Uno sguardo dal picco
Una delle più angoscianti preoccupazioni in caso di crisi energetica è la seguente: resterà in piedi la rete Internet? Perchè tutto possiamo sopportare, andare a dorso di mulo, nutrirci di bacche e radici, lavare i panni al fiume ma Google no, non toglieteci Google, la posta elettronica, i blog e Skype.
Naturalmente ancora non sappiamo se la Rete e tutti i suoi parafernalia riusciranno ad andare avanti magari a manovella; ma quel che è certo è che un solo innocuo ronzante server ha lo stesso impatto ambientale di un gigantesco puzzolente SUV.
Sembra incredibile, ma lo dimostra una ricerca del New Scientist : tutto il settore IT del mondo è responsabile del 2% delle emissioni di biossido di carbonio, esattamente alla pari con il trasporto aereo che pure è considerato una pecora nera!
Il consumo di questi cosi è impressionante, e lascia poco ben sperare per il futuro della Rete stessa. L'aumento di data storage da un anno all'altro arriva a punte del 50% in vari Paesi, e chi gestisce servers sa poco o nulla del consumo energetico dei propri macchinari. Ancora meno sa di ciò che si dovrebbe fare per cercare di ridurlo. Forse smetterla di raccattare dati su dati di ignari consumatori o imparanoiarsi per inesistenti terroristi sarebbe già un inizio.
Chi era che diceva "Internet resterà in piedi per sempre, qualsiasi cosa succeda"? Qualche dubbio, a questo punto, è legittimo...
...gia'.... quando si e' soli... accando alla propria donna... senza nessuno intorno e senza alcun impegno... cosa faremo?
Che noia!
Non riesco proprio ad immaginarmici... uffa! moriremo di noia...
...speriamo che almeno loro, le nostre donne, sapranno cosa fare! :D
"Cosa fara' l'umanita' senza energia e senza computer?"
Già, che noia... Senza radio, senza televisore... Magari soli accanto alla propria fidanzata...
Ho letto solo ora l'articolo "Adesso e' tutto chiaro" del 15 novembre su energyislife.org. Veramente bello e inquietante. L'immagine del PC impolverato... rimasto sul tavolo dello studio come a ricordo di un lontano passato che prima o poi, si spera, possa tornare.... e' terribilmente realistica!
Cosa fara' l'umanita' senza energia e senza computer?
Il governo USA intende congelare per 5 anni i tassi dei mutui per le famiglie in difficolta'. Questo, da parte mia, se da un lato puo' ritardare il problema... dall'altro non fara' che ingigantirlo. prima di tutto perche' in molti ne approfitteranno.... secondo perche', dopo 5 anni, gli aumenti si avranno di botto. E saranno aumenti DEVASTANTI!
Per quanto riguarda i computer... e' vero che ci sono quelli a basso consumo... ma il lavoro di un server web di medie dimensioni equivale ad almeno 5 o 6 "notebook".... con il risultato che il consumo sale comunque oltre i 300 watt!
Il mio server web di back-up consuma 450 watt.... ma ha 2 processori dual-core e riesce a gestire, contemporaneamente, qualcosa come 5000 accessi UNICI contemporanei allo stesso ambiente web con una velocita' praticamente invariata!
Certo... un primo passo avanti per tutti sarebbe eliminare Microsoft Windows e passare in massa a Linux... che richiede meno potenza e permette prestazioni ottimali anche su PC obsoleti (vi scrivo spesso da un AMD Atlhon 1.8+ di 7 anni fa....). Ma non tutti sono disposti ad usare un sistema alternativo... per ora!
Vedendo gli ultimi accadimenti prezzo petrollio che scende / dollaro che sale / stato dei subprime, o come l'impressione che questo muro sarà sempre piu duro.
Non so voi ma io ho questa impressione.
