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Riscaldare casa... o accendere la luce?

Mercoledì 23 Gennaio 2008, 09:22 in Gas di

In USA e Canada sono assai preoccupati, oltre che per tutto il resto, anche per la disponibilità di gas. Nel Nordamerica infatti la produzione di gas è un compito sempre più affannoso: si è passati dai 397 pozzi del 1997 ai 1753 di oggi... e senza aumentare la produzione di un solo metro cubo. Tanti piccoli pozzi che producono poco, e solo per tenere il passo di una risorsa che si avvia all'esaurimento.

Oltretutto, il gas ha la caratteristica di "finire di botto". A differenza del petrolio, che vede un pozzo impoverirsi pian piano, un giacimento di gas finisce molto rapidamente. Cosa accadrà ai riscaldamenti, in Nordamerica, quando tra pochi anni il prezzo del gas aumenterà ancora di più di quanto non stia già facendo?

La gente si rivolgerà al riscaldamento a legna, in campagna, e in città accenderà le stufe elettriche e i diffusissimi split. Ma ci sarà abbastanza energia elettrica? La risposta è semplice: no. Se solo un quarto delle case accenderanno le stufe, la domanda salirà del 6%, concentrata nei mesi invernali. Come risultato, le autorità aumenteranno i prezzi per scoraggiarne l'uso onde evitare sovraccarichi e blackout. 

D'altronde, questa non è mica fantascienza: in molti Paesi del mondo si stanno già facendo i conti con i razionamenti elettrici. Racconta il FallsNews Church Press, quotidiano della Washington che conta, che nel sud della Cina c'è carenza di energia elettrica, così come in Vietnam, India, Nepal, Pakistan e molte parti dell'Africa. In America centro-meridionale ci sono problemi là dove la produzione elettrica è legata a petrolio e gas. Nel mondo in via di sviluppo si stanno diffondendo sempre più i piccoli generatori, un modo inquinante ed inefficiente di ottenere energia on demand.

Insomma, non commettiamo l'errore di credere che l'elettricità possa agevolmente "sostituire" il petrolio. Non può: o almeno, essendone direttamente e strettamente collegata, subirà i medesimi aumenti e le stesse difficoltà.

41
41 commenti
41
11 Set 2010
alle 15:23

Sig. Howard McGregor

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39
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38
14 Apr 2009
alle 08:01

Giancarlo

@paperinik, senti forse sono off topic ma mi interesserebbe molto un tuo parere riguardo una piccola idea: secondo te è possibile scaldare una piccola serretta da balcone -3mq- con un pannellino fotovoltaico? basterebbe mantenere i 5-10° in inverno...O comunque fornire un contributo. Io faccio parte di un forum di appassionati di coltivazione del peperoncino e moltissimi (anche in altre hobbistiche di coltivazione) usano l'energia elettrica per scaldare le serre, uno spreco enorme! Non si può studiare qualcosa? Ciao e grazie...Giancarlo

37
04 Mar 2009
alle 11:07

pinot (giuseppe)

Salve sono nuovo, mi chiamo pinot, sono un tizio che da anni ama pensare a "cose" energetiche alternative.

Ora che sono in pensione faccio anche delle prove(in campagna,torino) trovo questo vostro blogosfere interessante....

Ho iniziato a fare delle prove pratiche per poter un giorno dire qualcosa di confermato.

L'argomento energia è importante; per me è l'accumulo a basso costo il problema numero uno.

grazie per ascoltarmi                        

 

36
04 Set 2008
alle 05:05

marpo

Scusate ma non ho chiaro la convenienza della scelta dovendo ristrutturare completamente un appartamento da 120mq su 3 livelli conviene più il metano con cadaia a condensazione o la pompa di calore tipo Mitsubishi (Termal) Micro Kx 6 con alto COP/EER. Installerò anche il FV circa 4kwp fornitura ENEL contratto D3 (attualmente consumo famiglia 4200 kwh scaldabagno elettrico e illuminazione alogena-mia moglie lavora a casa). Grazie dei consigli che vorrete darmi

35
26 Mag 2008
alle 09:15

Ste

come dice debora, le variabili sono mille...

dare solo la superficie non serve praticamente a niente

34
25 Mag 2008
alle 17:51

Pinnettu

Parli della bolletta dell'elettricità? A casa mia (circa 120 mq) siamo in tre e paghiamo mediamante 50-60€ a bimestre. Non usiamo corrente per il riscaldamento.

