blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

E Berlusconi invoca il nucleare...

Sabato 1 Marzo 2008, 00:59 in Energia, Italia di

nucleare

Dove sta la radioattività, questo toglie anche la CO2!

 

67
67 commenti
67
24 Mag 2008
alle 23:39

vincenzo

viking78..la penso come te...ma come potrei avere il tuo indirizzoemial per approfondire l'argoemnto?

66
04 Mar 2008
alle 17:42

riccardo

nessun comemnto a damiano su club di roma... censurati anche qui? è un progetto affascinante, probabilmente soffre di gigantismo... ma dal mio punto di vista gli autori hanno una credibilità molto alta.

che ne dite? 

65
04 Mar 2008
alle 10:39

riccardo

per quei pochi che ancora credono a quello che sta scritto nei programmi  dei partiti:
 "Torneremo al nucleare in cinque anni" «Nei piani di Berlusconi c´è l´abolizione dell´eolico» «Tra i primi provvedimenti che adotteremo una volta al governo, c´è sicuramente il ritorno al nucleare. Lo abbiamo sempre detto e ora lo faremo. Bisogna impedire l´installazione degli impianti eolici in tutto il territorio nazionale». Previsti incontri con Sarkozy per avviare una joint venture per le centraliClaudio Titto Fonte: Repubblica - 28 febbraio 2008 per quei pochi che ancora credono a quello che sta scritto nei programmi  dei partiti 

64
03 Mar 2008
alle 17:56

Rolando G

a proposito.... sono talmente stanco che non so piu scrivere ...

63
03 Mar 2008
alle 17:50

Rolando G

Approposito di uranio nelle alpi ne abbiamo si potrebbe estrarre da li nessuno sa niente a riguardo?

62
03 Mar 2008
alle 16:28

Paolo B.

Mettiamola così. Se non mandiamo questa classe politica a casa ci fottiamo il nostro futuro(se non lo è già).

Quanto a mandarla a casa, beh, il problema sta tutto qui.

Le rivoluzioni si fanno con la pancia vuota, e vuota gli Italiani non l'hanno ancora(per ora) e non credo in una rivoluzione culturale in tempi rapidi, anche se internet ha permesso un acculturamento sulla verità di gran parte della gente assolutamente imprevedibile ai suoi esordi.

In quanto alle liste civiche, queste sono un movimento nato sulla scia delle denunce di Grillo, ma da qui a rinnovare la classe politica attuale ce ne passa di acqua sotto i ponti.

E non credo nell'esistenza di un vero statista politico nostrano, un Putin italiano insomma. Con tutte le basi USA nel nostro territorio a salvaguardare il servile sistema affaristico/politico/mafioso imperante, non posso sentirmi ottimista...

61
03 Mar 2008
alle 15:57

Antonello

Non posso che quotare Paolo B (60) al 100%. Il nucleare in Italia da un punto di vista strettamente energetico (e non certo ambientalista) poteva forse essere una soluzione 20 anni fà ma non adesso.

Chi vuole costruire centrali nucleari in Italia adesso sono solo cinici speculatori che sanno che hanno tutto da guadagnare (con i finanziamenti pubblici) e nulla da perdere.

Poi comunque saranno le solite cattedrali nel deserto, abbandonate alla ruggine; in Italia ne abbiamo tante che qualcuna in più non farebbe molta differenza, e questo i nostri cari politici lo sanno molto bene.

60
03 Mar 2008
alle 11:41

Luigi Lucato

#60 Concordo su un ricorso sempre maggiore alle
rinnovabili, ma penso che si debbano ridisegnare
i consumi energetici della attuale società

e cambiare totalmente stile di vita

i comsumi attuali comunque non si possono mantenere
per l'impatto sulle risorse e sull'ambiente

il nucleare non lo considero più
per i tempi troppo lunghi
il problema irrisolto delle scorie
e per l'assorbimento troppo alto di capitali


59
03 Mar 2008
alle 11:16

Paolo B.

Carta vincente nel medio e lungo termine sicuramente, cominciando da oggi ad investire nelle sole rinnovabili suddette ed affiancandole alle declinanti fonti fossili.

I tempi duri saranno inevitabili e dureranno diversi anni ma saranno tanto più duri quanto più inattiva resterà la classe politica oggi.

E con quella attuale si prospettano durissimi :-(...

 

58
03 Mar 2008
alle 10:41

Cataldo

@ Paolo B

Faccio fatica a vedere carte vincenti in questa mano :(
Il mix deve essere di tutto, non solo rinnovabili, e non ci dovranno essere "anatemi" o guerre di religione, queste sono sempre strumentali e sfruttabili a fini di controllo del consenso. 

57
03 Mar 2008
alle 10:27

Paolo B.

Cataldo, da qualche parte ho letto che i reattori di IV generazione(quelli a neutroni veloci in particolare), a bassa produzione di scorie, saranno disponibili non prima del 2030, data ovviamente improponibile per risolvere gli impellenti problemi energetici attuali.

Ci vuole tanto ad ammettere che l'opzione nucleare attualmente è una carta molto più perdente che vincente?

Invece sì che l'opportuno mix di rinnovabili come il solare, l'eolico e il geotermico sarebbe la carta vincente per eccellenza, cominciando da ora ad investire e realizzare...

