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Politici italiani e decisioni "tecniche": non ne sanno nulla.

Lunedì 18 Febbraio 2008, 14:46 in Italia di

politici italiani

Viste le discussioni che fervono nei post, è forse ora di chiarire una buona volta come funziona il leader politico italiano, a scanso di illusioni o delusioni che non hanno purtroppo ragion d'essere.

Il leader non è null'altro che un front man, per dirla con un linguaggio da rock band. E' colui che parla alle folle televisive, che attira voti, che deve convincere, che deve apparire. Non occorre che abbia qualche contenuto: il contenuto gli viene fornito dall'esterno, alla bisogna. I politici sono infatti soliti escalamare annoiati "Ma questa è roba da tecnici!", ogniqualvolta viene loro menzionato un problema specifico. Infatti, ogni leader ha uno staff di tecnici, specializzati in diverse aree (che so, medicina, energia, demografia ecc.) che vagliano informazioni, le passano all'altro staff "politico", il quale poi riassume e informa molto succintamente il leader.

Appare chiaro quindi che i leader non hanno alcuna informazione di prima mano. Non leggono nulla, non cercano nulla: tutto viene loro fornito esattamente come latte da un biberon. Via, e giù tutto, acriticamente. Appare chiaro altresì che il punto, allora, è questo: come scelgono i politici i propri tecnici? O meglio... come vengono loro imposti o graziosamente suggeriti?

E' evidente che se un politico ha un professore universitario per consulente tecnico, il quale sostiene, chessò, che gli inceneritori sono innocui, e lo staff decide che ciò è politicamente rivendibile viste le posizioni del partito, per quel politico ciò sarà vangelo assoluto e lo difenderà fino alla morte, senza necessariamente sapere neppure ciò di cui sta parlando. La chiave allora è tutta qui: chi sceglie i tecnici che consigliano i politici, e chi determina le posizioni politiche susseguenti alle valutazioni dei tecnici, ha in pugno gli orientamenti del Paese.

Ne consegue quindi che ogni lobby, che sia energetica, sanitaria, cementiera, incenerificante, petroliera, automobilistica, nucleare, bancaria, carbonifera, palazzinara o assicurativa avrà interesse a che il politico ottenga determinate informazioni, solo quelle e non altre, e che il partito prenda posizione in conseguenza. Le informazioni contrarie saranno inoltre taciute, ignorate, quando non screditate.

Non stupiamoci allora che i politici continuino a sostenere posizioni "tecniche" ormai palesemente superate o notoriamente smentite da illustri studi, o persino dai fatti. Non stupiamoci neppure, infine, che la classe politica italiana sia anziana e inamovibile: i politici sono dei veri garanti di determinati interessi, garantendo proprio personalmente, e quindi non li si può cambiare con facilità.

A proposito... sapete chi sarà il prossimo sindaco di Roma? E sapete perché?

(In questo post non si menziona volutamente la questione corruzione, ma semplicemente il quadro di base. La corruzione costituisce solo un ulteriore rafforzamento dell'oliato meccanismo.)

 

 

 

34
34 commenti
34
10 Mag 2008
alle 03:16

luca

Debora, sono Luca.Le cose che fai sono fichissime. Mi andava di salutarti. Se ti va risaluta pure tu, tra i tuoi mille impegni. Il Flautino.

33
20 Feb 2008
alle 18:59

Pinnetu

@ Ste

..la cosa è abbastanza controversa. Un reparto di nostri tornado, mi pare il 102°, era abilitato per lo strike nucleare. Non avendo noi testate atomiche, avrebbero dovuto impiegare le "Sandia B-61" messe a disposizione dagli americani. Sembrerebbe però che la nostra aeronautica abbia smesso di abilitare i piloti del 102° all'impiego di tali ordigni. E' probabile quindi che gli americani abbiano trasferito tali armi altrove, probabilmente fuori dall'italia.

