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Cheney... in missione per conto di Dio.

Martedì 11 Marzo 2008, 00:09 in Geopolitica di

Non appena il greggio ha raggiunto i 107 dollari, ha cominciato a spargersi in Rete la voce che Cheney era in partenza alla vòlta di Riyadh, col cappello in mano, per chiedere a re Abdullah di aumentare cortesemente la produzione.

Le cose non stanno esattamente così: il viaggio di Cheney in Medio Oriente era in programma da un pezzo, e già prevedeva, oltre all'Arabia, soste in Israele, Palestina, Turchia e Oman. Inoltre, il vicepresidente USA non sta prendendo al volo il primo aereo, ma partirà sabato prossimo come programmato.

Ciò non toglie, naturalmente, che Cheney farà ciò che ci si aspetta, ovvero chiedere all'OPEC di aumentare la produzione, ovvero ancora di spremere il sangue dalla proverbiale rapa. Il re Abdullah sosterrà, ancora una volta, che la domanda è in calo, quindi non c'è necessità di aumentare la produzione, e Cheney se ne tornerà con le pive nel sacco. (Come mai se la domanda è in calo il prezzo aumenti non ce lo spiega nessuno, però.)

 

54
54 commenti
54
12 Mar 2008
alle 22:34

Pinnetu

@ Cataldo

Credi che il dispiegamento in mediterraneo dell' Expeditionary Strike Group della LHA "Nassau" e il posizionamento a largo delle coste libanesi dello USS "cole" rientrino nel quadro di una nuova escalation? E se cosi fosse, a che pro avere questa forza da sbarco in mediterraneo!?!?

Hai notizie sulla posizione dei vari carrier battle group? Penso che la presenza di 3 o 4 di questi tra oceano indiano, golfo e mediterraneo possa essere il segnale di qualcosa di nuovo.

53
12 Mar 2008
alle 18:09
52
12 Mar 2008
alle 16:24

pablo67

@ 51 Cataldo

e se Israele non avesse nessuna intenzione di stare ferma?

Dopo l'incursione di un paio di settimane fa hanno cominciato a mobilitare anche la riserva. Politicamente Olmert non puo' permettersi di rimanere impantanato anche questa volta come nel 2006 con i missili che gli cadono sul territorio "metropolitano". Sderot è alla frutta.

La forza d'interposizione ( noi...tra l'altro) non conta una cippa come si dice a Roma, sarebbe bellamente saltata ( poi non ha regole d'ingaggio dirette).

Vedremo.

Saluti 

51
12 Mar 2008
alle 13:05

Luigi Lucato

#45 fonte enorme di link
http://www.energyplanet.info/

50
12 Mar 2008
alle 12:59

Cataldo

@ pablo67

Le dimissioni di Fallon sono un evento inusuale anche per l'amministrazione Bush, che ci ha abituati ad una certa disinvoltura nel trattare i militari. Sembra che Fallon sia stato spinto ad un gesto irrecuperabile, come è stata l'intervista che ha rilasciato, non è certo un pivellino è sapeva perfettamente che sarebbe stata esiziale.
Una azione Israeliana nel Libano al momento dovrebbe essere esclusa, vista la presenza delle forze di interposizione.
Resta da vedere se effettivamente è in preparazione una escalation nel golfo persico, in questo caso Israele dovrebbe stare alla finestra e lasciare la mano ai loro "alleati" USA. Al più presto vedremo di postare un aggiornamento sul dispiegamento americano nell'area, stante che una delle condizioni propedeutiche al "build up" si è appena verificata. Se vedi i post estivi sulla crisi del golfo avevo scritto che le forze USA di proiezione erano entrate in una fase di "ricarica" che ha avuto il tempo di dispiegarsi in questi mesi. Allora l'analisi ci portava ad escludere decisamente un'azione militare, proprio per questo motivo.  

49
12 Mar 2008
alle 12:42

Cataldo

@ riccardo

Ne aveva parlato Blondet, sui giornali un articoletto di spalla su una pagina interna di repubblica, per il resto non so, seguo poco i "media" nostrani. Che agli USA sia più gradito Berlusconi o Veltroni non saprei dire, certamente non era gradito Prodi. 

