Uno sguardo dal picco
Saranno maligni i russi? Secondo un'agenzia russa, appunto, riporta il New York Times, il governo kazakho si sta preparando a cancellare definitivamente il discusso contratto con l'ENI per lo sfruttamento dell'ormai mitico giacimento di Kashagan.
Le azioni ENI sono crollate venerdì, malgrado la stampa italiana tutta abbia graziosamente taciuto la notizia russa. Tacendo anche dell'incontro tra Scaroni e il governo di Nazarbayev che si sarebbe dovuto tenere venerdì, ma che è stato brutalmente rimandato dai kazakhi lasciando l'AD ENI fuori dalla porta col cappello in mano.
L'agenzia insiste citando un'anonima fonte kazakha secondo la quale il Ministero dell'Energia sta preparando i documenti per dissolvere il contratto.
Ora, non è che noi siamo qui ad infierire sulla gloriosa compagnia che fu di Mattei. Ma come d'abitudine, amo il ve l'avevo detto... o meglio, l'aveva detto il compianto Ali Bakhtiari. Riporto il brano del post :
A Kashagan l'ENI sta sviluppando il giacimento più difficile del mondo che produrrà 1,5 milioni di barili al giorno "forse" nel 2010. Da romantica qual sono, mi ha personalmente molto colpito l'immagine descritta da Ali degli uomini dell'ENI che lavorano con le maschere antigas indosso, a temperature che arrivano a -40°, in un mar Caspio che è ghiacciato per 5 mesi l'anno.
Questa faccenda va avanti da oltre sei mesi. E' almeno da luglio scorso che il governo del Kazakhistan sta cercando di liberarsi del consorzio che non sa (o non può...) produrre il petrolio promesso.
Ma una lancia occorre spezzarla in favore dell'ENI: in Kazhakistan si stanno facendo delle illusioni. Quel petrolio, da là sotto, non riuscirà mai nessuno a tirarlo fuori. Forse sarebbe il caso di degradare Kashagan all'umile rango di potential reserves...
Quante sciocchezze. Io lavoro dove l'ENI sta' perforando. L'ENI ( o meglio l'AGIP ) sta' lavorando bene. Il lavoro procede, e pozzo dopo pozzo si sta' portando il risultato a casa. Io mi lavoro per la Saipem ( Drilling ), che e' la contrattista di perforazione.
no niente dubai.... potrei comunque andare anche in siberia non mi interessa.
Si mi piacerebbe lavorare per l'ENI, non credo sia una vocazione.
Non cerco raccomandazioni, volevo solo sapere se qualcuno che frequenta questo blog ha avuto esperienze con selezioni pe ENi e se si volevo avere alcune info in merito, tutto qui.
Non credo di dover essere "mostrificato" per questo
Cordialmente...
@15
cos'è, una vocazione?
c'è chi desidera fare il pompiere, chi l'astronauta, chi il cantante rock, e tu vuoi andare all'ENI?
oppure cerchi una raccomandazione?
ma ti sei reso conto di che cosa parla questo blog?
riesci a capire che il settore petrolifero non è forse la meta lavorativa più indicata del momento?
ti sei accorto di come qui si considera l'ENI?
non è che magari vuoi andare anche tu a dubai?
salve a tutti.
posto per una informazione e credo che su questo blog qualcuno possa aiutarmi:
Io sono un 29enne laureato in scienze statistiche e sono circa due anni
che cerco di entrare in ENI, o per lavorare in piattaforme oppure come
tradfertista, sia in Italia che all'estero.
Inutile dire che avro mandato quintali di CV alle varie sedi ENI e
Saipem, e parlato tantissime volte con i responsabili del recruiting ma
niente, ancora non ci sono possibilità per me. Mi dicono sempre che
debbo aspettare.
Volevo sapere da ci sono altri modi per entrare in ENI es., ditte
esterne che si occupano di selezione, oppure uffici a cui mandare Il CV
diversi da quelli inseriti sul sito.
Mi piacerebbe tantissimo lavorare per ENI e non so come fare.
Grazie in anticipo della risposta.
Ciao
in effetti era difficile sciogliere un contratto che non era ancora stato stipulato... come del resto annunciato dallo stesso governo kazako non appena uscita la notizia a cui il post fa riferimento...
Contrordine compagni comprate ENI, il consorzio non si scioglie:
Eni: Kazaki, "Raggiunta intesa, sale nostra quota"
13 gen 21:40 Economia
ROMA - Raggiunto un nuovo ''memorandum di intesa'' tra il Kazakhstan e il consorzio guidato dall'Eni sul Kashagan. Lo ha reso noto, secondo Bloomberg, la societa' kazaka Kazminaigaz, la cui quota nel progetto ''salira' allo stesso livello di quelle delle principali societa' coinvolte". (Agr)
Ed invece sembra che il contratto sarà adempiuto.
La bloomberg, stasera, ha parlato di una transazione riuscita: la compagnia locale sarà compensata con una quota più alta.
Ugo,
secondo il nostro 'dirdir' dovremmo puntare su un'altra azienda (che prenderà il posto dell'ENI) .