32
20 Feb 2008
alle 16:24

Ste

un appunto sulla base di Ghedi: si vocifera (abbastanza pesantemente) che vi siano alcune testate nucleari nonchè presenza militari USA&GETTA

31
20 Feb 2008
alle 16:18

riccardo

nel mio piccolo posso confermare che ad istrana non c'è nemmeno l'ombra di americani

30
20 Feb 2008
alle 15:20

Pinnettu

Ciao Paolo B.. non per fare il rompipalle :-) .....sono pienamente d'accordo con te sul fatto che gli americani debbano sloggiare. Ho fatto una veloce ricerca e il numero 113 salta fuori da più parti come risultato del lavoro di un certo Mariantoni. Beh è un elenco delirante! Basi italiane che diventano americane, semplici antenne che diventano basi USAF, reparti aerei che non esistono, la NATO confusa con gli USA e cosi via. Io, che non posso certo conoscere tutte le installazioni militari presenti sul suolo italico, ho individuato una trentina di assurdità. Ne cito giusto qualcuna fra le più assurde:

Rivolto: base italiana, sede del 313° gruppo addestramento acrobatico (frecce tricolori).

Istrana: base italiana, sede del 51° stormo della nostra aeronautica

Ghedi: base italiana, sede del 6° stormo della nostra aeronautica

Cameri: base italiana, sede del RMV dei tornado della nostra aeronautica

Pisa: base italiana, sede della 46° aerobrigata della nostra aeronautica

La Maddalena: gli americani hanno sloggiato durante lo scorso anno :-)))

Monte limbara: questa è la più divertente!!!!!

Sinis di Cabras: divertente anche questa!!!

Torre grande: buona pure questa!!!

Perdas de fogu e Salto di Quirra: sono lo stesso posto e si tratta di un poligono interforze delle nostre forze armate.

Concludo con una chicca, ma potrei continuare, per non tediarvi ulteriormente.

Aeroporto di Elmas: è semplicemente e innocentemente lo scalo civile della città di Cagliari. :-)))) Un tempo c'erano gli atlantic della nostra aeronautica.

Personalmente credo che le installazioni americane presenti in Italia non superino la ventina. Quelle che poi possono essere definite vere e proprie basi sono 4 o forse 5 (Aviano, Vicenza, Camp Derby, Sigonella).

29
20 Feb 2008
alle 08:25

Paolo B.

@ Pinnettu

Molte sono dei semplici poligoni di tiro, quindi il numero 113 è credibile se tutte queste infrastrutture USA le assimiliamo a basi.

Ciò non toglie che la presenza americana in Italia sia semplicemente asfissiante...

28
19 Feb 2008
alle 21:00

Pinnettu

@ Paolo B

113 basi mi sembrano davvero tante...anzi tantissime...anzi è impossibile! Occhio a non prendere per vero tutto quello che gira in rete. Ho letto di certe basi missilistiche che hanno dell'incredibile. Pensa che una di queste dovrebbe essere a un tiro di schioppo da casa mia :-). Per non parlare di misteriosi squadron costituiti da aerei che l'USAF ha ritirato dai reparti operativi ormai da 10 anni!!!!! Se fosse vero quello che riportano certi siti, ti assicuro che ogni qualvolta esco di casa, anche solo per cercar funghi, dovrei aspettarmi un americano dietro ogni cespuglio :-). Inoltre tante installazioni, rigorosamente di proprietà delle nostre forze armate, vengono puntualmente spacciate per basi americane.

Credimi ne ho letto tante che sono a dir poco assurde.

Saluti

27
19 Feb 2008
alle 20:55

Frank Galvagno

Cataldo,

sacrosante le tue osservazioni.

Chiamerei però l'attuale tecnicismo non tecnocrazia, ma tecnodittatura. I tecnodittatori, come scrivi tu, utilizzano politici incompetenti per continuare a fare soldi e "scherzano" con il Peak Oil a colpi di business.

Con i picchi delle risorse c'è ben poco da scherzare, ancora meno tempo da perdere.

"Non ci sono scorciatoie in vista, solo una crescente partecipazione e mobilitazione civile ci porterà fuori dal pantano, o almeno ci aiuterà a non affogare in un regime ancora più autoritario e fuori controllo"  questo sì, dài un po' di ottimismo, dài che ce la facciamo   :-)

26
19 Feb 2008
alle 12:26

Paolo B.