By
Thomas
@ Pierluigi
Nell'ipotesi di problemi catatrofici di disponibilità energetica, credo che i problemi principali siano quelli che hai riportato. E' anche vero che esitono milioni di pezzi riciclabili, in particolare microprocessori, che sarebbe la cosa più difficile da costruire nello scenario catastrofico. Sistemi regionali a ripetitori radio potrebbe continuare ad esistere, senza problemi, anche in scenari da giorno del giudizio, e alcuni sono costruiti proprio per questa evenienza.
Vabbè signori, mi sembra un pò catastrofica come visione. Le mie preoccupazioni non sono tanto derivate dalla fine del petrolio. Sarebbe anzi bellissimo se da oggi a domani TUTTI non potessero più avere accesso al petrolio. Il motivo è semplice: il mio timore è che si farà a gomitate per accapparrarsi le ultime goccie.
Le tecnologie, le idee e i mezzi per generare energia in modo alternativo ci sono, e non da pochi anni, basta adottarle. Il problema stà nell'attuale sistema economico, che favorisce l'inerzia di chi detiene lo status quì quò quà. Di conseguenza, si studiano non sistemi alternativi per generare energia bensì sistemi alternativi per venderla. Vedi ad esempio l'idrogeno nell'ambito automotive: è assolutamente inutile. C'è già la tecnologia per realizzare accumulatori in grado di garantire lunghe percorrenza e tempi di ricarica paragonabili a quelli di un rifornimento di benzina, ossia 5-10 minuti. Ma così facendo verrebbe a cadere tutto il sistema economico che si regge sul trasporto dei carburanti, sulle pompe di rifornimento etc etc etc... è tutto quà il problema.
Cos'è ci tranciano i cavi e le dorsali? No problem: ogni pc consuma intorno ai 300w, che possono essere facilmente generati da qualche cella fotovoltaica o da microgeneratori eolici. La rete basata sulle dorsali viene sostituita dalla rete basata sul peer to peer, wireless.
un portatile consuma 65 watt (il mio almeno li consuma) e puo' fare da server per siti a basso traffico .. la soluzione al problema verra' da software scritto per girare su pc "a basse prestazioni" .
in pratica, per internet il problema sara forse la manutenzione dei cavi e dei link satellitari , non i server ....
il problema e' semplice : per anni sono usciti pc sempre piu' potenti che consumavano sempre piu' watt perche ce li potevamo permettere . ora che i pc in futuro saranno a basso consumo il software si adeguera .
A proposito di case, nel post di qualche giorno fa se n'era parlato:
Assalto dei palazzinari alla città: ci sta molto di piu’
Nuove denunce che documentano l’offensiva preventiva dei soliti noti contro il Nuovo Piano Regolatore Generale
A. P. - 29/11/2007
Dopo l’articolo di denuncia sulle iniziative speculative in atto a Romanina, Bufalotta e Tor Tre Teste uscito su questo giornale il 26 novembre scorso, al vostro cronista sono pervenute altre segnalazioni che pubblichiamo. Particolarmente documentate e circostanziate quelle del sig. Silvio Talarico che qui riportiamo. (A.P.)
"A Tor Pagnotta, con concessione comunale data in violazione dei vincoli nei Piani di Tutela Paesaggistici, Caltagirone e soci stanno sventrando uno dei siti archeologici e paesaggistici più belli dell'Agro Romano; nel piano di edilizia popolare adiacente, sette varianti speculative hanno sottratto scuole, parchi, parcheggi e strade ai residenti per realizzare un ipermercato del bricolage (Leroy Merlin) un albergo (Armellini) uffici (datamat) e ville private dove risiedono alti esponenti dell'assessorato comunale ai lavori pubblici e delle politiche scolastiche e della Regione.
Stessa speculazione (scuole cancellate da un albergo) a Tor Vergata dove Caltagirone ha ottenuto in affidamento senza gara d'appalto 350 milioni di euro di finanziamenti pubblici per realizzare la città del nuoto.