;-)
Massimo dc
grazie mille debora,ma devi farmi un favore: tienici informati sulla vicenda,ogni piccolo particolare è importante(leggi pecunia).
riportando la notizia (con i dovuti link a petrolio.blogosfere.it :D)
presso la pagina "OT" di un forum di meteorologia, presso cui scrivo, ho ricevuto come risposta il commento di un tecnico che lavora nel settore (gira il mondo per l'ottimizzazione dei pozzi di petrolio)
Oltre ad avermi assicurato che dal 2003 il suo lavoro è aumentato in modo vertiginoso poichè si tenta di sfruttare al massimo i pozzi esistenti, ha confermato che da kashagan non uscirà manco un barile
Le azioni ENI hanno chiuso la giornata di venerdì con un -0,60% in Italia e un 1,70% a NY, non credo proprio si tratti di crollo: in finanza si parla di azioni che "crollano" quando sono sospese momentaneamente per eccesso di ribasso, e questo non è stato il caso, una rettifichina sul blog la metterei giusto per chiarezza! Sul prezzo del petrolio sempre azzeccato in questi ultimi quattro anni non sono molto d'accordo: ricordo i post del 2006 in cui si prediceva un rapido aumento dei prezzi nella seconda metà dell'anno ed invece, dopo che i prezzi sono scesi per sei mesi fino ad un minimo nel gennaio 2007, Debora che il 23 novembre 2006 scriveva "a questo punto getto la spugna e smetto di fare pronostici." Seguo con passione questo blog, però non mi piacciono gli annunci sbandierati con grandi titoloni che sono fondamentalmente falsi!
p.s. per arricchirsi sul rialzo del petrolio, bastano meno di 1000 euro: si possono acquistare degli strumenti derivati emessi da ABN Amro - sì, una di quelle banche cattivone e capitaliste - che funzionano come un'azione e replicano con un effetto leva le oscillazioni del prezzo. Tra marzo e giugno 2007 ne ho ricavato un capital gain del 60%. Come si suol dire "qualcuno parla, qualcun'altro si arricchisce".. Qualche info sugli strumenti la trovate qui: http://www.abnamromarkets.it/IT/Showpage.aspx?pageID=13&ISIN=NL0000472090
ragazzi, consiglio vivamente di leggere LA TEOCRAZIA AMERICANA di Kevin Phillips (I pericoli e gli orientamenti politici connessi a radicalismo religioso, petrolio e indebitamento nel XXI secolo).
soprattutto a te Debora (che seguo e stimo sempre più).Sono strasicuro che lo divorerai!!
NB: certe volte mi pare di scorgere nei vari commenti del vero e puro terrore per il futuro che ci attende. di sicuro dovremo affrontare periodi difficili, ma non facciamoci prendere dallo sconforto. vediamola anche così: finalmente stiamo per cambiare rotta , obbligati dall'impauperamento di certe riserve energetiche (unico modo a questo punto). non è quello che vogliamo? cambiare? o forse ci fa male ammettere che noi stessi non possiamo fare a meno di questo capitalismo (basato sul debito e sul petrolio) per sostenere le nostre abitudini?
buona domenica a tutti
max, non si possono dare consigli finanziari, figuriamoci! Ma una cosa però posso dirtela: a quest'ora sarei miliardaria, se avessi potuto comprare petrolio (ovvero: se avessi avuto abbastanza capitale da comprare direttamente barili sul mercato internazionale)... sono 4 anni che le azzecco tutte sul petrolio!
Ma pensare di investire su compagnie petrolifere basandosi solo sul prezzo del petrolio è invece sbagliatissimo (per questo non l'ho fatto he he): sono pur sempre aziende, e nella loro attività il prezzo della materia prima non è assolutamente l'unica variabile. Hanno rapporti con governi, producono in zone pericolose o di guerra, stipulano o rompono contratti, hanno impianti soggetti a disastri naturali, fanno valutazioni sui giacimenti più o meno giuste e così via. Oltre al barile, insomma, sono millemila le variabili a cui il valore delle azioni delle compagnie è soggetto.
@ Diego
Attenzione allo strabismo da dollaro, impedisce di focalizzare il valore effettivo di scambio del petrolio. Il disordine monetario è tale da distorcere la percezione del prezzo, si nasconde cosi la reale evoluzione della ragione di scambio del maledetto barile. Si rischia di vedere una cosa per l'altra è di (s)caricare sul barile elementi che attengono ad altre crisi, non meno pericolose.
Non si comprende cosi il rapporto tra barile e, ad esempio, benzina. Nel blog, per ovviare a questa difficoltà, c'è molto da leggere.
Prof. Bardi la prego, dica a un azionista Eni quale sono cosa devo fare per evitare il collasso finanziario.
Questa notizia è allarmante per quelli che,come noi,possiedono o hanno posseduto azioni Eni. Mi pento di non averle ritirate quando giunsero a 27 euro ad azione ma il costo elevato dei 159 litri di oro nero mi aveva ingannato. Decisamente.
Debbi, lo vedi che conviene essere picchisti? Finisce che non ti prende mai niente di sorpresa. Io con le azioni dell'ENI ci avevo fatto un gruzzoletto niente male perché mi aspettavo l'aumento dei prezzi del petrolio. Ma qualche mese fa le avevo vendute. Me lo aspettavo che la cosa di Kashagan non finiva bene. Hehehehe...
Però è anche vero che i tecnici dell'ENI sono fra i migliori del mondo; voglio vedere con cosa li rimpiazzano i Kazaki...
Forza Debora! Grazie per tutte le informazioni che ci dai, il tuo blog è splendido. Una domanda, cosa ne pensi delle previsioni del petrolio a 250 dollari al barile? Sono probabili secondo te?
eh già , un'altro picco del picco....
alle 11:03
Andrei
Col seno del poi hai scritto un sacco di cazzate...... il lavoro stà proseguendo molto bene nonostante l'inclemenza del tempo e anche se sicuramente ci saranno dei ritardi nella consegna degli impianti sono sicuro che il petrolio uscirà dal fondo del mar Caspio.
Io ci lavoro ormai da quasi un anno e ti dico che tutto procede bene