33
25 Mag 2008
alle 16:06

Debora/Petrolio

Abiti al Polo Nord o all'equatore?

I muri sono di cartongesso o di pietra?

Hai 200 mq di finestroni o due buchetti? 

Tenete il termostato a 16 gradi o a 35?

Ti scaldi col gas o con l'elettricità?

Eccetera eccetera... :D 

32
25 Mag 2008
alle 15:36

sara

ho bisogno di un informazione..in una casa di circa 45metri quadri con tre persone, di cui due  sempre fuori dal mattino alla sera quanto si può pagare massimo di bolletta?risp urgente per favore è importante

31
29 Apr 2008
alle 15:33

neil

America is # 1  ???????????????????????????????????????????

30
03 Feb 2008
alle 11:39

Leonardo

Mi spiace Paperinik, ma tu stai disinformando. A casa mia (93mq) si consuma circa 1600 mq di gas/anno per riscaldamento, cucina e acqua calda. La quota gas cucina è minima, quella acqua calda varrà si e no 7-10% e alla fine rimangono 1400 mq di gas equivalenti a 14.000 kwh solo per il riscaldamento, ed anche considerando efficienza combustione e efficienza trasferimento da caldaia a termosifoni ambiente occorrono sempre 11-12.000 kwh di energia e non 5.400 come tu erroneamente asserisci.

Installare 100 mq (che poi diventano 200mq per quanto sopra ed anche più, considerando l'inclinazione dei pannelli) su un tetto condominiale utilizzando lo spazio condominiale anche di altri è impossibile, chi ha un minimo di esperienze condominiali lo sa perfettamente.

Non entro nelle altre cose che vagheggi sullo sfruttamento della resistenza dei conduttori ed il riscaldamento ad infrarossi che sarebbero più efficienti dell'energia elettrica e delle pompe di calore, perchè è chiaro che le tue nozioni di termodinamica sono un pò .. scarsette (scusami). Mi limito a dire che affermi cose non vere, e Fausto ha perfettamente ragione.

Mi spiace, ma non sono d'accordo su quanto afferma la brava Debora nell'articolo (può succedere). L'energia elettrica non seguirà l'aumento di prezzo del petrolio e del gas, ed è proprio questa una delle cose più importanti. L'energia elettrica verrà sempre più prodotta da energia nucleare, vento e idroelettrico il cui costo non aumenta con l'aumentare del prezzo del petrolio. Questo differenziale tra costo energia elettrica e costo energia da petrolio e gas (che invece seguirà il costo del petrolio), sempre più ampio, renderà sempre più conveniente muoversi in città con le auto elettriche e sulle lunghe distanze trasportare merce attraverso il treno. Questo processo, più o meno lento, porterà ad un progressiva riduzione nei consumi di petrolio e gas.

 L'Italia che vive su gas e petrolio ha una lunga strada da percorrere.

29
28 Gen 2008
alle 11:09

riccardo

benvenuto nell'arena, paperinik, te lo dico sinceramente!

certo qui a volte ci si scalda... ma è perchè crediamo in ciò che diciamo e in più abbiamo la pretesa di discutere di bazzeccole come il destino dell'umanità!

che poi, in confronto agli insulti che volano in senato...

ciao 

28
25 Gen 2008
alle 19:28

Paperinik

Grazie tante.

Quello che dovevo dirvi l'ho detto. Non mi interessa intavolare discussioni nè farmi offendere, nè tantomeno prevalere.

Fate come vi pare.

27
25 Gen 2008
alle 15:20

riccardo

ma per favore, cosa c'entra l'inverter con gli apparecchi che fanno sia freddo che caldo? quelli si chiamano pompe di calore, o meglio macchine frigorifere ad inversione di ciclo...

se poi ragioniamo partendo dall'assuno che a te non interessano i coefficienti, peccato davvero, sembravi una persona seria e rischi di metterti allo stesso livello di quei bischeri infestanti che vaneggiano sul motuo perpetuo e free energy...

26
24 Gen 2008
alle 17:19

Paperinik

va beh...non inviava i messaggi e me li ha messi tutti e 3. sorry...