Piccolo OT:

a chi si chiede perchè l'italietta sia il più fedele e scodinzolante alleato degli USA, gli basti sapere che sul nostro territorio nazionale sono disseminate ben 113 basi militari di quel paese.

Come potremmo mai cambiare un sistema politico/affaristico/mafioso impostoci da una così invadente occupazione militare straniera?

25
19 Feb 2008
alle 12:18

silviu'

Il blob tracima (come il prezzo del petrolio). Premesso che il famoso post l'ho solo letto e mai sono intervenuto...Ho ricevuto il seguente spam:

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Roba da mandare in crisis...

24
19 Feb 2008
alle 12:15

Paolo B.

E questa volta sospetto che 100 $/b diverranno "normali"...

23
19 Feb 2008
alle 11:52

Ste

oops...

97,10 $/b

22
19 Feb 2008
alle 11:50

Paolo B.

Cataldo, non li vedi, ma loro sentono chiaramente che il solco coi cittadini è diventato smisurato.

Basta interpretare tanti piccoli segnali che ci arrivano anche da quei media sottomessi al sistema.

La vicenda legata alla famigerata legge Levi/Prodi, ad esempio, ne è uno purtroppo.

Comunque mi saprai dire qualcosa dalle modalità dell'esito delle prossime politiche ...

21
19 Feb 2008
alle 11:43

Cataldo

Caro Paolo, non li vedo tremare questi politici, forse qualcuno che ha un accenno di Parkinson.

@ Frank sulla Tecnocrazia
La tecnocrazia non è esente da intrallazzi, anzi siamo gia guidati da una tecnocrazia,  solo che persegue finalità sottratte al vaglio democratico. L'impreparazione complessiva della classe politica, rispetto i temi centrali dello sviluppo tecnologico, è sfruttata appieno dai gruppi di potere che controllano la tecnica, si aggiunge ai danni derivanti dal lobbysmo  e dalle clientele ataviche: anche i pochi che vorrebbero cambiare non imbroccano la via.
Ma tutto questo in Italia è uno sfondo,  le azioni concrete sono più terra terra e si innestano su una macroscopica illegalità del sistema informativo, che  trascina tutto il resto in una melma indistinta con la sua immanenza.
Il principio di responsabilità è stato cancellato dalle prospettive della democrazia, ne restano le spoglie formali, e anche queste sono messe male, ad iniziare dalla legge elettorale, non a caso si sono sciolte le camere il giorno in cui si doveva partire per il referendum. In questo senso i comici che fanno politica interpretano la natura del problema, che è di cultura. Le strade della politica sono oggi impraticabili al cambiamento, e si deve ripartire dalla base. Come si puo innestare il cambiamento della politica se le liste sono create per cooptazione ? SIamo al culmine di una azione di smantellamento della partecipazione popolare alla politica, l'astensionismo di massa è il risultato sperato da chi ha avvilito la funzione delle istituzioni, in ogni modo pensabile. Non a caso Berlusconi ha praticamente espulso dalla nuova formazione Casini, era un residuo dell" arco costituzionale" un corpo estraneo, inutilizzabile nello smantellamento finale della costituzione che si vuole raggiungere. Veltroni, dall'altra parte, persegue nel patetico tentativo di voler governare il paese facendo finta che non esistano i principali conflitti di interesse che lo divorano, e che paralizzano ogni possbile governo, pensando di "dialogare" con i poteri forti, e di blandirli. Non ci sono scorciatoie in vista, solo una crescente partecipazione e mobilitazione civile ci porterà fuori dal pantano, o almeno ci aiuterà a non affogare in un regime ancora più autoritario e fuori controllo.

20
19 Feb 2008
alle 10:12

Paolo B.

Però sembra che trasformare in comica la politica qualcosa stia smuovendo.

Se in questa repubblica delle banane qualche comico(ma lo è davvero?) fa politica facendo tremare la classe politica, beh, io lo guardo con favore.