48
12 Mar 2008
alle 12:32

riccardo

anche Rbs legge "petrolio" ?

@47: hai notizia di qualche commento sui media nostrani della sostituzione di fallon?

e poi: in caso di guerra all'iran agli usa sarebbe più gradito un governo berlusconi piuttosto che no, ma credi che davvero un altro governo avrebbe la forza di dire no? sarebbe un buon motivo per farmi votare, ma ci credo poco

grazie 

47
12 Mar 2008
alle 11:53

pablo67

@47

Cheney sta andando a distribuire il ticket di partenza per l'inferno.

avete notato la calma apparente in Israele? stanno finendo la mobilitazione per un doppio attacco nord (libano) e west bank

Ovviamente le mie sono solo supposizioni ...ma a pensar male

Rbs ( Royal Bank of Scotland) dichiara stamani che non crede nella manovra della Fed e che questa nasconde un'immensa voragine. (ce ne eravamo accorti) ;)

 Saluti 

46
12 Mar 2008
alle 11:26

Cataldo

Un bruttissimo scenario prende corpo, le ultime mosse dell'amministrazione Bush lasciano abbastanza perplessi. Si è chiuso il cerchio attorno a Fallon, questo articolo è stato l'utimo atto di una serie di tentativi di portare alle dimissioni il comandante che si era opposto alla guerra contro l'Iran. La coincidenza con la missione di Cheney sappiamo non essere per niente secondaria, e tinge foscamente tutto il viaggio, che, va notato, evita le capitali del golfo più problematiche nell'appoggio ad una ventuale guerra Iraniana. La ragioni di Fallon contro la guerra non erano di principio, ma di tipo tattico e strategico. Tattico perchè il quadrante del golfo potrebbe riservare sorprese pesanti agli aggressori, strategico perchè da buon militare non ha mai creduto alla sostituzione della diplomazia con le bombe. Sinceramente pensavo che Fallon riuscisse a restare in sella fino alle elezioni, ma i tempi si sono accellerati in modo preoccupante e non lasciano presagire nulla di buono. In questo clima le pressioni sul petrolio conitueranno, e solo una recessione drammatica potrà stabilizzare il prezzo.

45
12 Mar 2008
alle 10:52

AndreaX

Non ricordo in quale trasmissione televisiva Lamberto Sposini diceva che in Italia bisogna tornare al nucleare!, figuriamoci: nel nostro paese non si riesce a costruire una discarica, pensa te una centrale atomica.

Perchè nessuno dice solare ed eolico?, queste due parole sono impronunciabili?, sono forse bestemmie?, per quanto scarso possa essere il loro contributo sarà sempre tanto di guadagnato... .

44
12 Mar 2008
alle 09:29

silviu'

 @  30. Luigi Lucato, grazie per la segnalazione :-)

per il mio programmino (fra i Sibillini e il mare) è un vero deposito di informazioni e link (insisto, sto' posto è insostituibile!)

43
12 Mar 2008
alle 08:34

riccardo

puoi andare off grid quando vuoi, ma perdi gli incentivi del conto energia e quindi la tua elettricità da fotovoltaico diventa molto cara.

inoltre devi avere un adeguato sistema di batterie tampone per darti elettricità anche quando non c'è il sole, il che rende il tutto ancora più costoso (costo impianto e gestione dello stesso!) 

42
12 Mar 2008
alle 06:47

Luigi Lucato

#41 Il conto energia non ti manda OFF-GRID

anzi ti tiene legato.

Intendo sgancirsi mproprio da tutto anche dalle  sovvenzioni varie che sono fatte solo per tenere in piedi l'attuale sitema di gestione e distribuzione. 

 

41
12 Mar 2008
alle 00:57

Zapata

Andare off-grid è possibile, ma lo Stato non riconosce le sovvenzioni del conto energia, quindi...i tempi di ammortamento si dilatano

40
11 Mar 2008
alle 23:15

Andrea UK

@ Luigi Lucato

Ma andare off-grid e` possibile? Con il conto energia mi risulta che non si possa rendere un'abitazione indipendente... Sarebbe quasi troppo bello... o sbaglio?

