L'incidente nel Golfo di Hormuz: leggiamo tra le righe.
Pubblicato da Debora Billi alle 14:15 in Geopolitica
Il Golfo di Hormuz ci sta a cuore, e d'altronde non potrebbe essere altrimenti visto che vi transita ogni giorno il 30% del petrolio mondiale. Si continua a parlare dell'incidente che ha visto coinvolta la marina USA e quella iraniana nei giorni scorsi, così è con entusiasmo che ospito un intervento al riguardo del resident military expert, ovvero il preparatissimo Cataldo Valle. Buona lettura!
L'incidente di Hormuz: leggiamo tra le righe di Cataldo Valle
Da alcuni giorni nelle news mondiali campeggia l' "incidente" avvenuto tra le navi USA ed i barchini iraniani nello stretto di Hormuz. Insolitamente la Navy ha fornito una notevole quantità di elementi, compreso un filmato. Questo mentre Bush arriva a Gerusalemme.
Ormai siamo avvezzi alla manipolazione mediatica, e abbiamo sviluppato una certa attitudine a leggere tra le righe di queste esternazioni. Nel caso specifico è evidente che, in uno stretto di mare cosi affollato, episodi del genere non sono rari, la tempistica ha un suo ruolo. All'inizio sembrava solamente una classica operazione di supporto generico alla visita di Bush, a ricordare che nel Golfo la presenza USA è continua e operativa ad ogni livello, anche se al momento non ci sono forze utili ad una effettiva pressione sull'Iran, se consideriamo che nell'anno passato abbiamo visto fino a tre gruppi di portaerei impegnate e almeno 3 gruppi di spedizione in zona. Inoltre i paesi del Golfo al momento sono indisponibili ad ospitare direttamente dalle loro basi aerei per un attacco all'Iran, complicando la pianificazione di un eventuale attacco... ma leggendo il dispaccio della marina la sorpresa è arrivata dalle unità citate.
L'incidente ha coinvolto un gruppo composto dall'incrociatore Port Royal, dal caccia Hopper e dalla fregata Ingraham, unità che rappresentano il vertice delle capacità di difesa aerea USA. Il Port Royal ha appena concluso la validazione operativa del nuovo radar AEGIS SPY-1B modificato, capace di intercettare missili balistici, oltre che qualsiasi tipo di aereo, a lunghissima distanza. Il gruppo di queste tre navi è in grado di fornire centinaia di km di copertura antiaerea, con una efficacia dimostrata da continue esercitazioni. La più importante, che ha coinvolto proprio il Port Royal, è stata l'abilitazione all'intercettazione balistica "consegnata" ai giapponesi nel 2007 (unico altro paese oltre agli USA). Inoltre il Port Royal è stato validato anche per le nuove tecniche di lotta antisom e di autodifesa da minacce asimmetriche. Questa specificità amplia molto la portata di questo "incidente", il messaggio è quindi a più livelli.
La presenza americana nel golfo è destinata ad un aumento graduale, rispetto ai mesi passati caratterizzata da un altissimo profilo operativo. Nei mesi scorsi infatti le principali unità USA di proiezione hanno avuto una fase di "ricarica", che ha visto una grande enfasi sui sistemi di protezione dalle minacce asimmetriche, oltre che la verifica di concetti operativi nuovi, legati alle minacce missilistiche Russo-Iraniane. I paesi che fanno affidamento sullo stretto di Hormuz devono sapere che le chiavi sono in mano agli USA: alla Cina il messaggio arriva doppio, visto che le capacità del sistema AEGIS sono al di la della sua portata, ma già in mano ai Giapponesi e domani a Taiwan.
La fine del 2007 ha visto una girandola di incontri ad altissimo livello tra i principali attori in teatro. I sauditi, in particolare, hanno svolto una impressionante mole di contatti con una doppia triangolazione del tutto inedita Sauditi-Putin-Olmert, Iran-Putin-Sauditi. La situazione insomma è molto fluida, e anche in Israele si comincia a vedere più pragmaticamente l'impegno Russo, non a caso arriva in questi giorni nel Mediterraneo il meglio del meglio della flotta ex sovietica.
In questo quadro gli USA non hanno opzioni facili, e il build up militare è indispensabile in questa fase elettorale, per congelare la situazione e aspettare la riformulazione della politica estera legata alle elezioni presidenziali. La presenza USA nel Golfo quindi ha connotazioni "difensive" e sarà cosi per lungo tempo ancora. I venti di guerra per ora ammazzano solo i delfini, sfiancati dai sonar delle unità militari che sorvegliano i sommergibili Iraniani.






1. Paolo B., Mercoledì 9 Gennaio 2008 ore 15:08
Alla fin fine resta l'erede dell'URSS, la Russia di Putin, la vera e unica antagonista militare degli USA, desiderosa di riguadagnare il passato prestigio di potenza mondiale.