56
03 Mar 2008
alle 10:26

Luigi Lucato

Per quanto riguarda il Nucleare esiste anche il problema
del raffreddamento delle centrali
( i fiumi stanno calando di portata)

in Francia si sono già verificate situazioni di allarme
per le temperature troppo alte


55
03 Mar 2008
alle 10:23

silviu'

Sul nucleare segnalo (perché sito poco conosciuto) uno studio di Angelo Baracca, dip. di fisica, univ. di Firenze

http://www.informationguerrilla.org/rd.php/www.osmdpn.it/archivio/document/Nucleare/Analisi_dei_nuovi_programmi_nucleari.htm

Da ignorante quale sono mi è sembrato ben strutturato e ben documentato. Ma qui, ancora a parlare dei "programmi" del berlusca? Tempo da perdere? Masochismo? :-)

54
03 Mar 2008
alle 10:16

Cataldo

@ Paolo B

Nessun processo è privo di "scorie" . Ci sono schemi di utilizzo del torio e dell'uranio che prevedono in realtà solo il 5% del volume che si produce ora di "scorie" con una pericolosità relativamente minore. Questi progetti li vedo paragonabili, forse più realizzabili, che incrementare del 50 % la resa dei pannelli fotovoltaici in pochi anni e foderarci miglia di km2.

Sai che non penso si possa risolvere il problema utilizzando, come si fa ora, la scoria come proiettile. 

53
03 Mar 2008
alle 10:07

Cataldo

@Roberto 42

Se il risultato dell'opzione socialista è un sistema operativo unico... forse è meglio soprassedere.
Il problema non è la carta moneta in se, o meglio, non è necessaria una critica del sistema, e quindi lo sforzo di immaginarlo diverso, semplicemente negli ultimi anni si è lasciato  controllare totalmente l'emissione un gruppo di privati.
Anche prima i privati erano dentro il meccanismo  che crea un debito apodittico, per tutti, ma erano controllati dall'azione delle banche pubbliche o dalle politiche fiscali. La "deregulation" ha dato campo libero alla creazione di leve finanziarie improprie.

Quel soprastimato 10% di cui parli ha avuto il grande successo di far credere a tanti di essere uguali a loro, mentre hanno scavato un solco  che progettano eterno. 

 

52
03 Mar 2008
alle 09:59

Paolo B.

Cataldo, sulla sicurezza delle nuove centrali nucleari non discuto, ma del problema scorie, irrisolvibile, te ne dimentichi anche tu? La tecnologia in questo è completamente impotente.

Se tutte le nazioni sviluppate si buttassero anima e corpo sul nucleare, allora sì che il picco dell'uranio sarebbe un dato di fatto in pochi anni...

51
03 Mar 2008
alle 09:46

Cataldo

La limitazione strategica imposta  dal picco dell'uranio mi sembra tutta da dimostrare.
Il nuovo paradigma energetico richiede un ripensamento generale, e il superamento delle incrostazioni costruite negli anni a supporto di un modello di sviluppo con il petrolio al centro. L'energia da fissione è il settore dove la tecnologia puo veramente introdurre cambiamenti di prospettiva, cosa che vedo più difficle con il solare.  Non si discute dell'opportunità di investire nel solare, ma del fatto che i suoi limiti sono più definiti e meglio compresi.
Uno studio pubblicato su Le Scienze c.m. parla di costruire Km quadrati di superfice con materiali di cui non traccia nemmeno uno schema generale di approviggionamento. Credo sia stato mutilato in fase di pubblicazione, altrimenti resta abbastanza stucchevole,  controproducente.

 

 

50
03 Mar 2008
alle 09:36

Paolo B.

@45

Poi le scorie nucleari le stocchiamo vicino a casa tua.

Saresti ancora pro-nucleare in questo caso?

Tanti, troppi si "dimenticano" del problema irrisolvibile delle scorie, compreso lo psiconano venditore di fumo.

E per fortuna che ci sono i lunghissimi tempi di realizzazione delle centrali a rendere non percorribile l'opzione nucleare...

49
03 Mar 2008
alle 09:32

Cataldo

@ Antonello

Avevano ragione! Finchè nell'impero si continuava a ragionare secondo vecchi e superati paradigmi i cristiani non potevano essere certo "buoni cittadini".

Adesso è lo stesso per gli ambientalisti:

Ci dobbiamo attendere un concilio ed un Papa a breve ? :-) 

48
02 Mar 2008
alle 22:09

francesco G

vi ricordo che il picco uranio và più o meno a braccetto con quello del petrolio infatti dal 2020:http://blogeko.libero.it/index.php/2007/05/08/clima_nucleare_picco_dell_uranio_prezzo

comunque mi sa che né sono consapevoli non hanno parlato di costruire centrali per soddisfare il fabbisogno al max sperimentali ma credo che non lo faranno; se ho capito male poi non lo so spero di no. 

 

47
02 Mar 2008
alle 21:53

Fatman

Vorrei fare un punto della situazione per quanto riguarda il nucleare, dal punto di vista puramente energetico,lasciando da parte le questioni ambientali.