39
11 Mar 2008
alle 22:59

Girolamo

Gli USA riabilitano...quando mai dei torturatori guerrafondai possono riabilitare qualcuno?

38
11 Mar 2008
alle 22:20

riccardo

non credo che sarei contento di farmi riabilitare da bush in tema di diritti umani...

37
11 Mar 2008
alle 19:14

luca

gli usa (busH) riabilitano la CINA dai diritti umani .. ma tengono ancora cuba e iran nella lista nera ..

36
11 Mar 2008
alle 18:14

Cataldo

Il vecchio Dick va in Arabia ed Oman a controllare alcune faccende importanti. Credo vorrà avere, tra l'altro,  un report diretto dei grandi lavori impostati per far arrivare ai porti del sud Oman il petrolio saudita ed iracheno. Bypassando Hormuz con una quota consistente del petrolio si aprirebbe la strada alla grande guerra Iraniana.

35
11 Mar 2008
alle 18:09

Gino36

Anche in usa è record per i carburanti al distributore -> http://www.fuelgaugereport.com/ 

E' vero che pagano benzina e diesel ancora un inezia rispetto ai prezzi nostrani ma considerate anche che l'auto media li ha consumi di 4-5Km/Lt con SUV (molto più imponenti dei nostri) e Pick-up diffussissimi.

Quando fanno il pieno anche per loro è un salasso ormai. Tra l'altro non hanno il "paracadute" della valuta e gli aumenti se li beccano tutti.

34
11 Mar 2008
alle 18:05

Cataldo

@ Paolo B

Hai sollevato il tema delle class action, volevo solo aggiungere che nel 2005, grazie anche ad un drappello di democratici, il congresso USA ha mutilato profondamente questo importante istituto giuridico, negando la possibilità di ricorrere presso le corti statali, e centralizzando il tutto a livello federale, una specie di "porto delle nebbie" MADE in USA. Udite udite tra i democratici "rinnegati" c'era un Obama alle prime armi, ma subito inserito nel gioco delle lobby USA. Speriamo che nel frattempo si sia ravveduto ;-)

Ciao 

33
11 Mar 2008
alle 18:00

Cataldo

Non so che sanzioni vorrano applicare al Venezuela, smetteranno di importare il mezzomiliardo di barili annui ?
E' una mossa propedeutica all'intensificarsi della destabilizzazione, più che eventuali sanzioni l'obiettivo è un altro.
Con l'ingresso del Venezuela nel libro nero si potranno mettere in campo su larga scale le operazioni come quella di qualche settimana fa in Ecuador, da parte di Uribe e dei suoi consigliori, oltre a "giustificare" un incremento sostanziale della presenza di spie e paramilitari in Venezuela.
Purtroppo si inserisce nella strategia della tensione di cui si è parlato nel post sulla "pace andina" .

32
11 Mar 2008
alle 17:36

fausto

"...Terrorismo: Venezuela al vaglio Usa..."

Non ha senso. Una volta era possibile mettere sotto embargo un nemico. Oggi, al massimo, l'embargo lo potrebbero dichiarare i venezuelani. E poi ogni instabilità politica in quel Paese non farebbe altro che peggiorare la situazione.

Ho l'impressione che queste sparate servano solo ad accontentare l'opinone pubblica USA. Nessuno ha il coraggio di spiegare all'americano medio che la festa è finita.

31
11 Mar 2008
alle 17:15

Ste

figuriamoci...

bella la storia del libro nero: mi stai sulle scatole? hai qualcosa che mi serve?

sei un terrorista! e io ti fotto!

It's american dream...