Che è anche la principale motivazione del dispiegamento dell'elite della flotta ex sovietica in zona, visto che di problemi energetici a medio termine il Cremlino non ne ha per niente.
Al contrario degli Stati Uniti, gigante alle prese con la vitale necessità di procurarsi il prezioso oro nero.
Immagino che il Golfo Persico vedrà un lungo periodo di guerra fredda locale, perchè nessuno degli attori presenti aspira ad abbandonare l'atteggiamento difensivo/dimostrativo esibendo "in parata" i propri apparati militari.
Del resto, pausa presidenziale o meno, gli USA hanno sempre meno mezzi economici e petroliferi per sostenere la loro dispendiosissima politica imperialista...
N.B. Mi chiedo se, in quei video della U.S. Navy, gli equipaggi dei barchini siano iraniani o americani.
2. max, Mercoledì 9 Gennaio 2008 ore 16:13
Allora,da quel che ho potuto sentire in tivù la storia è questa: mega imboscata persiana ai danni dei poveri Marines nel Golfo intenti a raccogliere il canotto a una povera bambina di Dubai.
Vedo le immagini in tv al limite del genocidio e la storia cambia: zattera motorizzata azzurro-verde galoppa verso una portaerei Usa. L'apice dell'orrore! Persiani cattivi! Atto crudele! Nemmeno Serse il Persiano avrebbe osato tanto...Vergogna!!!
Ora,a mente serena,mi verrebbe voglia di andare da Gianni Riotta per prenderlo a calci nel culo e tatuargli sulla fronte la scritta "CAZZONE". Lapalissiano che userei lo stesso stampino per J. Mimun e Fede.
cui prodest scelus, is fecit
3. max, Mercoledì 9 Gennaio 2008 ore 16:15
Allora,da quel che ho potuto sentire in tivù la storia è questa: mega imboscata persiana ai danni dei poveri Marines nel Golfo intenti a raccogliere il canotto a una povera bambina di Dubai.
Vedo le immagini in tv al limite del genocidio e la storia cambia: zattera motorizzata azzurro-verde galoppa verso una portaerei Usa. L'apice dell'orrore! Persiani cattivi! Atto crudele! Nemmeno Serse il Persiano avrebbe osato tanto...Vergogna!!!
Ora,a mente serena,mi verrebbe voglia di andare da Gianni Riotta per prenderlo a calci nel culo e tatuargli sulla fronte la scritta "CAZZONE". Lapalissiano che userei lo stesso stampino per J. Mimun e Fede.
cui prodest scelus, is fecit
4. Carlo Fusco, Mercoledì 9 Gennaio 2008 ore 20:46
che cosa sono esattamente le " le nuove tecniche di lotta antisom"?
5. jack, Mercoledì 9 Gennaio 2008 ore 21:25
Gli italiani investono nella ricerca del petrolio in Iran
http://www.corriere.it/economia/08_gennaio_09/Edison_Iran_e4cd5c32-bed1-11dc-bd24-0003ba99c667.shtml
6. jack, Mercoledì 9 Gennaio 2008 ore 21:26
Riad, 9 gen. - (Adnkronos) - Dopo l'incidente di domenica scorsa nello stretto di Hormuz tra Stati Uniti e Iran, l'Arabia Saudita rivolge un appello alla "moderazione" per evitare un aumento della tensione nella "sensibile" regione del golfo Persico. "Siamo esposti al pericolo in modo continuo ed e' necessario che tutte le parti agiscano con moderazione", ha detto in una conferenza stampa il ministro degli Esteri saudita, riferendosi a quanto avvenuto tre giorni fa, quando cinque motovedette dei Guardiani della rivoluzione iraniani hanno condotto "manovre aggressive" contro tre unita' navali americane nelle acque internazionali dello stretto di Hormuz.
adnkronos
7. Geppetto, Mercoledì 9 Gennaio 2008 ore 21:27
Troppo bravo Cataldo! I miei complimenti piu' sinceri. Spero di rileggerti presto e spesso in prima pagina.
Ciao, Geppetto
8. ATTENTATO 11 SETTEMBRE TORRI GEMELLE: LA PISTA INGLESE, Mercoledì 9 Gennaio 2008 ore 22:52
Smettila di litigare con i tuoi familiari, con i tuoi parenti, con i tuoi amici, con i tuoi compatrioti e tutti gli altri popoli del mondo aizzato dagli agenti degli inglesi.
Mantieni l'attenzione sulla Regina d'Inghilterra e i suoi parenti. Informati sull'Impero britannico, il Commonwealth e la globalizzazione inglese.
