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Le ombre dei fantasmi della notte.

Martedì 12 Febbraio 2008, 10:41 in Scenari di

Succede in Inghilterra, uno dei Paesi europei più dinamici per ciò che concerne il risparmio energetico (e come sappiamo, non certo per sensibilità ambientale ma per il bruttissimo andazzo che ha preso la produzione petrolifera del Mare del Nord).

Riporta il Telegraph che nelle aree suburbane di molte province, le lampade stradali saranno spente tra la mezzanotte e l'alba. Lo scopo, secondo le dichiarazioni dei sindaci, è appunto quello di risparmiare energia e ridurre le emissioni. I cittadini invece lamentano futuri aumenti di incidenti stradali e aggressioni notturne.

E' solo una notiziola, una curiosità. Ma ha anche il vago sapore della resa. Un mondo illuminato anche di notte è una conquista recente, dopo millenni di buio: e già dobbiamo pensare a rinunciarci. In fin dei conti, il più grande dono del petrolio e dei combustibili fossili in generale è stata proprio la luce, ancora prima e ancora più importante della mobilità e del volo. Un simbolo, per dirla romantica, la fiaccola della civiltà che comincia a spegnersi. E' insomma un po' un back to the future, il ritorno alle ombre dei fantasmi della notte.

 

26
26 commenti
26
19 Mar 2009
alle 19:15

Caterina Groppi

Qui a piacenza io e delle mie amiche sentiamo voci strane...

Non e' 1 balla e' la verita'...in questa casa disabitata molto spaziosa continuiamo a trovare lettere strane piene di simboli in una stanza c'è del sangue secco sulle lenzuola io e le altre non lo abbiamo raccontato quasi a nessuno.AIUTATECI !!! 

25
13 Feb 2008
alle 14:46

silviu'

ok, messaggio pervenuto. Niente ironia da queste parti!

Però, Cataldo, che nella cosa si sia impegnata la General Motors qualche pensierino poteva provocarlo, o no?

24
13 Feb 2008
alle 14:04

marco

@Silviù

400000000/159=25150000 barili

2515000/365=6890 barili al giorno

Oggi il mondo ne chiede 87000000 barili al giorno.

Ciao

23
13 Feb 2008
alle 09:57

Paolo B.

@ silviù

Diciamocelo chiaramente, in Campania non si muove una foglia senza il permesso della camorra.

Che poi manchi quella coesione civile, supportata da una forte presenza di uno Stato non colluso con la grande criminalità, necessaria al controllo del territorio, beh, questa è storia antica.

Del resto peggio della Campania sta la Calabria, vero feudo della 'ndrangheta, e poi la Sicilia ostaggio della mafia che certo

non ride. Nel frattempo la Puglia ha a che fare col cancro della sacra corona unita.

Il Meridione italiano è ostaggio di una situazione voluta da una classe politica corrotta e legata a doppio filo con la grande criminalità e il grande capitale.

Se almeno il popolo bue lo capisse...

22
13 Feb 2008
alle 09:34

Cataldo

@ silviù

Sono metodi noti, con tecniche che si possono facilmente applicare, pensa alla fermentazione dei residui fognari in un depuratore e quanto gas si potrebbe recuperare.  Sfruttare una fonte di energia, prodotta sul territorio in modo pervasivo, come la monnezza o i rifiuti organici, richiede un grande controllo del territorio stesso, necessità di una coesione civile, senza questi presupposti diventa illusorio intervenire con qualsiasi tecnologia.

21
13 Feb 2008
alle 08:59

silviu'

Leggetevi questa

http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idart=10105

se è vera, la Campania diventerà la nuova Arabia Saudita del 21° secolo  :-))

20
13 Feb 2008
alle 08:22

TralLuscoelBrusco

Sembra che la diminuzione delle risorse materiali rischi di tradursi automaticamente in una diminuzione delle capacità raziocinanti dell'essere umano.
D'altra parte dobbiamo ammettere che una scienza che non riconosce i suoi limiti non è più scienza, ma religione, la religione del progresso. Questa religione ha i suoi miti, i suoi ministri e i suoi riti e richiede anche i suoi sacrifici. Quello maggiore è stato l'accettazione acritica del postulato iniziale: il progresso sarà irreversibile ed esponenziale (le magnifiche sorti e progressive). Di fronte a questa verità di fede la ragione per troppo tempo ha abdicato alla sua funzione critica.
Non è il sonno della ragione che genera mostri, ma il suo sogno (sueño).
Abbiamo sognato troppo, e una certa scienza più di tutti. Sarebbe ora di svegliarsi e di preparare qualche candela, non si sa mai.