30
11 Mar 2008
alle 16:52

Gigio

Terrorismo: Venezuela al vaglio Usa

Avviata indagine per eventuale inserimento Paese in lista

(ANSA) - WASHINGTON, 11 MAR - L'Amministrazione Bush ha avviato un'indagine per valutare se inserire il Venezuela nella lista dei Paesi che sostengono il terrorismo. Lo rivela il Miami Herald, citando fonti del Governo Usa. Ad avviare l'indagine, primo atto di una procedura che, se portata fino in fondo, potrebbe avere serie conseguenze in termini di sanzioni contro il Venezuela, sono stati i presunti legami tra il Governo di Hugo Chavez e la guerriglia colombiana emersi nelle ultime settimane.

www.ansa.it

28
11 Mar 2008
alle 15:11

riccardo

non è obbligatorio riportare su tutti gli apparecchi elettrici la targhetta con il consumo massimo dell'aparecchio stesso? adesso vado a vedere se sul mio contatore c'è e cosa dice.

27
11 Mar 2008
alle 14:52

Paolo B.

Se dobbiamo pensare, ed agire di conseguenza, a tutte le possibili truffe che possiamo subire dai grandi fornitori di servizi, quali banche, gestori telefonici fissi e mobili, banche, poste, ecc, meglio andare in clinica psichiatrica.

Sapendo poi quanto importi(nulla) a tali fornitori, e non avendo una vera class action all'americana, delle intimazioni di un giudice(e lo vediamo spesso in cronaca), non so fino a che punto convenga perdere anni della propria vita a rincorrerli in cause dall'esito incerto.

A confermare che il loro potere è così enorme tanto da farsi un baffo della magistratura.

 

26
11 Mar 2008
alle 14:24
25
11 Mar 2008
alle 14:20

Bernardo Mattiucci

La tecnologia per la lettura in remoto dei contatori ENEL e' detta "Pawerline"... e viene usata anche per la realizzazione di piccole reti domestiche sfruttando appositi "trasformatori" che si collegano alle prese della corrente e ai quali viene collegato il cavo ethernet classico.
Io ne ho una coppia... di modeste prestazioni e la potenza di questi apparati e' di 5.8 watt l'uno!

Posso immaginare che quelli interni ai contatori enel sia di almeno 50 watt!!!

24
11 Mar 2008
alle 14:19

marco

Maledizione a quando due anni fa ho iniziato a frequentare il blog. Maledizione a voi e a me soprattutto che ho creduto a tutto. E adesso però?

Speriamo che ci sia gente con la testa sul collo a coordinare tutto il casino che si presenterà.

23
11 Mar 2008
alle 14:16

Bernardo Mattiucci

109.72 $/B

22
11 Mar 2008
alle 14:12

Debora/Petrolio

Galdo, è il massimo!!! Mettere la toppa a ufo ai pannelli solari del vicino!!! Molto postpeak!!!

:D 

21
11 Mar 2008
alle 14:07

marò

109.50 $...

20
11 Mar 2008
alle 13:45

Galdo607

Grazie anche a te Ste :-)

Purtroppo in Italia ce n'è troppa di gente ottusa. Ovviamente la quotazione in $ risente molto della svalutazione del biglietto verde.. mentre un prezzo in € è + veritiero del reale aumento del petrolio, visto che è depurato dalla svalutazione del $US.

 

@8 mamo

cito:"

ENEL x Lorenzo.

Questi misuratori dei consumi in remoto....sarebbe interessante vedere quanto succhiano per inviare la lettura.

Sto´troppo avanti lo so´. Lo scandalo uscira´quando devono far fallire enel ,o meglio fonderla con il tuo fondo pensione..."

Che dire del polverone di poco tempo fà riguardo ai contatori del gas con membrana di gomma naturale che indurendosi segnala consumi maggiori dei reali? Mi pare che era successo a milano? correggetemi se sbaglio. 