La costruzione di una centrale nucleare è una cosa complicata che necessita di tempi lunghi, tempi stimabili in circa 10 anni, anno più anno meno. Questo significa che cominciando a costruire una centrale adesso, i primi kw li vedremmo dopo il 2018.  Per quella data è possibile (magari anche probabile) che non ci sarà uranio sufficiente ad alimentarla. Al giorno d'oggi l'uranio consumato dalle centrali già presenti è più di quello estratto dalle miniere, quello che manca viene ricavato dallo smantellamento delle centrali nucleari. Non so se, finito quello delle testate, la produzione si adeguerà alla domanda o se per allora anche l'uranio avrà raggiunto il suo picco di produzione. Resta il fatto che l'uranio è una fonte esauribile, e che se pure tra 10 anni ce ne fosse in quantità, prima o poi si esaurirà. Allora tanto vale investire nelle fonti rinnovabili, di tutti i tipi, che fra 10 anni ci saranno ancora di sicuro.

L'obiezione che viene spesso fatta è che sarà possibile estrarre l'uranio dal mare, e averne così una fonte praticamente ineauribile. La risposta a questa obiezione la trovate qui. Sull'uranio dal mare ero possibilista, ma direi che questa analisi mi ha convinto abbastanza.

La Francia ci vende energia elettrica perchè ha un surplus di produzione durante la notte. Le centrali nucleari non possono variare di molto la potenza, e comunque per non andare in perdita economicamente, dovrebbero funzionare sempre al massimo. Siccome il bisogno diurno è molto maggiore di quello notturno, e la Francia lo soddisfa per la maggior parte con l'energia nucleare, la notte ha un eccesso di energia che è "costretta" a vendere a prezzo di costo...

Posso essere d'accordo sul fatto che non sia stata una buona scelta rinunciare al nucleare, ma ricominciare adesso sarebbe una scelta, secondo me, peggiore. 

 

46
02 Mar 2008
alle 20:04

lucaspazio

@45/2

che le centrali siano più sicure non ci piove, ma vorrei sapere dove potrebbero essere instalalte in italia seguento tutte, ma proprio tutte le norme di sicurezza in un territorio disastrato da alluvioni, terremoti ed incendi come la penisola italica...

45
02 Mar 2008
alle 20:02

lucaspazio

@45 forse minor dipendenza dalla francia per quanto riguarda l'importazione di energia elettrica, ma sicuramente la tecnologia sarà in gran parte francese come l'interessamento di EDF (con 58 centrali nucleari già attive e piani per aggiungerne altre non potrebbe essere altrimenti)

44
02 Mar 2008
alle 19:51

luca

non voglio commentare quanto detto o fatto da berlusconi, ma io penso che il nucleare in questo momento sia la soluzione migliore per diversi motivi:
-una minore (non so quanto ma sicuramente minore) dipendenza dalla francia per quanto riguarda l'importazione di energia elettrica (che ce la fa pagare sicuramente cara), che ricordiamolo ha numerose centrali nucleari proprio al confine con l'italia, e che proprio questa avrà un incremento maggiore della domanda di energia elettrica (in particolar modo dalla germania).
-le centrali nucleari sono infinitamente più sicure di una volta

43
02 Mar 2008
alle 18:07

Giuseppe Na

da http://www.peacelink.it/ecologia/a/25306.html

La base del programma energetico dell´eventuale esecutivo Berlusconi è stata tracciata in uno studio effettuato dalla "Free foundation", la fondazione guidata dal forzista Renato Brunetta, uno dei principali candidati a ricoprire il ruolo di Ministro dell´Economia. I risultati di un seminario del 20 febbraio - poi trasferiti quasi integralmente nel programma del Pdl e concordati con il Cavaliere - definiscono le linee per il dopo 13 aprile. E un punto fondamentale sarà proprio l´abolizione dell´eolico. «Impedire l´installazione degli impianti eolici - si legge nel documento - in tutto il territorio nazionale; sfruttare l´idroelettrico al massimo delle sue potenzialità; convertire il convertibile al carbone; dotarsi di nuovi elettrodotti e aumentare l´importazione di energia elettronucleare; bloccare ogni velleità sui rigassificatori; attuare un processo di capillare e corretta informazione sulla inevitabile necessità del nucleare e predisporsi all´uso di questa fonte»

42
02 Mar 2008
alle 18:05

Antonio

Per Roberto41, ti consiglio di visitare questo sito:

http://www.quinterna.org/

e di rileggere le idee a questo proposito di Hubbert, che puoi trovare ad esempio tradotte sul sito di Aspo Italia.

 

41
02 Mar 2008
alle 14:53

Roberto

@roberto 41

A mio avviso la cartamoneta va abolita. Prova a pensarci: se ritiro tutti i soldi che possiedi tu, ti rovino. Ossia, il problema di perdere tutto riguarda il singolo e varia di grado in base alle sue disponibilità (probabili) di cartamoneta in un ragionevole futuro. Se, invece, ritiro tutto il denaro del mondo, cambia niente, restiamo gli stessi ma vengono subito fuori le incongruenze: gente che vive da sola in un attico a New York da 800 metri quadrati e consuma energia come un mercantile; rockstar fuori di testa che compiono le loro tournee con un seguito di quaranta persone e un tir di acqua Evian perché non si fidano dei rubinetti europei; amministratori delegati con stipendi annui che equivalgono a 160 anni di lavoro di un precario, e così via. Allora dobbiamo riconoscere che il problema non è tanto "la diversificazione delle fonti", quando l'equilibrio dei consumi, cioè l'eliminazione di quel 10% di umanità che, da sola, consuma il 45% delle risorse disponibili. Ossia l'eliminazione della cartamoneta, del loro "potere d'acquisto". Ogni tanto mi chiedo, per dire, se invece di due, tre quattro, dieci, sistemi operativi diversi, sviluppati da un pugno di ingegneri software e venduti a caro prezzo, non sarebbe meglio svilupparne uno solo, tutti quanti insieme, come Linux, e distribuirlo gratis. Cioè, mi chiedo se non c'è qualcosa di sbagliato alle fondamenta nell'economia occidentale e se una rivoluzione socialista sarebbe del tutto fuori luogo. Fine divagazione :-)

40
02 Mar 2008
alle 12:39

roberto

Ogni volta che leggo il Blog mi viene ansia e il primo pensiero e' andare via ma non so ancora dove.