25
24 Gen 2008
alle 17:18

Paperinik

Fausto la tua è un'osservazione troppo generica. Ti sto dicendo che scaldare 20 mq con un sistema a pompa di calore consuma più che con uno dei pannelli a cui facevo riferimento.

Possiamo andare avanti un mese a discutere o diquisire. Comprane uno e te ne renderai conto. Il c.o.p. dichiarato dalla casa è 2,8. Ma  a me personalmente i coefficienti non interessano più di tanto. li ho testati entrambi, per quello sono convinto di ciò che dico.

L'inverter è la definizione data dai rivenditori agli apparecchi che hanno sia funzione raffreddamento sia riscaldamento. Per quello ho usato quel termine. In effetti non vi so dire se per caso all'interno un inverter trasformi la tensione per il riscaldatore...

24
24 Gen 2008
alle 17:07

Paperinik

Certo. L'inverter lo sappiamo cos'é. I rivenditori di materiale elettrico però definiscono "ad inverter" i condizionatori con funzione riscaldatori, quindi con resistenza. Onestamente non so dirti se hanno delle variazioni di tensione nei circuiti per pilotare le resistenze. Non credo.

A parità di metri quadri il costo di gestione (come richiesto da Fausto) per riscaldare elettricamente con moto convettivo una stanza è superiore che non con i pannelli ad irraggiamento diffuso. Testato e sperimentato a casa mia. Il costo del riscaldamento con questi pannelli è spesso inferiore anche ai sistemi tradizionali a metano. Rispetto al GPL la metà circa.

Guarda...comprane uno che fai prima e ti rendi conto della reale efficacia. Il COP dichiarato dell'azienda è 2,8, ma a me di coefficienti importa poco. Funzionano eccome!

Ripeto: non hanno resistene aggiuntive interne, ma usano la resistenza intrinseca dei conduttori. Anche se in apparenza può sembrare la sessa cosa in effetti non lo è.

Per ulteriori ifo:

www.tecnica-elettrica.it

 

23
24 Gen 2008
alle 17:01

Paperinik

Certo. L'inverter lo sappiamo cos'é. I rivenditori di materiale elettrico però chiamano impropriamente "ad inverter" i condizionatori con funzione riscaldatori, quindi con resistenza.

A parità di metri quadri il costo di gestione (come richiesto da Fausto) per riscaldare elettricamente con moto convettivo una stanza è superiore che non con i pannelli ad irraggiamento diffuso. Testato e sperimentato a casa mia. Il costo del riscaldamento con questi pannelli è spesso inferiore anche ai sistemi tradizionali a metano.

Ripeto: non hanno resistene aggiuntive interne, ma usano la resistenza intrinseca dei conduttori. Anche se in apparenza può sembrare la sessa cosa in effetti non lo è.

Per ulteriori ifo:

3331394896 Luigi

 

22
24 Gen 2008
alle 16:57

Paperinik

Certo. L'inverter lo sappiamo cos'é. I rivenditori di materiale elettrico però chiamano impropriamente "ad inverter" i condizionatori con funzione riscaldatori, quindi con resistenza.

A parità di metri quadri il costo di gestione (come richiesto da Fausto) per riscaldare elettricamente con moto convettivo una stanza è superiore che non con i pannelli ad irraggiamento diffuso. Testato e sperimentato a casa mia. Il costo del riscaldamento con questi pannelli è spesso inferiore anche ai sistemi tradizionali a metano.

Ripeto: non hanno resistene aggiuntive interne, ma usano la resistenza intrinseca dei conduttori. Anche se in apparenza può sembrare la setssa cosa in effetti non lo è.

Per ulteriori ifo:

www.tecnica-elettrica.it

 

21
24 Gen 2008
alle 16:55

Paperinik

Certo. L'inverter lo sappiamo cos'é. I rivenditori di materiale elettrico però chiamano impropriamente "ad inverter" i condizionatori con funzione riscaldatori, quindi con resistenza.

A parità di metri quadri il costo di gestione (come richiesto da Fausto) per riscaldare elettricamente con moto convettivo una stanza è superiore che non con i pannelli ad irraggiamento diffuso. Testato e sperimentato a casa mia. Il costo del riscaldamento con questi pannelli è spesso inferiore anche ai sistemi tradizionali a metano.

Ripeto: non hanno resistene aggiuntive interne, ma usano la resistenza intrinseca dei conduttori. Anche se in apparenza può sembrare la setssa cosa in effetti non lo è.

