Uno sguardo dal picco
Mentre il Lousiana Sweet oltrepassa i 104 dollari al barile, e le quotazioni del greggio battono il nuovo record di 102, faccio cosa utile e pubblico un grafico storico aggiornato ad oggi a partire dal 1999. Per vederlo bene, cliccateci su.
E' interessante scoprire come nel non lontano 1999 il barile valeva pochi spiccioli (credo che il record negativo sia 9$, vado a memoria); nel 2003 invece, quando scoprii il problema dell'esaurimento delle risorse, si trovava intorno ai 30 dollari. In quella remota era, si pensava che il raggiungimento dei 50 avrebbe significato la crisi economica, i 70 la crisi sistemica, e i 100 la fine della civiltà occidentale, pianti e stridor di denti.
Esagerati? Forse. Ma per altri versi si era ottimisti: scommettendo sul raggiungimento dei 100 dollari, c'era chi diceva 2015, chi 2018, chi 2020. Qualche pazzo parlava di 2010... ma era solo uno sconsiderato pessimista.
bisogna evitare di andare in macchina bisona fare un grande passo quello da disel a bio disel ciao cmq sto proggettando un nuvo atrezzo per produrre energia e so come vedere sotto i gratta e vinci e facile gia testato ciao
Ciao Matteo.
se spulci i posts di questo blog, puoi trovare praticamente TUTTO
(fai particolare attenzione ai commenti di Cataldo, che riesce sempre ad interpretare gli avvenimenti politico-economico-militar-sociali con una perspicacia disarmante)
in bocca al lupo
ciao ragazzi...
ho appena conosciuto questo blog mentre cercavo dei grafici sull'aumento del prezzo del petrolio per la mia tesina di maturità. Ho trovato dati molto interessanti!comunque l'argomento della tesina è: problemi causati dal petrolio(guerre, inquinamento,...)e possibili soluzioni nelle energie rinnovabili puntando soprattutto sui progetti di fusione nucleare. Se avete qualche consiglio... sono tutto orecchie! Grazie.
era un po' di tempo che non passavo per questo blog.
Sarà la forza dell'informazione obiettiva e corredata da fatti e fonti attendibili, ma con il preoccupante rally del petrolio in questi ultimi giorni vien poca voglia di farsi ancora più del male cercando la verità...
Rientrando in tema, il grafico di questo post mi fa saltare agli occhi, più del valore assoluto raggiunto attualmente, l'anomalia del prezzo del petrolio a cavallo tra il 2006 e il 2007.
Mi piacerebbe sapere l'opinione dell'autrice del blog e degli altri lettori.
...ops... volevo dire greggio a 100 $ e benzina a 1,41. L'aumento è quindi di circa il 12%!
@ Maria
Ma infatti non è vero che strapaghiamo la benzina! Il cambio favorevole stà faccendo la sua parte! Abbiamo la memoria corta!!! Se ben ricordate nel 2005, con un prezzo del greggio attorno ai 60 $, la benzina costava circa 1,25 €/l. Oggi con il greggio a 100 $ la paghiamo 1,31 €/l. Cioè a fronte di un aumento del greggio di oltre il 60% la benzina è aumentata grosso modo del 6%!!!
...magari hai ragione sul fatto che il petrolio non è alle stelle, ma evidentemente non lo è neppure la benzina :-)
Noi viviamo con 10 barili di petrolio procapite all'anno, loro (gli USA) con 20.
Sono spreconi incredibili, usanno macchine con 4000 di cilindrata per andare al lavoro o a fare la spesa, aria condizionata a palla da bronchite fulminante in estate, ovunque. Il prezzo troppo basso e detassato dell'energia li ha fatti abituare malissimo. Ma proprio per questo un aumento del prezzo del barile si ripercuote duramente e subito sui prezzi al consumatore. loro hanno visto la benzina passare in tre anni da 80 CENTESIMI a GALLONE (tre litri e mezzo) a 3,2 DOLLARI di ora, cioe' il 400% di aumento. Ci credo che le finanze domestiche scoppiano, se la spesa per benzina passa da 500 dollari all'anno a 2000! E tenete presente che anche la spesa per riscaldamento delle loro case esagerate e' aumentato in tre anni del 300%. il costo medio di riscaldamento e' ora attorno ai 4000$ all'anno, c'e' gente che deve fare un mutuo (non scherzo) per pagarsi il riscaldamento! Proprio ora che in america sta crollando il mercato del credito... Ci sara' molta gente che dovra' passarsela al freddo in casa, con strati di maglioni! Purtroppo bambini, anziani ed ammalati soffriranno, e parecchio!