Vorrei trasformare la cartamoneta in qualcosa di piu' sicuro.

non sono molti ma almeno il biglietto ...

39
02 Mar 2008
alle 11:52

Antonello

Dai tempi di Nerone si usava affermare nell'antica Roma che lo stato di degrado morale era dovuto sopratutto ai cristiani che erano "cattivi cittadini romani" in quanto non riconoscevano come tutti gli altri la divinità dell'imperatore e non rispettavano gli dei dell'antica e sacra religione dei padri fondatori.

Avevano ragione! Finchè nell'impero si continuava a ragionare secondo vecchi e superati paradigmi i cristiani non potevano essere certo "buoni cittadini".

Adesso è lo stesso per gli ambientalisti:

Domanda vecchio tipo: Preferisci avere vicino casa una centrale nucleare o una centrale ad olio combustibile?

Risposta ambientalista: Nessuno dei due preferisco avere energie rinnovabili come solare, eolico ecc.

Domanda vecchio tipo: Ma non ti rendi conto che le energie rinnovabili non bastano a sostituire il petrolio e mandare avanti la crescita economica?

Risposta ambientalista: La crescita economica non può essere infinita; adesso dobbiamo pensare alla decrescita controllata. Riduciamo i consumi e cambiamo mentalità. Non buttiamo ciò che può essere riutilizzato. Viviamo con buonsenso una vita più semplice. Lavoriamo per vivere, non viviamo solo per guadagnare e consumare.

38
02 Mar 2008
alle 10:02

Leonardo

@ Roberto, non c'è bisogno di guardare all'Italia. Possibile che tutto il mondo sia così?

Riporto le righe del programma del PDL riguardo l'energia, non mi sembra si parli di costruire subito il nucleare ed abbandonare le alternative, perchè si fa disinformazione?

“- Partecipazione ai progetti europei di energia nucleare di ultima generazione.

-         Incentivi alla diversificazione, alla cogenerazione, all’uso efficiente di energia, alle fonti rinnovabili: dal solare al geotermico, dall’eolico alle biomasse, ai rifiuti urbani.

-         Realizzazione dei rigassificatori già autorizzati.

-         Diversificazione del funzionamento degli impianti elettrici ad olio combustibile attraverso il ricorso al carbone pulito”

 

Semmai si può discutere se il processo sul carbone pulito esista nella realtà.

Mi chiedo anche se chi urla alla pericolosità ed effetti delle scorie radioattive, muove un solo dito, nella vita di tutti i giorni, per ridurre i 4.000 morti per incidenti stradali in Italia, a partire dai più giovani.

37
02 Mar 2008
alle 09:58

viking78

Il problema è anche se si continua a prediligere un modello economico di corporazioni che producono energia e utenti finali meri consumatori di 3kw.  L' occasione del picco può e deve imporre nuovi modelli di produzione locale. Per soddisfare il consumo domestico, le attali rinnovabili cominciano già oggi ad essere appetibili. Certo che rimane il problema dei grossi impianti industiali ma alla fine è meglio avere la luce per uso civile o mandare avanti un'acciaieria? Si faccia in modo che l'accesso al conto energia diventi facile come pagare la bolletta della luce, allora vedremo se il mercato premierà la produzione centralizzata o viceversa le persone che si producono l'energia da sole vendono il surplus.

P.s.: Il microeolico domestico ha ancora problemi burocratici per l'allaccio alla rete nazionale? 

36
02 Mar 2008
alle 01:09

Roberto

Bondi, prima di tutto occorre stabilire con certezza che qualcuno ha fatto qualche studio epidemiologico "serio" e, in subordine, che eventuali cause a carico non han fatto la fine delle antenne di Radio Vaticana o degli elettrodotti. Guardi che parlare di "studi seri" in Italia, quando si tratta di toccare certi nervi scoperti, è come baciare Hitler. Ha presente che fine hanno fatto i dottori Montanari e Gatti, dell'Università di Modena e Reggio, per aver osato fare pessima pubblicità ai residui metallici nelle deliziose merdendine del Colino Bianco? :-)

35
02 Mar 2008
alle 00:15

Vito

@Francesco Bondi:

 

Nucleare: Germania, più leucemia fra bambini vicino centrali  

BERLINO - I bambini che crescono nei pressi di una centrale nucleare in Germania corrono un rischio chiaramente maggiore di ammalarsi di cancro. È quanto risulta da uno studio realizzato dal "Registro tedesco malati infantili di cancro" per conto dell'Ufficio federale per la protezione dalle radiazioni.

http://www.swissinfo.org/ita/mondo/detail/Nucleare_Germania_pi_leucemia_fra_bambini_vicino_centrali.html?siteSect=143&sid=8556278&cKey=1198180566000&ty=ti&positionT=7 

 

34
01 Mar 2008
alle 23:25

damiano

a proposito dell'uranio , anche per quello gli americani hanno qualche problemino ...

http://web.mit.edu/newsoffice/2007/fuel-supply.html 

33
01 Mar 2008
alle 23:15

damiano

second me il club di roma ha gia deciso ...

http://en.wikipedia.org/wiki/Trans-Mediterranean_Renewable_Energy_Cooperation

 

notare che questo piano presuppone comunque una riduzione dei consumi, ma risolveil problema dell' intermittenza delle fonti di energia alternative .. 