PS. sempre riguardo il costo dell'energia elettrica.. il vicino sta montando i pannelli fotovoltaici.. siccome abbiano le case attaccate lungo una parete (e quindi anche i tetti) sono quasi tentato di fare una derivazione abusiva dall'uscita dei pannelli verso casa mia.. heheeheh :-) 

 

19
11 Mar 2008
alle 13:35

Ste

ops, in ritardo

18
11 Mar 2008
alle 13:27

Ste

70 €/barile al netto del cambio con il $

serve a rispondere a quelli che dicono che "non è vero che il petrolio aumenta, noi eurpei lo paghiamo uguale a prima, anzi di meno"

17
11 Mar 2008
alle 13:27

Galdo607

Grazie tapro :-)

15
11 Mar 2008
alle 13:13

Galdo607

PS

@11 xer

quel 70,76€ a cosa è riferito? E' apparso pochi giorni fà sui commenti senza nessuna descrizione e sinceramente non capisco a cosa si riferisce. Grazie e coloro che mi illumineranno [non come gli illuminati con Tremonti :-) ]

14
11 Mar 2008
alle 13:13

tapro

adesso 109.64

13
11 Mar 2008
alle 13:09

Galdo607

110$/b per domani? O sono troppo ottimista e i 110$ ce lo vediamo entro la chiusura di stasera delle borse?

12
11 Mar 2008
alle 12:54

Bernardo Mattiucci

nuovo record: 109.20 $/b

11
11 Mar 2008
alle 12:36

Jey ar

Bce: Weber, no a taglio tassi

 

Presidente Bundesbank, preoccupa impennata del petrolio

 

 (ANSA) - ROMA, 11 MAR - Con i prezzi petroliferi a livelli record non c'e' spazio per tagliare i tassi. Lo ha detto il presidente della Bundesbank Axel Weber. Il banchiere centrale, che e' anche membro del consiglio direttivo della Bce, ha affermato:'La volata dei prezzi petroliferi e' una grossa preoccupazione e non credo che ci lasci alcuno spazio di manovra per un allentamento della politica monetaria'.L'economia tedesca rimane in una 'solida fase di espansione' anche se 'aumentano i rischi di rallentamento'.
10
11 Mar 2008
alle 12:05

riccardo

108,47 :)

9
11 Mar 2008
alle 11:50

Recordman

Intanto nuovo record a 108,41 $ al barile...

8
11 Mar 2008
alle 11:40

mamo

ENEL x Lorenzo.

Questi misuratori dei consumi in remoto....sarebbe interessante vedere quanto succhiano per inviare la lettura.

Sto´troppo avanti lo so´. Lo scandalo uscira´quando devono far fallire enel ,o meglio fonderla con il tuo fondo pensione...

7
11 Mar 2008
alle 11:20

paolo p

 LA VERITA' SI FA STRADA COMUNQUE...

 

Quando l’Assemblea Nazionale ancora una volta scagliò fulmini contro il traditore Whad Eddin e chiese la sua deposizione, il Ghasi si alzò improvvisamente e propose in tutta innocenza che assieme a questa detronizzazione si procedesse a separare il sultanato dal califfato, a sopprimere il sultanato e a “ scegliere quale califfo, per il tramite della Grande Assemblea Nazionale turca, quel membro della dinastia che fosse migliore per sapere e per carattere”.

Il parlamento rimase senza parola. Per ciascun Maomettano la proposta del Ghasi era senza senso. Il califfo è signore secolare in misura assai maggiore che il sultano; degradarlo al punto di farne un prete pareva cosa impossibile.

I delegati della Grande Assemblea Nazionale ammisero apertamente di non intendere lo scabroso problema che il Ghasi aveva posto. Che cosa fa un parlamento che non intende un certo problema? Passa l’affare ad una commissione; questa commissione che doveva scoprire la maniera di separare i fratelli siamesi califfato e sultanato, in modo che in seguito all’operazione solamente uno di essi, il sultanato, morisse, fu costituita dai migliori conoscitori del diritto canonico. Ma anche la commissione non seppe che pesci pigliare, nè più nè meno che il parlamento. Essa sfogliò tutti i libri della legge, le sette raccolte dei detti autentici del profeta e tutti i commentari possibili, ma un fondamento per la separazione del sultanato dal califfato nella legge religiosa non lo potè trovare. Ed ecco che il Ghasi si alzò in mezzo all’assemblea dei dotti del diritto islamico e in tono didattico e categorico così parlò:

“La sovranità, signori, non viene trasferita, ma conquistata. Un tempo la conquistò la casa Osman, ora la conquista la nazione. Se la commissione proponesse all’Assemblea Nazionale di riconoscere formalmente questo dato di fatto, sarebbe questa, secondo il mio parere, una cosa molto utile. Se ciò non accadesse, allora la realtà si farebbe strada tuttavia nel modo necessario. Ma allora è possibile, egregi signori, che io debba tagliare qualche testa”.

