto... sai che caldo che farà....
Forse ci sarà qualche lieve vibrazione, ma vuoi mettere quel lieve tepore che una bomba H rilascia in soggiorno....
A capodanno si buttano via le cose vecchie... buttati dalla finestra! farai contenti in tanti!
MA SPARATI!!!!!!!
Buon Anno, e Buon Peak oil!!!
Mi capita di parlare del picco del petrolio con mio padre, che peró é sempre stato abbastanza scettico a riguardo. Poi, qualche giorno fa ha avuto un cliente in negozio (mio padre é artigiano) e chiaccherando ha saputo che questi era un geologo che lavorava per l'Agip in una posizione relativamente alta. Per farla corta, dopo un breve dialogo con un "insider" si é convinto anche mio padre dato che questo signore ha piú o meno confermato le cose che vengono generalmente dette qui.
alle 15:54
Daniela
Ho appena finito di leggere un libro scritto da un insider di eccellenza dell'industria petrolifera:
JEREMY LEGGETT
FINE CORSA
Forse riuscirà ad aprire gli occhi a qualcuno in + riguardo al picco petrolifero, ai sotterfugi e alle bugie che ci hanno raccontato le multinazionali del petrolio per spingerci alla dipendenza dall'oro nero...