32
01 Mar 2008
alle 20:41

luca

intanto bollette da record  in aumento x il 2008 ..

31
01 Mar 2008
alle 18:42

max

Vabbè che c'è Sanremo ma il Cavaliere se la canta e se la suona. Pur di arraffare tre voti in più venderebbe il corpo mummificato di Mamma Rosa...ma ci facci il piacere Cavaliereee!

Cmq sia, ammesso che sia vero, dal 01 al 06 che diamine ha fatto il suo Gov.? Oggi avremmo ben 7 anni sul groppone a fronte dei venti che servono per rilanciare il nucleare in Italia e noi tutti saremmo più fiduciosi per gli eventi futuri, i consumi aumenterebbero, la moneta girerebbe, ottimismo fra le genti, speranze per i bimbi post-petrolio, etc etc etc

Invece sappiamo tutti che le centrali pre-87 resteranno a marcire e con esse il nostro futuro.

30
01 Mar 2008
alle 18:23

francesco G

Leggendo in giro mi sembra che berlusca (in realtà i sui consulenti, spero che non sia ancora franco battaglia) parli più della cooperazione nella ricerca che di costruire centrali; un pò di tempo fà in un intervista lampo gli ho sentito dire sviluppare energia solare (abbastanza silenzioso devo dire, per chi non era attento non sè nè accorto); io avrei incentivato la produzione delle celle a tellurio di cadmio invece di perdere tempo con la IV generazione nucl. non si può aspettare il 2030 se tutto va bene.

29
01 Mar 2008
alle 15:49

zeder

Il vero problema del nucleare sono i costi e la disponibilità di uranio, il resto è fuffa.

Aggiungerei anche il problemino delle scorie...

28
01 Mar 2008
alle 15:35

Francesco Bondi

@ Per i pro-nucleare ( che non è nucleare, ma atomico, in realtà): spero che ve la costruiscano a 500m da casa, in modo da poterne apprezzare TUTTI i benefici effetti, magari anche a livello di "abbronzatura".

 

Magari al terzo tumore dei vostri figli un minimo di cervello si riaccende.

 

Ma che sciocchezze, nessuno studio serio ha dimostrato una maggiore incidenza di malattie di vario tipo nelle vicinanze delle centrali nucleari, anche perché il livello di radiazioni emesso è inferiore alla radioattività naturale già a pochissima distanza dal nocciolo. Ah, naturalmente è meglio sorbirsi le emissioni di una centrale a carbone/gas/petrolio perché almeno non è nucleare...

 

Il vero problema del nucleare sono i costi e la disponibilità di uranio, il resto è fuffa. D'altra parte la stima delle riserve di uranio è controversa e poi le centrali di IV generazione potrebbero praticamente risolvere il problema disponibilità, purtroppo la strada da percorrere è ancora lunga.

27
01 Mar 2008
alle 15:25

Zeder

Io non darei tanto per scontata la costruzione di nuove centrali nucleari, anche se sicuramente è probabile. Del resto si tratta di una tendenza mondiale, dopo 15 anni in cui di nuove centrali nucleari non ne costruiva più (quasi) nessuno. 

Dal punto di vista giurico però non ci sarebbe neanche bisogno di cavilli, visto che non esiste nessun vincolo legale alla costruzione di nuove centrali. I quesiti del referendum del 1987 riguardavano altre questioni ed ebbero un valore più simbolico che pratico: infatti, dopo il referendum, il governo impose una moratoria di 5 anni (quindi scaduta da 15 anni) per la costruzione di nuovi impianti, blocco la costruzione di quelli di Trino 2 e Montalto, chiuse quello di Latina e sospese l'attività di Trino 1 e Caorso. La chiusura definitiva delle centrali avvenne nel 1990, su scelta del CIPE (contro la volontà del parlamento? non ricordo bene quale fu la questione...). Ma se già nel 1990 avvessero scelto di far ripartire Trino 1 e Caorso non ci sarebbero stati problemi di ordine giuridico.  

@redarrow massima solidarietà. Abitando a due chilometri da una raffineria so bene cosa comporta...

26
01 Mar 2008
alle 15:16

Altroquando

Per i pro-nucleare ( che non è nucleare, ma atomico, in realtà): spero che ve la costruiscano a 500m da casa, in modo da poterne apprezzare TUTTI i benefici effetti, magari anche a livello di "abbronzatura".

 

Magari al terzo tumore dei vostri figli un minimo di cervello si riaccende. 

25
01 Mar 2008
alle 15:09

Cataldo

Credo che la messa in cantiere di una scelta nucleare in Italia sia impossibile a questa classe dirigente. Si faranno grandi investimenti all'estero.