 

19
19 Feb 2008
alle 09:31

Cataldo

Voteremo con una legge incostituzionale. A partire dal nome del premier sulla scheda. Il presidente della Repubblica è esautorato per legge ordinaria (quella elettorale) delle sue prerogative costituzionali più importanti. Perchè VeltruSconi hanno deciso di correre da soli ? Semplice, perchè non c'è limite al conseguimento del premio di maggioranza, se un partito ha il 25% ma supera gli altri, automaticamente ha la maggioranza alla Camera, al Senato è completamente diverso il quadro, la conseguenza è una impossibilità pratica di governo serio del paese. La legge è stata studiata da Berlusconi alla fine della sua legislatura per rendere impraticabile il ricambio effettivo del governo del paese e conservare le tv. Tutto il resto è noia, per riflesso i comici fanno politica e la politica è diventata una comica.

18
19 Feb 2008
alle 09:26

Paolo B.

Autorevolezza? Il boom di ascolti che fa gliene danno tanta di fatto.

Puoi scommettere che lo ascolteranno in tanti...

17
19 Feb 2008
alle 09:09

Aldo

Paolo: "Ed ora anche Fiorello incita [...]"Detto tra noi, l'autorevolezza di Fiorello su questi temi è MOLTO prossima allo zero. Come la mia e la tua. In altre parole, che dica pure quel che vuole. :)

16
19 Feb 2008
alle 08:27

Paolo B.

Ed ora anche Fiorello incita al non voto finchè ci sono i "rifiuti" :-)...

15
18 Feb 2008
alle 22:20

Frank Galvagno

Aggiungo:

l'alternativa alla TECNOCRAZIA, per le proprietà (triviali) dell'insieme complemento, è l'INCOMPETENTO-CRAZIA, che ha come corollario l'INTRALLAZZO-CRAZIA

14
18 Feb 2008
alle 20:15

Frank Galvagno

Debora, complimenti per questa tua analisi.

Da quello che scrivi, ne consegue che non abbiamo altra salvezza diversa dalla TECNOCRAZIA

13
18 Feb 2008
alle 19:56

Debora/Petrolio

Uh Ste, me ne sono accorta dopo, e poi mi sono detta... chemme frega???

:D 

12
18 Feb 2008
alle 19:55

roberto de falco

storace o rutelli? meglio un calcio in pancia o una sprangata su uno stinco? ferrara non va da nessuna parte sta sulle palle a tutti.

11
18 Feb 2008
alle 19:14

Beda

Il Sindaco di Roma sarà Francesco Storace.

 

10
18 Feb 2008
alle 19:13

Mark

Usa: esplosione in raffineria

Nell'impianto si producono 70 mila barili petrolio al giorno

 (ANSA) - WASHINGTON, 18 feb - Una grande esplosione e' avvenuta in una raffineria di petrolio a Big Spring, in Texas, causando il ferimento di una persona. L'azienda e' la Alon Usa, ed ha precisato che i 170 dipendenti sono in buone condizioni. La raffineria produce circa 70 mila barili di petrolio al giorno. L'esplosione, sulle cui cause sono in corso indagini, e' avvenuta in uno degli impianti di raffinazione alle prime ore del mattino. Un denso fumo si e' levato, visibile da chilometri di distanza.

www.ansa.it

9
18 Feb 2008
alle 17:09

SpocchioxOcchio

Johannesburg's Sandton Region Hit by Power Outage (Update2)

By Antony Sguazzin and Nicholas Larkin

Feb. 18 (Bloomberg) -- An area of Johannesburg including Sandton City, Africa's most expensive shopping district, was affected by a power cut after two transformers stopped working, state-owned power utility Eskom Holdings Ltd. said.

Electricity was cut in parts of the municipal area of Sandton including the suburbs of Bryanston and Sandpark, Eskom spokeswoman Nto Rikhotso said by telephone from Johannesburg today. The outage began at about 10:50 a.m. local time and ended four-and-a-half hours later.

City Power, a municipal utility, said earlier today that an electrical fault caused the electricity failure.