19
12 Feb 2008
alle 21:26

Pinnettu

A proposito di modulazione delle centrali e dimensionamento in funzione del picco di assorbimento, mi verrebbe da fare un breve ragionamento. Durante l’inverno, tale picco di assorbimento, si presenta in coincidenza con l’accensione dell’illuminazione pubblica (diciamo tra le 17.00 e le 18.00, ora in cui molte attività sono ancora aperte). Ne consegue che se l’illuminazione fosse ridotta il picco sarebbe più basso e di conseguenza si potrebbero ridimensionare le centrali. Il discorso cambia ovviamente durante l’estate, quando il picco si presenta nelle ore più calde. Quindi meno luci la notte vuol comunque dire risparmio energetico.

18
12 Feb 2008
alle 21:17

Adriano Bassignana

Non sarei così pessimista, da 30 anni non riesco più a vedere la "via lattea" e tante costellazioni, magari ora potrei riuscirci.
In Germania l'illuminazione delle strade e assolutamente minore e meglio regolata e questo permette di risparmiare e nello stesso tempo di rendere un servigio alla natura.
Se quelle ca..o di società come Philips & C. proponessero al mercato la tecnologie dei LED, che hanno nel cassetto da anni, il risparmio immediato sarebbe del 50%, se poi con tale tecnologia si sfruttasse la possibilità di illuminare dove serve allora arriveremo a risparmiare 10 volte senza strupi ne saccheggi!

17
12 Feb 2008
alle 19:41

Bernardo Mattiucci

Comunque sono dell'idea che non sempre cio' che consideriamo piacevole in realta' lo e' veramente.

Se andiamo a considerare tutti i pro e i contro di ogni scelta, a posteriori possiamo renderci conto di quanti errori madornali ha fatto la nostra civilta'. Con la conseguenza, che noi conosciamo, di ritrovarci ad un passo da una transizione critica che possiamo paragonare all'Apocalisse! 

16
12 Feb 2008
alle 19:20

Debora/Petrolio

Ma nooo, mica facevo l'equazione luci pubbliche=civiltà! Era solo una riflessione, se vogliamo letteraria, anche se terra terra. Ovvio che anch'io la considero una delle iniziative indispensabili... anche se indispensabile non significa sempre piacevole.

15
12 Feb 2008
alle 17:45

Bernardo Mattiucci

Debora, non e' che esisto solo io, ma credo sia uno spreco senza senso illuminare a giorno strade sulle quali, tra le 24.00 e le 06:00 transitano al massimo 2 vetture che per farsi vedere comunque devo tenere i fari accesi!

Non dico di spegnere tutto ma di ridurre drasticamente il tutto!

C'e' poi la concezione totalmente errata che dove arriva la pubblica illuminazione arriva la civilta' e quindi la zona acquista valore. Questo non e' vero... perche' qui da me l'illuminazione pubblica e' arrivata a 250 metri da casa mia (e spero tanto che NON la continuino) gia' 15 anni fa.... mentre la fogna la stanno realizzando solo ora!  Certo... io vivo in campagna/collina.... e mi sono attrezzato per tempo.... ma credo sia giusto spegnere qualche luce. E se volete vedere com'e' il cielo di notte vi invito a farmi un giro di 5 giorni nel deserto. Al vostro ritorno starete male per quanta luce viene sprecata nel mondo

14
12 Feb 2008
alle 16:12

Gabriele Centurelli

In realtà (almeno nelle Marche dove lavoro e in Lombardia) esiste una legge regionale contro l'inquinamento luminoso che abbassa di molto la soglia di luminosità consentita dall'illuminazione pubblica, ed impone per motivi tra l'altro di risparmio energetico, che dopo le 24 l'illuminazione stradale sia abbassata, di solito viene dimezzata.

Io non lo vedo come una sconfitta della civiltà, quanto come un atto di civiltà,  inquinare di meno e redere comunque un buon servizio.

Nelle nuove strade che stiamo realizzando, spesso contigue a strade con vecchi schemi illuminativi, fa davvero impressione il passaggio dal vecchio al nuovo. Quando si arriva al vecchio, è come essere sottoposti al flash di un fotografo, da molto fastidio agli occhi.

13
12 Feb 2008
alle 15:00

Ste

@ riccardo

scusa non avevo visto il tuo post.

il ripompaggio dell'acqua sarebbe sicuramente un utilizzo più intelligente (e vogli sperare che sia già così)

non metto in dubbio che la faccenda sia alquanto assurda e paradossale, però se le cose stanno così, non è il caso di gridare allo scandalo, almeno per quanto riguarda l'illminazione pubblica, non trattandosi di fatto di uno spreco...

12
12 Feb 2008
alle 14:55

Debora/Petrolio

Bernardo, esisti solo tu al mondo? Io quando vado in scooter nelle strade buie rischio la vita ogni tre metri. Stessa cosa i pedoni, sai?

