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L'OPEC non "taglierà" la produzione.

Lunedì 25 Febbraio 2008, 00:01 in Peak Oil di

opecGiornali e TV riportano doverosamente l'annuncio OPEC, secondo il quale nella prossima riunione del 5 Marzo ci sono buone chances per un taglio della produzione. Motivi? E' previsto un calo della domanda, quindi l'OPEC diminuisce l'offerta per sostenere il prezzo. E' la funzione di un cartello.

Non so se questa motivazione, la medesima usata da decenni per tagli di fornitura sul mercato, suoni anche a voi del tutto surreale col barile oggi a 100 $. Sostenere il prezzo? Neanche fosse a 18 dollari come 10 anni fa! Cosa diamine significa?

Significa semplicemente che l'OPEC nasconde come è suo costume, e preferisce cercare scuse piuttosto che ammettere i seri problemi per star dietro alla domanda. Ce lo dice una fonte al di sopra di ogni sospetto, ovvero Oil Movements, una compagnia che traccia i movimenti di tutte le petroliere del mondo. La notizia viene dal newswire Dow Jones del 14.02, così sono sprovvista di link.

Si prevede che le esportazioni dall'OPEC scendano. (...) Emblematico del capovolgimento della tendenza delle esportazioni è la fornitura dai Paesi del cuore OPEC nel Medio Oriente, che diminuiranno di 210.000 barili al giorno. "Il messaggio è che le consegne stanno scendendo, e ciò continuerà nelle settimane seguenti. Abbiamo passato la collina, siamo in discesa".

Ma non basta. I superesperti della svizzera Petrologistics dichiarano senza mezzi termini:

Le stime riviste per l'Arabia Saudita hanno dimostrato che il principale produttore OPEC ha prodotto 9,4 milioni di barili al giorno a gennaio, 100.000 barili meno che a dicembre. La crescita di produzione saudita da Novembre, quindi, è solo il risultato del rilascio di greggio dalle proprie scorte anziché un aumento di produzione. 

Insomma, resta da vedere se l'OPEC taglierà la produzione... o sarà la produzione, alla fine, a tagliare l'OPEC.

 

35
35 commenti
35
15 Mar 2008
alle 17:09
34
26 Feb 2008
alle 08:47

Bernardo Mattiucci

Beh... Diego ha ragione.... e se un giorno scoprissimo che per far attraccare una nave piena di buon grano alimentare bisognera' pagare un dazio ai sauditi... beh.... io proporrei di costruire un nuovo porto! :D

33
26 Feb 2008
alle 03:17

Diego d'Andria (dieke)

x Roberto: decisamente è una scelta furba, per una miriade di ragioni. Credi che i porti commerciali siano diventati una risorsa di valore solo con l'utilizzo del petrolio? Lo erano già per i Fenici le cui navi andavano a remi, o nel migliore dei casi a vela. Alcune delle più importanti città del mondo sono cresciute a ridosso di porti marittimi ben prima che si vendesse benzina, e un modo per commerciare via mare si trova sempre, indipendentemente dal carburante usato. ;)

32
25 Feb 2008
alle 22:51

Roberto

Scusa Diego, non capisco se scherzi o dici sul serio: comprare porti commerciali a ridosso o proprio seduti sopra il picco è una scelta intelligente? :-)

31
25 Feb 2008
alle 22:50

Roberto

A quanto pare abbiamo meno tempo del previsto...

30
25 Feb 2008
alle 18:58

Diego d'Andria (dieke)

Brava Debora, ottimo intervento. :)

I paesi OPEC stanno liquidizzando le riserve petrolifere e reinvestendo in attività non legate agli idrocarburi. I sauditi, ad esempio, hanno recentemente acquisito grosse partecipazioni nei porti commerciali statunitensi, e stanno spendendo fior di dollari in strutture ricettive e immobiliari. Il Venezuela di Chavez punta invece alla spesa interna: solo nel 2007 oltre 20 miliardi di dollari sono andati a progetti di sviluppo (l'11% alla difesa, il 17% per energia e petrolio, il resto soprattutto per welfare e per le nuove metropolitane di Caracas e altre città).

Mi pare una strategia intelligente... per l'OPEC ovviamente, non per noi europei!

29
25 Feb 2008
alle 18:53

Aldo

Pinnettu (#28), è la stessa cosa quando si sente parlare di "calo della popolazione". L'unica cosa che cala è l'onestà di chi usa queste espressioni VOLUTAMENTE fuorvianti (e nell'efficenza dei neuroni di chi le prende per vere).