Per ulteriori ifo:

www.tecnica-elettrica.it

 

20
24 Gen 2008
alle 14:38

M.Persico

Un inverter è un dispositivo elettronico in grado di convertire corrente continua in corrente alternata eventualmente a tensione diversa, oppure una corrente alternata in un'altra di differente frequenza.

Non e' una resistenza

19
24 Gen 2008
alle 12:59

fausto

"...Spaziate in aria occorrnono mediamente 2,8 kw elettrici per scaldare 20 mq (60 mc x 6 cicli = 360 mc) con l'infrarosso 20 mq li scaldi ottimamamente con 1 kw con meno ore di funzionamento..."

Quindi mi stai effettivamente dicendo che, per ottenere una certa quantità x di calore, un ciclo frigo impiegherebbe più energia elettrica (spesa nel compressore, naturalmente) di quella utilizzata per ottenere una eguale quantità di calore tramite un apparato resistivo?!?!?

18
24 Gen 2008
alle 08:40

Paperinik

Fausto le pompe di calore hanno bisogno di un veicolo sul quale disperdere il calore d'estate ed il fresco d'inverno. Spaziate in aria occorrnono mediamente 2,8 kw elettrici per scaldare 20 mq (60 mc x 6 cicli = 360 mc) con l'infrarosso 20 mq li scaldi ottimamamente con 1 kw con meno ore di funzionamento.

Il riscaldamento occorre per 5 - 6 mesi l'anno continuati. Il condizionamento massimo 3 e neppure continuati. Non si può basare un impianto sui consumi per raffrescare in quanto poi d'inverno la resa è inferiore. E' testato che un sistema raffrescante ed uno riscaldante studiati specificatamente rendono meglio di uno che fa entrambi. La resa non è mai ottimale. E poi un condizionatore anche classe A costa molto meno di una pompa di calore (che porta spesso solo il nome)e/o inverter (resistenza tipo stufetta anni '50).

Se da un sistema combinato scolleghi la resistenza l'aria esce tiepidina. Non ci fai niente.

17
24 Gen 2008
alle 08:30

fausto

"...I sistemi di riscaldamento elettrico che tratto non usano resistenze ma le semplici proprietà dei conduttori di rame. All'attraversamento della corrente emettono infrarossi e scaldano alla grande..."

Indiscutibilmente vero. Ma parli comunque di un carico puramente resistivo. Il ché equivale a dire che la massima resa ottenuta consumando 1 kwh di energia elettrica potrà essere  1 kwh sotto forma termica, per quanto ben distribuito negli ambienti. Mi va bene che la pompa di calore rende poco se opera su differenze di temperatura forti, ma offre comunque un notevole guadagno di potenza (se i vari Clausius e Kelvin non erano ubriachi mentre scrivevano di termodinamica). Oltretutto, occorrerebbe ricordare che un impianto basato su cicli frigo può riscaldare in inverno e raffrescare in estate; un sistema esclusivamente resistivo può solo riscaldare. In tal maniera, il minor costo sostenuto a livello impiantistico rischia di essere vanificato dalla necessità di installare ugualmente dei condizionatori.

Ad ogni modo, senza un isolamento termico adeguato è una battaglia persa in partenza. Sarebbe bene investire sulle pareti e sui soffitti, prima di tutto. Solo che manchiamo di lungimiranza.

PS: non ho nulla contro il FV, e tanto di cappello a chi ci si impegna! 

16
23 Gen 2008
alle 16:43

Paperinik

Gino hai perfettamente ragione. Una casa ben isolata è fondamentale e si può arrivare ad usare un'energia pari alla metà di quanto detto, se non meno. Purtroppo basta guardarsi intorno e ci si rende conto della situazione.

Che facciamo? buttiamo giù tutto?

Le pompe di calore le installo spesso, ma non tutti i miei clienti possono mettere le serpentine sotto un metro di terra o in un pozzo. Quelle che vedi in giro consumano da pazzi e rendono poco. I moti convettivi di aria fanno accumulare il calore in alto e prima che un ambiente si scalda si ha una dispersione elevata. Per garantire il riscaldamento hanno integrazioni a resistenza elettrica...sai che tecnologia avanzata....

15
23 Gen 2008
alle 16:34

Paperinik

Fausto:

Il conto energia paga l'impianto quasi il doppio di quanto si spende.