@55 con le tasse che abbiamo, noi europei paghiamo da tempo il barile come se fosse a 300$, eppure le nostre economie non hanno collassato.
A questo punto è da chiedersi, credibilmente, fino a quale livello possa rivalutarsi l'euro rispetto al dollaro...
Ripeto quello che ho già scritto nell'ultimo post di questo blog:
100 dollari al barile sono la cifra al di sopra della quale l'economia USA comincia a collassare, lo si capisce proprio da quello che sta succedendo alla loro economia. Adesso devono correre ai ripari, e di corsa pure, la scriteriata politica di Bush ha prodotto questo disastro infinito, e neanche il petrolio dell'iraq riesce più a salvare la loro situazione.
Quindi per analogia nel nostro caso sarebbe 100 euro/barile ovvero 150 dollari/barile se il cambio euro dollaro rimanesse come è ora.
@49
infatti il sistema globale è agli sgoccioli...
ripeto la domanda di Paolo B.:
"Secondo voi quale potrebbe essere il prezzo del barile in euro tale da mandare a pu...ne l'economia made in Europe?"
Io dico 100 Euro/Barile
dollaro a 102 euro
Hai fatto bene a inserire il grafico del petrolio, ma dovremmo considerare anche il cambio dolalro.
Effettivamente il dollaro in euro costerebbe circa 68 euro. Quindi non che abbiamo la moneta forte non dovremmmo strapagare la benzina.
Ma perchè nessun gionalista ce lo dice?
Non facciamoci prendere in giro! il petrolio non è affatto alle stelle.
Il petrolio potrebbe raggiungere i 125 dollari/barile verso la fine dell'anno.
Nel 2009 subirà una profonda correzione, almeno del 25%, tornando poco sotto i 90.
Auguri a tutti!
si ma quani sno i vietnamiti? quattro gatti!
Sì, effettivamente al link http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=11539&size=A si parla della fuga delle industrie sudcoreane e taiwanesi dalla Cina e della chiusura di almeno 10.000 fabbriche nel delta del fiume Perle.
La nuova legge che stabilisce alcuni diritti ai lavoratori cinesi, la crescita dello yuan e l'aumento del costo del lavoro locale hanno spaventato gli imprenditori-sfruttatori stranieri che stanno guardando con interesse al Vietnam, stato dove i diritti dei lavoratori ancora non esistono....
Per avere news circa la nuova legge in vigore dal 1 Gennaio 2008 in Cina sulle nuove regole sul lavoro è sufficiente digitare su Google.it la ricerca "Contratto Nazionale di lavoro in Cina" e si ottengono da subito i risulaati giusti x approfondire.
In effetti sui giornali anke online la news è stata pubblicata e anke in alcuni programmi TV ho avuto occasione di sentirla.
Confermo ke in uno di questi programmi nel Guandong è stato detto ke sono centinaia le aziende chiuse (700/800 circa).
La nuova frontiera del lavoro a bassissimo costo della multinazionali è il Vietnam e paese limitrofi.
MAX_ALEX
riccardo, purtroppo non ricordo il giornale della rassegna stampa di RAI News24 di questa mattina che riportava la notizia.
Però è sorprendente che sia la stampa ufficiale a riportarla...
La Trinacria è pronta ad accogliere le imprese Occ. fugiasche da Pechino a patto che non si trascinino centinaia di lavoratori cinesi pronti a lavorare per 1 euro al giorno! E che non si iscrivano al PD.
dove l'hai trovata questa notizia, paolo b? farebbe eblla figura su tutte le prime pagine, se confermata è cosa davvero mooolto seria!
E' notizia di oggi che le imprese occidentali cominciano ad abbandonare la Cina perchè i salari degli operai hanno subito un'impennata verso l'alto(in alcuni casi del 100%).
Pechino vede di buon occhio il miglioramento salariale per far fronte alla pesante inflazione di derivazione alimentare e scongiurare così rivolte popolari ma il rovescio della medaglia è che così vengono a cadere le condizioni(salari da fame) che hanno portato la Cina verso quella tumultuosa crescita economica degli ultimi anni(ridimensionata a valori reali del 40% in meno però).