28
25 Feb 2008
alle 18:13

Pinnettu

...quanto mi fa incazzare quando dicono "calo della domanda". Ma dire che la domanda salirà meno del previsto (che non vuol certo dire che scenderà) è poi così difficile!?

PS. oggi alla radio (grosso network nazionale) parlavono di decrescita e di Latouche :O

27
25 Feb 2008
alle 17:52

Thomas

Io penso che il tutto passerà da:

Non potremmo fare quello che eravamo abituati a fare. PUNTO

A meno di non trovare la pietra Filosofale...e su questo dubito, ci stanno propinando puttanate a non finire.....olio di cocco per mandare gli aerei, navi mosse con il sistema del Kite-surf, mi manca solo di sentire un optional nelle auto per recuperare il gas intestinale e siamo apposto.....io sono arrivato ormai allo sconcerto.

Il petrolio tra pochi mesi arriverà a costare 200$ e voi vi preoccupate di come alimentare un A380? mah 

Sarà la situazione politica ma sono sempre più convinto che saremo il primo paese europeo ad andare in default.... 

 By

26
25 Feb 2008
alle 15:49

marco

@AndreaX

Nel caso del A380 petrolio ottenuto da gas liquefatto

25
25 Feb 2008
alle 15:29

Ste

ma và..? non lo sapevo. passa, passa qualche link complottista, cha a me piacciono 'ste cose...

;-)

24
25 Feb 2008
alle 15:02

riccardo

eppure qualcosa mi dice che il branson dei dischi, delle bibite, dei treni, degli aerei, della radio eccetra eccetera è chiacchierato per avere avuto in passato vicinanze sospette con gruppi di stanisti... 

23
25 Feb 2008
alle 14:49

AndreaX

@22

Certo che no, ma quando finirà il petrolio rischiamo che non venga trasportato più nulla.

Meglio trasportare poco ma senza danno all'ambiente che finire di distruggere tutto. 

22
25 Feb 2008
alle 14:31

Paolo B.

AndreaX, ma secondo te, vela aerea e solare potrebbero permettere il trasporto di migliaia di tonnellate di merci negli stessi tempi con cui avviene oggi con le moderne navi cargo?

Io penso di no...

21
25 Feb 2008
alle 14:29

luca

voli con le noci di cocco :):):)  http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo402202.shtml  Primo aereo con biocarburanteHa volato fra Londra e Amsterdam

Ha coperto la tratta Londra-Amsterdam il primo aereo di linea che viaggia utilizzando biocarburante. Il Boeing 747, della Virgin Atlantic, era senza passeggeri a bordo: ha volato con 4 motori, uno con il combustibile speciale (composto per il 20% da una miscela di olio di cocco e di babassu) e gli altri tre con quello convenzionale, per assicurare il buon funzionamento dell'aereo qualora il biocambustibile avesse presentato qualche problema.

 

20
25 Feb 2008
alle 13:59

AndreaX

@19

Le navi solo quelle che si salvno di più, hanno dato ottimi risultati sia la vela aerea sia la vela solare. La prima è una vela sospesa in aria come un aquilone, la seconda è una vela rigida che sospinge la nave grazie all'azione combinata del vento e dei pannelli solari di cui la vela è ricoperta.

19
25 Feb 2008
alle 13:47

Paolo B.

Il futuro dell'aviazione civile? Come ho letto da più parti e come dice AndreaX è il ritorno al dirigibile.

Altro che biocarburanti per sostenere in aria velivoli pesanti centinaia di tonnellate.

Il petrolio ha permesso tante applicazioni, a basso costo, nel trasporto che con carburanti alternativi avrebbero avuto EROEI altissimi.

Ovvio aspettarsi un forte ridimensionamento nei prossimi anni dei trasporti aerei e navali in generale...

18
25 Feb 2008
alle 13:43

Andreax

@14

 

petrolio sintetico?, preso da dove?, dal carbone?, se è cosi poveretti noi: il carbone liquefatto inquina anche peggio del petrolio!.

17
25 Feb 2008
alle 13:33

AndreaX

Non ricordo su quale post di questo blog dissi che era inutile arrampicarsi sugli specchi: bisogna andare sulle fonti di energia primaria.  Puoi inventarti quello che vuoi con i combustibili alternativi, elettricita, idrogeno, aria compressa, ecc. ecc. le uniche fonti primarie di energia sulla terra sono sole e vento.