23
01 Mar 2008
alle 14:50

Rolando G

Visto che importiamo una fetta del nostro fabisogno da centrali nucleari francesi a sto punto se ne costruiamo 2 o 3 anche qua non dovrebbe far male a nessuno... Quelle di nuova generazione sono molto buone.L'uranio per ora c'è e se il prezzo aumentasse anche di molto non influirebbe troppo sui costi dell'energia visto che ciò che costa è la centrale e non(in proporzione) il combustibile al contrario di quelle a gas petrolio o carbone.

Paura per eventuali rotture del nocciolo? ormai ci sono pokissime probabilità e consideriamo anche il fatto che se succedesse qualche cosa il Francia sarebbe come averne una in Italia quindi...  

La costruzione di centrali nucleare non risolve assolutamente la crisi (picco) ma almeno da quella variabilità di fonti energetiche  indispensabile nel dopo petrolio visto che sappiamo tutti che con solo  eolico solare e biomasse non si va da nessuna parte... Spero solo che se si dovessero costruire C.nucleari venga poi avviato un progetto anche per le energie rinnovabili.

Vedrete che se non si potrà piu accendere il pc e elettrodomestici diventiamo immediatamente meno ecologisti e a favore di qualsiasi tecnologia ci permetta di es. andare sul blog della Billi  :)

22
01 Mar 2008
alle 14:21

Roberto

Un sito per la prima centrale: http://tinyurl.com/2wnowm

21
01 Mar 2008
alle 14:10

Piero

@proprio per questo, si faranno in poco tempo. Basta spegnere per un giorno la luce e gli Ialiani diventeranno i piu' grandi nuclearisti d'europa.

20
01 Mar 2008
alle 14:05

Geppo

Se in Italia non si riescono neanche a fare i termovalorizzatori, le discariche, i rigassificatori e le tav, come si pensa di fare le centrali nucleari? Dove si pensa di farle? Come si convincono le popolazioni locali?

19
01 Mar 2008
alle 14:03

viking78

@ zeder. Si è capito benissimo che il vento che gonfia la vela è quello del nucleare bipartisan... quindi dò per scontato che si farà. La mia curiosità è più che altro sul modo in cui passerà l'atomo salvifico. Se in modo del tutto fantasioso ed italico del cavillo e del sinonimo nel decreto legge (ad esempio spacciando il 'nuovo' nucleare come una tecnologia non associabile alla tecnologia sulla quale ci si è espressi nel referendum) oppure con una sapiente regia di blackuot-informazione-esperti compiacenti all'americana in stile 'Armi di distruzione di massa di Saddam'.  Il tempo delle belle speranze è finito. Ora mi voglio godere lo facelo di questi anni su uno sdraio al sole sorseggiando gazzosa...

@ redarrow massima solidarietà. Basta con le s.p.a. che fanno utili sulla pelle della gente. La terra è la vostra e dovete decidere voi.


18
01 Mar 2008
alle 14:03

Solar

Elezioni: Veltroni, "Energia solare per puntare al risparmio"


GROSSETO - Walter Veltroni risponde chiaramente al punto del programma del Pdl sul ritorno all'energia nucleare proponendo il ricorso alle energie alternative, quali il solare, e una ''grande riconversione industriale'' che punti al risparmio. ''E' una riduzione dei consumi energetici - ha spiegato - che ci puo' aiutare a non rimanere dipendenti dal prezzo del barile''.

(Agr)

17
01 Mar 2008
alle 14:02

Debora/Petrolio

Fossi in voi, io rifletterei bene sulla parola "fabbisogno"...

;-) 

16
01 Mar 2008
alle 13:19

redarrow

In Abruzzo stiamo combattendo una battaglia contro i politici corrotti e l'ENI x evitare che distruggano un intero territorio agricolo x una raffineria totalmente inutile.... ora siamo alle minacce e ai ricatti:

ABRUZZO. Martedì prossimo potrebbe essere la giornata decisiva per conoscere il futuro del Centro Oli di Ortona. Mentre il fronte del No si sente vicino alla vittoria, il fronte del sì (l'Eni) appare preoccupato e annuncia l'apertura di un possibile contenzioso con la Regione.

La situazione è intricata e contraddittoria e l'Eni non esclude la possibilità di aprire un contenzioso nel caso in cui la Regione facesse un passo indietro.
Stamattina il segretario generale della presidenza della Giunta regionale, Lamberto Quarta, ha incontrato i vertici dell'Eni, nella sede di viale Bovio a Pescara che hanno esposto tutte le loro perplessità.
Quarta ha reso noto di aver «registrato la preoccupazione espressa dall'Eni per l'eventuale approvazione di una norma di legge regionale tesa a sospendere l'efficacia di tutte le autorizzazioni ottenute per l'avvio dei lavori del centro oli di Ortona».
Secondo quanto riferito dal segretario generale dopo il colloquio, il «disegno di legge determininerebbe, infatti, l'apertura di un contenzioso, considerati i cospicui investimenti già operati sulla base delle autorizzazioni avute e di un lungo iter che non ha mai registrato un solo parere contrario».
«Le iniziative per bloccare le attività dell'Eni», hanno spiegato le rappresentanze sindacali dell'azienda petrolifera, «sta già causando ritardi e slittamenti delle autorizzazioni per la perforazione dei pozzi Gagliarda 1 e Crecchio e rischia di compromettere l'intera realizzazione del centro Oli».
L'azienda sottolinea «la gravità» di quello che sta accadendo, dal momento che «è pendente un giudizio del Tar circa la correttezza e la legittimità dell'iter procedurale fino ad ora eseguito».
E martedì prossimo anche i rappresentanti dell'Eni saranno presenti per una «vivace protesta» nel corso del consiglio regionale .
Quarta ha quindi ribadito «la volontà dell'Esecutivo regionale di voler rispettare la legislazione vigente» ed ha annunciato il proposito di attendere la sentenza del Tar Abruzzo, prevista per il 5 marzo, e, successivamente, la riconvocazione della conferenza di servizi, durante la quale confrontare lo studio dell'Istituto Mario Negri sud con gli elaborati proposti dall'Eni.
Il segretario generale ha dichiarato di aver avuto dalla Società «piena disponibilità ad attendere la sentenza del Tar, a confrontarsi in sede di conferenza e ad accogliere e a proporre essa stessa ulteriori innovazioni del progetto industriale, con ciò ribadendo anche la piena compatibilità dell'insediamento con la tutela della salute e del territorio circostante».