Effetti di ritorno del turbocapitalismo terminale...
http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idc=0&idart=10224
intanto l'africa è senza corrente causa crisi ...
@ Roberto
Premesso che non attribuisco alcun potere taumaturgico all'oro, e che non lo ritengo un investimento. Il possesso fisico di oro è un modo di garantire il potere di acquisto, considerato l'accumulo di nefandezze nei mercati monetari e dei titoli è un modo razionale per stoccare del surplus.
Ti invio un link dove potrai cercare alcune info corrette sul piano operativo
www.usemlab.com/ nei forum ci sono indicazioni interessanti.
@ cataldo: forse hai ragione tu, nelle zone rurali probabilmente le cose giò vanno troppo male per peggiorare, ma nelle aree urbane industrializzate dei paesi "in via di sviluppo" dove si vive grazie alle merci che noi importiamo a basso prezzo... che farà la gente? di cosa vivrà?
x cataldo
dove si compera l'oro?
con quale formula?
l'ho intuito anche io che l'oro sara' la riserva del futuro ma non ho la minima conoscenza per operare sul mercato
mi puoi dare indicazioni a riguardo?
un caro saluto
gamma 5, da te riesci a individuare se la componente della crescita demografica sia migratoria o autoctona? In altre parole, sono gli Italiani a far più figli o arrivano molti immigrati(tanto prolifici tra l'altro)?
Io sono propenso a credere che la tendenza degli Italiani a fare pochi figli sia ormai consolidata e molto difficilmente modificabile, nonostante i tentativi dei politicanti da strapazzo e della Chiesa con i loro demenziali appelli pro-natalità spinta...
Centrodestra... centrosinistra... destra estrema... sinistra estrema... cattolici... tutti vogliono che la popolazione in Italia aumenti, solo che giocano con le parole per indurci a credere quel che volta per volta fa più comodo. Potrei motivare questa affermazione, ma temo che andrei un po' per le lunghe e che la titolare del blog se ne risentirebbe.
Non so se l'avete notato ma ogni 3 anni il prezzo raddoppia...nel 2011 se tutto va bene dovremmo essere sulla soglia dei 200...sempre che l'economia e quindi i consumi mondiali non abbiano un crollo verticale.
Della crescita demografica italiana io me ne ero già accorto tempo fa, qui nel Veneto dove vivo la si percepisce giorno dopo giorno...quello che mi chiedo è quanto mancherà affinchè le periferie ma non solo quelle, delle città italiane diventino tante banlieue parigine con incendi devastazioni ecc.
@ Aldo 26..
N.B. — il dato riferito alla popolazione in Italia non comprende gli immigrati irregolari e clandestini.
praticamente siamo sui 70/75 milioni (secondo me..)..
@ Riccardo
Non credo che le cose in Romania, ad esempio, andranno peggio, anzi, credo che le condizioni di vita in quei paesi miglioreranno, diminuirà il differenziale di potere di acquisto tra i lavoratori .
già, cataldo, ma se le cose qui cominciano ad andare peggio, da loro sarà ancora più peggio, se possibile, per cui la spinta emigratoria potrebbe aumentare!
un buon investimento a lungo termine sarebbe forse un corso di arabo, uno di vela, una buona dose di esperienza, ed un 12 metri agile armato con un paio di mitragliette... ed iniziare fra qualche anno a fare la spola tra libia ed europa
@ AndreaX
I clandestini non è che oggi arrivano su un tappeto rosso.
Ad ogni modo se le condizioni economiche peggiorano, l'appetibilità diminuisce, non tanto per i vari "balseros", ma per i flussi che agiscono più in profondità, pensiamo a quelli dall'est.
@28
www.oilcrash.com
Petrolio e sovrappopolazione sono due aspetti correlati.
Sarebbe triste se dovessimo un giorno ridurci a dissuadere gli sbarchi di clandestini prendendoli a mitragliate, ma ho tanto l'impressione che ci abbasseremo a questo prima o poi.
@14
mi pongo anche io questa domanda
# 26
seguo il blog più o meno dall'estate scorsa, ma non ricordo un post che riguardasse l'aumento demografico in Italia a partire dal 2001
hai qualche link da postare?