Per ogni Kw prodotto sono previsti degli incentivi antcipati dall Gestore Mercato Elettrico ogni 2 mesi su conto corrente.

Occorre predisporre un doppio contatore od uno bidirezionale più uno della corrente prodotta. Su quella lettura si affidano per l'incentivo.

L'ammontare di questo contributo è vincolato ai parametri di installazione. Non sto a dilungarmi, ma è automatico e non è soggetto a graduatorie. L'incentivo è garantito per 20 anni e copre in 12 il costo dell'impianto.

I sistemi di riscaldamento elettrico che tratto non usano resistenze ma le semplici proprietà dei conduttori di rame. All'attraversamento della corrente emettono infrarossi e scaldano alla grande , molto meglio dei termosifoni e dei termoconvettori.

Le pompe di calore rendono decentemente fino 5 - 6 gradi, poi vanno solo con resistenze ad integrazione e consumano a tutto spiano (3 kw per 20 mq). Moti conventtivi di aria e costi di installazione elevati.

Con i pannelli radianti spendi meno in installazione e gestione.

Se non li provi, però, non riesci a renderti conto.

Ciao

14
23 Gen 2008
alle 16:26

Paperinik

Allora. Una cosa per volta. 90 mq di M. Persico richiedono diciamo 4,5 kw di potenza massima tutto acceso. Con un indice di 0 gradi (legge 10/91) abbiamo circa 1200 ore di funzionamento annuo per 8 ore medie di accensione. Totale 5.400 kw annui per il riscaldamento. Più diciamo 3.000 per usi tradizionali e siamo a 8.500. Ci vuole un impianto di 6,5 kw di picco. 60 mq. Costo impianto: € 48.000 iva inclusa.

Finanziamento su 12 anni compensato dal conto energia per 20 anni. Risparmio di circa 2.000 euro l'anno più l'entrata del conto energia dal 13 anno al 20 (fine dell'incentivo).

In 20 anni il risparmio in bolletta di 40.000 euro più ricavi netti dal conto energia altri 30.000 Euro. In 20 anni risparmi 70.000 senza sborsare una lira. Tutti gli incentivi sono esentasse.

Se abiti in condominio chiedi il permesso in assemblea per installare l'impianto. Anche se il tetto per tutti non basta non credo che ci sarà la ressa(non fregherà quasi a nessuno) e se ottieni il permesso di usare anche lo spazio altrui poi è un diritto acquisito.

Puoi controllare. E' tutto vero, non sono balle.

13
23 Gen 2008
alle 16:20

fausto

100 mq di pannelli? Grossomodo parliamo di un impianto da 60.000 - 70.000 euri, o sbaglio?

Usare la (preziosa) energia elettrica per arroventare un resistore è uno spreco. Forse sarebbe meglio usare solare termico per scaldare, e riservare il fotovoltaico agli impieghi più nobili, laddove l'elettricità è effettivamente insostituibile.

12
23 Gen 2008
alle 16:12

Gino36

Paperinik, il problema è il prezzo oltre al posto dove mettere i pannelli.

Ora come ora un impianto da 10kW di picco costa 70-80.000€ e non tutti hanno cifre del genere da investire.

Sull'uso dell'energia elettrica prodotta in tal modo, per riscaldamento vedo molto meglio l'uso delle pompe di calore con COP almeno 3 che quindi moltiplicano i kWh elettrici immessi restituendone una quantità maggiore in forma di calore.

Detto questo una casa ben isolata, al limite una passiva non ha bisogno di tutta questa energia per garantire il giusto comfort, quindi basterebbe un impianto di gran lunga di dimensioni inferiori.

 

11
23 Gen 2008
alle 15:56

M.Persico

''100mq di pannelli fotovoltaici sono sufficienti a produrre l’energia necessaria a scaldare un appartamento di 90 mq. Per 8 – 10 ore al giorno.''

Ma come faccio ad avere il 100 mq se il mio appartamento e' di 90? e se abito in condominio? e poi se di giorno non ci sono e ho bisogno di scaldare la casa ed e' sera come funziona? e poi qual' è la media della tensione in Kw/h?

grazie sono molto interessato

10
23 Gen 2008
alle 15:45

Paperinik

Ciao Marco. Sono stato a Klimahouse Giovedì (tutto il giorno). Ho notato molte soluzioni interessanti, più alcune alternative alle tecniche di riscaldamento elettrico che già uso. Da verificare, però, perché non mi hanno fornito dati tecnici.