Perciò l'unica è un aereo solare (meglio ancora un dirigibile solare, così se manca il sole non precipita, tanto comunque andrebbero piano entrambi) e l'automobile solare.

Cercando su internet ho visto che è stata inventata da un azienda francese, si chiama "venturi electric" e si ricarica sia col solare sia con l'eolico, proprio quello che io sostenevo. Si è vero:  ha un autonomia di soli 50 km e stando sotto il sole un giorno intero si ricarica per pochi chilometri, ma è l'unica strada da battere, non possiamo far morire di fame gli esseri umani per farci combustibili per i veicoli.

16
25 Feb 2008
alle 13:26

marco

Giusto Phitio, EROEI bassissimi. Scusate

15
25 Feb 2008
alle 13:11

Phitio

Casomai EROEI bassissimi ;)

14
25 Feb 2008
alle 12:54

marco

Branson è il miliardario proprietario della Virgin.

Caro d, Innanzitutto era un volo che doveva dimostrare l'abbattimento dei gas serra e non del peak oil. Calcolando anche i gas necessari per produrre tale olio di cocco è tutto da dimostrare che siano riusciti nell'intento

Poi era un solo motore (dei 4) con un blend al 30% il resto era cherosene. Inoltre voglio proprio vedere quando l'FAA certificherà tale combustibile.Secondo me, si farà prima con il petrolio sintetico come ha fatto l'A380 pochi giorni fa con EROEI altissimi e con un costo del biglietto per pochi intimi

13
25 Feb 2008
alle 12:48

Ste

@10

quello era Manson...  ;-)

questo branson è quello della radio, dei dischi, delle bibite, degli aerei, dei centri fitness, ecc.

n.b.: non centra con richard benson....

12
25 Feb 2008
alle 12:46

Ste

Orwell?

11
25 Feb 2008
alle 12:23

max

l'ignoranza è forza ricordate? no,non lo ha detto Silvio...

10
25 Feb 2008
alle 12:22

riccardo

branson chi, il famoso satanista?

9
25 Feb 2008
alle 12:00

d

Intanto Branson fa volare uno dei suoi aerei Virgin con biofuel ricavato da noci di cocco. Non un velivolo sperimentare, ma un 747 della Boeing. Per buona pace di chi dava il trasporto via aria sul viale del tramonto. Affameranno mezzo pianeta, ma continueranno come prima per l'altra metà: BAU. In fondo, non sarebbe nemmeno sta gran novità.

 

8
25 Feb 2008
alle 09:57

Paolo B.

Sicuramente il mercato degli armamenti è quello che non conoscerà crisi per ancora molto tempo :-(...

7
25 Feb 2008
alle 09:54

silviu'

E, poi, lo so che è MOLTO O.T. ma potremmo magari commentare una produzione che sicuramente non verrà tagliata!!

http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idart=10233

In Libano, non molto tempo fa, ne hanno seminate 2 milioni (forse avevano i magazzini pieni...)

6
25 Feb 2008
alle 09:45

silviu'

Prima salta tutto in Georgia (quella del Caucaso, per intenderci, non quella di Carter), così potranno dire che è tutta colpa di quel cattivone di Putin!

E così, magari, il petrolio avrà un altro bel balzo in avanti!

Eh, eh, eh eh

5
25 Feb 2008
alle 09:37

Paolo B.

Mi chiedo quale sarà la polveriera a saltare per prima: Iran contro Israele o Kosovo contro Serbia?

Devo anche dire che non credo ad un coinvolgimento militare diretto della Russia; vedo più ad un suo rifornimento continuo di armi ad uno dei belligeranti(per inciso quello opposto alla coalizione occidentale), tipo pantano vietnamita.

Quoto di più il Kosovo...

4
25 Feb 2008
alle 09:07

Andreax

Ma quando la finiranno di prenderci per il cu...?.

Siamo arrivati al paradosso di negare l'evidenza. 

3
25 Feb 2008
alle 08:55

Bernardo Mattiucci

Debby, la seconda che hai detto!

E questo significa che ora anche l'Euro deve scendere... e per farlo c'e' solo un modo, semplice e veloce... far scoppiare la polveriera Kosovo! 

2
25 Feb 2008
alle 08:46

marco

Che dire?

Se è vero, siamo semplicemente fottuti!

P.S. Scusate per il semplicemente.

1
25 Feb 2008
alle 08:16

Paolo B.

Anche l'OPEC si approssima al suo picco come organizzazione.

No petrolio, no OPEC...

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