9. Bernardo Mattiucci, Mercoledì 9 Gennaio 2008 ore 23:01
si... ma qui se questo fantomatico Domenisco Schietti non schiatta da solo lo faccio schiattare io. Intanto parte una denuncia!
10. Debora/Petrolio, Mercoledì 9 Gennaio 2008 ore 23:06
Dai Bernardo, che male ti fa Schietti, lascialo stare! Se non ti interessa lo salti, e che sarà mai...
11. Geppetto, Giovedì 10 Gennaio 2008 ore 07:04
Bernado sii piu' indulgente, come qualche volta noi (presumo infatti che anche altri lo siano) lo siamo con te.
Grazie, Geppetto
12. Paolo B., Giovedì 10 Gennaio 2008 ore 08:20
Anche io e altri siamo indulgenti qualche volta con te, caro Geppetto.
Par condicio :-)
13. ATTENTATO 11 SETTEMBRE TORRI GEMELLE: LA PISTA INGLESE, Giovedì 10 Gennaio 2008 ore 08:57
Denuncerò anche Geppetto in quanto ingegnere scientista e lontano parente di Carlo d'Inghilterra
14. Paolo B., Giovedì 10 Gennaio 2008 ore 09:01
Un po' fuori post, ma parlare del gigante dai piedi d'argilla Cina c'entra sempre nelle discussioni del blog.
Sul sito di Blondet(avrà tanti difetti ma è molto divulgativo) http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=2552¶metro=economia , mi ha impressionato leggere tutti i numeri dello sviluppo economico e del disastro ambientale di quel paese.
Con quelle cifre direi che la Cina non ha futuro...
15. silviu', Giovedì 10 Gennaio 2008 ore 09:09
Cara Debby, anche il varietà! Non manca proprio niente a questo blog. :-)))
E quest'ultimo "Geppetto ingegnere scientista" è da vero urlo. Non togliermi Schietti, per favore! E tu Geppetto esprimiti un po' di più (se puoi) che sei la bandiera di noi anarchisti. Grazie.
16. Bernardo Mattiucci, Giovedì 10 Gennaio 2008 ore 09:11
A parte il fatto che un conto e' postare commenti relativi al contesto del post originale.... un'altro e' postare stronzate degne solo di un malato di mente..... se e' veramente Domenico Schietti a scrivere perche' non si firma con il proprio nome e cognome ed indirizzo email?
Poi trovo di cattivo gusto il commento #15 che non e' dello stesso autore (vero Debora?)!
17. Jack the Kayman, Giovedì 10 Gennaio 2008 ore 09:33
Domenico Schietti è un progetto di disinformazione-provocazione letteraria lanciato dai wu-ming, oramai lo sanno anche i sassi.
Non è reale. Sono gli intellettuali che ci pigliano per culo mischiando a caso ma con arguzia tutti i più classici paradigmi-vaneggiamenti da forum (dietrologia, complottismo, ingenuità).
18. Stefano, Giovedì 10 Gennaio 2008 ore 09:49
Schietti, all'inizio mi davi fastidio perchè ti prendevo troppo sul serio, ma ora ti stai riscattando:
la frase "Ho dimostrato sin da quando avevo 4 anni, di avere soluzioni ottime per qualsiasi tipo di problema, a volte le migliori in assoluto" mi ha fatto morire!!
sei troppo forte
19. silviu', Giovedì 10 Gennaio 2008 ore 10:02
Sorry, Bernardo, ma io il commento 15 lo trovo elisirante (sic!). Mi verrebbe da proporre un referendum pro/vs Schietti (WU-MING o chiunque sia e che esista o meno la Val di Vara). Io voto pro-schietti ché, con gli argomenti che trattiamo, è una vera oasi di comicità irresistibile.
SCHIETTI FOR PRESIDENT (e un postino sulle elezioni americane, Debby?).
20. Bruno, Giovedì 10 Gennaio 2008 ore 10:30
E' un peccato però che sti letterari - ricombinanti - ricorsivi - interattivi alla fine non riescano a distinguersi da comunissimi troll. L'intento è quello di dimostrare che si riesce a far parlare la gente di qualcosa di inesistente e non inerente al punto... esattamente come fa un troll. Non mi pare chissà che invenzione letteraria.