Se i consumi diminuiranno a casua dell'aumento medio della temperatura sarà solo per l'inverno. Un'altra estate come quella trascorsa e siamo al buio. Unica nota positiva è che è prorprio d'estate che la produzione fotovoltaica è al massimo, quindi si può "piallare" il picco di consumo diurno, il che non è poco...

9
23 Gen 2008
alle 15:39

andreaX

Eolico e Fotovoltaico sono la nostra unica ancora di salvezza, prima ci muoviamo meglio è, non facciamo come le discariche in campania che poi rimaniamo nei guai.

8
23 Gen 2008
alle 15:35

Marco

@ Paperinik

Buona la segnalazione, proprrio Domenica scorsa a Bolzano si è conclusa Casa Clima. Per non consumare energie fossili per riscaldare e raffreddare le case sono 15 anni che a Bolzano e provincia ci sono progettisti ed aziende che lavorano in questa direzione.

Credo che l'elettricità utilizzata in Inverno per il riscaldamento non crescerà di molto in Italia visto che fa sempre meno freddo.

Mi preoccupa il raffrescamento e tutti i condizionatori, quelli che ogni estate fanno schizzare i picchi di consumo elettrico alla fine Luglio. Basterebbe una piccola correzione delle abitudini italiane per modificarli.

Penso una delle prime cose realizzabili sia chiudere delle industrie a Luglio anzichè ad Agosto.

Troppo facile? 

 

7
23 Gen 2008
alle 15:21

luca

i generatori vanno sempre a petrolio.. con cosa li faranno andare in futuro ???

6
23 Gen 2008
alle 15:20

Paperinik

Salve a tutti mi chiamo Paperinik e sono nuovo del blog.

L’argomento in questione mi interessa molto, perché per professione mi occupo di sistemi fotovoltaici.

Spiego subito come si può risolvere il problema: è possibile realizzare un impianto fotovoltaico sul tetto di dimensioni circa 10 – 12 kw di picco. L’energia prodotta, oltre all’incentivo, può essere compensata installando sistemi di riscaldamento elettrico ad infarossi a bassissimo consumo (meno del metano). 100mq di pannelli fotovoltaici sono sufficienti a produrre l’energia necessaria a scaldare un appartamento di 90 mq. Per 8 – 10 ore al giorno.

La tecnologia funziona. L’ho testata personalmente.

5
23 Gen 2008
alle 15:19

PROSPETTIVE PER IL POPOLO ITALIANO IN BALIA DELLA REGINA D'INGHILTERRA

----- Original Message -----
From: Domenico Schietti
To: carabinieri@carabinieri.it ; urp.mi@poliziadistato.it
Sent: Wednesday, January 23, 2008 3:11 PM
Subject: Re: OGGETTO: DENUNCIA SETTA DEGLI INGEGNERI SCIENTISTI


CARISSIMI

Le misure contro il cambiamento climatico nella Ue costeranno un mezzo punto in percentuale del Pil europeo, pari a circa 60 miliardi di euro. Lo ha detto il presidente della Commissione Ue Jose’ Manuel Durao Barroso, in un suo intervento, guarda caso a Londra, il cui testo e’ stato distribuito a Bruxelles

PER DIMINUIRE L'EFFETTO SERRA NON SERVE INVESTIRE NIENTE, NEANCHE UN EURO, BISOGNA SOLO LASCIARE RACCOGLIERE LE FOGLIE, LASCIARE METTERE IN COMMERCIO PANNELLI SOLARI A CELLE DI PELTIER, LASCIARE PRODURRE MOTORI MAGNETICI

Con 100 chili di Foglie si può produrre la stessa quantità di energia ottenibile con 50 chili di metano o petrolio. Sono venuto a vivere in montagna per questo motivo, per diventare ricco.

Foglie, rametti, canne, alberi morti, lasciati marcire naturalmente, si ossidano lentamente con un processo simile a quello che avviene bruciandoli nella stufa o in una centrale a biomassa, emettono comunque gas serra e quindi tanto vale la pena raccoglierli, distillarli per ottenere bioetanolo, e mandare gli scarti in cartiera per produrre scatole o carta igienica.