Le banche centrali, che ricordo sempre sono istituzioni PRIVATE, stanno pianificando anche un tentativo di tenere a freno l'oro, spingendo l'IMF a vendere delle riserve, e placare l'ascesa del prezzo per oncia, in modo da prendere tempo sul fronte del crollo del dollaro e delle conseguenze nei rapporti tra le monete, nascondere insomma l'inflazione mondiale per un po. E' una manovra perdente che farà prima scendere il prezzo dell'oro e poi lo porterà alle stelle, inoltre permetterà a lorsignori di mettere le mani sull'oro scambiandolo con la carta che hanno a profusione. Chi avesse seguito i consigli estivi e avesse comprato oro stia tranquillo, è una mega scuotitura del tappeto ;)
Per i commenti 22 e 23:
Ma se Debora da quando esiste il blog, non fa altro che spiegarcelo?
OT: Debora, quando andrai a vedere "il Petroliere"?
Ansioso di conoscere i tuoi commenti.
@ Pierluigi
La correzione con deflattore è indispensabile, se si cerca di capire un trend. Riportare i prezzi sic et simpliciter significa che invece di vedere l'aumento del petrolio stai vendendo il deprezzamento del dollaro. Tutti i riferimenti sul "prezzo" devono essere in qualche modo correlati al valore di scambio della moneta di riferimento, mi rendo conto che il parametro di deflazione conta, e potrebbe essere anche fuorviante, in particolare una consolidata esperienza ci porta ad affermare che gli indici ufficiali di inflazione (utilizzati per la maggior parte delle correzzioni) sono ampiamente sottostimati. Su questo punto mi sono dilungato più volte e rimando ai vecchi post. L'incremento del prezzo di un bene come il petrolio deve essere rapportato in termini di moneta costante, specie se l'analisi supera il termine dei 12 mesi. A mio avviso in termini reali il petrolio non è ancora ad un livello di prezzo alto, sicuramente non raggiunge ancora il famoso record, e l'attegiamento dell'OPEC appare ragionevole, analizzando a freddo cosa effettivamente viene dato in pagamento per il barile (cartaccia verde) .
in caso, il boom coinciderebbe proprio con il governo di centro-dx silvio-2
complimenti: politica sull'immigrazione bossi-fini davvero molto efficace....
risultato opposto da quello desiderato
mah...! mi stavo chiedendo la stessa cosa...
l'unica mi sembra l'immigrazione consistente
Paolo, entrambe le cose, ovviamente. Anche perché i picchi di ogni tipo implicano spesso un riassestamente violento, particolarmente in situazioni di forte competizione.
Un interrogativo che mi pongo spesso (e per il quale ho le mie ipotesi esplicative) è la ragione per la quale <b>improvvisamente</b> a partire dal 2001 si è avuto un così repentino mutamento della situazione. Fenomeni del genere non accadono casualmente e, il più delle volte, neppure spontaneamente. Qualcuno qui se la sente di azzardare qualche spiegazione per lo <i>scrollone</i> del 2001? Leggerei davvero volentieri le vostre analisi.
Aldo, cosa ti inquieta, vedere l'impennata dell'aumento della popolazione italiana o il punto di massimo assoluto del grafico che segue quella impennata, cioè il picco demografico(non lontano nel tempo)?
Vi piacciono i grafici? Be', a me inquieta particolarmente questo:
http://www.oilcrash.com/italia/immagini/19902006.gif
si dovrebbe chiedere all' EIA su che dati si basano le loro stime... se invece vuoi pensare male, cioè che la curva in rosso sia dovuta più a motivi "politici" che a calcoli geologici, sei liberissimo di farlo!
max, se ne è già parlato ieri in questo blog di quel boeing con un solo motore alimentato a biocarburante derivato da alghe e gli altri tre a kerosene.
Un volo più che altro dimostrativo e niente più; l'aviazione civile, così come è oggi, ha lo stesso futuro fosco della nostra civiltà dei consumi: nessuno...
@ Paolo B
Dato che tutti qui postano grafici, ne ho io uno interessante, da vedere qui:
http://intermarketandmore.investireoggi.it/files/2008/02/wtieurusd.gif
ieri in tivù hanno fatto vedere un aereo della Virgin che vola anche con biocarburanti e presto sarà la regola.
già si prevedono file kilometriche alla caritas per un tozzo di pane.