A Casal Grottoni, un'area dove esiste un insediamento non residenziale (uffici IBM) la cui concessione fu annullata da TAR e Consiglio di Stato (ma l'edificio non fu demolito) è stata trasferita una cubatura per un grande centro commerciale (questa è la "cultura" che si porta nelle periferie romane) con delibera che non rispetta le normative urbanistiche (l'edificio IBM occupa già un decimo dell'area ed ha esaurito ogni ulteriore possibilità edificatoria ex TU edilizia).
All'EUR Lamaro (Toti: proprietari della Virtus, della Nuova Fiera, beneficiari dei principali appalti e concessioni quali la demolizione e ricostruzione dei mercati generali) e soci stanno per demolire le Torri che il Ministero delle Finanze ha svenduto (per andare in affitto a prezzi esorbitanti indovinate dove? Prima gli impiegati avevano la metro sotto l'ufficio ora sono costretti a usare l'auto intasando la già impercorribile Laurentina). L'accordo di programma per andare in variante del PRG non è giustificabile con la pubblica utilità, visto che gli uffici si trasformeranno in residenze di lusso, Inoltre l'Eur è stato inserito nel tessuto storico con il nuovo piano regolatore.
Sempre all'Eur i residenti stanno bloccando con atti legali la demolizione del Velodromo che verrebbe sostituito con un "centro acquatico del benessere". All'Eur-Castellaccio un mostruoso centro commerciale è arrrivato fin sui bordi della Colombo, mentre a fianco sorgeranno grattacieli e un grande complesso di uffici ...già venduti al Ministero della Salute). Potrei andare avanti con le Metro che a Roma costano 160 milioni al km (esclusi i treni) e a Parma 20 (treni inclusi) e con altro ma mi fermo per ora qui.
E' importante diffondere queste informazioni (la stampa è del regime e dei palazzinari) e stiamo uniti: i soldi pubblici che volano nelle tasche dei palazzinari sono anche nostri, come nostro è l'ambiente ed una città in via di distruzione."
Concordo con d. (18° commento), basta vedere questa pubblicità:
Deb, qualche sera fa Piero Angela qui a modena è stato illuminante, pacato ma bravo e realistico, anche senza menzionare il picco, ne ha fatto il quadro chiaro come ha fatto il quadro delle 8non ) alternative (vere9 al petrolio.
C'è sempre da imparare e infatti ha detto una cosa sacrosanta: una società dell'informazione non richiede meno petrolio bensì di più di una industriale. E il perchè è semplice: occorre l'industria, occorre il commercio che la sostengono
ciao
Io credo che il problema primario di Internet invece sia quello legato alla complessità delle infrastutture che richiede, tanto per non parlare della complessità della strumentazione.
Internet non ha solo bisogno di per sè di energia, ma ha bisogno anche di un gran numero di pezzi ad altissima sofisticazione, prodotti a loro volta da fabbriche ad alta intensità tecnologico/energetica.
In parole povere, ben presto inizieranno a mancare, insieme all'energia, anche i pezzi di ricambio.
La rete subirà un ridimensionamento colossale rispetto a quello a cui siamo abituati. Non credo però che sparirà. Insomma, dimentichiamoci le copie pirata dei film, e le telefonate online, ma aspettiamoci ragionevolmente di poterci scambiare ancora le mail.
Naturalmente, questo ridimensionamento colpirà in modo disuguale e inizialmente avverrà in modo discontinuo. Credo che, escludendo gravissime crisi e sciagure di guerre, questa parabola discendente inizierà a partire dal 2010 circa.
Saluti
Debora,
non è affatto vero che chi gestisce servers sa poco o nulla del consumo energetico dei propri macchinari. Il consumo energetico dei server è uno dei problemi più importanti al momento, sta diventando infatti difficile distribuire tutta la potenza richiesta da una attuale server farm.
Vero che la ragione di questo non è affatto il rispetto dell'ambiente però le conseguenze sono comunque simili.
Ciao!
Già, Google ha fiutato l'aria da fine impero(energetico) e cerca di pararsi il c..o, investendo nelle rinnovabili, finchè è in tempo...