Le foglie nei punti di accumulo sui bordi strada in montagna sono gratis, bisogna solo aver voglia di raccoglierle, ma è vietato, vengono spesi milioni di euro per ributtarle nel bosco!

Ogni anno solamente in Italia vengono ributtate nel bosco 500 milioni di tonnellate di foglie. Il consumo di petrolio in Italia è di 100 milioni di tonnellate.

Barroso è quello che nel discorso per farsi eleggere sparse ai quattro venti che non desiderava un'Europa piccola piccola, che non avrebbe badato a spese, avrebbe costruito un'Europa luminosa, percorribile in tutti i sensi.

BASTA CON LA DISTRUZIONE DELLE FORESTE

Si tratta di un complotto globale per eliminare con metodi bastardi oltre 3 miliardi di persone

PER LA MILIONESIMA VOLTA VI COMUNICO ANCHE CHE HO INVENTATO UN METODO PER FARE ACQUA POTABILE CON LA SERPENTINA AL PREZZO DI 0,002 AL LITRO ANCHE IN MEZZO AL DESERTO DEL SAHARA

Non posso frequentare da anni i miei amici, devo vivere in povertà assoluta in semiclandestinità, mi hanno usurpato decine di mie idee vendendo centinaia di milioni di prodotti derivati dalle mie idee.

Il mondo è dominato da alcune gang che fanno il bello e il cattivo tempo su scala globale.

Vi ricordo anche che ormai da anni ho confutato la legge di Boyle - Mariotte dimostrando che tutto quello che viene insegnato nelle scuole e nelle università scientifiche è falso e quindi che la setta degli ingegneri scientisti manipola la verità per ottenere decine di miliardi di euro di finanziamenti pubblici.

Vi prego di intervenire, di iniziare le perquisizioni nelle università, nelle sedi dei media, e di diffondere la notizia che non esiste nessun problema energetico, ma che si tratta di un complotto globale.

Domenico Schietti
100-milioni-di-tonnellate.blogspot.com

4
23 Gen 2008
alle 10:52

Piero

Sono gia' un paio di anni che alla OBI e catene simili si stanno vendendo piccoli generatori da 500W sino a circa 2KW.

Chi fa business ha gia' fiutato...il futuro....

In India in citta' come Varanasi i generatori funzionano per 4 o 5 ore al giorno e tutti i negozi o ristoranti ne hanno uno all'esterno.

Molti italiani commentano la cosa come un modello del passato, non sanno che vanno a vedere il futuro.... 

3
23 Gen 2008
alle 10:46

Paolo B.

E' lampante che la società odierna possa fare a meno del trasporto privato ma non dell'energia elettrica, pena il ritorno al medioevo tecnologico.

A mio avviso l'unica alternativa per non tornare al medioevo suddetto sarebbe il ricorso a tutto spiano e da subito alle energie rinnovabili, per inciso FV(solare e termodinamico) ed eolico.

Ma temo che per i soliti inciuci politica/lobby economiche in Italia si cercherà uno sterile ritorno al nucleare e si accelererà in direzione dei termovalorizzatori e delle centrali a carbone "pulito".

Con Veltroni o Berlusconi è quasi sicuro che accada ciò...

 

2
23 Gen 2008
alle 10:33

Frank Galvagno

Bravo Gabriele.

Sarò monotono, ma a me quello che preoccupa sono i tempi.

Insistere con la forza della disperazione a basarsi su risorse che danno evidenti segni di affaticamento (e ancora di più per il gas che, come dice Debby, avrà un picco fortemente asimmetrico) è molto, molto pericoloso.

Un conto è cambiare paradigma (per usare un termine fondamentale nel nuovo blog di Deb e Pietro) e allocare infrastrutture rinnovabili in un contesto di ricchezza energetica e di risorse, un conto è farlo quando c'è la transizione al caos.

Hurry up my friends...

1
23 Gen 2008
alle 10:24

Gabriele

Forse alcune famiglie impareranno, finalmente, che riscaldare casa non significa ricreare un ambiente tropicale quando fuori dalle mura domestiche imperversa l'inverno. A volte basta mettere un maglione in più, piuttosto che pretendere di poter girare per casa in t-shirt e infradito. Paradossalmente è la stessa gente che d'estate, quando fuori ci sono 40°, mettono al max i condizionatori per averne 18°.

Equilibrio gente! EQUILIBRIO!

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