STASERA IL FRONTE DEL NO A VACRI

Si aprirà questa sera alle 19.30 la seduta del Consiglio comunale di Vacri, alla presenza dei sindaci di Francavilla al Mare, Miglianico, Ripa Teatina, Villamagna, Casacanditella, Vacri, San Martino sulla Marrucina, Fara Filiorum Petri, Pretoro, Rapino, Tollo, Crecchio, Casalincontrada, con il sostegno dell'Unione dei Comuni delle Colline Teatine e di molte associazioni culturali ed ambientaliste della vallata: all'ordine del giorno l'esame, l'approvazione e la sottoscrizione di un documento che spiegherà i motivi della contrarietà della popolazione locale alla realizzazione di un impianto che, dicono, sia stato subìto e non concertato.
L'idea è stata del sindaco, Antonio D'Aristotile, che ha raccolto attorno alla sua protesta tutte le amministrazioni i cui territori saranno pesantemente condizionati dall'eventuale installazione del Centro Oli.
29/02/2008 14.49

 http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=14148

15
01 Mar 2008
alle 13:09

zeder

Un parere referendario è vincolante?

Non esiste giuridicamente NESSUN ostacolo alla costruzione di centrali nucleari in Italia (la moratoria è scaduta da 15 anni).

per quanto riguarda il divieto all'Enel di partecipare alla costruzione di centrali all'estero, diciamo solamente che l'Enel controlla/gestisce circa una decina di centrali nucleari tra Francia, Spagna e Slovacchia. Credo abbia una quota molto rilevante pure nella società che controlla la Superphoenix.

Del resto, non credo che in Italia un risultato referendario sia mai riuscito a imporre niente alla politica (esempi: finanziamento pubblico ai partiti, responsabilità civile dei giudici, abolizioni di ministeri. eccezioni: non me ne viene in mente nessuna.) 

14
01 Mar 2008
alle 12:28

viking78

scusate ho un casino con Alice

13
01 Mar 2008
alle 12:26

viking78

@ Alessandra se vuoi approfondire un pò la questione nucleare ecco un buon link dove si affronta il discorso a 360°. 

http://www.ecoage.it/energia-nucleare-introduzione.htm

Anche in wikipedia c'è qualcosa... anche l'argomento è trattato come su un libro di sQuola...

@ cataldo tu che sei sgamato: tutti questi politici che parlano di nucleare come pensano di bypassare il fatto che un parere referendario è vincolante? Un'altra porcata o un massiccia campagna di terrore blck-out per un'altro referendum? 

12
01 Mar 2008
alle 12:25

viking78

@ Alessandra se vuoi approfondire un pò la questione nucleare ecco un buon link dove si affronta il discorso a 360°. 

http://www.ecoage.it/energia-nucleare-introduzione.htm

Anche in wikipedia c'è qualcosa... anche l'argomento è trattato come su un libro di sQuola...

@ cataldo tu che sei sgamato: tutti questi politici che parlano di nucleare come pensano di bypassare il fatto che un parere referendario è vincolante? Un'altra porcata o un massiccia campagna di terrore blck-out per un'altro referendum? 

11
01 Mar 2008
alle 11:46

viking78

@ Alessandra se vuoi approfondire un pò la questione nucleare ecco un buon link dove si affronta il discorso a 360°. 

http://www.ecoage.it/energia-nucleare-introduzione.htm

Anche in wikipedia c'è qualcosa... anche l'argomento è trattato come su un libro di sQuola...

@ cataldo tu che sei sgamato: tutti questi politici che parlano di nucleare come pensano di bypassare il fatto che un parere referendario è vincolante? Un'altra porcata o un massiccia campagna di terrore blck-out per un'altro referendum? 

10
01 Mar 2008
alle 11:40

tapro

Il progetto di tornare al nucleare oggi sembra tanto l'italietta mussoliniana che voleva un impero coloniale quando l'epoca degli imperi coloniali era ormai al tramonto.

Come al solito arriviamo sempre in ritardo.

D'altra parte non mi stupisco che il Nanetto non parli di energie alternative, la parola "alternativo" è troppo di sinistra. Non importa se sia una soluzione. Il nucleare è di destra, quindi va bene.

Mi sembra evidente che i costi di progettazione e produzione di una o più wind farm, o di una o più centrali a solare termodinamico non siano neanche paragonabili a quello di una sola centrale nucleare.