Il vecchio sapiente che aveva la presidenza guardò il Ghasi con occhi accorti e stanchi e rispose molto cortesemente: “Noi ringraziamo per la spiegazione. Ora noi vediamo il problema sotto una luce tutta diversa”.

 

http://economia.repubblica.it/news/AIE-PREZZI-DESTINATI-A-DURARENON-SOLO-SPECULAZIONE/2977578 

6
11 Mar 2008
alle 11:13

tapro

Buona idea.

Peccato che non serva a una mazza, come lo sciopero della spesa o del carburante.

5
11 Mar 2008
alle 11:07

lorenzo

ENEL: NUOVO RECORD

Avviso ai naviganti: Oggi mi è arrivata la Bolleta Enel dal 05-12-07 al 05-02-08 secondo loro ho consumato 512 Kwh per un totale di 92,26 euro. E' ufficialmente il mio nuovo record, l'ultimo era di 460Kwh, di questa somma, 06,29 sono di Addizionale Enti Locali. Vi assicuro che sono innocente, non ho ammazzato nessuno, voglio un'avvocato. Evidentemente l'albero di Natale e il presepe hanno inciso fortemente sull'aumento dei consumi, penso di diventare mussulmano, l'anno prossimo, niente albero e niente presepe e li fotto sui consumi! Un'altra alternativa è vendere la casa, poi con i soldi ricavati compro azioni Enel e incasso gli utili delle cedole! Rinnovo la mia iniziativa...

La data nascita di Enelenergia S.p.A. è il decreto Bersani (sempre lui) n.79 del 16/03/99, pertanto quella è la data del suo compleanno, come regalo vi propongo:

IN OCCASIONE DEL COMPLEANNO DI ENELENERGIA

DOMENICA 16 MARZO 2008

30 MILIONI DI CLIENTI ENEL STACCHERANNO COMPLETAMENTE IL CONTATORE DALLE: ORE 12.00 ALLE ORE 13.00

4
11 Mar 2008
alle 10:41

Bernardo Mattiucci

Ci sono alcuni stati che aumentano le importazioni ed altri che la mininuiscono.... senza far sapere niente a nessuno (o almeno loro pensano sia cosi'... ma cosi' non e').

Questo andamento fa lievitare il prezzo del greggio... ma anche e soprattutto quello alla pompa. E cosi' il governo di quello stato, uno in particolare, puo' giustificare le spese militari con la scusa che i cattivi di turno stanno rubando tutto il petrolio!

3
11 Mar 2008
alle 10:30

Rolando G

come cavolo è possibile che la domanda sia in calo? In cina non devono razionare la benzina? Io credo che la domanda sia tendente a infinito, basta che il petrolio in surplus lo portino ai cinesi

2
11 Mar 2008
alle 10:29

mamo

E´probabile.

Un tasso di depletion del 3% annuale(Simmons parla di un 4%,alcuni anche dell´8%) se lo spalmi globalmente potrebbe significare poco ,ma se pensiamo:

il primo anno:italia e turchia senza petrolio;

secondo anno:francia e belgio senza

terzo anno:spagna e olanda

quarto anno:70% della germania o se preferite Grecia,Polonia,Svezia,Portogallo,Austria,Svizzera e Finlandia insieme

quinto anno:ect.ect

L´ordine e´chiaramente casuale ,ma rende l´idea di come il consumo diminuisca ed il prezzo aumenti.

1
11 Mar 2008
alle 09:44

riccardo

il buon vecchio dick, se non erro, è un petroliere, così come i bush, per cui sa benissimo come stanno le cosa.

è una recita

chi gli ha emsso inmano il copione? 

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