In breve: è necessario risparmiare energia anche nei data center. E infatti google sta investendo in modo ingente in risparmio energetico, anche perché ha capito che può essere un affare.
Beppe ne parla qui:
Si potrebbe implementare sui server la tecnologia utilizzata nei portatili, almeno in parte. E montare alimentaori "umani" sui pc (oggi vanno di moda quelli tra i 500 e i 1000 W!!!)
Basterebbe sfruttare la tecnologia già esistente, quella dei portatili. Costruire pc e server con la tecnologia dei portatili farebbe risparmiare molta energia.
Oggi purtroppo la tendenza è opposta (basta guardare gli alimentatori da 1000 W lanciati recentemente sul mercato ...)
Rettifico, la mail nr.8 ne ha di più(di link)...
Allora è un miracolo che la mia mail nr.8 sia passata, esattamente con lo stesso numero di link di quella censurata.
Mah, secondo me il sistema sarebbe da rivedere...
ragazzi, mi tocca rispiegare che il sistema qui automaticamente mette in moderazione i commenti con tanti links, questo ovviamente per evitare spam. Io non c'entro niente.
"Perchè tutto possiamo sopportare, andare a dorso di mulo, nutrirci di bacche e radici, lavare i panni al fiume ma Google no, non toglieteci Google, la posta elettronica, i blog e Skype."
Già, te l'immagini l'uomo del 2090 chiuso dentro una caverna semibuia, coperto di pelli e che fa uno snack vicino al fuoco con bacche, radici e carne di topo mentre digita sul computer qualcosa su Google?
Forse esisteranno ancora i computers per quell'epoca visto che ci vuole pochissima energia per mandarli avanti (ma non certo per costruirli) ma per internet non credo proprio che abbia un lungo futuro. Tutte le società al crepuscolo hanno avuto i loro fiori all'occhiello o se preferite i loro canti del cigno, destinati dal fato a rendere più malinconica la loro fine.
Beh! comunque per le email potremmo sempre usare i piccioni viaggiatori no? :D
Vil, profetizzare avvenimenti o tendenze che dovrebbero accadere tra un secolo, mi sembra un vero e proprio azzardo.
Non sappiamo nemmeno quello che accadrà fra 10 anni...
Comunque:
Una BBS (o Bulletin Board System) è un computer che utilizza un software per permettere a utenti esterni di connettersi ad esso attraverso la linea telefonica, dando la possibilità di utilizzare funzioni di messaggistica e file sharing centralizzato. Il sistema è stato sviluppato negli anni '70 e ha costituito il fulcro delle prime comunicazioni telematiche amatoriali, dando vita alla telematica di base.
Dal lato della BBS è anche stato utilizzato negli anni '90, in alternativa ai modem, il protocollo a commutazione di pacchetto X.25 e relativo dispositivo di connessione in grado di multiplexare più connessioni logiche su un unica connessione fisica.
Nell'uso moderno (soprattutto in giapponese, ma ultimamente anche in italiano), il termine si usa anche per indicare i forum, i guestbook e i newsgroup su Internet.
I movimenti che diedero vita ai concetti di shareware e software libero sono nati nelle BBS, attraverso lo scambio di software non protetto da limitazioni di copia, come ad esempio Pkzip e le demo di Wolfenstein 3D e Doom (giochi divenuti celebri tra i giovani degli anni 80 e 90 proprio grazie alla loro diffusione libera). Per gestire o utilizzare una BBS erano necessarie conoscenze tecniche piuttosto elevate e attrezzature particolari, il che rendeva solitamente le BBS regno di veri e propri appassionati ed esperti: le BBS furono quindi la via di comunicazione preferenziale di tre generazioni di hacker, che crearono poi i presupposti per la nascita del World Wide Web.
Ehi Debora, perchè il mio ultimo commento(postato ora) non è stato pubblicato immediatamente ed è stato preso in esame dalla direzione del blog?