E' altresì evidente che la popolazione è più propensa ad accettare una batteria di turbine eoliche o una centrale solare che una centrale nucleare.

Ma non importa. Perfino negli USA fanno le wind farm, in Spagna centrali solari.

Innovazione, cambiamento: parole che spaventano i vecchi.

 

9
01 Mar 2008
alle 11:13

Dylan

Lo stupore è fuori luogo. Il movimento per un ritorno del nucleare è trasversale e strisciante in tutta Europa. E' solo la plateale conferma del fatto che il problema climatico è un comodo paravento volto a coprire la probabile crisi energetica.

8
01 Mar 2008
alle 11:10

francesco G

Ma dai il nucleare il picco uranio non è molto lontano da quello del petrolio con la prduzione attuale dubito che riescano a coprire un fabbisogno significativo poi tutti i paesi come germania e anche USA vogliono entro il 2020 (uso intensivo rinnovabile) ridurre il nucleare data in cui l'uranio sarà in calo (sono gli stessi nuclearisti a dirlo, ad esmp. IEA) se inizziassimo a costruire centrali fra 15 anni non ci sarà abbastanza uranio per soddisfare la richiesta (i costi poi aumentano) insomma sarebbe l'ennesimo sperco se fanno una cosa del genere è la volta buona che finiscano al rogo; per la quarta generazione prima del 2030 non se nè fa niente ci sono anche problemi di costo da risolvere, chi dice che non c'è abbastanza spazio , prima di parlare voglio dei conti che lo dimostrano, non mi interessano le solite parole senza nulla di concreto; un sistema fot. intorno o anche meno di 1000 euro a kwp per vent'anni è sicuramente più convenite del nucleare ; scusate ma BASTA con questa disinformazione l'unica tecno. nucleare che appoggio sono le trasmutazioni a debola energia come la fusione fredda e altro. Ma lo volete capire che lo fanno per intascarsi loro quei soldi? secondo voi non useranno i soldini pubblici? nè dubito un bel magna magna

7
01 Mar 2008
alle 10:27

luca

berlusconi in un paese normale sarebbe già in carcere .. quel buffone dovrebbe marcire a vita per mondadori .. tangenti alla guardia di finanza .. falso in bilancio .. europa 7 ... colpo di stato x la legge elettorale ..e tutto il resto ...

6
01 Mar 2008
alle 09:54

Nuclear

ENERGIA: RUSSO (FI): CON SOLE E VENTO NON SI COPRE FABBISOGNO

Roma, 29 feb. (Adnkronos) - ''Della Seta e' contro l'energia nucleare perche' sogna un vento potente che soffi sulle pale sistemate dovunque e un cocentissimo sole capace di fornire l'energia necessaria al fabbisogno italiano. Il responsabile ambiente del Pd dimentica pero' che per ottenere i risultati sperati sarebbe necessario irradiare una superficie superiore a quella dell'Italia. Particolare trascurabile, che agli uomini del partito democratico soprattutto in campagna elettorale poco interessa visto che c'e' da sostenere, con leggerezza e sorriso sulle labbra, tutto e l'esatto contrario di tutto''. Lo dichiara il parlamentare di Forza Italia, Paolo Russo, spiegando che ''per fortuna non tocchera' a queste persone governare. Altrimenti -rimarca l'azzurro- staremmo come stiamo: benzina alle stelle, rigassificatori praticamente vietati ed energia nucleare bandita in Italia ma acquistata dall'estero''.

5
01 Mar 2008
alle 09:23

alessandra

Scusate l'errore ^__^

4
01 Mar 2008
alle 09:22

alessandra

Per favore, tutto tranne il nucleare. Non sono d'accordo per niente.

Forse sono prevenura, forse oggi gli impianti sono sicuri... Non lo so!

So solo che credo esistano altre forme di energia.

Alessandra

3
01 Mar 2008
alle 09:09

Cataldo

Parlando di politica e di elezioni vi segnalo questo articolo di W. Blum, opportunamente tradotto su DonChisciotte da L. Tombolesi.

PS La fotografia di ieri alle 23:00 con tutti gli indici mondiali negativi, tranne la Cina arriva dopo che sui mercati si era visto di tutto, by back, delisting, ed altre manovre  del genere.  Vedremo se continuerà questo accanimento terapeutico.

W. Blum ..()..  Un altro interessante punto di vista sul sistema elettorale americano viene dal leader cubano Raúl Castro, che ha osservato di recente come gli Stati Uniti mettano uno contro l’altro due partiti identici, e scherzando ha detto che la scelta fra un repubblicano e un democratico è come scegliere fra lui e suo fratello Fidel.

“Potremmo dire che a Cuba abbiamo due partiti: uno guidato da Fidel e uno guidato da Raúl, quale sarebbe la differenza?” ha chiesto. “È la stessa cosa che accade negli Stati Uniti [...] i due sono la stessa cosa. Fidel è un po’ più alto di me, lui ha la barba e io no.”[6]

2
01 Mar 2008
alle 08:54

Antonello

Con Berlusconi energia a gogò tramite nucleare e ritornano i bei tempi di una volta. Veltroni invece (si fà per dire) sostiene che con lui ritorna il Boom degli anni '60.

Mi sà che ci sarà un altro tipo di Boom...

1
01 Mar 2008
alle 08:03

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento
Post in evidenza su Blogosfere