21. Cataldo, Giovedì 10 Gennaio 2008 ore 10:32
@ Carlo Fusco
Dopo la fine della guerra fredda, nella quale ha avuto un ruolo la capacità di controllo dei sub strategici sovietici a livello globale, la lotta antisom non ha fatto grandi progressi, ma a partire dalla fine dei 90 ci si è resi conto delle minacce rappresentate dallo sviluppo di una flotta di sommergibili di nuova generazione utilizzati in contesti litoranei o di acque poco profonde. Per rispondere a questa minaccia si è passati ad una revisione del concetto di lotta ai sottomarini, introducendo una serie di accorgimenti attivi e passivi. Nel golfo persico ci sono una manciata di sub classe Kilo, potenzialmente armati di siluri russi a cavitazione (200 nodi) che a corta gittata sarebbero esiziali, e abbastanza immuni dalle contromisure tradizionali per i siluri noti. I sub in questo caso devono acquattarsi sul fondo ed aspettare, una tattica diversa dai soliti inseguimenti oceanici, che ha generato una serie di contromisure testate gia a partire dal 2003 con imponenti esercitazioni. In particolare la Noble Marlin 2005, dove le unità USA hanno potuto confrontarsi con i sub europei, italiani in testa, che hanno caratteristiche molto diverse dai loro.
22. Stefano, Giovedì 10 Gennaio 2008 ore 11:36
è frustrante sapere che i dominatori del mondo si impegnano così appassionatamente al risiko, investendo cifre astronomiche, mentre il mondo va letteralmente a rotoli...
che amarezza..! non smetterò mai di disprezzare la divisa
23. Nicolò, Giovedì 10 Gennaio 2008 ore 12:59
Complimenti. Bell'editoriale.
24. Carlo Fusco, Giovedì 10 Gennaio 2008 ore 20:07
Grazie mille Cataldo sia per l'eccellente spiegazione che per il tuo articolo.
25. Marco, Venerdì 11 Gennaio 2008 ore 01:43
Riguardo, il video dell'"atacco" che ho visto su sito del Corriere..
Cercano di propinarcelo come la prova di un attacco organizzato ufficialmente dalla marina Iraniana... tra l'altro con dei motoscafi che tutto sembrano tranne che dei mezzi militari!!
La propoaganda guerrafondaia USA è veramente senza ritegno... come se dopo tutte le balle che hanno imbastito su Saddam e le "armi di distruzione di massa" fossimo ancora tutti a pendere dalle loro labbra...
Il punto è che la costituzione USA non permette di dichiarare guerre offensive, allora debbono sempre ricorrere storicamente a queste balle da 4 soldi!!
Nel migliore dei casi il video ritrae la scorribanda di semplici PIRATI. Credo che nello stretto di Hormutz ce ne siano migliaia, in un anno,di episodi del genere.
Nel peggiore dei casi, si tratta della solita messa-in-scena della CIA.
Ma vi pare che la Marina Iraniana si metta a provocare in quel modo gli americani in acque internazionali?? Come dire:<<Ma sì... siccome sappiamo che cercate qualsiasi pretesto per attaccarci, perchè non vi seviamo direttamente su di un vassoio di argento??>>
E come mai la stampa da solo la versione USA e non si sa niente della replica iraniana?? Se qualcono l'ha letta ce la sottopone?
Svegliamoci... sono PALLE!!... è PROPAGANDA!!!
Marco Bertoli
26. silviu', Venerdì 11 Gennaio 2008 ore 09:01
Della serie non hanno più pudore:
Colpo di scena sull'incidente navale sfiorato di domenica nello stretto di Hormuz. Il comando della Quinta Flotta statunitense in Barhein fa marcia indietro e rivela di non essere piu' certo che la minaccia di farsi saltare in aria contro tre unita' navali americane provenisse dai cinque battelli iraniani riprese mentre si avvicinavano a grande velocita' contro le navi. "Non c'e' modo di saperlo", fanno sapere dal comando della marina statunitense dopo la diffusione del filmato della versione iraniana dell'incidente.
Da Canisciolti 10 gennaio 2008 | 22:08:22 |
27. Cataldo, Venerdì 11 Gennaio 2008 ore 09:59
@ Marco
E' sicuro che i motoscafi del video sono barche dei pasdaran, l'audio è chiaramente una bufala, la V flotta si tira fuori dalla buffonata, non tutti gli ammiragli vogliono passare per servi sciocchi :-). I motoscafi in oggetto sono di lontana origine italiana, e sono prodotti in Iran. Ovviamente quel tipo di incontri avviene quotidiamente nel golfo. Le navi USA erano tranquille perchè gli scafi non avevano anomalie nella corsa (linea di galleggiamento normale) se avessero avuto una corsa anomala, sintomo di un carico superiore, sarebbero stati semplicemente distrutti se si fossero avvicinati a meno di 200 m. Il golfo persico non ospita pirati, essendo uno specchio di mare che è tra i più pattugliati al mondo.
28. paolo zamparutti, Domenica 13 Gennaio 2008 ore 13:17
"Flash" del corriere.it:
Bush: «L'Iran minaccia la sicurezza mondiale»Il presidente degli Stati Uniti, George W. Bush, ha detto oggi in un discorso ad Abu Dhabi che «l'Iran è il maggior stato patrocinatore del terrorismo».