11
12 Feb 2008
alle 14:54

Ste

@ Paolo B. #7

mah, io la sapevo così: è un fattore di contemporaneità.

di notte l'assorbimento elettrico è drasticamente ridotto. la centrale nucleare, però, per questioni tecniche non può "modulare", e per questioni di ammortamento deve lavorare a regime sostenuto (in pratica, dimensionata per il picco di assorbimento massimo)

di conseguenza di notte c'è una marea di corrente in più prodotta "obbligatoriamente", che viene utilizzata anche per l'illuminazione pubblica

se mi sto sbagliando qualcuno mi corregga

10
12 Feb 2008
alle 14:52

riccardo

ste, io non sono un esperto ma l'energia elettrica prodotta in francia la notte dalle nucleari (ed anche in italia dalle termoelettriche a carbone od oliocombustibile, che mica le spegni la sera girando la chiavetta...) in un certo senso si è meno dannosa per l'ambiente,

ma posso sempre usarla per esempio per ripompare in alto l'acqua di molte idroelettriche (non tutti lo sanno ma è una pratica abbastanza diffusa) insomma, sicuramente ci sono utilizzi più importanti che illuminare a giorno i parcheggi dei centri commerciali!

9
12 Feb 2008
alle 14:00

Erika

Vorrei ringraziare Alessandro per i commenti positivi all'intervista che ho realizzato. Mi fa piacere che il mio timido tentativo di dar voce a chi lavora nel mondo della ricerca funzioni. I giornali non ci aiutano più da tempo a dare una lettura costruttiva di certe tematiche un po' difficili da comprendere diciamo. E forse interrogare chi ha sviluppato una capacità di analisi più obiettiva di un giornalista improvvisato tuttologo è più efficace :-)

8
12 Feb 2008
alle 13:56

Bernardo Mattiucci

Nell'articolo viene riportata la stronzata degli incidenti notturni...

incidenti di che? Io quando guido la macchina di notte... se non ho i fari accesi, non vedo un tubo! 

7
12 Feb 2008
alle 13:41

Paolo B.

@Ste

Secondo te, per quanto tempo ancora i Francesi avranno eccesso di produzione elettrica da nucleare? Con la produzione globale dei combustibili fossili irrimediabilmente in declino, i nostri cugini transalpini non potranno far altro che destinare tutta l'energia elettrica dell'atomo al mercato interno.

Finchè ci sarà abbastanza uranio per tutte(e il loro numero è in aumento) le centrali nucleari del pianeta...

6
12 Feb 2008
alle 12:33

Alessandro

Oggi ho trovato questa intervista a sconosciuto, almeno per me, ke però riassume molto bene le problematiche relative all'alto prezzo del petrolio e ke trovo decisamente interessante e consigliabile: http://spicchiodiluna.wordpress.com/2008/02/12/petrolio-economia-o-politica/
il suo bello è ke è una analisi concisa e decisamente a 360° abbastanza affine al pensiero maggioritario ke circola su questo blog ... Dubai-isti a parte :)

ciao
MAX_ALEX

5
12 Feb 2008
alle 12:09

Ste

domanda per gli esperti: ma la ns illuminazione pubblica notturna, non arriva forse dalle centrali nucleari francesi che devono smaltire l'eccesso di produzione?

 in sostanza, non "costa" niente all'ambiente, nel senso che si "paga" sia che la utilizziamo che no, giusto?

4
12 Feb 2008
alle 12:05

Paolo B.

Addio pub, pizzerie, ristoranti, discoteche, enoteche che rendono le nostre città così luminose(quanto consumo di energia!) e trafficate anche nelle ore notturne.

Città buie e deserte di notte richiamano alla mente inquietanti scenari da romanzi e film di fantascienza, ma francamente non vedo come, nel contesto della grave crisi energetica a cui andiamo incontro, si possa continuare ancora ad illuminare le nostre notti così come immortalano le suggestive foto dei tanti satelliti orbitanti sopra le nostre teste.

La recessione incalza...

3
12 Feb 2008
alle 11:47

riccardo

caterpillar di radio due, benemerita trasmissione, da anni combate un'epica battaglia contro le luminarie di natale! e da qualche anno va pure alla grande con milluminodimeno, che quest'anno diventa addirittura internazionale! li proporrei come ministri nel futuro governo (hanno addirittura pallante come consulente)

W CATERPILLAR

2
12 Feb 2008
alle 11:38

Frank

Come la mettiamo con e luci di Natale ...

Fausto, raccontare la favola della tutela ambientale è come la mamma che racconta al figlioletto che il papà è stanco e che, un (brutto) giorno, si è addormentato.

1
12 Feb 2008
alle 11:17

fausto

E' capitato e capita anche da noi; alcuni mesi fa varie amministrazioni comunali in difficoltà decisero di ridimensionare l'illuminazione stradale. Ma gli inglesi hanno cominciato almeno a discutere circa le cause di questi eventi? C'è qualcuno che ha ammesso pubblicamente le difficoltà del comparto energia? O vanno in giro a dire che si tratta solo di tutela ambientale?

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