€ sopra 1.5 ..
petrolio sopra i 102$ ...
e la borsa si impenna ..
e anche il grano vola ... scorte in esaurimento ..
http://www.effedieffe.com/content/view/2194/179/
Ste, mi aspettavo un'impennata più dolce sul grafico in euro ma, ahimè, rimango negativamente sorpreso quanto te a constatare che tanto paracadute petrolifero, l'euro non è.
Secondo voi quale potrebbe essere il prezzo del barile in euro tale da mandare a pu...ne l'economia made in Europe?
mi sono perso un punto interrogativo la domanda è i dati EIA sono supportati da prove?
Aggiungo che deflazionare i prezzi all'indietro è una operazione tutt'altro che semplice e chiara, e spesso questo fatto è usato da tutte le parti per far figurare quello che interessa a ciascuno, a seconda del deflattore prescelto.
ripeto nessuno mi considerato
ecco una serie di grafici :http://www.trendlines.ca/TrendLinesOilDepletionScenarios40806.png
sbaglio o l'EIA dati 2004 sono un pò ottimisti praticamente non ci saranno problemi fino al 2060, strano la maggior parte è daccordo sul circa 2010 Su google immagini scrivete peak oil è usciranno una infinita di grafici resta da cspire quale sarà la velocità di caduta produzione. In rete di info nè circolano molte deve essere propio forte il poteredei media per non far trapelare nulla.
i dati EIA sono supportati da giustificazione è strano che ci sia tanto dissaccordo.
Per vederlo basta togliere dall'indirizzo quei caratteri strani dopo l'estensione .jpg
In ogni caso il grafico è sballato. A parte che l'euro non esisteva prima della sua istituzione di fine secolo scorso (che senso ha mettere prezzi in euro nel 1980?) , ci sono stati momenti in cui un euro valeva 0.8 dollari, e di conseguenza il prezzo in euro del petrolio avrebbe dovuto essere superiore a quello in dollari. Invece stà sempre sotto, il che indica che il grafico non indica niente di realistico (a parte il prezzo in dollari).
Saluti
Il link funziona... ma ci sono alcuni caratteri di troppo che vanno rimossi... nello specifico tutto cio' che c'e' dopo il .jpg
:)
grazie redarrow!
Paolo, è vero, il link non funziona. però se vai su:
http://www.kataweb.it/economia/articolo/Ma_non_e_un_record_vero/190663
e poi clicchi sul link del grafico a fine pagina, si apre.
ahimè, l'impennata c'è lo stesso...
@ redarrow
il tuo link è introvabile...
@ Ste
eccolo... ciao :)
http://download.kataweb.it/economia/Varie/Prezzo%20reale%20petr2.jpg
Florida Power Returns to Almost 3 Million People After Shutdown
By Robin Stringer
Feb. 27 (Bloomberg) -- Power was restored to almost all of the 3 million Floridians whose electricity supply was cut after a mechanical failure at a substation near Miami.
About 280 customers were still without power early today, FPL Group Inc., owner of the state's largest utility system, said in a statement read by a spokesman during a telephone interview.
The malfunction at the substation took place at about 1 p.m. local time yesterday. That led to the shutdown of 15 transmission lines, which initiated a load-shedding procedure, the Florida Reliability Coordinating Council said. Utilities began restoring power at 2:15 p.m. yesterday.
Both units of FPL's Turkey Point nuclear power plant, south of Miami, were shut yesterday ``in response to an `undervoltage' caused when two power distribution lines between Miami and Daytona went down'' following the substation failure, the U.S. Nuclear Regulatory Commission said on its Web site.
oops: "parte", non "parete"
Oggi gli scricchiolii sono particolarmente rumorosi....
Debora, dici che da qualche parte si può trovare un grafico del petrolio "prezzato" in euro?
al netto quindi del cambio con il $: sarebbe sicuramente meno "impennato", almeno nella parete più recente
Questo è l'inizio della fine, quando ci sveglieremo?, quando cominceremo a costruire rapidamente generatori eolici e fotovoltaici?, è una corsa contro il tempo ormai, specialmente in italia.
alle 10:16
Davide
Ciao gabriele 93, sono proprio curioso di sapere come hai fatto a vedere facilmente sotto i gratta e vinci. Potresti darmi delucidazioni in merito. Ti ringrazio.