The supply cut comes after a wave of power cuts caused by insufficient generating capacity after government delays in approving Eskom's expansion. Most of South Africa's mines were shut for five days last month after Eskom said it couldn't guarantee supplies, helping coal and platinum prices rise to records.

Eskom said last week it may keep limiting supplies to users such as mines and smelters to 90 percent of normal needs until 2012. The company, which supplies 95 percent of South Africa's power, will spend about 300 billion rand ($39 billion) over five years to boost capacity following the recent supply failures.

South African President Thabo Mbeki, who has described the power outages as a ``national emergency,'' said on Feb. 8 the government will give Eskom funds to help end a crisis that threatens economic growth. The national budget is due Feb. 20.

8
18 Feb 2008
alle 17:07

AndreaX

X Paolo b.

A Roma le lobby dei palazzinari sono sempre andate forte, mi sembra di avere letto, sempre in questo blog, che la regione lazio è il luogo in Italia che sta perdendo più velocemente terreno agricolo a scapito del cemento di tutto il resto di Italia, se prosegue a questo ritmo si profilano scenari apocalittici alla  Blade Runner.

 

7
18 Feb 2008
alle 16:54

Ste

Debora, perdonami un appunto:

la foto del post non è bi-partisan....

;-)

6
18 Feb 2008
alle 16:50

angel guitar

GERMANIA: LUKOIL SOSPENDE FORNITURE DI GREGGIO A FEBBRAIO

Il colosso petrolifero russo Lukoil ha sospeso le forniture di petrolio alla Germania, a febbraio, a causa di una nuova disputa sui prezzi con Suminex, la societa' che detiene il monopolio delle importazioni di greggio russo al paese. "Le forniture a febbraio sono interrotte", ha detto una fonte dell'industria petrolifera spiegando che Sunimex doveva trasportare circa 520 mila tonnellate questo mese.

18 febbraio 2008
5
18 Feb 2008
alle 16:42

Aldo

Ottimo post, Debora.Quanto al sindaco di Roma, cos'è? Una scommessa? Accolta: Giuliano Ferrara. Devo anche spiegare perché? Dai, che lo sai...

4
18 Feb 2008
alle 16:39

riccardo

non vorrei avere sentito quello che ho sentito, ma mi pare di avere sentito che vuole fare pure il ponte sullo stretto...

bravo chi dice che lapolitica si fa dal basso, e la stiamo facendo anche noi (cultura -> politica! ) basta essere positivi, propositivi ed attivi! e non dire sempre no a tutto

però NO al ponte sullo stretto !!! :) 

 

3
18 Feb 2008
alle 16:32

kzpaul

Ad ognuno il suo mestiere, il politico non è un tecnico ma un fabbricatore di consensi, una parte li prende sostenendo le lobby, un'altra attraverso il controllo indiretto e/o diretto dei media.

Quello che manca al politico di oggi è una semplice parola :

mediazione

Quando non esistevano i media, ovvero, quando il loro peso era poco consistente, il politico raccoglieva consensi dissipando dispute e conflitti di interessi attraverso la mediazione.

Il risultato era ad esempio : accontento un pò gli industriali e un pò gli operai.

Oggi il consenso passa solo attraverso i media e attraverso gli sponsor ( lobby ?!!)

Tanto siamo arrivati che l'ultima crisi di governo è stata annunciata in TV e regolarmente poi è avvenuta !! 

2
18 Feb 2008
alle 16:26

luca

http://it.youtube.com/watch?v=7U7jlAsCQSU

 

berluscone vuole fare il traforo del frejus e chiudere le frontiere :):):):)

1
18 Feb 2008
alle 16:10

Paolo B.

A Roma va forte la lobby dei costruttori al momento e i ragazzi del meetup locale stanno facendo fuoco e fiamme per contrastarla facendo un esposto in Questura e riservandosi di denunciare Veltroni e soci in vena di grossi regali ai palazzinari(vedasi blog di Grillo). 

Comunque non c'era alcun dubbio sulla totale ignoranza tecnica dei politici...

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