Non ne vedo il motivo e temo che farà la fine di un altro che scrissi qualche tempo fa: se ne è persa ogni traccia.
Spiegare cosa è il BBS, perchè penso che in tanti non sappiano cosa sia(io compreso che mi sono documentato su wikipedia di conseguenza) è passibile di censura preventiva?
grossa fetta del traffico è il porno ed il p2p penso che riducendo il carico la rete dovrebbe essere in grado di reggere l'impatto energetico, almeno per un po di anni, poi finirà a meno di innovazioni in campo tecnologico come i computers e l'informatica. è probabile che entro un centinaio di anni torneremo alla carta stampata come media principale.
Così quando decideranno di risparmiare energia avrebbero il pretesto per chiudere il web, mandando in rovina le società di TLC che oggi basano la maggior parte dei profitti proprio su internet, facendo perdere il posto a milioni di lavoratori, distruggendo tante piccole e medie imprese del settore informatico, ecc,ecc.
E se dovesse succedere altrettanto, il che è probabile, nel settore dei derivati petroliferi, automobilistico, dell'aviazione civile, del turismo, del trasporto merci su gomma, allora sì che scoppierebbe la rivoluzione popolare che, a differenza delle altre nella storia passata, non porterebbe ad alcun miglioramento sociale.
I Governi che verranno dovranno navigare in un oceano tempestoso se quelli attuali continueranno a rimanere nell'immobilità...
Internet e' solo una delle reti esistenti in tutto il mondo. E' quella di pubblico dominio, alla quale accedono tutti per la posta elettronica e per le ricerche, per giocare e lavorare.
Parallelamente ad essa ne esistono altre... alcune invisibili, altre che si appoggiano transitoriamente ad internet...
Alcune di queste, internet in primis, saranno vulnerabili... perche' formate da una quantita' impressionante di "nodi".... formati a loro volta di decine... se non centinia.... di computer connessi tra loro.
Ogni Web-Farm per funzionare correttamente ha bisogno di server web ridondanti... quindi 3 o 4 server che fanno il lavoro di 1 solo server... ma hanno bisogno anche di energia elettrica per il funzionamento dei server e un climatizzatore "particolare" per mantenere la temperatura e l'umidita' entro parametri ben precisi (...e molto bassi)!
Tolto il climatizzatore... le web-farm si spegneranno da li' a qualche ora.... con una buona parte dei computer danneggiati!
Internet quindi iniziera' a morire.... e con essa la liberta' di scambiarsi informazioni in tutto il mondo.
Ma non e' la fine...
....come all'inizio c'erano solo le BBS.... alla fine si tornera' alle BBS. Sicuro... 100%!
Petrolio: no ad aumento produzione
Opec dovrebbe mantenere le quote al livello attuale
(ANSA) - ABU DAHBI, 5 DIC - L'Opec non vede ''niente che giustifichi un aumento o una riduzione delle quote di produzione''. Lo ha dichiarato, prima della riunione dei Paesi del Cartello ad Abu Dahbi, il ministro del Petrolio dell'Arabia Saudita Ali Al-Naimi. L'orientamento e' stato confermato dal ministro del petrolio del Venezuela Rafael Ramirez. Il greggio con consegna a gennaio, sul mercato after hours di New York, e' cosi' salito a 88,80 dollari al barile (+0,5%).
Luca, you're right :-)
Mi viene im mente altro: la Rete si basa anche su comunicazioni satellitari; con il problema dei combustibili mandare in orbita nuovi satelliti e fare manutenzione lassù non sarà un gioco da ragazzi...
Ah già, ma il nuovo combustibile lo prenderemo dalla Luna e da Marte ...
niente internet . niente informazione libera.... :(
alle 22:33
Bernardo Mattiucci
Intanto qualche grande nome dell'informatica ha iniziato a rispettare un po di piu' l'ambiente.
Dopo Google anche HP sta investendo nelle energie rinnovabili!